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servizi igienici obbligatori per i clienti in banca?

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Dingo

unread,
Dec 2, 2011, 10:14:46 AM12/2/11
to

ho un dubbio e volevo un parere

questa mattina mio zio aveva bisogno (è debole di vescica) del bagno mentre
faceva la fila in banca

ma gli hanno negato l'accesso o l'utilizzo

a quanto ho capito, il bagno è unico e utilizzato dai dipendenti

può essere? È possibile che una banca possa rimanere aperta senza un bagno
riservato ai clienti o non ha l'obbligo di averne uno? Se il bagno era solo
per i dipendenti mio zio non aveva diritto immagino o no?

mio zio se ne è avuto a male e anche io ero curioso di sapere come stessero
le cose, vedi mai che avessi necessità un giorno anch'io

LucaS

unread,
Dec 3, 2011, 1:37:06 PM12/3/11
to

"Dingo" <ding...@fastmail.fm> ha scritto nel messaggio
news:4ed8eb66$1...@x-privat.org...

> mio zio se ne è avuto a male e anche io ero curioso di sapere come
> stessero
> le cose, vedi mai che avessi necessità un giorno anch'io


Premesso che mi stupisce ci siano ancora agenzie dove si fa la coda (non
vorrei essere smentito da Vinicio ;-) , la domanda me la sono posta anch'io,
dovendo qualche volta gestire anche questi eventi.
Molti locali non sono infatti strutturati per offrire servizi igienici ai
clienti ed è comunque necessario considerare che esiste più di un problema
non necessariamente strutturale da valutare.
Se infatti è plausibile immaginare l'accesso ai bagni al bar oppure in un
centro commerciale o presso l'autogrill dell'autostrada, luoghi dove
interviene un inserviente anche più volte al giorno, non lo è altrettanto,
essenzialmente per ragioni di sicurezza ma non solo, in banca o in posta
dove per altro le code sono veramente più invasive.
Potrei infine citarti una serie di uffici pubblici, oltre che esperienze
personali, dove è meglio agire con prevenzione, prima di entrare :-)
Dubito quindi ci sia una norma che impone alla banca di "erogare" anche
questo servizio.
Credo però che buonsenso e cortesia, come già detto più volte, valgono
quanto un minuto di pubblicità in televisione e sono molto più a buon
mercato...laddove anche le valutazioni di sicurezza lo permettono e non le
può fare di certo il cassiere.
ciao





Vinicio Loncagni

unread,
Dec 3, 2011, 3:59:09 PM12/3/11
to
Tratto dal messaggio 4eda6c52$0$1390$4faf...@reader2.news.tin.it di LucaS:

> Premesso che mi stupisce ci siano ancora agenzie dove si fa la coda (non
> vorrei essere smentito da Vinicio ;-)

Ecchimi qui.
Perchè, da te la coda non si fa?
E' quasi un anno e mezzo che non sto più in filiale, ma mi pare proprio che
da me si faccia ancora.
Anzi: mi voglio arrogare il merito di aver introdotto da me la "coda
all'inglese".
Cioè, no, il merito è di qualche supercapoccione, io gli ho solo fatto
venire in mente l'idea.

Prima la fila era come quella che si fa con il carrello all'Esselunga.
Ti cerchi una cassa con davanti il minor numero possibile di carrelli.
E devi curare che quei carrelli siano più vuoti possibile.
Poi ti capita davanti la signora stordita che non ha prezzato le melanzane,
o il prodotto che non compra mai nessuno che ha il codice a barre che non si
legge, o quello che si lamenta perchè sullo scaffale c'era scritto che
costava 1,49 mentre sullo scontrino viene 1,99...
E quello della fila a fianco, che era arrivato dopo di te, intanto ha già
finito e se ne è già andato...

Ecco, la coda all'inglese è quella che tutti fanno una fila unica e poi si
dirigono alla prima cassa disponibile.

Avevo provato a far venire in mente al capoccione anche il discorso dei
numerini eliminacode, ma il capoccione aveva ritenuto che sapesse troppo di
"coda per gli affettati" alla Coop, e quindi non se ne fece niente.

Però nelle altre banche c'è, e funziona ...

> Molti locali non sono infatti strutturati per offrire servizi igienici
> ai clienti

Io ero rimasto, anni fa, che i servizi igienici erano obbligatori per gli
esercizi che somministrano alimenti.
Ancora in banca non siamo arrivati a fornire il panino col prosciutto alla
spettabile clientela.

Però pochi anni fa aperto un'agenzia nuova, e ci hanno messo anche i servizi
per i clienti e per i disabili.
Non so se li hanno messi solo perchè gli avanzava spazio (avevano comprato i
locali pensandoci di metterci una filiale da 20 persone, e poi sono bastati
5 impiegati) o perchè ci sia un nuovo obbligo in tal senso.
Le filiali "vecchie" non hanno i servizi per il pubblico.

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r


LucaS

unread,
Dec 3, 2011, 6:15:10 PM12/3/11
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:9jvgvf...@mid.individual.net...

> Prima la fila era come quella che si fa con il carrello all'Esselunga.

Effettivamente un tempo la coda in banca aveva un che di sovietico ed ho
stampati nella mente flash di giornate allucinanti, con 40/50 persone
davanti alle casse. Una volta uno si sentì pure male ed arrivarono con
ambulanza, barella e valigetta con tanto di defibrillatore applicato al
torace del poveretto che fortunatamente sopravvisse.
Certo che da me la coda si fa ancora ma non c'è più paragone; non ci sono
più le code di una volta.
Dal almeno una quindicina d'anni.
Il cliente prende il numero e se desidera si mette comodamente seduto su
divanetti o sedie a leggere il giornale e comunque può evitare di stare in
ansia con il fiato sul collo del cliente che opera in quel momento, come
invece accadeva una volta, con la privacy che andava a farsi benedire e le
liti che dovevi sedare sparando un colpo di pistola in aria :-)
Non servono nemmeno più le strisce gialle per terra.
Sul display in alto e ben visibile compare il numero da servire, associato
al numero della prima cassa libera.
All'inizio aveva tasti "dedicati" nel senso che se avevi necessità della
cassa cambiali o di accedere alla cassetta di sicurezza premevi il
corrispondente e ti veniva rilasciato un numero specifico per una
determinata cassa mentre ora premi e prendi un numero che va bene per
tutte.
Il biglietto evidenzia anche il tempo medio di attesa, in giornate normali
tra i 5 ed i 10 minuti.
Significa che se ne evidenzia 15 puoi anche uscire, attraversare la strada
ed andare al bar a prendere un caffè, andare in bagno e tornare indietro
pronto per essere servito.
C'è da dire infine, come ben sai, che è calato drasticamente il numero di
operazioni a sportello, rispetto al passato, ancorchè abbiamo in Italia
un'affezione per il contante ed una idiosincrasia per la monetica
letteralmente inconcepibili in altri paesi, insieme a tante altre nostre
abitudini.
Da qui quindi il mio stupore se uno entra in banca, prende il biglietto e
gli scappa incontenibile la pipì, a meno che non vogliamo costruirci delle
battute :-)
Tuttavia succede e ne sono consapevole, avendo scritto prima che mi sono
posto il problema.

> Io ero rimasto, anni fa, che i servizi igienici erano obbligatori per gli
> esercizi che somministrano alimenti.
> Ancora in banca non siamo arrivati a fornire il panino col prosciutto alla
> spettabile clientela.

Infatti e siccome capitava che sempre più clienti chiedessero di accedere
ai servizi ricordo che posi il quesito, verbalmente, ad un responsabile dei
servizi immobiliari il quale elaborò una risposta molto diplomatica la cui
sintesi era: siamo un locale aperto al pubblico e non possiamo dire di no.
Siccome però la responsabilità della sicurezza non era la sua e nemmeno
potevamo accompagnare i clienti di volta in volta fino alla porta dei
servizi avendo altro da fare, decidemmo, pur con estrema cortesia, di
limitare l'accesso a casi eccezionali e medicamente conclamati; 2 clienti
in buona sostanza.
Sull'argomento non abbiamo mai ricevuto reclami.

> Però pochi anni fa aperto un'agenzia nuova, e ci hanno messo anche i
> servizi per i clienti e per i disabili.

La vedo complicata sotto molti aspetti ma certamente realizzabile,
adottando protocolli di sicurezza adeguati rivolti alla banca ed al suo
personale ma anche al cliente, sia nella struttura dei locali che nella
videosorveglianza degli accessi.
Un investimento che di questi tempi, personalmente, non vedo....con le arie
che tirano.
Più consigliabile l'esame annuale psa.....dai 50 in su ;-) (facciamo
corna).

buona notte
Lucas

Stefano

unread,
Dec 5, 2011, 4:39:19 AM12/5/11
to
Il 03/12/2011 21.59, Vinicio Loncagni ha scritto:

> Però pochi anni fa aperto un'agenzia nuova, e ci hanno messo anche i
> servizi per i clienti e per i disabili.
> Non so se li hanno messi solo perchè gli avanzava spazio (avevano
> comprato i locali pensandoci di metterci una filiale da 20 persone, e
> poi sono bastati 5 impiegati) o perchè ci sia un nuovo obbligo in tal
> senso.
> Le filiali "vecchie" non hanno i servizi per il pubblico.
>
> Ciao ciao
>
> Vinicio Loncagni
>

Non so se valga la stessa cosa per le banche, ma l'anno scorso ho fatto
dei lavori ad un locale che ho acquistato e il tecnico mi disse che se
modificavo la destinazione d'uso da "commerciale" a "ufficio aperto al
pubblico" avrei dovuto modificare i bagni e aggiungere anche quello per
disabili.
Naturalemnte non ho modificato la destinazione d'uso... Se un cliente ha
proprio bisogno, allora gli lascio usare il bagno.
Questo in una agenzia di assicurazioni.
--
Stefano

cook63...@gmail.com

unread,
Feb 18, 2020, 2:54:03 AM2/18/20
to


Salve, vado in banca (una delle più grandi di Bari) faccio delle operazioni un pó lunghe, si trattava di mutuo per la casa, dopo oltre un'ora mi viene di andare in bagno, chiedo all'impiegato chiedo all'impiegato dove fosse un bagno e mi risponde: mi dispiace il bagno é per il personale, ed é giù dove c'é il caveou, pertanto non siamo tenuti ad un bagno in quanto la banca é privata.
Siamo alle solite leggi all'italiana, il baretto deve adempire a tante regole, la banca che ha clienti non deve adempiere.
A me sembra proprio che stiamo frecati.
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