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Termini di non stornabilità

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Paolo

unread,
Jan 31, 2004, 10:39:08 AM1/31/04
to
Salve a tutti, sono nuovo e ho da sottoporvi una questione:
Se io verso sul mio contocorrente un assegno e dopo 8 mesi la banca mi
riaddebita l'importo dell'assegno perchè nel frattempo si è accorta che ho
girato in modo errato l'assegno è tutto regolare o valgono i termini di "non
stornabilità".

Vi ringrazio in anticipo spero che mi possiate aiutare

Ciao
Paolo

Vinicio Loncagni

unread,
Jan 31, 2004, 4:22:13 PM1/31/04
to
Tratto dal messaggio w_PSb.171965$VW.70...@news3.tin.it di Paolo:

> ...è tutto regolare o valgono i


> termini di "non stornabilità".

I termini di "non stornabilità" valgono solo tra banche.
Per i rapporti tra banche e clienti vale il codice civile, cioè i soliti
10 anni.

Spiegazione.

Versi l'assegno, e nessuno si fa vivo entro i 15 giorni di
"stornabilità".
Quindi si ritiene abbia avuto buon fine.

Non capisco perchè si accorgano dopo otto mesi di qualcosa di
irregolare...
L'unica cosa che mi viene in mente è che il traente l'assegno abbia
fatto storie.
Cioè, sia andato a dire alla sua banca "Non mi risulta che quell'assegno
sia stato regolarmente addebitato".
Loro l'hanno ripescato dall'archivio, ed effettivamente c'era qualcosa
di sbagliato.
L'assegno ha rifatto il percorso al contrario ed è tornato a te.

Eccoci qua: la non stornabilità vale solo tra banche.
Cioè la TUA banca poteva dire alla corrispondente che trasmetteva
l'addebito:
"Paolo ha chiuso il conto tre mesi fa, ora non so dove è finito,
arrangiati"
o anche
"Paolo non ha soldi, il suo indirizzo è questo, fatti rendere
direttamente da lui i soldi".

L'altra banca, quella su cui era tratto l'assegno, non poteva raccontare
storie al proprio cliente: se la girata era irregolare, l'assegno, otto
mesi fa, non doveva essere addebitato.
Gli accordi di non stornabilità le vietano di rivalersi sull'altra banca
(se quella non approva: nel tuo caso, ha approvato, quindi non si sono
posti il problema).
Quindi può agire solo contro chi ha illecitamente incassato l'assegno,
quindi... contro di te.

In sintesi:
il sistema bancario nel suo insieme ha tutti i diritti, entro i termini
di prescrizione ordinaria, di farsi rendere soldi irregolarmente
introitati.
Se non ti fosse arrivato l'addebito direttamente dalla tua banca,
sarebbe arrivata l'intimazione al pagamento dall'ufficio legale
dell'altra banca.

Altre ipotesi e altre spiegazioni non mi vengono in mente.
Qualcuno ha qualche altra idea?

Ciao ciao


--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
http://web.tiscali.it/vinicius_verbanus
http://web.tiscali.it/vinicius_pallantiae/
...non trattano di soldi, ma possono interessare...


Riph

unread,
Jan 31, 2004, 3:35:22 PM1/31/04
to
Nelle news:
Paolo diceva:

> Salve a tutti, sono nuovo e ho da sottoporvi una questione:
> Se io verso sul mio contocorrente un assegno e dopo 8 mesi la banca mi
> riaddebita l'importo dell'assegno perchè nel frattempo si è accorta
> che ho girato in modo errato l'assegno è tutto regolare o valgono i
> termini di "non stornabilità".
>
Che significa "ho girato in modo errato l'assegno"?

Paolo

unread,
Jan 31, 2004, 6:49:07 PM1/31/04
to

"Riph" <ri...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:bvh373$rs41i$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de...

Significa questo:
Io sono il titolare dell'impresa individuale, un mio cliente mi paga con un
assegno di cui io sono il beneficiario, mio padre (collaboratore) prende
l'assegno e lo versa in banca facendo la girata lui perchè aveva da versare
3 assegni due intestati a lui e 1 a me fa confusione e gira con la sua firma
il mio.

Una bella confusione ma la cosa più bella è che l'assegno viene negoziato
senza problemi e incassato ed è solo dopo otto mesi che mi arriva in una
busta l'assegno con la lettera di addebito.

Ciao
Paolo

Paolo

unread,
Jan 31, 2004, 6:44:25 PM1/31/04
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
news:bvh715$qrtk4$1...@ID-68310.news.uni-berlin.de...

> Tratto dal messaggio w_PSb.171965$VW.70...@news3.tin.it di Paolo:
>
> > ...è tutto regolare o valgono i

> > termini di "non stornabilità".
>

[ADMIN]
Quotare i post
a cui si risponde
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
Saluti. [ADMIN]
.
Grazie pe la lucidissima spiegazione però c'è qualcosa che non capisco
accredito regolare dopo 8 mesi addebito e mi dicono di cancellare la
girata
sbagliata riversare l'assegno con la girata regolare e a questo punto
arriva
la sorpresa l'assegno è scoperto e non protestabile perchè è trascorso
il
termine (infatti sono passati 8 mesi).
Quello che voglio dire è che la procedura mi sembra alquanto strana ed
inoltre io sapevo che l'addebito a seguito di una cosa del genere deve
essere prima comunicato e poi eseguito invece a me è successo il
contrario,
mi hanno spedito l'assegno che è tornato indietro con un estratto
conto in
cui c'è l'addebito già effettuato mentre in questi casi le norme sulla
trasparenza pubblicizzate dalle banche dicono che l'addebito deve
essere
concordato con il correntista.

Cmq grazie per la spiegazione anche se mi rimane il dubbio sul modo di
procedere della mia banca anche perchè sapevo che le banche devono
verificare la regolare continuità delle girate prima della
negoziazione e
inoltre credo che qui si possa parlare anche di negligenza.

Grazie
Paolo


letttore

unread,
Feb 1, 2004, 3:48:54 AM2/1/04
to
"Riph" <ri...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:bvh373$rs41i$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de...

> Che significa "ho girato in modo errato l'assegno"?

Appena entrato in banca, mi dissero che gli assegni andavano "girati come
davanti".

Il davanti è la riga "all'ordine", sopra la firma e sotto l'importo in
lettere.

Se l'assegno è a favore della ditta Pinco Pallo srl, la girata deve essere
" per ditta Pinco Pallo srl, l'amministratore ", e relativa firma.
Il più delle volte, basta il timbro della ditta con uno scarabocchio sopra.

Se è a favore della signora Katia Baudo, e quella dietro firma "Katia
Ricciarelli", la girata è irregolare.
Dovrebbe firmare "Katia Ricciarelli in Baudo", e nessuno potrebbe opporsi.

I titoli onorifici non valgono ( Ecc.Sig. Dott. Berlusconi può semplicemente
girare Silvio Berlusconi).
Sono fondamentali, invece, le ragioni sociali delle ditte: se uno intestasse
un assegno a FIAT SRL, è da pagare proprio alla FIAT SRL. La Fiat "normale"
(che è SPA) non può negoziare l'assegno.

Riverisco.

l

--
... mi spiace constatare come ci siano persone che, pur non
essendo assolutamente informate, si presentino come i latori del sapere
assoluto.
Vinicio Loncagni, 21/01/04 su questo ng

Riph

unread,
Feb 1, 2004, 9:25:53 AM2/1/04
to
Nelle news:
letttore diceva:

>
> Il davanti è la riga "all'ordine", sopra la firma e sotto l'importo in
> lettere.
>
> Se l'assegno è a favore della ditta Pinco Pallo srl, la girata deve
> essere " per ditta Pinco Pallo srl, l'amministratore ", e relativa
> firma.
Certo, ma è sempre meglio specificare, quando si chiede consiglio/aiuto, le
circostanze in particolare.
Es. al mio amico e collega gli fecero difficoltà sul fatto che aveva versato
un assegno girato con "Bruno Giuliano" mentre il nome del girante "avrebbe"
dovuto essere, e quindi firmare"Giuliano Bruno".

Ma cmq trovo assurdo che queste cose vengano a galla 8 mesi dopo.
Imho.

Ciao

Vinicio Loncagni

unread,
Feb 1, 2004, 3:46:09 PM2/1/04
to
Tratto dal messaggio t5XSb.173703$VW.70...@news3.tin.it di Paolo:

> Quello che voglio dire è che la procedura mi sembra alquanto strana...

Su questo, ti dò ampia ragione.
In 19 anni di banca non mi è mai capitato un caso simile.

>... l'addebito a seguito di una cosa del genere deve
> essere prima comunicato e poi eseguito...

Comunicazione e addebito possono essere contemporanee.
Anzi, a norma di legge la comunicazione l'hai avuta nel momento in cui
ti è arrivato l'estratto conto con l'addebito.

Un errore lo hanno fatto: avrebbero potuto pre-avvertirti
telefonicamente, ma non per chiedere il permesso di eseguire
l'operazione, quanto per spiegarti per bene la vicenda.
Purtroppo, e me ne dolgo sempre, molte banche a trasparenza... meno
uno!
:-((((

La banca su cui era tratto l'assegno non si sarà limitata ad effettuare
un semplice addebito alla tua, ma tra banche si saranno scritte e/o
telefonate.
La scelta del tuo istituto era era:
1 - addebitarti l'assegno ( e, ripeto, sarebbe stato almeno educato
avvertirti telefonicamente...)
2 - fare "lo gnorri", e non accettare l'addebito.
In questo caso, sarebbe stata costretta, come ho già scritto, a
declinare per intero le tue generalità all'altra banca, che avrebbe
smosso il proprio ufficio legale verso di te per riavere i propri soldi.
Così, invece di trovarti un addebito sul conto, ti saresti trovato
un'intimazione al pagamento, magari firmata da un giudice e pure gravata
di spese avvocatizie.

>... sapevo che le banche devono


> verificare la regolare continuità delle girate prima della
> negoziazione e
> inoltre credo che qui si possa parlare anche di negligenza.

Sicuramente, la negligenza c'è sia da parte della tua banca (che non
doveva accettare l'assegno girato da tuo padre, ma pretendere la tua
firma), che da parte della banca su cui l'assegno era tratto, che doveva
verificarne SUBITO la girata
(per gli addetti ai lavori: non entriamo nel merito della procedura
check-trunk, perchè tanto per il cliente è ininfluente).

Già ho scritto che non capisco come la cosa sia potuta venir fuori otto
mesi dopo la negoziazione.
Prima di rinegoziare l'assegno (*se* l'hai fatto: nel tuo messaggio non
si
capisce se il "fuori termine per il protesto" sia una certezza
verificata o solo una possibile eventualità), hai contattato
l'emittente?
L'assegno, anche se non protestato, è sempre un titolo di credito,
valido per iniziare un'azione legale.

Mi sto lambiccando il cervello, ma non mi vengono in mente ipotesi...
costruttive.
Me ne viene in mente solo una, ma quasi fantascientifica: non è che
quello che ti ha fatto l'assegno è poi fallito, e la richiesta di
"esumazione" degli assegni arriva dal curatore fallimentare?

Ciao ciao

VL

Franz

unread,
Feb 6, 2004, 9:31:26 AM2/6/04
to
"Riph" <ri...@virgilio.it> wrote in message news:<bvh373$rs41i$1...@ID-160744.news.uni-berlin.de>...

Aldilà di quello che può essere successo, la banca sui fogli
informativi analitici dovrebbe aver indicato il termine di "non
stornabilita" per assegni versati alla clientela. Quindi non avrebbe
potuto procedere al riaddebito dell'importo versato se decorsi i
termini pubblicizzati in trasparenza non è stato comunicato nulla al
cliente. Salvo ovviamente cause di forza maggiore che non hanno
permesso il riaddebito nei termini previsti.

Altro concetto è la presunzione di pagamento tra le banche. Lì sono 3
gg. lavorativi dalla data di presentazione all'incasso.

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