A proposito, col cambio banca ciò che ha investito andrebbe trasferito sul
nuovo conto senza dover essere venduto? Mi riferisco non solo ai titoli di
stato ed a obbligazioni, ma anche ad una gestione della "Eurizon Capital".
Grazie dell'attenzione,
Valentina
> E' vero che la Banca Intesa sarebbe una delle banche italiane a
> maggior rischio fallimento?
Diciamo che un po' tutti i più grandi gruppi bancari non se la passano
troppo bene.
Ma, ripeto ancora, il Cavaliere ha dichiarato che "nessuna banca
italiana fallirà", quindi...
> Avendo già un Conto
> Arancio e un libretto postale, sarebbe orientata maggiormente su
> una banca reale e non on line (anche per la scarsa confidenza con
> Internet).
Potrebbe orientarsi su una banca "tradizionale" che però abbia anche
un buon servizio di home banking, nel caso che poi prenda confidenza
con Internet.
> Come sono messe la Banca Popolare e il Credito
> Valtellinese?
Se proprio hai di queste preoccupazioni, molto in generale la
soluzione può essere quella di andarsi a cercare una banca che non sia
coinvolta in acquisizioni di banche estere (che, pare, stiano peggio
delle nostre).
In sostanza, una banca media ben radicata sul territorio.
Magari dopo aver dato un'occhiata al suo bilancio, controllato
eventuali partecipazioni in altre istituzioni finanziarie, qual'è il
management che le guida.ecc.
Insomma, un sacco di cose che richiedono un sacco di tempo. Non si può
ragionare così, a spanne o per sentito dire.
> A proposito, col cambio banca ciò che ha investito andrebbe
> trasferito sul nuovo conto senza dover essere venduto?
Il c.d. portafoglio titoli, solo nel caso di chiusura totale del
conto, è in genere trasferibile nella nuova banca senza necessità di
vendere e poi ricomprare, cosa peraltro possibile in base alle proprie
convenienze.
Per altre info su questo aspetto chiedi su:
it.economia.investire
Saluti. Fred®
Strano,fino a pochi mesi fa le banche dichiaravano UTILI da nababbi e tutto
a un tratto si
parla di fallimenti. Ci possono prendere sempre per il Culo Perchč?
> Strano,fino a pochi mesi fa le banche dichiaravano UTILI da nababbi e tutto
> a un tratto si
> parla di fallimenti. Ci possono prendere sempre per il Culo Perchè?
la cosa bella è che le banche sono sempre in utile :-)
mica l'ho capita,ma quando una banca fallisce è perchè ha Utile?
semplicemente non fallisce...
Intesa Sanpaolo ad esempio al 30/09/2008 quindi a crisi già in corso
registrava un utile per i primi tre trimestri pari a 3,778 *miliardi* di
euro...
che ora non ci sono.
ma allora tuto il contrario di tutto noi non possiamo chiedere presiti
alle Banche
mentre loro ci chidono prestiti a noi senza dare un bricciolo di
GARANZIA.
Ciao chiudo.
In ogni casino (Alitalia, ITHolding, ecc) ci sono dentro Intesa e
Unicredit...Nei loro bilanci debiti probabilmente esigibili al 50% scarso
sono ancora valutati a più del 90% (vedi Valentino per Unicredit); se
dovessero fare svalutazioni a valori di mercato sarebbero tutte tecnicamente
fallite. Poi da qui al dire che si perdono i depositi ne passa di strada...
> generalizzata delle banche. Avendo già un Conto Arancio e un libretto
> postale, sarebbe orientata maggiormente su una banca reale e non on line
> (anche per la scarsa confidenza con Internet).
Paradossalmente (ma mica tanto) IWBank è quella più solita in Italia (Tier1
>15% vs 6% scarso delle altre)...
Qualche anno fa c'era il ROE e le banche che non avevano quel ROE erano
finite....poi abbiamo visto che c'era qualche piccola differenza
Adesso c'e' il tier1...
Tra qualche anno ?????
Non e' corretto paragonare il tier1 di banche con vocazioni diverse.
Inoltre nel caso di IWBank pare assurdo valutarla senza fare alcun
riferimento al gruppo di controllo (UBI).