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Banconote False ...

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Vinicio Loncagni

unread,
Oct 31, 2012, 1:15:45 PM10/31/12
to
Tratto dal messaggio k6qk8c$ll$1...@news.albasani.net nel thread "bancomat
programmabile", di Daniel NA:

> Ma sul Mattino, quotidiano di Napoli, più di una volta hanno scritto
> che ci sono non poche banconote false in circolazione, soprattutto
> Euro 20, per ciò consigliavano di comprare un verificatore da tenere
> a casa.

Nuovo thread, perchè l'argomento è diverso...
Domanda : a che pro comprare un verificatore *da tenere a casa*?

Su Ebay per "verificatore banconote" ci sono 63 risultati, dai 15 euro
ai 290 euro. Ho moooolti dubbi che quelli economici funzionino...

Che bello, ho ritrovato la "penna che controlla"; ce l'avevo in filiale
più di venti anni fa.
Me l'aveva portata un amico dall'America , e serviva per verificare che i
dollari fossero buoni.
Serviva solo per i dollari, perchè sulle lire non funzionava.
Si faceva un segno su una banconota, e se tale segno diventava nero era
farlocca, se invece restava marroncino era buona.
Figura dimmerda, una volta sequestrai a uno una banconota da dieci dollari
perchè il segnetto era diventato nero, e dopo due mesi arrivò la DIGOS a
dire che non era affatto falsa, era solo un po' rovinata...

Vabbè, a parte i ricordi di gioventù...
Ammesso che il verificatore funzioni, quando *a casa* ti accorgi di avere
una banconota falsa, che fai?
La butti via?
O cerchi il pollo che a sua volta se la prenda? ^__^

La soluzione, per il privato cittadino, sarebbe portarsi dietro il
verificatore e controllare tutti i resti che si ricevono.
Ma se la macchinetta dice "Falso" ... che si fa?
Pianti casino con il negoziante?

Viceversa, vedo molti negozi con l'apparecchietto vicino alla cassa .
Magari un modello che costi un po' più di 15 euro...

Secondo me, hanno solo funzione di deterrenza verso quelli che vogliono fare
apposta a sbolognare un falso...
Poi, se anche quel coso dice "falso", quello che può fare un negoziante è
solo cercare di farsi dare un'altra banconota.
E vorrei vedere come va a finire se invece il cliente insiste che la
banconota è buona, e pretende che il negoziante la accetti...

In banca la cosa era più "facile", perchè, con esclusione della figura
dimmerda sopra riportata, tutte le banconote farlocche che mi sono passate
per le mani erano VERAMENTE ed evidentemente farlocche.
Nella mia (passata) esperienza, la macchinetta controlla-falsi faceva beep
bene o male ogni cinque minuti, ma le banconote veramente false erano
percentualmente pochissime...

Ricordo finale.
Una volta, mi feci arrivare in banca una cosa contrassegno (eravamo tutti
fuori casa per lavoro e scuola, e se il corriere non trovava nessuno poi
bisognava andarlo a rincorrere al deposito, che stava a 20 km di distanza).
Pagai quel contrassegno (mi pare sui duecento euro) utilizzando i soldi
della cassa.
Il corriere, serissimo, tirò fuori dalla tasca un coso (un verificatore?) e
lo passò sulle banconote, per verificare che non fossero false...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/7g8322e

LucaS

unread,
Oct 31, 2012, 1:41:27 PM10/31/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:afd4or...@mid.individual.net...

> Poi, se anche quel coso dice "falso", quello che puň fare un negoziante č
> solo cercare di farsi dare un'altra banconota.
> E vorrei vedere come va a finire se invece il cliente insiste che la
> banconota č buona, e pretende che il negoziante la accetti...

Per caritŕ Vinicio.
Sullo stesso argomento anni fa č finita quasi a cazzotti :-)
Qualcuno arrivň a parlare di "delitto"
Vabbč che fuori piove e domani č festa ......

freefred

unread,
Oct 31, 2012, 2:33:01 PM10/31/12
to
Wednesday 31 October 2012 18:15, Vinicio Loncagni wrote:

> Che bello, ho ritrovato la "penna che controlla"; ce l'avevo in filiale
> più di venti anni fa.
> Me l'aveva portata un amico dall'America , e serviva per verificare che i
> dollari fossero buoni.
> Serviva solo per i dollari, perchè sulle lire non funzionava.
> Si faceva un segno su una banconota, e se tale segno diventava nero era
> farlocca, se invece restava marroncino era buona.

Di recente in un grande mobilificio ho dato l'acconto con una banconota
da 500 euro e la cassiera, dopo averla passata nel verificatore ed aver
ammesso che non fosse così preciso, ha fatto un segno con un pennarello in
effetti, spiegandomi il presunto meccanismo.
In Messico tutt'ora c'è il pennarello che dovrebbe rivelarti banconote
false, e a detta di molti è infallibile:-)

bye
--
"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose
che sfuggono a coloro che sognano soltanto di notte."
E.A.Poe
::www.freefred.org::

Bowlingbpsl

unread,
Oct 31, 2012, 2:43:46 PM10/31/12
to
Vinicio Loncagni wrote:
> Tratto dal messaggio k6qk8c$ll$1...@news.albasani.net nel thread

> Viceversa, vedo molti negozi con l'apparecchietto vicino alla cassa .
> Magari un modello che costi un po' più di 15 euro...

Signori bancari, io ho un'esperienza non paragonabile con la vostra... ma
FINORA, della dozzina e piu' di fasulle che ho incontrato, si sentivano
TUTTE al tatto che erano farlocche. Altre prove: verifica del filo
metallico, della perdita di colore su foglio bianco, macchinetta a luce di
Wood e via cosi'. Non conosco la "penna". So che gli inchiostri usati sono
piu' o meno magnetici, quindi fanno BEEP BEEP se passati con apposita
penna (suppongo una testina di registratore audio e relativa elettronica).

> Secondo me, hanno solo funzione di deterrenza verso quelli che
> vogliono fare apposta a sbolognare un falso...
> Poi, se anche quel coso dice "falso", quello che può fare un
> negoziante è solo cercare di farsi dare un'altra banconota.
> E vorrei vedere come va a finire se invece il cliente insiste che la
> banconota è buona, e pretende che il negoziante la accetti...

Sai che farei io (anzi, che ho fatto, un paio di volte)? Ti scrivo FALSA
con penna indelebile sulla banconota e te la restiuisco. Vai pure in banca
a fartela cambiare... e se hai problemi, chiama pure i CC.

Fabrizio :-D

segarender

unread,
Oct 31, 2012, 3:10:22 PM10/31/12
to
"Bowlingbpsl" ha scritto nel messaggio
news:k6rrip$la4$1...@megan.servidellagleba.it...

>Sai che farei io (anzi, che ho fatto, un paio di volte)? Ti scrivo FALSA
>con penna indelebile sulla banconota e te la restiuisco. Vai pure in banca
>a fartela cambiare... e se hai problemi, chiama pure i CC.

E se č veramente falsa potrebbe anche andarti bene... dipende chi trovi.

Ma se non lo č, e ti sbagli... comincia a correre, perchč io, di perdere
tempo ad andare a farmela cambiare in banca perchč un cretino mi ci ha
scritto falsa e poi non la č ... l'epilogo potrebbe rovinarci la giornata, a
me che ti do un pugno in faccia e mi denunci, a te che ti ritrovi al pronto
soccorso per il pugno dato, piů eventuale spesa di avvocati per una causa
archiviata a prescindere, perchč tu non hai nessun diritto di scrivere sulla
mia (perchč visto che me la ridai indietro) banconota falsa e io per
risposta di darti un pugno sul naso.

Conoscendomi, (proprio per paura di trovare uno come me) io al posto tuo,
non farei mai una cosa del genere, non sai mai chi ti trovi davanti, sia che
non sia falsa (vedi l'onesto cittadino che perderŕ tempo ad andare
forzatamente a cambiarla in banca) sia che sia falsa e il delinquentello di
turno ti rompa la testa e scappi.

Mossa poco intelligente, mio parere eh....

pot

unread,
Oct 31, 2012, 6:20:02 PM10/31/12
to
"Bowlingbpsl" <bow...@people.it>:
>Vinicio Loncagni wrote:
>> Tratto dal messaggio k6qk8c$ll$1...@news.albasani.net nel thread
>
>> Viceversa, vedo molti negozi con l'apparecchietto vicino alla cassa .
>> Magari un modello che costi un po' più di 15 euro...
>
>Signori bancari, io ho un'esperienza non paragonabile con la vostra... ma
>FINORA, della dozzina e piu' di fasulle che ho incontrato, si sentivano
>TUTTE al tatto che erano farlocche.

«che ho incontrato» e che ho riconosciuto :)

LucaS

unread,
Oct 31, 2012, 6:42:52 PM10/31/12
to

"Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:k6rrip$la4$1...@megan.servidellagleba.it...

> Signori bancari, io ho un'esperienza non paragonabile con la vostra... ma
> FINORA, della dozzina e piu' di fasulle che ho incontrato, si sentivano
> TUTTE al tatto che erano farlocche.

Posso assicurarti che ho incrociato dei 20, 50 e 100 che non erano cosě
semplici da identificare come ai tempi in cui falsificavano le vecchie
lire.
Poi attento a non incontrare un Chuck Norris affetto da sindromi
comportamentali.
"Non č la potenza di una pistola che ti difende ma la consapevolezza di
saperla usare.
Altrimenti sei carne che cammina....gringo ;-)"


Daniel NA

unread,
Nov 1, 2012, 3:15:17 AM11/1/12
to
mercoledì 31 ottobre 2012 18:15 Vinicio Loncagni in
<afd4or...@mid.individual.net> scrive :
> Viceversa, vedo molti negozi con l'apparecchietto vicino alla cassa .
> Magari un modello che costi un po' più di 15 euro...
>
> Secondo me, hanno solo funzione di deterrenza verso quelli che vogliono
> fare apposta a sbolognare un falso...
> Poi, se anche quel coso dice "falso", quello che può fare un negoziante è
> solo cercare di farsi dare un'altra banconota.
>
una pizzeria vicino casa mia ha un verificatore che su scritto che è di
Poste Italiane; suppongo abbiano un conto BancoPosta.
Mettendo le banconote dentro, ogni tanto dice che è falsa. Ma la cassiera la
infila nuovamente da un altro lato e non ci sono problemi.

edevils

unread,
Nov 1, 2012, 5:26:39 AM11/1/12
to
On Wed, 31 Oct 2012 18:15:45 +0100, "Vinicio Loncagni"
<mail_n...@nospam.invalid> wrote:
> Viceversa, vedo molti negozi con l'apparecchietto vicino alla cassa
.

In un negozio alla stazione ferroviaria di Napoli ho ricevuto di
resto MONETE false :(

Bowlingbpsl

unread,
Nov 2, 2012, 4:43:28 AM11/2/12
to
pot wrote:
> "Bowlingbpsl" <bow...@people.it>:

>> Signori bancari, io ho un'esperienza non paragonabile con la
>> vostra... ma FINORA, della dozzina e piu' di fasulle che ho
>> incontrato, si sentivano TUTTE al tatto che erano farlocche.
>
> «che ho incontrato» e che ho riconosciuto :)

...e che nemmeno il bancario di turno ha riconosciuto...

Fabrizio ;-)

Bowlingbpsl

unread,
Nov 2, 2012, 4:54:21 AM11/2/12
to
LucaS wrote:
> "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
> news:k6rrip$la4$1...@megan.servidellagleba.it...
>
>> Signori bancari, io ho un'esperienza non paragonabile con la
>> vostra... ma FINORA, della dozzina e piu' di fasulle che ho
>> incontrato, si sentivano TUTTE al tatto che erano farlocche.
>
> Posso assicurarti che ho incrociato dei 20, 50 e 100 che non erano
> cosě semplici da identificare come ai tempi in cui falsificavano le
> vecchie lire.

Forse io ho una certa sensibilita'. Un bancario mi ha detto che non tutti
le sentono al tatto (era uno che, mentre contava un pacco di 50000 lire,
mi faceva uscire quella fasulla, diceva "mattaaaa!" e non perdeva ne' il
ritmo ne' il conto. Me la ricordo ancora, che mi roteava davanti...).
In linea di massima, penso, dovrebbe andre cosi': la banconota e' "strana"
ed attira l'attenzione. A quel punto, si esamina in tutti i modi (cito
cosi': rumore della carta. Sensazione tattile. Lascia il segno su di un
foglio di carta? Fili metallici? Luce di Wood?) e si arriva ad una
conclusione. Se e' falsa e viene restituita... chi e' quello cosi' ONESTO
che non si gira e non prova a spacciarla a 50 metri di distanza, contando
sulla distrazione del prossimo? Cosi' un bel FALSA ci sta tutto.

> Poi attento a non incontrare un Chuck Norris affetto da sindromi
> comportamentali.

Ho letto un altro commento su questa falsariga: ti sei mica fatto
influenzare?
Me lo vedo, uno che finisce arrestato per aggressione, danneggiamento e
TUTTO quello che ne consegue... per una banconota falsa. MOLTO
intelligente.
Si fa prima, MOLTO PRIMA, ad inveire su di un newsgroup.
C'e' anche un'altra cosa da considerare: se la banconota e' FALSA, si vede
anche (ovviamente, non sempre. Ma spesso!) dalla faccia di quello che te
la allunga, quando l'hai beccato. Sempre nella mia (modesta) esperienza,
molti... lo sanno che e' falsa e cercano di appioppare la fregatura a
qualcun altro.
A me questo ragionamento fa schifo, scusate tanto.

> "Non č la potenza di una pistola che ti difende ma la consapevolezza
> di saperla usare.
> Altrimenti sei carne che cammina....gringo ;-)"

Non mi aspettavo invettive cosi' veementi, francamente. Se scrivo FALSA su
di una banconota, e' perche' ne sono sicuro. Punto.

Fabrizio

P.S. A proposito di verificatore. Esistono pilette portachiavi con, al
posto del LED a luce bianca, LED a luce di Wood. Per chi non lo sapesse
(chiedo scusa a tutti quelli che lo sanno), la luce di Wood ha uno spettro
che va dal blu fino all'ultravioletto. Rende fluorescente parecchie cose:
malattie fungine (ho visto un veterinario farmelo notare con una lampada a
pile con tubo fluorescente "nero"), magliette bianche, reggiseno delle
ragazze... e banconote "tarocche".
Per chi sentisse terribilmente questa esigenza, pochi euro ed ecco un IMHO
poco utile "peso" da aggiungere al portachiavi. Io preferisco la piletta
con luce bianca.
BTW, dopo che una volta un tizio mi ha dato 4 banconote da 10000 lire, di
cui una falsa, le controllo con discrezione mentre le infilo nel
portafoglio. Grazie all'incazzatura per la fregatura, ricordo bene
l'episodio (ne sono QUASI certo. Non vado pero' a spaccare facce) e conto
di non cascarci MAI piu'. Episodio sgradevole, esperienza, memorizzazione,
crescita. Al costo di diecimila lire. Non poco, per l'epoca e per me, ma
certe "lezioni" possono costare molto piu' care.

LucaS

unread,
Nov 2, 2012, 6:52:47 AM11/2/12
to

"Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:k701mt$v4h$2...@megan.servidellagleba.it...
> Ho letto un altro commento su questa falsariga: ti sei mica fatto
> influenzare?
>>
> Non mi aspettavo invettive cosi' veementi, francamente. Se scrivo FALSA su
> di una banconota, e' perche' ne sono sicuro. Punto.

Non fare il permaloso.
Ovviamente scherzavo (e non solo con te) citando a memoria la battuta di un
film western.
Sul fatto di riconoscere al tatto, oggi, una banconota in euro falsa,
rispetto alle vecchie 50.000 lire avrei francamente qualche dubbio.
Credo di poterlo ragionevolmente affermare, visto il mestiere che faccio.
In merito alla facoltà di poterci scrivere "falsa" ne dubito altrettanto,
indipendentemente dal soggetto che ti puoi trovare di fronte e che può
essere in assoluta buona fede oltre che un tanticchio incazzato magari
perchè gli fai fare una figura di merda in presenza di altri.
Ammesso tu abbia la capacità e direi anche l'investitura istituzionale per
decidere in autonomia la falsità di una banconota.
Può farlo magari chi la emette?
Che ne dici? :-)

~fdr~

unread,
Nov 2, 2012, 10:34:17 AM11/2/12
to
Vinicio Loncagni ha scritto:

> Nuovo thread, perchè l'argomento è diverso...
> Domanda : a che pro comprare un verificatore *da tenere a casa*?
>
> Su Ebay per "verificatore banconote" ci sono 63 risultati, dai 15 euro
> ai 290 euro. Ho moooolti dubbi che quelli economici funzionino...
>

Una semplice lampada a luce nera (che sia per attirare le zanzare o per
illuminare le discoteche) evidenza alcuni aspetti delle banconote
anticontraffazione. A quanto pare le banconote euro sono fatte molto
bene con precisi accorgimenti, basterebbe leggersi la guida della BCE e
a mani e occhio nudo si potrebbe riconoscere facilmente il falso.
--
gft

Vinicio Loncagni

unread,
Nov 2, 2012, 12:58:25 PM11/2/12
to
Tratto dal messaggio k70l2g$rln$1...@alix.livenet.it, di ~fdr~:

> ...basterebbe leggersi la guida della BCE
> e a mani e occhio nudo si potrebbe riconoscere facilmente il falso.

Vero.

http://www.ecb.int/euro/pdf/material/Trainer_A4_IT_SPECIMEN.pdf?9654e1abb579125edd94d41d113ae60a

http://www.ecb.int/euro/pdf/material/Quick_Guide_IT_Specimen.pdf?e966e3f60315c5fe3e9c1b744012e1c1

Ciao ciao

VL

segarender

unread,
Nov 2, 2012, 1:02:02 PM11/2/12
to
"Bowlingbpsl" ha scritto nel messaggio
news:k701mt$v4h$2...@megan.servidellagleba.it...

>Non mi aspettavo invettive cosi' veementi, francamente. Se scrivo FALSA su
>di una banconota, e' perche' ne sono sicuro. Punto.

E puoi venir denunciato per questo fatto.
Non hai l'autorità per farlo.

Tiè, fregato. Curiosità ho chiesto proprio ad un conoscente delle fdo, TU
pubblico cittadino non hai l'autorità per marchiare/scrivere una banconota
palesemente falsa, l'iter è ben diverso, quindi il pugno sul grugno ci sta
tutto! Ah, uno dei reati sicuri che commetti è intralcio alle indagini, e se
c'è qualcun altro nelle vicinanze ci sono problemi anche di privacy, in
pratica lo bolli già come un criminale scrivendo sulla SUA banconota (tu sei
fuori) gli altri non me li ha saputi dire "al volo", tu non devi danneggiare
nessuna banconota, ti devi limitare a trattenere la banconota e chiamare i
CC, non a danneggiarla e a ridargliela! Ecchissei chuck norris dei bancari?
Le banconote false vanno messe a disposizione dei CC per le indagini e
l'identificazione della persona. E' anche stupido quel che fai, se è un
falsario ne ha una valigia piena, se ne frega della tua pirlata, se è un
povero cristo magari lo metti anche in difficoltà, e moralmente,
sinceramente, preferisco che perda 20 euro un negoziante che il poveraccio
che compra magari il pane.

Ergo hai trovato gente che sapeva essere in possesso di banconote false, o
semplicemente persone oneste che si son lasciate mettere i piedi in testa da
un giustiziere delle banane, perchè se lo fai a me, che sono del tutto
ignaro .... scappa è meglio.

Segui le norme, nessuno ti obbliga a ridargliele, chiama i CC e fatti i
cazzi tuoi, sai il proverbio no? campi 100 anni.
Suona alla stessa stregua di farsi giustizia da soli (cosa che condivido
pienamente) quando becchi un ladro in casa, gli rompi le ossa, in teoria non
dovresti far altro che chiamare i cc e immobilizzarlo senza scrivergli con
un coltello ladro in fronte.

[ADMIN] IEBa

unread,
Nov 2, 2012, 2:14:46 PM11/2/12
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:509162cf$0$13274$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Sullo stesso argomento anni fa è finita quasi a cazzotti :-)

Ecco, chiedo venia, proprio non me ne ricordavo.
Effettivamente gli animi si stanno un po' scaldando.
Quindi mi attacco a questo profetico messaggio di
LucaS per invitare tutti alla calma.
Possiamo far passare messaggi che rivelino "animi caldi",
ma non saranno ammessi attacchi personali, di nessun genere.

Grazie.

--
Vinicio per il
Team Moderatori IEBa
modbanche(at)people.it
mail esatta nel "From"
follow/up it.news.moderazione


pot

unread,
Nov 2, 2012, 3:05:16 PM11/2/12
to
"segarender" <segarender@papuata.àt>:
>Ergo hai trovato gente che sapeva essere in possesso di banconote false,
>o semplicemente persone oneste che si son lasciate mettere i piedi in
>testa da un giustiziere delle banane, perchè se lo fai a me, che sono
>del tutto ignaro .... scappa è meglio.

E il giustiziere sarebbe lui? :)

>Segui le norme, nessuno ti obbliga a ridargliele, chiama i CC e fatti i
>cazzi tuoi, sai il proverbio no? campi 100 anni.

Questo è senso civico!

>Suona alla stessa stregua di farsi giustizia da soli (cosa che condivido
>pienamente)

Oh, mettiamo le cose in chiaro. Io mi faccio giustizia da solo ed è
giusto, è quando fanno la giustizia a me che mi dà fastidio. E poi c'è
la privaci, no?

LucaS

unread,
Nov 2, 2012, 3:51:07 PM11/2/12
to

"segarender" <segarender@papuata.àt> ha scritto nel messaggio
news:5093fc8d$0$13276$4faf...@reader2.news.tin.it...
> Suona alla stessa stregua di farsi giustizia da soli (cosa che condivido
> pienamente) quando becchi un ladro in casa, gli rompi le ossa, in teoria
> non dovresti far altro che chiamare i cc e immobilizzarlo senza scrivergli
> con un coltello ladro in fronte.

Ebbasta

segarender

unread,
Nov 2, 2012, 5:42:28 PM11/2/12
to
"LucaS" ha scritto nel messaggio
news:50942424$0$17956$4faf...@reader1.news.tin.it...

>Ebbasta

ok :)

segarender

unread,
Nov 2, 2012, 5:28:02 PM11/2/12
to
"pot" ha scritto nel messaggio news:87y5ijl...@tucano.isti.cnr.it...

>"segarender" <segarender@papuata.àt>:
>>Ergo hai trovato gente che sapeva essere in possesso di banconote false,
>>o semplicemente persone oneste che si son lasciate mettere i piedi in
>>testa da un giustiziere delle banane, perchè se lo fai a me, che sono
>>del tutto ignaro .... scappa è meglio.

>E il giustiziere sarebbe lui? :)

La banconota la giustizia senza averne ne titolo ne diritto.
Vorrei ben vedere, chi in un esercizio commerciale davanti magari a X
persone si vede scrivere FALSA sulla banconota dal "giustiziere" delle
banconote se non si incazza un pochino.... anche tanto direi...

>>Segui le norme, nessuno ti obbliga a ridargliele, chiama i CC e fatti i
>>cazzi tuoi, sai il proverbio no? campi 100 anni.

>Questo è senso civico!

No, è anche DOVERE.

>>Suona alla stessa stregua di farsi giustizia da soli (cosa che condivido
>>pienamente)

>Oh, mettiamo le cose in chiaro. Io mi faccio giustizia da solo ed è
>giusto, è quando fanno la giustizia a me che mi dà fastidio. E poi c'è
>la privaci, no?

Se io vengo da te, e cerco di rifilarti una banconota falsa perchè sono un
falsario libero di giustiziare me o la banconota, ma se io sono un ignaro ed
onesto cittadino ed un tizio, nel suo negozio, quando gli do la mia
banconota per me VERA fino a prova contraria delle istituzioni che sono
legittimate a farlo, e sto tizio inizia sbraitare che è falsa e mi scrive
falsa sulla banconota magari davanti a tutti, è un altro paio di maniche
eh... un pugno in faccia se lo prende tutto... poi le conseguenze le vediamo
insieme quando arrivano le fdo, io mica scappo eh...

GbMax78

unread,
Nov 2, 2012, 5:48:19 PM11/2/12
to

> Nuovo thread, perchè l'argomento è diverso...

Potrebbe essere una valida alternativa alle
banconote false l'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici !

La soluzione è come l'uovo di Colombo e non ho certo introdotto qualcosa
di nuovo però il motivo per il quale ancora non si attua è il costo
delle commissioni ed i canoni di noleggio che gli esercenti subiscono
per l'utilizzo dei terminali P.O.S. !

In parole povere pagare 1 euro di caffè con bacomat e carta di credito,
quando l'esercente deve pagare la telefonata e la commissione oltre a
perdere giorni di valuta, è ovviamente assurdo !

Quindi soprattutto sui piccoli importi (da 0,1 a 20 euro) come si
risolve secondo voi questo "problema" ?

L'unico che a mio avviso potrebbe dire la propria in maniera autorevole
potrebbe essere lo stato non tanto come obbligo o imposizione quanto
incentivandone l'utilizzo con degli sgravi fiscali tipo se il 90% di
quel che incassi entra in maniera elettronica hai un vantaggio fiscale !

Saluti !
GbMax78

[ADMIN]
L'autore aveva inserito il post nella "frizzante" discussione sulle
banconote false. Sono intervenuto per porlo a testa di un altro
thread, visto che gli argomenti sono diversi
[ADMIN]


Vinicio Loncagni

unread,
Nov 3, 2012, 3:54:10 AM11/3/12
to
Tratto dal messaggio k71f34$4h8$1...@tdi.cu.mi.it, di GbMax78:

> ... il motivo per il quale ancora non si attua è
> il costo delle commissioni ed i canoni di noleggio che gli esercenti
> subiscono per l'utilizzo dei terminali P.O.S. !

Il canone di noleggio è fisso, e quindi si "spalma" sulle operazioni.
Più se ne fanno e meno incide il prezzo su ognuna.
Le commissioni indubbiamente ci sono, ma, attualmente, non ho idea per
quanto incidano.
Qualcuno ha qualche elemento *vero* su cui basarsi?

> In parole povere pagare 1 euro di caffè con bacomat e carta di
> credito, quando l'esercente deve pagare la telefonata e la
> commissione oltre a perdere giorni di valuta, è ovviamente assurdo !

Per la telefonata *spero* che non ci siano più esercenti che abbiano il
telefono "old style".
Non ho elementi in tal senso, ma mi pare molto strano che i terminali POS si
colleghino alla vecchia linea analogica 56k con scatto alla risposta :
possibile che non si siano inventati una tariffa flat, o un collegamento
permanente ADSL (e non voglio entrare nella fantascienza citando skype e
omologhi...).

> Quindi soprattutto sui piccoli importi (da 0,1 a 20 euro) come si
> risolve secondo voi questo "problema" ?

Io metterei comunque un pavimento (cioè un minimo), che potrebbe
identificarsi nel taglio massimo delle monete : 2 euro.
Al di sotto mi sembrerebbe effettivamente ridicolo.

Poi, fanno storia i pagamenti dei rifornimenti di benzina.
Fino a qualche tempo fa, se si utilizzava il bancomat l'esercente pagava.
Se si utilizzava la carta di credito, pagava *anche* il consumatore.
Poi, presumibilmente al fine di limitare il contante circolante nelle
stazioni di servizio (con successivi rischi di ordine pubblico e/o di
riciclaggio di denaro), hanno obbligatoriamente tolto ogni commissione sui
rifornimenti.

E sono usciti gli iperself dove i carburanti costano meno, basta che paghi
con bancomat.
Da diversi mesi, faccio il pieno allo scooter (10 litri giusti) sempre e
solo con il bancomat.
18 euro o giù di lì.

> L'unico che a mio avviso potrebbe dire la propria in maniera
> autorevole potrebbe essere lo stato non tanto come obbligo o
> imposizione quanto incentivandone l'utilizzo con degli sgravi fiscali
> tipo se il 90% di quel che incassi entra in maniera elettronica hai
> un vantaggio fiscale !

Il discorso degli sgravi fiscali secondo me lascia sempre il tempo che
trova, perchè in fondo chi paga gli sgravi è sempre Pantalone!
Potrebbe avere più senso una rimodulazione delle commissioni (che, ripeto,
non so a quanto ammontino).
Ci potrebbe stare un aumento delle spese fisse e una diminuzione delle spese
sulla singola transazione, in maniera che gli esercenti siano "invitati" ad
usare di più il sistema.
Poi, commissioni molto ridotte sugli importi bassi, e più alte per importi
superiori.
Per dirla in cifre : incassare tredici euro con CC e pagare X di commissioni
potrebbe essere una rottura.
Incassarne allo stesso modo qualche centinaio o più (penso all'acquisto di
un televisore o simili) è un vantaggio per l'esercente, perchè non ha
rischio (non mi pare si rubino la strisciata del bancomat...), non deve
farsi la coda in banca per versare, ha l'esito immediato e certo (non c'è il
pericolo di assegni cabriolet). Non penso che gli utili dei commercianti
siano così risicati da non potersi permettere di pagare due euro in più su
una transazione da mille euro!

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/7g8322e


Gi_pll

unread,
Nov 3, 2012, 5:04:31 AM11/3/12
to
"GbMax78" ha scritto nel messaggio news:k71f34$4h8$1...@tdi.cu.mi.it...

>Potrebbe essere una valida alternativa alle
>banconote false l'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici !

Questo articolo viene a fagiolo.
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_novembre_03/pago-solo-con-il-telefonino-paolo-ottolina_ff183e46-2582-11e2-a01c-141eb51207fd.shtml

Gi

pot

unread,
Nov 3, 2012, 5:04:10 AM11/3/12
to
"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid>:
>Tratto dal messaggio k71f34$4h8$1...@tdi.cu.mi.it, di GbMax78:
>> ... il motivo per il quale ancora non si attua è
>> il costo delle commissioni ed i canoni di noleggio che gli esercenti
>> subiscono per l'utilizzo dei terminali P.O.S. !
>
>Il canone di noleggio è fisso, e quindi si "spalma" sulle operazioni.
>Più se ne fanno e meno incide il prezzo su ognuna.
>Le commissioni indubbiamente ci sono, ma, attualmente, non ho idea per
>quanto incidano.
>Qualcuno ha qualche elemento *vero* su cui basarsi?

Io so quello che mi dicono i piccoli commercianti cui ho chiesto: carta
di credito 3-5%, bancomat di meno, ma c'è il canone, quelli piccoli
fanno poche operazioni al mese, la gente preferisce il contante.

>> In parole povere pagare 1 euro di caffè con bacomat e carta di
>> credito, quando l'esercente deve pagare la telefonata e la
>> commissione oltre a perdere giorni di valuta, è ovviamente assurdo !
>
>Per la telefonata *spero* che non ci siano più esercenti che abbiano il
>telefono "old style".
>Non ho elementi in tal senso, ma mi pare molto strano che i terminali POS si
>colleghino alla vecchia linea analogica 56k con scatto alla risposta :

Se c'è lo scatto alla risposta non lo so, ma quasi tutti quelli che vedo
vanno su linea commutata.

>Poi, fanno storia i pagamenti dei rifornimenti di benzina.
>Fino a qualche tempo fa, se si utilizzava il bancomat l'esercente pagava.
>Se si utilizzava la carta di credito, pagava *anche* il consumatore.
>Poi, presumibilmente al fine di limitare il contante circolante nelle
>stazioni di servizio (con successivi rischi di ordine pubblico e/o di
>riciclaggio di denaro), hanno obbligatoriamente tolto ogni commissione sui
>rifornimenti.

Aspettiamo l'abolizione delle commissioni sulle macchinette del POS.

Vinicio Loncagni

unread,
Nov 3, 2012, 5:55:18 AM11/3/12
to
Tratto dal messaggio afk50r...@mid.individual.net, di Gi_pll:
Bello.
Io tra l'altro ho un cellulare del 2008, che serve a fare "Pronto?" e poco
altro.
Magari quelli che hanno aifon aipad smartfon blutut e uaifai se la cavano
meglio...
Però non cambia i termini del discorso.

Nello specifico :
per l'Esselunga cambia qualcosa se accetta il pagamento "telefonico"
piuttosto che quello con Carta di Credito o con Bancomat?

Cito Esselunga perchè alle cassiere del supermercato ritengo non gliene
freghi una cippa se il pagamento con Bancomat costa X, mentre quello con
Carta di Credito costa Y, quello in contanti costa Z e quello con il
telefono ultramoderno costa W...
Anzi, per quanto vedo, tali cassiere potrebbero mettere sullo stesso piano
TUTTI i pagamenti diversi dal contante (quelli si che rompono, tra falsi,
resti sbagliati, necessità di rendicontazioni e posta pneumatica per
trasmettere le eccedenze...).

Magari, se invece dell'Esselunga o di Euronics ci si rivolgesse a un
commerciante che lavora *in proprio* si potrebbero scoprire le differenze...

Ciao ciao

VL

Simgar

unread,
Nov 3, 2012, 6:26:53 AM11/3/12
to
Il 02/11/2012 22:48, GbMax78 ha scritto:
>
>> Nuovo thread, perchè l'argomento è diverso...
>
> Potrebbe essere una valida alternativa alle
> banconote false l'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici !
>
> La soluzione è come l'uovo di Colombo e non ho certo introdotto qualcosa
> di nuovo però il motivo per il quale ancora non si attua è il costo
> delle commissioni ed i canoni di noleggio che gli esercenti subiscono
> per l'utilizzo dei terminali P.O.S. !
>
> In parole povere pagare 1 euro di caffè con bacomat e carta di credito,
> quando l'esercente deve pagare la telefonata e la commissione oltre a
> perdere giorni di valuta, è ovviamente assurdo !

Tutto ciò ha un impatto insignificate sul vero costo che comporterebbe
per i commercianti l'adozione di questo sistema: IL PAGAMENTO DELLE
TASSE!!! Rispetto ad ora su quelle transazioni comincerebbero a pagare
IVA, IRAP, IRPEF etc.etc... Rischierebbero di fare la fine di milioni di
lavoratori dipendenti ridotti ormai alla fame...

Gi_pll

unread,
Nov 3, 2012, 7:10:46 AM11/3/12
to
"Vinicio Loncagni" ha scritto nel messaggio
news:afk82e...@mid.individual.net...

>Io tra l'altro ho un cellulare del 2008, che serve a fare "Pronto?" e poco
>altro.

Cos� recente?! Ti batto, il mio se non ricordo male � del '99

>Nello specifico :
>per l'Esselunga cambia qualcosa se accetta il pagamento "telefonico"
>piuttosto che quello con Carta di Credito o con Bancomat?

Il tecnico di famiglia mi aveva spiegato tutto un paio di anni fa ma non
ricordo pi� un dalmine.
Per�, a naso, per i punti vendita che gi� permettono l'uso delle carte, di
debito o di credito, non cambia assolutamente nulla.
La differenza ci sar�, ma � sempre questione di regole dall'alto e
disponibilit� nel basso, nel momento in cui a dotarsi di tali strumenti
saranno i bar, le edicole, l'ambulante, la pubblica amministrazione ad
esempio con i parchimetri, ecc. ecc.
Vuoi mettere andare a comprare il giornale e invece dei soldi, conta te,
conta l'edicolante, riconta te i resti, il giro del denaro, la moneta che
manca e via discorrendo, se invece di tutto questo dicevo, si potr� estrarre
il cellulare, un taso e via. Estrarre? Ma se il 70% della gente lo tiene
sempre in mano, anzi all'orecchio; ecco, dovr� interrompere, forse, per un
qualche secondo la conversazione. Se negli USA, sempre i soliti, � un
sistema che si sta diffondendo senza i problemi che vengono generalmente
paventati da noi, tipo, le vecchiette, gli sprovvisti di cellulare, ecc,
vorr� ben dire qualche cosa. Io, solo per avere la possibilit� di lasciare a
casa il portamonete, cambier� immediatamente il telefonino; con somma gioia
dei rivenditori.
Buon fine settimana
Gi

LucaS

unread,
Nov 3, 2012, 8:49:26 AM11/3/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:afk82e...@mid.individual.net...
> Tratto dal messaggio afk50r...@mid.individual.net, di Gi_pll:
>
>> Questo articolo viene a fagiolo.
>> http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_novembre_03/pago-solo-con-il-telefonino-paolo-ottolina_ff183e46-2582-11e2-a01c-141eb51207fd.shtml
>
> Bello.
> Io tra l'altro ho un cellulare del 2008, che serve a fare "Pronto?" e poco
> altro.
> Magari quelli che hanno aifon aipad smartfon blutut e uaifai se la cavano
> meglio...
> Però non cambia i termini del discorso.

E' un progetto che abbiamo appena messo in cantiere.
Personalmente lo trovo interessante, anche se non andrei mai in giro senza
un bancomat ed una carta di credito.
Sono passato allo smartphone personale buon ultimo in tutta la mia famiglia,
dopo che da tempo me ne aveva fornito uno l'azienda, che utilizzo solo per
il lavoro.
Per me che sono entrato in banca nell'era in cui il massimo della
tecnologia finanziaria era la telescrivente che a fine giornata aveva
snocciolato dagli 8 ai 10 metri di nastro di carta, con dati in ritardo di
mezz'ora circa e si comunicava tra piani di un edificio commerciale con la
posta pneumatica, è uno strumento molto comodo.
Preso a caso il foglio informativo di un servizio pos erogato da una nota
banca italiana.
Canone mensile di un fisso 15 euro; un cordless 21,5 euro; pos gsm/gprs 25
euro.
Commissioni sul transato si va dallo 0,60% di un bancomat all'1,25% di una
visa.
L'esercente può inoltre avere a disposizione una linea di credito che
anticipa una percentuale (70/80%) del transato pos a tassi coerenti con
quelli di qualsiasi fido autoliquidante (anticipo fatture ad esempio).
Non male direi, considerato che nel nostro paese siamo ancora lontani
dall'avere una cultura appropriata sull'utilizzo della monetica.
Secondo me il problema alla radice è appunto culturale.
C'è gente che se non gira con 200 euro nel portafoglio non sta bene.
Quelli che girano con 20.000 stanno invece troppo bene ma questo è un altro
discorso.
ciao

Vinicio Loncagni

unread,
Nov 3, 2012, 11:14:28 AM11/3/12
to
Tratto dal messaggio 509512ce$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it, di
LucaS:

> Commissioni sul transato si va dallo 0,60% di un bancomat all'1,25%
> di una visa.

Tratto dal messaggio 87hap7k...@tucano.isti.cnr.it, di pot:

> Io so quello che mi dicono i piccoli commercianti cui ho chiesto:
> carta di credito 3-5%, bancomat di meno,

Ok, da una parte si dice 1,25%, dall'altra 3-5%.
Nella migliore delle ipotesi siamo oltre il doppio, nella peggiore siamo a
quattro volte.

Dobbiamo cercare di capire se sono i commercianti che fanno le vittime o se
sono le banche a voler apparire troppo virtuose (nel senso che quell' 1.25%,
pur dichiarato, non viene poi concesso a nessuno) ...

Metto in chiaro che sull'argomento sono completamente ignorante (in banca
non ho mai avuto a che fare con il settore "carte di credito"/condizioni),
quindi non mi ritengo parte in causa.

Max max

unread,
Nov 3, 2012, 12:04:45 PM11/3/12
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:afk50r...@mid.individual.net...

> Questo articolo viene a fagiolo.

Mi sembra poco sicuro (micropagamenti senza pin) e con un passaggio in più
...
A quel punto meglio il bancomat.

segarender

unread,
Nov 3, 2012, 12:08:45 PM11/3/12
to
"Vinicio Loncagni" ha scritto nel messaggio
news:afkqnk...@mid.individual.net...

>Ok, da una parte si dice 1,25%, dall'altra 3-5%.
>Nella migliore delle ipotesi siamo oltre il doppio, nella peggiore siamo a
>quattro volte.

>Dobbiamo cercare di capire se sono i commercianti che fanno le vittime o se
>sono le banche a voler apparire troppo virtuose (nel senso che quell'
>1.25%, pur dichiarato, non viene poi concesso a nessuno) ...

Come no, io conosco personalmente un tizio che ha un azienda IT che ha sulle
visa-mc 0,20% e sul bancomat 0,10%
Peccato che muova quale decina di milione di euro/anno (se non centinaia!)

Le % vanno a transato, se transi il minimo, mi pare 5.000 anno sono del 4,2
poi scendono in base a degli scaglioni.
Qualche banca converge il transato on line con il transato pos e fa un conto
unico per raggiungere soglie più umane.
Ma scaglioni umani del 100.000 euro/anno sono sempre intorno al 3% poi se
qualche banca è uscita nell'ultimo anno e mezzo in promozione con tariffe
più abbordabili non lo so, ora del panorama itaGliano me ne frega poco e
niente.... All'estero si viaggia (il più sfigato che transa nemmeno 5000
euro) nell'ordine del 1,5% CC e 0 (ZERO!) i bancomat e i pos te li compri a
circa un 100 euro il cordless e a 50 euro il normale, non ci sono altri
canoni e gabelle all'itaGliana. Ah, se lo vuoi a noleggio sono circa 10
euro/mese per il cordless e 5 per il normale, se pensi sia troppo, se ti si
guasta H24 viene il tizio che te lo sostituisce a spesa ZERO. Per questo
molti lo prendono a noleggio, per il plus, ah, il plus vale anche se ti cade
nella minestra del cliente, te lo sostituiscono gratis qualunque cosa
succeda. Se sparisce, son 100 se e cordless o 50 se è normale, il contratto
e tutto il resto va avanti. Simpatica l'operazione di configurazione, il
tizio che te lo installa passa una carta dedicata alla banca e clicca su ok,
fatto, già programmato. Sia per ethernet che per linea normale.

Dati alla mano, l'1,25% quali obblighi di transato presuppone o a quale
tipologia di conto si applica? che movimentazione deve avere di già il conto
per avere una % così vantaggiosa per le CC ?

LucaS

unread,
Nov 3, 2012, 1:35:10 PM11/3/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:afkqnk...@mid.individual.net...
> Dobbiamo cercare di capire se sono i commercianti che fanno le vittime o
> se
> sono le banche a voler apparire troppo virtuose (nel senso che quell'
> 1.25%, pur dichiarato, non viene poi concesso a nessuno) ...

Temo sia colpa di entrambi ed il problema non è solo a livello italiano, a
quanto pare.
http://www.linkiesta.it/visa-mastercard-commissioni-carte-credito-denuncia-accordo
Però non so fino a che punto la contrattualizzazione di condizioni in base
ai volumi transati costituisce un freno alla diffusione della moneta
elettronica.
Mi pare più una buona scusa.
Mentre dieci anni fa mi capitava di chiedere, per certe spese, se
preferivano carta o assegno e di sentirmi rispondere "assegno", oggi ti
dicono sempre che è uguale, salvo verificare con centax se non ti
conoscono.
Ma sia dieci anni fa che oggi nessuno mi ha mai fatto sconti, nemmeno se
pagavo in contanti.
Nei supermercati, oggi, nessun problema anche per piccoli importi e per
capire quanto poco diffusa è la mentalità tra i clienti basta osservare chi
paga quando si è in prossimità delle casse.
Vorrei anche capire qual'è un esempio di piccolo commerciante citato da Pot
e per che tipologia di merce.
L'abitudine al contante è poi trasversale a tutte le età altro che i
pensionati.
Secondo me è una cultura che va cambiata .....magari non con la regola
latina del "nolenti baculus" (a chi dice no, bastonate) ma certamente è
ora di rompere le corna a chi incoraggia l'uso del contante e vorrebbe si
continuasse così.
In Europa, nei paesi civili, non dove si ammazzavano come cani fino a 15
anni fa le cose funzionano già così da mò.

ciao


segarender

unread,
Nov 3, 2012, 1:53:41 PM11/3/12
to
"LucaS" ha scritto nel messaggio
news:509555c9$0$17953$4faf...@reader1.news.tin.it...

>Secondo me è una cultura che va cambiata .....magari non con la regola
>latina del "nolenti baculus" (a chi dice no, bastonate) ma certamente è
>ora di rompere le corna a chi incoraggia l'uso del contante e vorrebbe si
>continuasse così.
>In Europa, nei paesi civili, non dove si ammazzavano come cani fino a 15
>anni fa le cose funzionano già così da mò.

E una tua scelta, individuale, non va cambiata per fare l'interesse delle
banche o dello stato per vedere se evadi.
Vogliamo cambiare e vedere davvero il popolo come si comporta?

Ok!

NESSUNA % a chi riceve da bancomat/cc 0% che transi 1 euro o 1mld di euro
anno.
NESSUN costo di nessun genere su carte/bancomat per chi la richiede (no
bolli, tassa fissa, uso, manutenzione e cagate del genere) in poche parole
GRATIS
NESSUN costo fisso di canoni per i pos (a patto che non siano per il
noleggio dell'apparato) se voglio lo compro e non do 1 cent alla banca per
il suo uso, ne con carte ne con bancomat.

Accordi tra banche-compagnie telefoniche per non prevedere NESSUN costo
della chiamata POS nel caso di linea pstn

Alla fine alla banca meno contanti girano e più gli conviene, perchè rubarsi
anche % ? vuoi un favore (visto che ci prendi per il culo che è nostro bene
non usare contanti, e non un mero e infimo interesse della banca)
accettiamo, GRATIS.

Al tavolo delle contrattazioni son rimasto da solo eh? i lupi emm.. banche
dove non c'è da magna alle spalle delle pecore con la complicità dello stato
e del faccia da tolla spariscono al volo....

Tu parli di altri stati, io ho girato molto, ma tanto tanto... In giappone i
contanti si usano più che da noi, ed hanno sistemi di pagamento che te li
sogni, come mai? usano entrambi come gli pare. Europa e non, e nella maggior
parte dei casi è stata una mia scelta carta, ma in mezzo a me c'erano solo
contanti, altro che carte e carte e carte come ci incurcano alla TV per
farci cadere nel tranello dell'uso solo elettronico a tutto vantaggio delle
banche e a svantaggio della piccola economia, questa è guerra ai piccolo da
parte dei grandi, una guerra impari e spietatamente SCORRETTA.

E l'uso del contante è tanto quanto in italia, anzi, è più libero,
individuale, a chi piace girare con 2000 euro in portafogli (o moneta
equivalente) o a chi piace girare con 10 euro e solo carte. Se in quel
giorno quando fai benzina come capitò a me, le linee telefoniche non
funzionarono per ben 4 ore a causa della neve su un cavo caduto dai
tralicci, bè, o paghi in natura o aspetti o chiami la polizia e disbrighi la
cosa in altro modo.

No, guarda, io preferisco entrambe le situazioni, ed essere libero di
scegliere sul momento, contanti o carte e nessuno in una democrazia che
preferisce il contante dovrebbe porre limiti, come peraltro non fanno altri
stati esteri. Che poi da 15 anni facciano andare a pagare con carta anche il
bimbo di 6 anni, buon per loro, sicuramente sono più evoluti ed hanno
commissioni zero sul transato ed una economia diversa dalla nostra, un
commerciante con guadagni risicati, col cavolo che ti fa un pos da 1500
euro, ti fa due pagamenti da 750 e arrivederci al faccia di tolla. La grande
distribuzione è anni ed anni che ha ZERO commissioni, sia carta che
bancomat, ma è normale capire il perchè, quindi non mitizziamoli se non gli
interessa ricevere pagamenti da 1 euro o da 100 con carta, come al McDonald
che ha anche il paypas: solo grandi aziende che movimentano miliardi
possono permettersi di "sprecare" qualche cent di commissione % e se sei di
un certo calibro non paghi niente, comodo eh?...

pot

unread,
Nov 3, 2012, 3:29:17 PM11/3/12
to
"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid>:
>Tratto dal messaggio 509512ce$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it, di
>LucaS:
>
>> Commissioni sul transato si va dallo 0,60% di un bancomat all'1,25%
>> di una visa.
>
>Tratto dal messaggio 87hap7k...@tucano.isti.cnr.it, di pot:
>
>> Io so quello che mi dicono i piccoli commercianti cui ho chiesto:
>> carta di credito 3-5%, bancomat di meno,
>
>Ok, da una parte si dice 1,25%, dall'altra 3-5%.

L'ho notato subito anch'io. Ma a me è successo di chiederlo a diversi
*piccoli* commercianti, e in più occasioni, diciamo forse cinque volte
negli ultimi duo o tre anni, e le risposte erano coerenti. Forse
recentemente le commissioni si sono abbassate? Forse quella banca ha
delle condizioni molto concorrenziali?

>Nella migliore delle ipotesi siamo oltre il doppio, nella peggiore siamo a
>quattro volte.
>
>Dobbiamo cercare di capire se sono i commercianti che fanno le vittime

Oppure fanno le vittime :)

pot

unread,
Nov 3, 2012, 3:32:43 PM11/3/12
to
"LucaS" <luca...@gmail.com>:
>Vorrei anche capire qual'è un esempio di piccolo commerciante citato da Pot
>e per che tipologia di merce.

Gli ultimi due: vendita e riparazioni biciclette, negozio piccolissimo e
non particolarmente florido, unico proprietario, mi sono fatto l'idea di
medo di una ventina di transazioni bancomat al mese; l'altro rivendita di
vino, molto piccolo, conduzione familiare con una persona alla volta in
negozio, stessa idea del numero di transazioni al mese.

Gi_pll

unread,
Nov 3, 2012, 5:48:33 PM11/3/12
to
"Max max" ha scritto nel messaggio
news:5095409f$0$17945$4faf...@reader1.news.tin.it...

>Mi sembra poco sicuro (micropagamenti senza pin) e con un passaggio in piů

Attualmente la sperimentazione non funziona con il cellulare ma con la carta
di credito opportunamente dotata di apposito chips. Cosě dice il mio tecnico
di fiducia. In pratica č lo stesso funzionamento dell'abbonamento ATM, per
chi abita a Milano, che avvicina la tessera al dispositivo.

Gi

MarcoGE

unread,
Nov 4, 2012, 11:27:11 AM11/4/12
to
*Vinicio Loncagni* <mail_n...@nospam.invalid> il sabato 03/11/2012
alle 08:54:10 ha scritto su it.economia.banche :

> Fino a qualche tempo fa, se si utilizzava il bancomat l'esercente pagava.
> Se si utilizzava la carta di credito, pagava *anche* il consumatore.
> Poi, presumibilmente al fine di limitare il contante circolante nelle
> stazioni di servizio (con successivi rischi di ordine pubblico e/o di
> riciclaggio di denaro), hanno obbligatoriamente tolto ogni commissione sui
> rifornimenti.

Se non ricordo male (non la uso dal benzinaio proprio per questo) AmEx
chiede sempre EUR 0,77

--

Conservare ed usare *in totale sicurezza* le password su internet
comprese quelle per conti correnti, carte di credito etc?
Leggi come su http://marcoge.splinder.com

Luca Logi

unread,
Nov 4, 2012, 1:26:28 PM11/4/12
to
GbMax78 <i...@io.it> wrote:

> > Nuovo thread, perchè l'argomento è diverso...
>
> Potrebbe essere una valida alternativa alle
> banconote false l'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici !

Non so se sia IT, ma vorrei raccontarvi il sistema di pagamento
elettronico Suica che nasce inizialmente per le ferrovie suburbane
dell'area di Tokyo. Si tratta di una carta elettronica ricaricabile
prepagata; quando si sale sul treno si avvicina al sensore del tornello
e si detrae una cifra pari all'importo minimo del viaggio, uscendo
all'arrivo si avvicina al sensore del tornello di uscita e detrae il
necessario per il saldo del viaggio. La carta si compra (con un importo
minimo) dai tabaccai e si ricarica alle apposite macchinette nelle
stazioni, nei supermercati e in vari esercizi pubblici. L'importo
massimo che può essere caricato è di circa 200 euro, andando alla
macchinetta della stazione si può far stampare la ricevuta di tutti gli
utilizzi.

Dopo un po' hanno iniziato a consorziarsi anche gli altri mezzi di
trasporto, quindi anche la metropolitana (che sono due altre società
distinte e separate) più le ferrovie private (che sono decine di
società) hanno incominciato ad accettarla (O meglio: gli altri hanno
emesso una carta diversa, poi i due circuiti sono stati collegati e resi
compatibili). Poi sono arrivati i primi distributori automatici. Vuoi
una coca cola? Avvicini la carta al sensore, schiacci il tasto e scende
la lattina. Poi hanno incominciato ad accettarla i negozi -
supermercati, librerie, casalinghi, un po' tutti; naturalmente per
acquisti entro il limite massimo di carica. Di carte Suica ne sono state
emesse decine di milioni (io stesso ne ho due in casa, residui di due
viaggi, e posso assicurare che tornando dopo cinque anni ho trovato la
mia carta in perfetto stato e ancora carica con l'importo che vi avevo
lasciato).

Poi ci sono le variazioni, come le carte di credito+Suica. Magari con
offerte speciali (ogni tot spesi con carta credito, tot centesimi di
ricarica aggiuntiva sulla Suica). Altre aree del Giappone hanno carte
locali di circuiti differenti ma che funzionano con gli stessi principi.

E' una tecnologia praticissima, ma da noi non la proporrà nessuno.
Perché? Perché non interessa la moneta elettronica in sé. Interessa di
poter tracciare tutti i nostri acquisti. Per sorvegliarci a scopo
fiscale o anche solo commerciale. La carta Suica è potenzialmente
anonima e allora non va bene.

http://en.wikipedia.org/wiki/Suica

--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: ll...@dada.it
http://archivarius2.blogspot.it/
http://archivarius2.wordpress.com
http://www.angelfire.com/ar/archivarius

Gi_pll

unread,
Nov 4, 2012, 2:33:11 PM11/4/12
to
"Luca Logi" ha scritto nel messaggio
news:1kt1uom.5u5hku6spjd4N%ll...@dada.it...

>dell'area di Tokyo. Si tratta di una carta elettronica ricaricabile
>prepagata; quando si sale sul treno si avvicina al sensore del tornello
>e si detrae una cifra pari all'importo minimo del viaggio,

Praticamente l'abbonamento di ATM Milano.

Gi

Luca Logi

unread,
Nov 4, 2012, 3:44:13 PM11/4/12
to
Gi_pll <ci...@lippa.it> wrote:

> >dell'area di Tokyo. Si tratta di una carta elettronica ricaricabile
> >prepagata; quando si sale sul treno si avvicina al sensore del tornello
> >e si detrae una cifra pari all'importo minimo del viaggio,
>
> Praticamente l'abbonamento di ATM Milano.

Con 10 anni di vantaggio e quello che significa in termini di diffusione
del sistema.

SparrowŽ

unread,
Nov 4, 2012, 7:20:45 PM11/4/12
to
MarcoGE scrisse:
> Se non ricordo male (non la uso dal benzinaio proprio per questo) AmEx
> chiede sempre EUR 0,77

Ricordi male.

Daniel NA

unread,
Nov 5, 2012, 2:51:24 AM11/5/12
to
venerdì 2 novembre 2012 22:48 GbMax78 in <k71f34$4h8$1...@tdi.cu.mi.it> scrive
:
> Potrebbe essere una valida alternativa alle
> banconote false l'utilizzo di sistemi di pagamento elettronici !
>
fra le alternative, mi sembra che nessuno abbia citato i cellulari con NFC
http://it.wikipedia.org/wiki/Near_Field_Communication

A Luca Logi aggiungo che in Italia stanno pensando [da alcuni anni, ma il
2013 o 2014 potrebbero essere quelli buoni] alle carte d'identità
elettroniche che possono contenere anche sistemi di pagamento.

MarcoGE

unread,
Nov 5, 2012, 5:52:48 AM11/5/12
to
*Sparrow®* <nos...@www.tiscali.it> il lunedì 05/11/2012 alle 01:20:45
ha scritto su it.economia.banche :

>> Se non ricordo male (non la uso dal benzinaio proprio per questo) AmEx
>> chiede sempre EUR 0,77
>
> Ricordi male.

Anche la Blu?

(grazie!!)

SparrowŽ

unread,
Nov 5, 2012, 8:56:12 AM11/5/12
to
MarcoGE scrisse:
> Anche la Blu?

Leggi il foglio informativo!

LucaS

unread,
Nov 5, 2012, 3:37:11 PM11/5/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:afkqnk...@mid.individual.net...

> Dobbiamo cercare di capire se sono i commercianti che fanno le vittime o
> se
> sono le banche a voler apparire troppo virtuose (nel senso che quell'
> 1.25%, pur dichiarato, non viene poi concesso a nessuno) ...

> Metto in chiaro che sull'argomento sono completamente ignorante (in banca
> non ho mai avuto a che fare con il settore "carte di credito"/condizioni),
> quindi non mi ritengo parte in causa.

Santa affermazione, che ci accomuna quindi non solo nella passione per le
tastiere, tu dell'organo ed io del pianoforte :-) ma, come pochi altri qui,
anche nella condivisione maieutica di Socrate piuttosto che nella retorica
dei sofisti.
Con tutto il rispetto per i sofisti :-)
Io mi occupai direttamente di carte di credito in un precedente secolo e
non ho più l'expertise del tecnico.
Ho quindi verificato e confermo che le condizioni applicate, almeno da noi,
sono di poco superiori a quello che è probabilmente un minimo dichiarato,
nel primo foglio informativo che ho trovato in rete.
In pratica diciamo che un responsabile di relazione (quindi senza ascendere
ne alla direzione generale ne alle sfere celesti ma restando nell'ambito
minimo di una terza area), ha nella propria autonomia un 1,70%.
Le differenze palesate, anche dalle esperienze portate a fattor comune da
Pot, evidenziano tuttavia una forte difformità di comportamenti, pur avendo
io la sensazione oggettiva che tutti stanno convergendo, magari non alla
stessa velocità e con la stessa determinazione, in un'unica direzione.
Vuoi perchè a richiederlo sono ormai sia le associazioni di consumatori e
non solo in Italia (dal link che ho citato), sia gli organi istituzionali
che vedono nell'adozione di pricing più contenuti la via per favorire
sistemi più pratici, sicuri e comodi di pagamento ed instaurare un circolo
virtuoso che porti negli anni, tra le tante altre cose, anche ad una
maggior cultura della legalità.
Ovvio che (ma faccio un'affermazione superflua spero), la legalità non è
come la corrente alternata; c'è oppure no ed il messaggio non può essere ne
univoco ne classista e questo è responsabilità dei governi.
La mia personale chiave di lettura è che più semplicemente, l'adozione di
percentuali maggiormente contenute, discende da logiche commerciali più
trasparenti.
E' infatti una delle voci contrattuali, a differenza di quelle rivolte più
palesemente all'esercente, facili da scaricare sul cliente, a parte le
situazioni citate da Pot, dove pare di capire che l'adozione di un pos è più
dovuta a necessità di immagine piuttosto che di convenienza.
Come ho già detto, negli ultimi 30 anni ho pagato in tanti modi, in Italia
come in altri paesi del mondo (nessuno pensi di avere l'esclusiva del
passaporto); mai nessuno mi ha fatto uno sconto se offrivo contanti al posto
delle card.
ciao



Luca Logi

unread,
Nov 5, 2012, 5:37:52 PM11/5/12
to
LucaS <luca...@gmail.com> wrote:

> mai nessuno mi ha fatto uno sconto se offrivo contanti al posto
> delle card

...in compenso io ho trovato tanti che facevano finta di avere il
terminale guasto...

MarcoGE

unread,
Nov 5, 2012, 4:20:32 PM11/5/12
to
*Sparrow®* <nos...@www.tiscali.it> il lunedì 05/11/2012 alle 14:56:12
ha scritto su it.economia.banche :

>> Anche la Blu?
>
> Leggi il foglio informativo!

Ho visto, grazie; non avevo notato!

Bowlingbpsl

unread,
Nov 6, 2012, 6:26:06 AM11/6/12
to
LucaS wrote:
> "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
> news:k701mt$v4h$2...@megan.servidellagleba.it...
>> Ho letto un altro commento su questa falsariga: ti sei mica fatto
>> influenzare?
>>>
>> Non mi aspettavo invettive cosi' veementi, francamente. Se scrivo
>> FALSA su di una banconota, e' perche' ne sono sicuro. Punto.
>
> Non fare il permaloso.

Non mi pare di esserlo, in linea di massima. Non mi aspettavo nemmeno
trollate poco educate in un NG moderato. Non mi sto riferendo a te. ;-)

> Sul fatto di riconoscere al tatto, oggi, una banconota in euro falsa,
> rispetto alle vecchie 50.000 lire avrei francamente qualche dubbio.
> Credo di poterlo ragionevolmente affermare, visto il mestiere che

Non dico "solo al tatto", anche se e' un buon segnale. Ci sono molti
metodi per riconoscere un falso, giusto? Sarei curioso di sapere da chi ne
vede tante... i metodi piu' "sicuri".

> faccio. In merito alla facoltà di poterci scrivere "falsa" ne dubito

Avrei piacere di sapere la legge esatta che mi impedisce di scrivere FALSA
su di una banconota (ed ovviamente di restituirla al presentatore).
Evitando, possibilmente, di avere a che fare con soggetti con sindrome di
Robin Hood che dietro ad una tastiera parlano, parlano...

> fronte e che può essere in assoluta buona fede oltre che un

Non ho visto molta gente in buona fede. Avro' una visione parziale. ;-)
("me l'ha appena data il Bancomat!")

> tanticchio incazzato magari perchè gli fai fare una figura di merda
> in presenza di altri.

> Può farlo magari chi la emette?
> Che ne dici? :-)

Che vorrei sapere gli esatti termini di legge (parliamo di pratica, non di
teoria)... e poi io mi limito a scrivere una parola su di una banconota.
Senno' continua a circolare... ed a me non va il menefreghismo.

Fabrizio

LucaS

unread,
Nov 6, 2012, 3:02:21 PM11/6/12
to

"Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:k7as27$km2$1...@megan.servidellagleba.it...

> Che vorrei sapere gli esatti termini di legge (parliamo di pratica, non di
> teoria)... e poi io mi limito a scrivere una parola su di una banconota.
> Senno' continua a circolare... ed a me non va il menefreghismo.

Non saprei fare di meglio rispetto all'ampia bibliografia che puoi trovare
in rete.
Essere un metro e novanta per 80 chili, fare sport, oltre che detenere
legalmente armi e saperle usare, non mi autorizza a "rompere le ossa" al
ladro che mi entra in casa.
Se non altro perchč se non mi rendo conto che il ladro č disarmato,
rischio di mangiarmi la casa, pur concordando con il vecchio adagio che
recita "meglio un brutto processo che un bel funerale".
Certo molto meno rischioso č tacciare di malafede chi puň non esserlo ma
non č questo il punto in discussioni che qui sfociano sovente nel surreale.
Scrivere "falsa" su una banconota che ho buone ragioni di credere lo sia,
senza contestualizzare l'evento rischiamo solo di fare esegesi biblica o,
se piů ti aggrada, seghe mentali.
Contesti diversi impongono reazioni diverse e men che mai il farsi partire
emboli emotivi.
Bada, io esprimo solo la modesta opinione di chi avendo i capelli
abbondantemente grigi ha visto piovere tanta merda in testa a chi se l'č
meritata abbondantemente in questa vita ed a chi forse se l'era meritata
solo in una vita precedente.
ciao

LucaS

unread,
Nov 6, 2012, 3:11:45 PM11/6/12
to

"Luca Logi" <ll...@dada.it> ha scritto nel messaggio
news:1kt41m4.xur8qdgxkeojN%ll...@dada.it...

> ...in compenso io ho trovato tanti che facevano finta di avere il
> terminale guasto...

A me lo racconti?
:-)
Venivano poi tutti in banca incazzati perchč la carta non aveva funzionato
e temevano (magari incoraggiati a crederlo) dipendesse da questa.
Parliamo perň di un'altra era ed all'estero, come utente, non mi č mai
capitato.

Luca Logi

unread,
Nov 6, 2012, 3:17:09 PM11/6/12
to
LucaS <luca...@gmail.com> wrote:

> Venivano poi tutti in banca incazzati perchč la carta non aveva funzionato
> e temevano (magari incoraggiati a crederlo) dipendesse da questa.
> Parliamo perň di un'altra era ed all'estero, come utente, non mi č mai
> capitato.

A me č capitato anche all'estero ;-)

Bowlingbpsl

unread,
Nov 6, 2012, 9:46:05 AM11/6/12
to
Vinicio Loncagni wrote:
> Tratto dal messaggio k71f34$4h8$1...@tdi.cu.mi.it, di GbMax78:

> Per la telefonata *spero* che non ci siano piů esercenti che abbiano
> il telefono "old style".

Guarda, i bancomat che ti installano le banche, senza nemmeno fare lo
sforzino di indagare, "sparano" un 199 che sara' comodo per il teNNico che
non deve sbattersi a programmare un numero geografico, ma che fa incazzare
un ciccinino, quando vedi in bolletta delle chiamate con dei costi... piu'
da cellulare che fisso. Ed hanno un bel da ripetere la manfrina "e' come
una chiamata urbana". Forse coi costi monopolistici di vent'anni fa.

> Non ho elementi in tal senso, ma mi pare molto strano che i terminali
> POS si colleghino alla vecchia linea analogica 56k con scatto alla
> risposta : possibile che non si siano inventati una tariffa flat, o
> un collegamento permanente ADSL (e non voglio entrare nella

La Banca Sella offriva (ed offre) varie opzioni: POS fisso, cordless, GSM,
LAN. Svincolato dal conto corrente, condizioni molto buone.
Fino ad ottobre, il cordless non costava "niente" e potevi chiamare un
numero geografico (mi pare uno 02). Comodo, per chi ha flat telefoniche.
Se volevi il modello LAN, costo aggiunto.
Recentemente, una letterina che, poveri tapini, non possono piu' sostenere
una cosa cosi', pertanto da 0 a 3000 euro di transato mensile, il POS
fisso costa 12 euro al mese, quello cordless 18 ed il modello gprs, 20. La
meta' se transi da 3000 a 6000, oltre le 6000, bonta' loro, gratuito.
(escluse dal calcolo le transazioni con Diners, Amex, JCB ed Aura)
Le altre banche ringraziano sentitamente per averli rimessi sul mercato...
dovrei ricercare le percentuali, uff, di nuovo in quella giungla di
cartelli e controcartelli. Chissa' se c'e' ancora Webank per aziende e se
hanno ancora una buona offerta per il loro POS.

> all'acquisto di un televisore o simili) č un vantaggio per
> l'esercente, perchč non ha rischio (non mi pare si rubino la
> strisciata del bancomat...), non deve farsi la coda in banca per

Ho letto sul giornale di una cassiera che ha trovato una carta
dimenticata... ed e' andata a fare "shopping compulsivo" (ma dillo, che ha
fatto la ladra!). L'hanno beccata, dice l'articolo perche', ottusa come
nonmai, al supermercato aveva dato la propria carta fedelta'.
Poi penso che a me a momenti guardano il documento in trasparenza e
verificano la rispondenza del nome... ma dove diavolo sara' stata a far
spese?

Comunque... spero che inizi presto questa "sperimentazione" di un beacon
passivo (io ho il garage che si apre con uno di questi... e Radiokit
qualche decennio fa, ne parlava diffusamente), ovvero questi "affari" che,
avvicinandoli alla macchina, "rispondono". Al momento, e' come avere un
cellulare GPRS in epoca "pre cellulare": come avere un costoso pezzo di
plastica tecnologico.

Fabrizio

MarcoGE

unread,
Nov 8, 2012, 2:53:55 PM11/8/12
to
*LucaS* <luca...@gmail.com> il lunedì 05/11/2012 alle 21:37:11 ha
scritto su it.economia.banche :

> mai nessuno mi ha fatto uno sconto se offrivo contanti al posto delle card.

Fotografato stamattina, Genova Marassi (spunta lo stadio rosso che i
calciofili forse riconosceranno):
http://i49.tinypic.com/veyec6.jpg

Bowlingbpsl

unread,
Nov 9, 2012, 9:56:13 AM11/9/12
to
LucaS wrote:
> "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
> news:k7as27$km2$1...@megan.servidellagleba.it...
>
>> Che vorrei sapere gli esatti termini di legge (parliamo di pratica,
>> non di teoria)... e poi io mi limito a scrivere una parola su di una
>> banconota. Senno' continua a circolare... ed a me non va il
>> menefreghismo.
>
> Non saprei fare di meglio rispetto all'ampia bibliografia che puoi
> trovare in rete.

Si, ma insomma. Chiedo riferimenti di Legge... se e' cosi' facile, mi
basta un link.
Ho cercato su Google "scrivere banconote reato" e viene fuori che NON lo
e', "salvo il caso di danneggiamento intenzionale". Qui, oltretutto, c'e'
pure il dubbio (diciamolo in forma dibitativa) che sia una banconota...
eh, suvvia.

> Essere un metro e novanta per 80 chili, fare sport, oltre che
> detenere legalmente armi e saperle usare, non mi autorizza a
> "rompere le ossa" al ladro che mi entra in casa.

Che, la mi scusi, non c'entra molto con la mia domanda... e nemmeno con la
situazione. Potrei sempre dire che "girarsi dall'altra parte, facendo
ipocritamente finta di non vedere un reato" non e' molto adatto ad una
persona che vive in una societa'. Perche', se la banconota e' falsa,
quello "fregato" cerchera' di fregare qualcun altro, con qualche
giustificazione morale risibile.

> Se non altro perchè se non mi rendo conto che il ladro è disarmato,

Bello, quel temperaspilli. Non credo che ci ballino molti angeli, dopo.

> Contesti diversi impongono reazioni diverse e men che mai il farsi
> partire emboli emotivi.

D'accordo sul caso di non farsi partire emboli emotivi.
Ora, se potessi attingere all'esperienza di tutti, qui ed avessi dei
riferimenti di Legge...

Fabrizio

LucaS

unread,
Nov 9, 2012, 3:21:43 PM11/9/12
to

"MarcoGE" <enraz....@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.44e57dcb9...@marcoge.splinder.com...

> Fotografato stamattina, Genova Marassi (spunta lo stadio rosso che i
> calciofili forse riconosceranno):
> http://i49.tinypic.com/veyec6.jpg


http://www.bennet.com/promozioni/bennetConsiglia.aspx?vol=1766&idIper=0111
12,90 ......6 euro in meno al kg e sulla carta non fanno una piega :-)

edevils

unread,
Nov 9, 2012, 4:17:02 PM11/9/12
to
On Sun, 4 Nov 2012 19:26:28 +0100, ll...@dada.it (Luca Logi) wrote:
...
> prepagata; quando si sale sul treno si avvicina al sensore del
tornello
> e si detrae una cifra pari all'importo minimo del viaggio, uscendo
> all'arrivo si avvicina al sensore del tornello di uscita e detrae il
> necessario per il saldo del viaggio. La carta si compra (con un
importo
> minimo) dai tabaccai e si ricarica alle apposite macchinette nelle

...snip...


> una coca cola? Avvicini la carta al sensore, schiacci il tasto e
scende
> la lattina. Poi hanno incominciato ad accettarla i negozi -

Si potrebbe fare anche con i telefonini dotati di NFC, senza dover
avere una carta in più...

LucaS

unread,
Nov 9, 2012, 4:49:02 PM11/9/12
to

"edevils" <use_reply...@devils.com> ha scritto nel messaggio
news:almarsoft.1159...@nntp.aioe.org...

> Si potrebbe fare anche con i telefonini dotati di NFC, senza dover avere
> una carta in più...

Infatti
Pagamenti al di sotto di un importo in modalità "tap&go"; superiori
digitando un pin sul pos.
Qualcuno ha già avviato il test su un campione di utenti.

Luca Logi

unread,
Nov 10, 2012, 12:18:01 AM11/10/12
to
Daniel NA <dani...@nospammail.invalid> wrote:

> A Luca Logi aggiungo che in Italia stanno pensando [da alcuni anni, ma il
> 2013 o 2014 potrebbero essere quelli buoni] alle carte d'identità
> elettroniche che possono contenere anche sistemi di pagamento.

Grazie. Ricordo che il comune capoluogo della Toscana, retto da un
possibile futuro presidente del consiglio, aveva un'unica stampante di
carte d'identità elettroniche per cui chi ne faceva richiesta era
costretto ad una attesa di tre mesi; fino a qualche tempo fa. Parlo al
passato perché la stampante si è rotta e da allora il capoluogo non
emette più carte d'identità elettroniche. Un indizio di quanto sia
probabile che questo sistema di pagamento diventi di uso generalizzato.

LucaS

unread,
Nov 10, 2012, 5:09:22 AM11/10/12
to

"Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:k7j5ug$sj6$1...@megan.servidellagleba.it...
> Ho cercato su Google "scrivere banconote reato" e viene fuori che NON lo
> e', "salvo il caso di danneggiamento intenzionale". Qui, oltretutto, c'e'
> pure il dubbio (diciamolo in forma dibitativa) che sia una banconota...

> Potrei sempre dire che "girarsi dall'altra parte, facendo ipocritamente
> finta di non vedere un reato" non e' molto adatto ad una persona che vive
> in una societa'. Perche', se la banconota e' falsa, quello "fregato"
> cerchera' di fregare qualcun altro, con qualche giustificazione morale
> risibile.

Evidentemente tu non ti sei mai preso nemmeno una denuncia e nel caso
specifico confondi il reato con la sua presunzione.
Ciò che tu vorresti fare "nel dubbio", un po come mio nonno sul Grappa :-)
che prima faceva partire il colpo dal 91 e poi dava il chivalà (ma lui aveva
davanti tutta l'armata di Boroevic quindi sotto certi aspetti lo capisco
anche) temo abbia implicazioni e conseguenze aventi molto poco a che fare
con la banconota ma su queste cose preferisco lasciare la parola a Max, se è
nei dintorni.
Io so cosa farei se capitasse a me.

MarcoGE

unread,
Nov 10, 2012, 1:27:53 PM11/10/12
to
*LucaS* <luca...@gmail.com> il venerdì 09/11/2012 alle 21:21:43 ha
scritto su it.economia.banche :

>> Fotografato stamattina, Genova Marassi (spunta lo stadio rosso che i
>> calciofili forse riconosceranno):
>> http://i49.tinypic.com/veyec6.jpg
>
>
> http://www.bennet.com/promozioni/bennetConsiglia.aspx?vol=1766&idIper=0111
> 12,90 ......6 euro in meno al kg e sulla carta non fanno una piega :-)

Ho fatto la foto, mica ho detto che ci compro :-D

LucaS

unread,
Nov 10, 2012, 4:48:50 PM11/10/12
to

"MarcoGE" <enraz....@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:mn.548f7dcb0...@marcoge.splinder.com...

> Ho fatto la foto, mica ho detto che ci compro :-D

Eh ci mancherebbe, genovese lui ma... genovese pure tu :-)
Tuttavia hai toccato se pur indirettamente un tema che fa girare un po le
palle a molti evidentemente.
Sia a chi i buoni pasto li riceve per contratto sia a chi li accetta pur di
vendere qualcosa in pi�.
Trentacinque anni fa mi mettevano in busta 20.000 lire in pi� che andavano
sotto la voce "contributo mensa", o qualcosa di simile.
La cifra, nel tempo, si adeguava; erano anni di inflazione a due cifre.
Comunque soldi.
Poi hanno tolto i soldi e dato i ticket.
Una delle tante conquiste sindacali.

Vinicio Loncagni

unread,
Nov 11, 2012, 3:44:23 AM11/11/12
to
Tratto dal messaggio 509ecbbc$0$17957$4faf...@reader1.news.tin.it, di
LucaS:

> Trentacinque anni fa mi mettevano in busta 20.000 lire in pi� che
> andavano sotto la voce "contributo mensa", o qualcosa di simile.

Su quelle 20.000 lire ci pagavamo l'Irpef, la trattenuta provinciale, quella
comunale (beh, forse all'epoca non c'erano...), e tutto il resto dei
contributi fiscali e pensionistici. Con un calcolo molto spannometrico, di
quelle ventimila ne arrivavano in tasca tredicimila.

> Poi hanno tolto i soldi e dato i ticket.

I ticket non contribuiscono all'imponibile fino a 5,29 euro al giorno.

Vuol dire che se il datore di lavoro � "povero" (come il mio), e non va
oltre quell'importo, in busta paga si ha l'importo erogato come "ticket
pasto" con un asterisco, che vuole dire proprio "importo non fiscalmente
conteggiato".

Se invece il datore di lavoro � pi� ricco (non occorre andare lontano : mia
moglie, statale, ha il ticket di 7 euro), si ha in avere l'importo dei
ticket e in dare un importo uguale al numero di ticket erogato moltiplicato
per 5,29.

In parole povere : i 5.29 euro sono puliti e pronti da spendere.
Sui 7 euro, si pagano irpef, regionali, provinciali e ammennicoli vari su
1,71 euro : solito calcolo spannometrico, e sono effettivi sei e mezzo
scarsi.
Se i sette euro li avessero messi direttamente in busta, sarebbero stati
effettivi meno di cinque.

> Una delle tante conquiste sindacali.

Mi pare sia meglio di un pugno in un occhio...

Piuttosto, occorre preoccuparsi di una prossima "evoluzione" che iniziano a
sperimentare : il ticket elettronico.
Hai una tessera simil-carta-di-credito sulla quale il datore di lavoro
carica automaticamente l'importo dei ticket.
L'esercente avr� la macchinetta simil-pos, e ti potr� scaricare un ticket al
giorno (c'� scritto che non sono comulabili), e solo in orario di pausa
pranzo.
Bella fregatura, vero?

Non so voi, ma io con i ticket faccio la spesa al Carrefour o alla Tigros.
Li accetterebbero anche alla Coop, ma hanno un sistema di calcolo per sapere
quanti prenderne che fa passare la voglia di provarci.
Non mi pare che siano graditi in Bennet o in Esselunga.

Poi, ogni mese ne lascio un po' al bar vicino all'ufficio che mi fa la
tessera "a scalare" per i caff�.

Tornando al topic, si dovrebbe capire se il pizzicagnolo genovese fa lo
sconto per un vero pagamento cash o se intende "senza ticket". Comunque, la
strategia pare proprio della serie "Raddoppio il prezzo e poi faccio lo
sconto del dieci per cento".

Gi� avevo scritto che BoFrost, quella che ti porta i surgelati a casa, da
pi� "punti cretinata" a quelli che pagano con bancomat o carta di credito
rispetto a quelli che pagano in contanti. A proposito : ora accettano anche
i ticket restaurant ...

Ciao ciao

VL

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/7g8322e

LucaS

unread,
Nov 11, 2012, 5:28:20 AM11/11/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:ag96rv...@mid.individual.net...

> I ticket non contribuiscono all'imponibile fino a 5,29 euro al giorno.

Hai ragione, ricordavo vagamente un qualcosa a che vedere con l'aspetto
fiscale del contributo.
Però voglio dire....... il datore di lavoro mi da 5,20 euro al giorno per
mangiare e se il tuo è povero il mio è taccagno.
Da me non arrivi a farci un panino, una mezza minerale ed un caffè ma dico
grazie comunque anche per il rispetto che devo a tanti altri lavoratori che
non hanno neanche questo (meglio del pugno in un occhio, appunto).
Sotto l'aspetto legislativo hanno stabilito che la differenza sostanziale la
fa appunto lo scopo verso il quale si utilizza il contributo e pertanto il
ticket gode di un vantaggio fiscale mentre il cash no.
Non ne vedo il senso, francamente, se non scomodando Heisemberg ed il suo
principio di indeterminazione nella fisica quantistica :-)
Calcolandolo su 4 settimane lavorative sono poco più di 100 euro al mese
(precisiamo per gli altri che in ferie il ticket non lo danno).
Vorrei capire quanto sia significativo, sotto il profilo fiscale e non solo,
darmi 20 pezzi di carta numerati, con dietro tutto un ambaradan contabile
(l'esercente che manda via la distinta....quelli che gli fanno il bonifico,
contabilità fiscali per chi li emette e per chi li accetta ecc.
Una semplice distinzione nel libro paghe e quindi nello statino no?
Insomma, magari la domanda pare banale e fors'anche ingenua ma chi o cosa
c'è dietro società come TicketRestaurant?

Lex Tutor

unread,
Nov 11, 2012, 6:51:23 AM11/11/12
to
Da cosi' lontano, "Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid>
disse questo:

>Piuttosto, occorre preoccuparsi di una prossima "evoluzione" che iniziano a
>sperimentare : il ticket elettronico.
>Hai una tessera simil-carta-di-credito sulla quale il datore di lavoro
>carica automaticamente l'importo dei ticket.
>L'esercente avrà la macchinetta simil-pos, e ti potrà scaricare un ticket al
>giorno (c'è scritto che non sono comulabili), e solo in orario di pausa
>pranzo.

Prossima evoluzione?
In Bocconi era così già oltre vent'anni fa, quando LUI era Rettore.
Migliaia di studenti usavano la stessa identica tessera universitaria
che ho tuttora in tasca sia per i certificati universitari sui
terminali IBM-aix sia alla cassa della mensa nei sotterranei del
pensionato.
Non sai quante decine di pasti c'ho "pagato" in quel modo, e c'erano
ben tre diverse fasce di reddito per gli assegnati ISU (1.500, 2.500 e
5.000 lire) oltre a quelli che pagavano a prezzo pieno (10.000 lire) e
il sistema distingueva la cosa senza problemi.

>Bella fregatura, vero?

A me non sembra.

>Non so voi, ma io con i ticket faccio la spesa al Carrefour o alla Tigros.
>Li accetterebbero anche alla Coop, ma hanno un sistema di calcolo per sapere
>quanti prenderne che fa passare la voglia di provarci.
>Non mi pare che siano graditi in Bennet o in Esselunga.
>
>Poi, ogni mese ne lascio un po' al bar vicino all'ufficio che mi fa la
>tessera "a scalare" per i caffè.

Qui li accettano molto bene alla CONAD e in diversi altri pub e simili
che fanno servizio ristorazione durante il giorno, gli stessi posti
dove io li uso la sera a volte per pagarmi i cocktail.

>Tornando al topic, si dovrebbe capire se il pizzicagnolo genovese fa lo
>sconto per un vero pagamento cash o se intende "senza ticket". Comunque, la
>strategia pare proprio della serie "Raddoppio il prezzo e poi faccio lo
>sconto del dieci per cento".

LOL, vodafone style... e gli italioti boccaloni ci cascano sempre in
pieno "relax".

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland® è un argomento che sarà oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalità di ricerca

Vinicio Loncagni

unread,
Nov 11, 2012, 9:53:46 AM11/11/12
to
Tratto dal messaggio b44v98t00b0ck2897...@4ax.com, di Lex
Tutor:

> In Bocconi era così già oltre vent'anni fa

Beh, ma a te ti pagavano per andare in Bocconi ?
Perchè era questo il discorso di base: il datore di lavoro, *invece di
mettere tra le spettanze un importo X per "contributo mensa"*, ci consegna
quel blocchetto di bigliettini numerati, può o meno colorati e più o meno
sostanziosi.

>> Bella fregatura, vero?
>
> A me non sembra.

La fregatura arriverebbe nel momento in cui *veramente* il ticket diventasse
non cumulabile, non trasferibile e utilizzabile solo ed esclusivamente
nell'orario 13 -15 o simili.
Quindi, anche per te, ciao cocktail serale ...

Attualmente, sulla carta, le limitazioni esposte ci sono tutte.
In pratica, poi, si spendono a mazzetti (ieri ne ho lasciati 10 tutti
insieme al Carrefour), vengono usati di sabato (non lavorativo... per ora!),
ed erano le 18 circa (non orario di pausa).

So che alcuni esercenti al dettaglio (più che altro bar) trovano più comodo
"riciclare" i tickets per fare la spesa, evitando tutta la trafila per
procedere direttamente all'incasso presso l'emittente.
E quindi, saluti anche alla non trasferibilità ...

Gi_pll

unread,
Nov 11, 2012, 10:31:46 AM11/11/12
to
"Vinicio Loncagni" ha scritto nel messaggio
news:ag9shk...@mid.individual.net...

>So che alcuni esercenti al dettaglio (più che altro bar) trovano più comodo
>"riciclare" i tickets per fare la spesa, evitando tutta la trafila per
>procedere direttamente all'incasso presso l'emittente.
>E quindi, saluti anche alla non trasferibilità ...

Sino a non molto tempo fa, c'era il titolare di un supermercatino di paese
che faceva da cambiavalute, ehm da cambiatickets; specialmente quando
stavano per scadere, chi ne aveva ancora un bel numero da spendere, li
portava al suddetto bottegaio che li ritirava contro contanti. Il tasso di
cambio era il 5%. Mi hanno riferito che altri bottegai minori del paese,
accettavano i tickets e poi, invece di operare per l'incasso, li portavano
al bottegaio cambiatickets; non so però che tasso applicasse a questi.

Cordialità
Gi

LucaS

unread,
Nov 11, 2012, 11:55:21 AM11/11/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:ag9shk...@mid.individual.net...
> So che alcuni esercenti al dettaglio (più che altro bar) trovano più
> comodo
> "riciclare" i tickets per fare la spesa, evitando tutta la trafila per
> procedere direttamente all'incasso presso l'emittente.
> E quindi, saluti anche alla non trasferibilità ...

Aggiungendo il contributo di Gi_pll, converrai che qualcosa non quadra,
forse neanche negli incassi di qualche commerciante rispetto al venduto.
Oltretutto i miei ticket, al supermercato, spesso li spende mia moglie o io
spendo i suoi "firmando" ciascuno prima il retro.
Della tessera ho già sentito parlare e mi chiedo, a parte il livello di
controllo ed ammissibilità di utilizzo, tipo il possibile happy hour negato,
quanto costerà ma sopratutto a chi converrà veramente, anche rispetto al
sistema attuale, continuare così piuttosto che mettere in busta 100 euro
al mese detassati e dire.....ecco questi sono esentasse perchè ti servono
per mangiare fuori casa; se sei a dieta vatti a vedere un film ogni tanto
che ti fa anche bene allo spirito.
So di fare una boutade ma se uno volendo poi diciamo ottimizzare quei miseri
5,20 euro decide di comprarsi 3 kg di prosciutto, non a Genova :-), ed
affettarselo tutte le mattine per farci saltare fuori due panini anzichè
uno, che c'azzecca costringerlo invece a spendere puntualmente ogni giorno
la sua brava quota giornaliera.
Poi, hai visto mai che dopo i biglietti ferroviari falsi qualcuno potrebbe
inventarsi anche i ticket taroccati o le tessere clonate?
Meno male che c'è LUI :-)

Gi_pll

unread,
Nov 11, 2012, 2:48:40 PM11/11/12
to
"LucaS" ha scritto nel messaggio
news:509fd872$0$17957$4faf...@reader1.news.tin.it...

>Poi, hai visto mai che dopo i biglietti ferroviari falsi qualcuno potrebbe
>inventarsi anche i ticket taroccati

Già fatto! :-(

Ad ogni modo, filosoficamente parlando, il buono pasto serve a coprire
almeno parzialmente il costo del pasto del mezzogiorno; tant'è che, se non
ricordo male, chi fa il part time non ne usufruisce. Sicuramente non ne
usufruisce chi fa la mezza giornata.
A parte appunto la parte filosofica, le aziende che gestiscono il servizio,
hai citato mi pare Ticket Restaurant, non sono altro che società di servizi
che con i tickets muovono milioni di cui il cosiddetto "grasso che cola" che
rimane attaccato a costoro, è cospicuo. Considera poi che per la gestione di
tutto è sufficiente un paio di stanze e al massimo 5-6 impiegate; tutto il
lavoro viene fatto dalle banche che si sono accalappiate i clienti. Così
funzionava un po' di tempo fa.

Buona serata
Gi

woland

unread,
Nov 11, 2012, 2:40:07 PM11/11/12
to
On 11/11/2012 15:53, Vinicio Loncagni wrote:
> Tratto dal messaggio b44v98t00b0ck2897...@4ax.com, di Lex
> Tutor:
>
>> In Bocconi era cos� gi� oltre vent'anni fa
>
> Beh, ma a te ti pagavano per andare in Bocconi ?
> Perch� era questo il discorso di base: il datore di lavoro, *invece di
> mettere tra le spettanze un importo X per "contributo mensa"*, ci consegna
> quel blocchetto di bigliettini numerati, pu� o meno colorati e pi� o meno
> sostanziosi.
>
>>> Bella fregatura, vero?
>>
>> A me non sembra.
>
> La fregatura arriverebbe nel momento in cui *veramente* il ticket
> diventasse
> non cumulabile, non trasferibile e utilizzabile solo ed esclusivamente
> nell'orario 13 -15 o simili.
> Quindi, anche per te, ciao cocktail serale ...
>


Premesso che sono un utilizzatore dei ticket e che li uso nei modi pi�
disparati ma mai per pranzare ^__^, non capisco una cosa:
il contributo � dato per il pranzo, e se non sbaglio � dovuto qualora
l'azienda non metta a disposizione una mensa.
Cosa ci sarebbe di scandaloso se si fosse effettivamente obbligati a
usarlo solo a pranzo e solo uno alla volta?
W.

Vinicio Loncagni

unread,
Nov 11, 2012, 3:29:00 PM11/11/12
to
Tratto dal messaggio 509fff16$0$17944$4faf...@reader1.news.tin.it, di
woland:

> non capisco una cosa:
> il contributo � dato per il pranzo, e se non sbaglio � dovuto qualora
> l'azienda non metta a disposizione una mensa.
> Cosa ci sarebbe di scandaloso se si fosse effettivamente obbligati a
> usarlo solo a pranzo e solo uno alla volta?

Niente.
Anzi, sarebbe giusto.
Vorrei vedere chi avrebbe il coraggio di protestare, senza inventarsi motivi
di privacy o altre amenit�, che sarebbero *scuse* a tutti gli effetti.
Per� sarebbe terribilmente scomodo... e, personalmente, mi avanzerebbero un
bel po' di ticket ogni mese.
Per la "goduria" delle societ� emittenti quei ticket, che introiterebbero i
soldi dalle aziende e, non vedendo "tornare" i ticket, non dovrebbero
rimborsarli.

Per tornare in topic bancario, un po' come funzionava con i mini-assegni
negli anni 70.
Gi sicuramente c'era, Lucas ... non lo so; io andavo alle medie, o poco
pi�...).
Ne emettevano 1000, ne tornavano 700 ... e i 300 mancanti erano guadagno
puro!

Ciao ciao

VL

Gi_pll

unread,
Nov 11, 2012, 3:36:39 PM11/11/12
to
"Vinicio Loncagni" ha scritto nel messaggio
news:agag5p...@mid.individual.net...

>Per tornare in topic bancario, un po' come funzionava con i mini-assegni
>negli anni 70.
>Ne emettevano 1000, ne tornavano 700 ... e i 300 mancanti erano guadagno
>puro!

Quando andava male erano solo 300.
Guarda sulle bancarelle quanti ce ne sono in giro senza contare quelli
conservati dai collezionisti e quelli, in numero stimato abbastanza
sostanzioso parr� strano, non pi� esistenti in quanto macerati.

Buona serata
Gi

Lex Tutor

unread,
Nov 12, 2012, 5:50:19 AM11/12/12
to
Da cosi' lontano, "Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid>
disse questo:

>Beh, ma a te ti pagavano per andare in Bocconi ?

In parte si quando cominciai ad insegnare informatica di base;
generalmente no per�, per gli studenti c'era il contributo
universitario da pagare per la sqola.
Per il pensionato e la mensa invece c'� tutt'ora l'ISU Bocconi che �
un ente pubblico a parte finanziato dalla Regione Lombardia.

>Perch� era questo il discorso di base: il datore di lavoro, *invece di
>mettere tra le spettanze un importo X per "contributo mensa"*, ci consegna
>quel blocchetto di bigliettini numerati, pu� o meno colorati e pi� o meno
>sostanziosi.

Questo m'� successo dopo, quando sono entrato nel "mondo del lavoro",
quelle poche volte che m'� capitato perch� sono maledettamente
choosy... :-P

>La fregatura arriverebbe nel momento in cui *veramente* il ticket diventasse
>non cumulabile, non trasferibile e utilizzabile solo ed esclusivamente
>nell'orario 13 -15 o simili.

Ma stare ZITTO tu no, eh? Ci manca solo che qualcuno glielo suggerisca
ANCHE! Speriamo che non leggano i newsgroup... ^_^;;;;
Gi� mi vedo la prossima, dopo aver fascisticamente imposto di imparare
l'inno italiota ai bimbi, con il divieto di ticket cartacei,
l'imposizione di tessere personalizzate, utilizzabili solo in posti
preassegnati, in fasce orarie predeterminate.
E addio al secchio oltre ad un bel incremento dei costi di un buon 20%
minimo, che ti lascio indovinare chi pagher�...

>Quindi, anche per te, ciao cocktail serale ...

Bah... li ho finiti presto quei ticket... offrivo agli amici quasi
sempre.

>Attualmente, sulla carta, le limitazioni esposte ci sono tutte.
>In pratica, poi, si spendono a mazzetti (ieri ne ho lasciati 10 tutti
>insieme al Carrefour), vengono usati di sabato (non lavorativo... per ora!),
>ed erano le 18 circa (non orario di pausa).

Ecco, appunto, e tu rimarcalo anche cos� appena chi di dovere legge
qua... la pacchia finisce.

--
Lex Tutor
L'Asilo Infantile di Bofhland� � un argomento che sar� oggetto
di un libro di prossima pubblicazione, quindi sto discutendo
di una questione che mi interessa per finalit� di ricerca

Bowlingbpsl

unread,
Nov 12, 2012, 12:36:21 PM11/12/12
to
LucaS wrote:
> "Bowlingbpsl" <bow...@people.it> ha scritto nel messaggio

>> Ho cercato su Google "scrivere banconote reato" e viene fuori che
>> NON lo e', "salvo il caso di danneggiamento intenzionale". Qui,

> Evidentemente tu non ti sei mai preso nemmeno una denuncia e nel caso
> specifico confondi il reato con la sua presunzione.

Denuncia in base a quale reato? Non voglio fare il monotono, non voglio
fare il "grosso" (ho visto abbastanza... "grossi da newsgroup"). Chiedo
solo di sapere il reato in base al quale viene sporta denuncia.

> Ci� che tu vorresti fare "nel dubbio", un po come mio nonno sul

Tuo nonno e' tornato a casa. Mio nonno, pure (senno' non saremmo qui) ed
ha combattuto la stessa guerra. Ma non c'entra con le banconote false...
ed i reati (o presunti tali).

Fabrizio

LucaS

unread,
Nov 12, 2012, 2:49:38 PM11/12/12
to

"woland" <n...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:509fff16$0$17944$4faf...@reader1.news.tin.it...

> il contributo � dato per il pranzo, e se non sbaglio � dovuto qualora
> l'azienda non metta a disposizione una mensa.

Direi di no, almeno dalle mie esperienze che mi portano un giorno a mangiare
nei pressi dell'agenzia in cui lavoro ed il giorno dopo ad essere magari a
Milano o Roma dove invece ci sono fior di mense aziendali.
Ma certamente Vinicio � pi� preparato.

> Cosa ci sarebbe di scandaloso se si fosse effettivamente obbligati a
> usarlo solo a pranzo e solo uno alla volta?

Per me � lo stesso concetto di ticket ad essere un non senso; almeno nessuno
me l'ha ancora spiegato.
Potrebbe essere che gli do pure ragione :-)



LucaS

unread,
Nov 12, 2012, 3:04:42 PM11/12/12
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:agag5p...@mid.individual.net...

> Gi sicuramente c'era, Lucas ... non lo so; io andavo alle medie, o poco
> pi�...).

Probabilmente ho solo qualche anno in pi� di te.
Ricordo una volta che un barista, forse pensando di mettermi in difficolt�
o proprio per ignoranza neanche tanto latente, mi chiese di firmarlo dietro
per "girata".
Il fenomeno era generato, se non ho cattiva memoria, dalla carenza dei
minerali di base (ferro, nichel, cromo e vanadio) per l'acciaio monetario,
il cosidetto acmonital, nel quale venivano coniate le monete fin dai tempi
di Vittorio Emanuele terzo e ricordo provoc� uno strano fenomeno collettivo
di tesaurizzazione, ovvero la gente cumulava le 50 e le 100 lire alla
stregua dei vecchi marenghi d'oro.
Meglio i miniassegni comunque rispetto alle caramelle che capitava spesso di
vedersi offrire in resto.
Gi� i gettoni del telefono avevano una qualche utilit� in pi�.

> Ne emettevano 1000, ne tornavano 700 ... e i 300 mancanti erano guadagno
> puro!

Con il senno di oggi c'� da chiedersi a chi giovava :-)

LucaS

unread,
Nov 12, 2012, 3:16:48 PM11/12/12
to

"Lex Tutor" <lex....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:0vk1a8pr49i871qiv...@4ax.com...

> Ecco, appunto, e tu rimarcalo anche cos� appena chi di dovere legge
> qua... la pacchia finisce.

Ok Vinicio, abbiamo capito che rischi una proposta contrattuale come
consulente tecnico; pensa che parcella ti spetterebbe.
Ed tutti sti bocconiani dove li mettiamo?
Lex, scherzo ;-)

Lex Tutor

unread,
Nov 13, 2012, 9:47:15 AM11/13/12
to
Da cosi' lontano, "LucaS" <luca...@gmail.com> disse questo:

>Lex, scherzo ;-)

Taci va, anche tu, che sto *seriamente* pensando di rispedire indietro
il libretto A LUI, con scritto "MI VERGOGNO" proprio sotto la sua
firma. :-((((
Ma quando mi gireranno *veramente* le palle, allora mi metto di buona
lena a rippare tutte le casette registrate delle sue lezioni (CHE HO
GELOSAMENTE CONSERVATO!) e sbatto gli MP3 su Internet.
Questo tnto per far sapere al mondo intero e ai posteri come vent'anni
fa predicasse ed insegnasse in Aula l'esatto contrario di quanto fa
*ora*.

[ADMIN] IEBa

unread,
Nov 13, 2012, 1:17:23 PM11/13/12
to
"Lex Tutor" <lex....@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:o9n4a8hl9aue04qeq...@4ax.com...

> Taci va, anche tu, che sto *seriamente* pensando ...

Proporremmo di interrompere qui la deriva OT.
Grazie


--
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