> quale procedura devo adottare per restituire l'assegno al mio cliente ed
> in quale legge trovo la descrizione di questa procedura e soprattuto chi
> gira l'ab è tenuto a pagare il 10% e le spese o chi emette l'assegno e
> poi non lo copre?
Non mi pare ci sia una legge che spieghi proprio la procedura.
Tutti i fondamenti giuridici sono contenuti nel capo II della legge assegno:
http://tinyurl.com/wvtzq
La legge che disciplina il celebre 10% è qui:
http://tinyurl.com/44vszj
(NB non inserisco i link espliciti perchè sono lunghissimi e va a finire che
fanno impiantare qualche newsreader. Chi non si fida, può fare a meno di
cliccare sui tinyurl...)
Prima di tutto, nota che la legge 386, art. 3 punto 1, dice che chi ha
firmato l'assegno scoperto deve "corrispondere al prenditore o al
giratario... una penale".
Quindi mette sullo stesso piano te o il giratario intermedio.
Tu ovviamente sei avvantaggiato, perchè se l'emittente non paga, il
giratario intermedio deve comunque pagare te...
Qui ti si aprono diverse alternative; le due "estreme" sono:
1 - Vuoi rientrare solo in possesso dei tuoi soldi, più ovviamente le spese
di protesto che ti sono state addebitate.
Allora, dài l'assegno e tutti gli allegati a chi te l'ha girato, dietro
semplice pagamento di quella cifra.
E non pensare più a niente, si arrangerà lui per tutto. E si terrà il 10%...
2- Vuoi anche la penale del 10%, visto che ti spetta.
Scavalchi il giratario intermedio, e prendi contatto direttamente con
l'emittente, che dovrà riconoscerti capitale, penale, spese e interessi.
Tra le due ipotesi estreme, ci possono essere "accordi" con il giratario
intermedio, che, a rigor di legge, potrebbe anche non essere coinvolto nel
recupero del credito. Però, sicuramente, il giratario intermedio conosce
l'emittente molto meglio di te, quindi potrebbe essere più facilitato nel
"farsi cacciare tutti i soldi"...
Insomma, vedi tu ...
> In poche parole il mio cliente mi ha chiesto di restituirgli l'assegno che
> poi lui stesso porterà al suo cliente (intestatario del conto) e si farà
> dare tutti i soldi che poi mi girerà.
Occhio.
Quell'assegno è un titolo immediatamente esecutivo e ha valore in quanto
tale.
Se te ne spossessi, resti con niente in mano.
Anche una dichiarazione del tuo cliente, che dichiari di ricevere tale
assegno con l'impegno di rimborsartelo, avrebbe un valore ben inferiore
all'assegno stesso, perchè dovrebbe essere azionata davanti a un giudice.
L'assegno girato e protestato, invece, è *di per sè* un riconoscimento del
debito del tuo cliente, giratario intermedio.
Insomma, se tu gli consegni il titolo, quello potrebbe venirti a dire "Oh,
quello i soldi non me li ha dati, ora se vuoi denunciami..."
E buona fortuna con i tempi della giustizia italiana!
La legge prevede che il tuo cliente (sempre il solito giratario intermedio)
PRIMA rifonda te e POI si faccia dare i soldi dall'emittente.
Insomma, da legge non sei tenuto a dargli l'assegno e ad aspettare i soldi:
la consegna del titolo deve essere contemporanea al rimborso.
Poi, come sempre, devi valutare tu se fidarti o no...
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
[ADMIN]
Attenzione: non è assolutamente necessario
riportare integralmente il post al quale si
intende rispondere.
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
Non so forse ti do una informazione sbagliata però se fossi in te io non
farei proprio nulla.
Nel senso che quando il tuo cliente ti da indietro i soldi comrpensivi
delle spese del protesto da te sostenute o almeno un'altro titolo per te
valido allora tu ridai al tuo cliente l'assegno originale a te girato e
poi protestato.
Chi ha emesso l'assegno rientrando in possesso del titolo può andare
alla banca ed evitare la segnalazione (se tutto questo avviene entro
60gg) e poi procedere alla richiesta di cancellazione presso la camera
di commercio.
Non credo serva altro. comunque prima di restituire l'assegno io mi
accerterei di prendere i soldi altrimenti non hai più titoli esecutivi e
probabilmente perdi ogni speranza di recuperare il credito.
Spero di essere rapidamente corretto se ho omesso qualcosa.
Ciao
Pablitos
> ... procedere alla richiesta di cancellazione presso la camera
> di commercio.
Un unico appunto su questa frase.
La cancellazione è ammissibile per il protesto di cambiale, ma non lo è per
il protesto di assegno.
Quindi, l'emittente, pagando entro i famosi sessanta giorni, si evita
l'iscrizione nella Centrale Allarme Interbancaria, si evita la sanzione
amministrativa e si evita il periodo di almeno sei mesi durante il quale
sarà inbito all'emessione degli assegni.
Ma il protesto ormai è registrato, e gli resta ...
Ciao ciao.
VL
Credo che opterò per il bonifico anticipato dell'importo+spese+10% da
parte del mio cliente visto che si trova in un altra città e poi gli
spedirò il titolo con la documentazione.
Grazie mille per la tua disponibilità, per la tua chiarezza e per i link
che mi hai segnalato.
Ciao
ps. anzi mi ha contattato direttamente il firmatario che mi farà lui
stesso il bonifico con spese+10%+14,62 del bollo per la dich. sostit. di
atto notarile che gli spedirò dopo averla fatta vidimare dal comune e
soprattutto dopo aver ricevuto il saldo.
Grazie
> Anche una dichiarazione del tuo cliente, che dichiari di ricevere tale
> assegno con l'impegno di rimborsartelo, avrebbe un valore ben inferiore
> all'assegno stesso, perchč dovrebbe essere azionata davanti a un giudice.
Ma scusa, non dovrebbe essere azionato dal giudice anche l'assegno?
Che differenza c'č, all'atto pratico, tra avere l'assegno protestato, che
in pratica definisce la somma dovuta, e una dichiarazione di essere
debitore di quella somma?
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http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> Che differenza c'č, all'atto pratico, tra avere l'assegno protestato, che
> in pratica definisce la somma dovuta, e una dichiarazione di essere
> debitore di quella somma?
L'assegno *č* un debito.
Non importano le motivazioni che hanno portato alla sua emissione.
Chi ha firmato, paga.
Un'eventuale dichiarazione di essere debitore ha un valore molto piů
relativo, perchč deve essere collegata ad una causale.
Esempio.
Io ti vendo una macchina, che si rivela un bidone.
1 - Mi hai pagato con assegno, che presento alla banca entro i termini: devi
lasciare che lo addebitino in conto.
Se non lo fai (che so, dai ordine alla banca di non pagare anche se non sono
scaduti i termini, o fai sparire i soldi dal conto o altre "invenzioni" del
genere), vai nei casini.
Io porto l'assegno protestato direttamente da un avvocato e ti faccio
pignorare in quattro e quattr'otto il quinto dello stipendio, o i mobili in
casa.
Tu vuoi riavere i tuoi soldi, e mi devi citare in giudizio perchč ti ho
rifilato il bidone. Ma la tua azione legale contro di me č indipendente
rispetto avulsa dall'azione che sto portando avanti io; presumibilmente,
sarai costretto a pagarmi tutto, prima di veder celebrata l'udienza contro
di me...
2 - Ho un pezzo di carta con il quale ti impegni a pagarmi. Ovviamente, non
mi paghi.
Io non voglio riprendermi la macchina, e ti denuncio perchč non mi hai
pagato.
Il giudice (fatti passare i tempi che occorrono per arrivare davanti a un
giudice) vuole sapere perchč mi devi 'sti soldi, e tu ribatti che ti ho
fregato vendendoti una macchina che č un bidone. Il giudice chiama un
perito, verificano se la macchina sia veramente un bidone. Se č un bidone
veramente, il giudice dice "non pagare". Se non lo č, emette un decreto
ingiuntivo che ti obbliga a pagare.
Se non paghi, io porto quel decreto ingiuntivo da un avvocato e ti faccio
pignorare il quinto dello stipendio, o i mobili in casa ...
La differenza, quindi, *fondamentale*, č che l'assegno vale per il solo
motivo di esistere; sono ininfluenti i motivi che hanno portato alla sua
emissione.
In pratica, si salta tutta la fase probatoria del debito e si ha in mano fin
da subito un titolo immediatamente esecutivo.
Ho scritto di getto, se qualcuno ha puntualizzazioni e/o precisazioni č
ovviamente il benvenuto.
Ciao ciao
VL
> Ho scritto di getto, se qualcuno ha puntualizzazioni e/o precisazioni è
> ovviamente il benvenuto.
Il discorso mi pare chiaro, grazie.