> Ora mi chiedo... è possibile non pagare un assegno per questo motivo?
Per la banca, se la sottoscrizione pur autentica (come tu affermi) non
corrisponde allo specimen sì (in caso contrario una responsabilità
extracontrattuale per lesione del credito potrebbe astrattamente essere
ipotizzabile).
L'assegno, entro i termini di prescrizione dell'azione cambiaria, è titolo
esecutivo, quindi puoi notificare atto di precetto e chidere il pignoramento
contro il traente (sempre sul presupposto che la firma sia autentica) ma
probabilmente ti occorrerà l'assistenza di un legale e potrebbe non valerne
la pena.
Per contentino puoi sempre sporgere una denuncia querela (presso il locale
commissariato o stazione dei carabinieri) narrando per iscritto i fatti nudi
e crudi (senza illazioni) e chiedendo "che contro i responsabili di
eventuali reati che l'autorità giudiziaria ravviserà nei fatti suesposti sia
iniziata l'azione penale", ma probabilmente servirà a poco (ma non fa
neanche male).
Max max
> non paga, perchè il cliente titolare del conto (colui il quale mi ha
> compilato l'assegno sotto i miei occhi!) non "riconosce" la firma.
Ma l'assegno in questione è stato perlomeno protestato ? se si con quale
causale ?
L'eventuale protesto è irrilevante ai fini dell'azione di recupero (contro
il traente mentre diviene il presupposto per aggredire eventuali giratari,
che dal tenore del post sembrerebbero assenti) ma espone a non trascurabili
conseguenze il protestato, sotto il profilo del merito creditizio.
Se il traente, interpellato dalla banca trassata, ha disconosciuto la firma
e non sussitono giratari la situazione è in effetti quella descritta da Max
max.
Saluti
--------------------------------
Inviato via http://usenet.libero.it
>
>> Ora mi chiedo... è possibile non pagare un assegno per questo motivo?
>
> Per la banca, se la sottoscrizione pur autentica (come tu affermi) non
> corrisponde allo specimen sì
E aggiungo anche, visto dalla parte della banca, che protestare un
assegno per simili motivi è molto ...pesante.
Pesante nel senso che la firma deve essere TOTALMENTE difforme da quella
depositata.
In più, buona norma vuole cercare di reperire in tutti i modi il
cliente, prima di far pubblicare un simile protesto.
Se il cliente non si trova, è un discorso.
Se il cliente si trova e afferma di non aver mai apposto quella firma,
io, banca, lo costringerei almeno ad andare a far denuncia di
smarrimento/furto di modulo in bianco, in modo da accollarsi veramente
tutte le responsabilità.
La tua banca sarà sicuramente disponibile a sentire telefonicamente la
banca del protestato, almeno per poterti confermare di essere incappato
in una vera truffa piuttosto che in un disguido.
Ciao ciao
--
Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
http://web.tiscali.it/vinicius_verbanus
...non tratta di soldi, ma può interessare...
> Pesante nel senso che la firma deve essere TOTALMENTE difforme da quella
> depositata.
Per firma difforme intendi ? Non vedo il problema, anzi è il contrario, non
hai altra scelta a meno di trovare il cliente e farti confermare la
sottoscrizione.
Inoltre il protesto per firma difforme è privo di conseguenze per il
presunto traente (salvo una certa assurda prassi di alcuni pubblici
ufficiali ma problemi loro).
La banca ha l'obbligo (nei confronti del proprio cliente) di pagare gli
assegni se coperti solo se la firma di traenza è conforme allo specimen
depositato ed il cliente ha l'obbligo di usare quella firma tant'è che deve
fornire un nuovo specimen se muta delle caratteristiche rispetto a quella
depositata.
Max max
> Per firma difforme intendi ? Non vedo il problema,
...e come si fa, allora, visto che la stragrande maggioranza degli
assegni passano in check trunk, e la firma non si vede neanche..
Che interesse avrebbe la banca a farsi arrivare materialmente un titolo,
se non ci fossero motivi di fondi o di "inciucio" con il cliente furbo?
E su una firma "difforme ma non troppo", di quelle fatte saltellando in
equilibrio sul piede destro (se lavori in banca saprai che sono una
bella percentuale) come ti comporti?
Quando non hai alcuna notizia ( notizia, non ancora denuncia...) di
smarrimento o furto?
Protesti l'assegno in base a non tue competenze grafologiche?
D'accordo, il traente non avrebbe conseguenze, ma ci farebbe una figura
di m.... con i suoi creditori.
> il cliente ha l'obbligo di usare quella firma
> tant'è che deve fornire un nuovo specimen se muta delle
> caratteristiche rispetto a quella depositata.
L'obbligo si configura così:
" Signor Rossi, ha aperto il conto nel 1986, e la sua firma nel
frattempo è cambiata...
Me ne rifà qui un'altra comelafaoggi?"
Teoria e Pratica, come Bianco e Nero.
Vince di riesce a fare Grigio...
Ciau
VL
> ...e come si fa, allora, visto che la stragrande maggioranza degli
> assegni passano in check trunk, e la firma non si vede neanche..
Sai benissimo che in quel caso tutti i rischi sono della trattaria e
l'assegno può essere firmato anche Paolino Paperino ;-)
> E su una firma "difforme ma non troppo", di quelle fatte saltellando in
> equilibrio sul piede destro (se lavori in banca saprai che sono una
> bella percentuale) come ti comporti ?
Il comportamento corretto sarebbe comunque non pagarlo, salvo tentare di
avvertire il cliente per farsi confermare l'emissione ed aggiornare lo
specimen.
> Me ne rifà qui un'altra comelafaoggi?"
lol
> Teoria e Pratica, come Bianco e Nero.
> Vince di riesce a fare Grigio...
Sostanzialmente ;-) Tranne quando si cerca un capro espiatorio.
Max max
> "Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.it> ha scritto nel messaggio
> news:bilq4r$at0r1$1...@ID-68310.news.uni-berlin.de...
>
>> ...e come si fa, allora, visto che la stragrande maggioranza degli
>> assegni passano in check trunk, e la firma non si vede neanche..
>
> Sai benissimo che in quel caso tutti i rischi sono della trattaria e
> l'assegno può essere firmato anche Paolino Paperino ;-)
Sarebbe bello sapere da Mercello di che importo fosse l'assegno.
Perchè se l'importo era maggiore di check trunk, d'accordo.
Ma se era minore... per quali motivazioni la banca ha richiesto
l'originale?
Mancavano fondi, e "improvvisamente" si sono scoperte firme difformi?
Anni fa, nella mia banca c'era un direttore che faceva giochini simili,
a favore dei suoi amici.
Oppure pagava gli assegni non in ordine di presentazione ma in base al
beneficiario.
Oppure diceva al cliente " La direzione mi ha ordinato di farla
rientrare dallo scoperto. Se vuole, conosco uno che può prestarle il
necessario". E il cliente si trovava incravattato.
Se ne sono accorti.
L'hanno "dimesso".
Boh.
Ciao ciao
VL
> Sai benissimo che in quel caso tutti i rischi sono della trattaria e
> l'assegno può essere firmato anche Paolino Paperino ;-)
Mai provato ad attivare l'assurdo regolamento che disciplina la relativa
pseudoassicurazione ??
> > E su una firma "difforme ma non troppo", di quelle fatte saltellando in
> > equilibrio sul piede destro (se lavori in banca saprai che sono una
> > bella percentuale) come ti comporti ?
"bella percentuale" ---> eufemismo
Dalla check gli assegni si richiamano anche con causali che non fanno
riferimento all'insufficenza fondi o alla mancata autorizzazione .....
[meditate gente, meditate]
E comunque, atteso che ...(visto che mi piace lo stile... vedi sotto)
mode ABI on (Pippo Pippo)
.... il controllo di regolarità formale precede ogni residua valutazione ...
mode ABI off
la segnalazione di insoluto tramite rete interbancaria ben potrebbe essere
relativa ad una insufficenza fondi, fermo restando che il doveroso controllo
sugli elementi essenziali dell'assegno nella sua materialità cartacea,
potrebbero indurre a considerare lo stesso come irregolare, eliminando la
possibilità di procedere al protesto ecc... ecc...
I problemi nascono con alcune piccole aziende che ... 99,99% delle volte
emettono assegni senza timbro sociale, gli assegni sono coperti e vengono
quindi pagati (ho provato a dire di controllarli prima di addebitarli,
almeno quelli stanzati ... l'ufficio portafoglio è grande, ci sono molti
dipendenti ... chissà' perche' la mia teoria ha fatto improvvisamente
apparire un sorrisetto malcelato sulle lebbra di tutti .... mi sono astenuto
dal riproporre l'argomento nelle filiali)
1 volta quelli dell'azienda emettono il titolo senza timbro e guarda caso i
fondi in questo caso non ci sono. La persona fisica dell'amministratore (non
la società) si ritrova protestato, in CAI ecc... la società continua come se
nulla fosse.
Viene in banca e mi dice " o brutto pezzo di st....zo, m'hai sempre pagato
tutti gli assegni addebitandoli sul conto della società, ed adesso mi crei
sto casino ??" (la persona dell'esempio è ovviamente MOLTO, ma MOLTO
educata, e non scherzo).
Io tiro fuori la classica risposta in "legalese" puro, rischiando
l'incolumità fisica, e, pacificamente mi rassegno ad attendere la citazione
per risarcimento danni ...
Oh come mi diverto, oh come mi diverto ...
ciao.
> pseudoassicurazione ??
Molto pseudo. Comunque in pratica il discorso della truncation è un problema
di costi benefici così come i mancati controlli delle firme.
> "bella percentuale" ---> eufemismo
Mi sono sempre chiesto quale sia l'attendibilità delle perizie grafologiche
quando poi si va in giudizio .... ;-) Però quasi sempre (sottolineo il
quasi) il risultato è plausibile, sarà una scienza quasi esatta ? ;-)
> Dalla check gli assegni si richiamano anche .....
Anche ? ;-)
> e, pacificamente mi rassegno ad attendere la citazione
> per risarcimento danni ...
Beh, non credo abbiano speranze anche considerato il comportamento passato
della banca.
Max max
> Beh, non credo abbiano speranze anche considerato il comportamento passato
> della banca.
Speriamo .... ma sai ... qualche perla di saggezza dal GOA di turno ...
giusto cosi' per condire un pochettino la cosa.
Ciao
L'assegno era di 2500 euro.
Per intanto, grazie per le prezioze informazioni fornite.
Ciao