vorrei sapere se in qualche modo è possibile sapere
se un dato assegno sia coperto o meno..
mi spiego meglio... sono stato pagato con un assegno
post-datato, ora vorrei controllare se quell'assegno
oggi è coperto... è possibile chiamare alla banca emittente
specificare il num. di conto e l'importo e sapere
se è coperto o meno?
lo so che cozza un po' col discorso post-datato..
perché magari a quella data sara' coperto.. anche se
oggi potrebbe non esserlo...
nel caso in cui a quella data io scoprissi che l'assegno
è scoperto.. (non depositandolo sul mio conto ma andando direttamente
a riscuotere alla banca emittente).. che faccio?
grazie e ciao
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
> mi spiego meglio... sono stato pagato con un assegno
> post-datato, ora vorrei controllare se quell'assegno
> oggi è coperto... è possibile chiamare alla banca emittente
> specificare il num. di conto e l'importo e sapere
> se è coperto o meno?
*Chiamare*, non credo proprio.
> lo so che cozza un po' col discorso post-datato..
> perché magari a quella data sara' coperto.. anche se
> oggi potrebbe non esserlo...
>
> nel caso in cui a quella data io scoprissi che l'assegno
> è scoperto.. (non depositandolo sul mio conto ma andando direttamente
> a riscuotere alla banca emittente).. che faccio?
E se è scoperto adesso che fai?
Se sarà scoperto a suo tempo potrai chiamare, prima di mandarlo all'incasso
e quindi di protestarlo, è una cosa, ma adesso cosa gli dici?
Se hai preso un'assegno post-datato non pretendere che sia coperto giorni
prima e se lo è non sarebbe corretto presentarlo all'incasso.
Ciao
> vorrei sapere se in qualche modo č possibile sapere
> se un dato assegno sia coperto o meno..
Tra le banche c'č una procedura informale chiamata benefondi.
La banca A telefona alla banca B, e chiede notizie su un assegno che sta
negoziando.
Nota bene, telefona *una persona* che si qualifica come banca A.
Puň essere veramente un bancario, o uno che si spaccia per esso.
La risposta puň essere:
- Benefondi
- Per l'incasso
- Non siamo autorizzati a rilasciare benefondi
Le prime due risposte dipendono dall'assegno, la terza dal regolamento
interno della banca.
E aggiungo che ultimamente, visti tutti i problemi di privacy, č la piů
gettonata.
Benefondi vuol dire "L'assegno č coperto *ora, in questo preciso istante*.
Ma niente vieta al correntista di essere qui tra dieci minuti e lasciare il
conto a secco. Quindi, niente di vincolante".
Per l'incasso vuol dire "Soldi non ci sono, mandaci l'assegno che magari,
nel tempo che ci impiega per arrivare, il cliente fa un versamento".
Ripeto, la risposta che va per la maggiore č "Non te lo dico".
> ... č possibile chiamare alla banca emittente
> specificare il num. di conto e l'importo e sapere
> se č coperto o meno?
E' quindi possibile, ma non c'č certezza di avere una risposta.
> lo so che cozza un po' col discorso post-datato..
> perché magari a quella data sara' coperto.. anche se
> oggi potrebbe non esserlo...
Se oggi fosse coperto, non avrebbe senso emetterlo postdatato.
A meno he il tuo cliente non volesse forzatamente procurare una dilazione di
pagamento a tue spese...
> nel caso in cui a quella data io scoprissi che l'assegno
> č scoperto.. (non depositandolo sul mio conto ma andando direttamente
> a riscuotere alla banca emittente).. che faccio?
Se la banca emittente (chiamiamola cosě, anche se la dizione corretta č
banca trassata) non ti conosce piů che assai benissimo, non dirŕ che non
paga l'assegno per mancanza fondi.
Perchč dovrebbe rivelare questo dato del suo cliente a uno sconosciuto?
Si attaccherŕ al discorso che non ti conosce, che non possono essere sicuri
che il documento che presenti sia autentico, eccetera, e quindi ti
consiglierŕ di versare tale assegno sul tuo conto corrente.
Cioč, il fatto che NON ti paghino l'assegno in contanti non vuol dire
necessariamente che tale assegno sia scoperto.
Versando l'assegno in conto tutto il resto č automatico, se ne occuperŕ la
tua banca stessa.
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
http://web.tiscali.it/vinicius_verbanus
http://web.tiscali.it/vinicius_pallantiae
...non trattano di soldi ma possono interessare...
> Tratto dal messaggio c77q9v$2u2$1...@news.newsland.it di Mihanfregato?:
>
>
>>vorrei sapere se in qualche modo č possibile sapere
>>se un dato assegno sia coperto o meno..
>
>
> Tra le banche c'č una procedura informale chiamata benefondi.
Giusto.
> La banca A telefona alla banca B, e chiede notizie su un assegno che sta
> negoziando.
> Nota bene, telefona *una persona* che si qualifica come banca A.
> Puň essere veramente un bancario, o uno che si spaccia per esso.
Difficilmente puoi spacciarti x una banca pero', ti chiedono riferimenti
precisi
>
> La risposta puň essere:
> - Benefondi
> - Per l'incasso
> - Non siamo autorizzati a rilasciare benefondi
>
> Le prime due risposte dipendono dall'assegno, la terza dal regolamento
> interno della banca.
> E aggiungo che ultimamente, visti tutti i problemi di privacy, č la piů
> gettonata.
>
Dipende dai vari Istituti di credito, io lavoro nel campo... tutto il
giorno chiamo banche x qs cose e ti assicuro che non e' assolutamente la
+ gettonata.
> Benefondi vuol dire "L'assegno č coperto *ora, in questo preciso istante*.
> Ma niente vieta al correntista di essere qui tra dieci minuti e lasciare il
> conto a secco. Quindi, niente di vincolante".
> Per l'incasso vuol dire "Soldi non ci sono, mandaci l'assegno che magari,
> nel tempo che ci impiega per arrivare, il cliente fa un versamento".
>
> Ripeto, la risposta che va per la maggiore č "Non te lo dico".
Non e' vero :-)
>>... č possibile chiamare alla banca emittente
>>specificare il num. di conto e l'importo e sapere
>>se č coperto o meno?
>
>
> E' quindi possibile, ma non c'č certezza di avere una risposta.
E' una eventualita'
> Se la banca emittente (chiamiamola cosě, anche se la dizione corretta č
> banca trassata) non ti conosce piů che assai benissimo, non dirŕ che non
> paga l'assegno per mancanza fondi.
> Perchč dovrebbe rivelare questo dato del suo cliente a uno sconosciuto?
> Si attaccherŕ al discorso che non ti conosce, che non possono essere sicuri
> che il documento che presenti sia autentico, eccetera, e quindi ti
> consiglierŕ di versare tale assegno sul tuo conto corrente.
> Cioč, il fatto che NON ti paghino l'assegno in contanti non vuol dire
> necessariamente che tale assegno sia scoperto.
Non e' vero, smentisco categoricamente questa teoria. Anzi a volte ti
dicono che e' x l'incasso quando invece e' un conto affidato quindi... e
non necessariamente ti dicono che non ci sono i fondi a patto che ti
conoscano benissimo, vedono i movimenti ecc... e si basano anche su
quelli...
Saluti
M.
> Difficilmente puoi spacciarti x una banca pero', ti chiedono
> riferimenti precisi
Quali, che non possa conoscere una persona appena appena informata?
Sono convinto che i tre quarti dei lettori assidui del ng sarebbero in grado
di rispondere.
> Dipende dai vari Istituti di credito, io lavoro nel campo... tutto il
> giorno chiamo banche x qs cose e ti assicuro che non e' assolutamente
> la + gettonata.
Allora non telefonare a me, perché in prima battuta ti direi "... Non te lo
posso dire..."
E non chiamare neanche la Popolare di Novara e Verona, la Banca di
Roma e il S.Paolo Torino.
Il gruppo Intesa mi risponde (ufficiosamente) solo se riesco a trovare un
particolare collega, che è mio amico anche al di fuori della banca, se
no...nisba.
Ma forse sono (siamo) tutti cattivi solo qui da me...
>> Cioè, il fatto che NON ti paghino l'assegno in contanti non vuol dire
>> necessariamente che tale assegno sia scoperto.
>
> Non e' vero, smentisco categoricamente questa teoria.
Ah, allora facciamo che si presenta un perfetto sconosciuto allo sportello,
con un assegno di un cliente, non pagabile per momentanea mancanza fondi.
Gli dici forse: "Non pago l'assegno perché non ci sono soldi, eccheppalle
'sto cliente, magari dopodomani gli arriva anche lo stipendio, ma questo
emette sempre assegni prima di avercelo accreditato in conto, lo capirà
prima o poi che se non ha soldi la deve smettere di firmare?".
Viva la privacy!
Io, direi al tipo allo sportello :" Non pago perché non la conosco".
Punto.
Come scusa è ottima, abbondante e inoppugnabile.
Così non sono costretto a entrare nel merito della solvibilità del cliente.
Se il cliente non ha soldi sono affari miei (banca) e suoi (cliente), e
finché non sarò costretto a mettere ufficialmente in piazza la questione,
resterà un discorso privato tra noi due.
Si chiama "Segreto Bancario".
> Anzi a volte ti
> dicono che e' x l'incasso quando invece e' un conto affidato
> quindi...
...quindi deduciamo che la banca trassata ha interesse a mettere in cattiva
luce un *proprio* cliente, per lo più anche affidato.
Perché vuol dire che la banca che ha chiesto il benefondi non renderà
disponibile la somma al cedente prima che siano passati i termini canonici
per la comunicazione di impagato.
E magari, prima di sbloccare la disponibilità sull'assegno, telefonerà anche
una seconda volta per averne l'esito definitivo.
E il cedente saprà che la banca su cui era tratto l'assegno "... ha fatto
storie..." per pagare l'assegno, con tutte le conseguenze per l'emittente.
> non necessariamente ti dicono che non ci sono i fondi a patto che ti
> conoscano benissimo, vedono i movimenti ecc..
Questo vuol dire che per mantenere i rapporti di buon vicinato (tanto il BF
non è impegnativo) rispondono *sempre* "Benefondi", anche se il cliente è
appena stato revocato all'emissione di assegni?
Boh!
Una cosa è la risposta "Non te lo posso dire", che è in pratica un nulla di
fatto.
Un' altra è dire "Per l'incasso", che vuol dire esplicitamente "Prova, che
magari i soldi arrivano".
Un'altra ancora è dire indiscriminatamente "Occhei, va bene", anche quando
non ne ricorrano i presupposti.
Tutto quanto affermato, come al solito, in base alla mia esperienza e alla
mia personale deontologia professionale.
Ciao ciao
VL
> Allora non telefonare a me, perché in prima battuta ti direi "... Non
te lo
> posso dire..."
> E non chiamare neanche la Popolare di Novara e Verona, la Banca di
> Roma e il S.Paolo Torino.
> Il gruppo Intesa mi risponde (ufficiosamente) solo se riesco a trovare un
> particolare collega, che è mio amico anche al di fuori della banca, se
> no...nisba.
> Ma forse sono (siamo) tutti cattivi solo qui da me...
Io svolgo un lavoro (che x vari motivi non cito) in cui al giorno chiedo
benefondi a decine a tutti gli istituti di credito dal BNL alla Banca di
credito cooperativo di Pinco Pallino e ti assicuro che assolutamente non
e' come dici tu (forse x' ci conoscono (come societa') autorizzata a
chiedere i BF)... dipende dalle disposizione della singola filiale o
addirittura del bancario che ti risponde.
> Così non sono costretto a entrare nel merito della solvibilità del
cliente.
> Se il cliente non ha soldi sono affari miei (banca) e suoi (cliente), e
> finché non sarò costretto a mettere ufficialmente in piazza la questione,
> resterà un discorso privato tra noi due.
> Si chiama "Segreto Bancario".
Per quel che mi riguarda durante i benefondi se non mi vogliono dare
nessuna informazione e' un "dispetto" che viene fatto al traente. Se
prima di incassare un assegno chiedo info leggitimamente e non mi viene
dato nulla perdo si la vendita ma il correntista deve pagare in modo
diverso creandogli inconvenienti. Quandosi verifica qs evento sempre x
il mio lavoro sono poi le banche che chiamano me x dirmi che tutto va
bene quindi..,
>> Anzi a volte ti
>> dicono che e' x l'incasso quando invece e' un conto affidato
>> quindi...
>
>
>
> ...quindi deduciamo che la banca trassata ha interesse a mettere in
cattiva
> luce un *proprio* cliente, per lo più anche affidato.
> Perché vuol dire che la banca che ha chiesto il benefondi non renderà
> disponibile la somma al cedente prima che siano passati i termini
canonici
> per la comunicazione di impagato.
> E magari, prima di sbloccare la disponibilità sull'assegno,
telefonerà anche
> una seconda volta per averne l'esito definitivo.
> E il cedente saprà che la banca su cui era tratto l'assegno "... ha fatto
> storie..." per pagare l'assegno, con tutte le conseguenze per
l'emittente.
>
>
>> non necessariamente ti dicono che non ci sono i fondi a patto che ti
>> conoscano benissimo, vedono i movimenti ecc..
>
>
>
> Questo vuol dire che per mantenere i rapporti di buon vicinato (tanto
il BF
> non è impegnativo) rispondono *sempre* "Benefondi", anche se il cliente è
> appena stato revocato all'emissione di assegni?
> Boh!
Esattamente! A Napoli e' sempre cosi... il Bf e' anche vincolante....
> Una cosa è la risposta "Non te lo posso dire", che è in pratica un
nulla di
> fatto.
> Un' altra è dire "Per l'incasso", che vuol dire esplicitamente
"Prova, che
> magari i soldi arrivano".
> Un'altra ancora è dire indiscriminatamente "Occhei, va bene", anche
quando
> non ne ricorrano i presupposti.
>
> Tutto quanto affermato, come al solito, in base alla mia esperienza e
alla
> mia personale deontologia professionale.
Idem x me..ciao
M.
> Per quel che mi riguarda durante i benefondi se non mi vogliono dare
> nessuna informazione e' un "dispetto" che viene fatto al traente.
Ma in che paese abiti?
In Italia c'è una cosa che si chiama SEGRETO BANCARIO.
Con la scusa del benefondi puoi sapere che cifra avrebbe disponibile un
cliente sul conto.
> Se prima di incassare un assegno chiedo info leggitimamente
L'unico che può chiedere info è il titolare del conto.
Leggittimamente altri non possono proprio.
> dato nulla perdo si la vendita
Una società che per far le vendite chiede il benefondi alla banca?
E la banca risponde, pure?
Non ci credo.
> Esattamente! A Napoli e' sempre cosi... il Bf e' anche vincolante....
Il BF è vincolante solo tra filiali, previo benefirma e tutto il resto.
Tra banche non se ne parla proprio, neanche per idea.
E a maggior ragione tra banche e soggetti non ben identificati che
"vendono".
Se è così, hanno ragione quelli della lega.
In Italia funziona così.
A Napoli, non so.
Con il benefondi informativo si sa solo solo se c'e' disponibilita' x
una determinata cifra e basta!! se poi trovi il pirla
ti da il saldo e' un disccorso diverso.
> Una società che per far le vendite chiede il benefondi alla banca?
> E la banca risponde, pure?
> Non ci credo.
Chi ha mai detto questo? Non ti dico di + altrimenti si capisce cosa
faccio e in qs sede non mi va. Comunque se serve a tranquillizarti si
le banche al 90% rispondono.
>>Esattamente! A Napoli e' sempre cosi... il Bf e' anche vincolante....
Non solo a Napoli...
> Il BF è vincolante solo tra filiali, previo benefirma e tutto il resto.
> Tra banche non se ne parla proprio, neanche per idea.
> E a maggior ragione tra banche e soggetti non ben identificati che
> "vendono".
>
> Se è così, hanno ragione quelli della lega.
> In Italia funziona così.
> A Napoli, non so.
Ti diro' che bloccano i fondi a molte + persone di quel che pensi, non
solo alle filiali... o chi si spaccia x banca, io mi spaccio solo x quel
che sono e mi9 bloccano anche i fondi se lo richiedo, non tutti ma
capitA spesso.
Ciao
M.
> Ah, allora facciamo che si presenta un perfetto sconosciuto allo
sportello,
> con un assegno di un cliente, non pagabile per momentanea mancanza fondi.
> Gli dici forse: "Non pago l'assegno perché non ci sono soldi, eccheppalle
> 'sto cliente, magari dopodomani gli arriva anche lo stipendio, ma questo
> emette sempre assegni prima di avercelo accreditato in conto, lo capirà
> prima o poi che se non ha soldi la deve smettere di firmare?".
> Viva la privacy!
Certo se non puopi pagarlo per insufficienza fondi lo devi dire.
Mica è violazione della privacy questa.
> Io, direi al tipo allo sportello :" Non pago perché non la conosco".
> Punto.
> Come scusa è ottima, abbondante e inoppugnabile.
> Così non sono costretto a entrare nel merito della solvibilità del
cliente.
Questa è un altra cosa.
> Se il cliente non ha soldi sono affari miei (banca) e suoi (cliente), e
> finché non sarò costretto a mettere ufficialmente in piazza la questione,
> resterà un discorso privato tra noi due.
> Si chiama "Segreto Bancario".
Questo non lo condivido.
Se il problema è l'insufficienza fondi, va detto, perchè il beneficiario
potrebbe
chiederne l'immediata elevata al protesto dell'assegno.
Non vedo cosa c'entra il *segreto bancario*.
[cut]
> Una cosa è la risposta "Non te lo posso dire", che è in pratica un nulla
di
> fatto.
> Un' altra è dire "Per l'incasso", che vuol dire esplicitamente "Prova, che
> magari i soldi arrivano".
> Un'altra ancora è dire indiscriminatamente "Occhei, va bene", anche quando
> non ne ricorrano i presupposti.
Basta dire che per regolamenti interni la banca non da BF.
--
cordialmente
Carlo
>> Ah, allora facciamo che si presenta un perfetto sconosciuto allo
>> sportello, con un assegno di un cliente, non pagabile per momentanea
>> mancanza fondi.
>
> Certo se non puopi pagarlo per insufficienza fondi lo devi dire.
> Mica è violazione della privacy questa.
>
>> Io, direi al tipo allo sportello :" Non pago perché non la conosco".
Se ne era già discusso.
Personalmente, e nella "mia" banca mi hanno insegnato a fare così, vengono
prima gli interessi del cliente, per scassato e cattivo pagatore che sia,
rispetto a quelli dell'emerito sconosciuto che si presenta allo sportello.
Quindi, anche a fronte di problemi di saldi, *io* non andrò mai a raccontare
allo sconosciuto che non gli pago per cassa un assegno per mancanza fondi.
> Se il problema è l'insufficienza fondi, va detto, perchè il
> beneficiario potrebbe
> chiederne l'immediata elevata al protesto dell'assegno.
Infatti, ma siamo sempre al problema "Come faccio a sapere chi è il
beneficiario?"
PRIMA la banca deve essere certa dell'identità della persona alla sportello,
POI si dà corso alle operazioni da questa richieste.
Quindi distinguerei tre scenari:
Se il beneficiario è anch'egli mio cliente, gli dico tranquillamente che
l'assegno è cabriolet, e mi offro anche di seguire per lui le pratiche per
l'elevazione del protesto.
Se tale beneficiario non è cliente, ma è conosciuto (conoscenza e
rintracciabilità *personale*, non in base a un documento: che so, è un
negoziante sempre in vista, oppure è mio vicino di casa e so dove abita, o
altro caso del genere), gli posso anche far capire che si sono problemi di
fondi, ma se non sono proprio costretto, le pratiche per il protesto se le
può far fare dalla sua banca o se le fa lui.
Se il beneficiario è del tutto sconosciuto... che si attacchi!
Non lo conosco e quindi non dò corso alle operazioni richieste.
Per quanto riguarda il benefondi: semplicemente, questo celebrato benefondi
ufficialmente non esiste, non ha assolutamente alcun valore.
Cassazione Civile, sez. I, sent. n. 18118 27-11-2003 (... estremi copiati
dal post di Fred... ^__^)
D'accordo che gli usi possono essere diversi nelle diverse regioni della
penisola, ma ho dubbi che a Napoli funzioni in maniera diametralmente
opposta rispetto a Trieste.
Non credo proprio che una banca impegni i soldi di un cliente a fronte di
una richiesta telefonica di uno sconosciuto.
Telefona alle 10 la Banca Popolare di Roccacannuccia, per un benefondi:
saldo sul conto 1000, bf per 800.
Alle 11 viene versato un altro assegno, sempre tratto su quel conto, di 500:
che faccio, non lo pago perchè una ipotetica banca, per telefono, mi ha
preannunciato la prossima presentazione di un altro assegno?
Per quello che riguarda il segreto bancario... con tre/quattro telefonate
eseguite in momenti diversi è possibile farsi un'idea alquanto precisa del
saldo di un conto corrente.
Ovvio, se il conto è acceso presso una mini filiale con tre addetti, la cosa
è più difficile, perchè al telefono risponderanno sempre e solo loro.
Ma se il conto è in una grossa sede, con una ventina di impiegati, il gioco
è presto fatto.
Con buona pace del segreto bancario.
Ciao ciao
VL
La postdatazione si ha per non apposta e la data si assume quella del giorno della
presentazione.
Presenta l'assegno all'incasso, eventualmente protestalo. E' in torto il traente che ha
emesso un assegno irregolare.
Chiaramente perderai un cliente se l'assegno non è coperto.
Giovanni.
--
Giovanni Cenati (Aosta, Italy)
Write to user "nnever" and domain "@katamail.com"
Centax o simili ?
--
Difendi anche tu la libertà di scelta del ricevitore sat
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