> dal delegante revocato
dal delegato revocato
> sono passibili di protesto se non vi è la disponibilità sul conto
Dipende dalla data di emissione dell'assegno. Se questa è anteriore alla
revoca viene protestato per mancanza fondi (più cai etc.) il delegante. Se
posteriore il delegato ma per mancanza di autorizzazione.
In concreto però ci possono essere problemi collaterali: se il delegante ha
revocato la delega senza avvertire il delegato o senza una giusta causa per
non farlo potrebbe essere tenuto al risarcimento dei danni. Insomma una
situazione da gestire con oculatezza.
Max max
> Nel caso in cui su un c/c vi sia un delegato alla firma, e per
> sopravvenuti motivi, venga revocata la delega, eventuali assegni che
> vengono presentati successivamente alla revoca firmati dal delegante
> revocato ...
Scindiamo in due la domanda: per la prima parte ci fermiamo qui.
Occorre *sempre* e poi *sempre* mettere in chiaro un aspetto che riguarda
gli assegni bancari: la data di emissione ce la mettete o no?
Non raccontiamoci storie, so che il 90% dei correntisti non ce la mette,
così *pensa* di guadagnare qualcosa.
Tra parentesi, oggi ho sentito una collega (lei sì che farà carriera...)
consigliare a un cliente di farsi rilasciare sempre gli assegni con la data
in bianco, " ... perchè se no è costretto a versare subito gli assegni per
non far scadere i termini, mentre invece senza la data i termini non scadono
mai, e la data poi ce la può mettere quando le è comodo venire in banca a
versarli..."
Torniamo a noi.
Il delegato emette un assegno il giorno 5, *scrive la data*, il giorno 6 la
delega viene revocata.
Se ci sono i fondi, l'assegno viene pagato, se non ci sono viene protestato.
Il delegato emette un assegno il giorno 5, *non* scrive la data, il giorno 6
la delega viene revocata.
Tale assegno arriva con data 7 o successiva.
L'assegno, ci siano o no i fondi, viene protestato perchè emesso in mancanza
di autorizzazione.
Al limite, ma proprio al limite, se il delegato ha *anche* un conto corrente
suo, la banca potrebbe dirgli:
"Se ci stai, l'assegno te lo addebito sul *tuo* conto, e poi con il
delegante che ti ha revocato te la gratti tu.
Se no, ti protesto. Tu vai sicuramente nei casini, e non so se riuscirai
facilmente a "tirarti dietro" in quei casini anche il delegante".
> ...eventuali assegni che
> vengono presentati successivamente alla revoca firmati dal delegante
> revocato sono passibili di protesto se non vi è la disponibilità sul
> conto?
Se non c'è disponibilità, il protesto ci sta tutto.
Ma, tornando al discorso di prima, se il delegato aveva i poteri di firma
vanno nei casini sia delegato che delegante.
Se i poteri non li aveva più ... direi che coinvolgere il delegante
risulterà abbastanza complesso.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinicius_LoncanisAThotmailPUNTOcom
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
Questo mi sfugge... Io intestatario del c/c non ho la piena libertà di
qualsiasi momento e senza dover fornire alcuna motivazione di revocare
la delega? Spero proprio che NON sia così: sarebbe una grossa limitazione.
Inoltre, nel momento in cui io avverto il delegato che gli ho revocato
la delega mi sembra palese, a partire dall'istante immediatamente
successivo, che l'ex delegato si assume tutte le responsabilità per
qualsiasi disposizione che impartisce relativa al c/c e che io non sono
minimamente tenuto a risarcirlo.
> Il delegato a quale conseguenze può andare incontro per avere
> eventualmente emesso assegni senza delega?
Ha emesso assegni in mancanza di autorizzazione.
Finisce personalmente sulla Centrale Allarmi Interbancaria, si becca una
sanzione dal prefetto.
L'assegno protestato è un titolo immediatamente esecutivo, utile per
aggredire i suoi beni.
> E il delegante può essere chiamato a coprire le somme presentate
> all'incasso?
Se era ancora delegante (quindi, se tale delega non era stata ancora
revocata) si.
Quindi, in presenza di fondi l'assegno sarà pagato.
In assenza di fondi, il protesto potrà essere usato contro di lui.
Ciao ciao
VL
> Io intestatario del c/c non ho la piena libertà di qualsiasi momento e
> senza dover fornire alcuna motivazione di revocare la delega ?
La revoca ha efficacia nei confronti della banca, ma se vuoi stare
tranquillo devi avvertire il delegato (che altrimenti sarebbe esposto
firmando un assegno) oppure ci deve essere una giusta causa per non
avvertirlo.
Ciò, a meno che non ci siano altri rapporti tra voi per cui la delega non
avrebbe dovuto essere revocata (ad esempio che la provvista fosse in realtà
del delegato e l'intestazione del conto meramente fiduciaria).
Max max
> Ciò, a meno che non ci siano altri rapporti tra voi per cui la delega
> non avrebbe dovuto essere revocata (ad esempio che la provvista fosse
> in realtà del delegato e l'intestazione del conto meramente
> fiduciaria).
In pratica, vuol dire: conto intestato a un prestanome.
Mi pare arduo poter dimostrare qualsiasi tipo di buona fede, sia da una
parte che dall'altra...
Cioè, non mi vengono in mente esempi *limpidi* nei quali io ti dò dei soldi
per aprirti un conto corrente, intestato solo a te, sul quale opererò in
nome e per conto tuo, senza essere coinvolto personalmente ... ma in caso di
problemi potrò dimostrare *legalmente* che i soldi erano miei a tutti gli
effetti e quindi tu non potevi togliermi la delega...
Boh ...