A preoccupare gli operatori, soprattutto, la mancanza di una guida operativa
del gruppo dopo l'uscita di Morchio, in attesa della nomina del nuovo ad,
presumibilmente nel consiglio di amministrazione del prossimo primo giugno.
Sul tavolo i nodi da risolvere non mancano, a cominciare dal prestito
convertendo da 3 miliardi di euro fino ai rapporti con Gm e l'eventuale
rinegoziazione dell'opzione put su Fiat Auto. Un tema, quest'ultimo, che
dovrà essere affrontato e risolto entro la fine dell'anno.
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C'e' innanzi tutto da dire che non e' la prima volta che il nostro
caroPeppino si prende la porta in faccia.
Sicuramente ricorderete che gia' all'epoca Pirelli ando' via sbattendo la
posrta perche' per una prestigiosa carica gli fu preferito un tal Carlo
Buora , plenipotenziario di Mediobanca in Pirelli. Certo ando' via con un
bel po' di quattrini frutto anche dei premi per essere riuscito a vendere (a
rifilare?) agli americani della Corning e della Cisco per ben 8000 miliardi
due rami d'azienda che poi si sono rivelati un disastro colossale (sia i
sistemo ottici terrestri che la tecnologia dei componenti ottici hanno avuto
un enorme rallentamento del business e la Corning ha praticamente licenziato
la maggior parte dei 500 dipendenti che Pirelli gli aveva "venduto").
Inoltre non credo proprio che il rilancio della Fiat sia "solo" opera sua
visto che e' in Fiat da 15 mesi, troppo pochi per pensare ad un suo
esclusivo merito: la sola progettazione e lancio dei nuovi modelli si
estende su un lasso di tempo molto superiore. Che dire poi dell'affare di
Melfi... si e' comportato come un elefante in un negozio di porcellane:
posizioni dure all'inizio ma alla fine ha dovuto dare praticamente tutto
quello che chiedevano le maestranze ... ma ha perso, a suo dire, 40.000
auto. In un periodo di "conciliazione" sociale (vedi ultimi discorsi di
Montezemolo e Fazio) queste posizioni non credo siano ben viste. A mio
parere Peppino Morchio e' un ottimo manager operativo ma non ha
assolutamente il carisma e la capacita' per ricoprire un doppio incarico di
tale portata in Fiat, in uno dei salotti buoni della finanza e
dell'industria italiana.
E' vero pero' che lascia in Fiat in posizioni di altissimo rilievo due fidi
scudieri (Roberto Pisa e Eugenio Razelli rispettivamente Responsabile delle
Corporate Iniziatives e Responsabile del Business Development and Strategis
(!) - entrambi provenienti da Pirelli (che coincidenza...). Cosa faranno?
Corporate Initiatives Roberto Pisa