Nessuno sa niente riguardo a DIRECTA o FINECO?
FONTE WEBSIM.IT:
Il Conto Arancio offerto da ING Direct è un vero e proprio conto
corrente offerto da un istituto bancario olandese tramite la propria
succursale italiana. La Ing Direct, in quanto banca europea, è
sottoposta alla vigilanza delle autorità del proprio paese e della Banca
d'Italia. Allo stato, non risulta aderire al Fondo Interbancario di
Tutela dei Depositi, ma dovrebbe aderire ad un analogo sistema di
garanzia olandese che, in caso di insolvenza della banca, provvede a
rimborsare i depositi dei correntisti, ai sensi della Direttiva CEE
94/19/CE, almeno fino a 20.000 euro.
E' quindi certamente opportuno limitare la propria esposizione entro
tale somma anche se si deve ricordare che la ING Direct fa parte di uno
dei maggiori gruppi assicurativi e bancari del mondo ed è quindi assai
improbabile un suo improvviso fallimento.
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> ING Direct (conto Arancio) in caso di fallimento rimborsa solo fino a
> 20.000 euro
>
> Nessuno sa niente riguardo a DIRECTA o FINECO?
>
A parte il fatto che tutte le SIM italiane aderiscono obbligatoriamente
al Fondo Nazionale di Garanzia (http://www.fondonazgaranzia.it) che
fornisce ai privati che risultassero ad ogni modo danneggiati dal
fallimento di una SIM italiana un risarcimento fino all'importo di
20,000 Euro per persona...
a parte questo, dicevo, si ritiene normalmente che le Banche come
depositarie di fondi siano "più sicure" delle SIM, in quanto alla
peggio, in ultima istanza, ci si aspetta a coprire l'eventuale buco
intervenga la Banca d'Italia, che invece non ha alcun obbligo morale del
genere nei riguardi delle SIM.
Ciò è in parte corretto e in parte sviante, perché ignora che i due tipi
di istituti finanziari sono molto diversi:
le Banche possono (anzi è proprio il loro mestiere) destinare una
percentuale elevata dei fondi dei clienti ad altri scopi, ad esempio li
possono prestare alle industrie.
Ed è proprio questa loro funzione economica che rende tecnicamente
possibile che a causa ad esempio di "prestiti andati a male" - questi
fondi non siano poi presenti nel momento in cui il cliente li vuole
ritirare e si verifichi in altre parole un fallimento/insolvenza...
Ed è anche normale che per evitare questi episodi che sarebbero
distruttivi per l'economia, la Banca Centrale si dia da fare
controllando i bilanci delle Banche, fissando tetti percentuali massimi
agli impieghi dei fondi dei clienti, e "lasciando capire" (non mi pare
infatti che ci siano impegni formali) che alla peggio ci metterebbe una
pezza essa stessa.
Questa funzione, che è poi la ragione primaria dell'esistenza di una
"Banca Centrale" (che si affermò nell'800 appunto, dopo un certo numero
di gradevoli fallimenti bancari), ha l'effetto di rendere più sicuro e
affidabile il sistema finanziario e va anche a beneficio dei clienti
delle SIM, come vedremo.
Le SIM (il cui andamento di bilancio comunque è anch'esso
sistematicamente controllato dalla Banca d'Italia...) invece dei fondi
di proprietà dei clienti lasciati in deposito, non possono assolutamente
fare altro uso che impiegarli per eseguire le disposizioni dei clienti e
senza compensazioni tra un cliente e l'altro: le SIM debbono entro 24
ore da quando hanno ricevuto i fondi depositarli in una banca in un
conto - è il cosiddetto "conto terzi" - rigorosamente separato daii
fondi di proprietà della SIM.
Non possono - sia chiaro - nemmeno investirli - se non lo richiede il
cliente - in BOT e CCT perché anche questi potrebbero deprezzarsi
Se quindi ad esempio un cliente fa acquisti maggiori delle sue
disponibilità perché la SIM lo lascia "operare a credito" o perché il
sistema di controllo della copertura fa un errore, i maggiori fondi
necessari a pagare gli acquisti, non possono essere prelevati dal conto
terzi, perché lì "quel" cliente non ha più nulla, ma debbono uscire dai
fondi propri della SIM...
Il corrispettivo di questi meccanismi (che valgono tanto per le SIM
italiane, quanto per i broker on line americani, perché comuni agli
intermediari non bancari di tutti i paesi sviluppati) è che in caso di
fallimento dell'intermediario i creditori si possono rivalere solo sui
fondi propri dell'intermediario, mentre il contenuto del "conto terzi",
resta immune e, senza bisogno di interventi della Banca d'Italia,
disponibile a fornire integrale rimborso ai legittimi proprietari.
Ma questo allora vuol dire che le SIM sono addirittura "più sicure delle
banche"?
Assolutamente no; il conto terzi di una SIM sta appunto in una o più
banche, e alla fine la sua sicurezza non può essere quindi maggiore di
quella del sistema bancario stesso...
Ora, a quanto posso ricordare, questo sistema funziona molto bene:
ultimamente quali SIM - o broker esteri - sono infatti "in concreto"
falliti sottraendo ai legittimi proprietari i fondi "lasciati in
deposito" ?
(N.B. qui non si parla di fondi "lasciati in gestione e gestiti male",
ma solo di fondi "lasciati in deposito" come avviene nel Trading On
Line)
Cordiali saluti
Mario Fabbri
------------------------
Amministratore Delegato
DIRECTA SIMpA
A me risulta che il limite sia stato ampliato a 200 ml di vecchie lire.
Tuttavia riferimenti legislativi, o un nuovo statuto successivo a quello
citato nel sito che ha indicato,non riesco a trovarne in rete.
Solo due "articoli" asseriscono questo aumento ( fino a 200ml):
http://www.fitd.it/garanzia_depositanti/garanzia_dep.htm
http://www.fitd.it/index.htm
Ma di riferimenti normativi o statutari, gli unici che possono dare la
certezza
del diritto, non ne trovo.
Puo' dirci qualche cosa di piu' magari citando anche eventuali leggi o
eventuale nuovo
statuto del fondo di garanzia dove si parla di questa estensione?
Alberto
E lo fanno molto fumosamente, perchè sembrerebbe che in Italia sia sempre
stato di 200ml e che tra un anno dovremmo adeguarci alla norma europea
20.000 euro (questo non lo dice).
Saluti
Pelko Gianfranco
> E lo fanno molto fumosamente
Su it.economia.banche c'e' una risposta *ufficiale* del FITD, a proposito di
ING DIRECT.
Forse puo' aiutare.
--
Saluti. Fred®
Diciamo che il fondo interbancario ha detto ufficialmente che il limite e'
di circa 200ml per depositante.
Tuttavia l'amministratore delegato di Directa ha parlato di altri limiti:
"A parte il fatto che tutte le SIM italiane aderiscono obbligatoriamente
al Fondo Nazionale di Garanzia (http://www.fondonazgaranzia.it) che
fornisce ai privati che risultassero ad ogni modo danneggiati dal
fallimento di una SIM italiana un risarcimento fino all'importo di
20,000 Euro per persona..."
Poiche' ritengo il Dr. Fabbri altrettanto autorevole, non riesco piu' a
capire quale cifra sia quella giusta.....
Alberto
> > A parte il fatto che tutte le SIM italiane aderiscono obbligatoriamente
> > al Fondo Nazionale di Garanzia (http://www.fondonazgaranzia.it) che
> > fornisce ai privati che risultassero ad ogni modo danneggiati dal
> > fallimento di una SIM italiana un risarcimento fino all'importo di
> > 20,000 Euro
>
>
> Puo' dirci qualche cosa di piu' magari citando anche eventuali leggi o
> eventuale nuovo
> statuto del fondo di garanzia dove si parla di questa estensione?
In queste cose è normale "non saper mai...": domani girerò la questione
e i riferimenti al nostro "esperto" di normative (che riteneva - di
primo acchito - sempre validi i 20.000 euro)e faremo una ricerca più
approfondita.
Poi Vi saprò dire
> Poiche' ritengo il Dr. Fabbri altrettanto autorevole, non riesco piu'
a
> capire quale cifra sia quella giusta.....
Azz... ma allora sei de coccio!
Pardon... Sig. Alberto, forse non mi sono spiegato bene.
:-)
L'ing. Fabbri e' (non autorevole) autorevolissimo per altre cose, lo
lasci tranquillo...
il FITD e' stato chiarissimo:
[...]
L'adesione delle succursali di banche comunitarie non è dunque
obbligatoria
ma volontaria e nel caso specifico la Ing Direct NON aderisce al FITD
pertanto la tutela del depositante è garantita dal Fondo Olandese con il
limite di 20.000 Euro. L'estensione della copertura del FITD fino a
103.291,38 Euro (equivalente a 200 milioni di Lire) NON è pertanto
applicata
sul "Conto Arancio".
Ergo, la copertura prevista per le banche italiane (per le quali, tutte,
c'e' *obbligo* di adesione), al momento e' fino a 200milioni di vecchie
lirette. Se te lo dice il Fondo Interbancario (che vive di questo) credo
che ci puoi credere.
Rammento che le banche in Italia non possono fallire pero' possono
incappare in procedure pre-fallimentari. Il Fondo interviene a tutela
dei *depositi* proprio in questi casi.
Se poi verranno recepite disposizioni comunitarie (peggiorative), ne
parleremo a suo tempo.
Cuntent? :-)
Ciao. Fred®
Ma.....ma signor moderatore!!....Le pare un linguaggio consono alla sua
funzione?;-)
Si lasci guidare............ two opinions is meglio che one.;-)
Alberto
> Alberto Antonelli <alba...@tin.it> wrote:
>
> > > A parte il fatto che tutte le SIM italiane aderiscono obbligatoriamente
> > > al Fondo Nazionale di Garanzia (http://www.fondonazgaranzia.it) che
> > > fornisce ai privati che risultassero ad ogni modo danneggiati dal
> > > fallimento di una SIM italiana un risarcimento fino all'importo di
> > > 20,000 Euro
> >
> >
> > Puo' dirci qualche cosa di piu' magari citando anche eventuali leggi o
> > eventuale nuovo
> > statuto del fondo di garanzia dove si parla di questa estensione?
>
> In queste cose è normale "non saper mai...": domani girerò la questione
> e i riferimenti al nostro "esperto" di normative (che riteneva - di
> primo acchito - sempre validi i 20.000 euro)e faremo una ricerca più
> approfondita.
Mi fanno notare, come forse avrete già rilevato, che nel discorso sono
entrate due istituzioni con funzioni simili, ma profili diversi e che
vanno tenute distinte:
- il Fondo Nazionale di Garanzia (http://www.fondonazgaranzia.it), a cui
aderiscono (obbligatoriamente) SIM e Banche che "svolgono servizi di
investimento" per i privati e che ha un massimale di 20.000 euro
- il Fondo Nazionale di Tutela dei Depositi (http://www.fitd.it) a cui
aderiscono le sole Banche italiane che hanno depositi di privati, e che
ha un massimale di 200 milioni di lire.
Riferimenti normativi
Fondo Nazionale di Garanzia: art 62 dlgs 415 del 1996
Fondo Nazionale di Tutela dei Depositi: dlgs 659 del 1996
(per lo statuto del FITD vedi in particolare
http://www.fitd.it/normative/stat_reg/statuto_regolamento.pdf)
La ringrazio per le puntuali informazioni.
Alberto Antonelli
> Fondo Nazionale di Tutela dei Depositi
Fondo Interbancario di Tutela dei depositi