Un anno fa mia moglie ha venduto il suo sesto al mutuatario (è il fratello).
La domanda è la seguente: dopo l'accensione del mutuo, mia moglie dovette
firmare un foglio del crif per il consenso al trattamento dati personali.
Dato che gradirei avere una moglie con una situazione creditizia "pulita", e
so che nel crif è facile entrare ma è difficile uscire, cosa mi consigliate
di fare? Devo comunicare qualcosa alla Banca (es. "Il terzo datore di
ipoteca comunica che come da rogito ecc. non è più proprietario della sua
porzione di immobile quindi richiede la cancellazione dagli elenchi crif")?
Chiedo anche: ma il crif che tipo di segnalazione registra per il terzo
datore di ipoteca (che, a quanto ho visto, rischia solo per la sua parte del
bene ipotecato e non con i beni personali)? Ovvero, se il mutuo non viene
pagato, la situazione creditizia del terzo datore di ipoteca (o ex terzo
datore, come nel caso di mia moglie) si "sporcherebbe" comunque, pur non
essendo in alcun modo debitore verso la banca (o addirittura, come nel
nostro caso, neanche più proprietario della parte ipotecata)?
La vendita del suo sesto al mutuatario fu fatta, dietro mia insistenza,
proprio per "tirarsi fuori" da ogni eventuale problema futuro.
Sono preoccupato dal fatto che, nell'ipotetico caso futuro di richiesta
mutuo da parte mia e di mia moglie (siamo in comunione di beni) questo ci
possa essere negato per via di un'annotazione crif "obsoleta".
Grazie.