"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:9jvgvf...@mid.individual.net...
> Prima la fila era come quella che si fa con il carrello all'Esselunga.
Effettivamente un tempo la coda in banca aveva un che di sovietico ed ho
stampati nella mente flash di giornate allucinanti, con 40/50 persone
davanti alle casse. Una volta uno si sentì pure male ed arrivarono con
ambulanza, barella e valigetta con tanto di defibrillatore applicato al
torace del poveretto che fortunatamente sopravvisse.
Certo che da me la coda si fa ancora ma non c'è più paragone; non ci sono
più le code di una volta.
Dal almeno una quindicina d'anni.
Il cliente prende il numero e se desidera si mette comodamente seduto su
divanetti o sedie a leggere il giornale e comunque può evitare di stare in
ansia con il fiato sul collo del cliente che opera in quel momento, come
invece accadeva una volta, con la privacy che andava a farsi benedire e le
liti che dovevi sedare sparando un colpo di pistola in aria :-)
Non servono nemmeno più le strisce gialle per terra.
Sul display in alto e ben visibile compare il numero da servire, associato
al numero della prima cassa libera.
All'inizio aveva tasti "dedicati" nel senso che se avevi necessità della
cassa cambiali o di accedere alla cassetta di sicurezza premevi il
corrispondente e ti veniva rilasciato un numero specifico per una
determinata cassa mentre ora premi e prendi un numero che va bene per
tutte.
Il biglietto evidenzia anche il tempo medio di attesa, in giornate normali
tra i 5 ed i 10 minuti.
Significa che se ne evidenzia 15 puoi anche uscire, attraversare la strada
ed andare al bar a prendere un caffè, andare in bagno e tornare indietro
pronto per essere servito.
C'è da dire infine, come ben sai, che è calato drasticamente il numero di
operazioni a sportello, rispetto al passato, ancorchè abbiamo in Italia
un'affezione per il contante ed una idiosincrasia per la monetica
letteralmente inconcepibili in altri paesi, insieme a tante altre nostre
abitudini.
Da qui quindi il mio stupore se uno entra in banca, prende il biglietto e
gli scappa incontenibile la pipì, a meno che non vogliamo costruirci delle
battute :-)
Tuttavia succede e ne sono consapevole, avendo scritto prima che mi sono
posto il problema.
> Io ero rimasto, anni fa, che i servizi igienici erano obbligatori per gli
> esercizi che somministrano alimenti.
> Ancora in banca non siamo arrivati a fornire il panino col prosciutto alla
> spettabile clientela.
Infatti e siccome capitava che sempre più clienti chiedessero di accedere
ai servizi ricordo che posi il quesito, verbalmente, ad un responsabile dei
servizi immobiliari il quale elaborò una risposta molto diplomatica la cui
sintesi era: siamo un locale aperto al pubblico e non possiamo dire di no.
Siccome però la responsabilità della sicurezza non era la sua e nemmeno
potevamo accompagnare i clienti di volta in volta fino alla porta dei
servizi avendo altro da fare, decidemmo, pur con estrema cortesia, di
limitare l'accesso a casi eccezionali e medicamente conclamati; 2 clienti
in buona sostanza.
Sull'argomento non abbiamo mai ricevuto reclami.
> Però pochi anni fa aperto un'agenzia nuova, e ci hanno messo anche i
> servizi per i clienti e per i disabili.
La vedo complicata sotto molti aspetti ma certamente realizzabile,
adottando protocolli di sicurezza adeguati rivolti alla banca ed al suo
personale ma anche al cliente, sia nella struttura dei locali che nella
videosorveglianza degli accessi.
Un investimento che di questi tempi, personalmente, non vedo....con le arie
che tirano.
Più consigliabile l'esame annuale psa.....dai 50 in su ;-) (facciamo
corna).
buona notte
Lucas