Da cosi' lontano, "Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid>
disse questo:
>Mi sono perso qualcosa.
Si, l'indirizzo a cui mandarmi la tua lettera con dentro un *tuo*
assegno. Non te l'ho ancora scritto.
>Qualcuno ha scritto che � vietato pagare gli assegni per cassa e allo
>sportello?
E ci mancherebbe anche che qualcuno lo faccia! ^_^
>Qui c'� chi sostiene che tale pagamento sia obbligatorio.
Ed, infatti, fatti i dovuti controlli [1) verifica disponibilit�
fondi, 2) identificazione del beneficiario], alla cassa occorre solo
TACERE & PAGARE.
>Ma nessuno � stato in grado di documentare quanto sostenuto.
Ti reinvito alla PROVA DEL NOVE caro amico bancario: mandami questa
tua lettera con dentro un *tuo* assegno e poi vediamo se riesco ad
incassarlo o no; dopodich� vedrai come "te lo sostengo"... :-)
>La risposta alla richiesta di sapere dove trovare tale documentazione �
>stata questa:
Vedi Vinicio, certe cose si capiscono *meglio* quando si provano
direttamente sulla propria pelle; e ti assicuro che dopo aver provato
l'esperienza personale SARAI TU la prossima volta a replicare dando la
mia stessa risposta, senza dover citare nessun'altra documentazione
che la tua *personale* esperienza su come funziona questa cosa
dell'incassare assegni per cassa e allo sportello.
A parte gli scherzi, qui non � questione di sapere o non sapere, di
dire o di non dire, di documentare o di non documentare, ma di
smetterla di prendersi per il qlo, come un Dirigente Unicredit ha
capito mesi fa prima di te.
Tu quanto ci metterai a capire?
>Meglio l'onest� chi afferma "Io di regolamenti bancari non me ne capisco e
>non mi interessano" ...
Quello che mi serve capire, e mi interessa in qualit� di occasionale
prenditore di assegni (mio malgrado), � che se mi presento nella Banca
su cui � tratto l'assegno bancario che ho in mano, una volta
verificato che 1) IO SONO IO e che 2) CI SONO FONDI DISPONIBILI, tale
assegno mi *deve* essere cambiato in contanti senza SE e senza MA,
senza cazzi e senza mazzi.
Il resto sono tutte chiacchiere.
>Una risposta del genere instilla il dubbio di essersi imbattuti nel tipico
>esponente della cybersociet� della serie "So poco, ma dietro la tastiera
>faccio finta di sapere tanto. Se poi trovo qualcuno che arriva a capire
>che non so ... beh, mi inventer� qualcosa".
Ma mandami 'sta benedetta lettera e falla finita, spilorcio.
>L'invenzione "pagami e ti rispondo" pu� apparire finalizzata a coprire
>l'ignoranza.
NON ho chiesto di essere pagato, ho scritto che di solito mi faccio
pagare per spiegare queste cose, � diverso.
A te ho solo chiesto di fare una prova, spedendomi un tuo assegno che
*secondo te* NON POTREI INCASSARE.
Dobbiamo farla insieme questa prova. Tu ed io.
MA TU SCAPPI (dimostrandomi che ho ragione, come avevo previsto...).
> Per di pi� se esposta in un ambiente gratuito per definizione
>quale � Usenet. Su Usenet non � obbligatorio rispondere, quindi questa
>non risposta � pi� che esauriente; per quanto mi riguarda, spiega tutto.
Ma guarda che io ci vengo nella tua Banca a spiegarti tutto!
Ci vengo molto volentieri e *gratis* (mi pago anche il viaggio)!
Su, mandami questa benedetta lettera con dentro un *tuo* assegno, dai,
cosa ci perdi? Tanto secondo te non dovrei riuscire ad incassarlo, no?
Poi, potrai anche scrivere un resoconto completo per il newsgroup.
>Chiudo, e mi unisco ai Buhh e ai ROTFL di Lucas. :-)
Sono io che mi ROTFLO ogni volta che compare questa FAQ e, come il
famoso calabrone che non poteva volare, me ne strafrego dei calcoli
degli "ingegnIeri esperti del settore" e continuo a volare per i fatti
i miei incassando in contanti tutti gli assegni che malauguratemente
mi capitano in mano.
Poi, se gli altri non ci riescono perch� si fanno
intimorire/infinocchiare/convincere da impiegati bancari incapaci di
fare una verifica fondi o identificare una persona, beh... io non sono
"gli altri".