Perchè pagare tasse allo stato per niente?
Come esperienza personale posso dirti di essere passato (mutuo e
conto) a ING in modo rapido e indolore, oltretutto con un simpatico
omaggio di 200 euro in meno per il passaggio di cc su una rata...
poi, vedi tu.
il mutuo
> Come esperienza personale posso dirti di essere passato (mutuo e
> conto) a ING in modo rapido e indolore, oltretutto con un simpatico
> omaggio di 200 euro in meno per il passaggio di cc su una rata...
> poi, vedi tu.
Deve essere un'esperienza estremamente positiva per te e ne siamo tutti
lieti.
Con la domanda perň c'entra poco o niente.
Il rischio paventato č invece estremamente concreto.
Apro un inciso.
Parto dal presupposto che un mutuo č un'operazione complessa ed impegnativa
sotto molti punti di vista.
Coinvolge buona parte della vita attiva di un individuo e della sua
famiglia.
Che senso ha contrarre con la banca B un contratto di questo tipo, per poi
lasciare nella banca A il conto corrente principale, dove vengono
accreditati gli emolumenti, pagate le bollette, appoggiati i rid ecc.?
Quali migliori condizioni potrŕ mai offrirmi la banca A sul vecchio conto
corrente quando un suo concorrente č riuscito ad offrirmi condizioni
decisamente migliori su un mutuo?
Parliamone :-)
Chiusa la parentesi.
In merito ai rischi, tralasciando problematiche prettamente tecniche per le
quali generalmente si da la colpa alle procedure e per le quali si risolve
tutto con una dichiarazione della banca nella quale dice "abbiamo
sbagliato", faccio solo uno degli esempi possibili di mancato buon fine del
pagamento.
Sulla banca A ho l'accredito dello stipendio.
Capita il mese nel quale mi sono fatto male i conti (in 10/20 anni non č
inverosimile che accada) ed un giorno 30 tra i tanti (non tutti prendono lo
stipendio al 27), quando passa la rata (il rid) non ho tutta la somma
disponibile sul conto corrente.
La banca A non sta a farsi problemi primo perchč non glie ne frega nulla,
secondo perchč i processi autorizzativi sono ormai praticamente
automatizzati e terzo perchč la causale 50 č generica e non identifica in
modo univoco che quell'operazione č la rata di un mutuo salvo rapidi
approfondimenti che non č detto qualcuno faccia.
Potrebbe accadere che lo sconfinamento, magari anche lieve, non venga
autorizzato ed il rid non passa.
Se il mutuo fosse invece nella banca A, a parte il fatto di capire subito
di cosa si tratta (causale 15) avrebbero certamente un maggiore occhio di
riguardo.
Il motivo č lungo da spiegare e non č il caso lo faccia qui, salvo
specifiche richieste.
Nella mia, ad esempio, la rata passa al 30 del mese e, qualora il cliente
non sia magari coperto in tutto o in parte sul conto, la rata viene
riproposta dal sistema per i 9 giorni lavorativi successivi; termine piů
che valido per consentire al cliente una certa elasticitŕ.
Se la disponibilitŕ si crea nel periodo, la rata passa con valuta 30 anche
se la disponibilitŕ č stata creata successivamente.
Decorso il termine verrŕ stornata, con tutte le conseguenze del caso.
Tornando all'esempio che ho citato chiudo raccontando l'aspetto grottesco
in cui potrebbe sfociare un'operativitŕ di questo tipo.
Succede un bel giorno che la banca A contatta il cliente dicendogli: caro
cliente ci siamo accorti (bontŕ loro) che hai un mutuo con la banca B.
Per caso vorresti mica surrogarlo con noi visto che oggi siamo in grado di
farti condizioni decisamente migliori rispetto a quelle che la banca B ti ha
fatto 3 anni fa?
Il cliente, contento come una pasqua, porta i documenti, si imposta
l'operazione, si criffa l'ndg e zacchete.....solo allora i geni si
accorgono che il tapěno č segnalato.
Il tapěno corre nella banca B incazzato come un Maori e questi candidi
candidi gli spiegano che il pagamento č avvenuto in ritardo oppure, su una
determinata rata, non č avvenuto affatto, perchč la banca A non ha dato
corso al rid.
Il soggetto torna nella banca A incazzato come una tribů di Maori e
tuttavia non č detto che risolva il suo problema.
Pertanto, il mio consiglio spassionato č sempre il medesimo che do ormai da
anni, in merito a questo problema: il conto segua il mutuo; č la cosa piů
sensata e ragionevole, a mio modestissimo parere.
Nella speranza di essere stato utile a bwv539 ed a tutti coloro che hanno
lo stesso dubbio.
Saluti
Lucas
C'entra perfettamente in quanto tal bw539 concludeva con
"Consigli o esperienze in merito?"
il consiglio l'ho dato, l'esperienza pure, magari dovresti leggere
più attentamente e, soprattutto, replicare a chi ha chiesto
evitando inutili lezioni di faziosità.
Ciao.
> il consiglio l'ho dato, l'esperienza pure, magari dovresti leggere
> più attentamente e, soprattutto, replicare a chi ha chiesto
> evitando inutili lezioni di faziosità.
Ha posto una domanda precisa, sui rischi che ci sono tra l'avere il conto
principale da una parte ed il mutuo dall'altra.
Consigli ed esperienze in merito.
Compreso?
Non è una risposta alla sua domanda quella che hai dato.
Se poi volevi fare pubblicità a Ing oppure scrivere tanto per non sapere
cosa fare di meglio è un altro discorso.
C'è poco da parlarne. La banca A è convenzionata con l'azienda per la
quale lavoro. A un privato qualsiasi (come sono io per la banca B) non
verrebbero applicate le stesse condizioni da alcuna banca. Il caso
vuole però che la banca B offra un mutuo assai migliore (o almeno lo
offriva nel periodo in cui ho rogitato), quindi purtroppo c'è poco
margine per negoziare.
Come se non bastasse, nel mio caso la banca B mi ha riservato delle
sgraditissime sorprese per quanto riguarda il conto corrente, tanto
che sono passato giocoforza al loro "conto online" per non svenarmi.
Non sto a raccontare i dettagli, ma ti assicuro che sono stati
scorretti, nonostante il fatto che ho un conoscente in filiale
(avrebbe potuto informarmi un po' meglio).
Sui conti correnti c'è più margine per costi nascosti e scorrettezze
che sui mutui, quindi: mutuo sulla banca B e conto principale sulla
banca A, questo il succo del discorso.
> Sulla banca A ho l'accredito dello stipendio.
> Capita il mese nel quale mi sono fatto male i conti (in 10/20 anni non è
> inverosimile che accada) ed un giorno 30 tra i tanti (non tutti prendono lo
> stipendio al 27), quando passa la rata (il rid) non ho tutta la somma
> disponibile sul conto corrente.
> La banca A non sta a farsi problemi primo perchè non glie ne frega nulla,
> secondo perchè i processi autorizzativi sono ormai praticamente
> automatizzati e terzo perchè la causale 50 è generica e non identifica in
> modo univoco che quell'operazione è la rata di un mutuo salvo rapidi
> approfondimenti che non è detto qualcuno faccia.
> Potrebbe accadere che lo sconfinamento, magari anche lieve, non venga
> autorizzato ed il rid non passa.
> Se il mutuo fosse invece nella banca A, a parte il fatto di capire subito
> di cosa si tratta (causale 15) avrebbero certamente un maggiore occhio di
> riguardo.
Ma la nuova normativa PSD non prevede che in caso di mancato pagamento
di un RID il creditore avverta il debitore entro due giorni dal
mancato pagamento?
Qualora questo avvenga, mi chiedo poi come sanare il debito della rata
non passata (bonifico? versamento in filiale? boh).
> ...
> Pertanto, il mio consiglio spassionato è sempre il medesimo che do ormai da
> anni, in merito a questo problema: il conto segua il mutuo; è la cosa più
> sensata e ragionevole, a mio modestissimo parere.
In generale hai perfettamente ragione, ma credo vi siano dei casi
particolari da tenere in considerazione.
> Nella speranza di essere stato utile a bwv539 ed a tutti coloro che hanno
> lo stesso dubbio.
Senz'altro. Ogni contributo è sempre gradito, grazie.
Non sono del settore, ed è l'unica cosa che non ho scritto, quindi ho dato
consigli ed esperienze basandomi sule mie conoscenze ed esperienze.
Non è mia abitudine far pubblicità ma semplicemente chiamare per nome
e cognome il soggetto del quale parlo.
Insisto nell'evitare faziosità e magari usare un tono più appropriato,
se quello che ho scritto non ti andava bene potevi tranquillamente
ignorare il messaggio e rispondere direttamente all'interessato.
Ciao
"bwv539" <bwv...@yahoo.com> ha scritto nel messaggio
news:d40f8c18-d376-469e...@y31g2000vbt.googlegroups.com...
Io ho spostato il RID del mutuo senza grossi intoppi (da Mediolanum a ING,
mutuo aperto con Mediolanum). Nella malaugurata ipotesi in cui la seconda
banca non prenda in carico il flusso RID per tempo, il peggio che ti può
capitare è che l'istituto con il quale hai aperto il mutuo ti richieda il
pagamento di una o due rate tramite bollettino postale (questo mi è stato
risposto dagli operatori di entrambe le banche con le quali ho fatto
l'operazione).
--
Skywalker Senior
> La banca A è convenzionata con l'azienda per la
> quale lavoro. A un privato qualsiasi (come sono io per la banca B) non
> verrebbero applicate le stesse condizioni da alcuna banca.
Boh, effettivamente nessuno può saperlo meglio di te.
Faccio solo una ulteriore riflessione, dettata più che altro dall'esperienza
personale.
Il mio istituto ha fior di convenzioni riservate a dipendenti di medie
aziende ma anche grandi gruppi nazionali ed internazionali, armi dello
stato, piloti e controllori di volo, parlamentari e senatori ma ti posso
dire che la leva commerciale, di questi tempi, è spostata molto più sui
finanziamenti ed altri servizi dedicati (prodotti d'investimento),
piuttosto che sul conto corrente.
Ai tassi creditori attuali e con istituti che ormai offrono conti
tradizionali+ online gratuito, bancomat gratis, prelievi su qualsiasi atm
anche di altre banche gratis, carte di credito gratis .......non so, in
tutta franchezza quale appeal possa avere, sotto il singolo aspetto delle
condizioni del conto, una qualsiasi convenzione aziendale.
> Come se non bastasse, nel mio caso la banca B mi ha riservato delle
> sgraditissime sorprese per quanto riguarda il conto corrente, tanto
> che sono passato giocoforza al loro "conto online" per non svenarmi.
> Non sto a raccontare i dettagli, ma ti assicuro che sono stati
> scorretti, nonostante il fatto che ho un conoscente in filiale
Non mi dici nulla di nuovo purtroppo.
Fortunatamente, rispetto a qualche anno fa, oggi non si è più vincolati
giocoforza alla banca che ti fa un mutuo.
Bisogna però essere certi di avere sempre le mani libere e non correre il
rischio di finire segnalati e poi dover aspettare magari parecchio prima di
potersi muovere nuovamente.
Non fraintendermi, io parlo solo in base alla mia esperienza di funzionario
di banca.
Di una banca :-)
I tempi cambiano, i problemi si superano e magari ne arrivano di nuovi.
Chi può dirlo cosa succederà in 20/30 anni.
Ti ripeto che io personalmente non terrei mai il conto principale da una
parte ed il più grande ed importante impegno della mia vita dall'altra.
Poi siamo qui per confrontarci e le esperienze di ciascuno di noi non
rifletteranno mai comunque la realtà, semplicemente perchè siamo quattro
gatti :-)
Buona fortuna
Lucas
Io sono nella tua stessa situazione, conto corrente con IWBank, mutuo
su MPS.
Ad oggi alimento "manualmente" il conto corrente su MPS in maniera
periodica, con tutte le conseguenze possibili dell'errore umano del
caso e il costo di due c/c, ma considerando quanto mi offre IWBank in
termini di flessibilità o possibilità di operare online, mai mi
sognerei di abbandonare tutto e migrare su MPS (che fra l'altro ha un
Internet Banking IMHO imbarazzante).
Non sapevo si potesse disporre un RID su un conto corrente di altro
istituto per l'addebito della rata del mutuo...credo che schedulandolo
in date "sicure" sia una buona idea, sempre che le commissioni per
l'operazione lo consentano.
CIAO!
Insomma di questo aspetto della normativa PSD nessuno sa nulla?
Mi pareva questo un po' il nocciolo del discorso: se ti avvisano del
mancato pagamento o meno e sul modo come sanarlo.
Possibile che nessuno ne sappia?