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Problemi con RIBA e insoluti

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DigiART ;)

unread,
Apr 13, 2004, 4:54:54 PM4/13/04
to
Buonasera a tutti,
sono diventato da poco cliente del sistema bancario.. dopo essere stato 7
anni fuori sono rientrato in Italia ed ho aperto una mia attività, di
conseguenza ho aperto anche un conto/corrente per poter lavorare con
clienti abituati anche a pagare a 30 e60 gg. tramite le RIBA... per mia
inesperienza le prime RIBA emesse non avevano sacdenza Fine Mese, quindi
alcuni clienti che per consuetudine pagano le proprie scadenze a fine mese,
hanno generato degli INSOLUTI.
A questo punto.. non avendo nessun fido ne nessun anticipo sulle RIBA il
procedimento, a rigor di logica dovrebbe essere il seguente: Scade la RiBa,
il cliente non paga, mi arriva una comunicazione, provvedo a riscuotere e
faccio il versamento in banca. Invece succede questo: scade la RiBa, il
cliente non paga, la banca mi addebita sul conto il valore della RiBa per
poi restituirmi il "mal tolto" dopo 20 gg... non avendomi anticipato nulla,
è normale questo comportamento..?? E' normale che giochino così con soldi
che non sono mai stati loro..?? Il peggior rischio, ed è anche accaduto, che
a ragione di tale addebito sono andato "in rosso", scattando gli interessi
per lo scoperto, quindi la banca guadagna due volte.. Forse sono io che non
capisco..il direttore dice che è la normale prassi che usano tutte le
banche.. voi che ne dite..?? Grazie a tutti

Emanuele.

Vinicio Loncagni

unread,
Apr 13, 2004, 5:34:17 PM4/13/04
to
Tratto dal messaggio ysYec.995$Qc.3...@twister1.libero.it di DigiART ;):

> scade la RiBa, il cliente non paga, la banca mi addebita sul conto il
> valore della RiBa per poi restituirmi il "mal tolto" dopo 20 gg...
> non avendomi anticipato nulla, è normale questo comportamento..??

> Il peggior rischio, ed è anche accaduto, che a ragione di tale
> addebito sono andato "in rosso", scattando gli interessi per lo
> scoperto, quindi la banca guadagna due volte

Verifica la valuta delle operazioni: quella di riaccredito del "mal tolto"
DEVE essere la medesima dell'addebito: alla fine non ci perdi e non ci
guadagni niente; eventuali interessi negativi generati vengono infatti
"riassorbiti" nello scalare di liquidazione.
Se così non fosse, e quindi accade veramente che paghi interessi come hai
raccontato, la banca sbaglia (sapendo di sbagliare).
Sicuro che non ti abbiano fatto firmare qualche clausola assolutamente
vessatoria?...:-/

In ogni caso è una gran rottura di scatole, perchè fanno sparire (anche se
per poi restituirteli) dei soldi TUOI.
E' sicuramente un disservizio dovuto al sistema informatico della banca, che
non riesce a gestire distintamente le partite di effetti "per l'incasso" e
quelle "salvo buon fine".

Da me, per fare un paragone, funziona così:

Nel tuo caso, presenti effetti "per l'incasso":
Tu, cliente, presenti un effetto da 1000.
Se pagano, e solo *dopo* che ho la certezza che abbiano pagato, ti accredito
995 (mi tengo 5 di commissioni).
Se non pagano, ti addebito 5, dicendo " Guarda che non hanno pagato".

Salvo buon fine sarebbe:
Presenti lo stesso effetto da 1000
Ti dò subito 995 (con valuta scadenza effetto, e se li prelevi mi paghi gli
interessi).
Poi, se pagano, tutto occhei, amici come prima.
Se non pagano, ti addebito 1000.

Mi sembra che in quella banca stiano facendo un mix tra un sistema e
l'altro...

Boh !!!


--

Vinicio Loncagni
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
http://web.tiscali.it/vinicius_pallantiae
http://web.tiscali.it/vinicius_verbanus
...ora ci sono anche i files video...

Giuseppe Ierolli

unread,
Apr 13, 2004, 6:13:09 PM4/13/04
to
"DigiART ;)" <ig.pubb...@SPAMtiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:ysYec.995$Qc.3...@twister1.libero.it...
> Buonasera a tutti,
[...]

>succede questo: scade la RiBa, il
> cliente non paga, la banca mi addebita sul conto il valore della RiBa per
> poi restituirmi il "mal tolto" dopo 20 gg... non avendomi anticipato
nulla,
> è normale questo comportamento..?? E' normale che giochino così con soldi
> che non sono mai stati loro..?? Il peggior rischio, ed è anche accaduto,
che
> a ragione di tale addebito sono andato "in rosso", scattando gli interessi
> per lo scoperto, quindi la banca guadagna due volte.. Forse sono io che
non
> capisco..il direttore dice che è la normale prassi che usano tutte le
> banche.. voi che ne dite..?? Grazie a tutti

I meccanismi di regolamento del portafoglio elettronico (RIBA e RID) sono
piuttosto complessi e varrebbe la pena farseli chiaramente spiegare di
persona. Comunque, senza entrare troppo nei dettagli, la differenza che hai
rilevato (20 giorni sono però un po' troppi, mediamente i giorni valuta per
le RIBA sono 10/12) deriva dal fatto che l'accredito (da quello che hai
detto presumo che la presentazione sia del tipo "salvo buon fine") avviene
con valuta scadenza +giorni banca (ovvero la valuta che dicevo prima) mentre
l'addebito degli eventuali insoluti (e questa è effettivamente prassi
comune) viene fatto con valuta scadenza. Perciò se tu presenti una RIBA con
scadenza 10, ti viene accreditata con valuta 20 (se i giorni banca sono 10),
mentre per l'eventuale insoluto l'addebito è con valuta 10. Tu perciò paghi
10 giorni di valuta (prendendo meno interessi a credito se hai un saldo
positivo e pagando quelli a debito se il saldo è negativo) che
corrispondono, appunto, ai giorni applicati dalla tua banca. Il meccanismo
in pratica penalizza chi presenta ricevute che poi non vengono pagate.
Ripeto che la prassi è assolutamente normale e generalizzata ma i 20 giorni
mi sembrano troppi. Contratta per abbassarli e fai attenzione non solo al
numero dei giorni che ti propongono ma anche al fatto che siano lavorativi o
di calendario. Tieni anche presente che per le banche la lavorazione manuale
è molto costosa. Se presenti le RIBA su spporto cartaceo, organizzati con un
supporto magnetico (dischetto) o, ancora meglio - ma questo dipende
dall'organizzazione della tua azienda - con trasmissione diretta tramite
canali che ormai ogni banca offre (naturalmente a pagamento) ai propri
clienti, potrai certamente chiedere condizioni migliori.

Giuseppe Ierolli

P.S. Prima di inviare il post ho letto la risposta di Vinicio, che descrive
una situazione diversa. Faccio solo un appunto: se la banca accredita il
cliente con valuta scadenza presumo che i giorni di valuta che si pagano sul
circuito interbancario (o, nel caso di RIBA che scadono sulla stessa banca,
la cosiddetta "tenuta cassa" - mediamente 2/3 gioni) vengano scaricati
aumentando le commissioni d'incasso. Non posso certo pensare che se
l'accolli la banca cedente!

Vinicio Loncagni

unread,
Apr 14, 2004, 1:26:45 AM4/14/04
to
Tratto dal messaggio VBZec.50647$hc5.2...@news3.tin.it di Giuseppe
Ierolli:

> I meccanismi di regolamento del portafoglio elettronico (RIBA e RID)
> sono piuttosto complessi e varrebbe la pena farseli chiaramente
> spiegare di persona.

Ecco : assunto fondamentale.
Per spiegare il funzionamento delle procedure bancarie scrivono i manuali,
e, con dei piccoli post su internet, spiegarsi è...difficilino! ^__^

> da quello che hai detto presumo che la presentazione
> sia del tipo "salvo buon fine"

Qui non siamo più d'accordo.
L'amico DigiART ha scritto : " ...non avendo nessun fido ne nessun anticipo
sulle RIBA..."
Direi quindi che si tratta di effetti per l'incasso.

Al massimo della semplicità ( cosa che io cerco sempre di perseguire, anche
a costo di correre il rischio di semplificare troppo), vuol dire "Se pagano
me, poi ti pago a mia volta".
Quindi, i giorni-valuta il sistema bancario li guadagna perchè l'effetto
viene pagato a scadenza (o i soliti due giorni dopo) e il cliente viene
accreditato con valuta successiva.
In caso di mancato pagamento, non c'è niente da guadagnare, solo da
addebitare le spese di insoluto.

Il comportamento della banca descritto nel post iniziale, invece, è un mix
tra sbf e per l'incasso.
Sul resto dell'intervento, tecnicamente, assolutamente niente da eccepire.

Ciao ciao

VL

DigiART ;))

unread,
Apr 14, 2004, 2:52:56 AM4/14/04
to
> Il comportamento della banca descritto nel post iniziale, invece, č un mix

> tra sbf e per l'incasso.
> Sul resto dell'intervento, tecnicamente, assolutamente niente da eccepire.
>
Siete stati tutti e due gentilissimi... io ho gia chiesto spiegazioni in
merito al direttore ed al suo vice.. sono persone con cui si puň parlare
liberamente ed a cui ho descritto la mia situazione... adesso.. loro dicono
che č normale quello che stanno facendo... Adesso, sulle descrizioni dei
vari movimenti sul conto, in corrispondenza all'addebito di un insoluto si
trova la dicitura DISPOSIZIONE SBF STORNATE... quindi sembrerebbe che usano
il metordo SBF... ma in questo caso la banca quando dovrebbe accreditare sul
conto l'importo delle RIBA... lo stesso giorno di presentazione o anche li
ci sono giorni valuta..?? Perchč in effetti figura come SBF ma alla
presentazione non mi viene accreditato nulla... Io capisco questo
comportamento se prima me li accreditano e poi me li tolgono.. ma me li
tolgono e basta senza darmeli...
Vi illustro un caso concreto visibile dai movimenti del conto..:
Il 12/03 mi viene addebitato un importo di X euro come insoluto, con valuta
05/03 (data di scadenza dell'effetto).
Il 06/04 mi viene restituito tale importo ma con valuta 29/03.. quindi 24
giorni dopo... non con valuta 05/03 come dovredde essere.. o sbaglio..??
A me sembra una abuso.. magari sbaglio, ma non credo..
Cosa posso fare per cambiare questa situazione..?? Apparte accertarmi che i
clienti paghino in tempo... emettendo le RIBA con scadenza Fine Mese..
Illuminatemi.. poi non vi rompo piů, grazie ancora.

DigiART ;))

DigiART ;))

unread,
Apr 14, 2004, 2:57:35 AM4/14/04
to

Giuseppe Ierolli

unread,
Apr 14, 2004, 4:47:31 AM4/14/04
to
DigiART ;)) ha scritto:

> Vi illustro un caso concreto visibile dai movimenti del conto..:
> Il 12/03 mi viene addebitato un importo di X euro come insoluto, con valuta
> 05/03 (data di scadenza dell'effetto).
> Il 06/04 mi viene restituito tale importo ma con valuta 29/03.. quindi 24
> giorni dopo... non con valuta 05/03 come dovredde essere.. o sbaglio..??
> A me sembra una abuso.. magari sbaglio, ma non credo..
> Cosa posso fare per cambiare questa situazione..?? Apparte accertarmi che i
> clienti paghino in tempo... emettendo le RIBA con scadenza Fine Mese..
> Illuminatemi.. poi non vi rompo piů, grazie ancora.

Da quello che scrivi mi sembra di capire che venga utilizzato un conto di
evidenza indisponibile (un tipo di SBF che nel caso di portafoglio
elettronico puň essere assimilito a un "dopo incasso" improprio - e qui si
spiegherebbe la confusione fra le due forme di smobilizzo rilevata da
Vinicio). Con questo metodo quando presenti le RIBA l'importo viene
accantonato sul conto di evidenza (indisponibile e senza conteggi scalari)
con valuta scadenza + giorni banca - ripeto che quelli a te applicati sono
troppi, insisti per arrivare al massimo a 8 lavorativi o 10/12
calendario). A maturazione della valuta l'importo viene quindi girato sul
conto ordinario, in genere con data contabile uno o piů giorni dopo la
maturazione.
Nel caso di insoluto la procedura corretta sarebbe questa (faccio un
esempio concreto considerando 10 giorni banca):
1) tu presenti 2 RIBA di 1000 euro ciascuna con scadenza 2/5
2) sul conto di evidenza vengono accreditati 2000 euro con valuta 12/5
(ripeto che sono indisponibili)
3) arriva una RIBA insoluta di 1000 euro
4) il conto di evidenza viene decurtato di 1000 euro, rimangono perciň
1000 euro in attesa della maturazione della valuta
5) lo stesso giorno sul conto ordinario viene effettuato uno stacco di
valuta (con causali che escludono il pagamento delle spese operazione): in
pratica un dare di 1000 euro con valuta 2/5 (scadenza RIBA) e un avere con
valuta 12/5 (valuta originaria dell'accredito sul conto evidenza)
6) il 13/5 il conto evidenza (che adesso ha un saldo di 1000 euro - in
pratica la RIBA che č stata pagata) viene azzerato e girato con accredito
sul conto ordinario e valuta 12/5

Il risultato pratico č il seguente:
- sia per la RIBA insoluta che per quella pagata paghi la differenza di
valuta fra la scadenza e la valuta accredito.

Il meccanismo da te descritto fa invece presumere che quando accade
l'evento 3) la tua banca si limiti ad addebitare il conto ordinario
lasciano inalterato l'importo sul conto evidenza, che poi viene
accreditato a maturazione valuta per l'intero importo (conpresa quindi la
RIBA insoluta). Il risultato finale (rispetto al conteggio scalare che
tiene conto della data valuta) č uguale, ma puň crearsi un eventuale saldo
contabile negativo che con il meccanismo precedente non ha luogo.
Tu chiedi se č un abuso. Io direi che č un meccanismo procedurale che, a
mio avviso, non č commpletamente corretto, ma se nel contratto č descritto
cosě e tu lo hai accettato non lo vedrei come un abuso. Fargli cambiare
meccanismo mi sembra difficile, io punterei su una riduzione dei giorni
banca e delle commissioni, oltre, ovviamente, a cercare qualche altra
banca che ti offra un trattamento migliore anche sotto il profilo
operativo.

Giuseppe Ierolli

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

DigiART ;))

unread,
Apr 14, 2004, 5:19:30 AM4/14/04
to
Grazie ancora per le delucidazioni, siete stati molto precisi.. la banca in
questione è la Banca Popolare dell'Etruria e del Lazio, che da poco ha
cambiato tutto il sistema informatico a livello sede ed ha quindi influito
anche sulle filiali che per circa un mese si sono trovate a non sapere come
fare un estratto conto.. quindi suppongo che sia un loro errore o al massimo
del sistema.. comunque sto gia valutando altre offerte bancarie... che ne
dite di MPS o BancoPosta... ?? Grazie a tutti per le risposte.

DigiART ;))

Giuseppe Ierolli

unread,
Apr 14, 2004, 7:03:43 AM4/14/04
to
DigiART ;)) ha scritto:

> che ne
> dite di MPS o BancoPosta... ?? Grazie a tutti per le risposte.

Non ci sono banche migliori a priori. Dipende tutto dal rapporto che
instauri, dalle diponibilitą di movimento del gestore del rapporto e,
soprattutto, dal tipo di servizi che si chiedono.
E' un po' come al supermercato. Ci sono quelli che vendono a prezzo minore
le scatolette di tonno e sparano prezzi maggiorati per le cipolle, e
quelli che magari fanno il contrario. Se sei un accanito consumatore di
tonno ti conviene il primo, se ami la soupe all'oignon serviti dal secondo.

Mafferini

unread,
Apr 14, 2004, 7:19:36 AM4/14/04
to
DigiART ;) ha scritto:

> per lo scoperto, quindi la banca guadagna due volte.. Forse sono io che non
> capisco..il direttore dice che è la normale prassi che usano tutte le
> banche.. voi che ne dite..?? Grazie a tutti

Le RIBA non possonoessere negoziate al "dopo incasso", procedura che
eviterebbe i rischi che corri tu (ma che presenta altri inconvenienti,
tipo gli accrediti dopo 2 mesi dalla scadenza o i costi aggiuntivi per
l'esito pagato immediato).

Per le riba si usa il procedimento del conto incassi (beh, poi ogni banca
lo chiama a modo suo), che prevede la penalizzazione di tot giorni di
valuta da aggiungere alla scadenza (oltre a commissioni di incasso per
effetto presentato).

Per i migliori clienti affidati, si arriva a 2-4 giorni dopo scadenza (il
che elimina il problema dell'insoluto, o comunque lo limita)

Per i clienti normali e quelli che non chiedono (mi sa che è il tuo caso),
si lascia inserito lo standard...

Ti consiglio di negoziare con il direttore della filiale una via di mezzo:
considerando che già paghi le commissioni di incasso, potresti chiedere di
farti applicare un 5 giorni lavorativi e verificare l'entità delle
commissioni.
Se ti risponde che è normale avere più di 5 giorni, non credergli: tieni
presente che sopra i 3 giorni lavorativi la banca sta già guadagnando.

--
Saluti,
Mafferini

Vinicio Loncagni

unread,
Apr 15, 2004, 4:06:15 AM4/15/04
to
Mafferini ha scritto:

> Le RIBA non possono essere negoziate al "dopo incasso" [...]

Banca che vai, usanza che trovi...
Da me si può.

Condizioni:
Il beneficiario (colui che emette le RiBa) deve essere "ditta", quindi
avere partita IVA, perchè le ricevute bancarie possono essere emesse solo
a fronte di una fattura.

All' atto della presentazione vengono subito addebitate le commissioni
d'incasso.

L'accredito avviene 20/25 giorni dopo la scadenza.

In caso di mancato pagamento, vengono addebitate ulteriori commissioni di
insoluto.

Il sistema RiBa prevede che l'esito degli effetti si intenda come "pagato"
trascorsi 12 giorni dalla scadenza dell'effetto, in mancanza di esplicita
comunicazione di insoluto; la banca che non rispetta tali termini non può
piu' eseguire l'addebito di iniziativa, ma deve "chiedere permesso" alla
banca cedente.

In parole povere:

effetto scade 30/4
non sapendo niente, lo accredito al cliente il 22/5
il 25/5 la banca che aveva in carico l'effetto si accorge di aver
sbagliato, e che l'effetto doveva essere reso insoluto.

Ebbene, tale banca deve telefonare/scrivere/mandare fax alla
corrispondente, chiedendo "Ci siamo incasinati e non vi abbiamo segnalato
come insoluto l'effetto numero XXX scadente il XX/XX/XX. Possiamo
trasmettervi *ora* l'insoluto?"

L'altra banca può rispondere "SI", perchè sa dove trovare il cliente e
perchè il cliente ha disponibilità sul conto che coprono l'insoluto.
Oppure risponde "NO, troppo tardi", perchè il cliente è scappato, non ha
piu' soldi o non so che altro. In questo caso, però, la banca che rifiuta
l'addebito deve comunicare alla corrispondente i dati anagrafici del
proprio cliente, perchè sia essa stessa a farsi parte attiva per il
recupero del credito.

Ciao ciao

VL

--

Mafferini

unread,
Apr 15, 2004, 4:58:15 AM4/15/04
to
Vinicio Loncagni ha scritto:

> > Le RIBA non possono essere negoziate al "dopo incasso" [...]

> Banca che vai, usanza che trovi...
> Da me si può.

Viene impropriamente usato il termine dopo incasso, ma è un normalissimo
conto incassi (o maturazione valuta) a cui vengono inseriti una montagna
di giorni banca per farlo sembrare un dopo incasso!

^__^


> Condizioni:
> Il beneficiario (colui che emette le RiBa) deve essere "ditta", quindi
> avere partita IVA, perchè le ricevute bancarie possono essere emesse solo
> a fronte di una fattura.

Ma un privato non può MAI emettere RIBA, nemmeno per l'anticipo sbf.

> All' atto della presentazione vengono subito addebitate le commissioni
> d'incasso.

Come nel conto incassi o nell'anticipo sbf.

> L'accredito avviene 20/25 giorni dopo la scadenza.

Appunto, sta qui la differenza.
Solo che l'esito ce l'hai subito, secondo le norme interbancarie sull'uoso
delle riba.

> Il sistema RiBa prevede che l'esito degli effetti si intenda come "pagato"
> trascorsi 12 giorni dalla scadenza dell'effetto, in mancanza di esplicita
> comunicazione di insoluto; la banca che non rispetta tali termini non può
> piu' eseguire l'addebito di iniziativa, ma deve "chiedere permesso" alla
> banca cedente.

Verissimo, ma questa è la procedura generale.

Non è limitata al dopo incasso, che per le riba non esiste.
Nel senso che non aspetto la cartolina di esito per accreditare l'importo.
Inoltre, caratteristica del dopo incasso è che non hai un accredito e un
addebito in caso di insoluto. O hai l'accredito (esito pagato) oppure hai
l'addebito delle sole commissioni di insoluto.

--
Saluti,
Mafferini

letttore

unread,
Apr 16, 2004, 2:48:47 AM4/16/04
to
Mafferini ha scritto:

> Viene impropriamente [...cuttone...]

Se stessimo qui a discutere dei cavilli in un gruppo specialistico sulla
tecnica bancaria estrema, avresti anche ragione, con tutte queste
precisazioni e puntualizzazioni.
Ma uno tra gli scopi di questo ng è spiegare a quelli fuori come
funzionano le banche, viste da dentro.
Rileggendo gli interventi di questo thread, gli unici comprensibili "al
volo" sono quelli di Vinicio.

Scusate.

l

--

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