> E' vero? Possibile non esistano altri modi per incassare un assegno
> cointestato senza aprire un conto che userei solo per quell'operazione?
Le banche, sono furrrrbe :-(
La soluzione migliore, secondo me, è contattare il compratore e sostituire
l' assegno con altri due.
Ciao ernie
> Le banche, sono furrrrbe :-(
Ma nooo, che dici???
E' solo la tua impressione.
No comment.
> E' vero ?
Sì e no. A me lo farebbero versare su un conto intestato solo a me (con le
cautele del caso e quindi con la partecipazione e girata per l'incasso
anche dell'altro intestatario o una procura verificabile) ma evidentemente
la tua banca non ti ritiene un cliente abbastanza affidabile e/o importante
da proporti soluzioni praticabili.
Si ci avevo pensato ma mi secca terribilmente rompergli le scatole
ancora dopo una faticosa trattativa...
Io a dire il vero pensavo a un libretto postale cointestato, che non ha
costi. Solo che una volta incassato, posso bonificare i soldi di un
libretto verso altri conti o le poste mi farebbero aprire un cc postale,
per cui siamo daccapo? :-)
Cordialità
Gi
Giulia
Giulia
> Volevo dire andate....
In una banca in cui nessuno dei due č conosciuto la vedo dura (anche
cambiarlo con altri assegni).
Non impossibile ma molto difficile.
Max max
Si può fare senz'altro, però metti che chi mi ha firmato l'assegno abbia
una banca on line, che faccio vado a Milano?
Mi sembra impossibile che non ci sia una soluzione facile e legale per
un problema di pagamento che penso avvenga di frequente.
Ma va, sono cliente da anni e con importi anche considerevoli
depositati. Solo che da poco hanno cambiato direttore e mi sa che a loro
conviene di più farmi aprire un conto che propormi altre soluzioni.
Che poi, cosa intendi per soluzioni praticabili? Illegali ma su cui la
banca è disposta a chiudere un occhio?
Giulia
> Che poi, cosa intendi per soluzioni praticabili? Illegali ma ...
Legalissime. La più semplice è che ti presenti con tuo fratello presso la
tua banca, giriate l'assegno per l'incasso entrambi alla banca, tuo fratello
firmi l'autorizzazione alla banca per versarlo sul tuo conto.
Unico requisito è che la banca si accerti dell'identità di tuo fratello.
Se tuo fratello non può occorre una procura per fare tali operazioni (e
dubito che la banca si accontenti di una procura che non sia autenticata).
> problemi chiederanno al DIRETTORE quale e' la procedura per svolgere
> queste attivita'.
Ribadisco la difficoltà pratica della cosa (a meno di non presentarsi con un
pubblico ufficiale abilitato ai protesti ...)
Max max
Magari parlarne prima con la banca facendosi consigliare; a maggior ragione
se come scrivi più avanti sei cliente da anni e con importi considerevoli.
Normalmente la vendita di un immobile avviene contro pagamento a mezzo
assegno circolare.
Salvo che mi sia sfuggito, non hai specificato che tipo di assegno ma non
cambia molto la sostanza.
Personalmente ho visto raramente pagamenti tramite assegni bancari.
In occasione di mutui finalizzati all'acquisto mi è capitato, non
spessissimo, l'ordine di bonifico irrevocabile.
Comunque la modalità di pagamento, in base alla mia esperienza, viene
specificata in atto dal notaio rogante.
Quando ci sono vendite da parte di cointestatari dell'immobile, il
compratore chiede alla banca di emettere più assegni.
Il notaio in atto specificherà come è avvenuto il pagamento e perfino il
numero di serie degli assegni.
Allo stato, per come l'hai descritta, non vedo molte alternative a quella
che la banca ti ha spiegato, anche per altre ragioni.
Saluti
Lucas
>> In una banca in cui nessuno dei due è conosciuto la vedo dura (anche
>> cambiarlo con altri assegni).
>> Non impossibile ma molto difficile.
> Non credo che debbano uscire come Paperone con i sacchetti delle
> monete, verseranno l'assegno e disporranno due bonifici ai loro
> conti(ad es),
> se la banca(leggi sportellista) fa problemi chiederanno al DIRETTORE
> quale e' la procedura per svolgere queste attivita'.
La procedura _potrebbe_ essere che il direttore richieda l'intervento di
un notaio.
> Ma va, sono cliente da anni e con importi anche considerevoli
> depositati.
Andate nella tua banca, tu e tuo fratello.
Fate vedere l'assegno.
A te ti conoscono, tuo fratello si fa identificare (documento e codice
fiscale), e firma il solito chilo e mezzo di carta (privacy, Gianos,
eccetera).
Poi, a scelta una delle due soluzioni che propongo:
1 - tuo fratello firma un altro chilo di carte, con le quali autorizza la
banca ad accreditare la sua parte di assegno sul tuo conto (Max max lo
definisce "mandato extracartolare all'incasso" ...).
Dopo un po', quando si è certi del buon esito del titolo (bastano tre o
quattro giorni...), fai un bonifico della metà dell'importo dal tuo conto al
suo.
2 - se proprio quelli della banca non si fidano del chilo di carte
precedentemente descritte, ne firmate un altro chilo, ma di un altro tipo.
In pratica lasciate l'assegno "per l'incasso", senza alcun accredito sul tuo
conto.
Consegnate alla banca l'assegno (e vi fate rilasciare ricevuta), loro ne
curano l'incasso, e quando sono certi del buon esito ( i soliti tre o
quattro giorni), fanno un versamento sul tuo conto, pari alla metà
dell'importo, e un bonifico sul conto di tuo fratello, pari all'altra metà.
> Solo che da poco hanno cambiato direttore e mi sa che a loro
> conviene di più farmi aprire un conto che propormi altre soluzioni.
Ovvio ...
Solo che la loro voglia di aprire un nuovo conto ha come contraltare il
timore di perderne uno già esistente.
Digli, semplicemente, che se trovano scuse per non applicare nessuna delle
due soluzioni (entrambe perfettamente legali, e che non comportano alcun
rischio nè alcuna perdita economica per la banca), chiudi il tuo conto e te
ne vai.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
> Andate nella tua banca, tu e tuo fratello.
> Poi, a scelta una delle due soluzioni che propongo:
penso che farò così, molto esaustivo, ti ringrazio
> Digli, semplicemente, che se trovano scuse per non applicare nessuna delle
> due soluzioni (entrambe perfettamente legali, e che non comportano alcun
> rischio nè alcuna perdita economica per la banca), chiudi il tuo conto e te
> ne vai.
quello avevo già in mente di farlo :-)
penso che mi terrò solo il conto on line
ecco una bella alternativa, grazie
> Il che, stante il pagamento a fronte di una cessione immobiliare intestata
> ad ambedue i fratelli, sarebbe leggermente irregolare.
>
Tutt'altro... viene normalmente fatto anche dalle banche per saldare
l'inporto dell'acquisto a fronte di un mutuo.
unico problema: l'assegno è stato fotocopiato e allegato all'atto dal
notaio.
magari si poteva chiedere prima all'acquirente di preparare due assegni.
ma poi, quanto costa aprire un conto cointestato, fare l'operazione e
richiuderlo subito dopo? 10 euro? 15 euro? forse ho anche esagerato!!!
ciao
Stefano
Ah ecco; se fosse stato fatto prima e il notaio avesse "notato" gli estremi
e quindi la transazione così come avvenuta, nulla da eccepire.
Ma farseli cambiare dopo, ribadisco, è irregolare.
Gi
> Allo stato, per come l'hai descritta, non vedo molte alternative a quella
> che la banca ti ha spiegato, anche per altre ragioni.
Non capisco per quali motivi sia necessario accendere un conto corrente
cointestato.
Dal punto di vista "rischio" non cambia niente, perchè il cliente va
identificato negli stessi modi, sia per l'accensione del rapporto
continuativo (che di continuativo avrebbe ben poco...) che per l'operazione
"spot" di negoziazione di assegno.
Cioè, se l'assegno si rivelasse farlocco, o se sorgesse una qualsiasi
gabola, la banca verrebbe coinvolta allo stesso modo.
Aggiungiamoci, poi, che tra gli indici di anomalia previsti da Bankitalia
per le operazioni sospette rientra l'apertura di un conto corrente al solo
scopo di negoziare titoli...
Un amico, recentemente, ha perso il padre, e quindi si è recato nella sua
banca per estinguere il conto.
Hanno preteso che fosse acceso un nuovo conto corrente intestato a tutti gli
eredi (alla madre, alla sorella e a lui), sul quale versare la metà delle
giacenze del conto precedente (intestato a madre e padre).
Appena versati i soldi, tre bonifici e richiesta di estinzione.
Conto rimasto attivo per meno di una settimana.
E tutto ciò a cosa è servito?
C'era chi diceva "a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca...".
Parlando extra-ufficio con qualche collega di quella banca, ho capito che lì
il funzionamento è:
- Io, addetto commerciale Rossi Mario, ho aperto un nuovo conto corrente
(tutto il merito A ME)
- Il cliente ha estinto il conto corrente ("colpa" collettiva dei 10
dipendenti della filiale).
Quelli che si occupano di statistiche e budget non prendono in
considerazione il fatto che il conto, aperto per merito di Rossi, sia stato
chiuso la settimana successiva.
Quindi un conto aperto-chiuso (pronti-via) non cambia niente nel conto
algebrico dei conti della filiale, gonfia un po' i numeri ("Abbiamo aperto X
nuovi conti correnti" è sempre declamato a gran voce, mentre "Abbiamo
ricevuto Y richieste di estinzione" si dice sottovoce e farfugliando...), e
porta "meriti" personali a chi si è occupato della pratica per l'apertura
del conto corrente...
Gente, come siamo messi male ... :-(
Ciao ciao
VL
> Non capisco per quali motivi sia necessario accendere un conto corrente
> cointestato.
Tranqulllo, io non capisco piů un sacco di cose che vengono scritte in
questo ng :-) ma sono il primo a dirlo, probabilmente per colpa mia.
> Parlando extra-ufficio con qualche collega di quella banca, ho capito che
> lě il funzionamento č:
Tralascio di entrare nel merito del caso.
Presumo che quella banca si sia data una normativa interna, in tema di
successioni, nel rispetto della legge.
Riguardo a quanto hai capito tu posso dire che da me questo accadeva piů o
meno una decina di anni fa.
Che io sappia, nemmeno il modello di servizio della banca piů scalcinata,
compreso poste italiane, ragiona ormai cosě.
Il gestore del rapporto o della relazione che dir si voglia, apre il conto e
lo chiude, oltre a costituire punto di riferimento per il cliente nel
durante.
Difficile quindi affermare, oggi, che chi apre il conto si prende i meriti
mentre i demeriti sono di altri.
Poi di cosa stiamo parlando, scusa.
Sono temi "caldi" anche a livello sindacale e chiunque lavora in banca li
vive sulla propria pelle ogni giorno.
Ciao
> Non capisco per quali motivi sia necessario accendere un conto corrente
> cointestato.
Infatti.