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first...@tiscali.it>:
>Il giorno giovedì 6 settembre 2012 16:48:02 UTC+2, Francesco Potortì ha scritto:
>> Gli arrotondamenti funzionano così. Se l'arrotondamento è su una cifra
>> che è di ordine inferiore alle normali oscillazioni (e così è, in
>> effetti) non ci perde e non ci guadagna nessuno.
>
>Grazie ma la teoria degli arrotondamenti la conosciamo.
Non so a nome di chi parli, ma ovviamente il mio messaggio non è diretto
solo a voi, il gruppo è pubblico e informazioni inviate qui possono
essere lette da chiunque e tornare utili anche in futuro.
>Quello che ho detto è che un doppio arrotondamento, prima alla terza
>cifra e poi alla seconda, altera il 50 e 50 che tu citi e che diventa
>45% di probabilità verso la cifra inferiore e 55% verso la cifra
>superiore. E l'ho anche dimostrato mi sembra.
Beh, allora quel che hai dimostrato contraddice quel che affermate di
conoscere :)
Provo a riproporre, estendendolo, il mio esempio.
|>0,0042 0,004 0,00
|>0,0043 0,004 0,00
|>0,0044 0,004 0,00
|>0,0045 0,005 0,01
|>0,0046 0,005 0,01
|>0,0047 0,005 0,01
|>
|>Come si vede il passaggio tra 0,00 e 0,01 non avviene tra 0,0049 e
|>0,0050 ma è anticipato tra 0,0044 e 0,0045.
|
|Quindi quando la banca che usa tre cifre riceve 1,005 quella che usa due
|cifre ci guadagna, perché riceve 1,010.
|
|Ma quando la banca che usa tre cifre riceve 1,014 quella che usa due
|cifre ci perde, perché riceve sempre 1,010.
Provo ad essere ancora più esplicito. Continuiamo la serie che hai
scritto tu:
0,0043 0,004 0,00
0,0044 0,004 0,00
0,0045 0,005 0,01
0,0046 0,005 0,01
...
0,0143 0,014 0,01
0,0144 0,014 0,01
0,0145 0,015 0,02
0,0146 0,015 0,02
Da cui è evidente che l'"anticipo" di cui parlavi si verifica anche al
successivo salto, quello da 0,01 a 0,02. Quindi i salti si verificano
comunque a distanza di 0,01, come deve essere. Essendo così, l'unica
distorsione del tuo esempio avverrebbe con tassi d'interesse sempre
positivi che scendono frequentemente sotto 0,005%, situazione che finora
è stata molto lontana dalla realtà.
Più precisamente, una distorsione a rigore non esiste solo se la
distribuzione delle variazioni è simmetrica attorno ad un valore
multiplo di 0,01. Ma con buona approssimazione non esiste se la
distribuzione è (come è in pratica) significativamente più ampia di un
intervallo lungo 0,01 e non è troncata. Questo è ciò che intendevo
quando più succintamente dicevo:
|Se l'arrotondamento è su una cifra che è di ordine inferiore alle
|normali oscillazioni (e così è, in effetti) non ci perde e non ci
|guadagna nessuno.
Non so se ora è più chiaro, spero di sì e di non aver dimenticato nulla
di importante.