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Incassare assegno circolare emesso 5 anni fa

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Ciarlese

unread,
Oct 12, 2010, 11:11:06 AM10/12/10
to
Vedo che qui c'e' gente molto esperta e credo che possiate aiutarmi.
Sto avendo problemi nell' incassare un assegno circolare che, come da
oggetto, e' stato emesso 5 anni fa.
Senza voler entrare nel merito della faccenda (del tipo perche' e'
passato tutto questo tempo...), rendo noto che la filiale che ha emesso
tale assegno ho detto che non conoscono la procedura ma che avrebbero
fatto sapere (ma sono passati 3 mesi....).
Che strade posso percorrere per risovlere la cosa?
Grazie.

Vinicio Loncagni

unread,
Oct 12, 2010, 12:14:10 PM10/12/10
to
Tratto dal messaggio i91tq9$f42$2...@news.eternal-september.org di Ciarlese:

> Sto avendo problemi nell' incassare un assegno circolare che, come da
> oggetto, e' stato emesso 5 anni fa.

Purtroppo è corretto che tu abbia dei problemi.
L'assegno circolare è pagabile a vista per tre anni dall'emissione; poi
diventa esegibile entro i termini di prescrizione ordinaria (dieci anni); in
due parole, entro tre anni lo pagano/accreditano al volo, oltre occorre
fare apposita domanda di rimborso alla banca emittente.

> ... rendo noto che la filiale che ha emesso


> tale assegno ho detto che non conoscono la procedura ma che avrebbero
> fatto sapere (ma sono passati 3 mesi....).

Facilissimo che in quella filiale siano espertissimi a venderevenderevendere
ma non ci sia nessuno che sappia come funziona una banca. :-(

Però l'unica strada percorribile è quella.

Partiamo dal presupposto che tu sia il beneficiario di quell'assegno.
Se non lo fossi (e se quindi sei colui che ha richiesto l'emissione del
titolo), le cose si complicherebbero un po', ma niente di trascendentale.

Ovviamente, in ogni caso, saresti molto avvantaggiato avendo già lì un conto
corrente...

Quindi, vai ancora in quella banca.
Chiedi ancora la trasmissione dell'assegno *per l'incasso*; se cascano dal
pero e nessuno sa come si fa, chiedi che si informino, lasciagli una
fotocopia dell'assegno e concedi loro uno o due *giorni* (non mesi!) di
tempo.

Passati i due giorni torna lì; se ancora non si sono informati, varrebbe la
pena di mettere la richiesta per iscritto; come sempre, si consegna la
lettera e si richiede timbro e firma della banca su una copia, per
ricevuta.

Nel testo di tale richiesta non ci deve essere niente di cattivo o
intimativo: con la massima tranquillità, senza inserire termini di scadenza
categorici o simili, devi solo chiedere come fare ad incassare il titolo n
123456789 emesso in data xx/xx2005.
Insomma, occorre solo "lasciare traccia" evidente del fatto che si sia
richiesto l'incasso di quello specifico assegno.

Se ancora trascorso qualche tempo non si fossero svegliati, sarebbe il caso
di fare una lettera, questa volta più kattiva, all'Ufficio Reclami, presso
la direzione centrale della banca, raccontando dei tentativi bonari andati a
vuoto.

Ma spero proprio che tu non debba giungere a questo ...

Ciao ciao

Vinicio Loncagni

--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r

LucaS

unread,
Oct 12, 2010, 5:11:26 PM10/12/10
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8hjfrj...@mid.individual.net...

> Se ancora trascorso qualche tempo non si fossero svegliati, sarebbe il
> caso
> di fare una lettera, questa volta più kattiva, all'Ufficio Reclami, presso
> la direzione centrale della banca, raccontando dei tentativi bonari andati
> a
> vuoto.

Francamente io non perderei tutto questo tempo ed imposterei già in
partenza il tutto come un reclamo formale.
La ragione è anche evidente: lo stanno pigliando per il culo.
Probabilmente non è che in quell'agenzia non sanno lavorare ma che la
risposta al quesito non l'hanno manco cercata :-)
Nella mia banca, quando qualcuno non sa chi/come/fa/cosa, compone un
numeretto di tre cifre al quale risponde una gentile collega che
probabilmente ne sa anche meno di lui ma nel giro di un'ora gli fa
giungere la soluzione (scritta, quindi qualcuno se ne assume anche la
responsabilità) sul desktop del suo pc.
La banca ha 60 giorni per rispondere ai reclami ma quando sanno di avere
torto di solito si muovono tempestivamente.
Inoltre, in una banca che si rispetti, il reclamo innesca un meccanismo di
relazionamento sull'accaduto che viene storicizzato e, nei casi più gravi,
subito portato a fattor comune.
Non deve più accadere.
Il fatto che si sia già presentato con l'assegno ed abbia avuto una
risposta interlocutoria anzichè risolutoria è una cosa di per se grave,
secondo me, che lede anche l'immagine stessa della banca.
Immagine che, almeno in casi banali come questo, può e deve essere
tutelata.
La banca deve assolvere un'obbligazione.
Non vedo nemmeno la differenza tra l'essere correntista o meno, se la somma
non supera determinati importi, fatto salvi gli obblighi di
identificazione.
Certo, nel caso in cui non sia correntista sarebbe molto meglio fare il
tutto tramite la propria banca.
In pratica il soggetto dovrebbe valutare se gli conviene delegare l'incasso
alla propria banca, pagando ovviamente un costo equo per il servizio che
riceve, oppure prendersi lui il tempo necessario per fare da se.
Se invece è già cliente e per giunta gli fanno problemi è ancora più
grave.
La "procedura", termine che indico virgolettato in quanto esonda
abbondantemente dal modesto processo contabile/amministrativo che implica
questa problematica, è di norma la seguente.
La banca ritira il titolo rilasciando una comune ricevuta di
presentazione per l'incasso.
Il succo del contenuto relazionale banca/cliente dovrebbe essere più o
meno questo: caro Sig. Rossi, ti do atto che oggi mi hai lasciato l'assegno
circolare n. xxxxxxx emesso in data xx/xx/xxxx; non posso pagartelo subito e
ti ho spiegato anche il perchè ma lo trasmetto al mio centro contabile di
Milano/Roma/Paperopoli/Topolinia il quale verificherà il benemissione
dell'assegno e che questo non risulti bloccato a seguito denuncia di
furto/smarrimento da parte di qualcuno.
Tranquillo, non devono fare alcuna perizia tecnica sulla filigrana ne
celebrare antichi rituali egizi :-)
Compiute queste verifiche ci accrediteranno la somma su un conto interno
dal quale a nostra volta attingeremo per pagare te.
Due settimane?
Si, in un normale contesto dovrebbe essere più o meno questo, l'arco
temporale giusto affinchè il cerchio si chiuda.
Saluti
Lucas


James T.Kirk

unread,
Oct 12, 2010, 4:28:59 PM10/12/10
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8hjfrj...@mid.individual.net...
>
> Ciao ciao
>
> Vinicio Loncagni
>

Sei come la Panda! :-) Veramente.

Vinicio Loncagni

unread,
Oct 13, 2010, 2:27:57 AM10/13/10
to
Tratto dal messaggio 4cb4cf16$0$41846$4faf...@reader5.news.tin.it di LucaS:

> Francamente io non perderei tutto questo tempo ed imposterei già in
> partenza il tutto come un reclamo formale.

...'nzomma, mettiti un po' d'accordo con te stesso! ^__^
Prima mi dici che sono poco diplomatico (messaggio del 6/10 h 20.03), ora
che lo sono troppo!

> La ragione è anche evidente: lo stanno pigliando per il culo.

Potrebbe essere.
Ma in questa situazione mi ritengo "buonista", e penso che non sia passato
il messaggio "Non mi interessa se tu sai o non sai come si fa, io voglio
farlo!".

Quindi metto la formula dubitativa, e concedo alla filiale di non aver
capito che il cliente non voleva solo informarsi, ma voleva portare
a termine l'operazione.

Di tutto il discorso del mio post precedente, se si vuole essere più
"incisivi", basta passare direttamente alla richiesta per iscritto, saltando
la fase informativa verbale.

Ritengo che scrivere direttamente all'Ufficio Reclami possa avere qualche
controindicazione.

> La banca ha 60 giorni per rispondere ai reclami ma quando sanno di avere
> torto di solito si muovono tempestivamente.

Ecco: Ciarlese non ha alcuna prova di essere passato tre mesi fa a chiedere
di cambiare il titolo.
Qui occorre considerare, IMHO, che l'Ufficio Reclami sta uno scalino sopra
la filiale.
La quale filiale, interpellata dall'Ufficio Reclami, potrebbe sostenere di
non aver mai visto il cliente, oppure che la sua richiesta verbale non era
chiara, oppure di aver chiesto documentazione integrativa senza averla
ricevuta, o di aver cercato di contattarlo per telefono senza poterlo
rintracciare, o altre mille "scuse" che lascerebbero la situazione in
"stand-by", senza ottenere alcun vantaggio nè da una parte nè dall'altra.

La risposta della filiale, ovviamente, non verrebbe resa nota al cliente,
ma servirebbe a far passare la pratica da quelle "sappiamo di aver torto,
muoviamoci" a quelle "lascialo pure aspettare un po'".

Cioè, l'Ufficio Reclami, tra 59 giorni e 23 ore, potrebbe contattare
Ciarlese per dirgli solo "Ci dispiace per le incompresioni, ora la filiale è
a sua disposizione per la negoziazione del titolo".

La richiesta per iscritto farebbe sicuramente "svegliare" la filiale
dormiente, che saprebbe di non aver scusanti in caso di reclami formali.

Ciao ciao

VL

Giangi

unread,
Oct 13, 2010, 5:05:16 AM10/13/10
to
"James T.Kirk" <magagmc...@lycos.com> wrote in message
news:i92gec$9ga$1...@news.eternal-september.org...

>
>> Vinicio Loncagni
>>
>
> Sei come la Panda! :-) Veramente.

Un catorcio?
:-)))))))))))
Scusatemi ma mi � scappata, era troppo facile.
Lo so che intendevi affidabile e sono perfettamente d'accordo.
Giangi

LucaS

unread,
Oct 13, 2010, 6:49:58 AM10/13/10
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8hl20f...@mid.individual.net...

> ...'nzomma, mettiti un po' d'accordo con te stesso! ^__^
> Prima mi dici che sono poco diplomatico (messaggio del 6/10 h 20.03), ora
> che lo sono troppo!

Consolati, la costanza � la caratteristica degli idioti, sosteneva un tale
passato alla storia come grande illuminista e filosofo.
Non � detto che la diplomazia debba essere usata sempre ed a prescindere.
La vera arte � governarla, sapendola usare all'occorrenza e non a
sproposito.
Questa � certamente una virt� che io personalmente non ho ancora raggiunto
ma alla quale tendo.
La diplomazia � sostanzialmente un protocollo per comunicare, teso a
raggiungere un obiettivo comune.
Stabiliamo prima delle regole universali che governino questo protocollo,
poi le condividiamo.
Comunicazione chiara, toni equilibrati e sopratutto ......reciproco
rispetto; questa la ricetta.
Potr� forse apparirti fuori dal mondo che un volgare venditore come me :-)
ambisca anche ad essere diplomatico ma ti ricordo che la traduzione
letterale latina di "uomo commerciale" � "negotiatore" :-)
Orbene, da bravo commerciale quale mi ritengo di essere, nell'accezione pi�
antica e certamente pi� vera del termine, ho la bella abitudine di tendere
a parlare in modo chiaro, con i collaboratori e sopratutto con i clienti.
Credimi, paga sempre e qui vorrei sfatare il mito del piazzista.
Non ai clienti che di piazzisti ne conoscono anche troppi.
No no, proprio ai piazzisti :-)
Non so se mi spiego.
Dunque, riassumendo, io vado in banca con un problemino che si chiama
assegno circolare emesso da pi� di tre anni.
Questi mi dicono che si informeranno su come fare (ci sta) e poi mi daranno
una risposta (mi avranno chiesto il numero di telefono?).
Sono passati tre mesi e della risposta manco l'ombra.
A te pare un comportamento diplomatico? Chiaro? Rispettoso?
Direi proprio di no a maggior ragione se stiamo parlando di un cliente di
quella banca e considerato che quella banca � ancora in possesso della
provvista che gli � stata data per l'emissione di quell'assegno.
3 mesi, sono decisamente troppi.
Il buonismo usiamolo come la diplomazia....quando � il momento :-)

> La risposta della filiale, ovviamente, non verrebbe resa nota al cliente,
> ma servirebbe a far passare la pratica da quelle "sappiamo di aver torto,
> muoviamoci" a quelle "lascialo pure aspettare un po'".

> Cio�, l'Ufficio Reclami, tra 59 giorni e 23 ore, potrebbe contattare


> Ciarlese per dirgli solo "Ci dispiace per le incompresioni, ora la filiale

> �


> a sua disposizione per la negoziazione del titolo".

Ho un po di esperienza sulla customer satisfaction, sufficiente per
dubitare di tutto questo.
Poi non � detto che c'azzecco :-)
Intanto la banca sa bene che un cliente non si prende la briga di scrivere
un reclamo se non c'� un valido motivo.
Magari ti sfugge ma i reclami si possono scrivere diplomaticamente in modo
garbato e cortese, quale potrebbe essere la lettera buonista di cui parli
tu :-)
Per esperienza, siccome da me sono io quello che tra le tante altre cose
(vorrei mai pensassi che faccio solo questo) firma le lettere di risposta
ai reclami, posso dirti che nel definire le risposte c'� moltissima
attenzione alla sostanza del problema e meno alla forma, sulla quale, se
vogliamo, si possono fare altre riflessioni sempre tese a capire
come-�-successo-cosa.
Tanto per spiegare che in questi casi il tono della lettera spesso
preoccupa pi� colui che la scrive che colui che la riceve.
Attenzione anche ai rischi impliciti, grazie ai quali una banca pu� farsi
ancora pi� male, facendo ulteriori figure molto poco eleganti.
Il cliente che ad esempio � in grado di dimostrare, con un testimone o in
altro modo (facendo magari solo nome e cognome dell'interlocutore) di
essersi veramente presentato a chiedere l'incasso del titolo.
Il punto non � questo, Vinicio.
Se ha ragione ha ragione, c'� poco da girare intorno al problema.
Se ha aspettato 3 mesi per avere una risposta che gli hanno promesso ma
che si sono "dimenticati" guardacaso di fornire, significa che con molta
probabilit� lo hanno preso in giro.
Qualora capitasse a me poi che per avere una risposta mi fanno attendere
fino alla scadenza dei due mesi, lo racconterei a qualche quotidiano
finanziario, che con queste cose ci vanno a nozze e le banche lo sanno bene.
Infine un povero cristiano, che lavora ed ha magari un sacco di impegni
durante la giornata, mica ha tempo da perdere.
Vai ancora.....lasciagli la fotocopia....poi vai ancora.....poi scrivi una
lettera.....poi alla fine scrivi reclamo.......suvvia dai :-)
Al massimo gli concedo (alla banca) una telefonata da parte mia per sapere a
che punto � la mia richiesta, dopodich� procedo come si deve e di lettere ne
faccio una sola.
Poich� dubito che abbiano trattato cos� un loro cliente ma Ciarlese pu�
sempre smentirmi in qualsiasi momento :-) era molto pi� franco ed onesto
dirgli di presentare il titolo all'incasso tramite la sua banca che lo
avrebbe trattato ne pi� ne meno di un libretto di deposito a risparmio
quando si trasmette all'emittente per l'estinzione in linea capitale ed
interessi.
Ciao
Lucas

Ciarlese

unread,
Oct 13, 2010, 10:50:40 AM10/13/10
to
Il 13/10/2010 11:49, LucaS ha scritto:

> Poichᅵ dubito che abbiano trattato cosᅵ un loro cliente ma Ciarlese puᅵ
> sempre smentirmi in qualsiasi momento :-) era molto piᅵ franco ed onesto


> dirgli di presentare il titolo all'incasso tramite la sua banca che lo

> avrebbe trattato ne piᅵ ne meno di un libretto di deposito a risparmio


> quando si trasmette all'emittente per l'estinzione in linea capitale ed
> interessi.
> Ciao
> Lucas
>


Il titolo e' stato effettivamente presentato all' incasso presso la
banca del titolare dell' assegno ma e' risultato "insoluto/stanza
compenso", e cio' e' costato anche una somma a titolo di "penale" sul
conto corrente.
Aggiungo che la banca a cui e' stato presentato l' assegno non sapeva
che pesci prendere (una filiale aperta da una settimana con impiegati
che sembravano raccolti per strada....) e dopo qualche contatto tentato
con la filiale di emissione (un istituto diverso) andato a vuoto ha
tentato l' incasso che, come detto, non e' andato a buon fine.
Da li' ci siamo poi rivolti alla filiale che lo ha emesso, senza
risultati apprezzabili.

Spero di aver usato i termini corretti e che iltutto sia comprensibile.

Vinicio Loncagni

unread,
Oct 13, 2010, 11:56:41 AM10/13/10
to
Tratto dal messaggio i94gvv$khu$2...@news.eternal-september.org di Ciarlese:

> Aggiungo che la banca a cui e' stato presentato l' assegno non sapeva
> che pesci prendere (una filiale aperta da una settimana con impiegati
> che sembravano raccolti per strada....) e dopo qualche contatto tentato
> con la filiale di emissione (un istituto diverso) andato a vuoto ha
> tentato l' incasso che, come detto, non e' andato a buon fine.

IMHO hanno trasmesso il titolo in maniera "normale".
Anzi, se poi hanno addebitato anche le spese di insoluto in stanza ᅵ
sicuramente andata cosᅵ.
Come ho giᅵ scritto, passati i tre anni l'assegno scade e non puᅵ piᅵ essere
incassato normalmente, trasmite stanza di compensazione, ma occorre fare
apposita istanza di rimborso all'istituto emittente.

Anche il contatto tra banche ᅵ stato probabilmente tenuto su basi sbagliate.
Una *banca* non puᅵ rivolgersi alla filiale di un'altra banca.
Con tutta la buona volontᅵ da entrambe le parti, ᅵ difficile ottenere
qualcosa, perchᅵ tra banche ci si parla quasi esclusivamente a livello di
rispettive direzioni centrali.
Quindi la banca A doveva mandare l'assegno presso la propria direzione
centrale, che si sarebbe occupata di contattare la direzione centrale della
banca B per ottenere il pagamento del titolo scaduto.

> Da li' ci siamo poi rivolti alla filiale che lo ha emesso, senza
> risultati apprezzabili.

E quindi si ricade nel discorso giᅵ fatto, sia da LucaS che da me.
La procedura da seguire ᅵ quella descritta.

LucaS

unread,
Oct 13, 2010, 1:15:01 PM10/13/10
to

"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8hm38t...@mid.individual.net...

> Quindi la banca A doveva mandare l'assegno presso la propria direzione
> centrale, che si sarebbe occupata di contattare la direzione centrale
> della banca B per ottenere il pagamento del titolo scaduto.


Sotto il profilo contabile non dovrebbero esserci problemi nemmeno da una
singola filiale di un istituto all'altra banca.
A meno che non sia cambiato qualcosa negli ultimi 20 anni il che non
sarebbe del tutto improbabile.
Il titolo viene trattato appunto come un titolo, quale potrebbe essere un
ldr da mandare all'incasso presso la banca Bassotti, piuttosto che una
schedina vincente da incassare presso il Coni Totocalcio.
Il cliente consegna il titolo e la banca gli rilascia ricevuta.
Dal punto di vista contabile le scritture saranno, al momento della presa
in carico:
Dare: Titoli in deposito (o qualcosa di similare)
Avere: Cedenti Valori per l'incasso (idem come sopra)
Poi il cassiere si spossessa della materialit�, prende il titolo e lo
spedisce con assicurata all'altra banca, corredato da lettera
accompagnatoria con richiesta di rimborso.
Contabilit�: Dare: depositari enti emittenti;
Avere: titoli in deposito.
Arrivano i soldi (questi si, tramite centro contabile) e si accredita il
cliente, al netto di commissioni e spese.
Contestualmente si azzera la contabilit� titoli.
Qualcuno mi dica che non funziona pi� cos�.
;-)
Saluti
Lucas


Gi_pll

unread,
Oct 13, 2010, 2:59:08 PM10/13/10
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb5e90f$0$23142$4faf...@reader1.news.tin.it...

>
> Sotto il profilo contabile non dovrebbero esserci problemi nemmeno da una
> singola filiale di un istituto all'altra banca.

Una domanda mooolto indiscreta a cui, ovviamente, puoi non rispondere.
Premesso che un palazzo non � nulla se dentro non ci sono persone, ne
consegue che una banca, come qualsiasi azienda, � buona o non buona soltanto
se la qualit� delle persone che la compongono � pi� o meno buona.
Detto ci�, da come parli, cercando di guardare oltre la tua professionalit�,
sembra di capire che la tua sia un'azienda ben gestita e quindi una buona
azienda. Semprech�, ovviamente, non abbia sbagliato identificazione.
La domanda: era tale o � diventata tale dopo l'avvento?
Per la mia marginalissima conoscenza non mi sembrava che, ante, lo fosse.
Buona serata
Gi

LucaS

unread,
Oct 13, 2010, 3:46:29 PM10/13/10
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:8hmdru...@mid.individual.net...

> Una domanda mooolto indiscreta a cui, ovviamente, puoi non rispondere.
> Premesso che un palazzo non � nulla se dentro non ci sono persone, ne
> consegue che una banca, come qualsiasi azienda, � buona o non buona
> soltanto se la qualit� delle persone che la compongono � pi� o meno buona.

Persone � un concetto molto astratto.
Un management pu� riempirsene la bocca con parole altisonanti e dal preteso
significato nobile spinto agli estremi .....dell'immagine.
Oppure pu� fare meno chiacchiere e pi� fatti, con un'opera di costante e
profonda formazione che dia valore aggiunto alle proprie risorse, con il
rischio anche di perderle in seguito.
Provengo da un istituto che trent'anni fa era una delle prime banche
italiane per capitalizzazione ed utili e che aveva questi progetti di
formazione come fiore all'occhiello.
Le risorse che provenivano dalla mia banca, lo dico con orgoglio, erano
preparate con qualit� decisamente superiore alla media.
Era evidente quando ti confrontavi con dipendenti di altre banche.
Lo dicevano i colleghi che davano le dimissioni per andare a lavorare, in
ruoli superiori, presso altri istituti.
Purtroppo era una banca statale e come molte di queste subiva anche forti
influenze politiche che, sopratutto a partire da fine anni 80 del secolo
scorso, l'hanno fortemente squilibrata.
Furono le buone professionalit� rimaste, secondo me, dal primo dei
direttori all'ultimo dei commessi, a farle tenere la testa fuori, pregando
che non arrivasse l'onda, quando ormai era gi� decotta e preda di
speculatori.
A tenerla viva fino all'arrivo di quelli che l'hanno poi acquistata.
L'avvento, come lo chiami tu :-)
Vuoi sapere se � megli ora o prima?
Molto meglio ora, se la confronto con ci� che era diventata.
Molto meglio prima se la confronto con ci� che fu e che io ho avuto la
fortuna di conoscere.
Tu conoscenza marginalissima?
Non ci credo ;-)
Buona serata
Lucas

Gi_pll

unread,
Oct 13, 2010, 4:02:31 PM10/13/10
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb60c8e$0$27174$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Molto meglio prima se la confronto con ci� che fu e che io ho avuto la
> fortuna di conoscere.

Pi� volte mi sono soffermato su questa considerazione che viene fatta
regolarmente da chi ha avuto la fortuna/sfortuna di vivere questo tipo di
esperienza.
Non c'� dubbio che possa ricorrere una grossa componente soggettiva: la
sindrome del noi eravamo; � inevitabile. Ho per� il forte sospetto che non
siano casi isolati, la componente supponenza nel subentrante.
Come meravigliarsene se il mondo che ci circonda, in ogni settore, �
degenerato? Che si parli del salumiere, del meccanico, del bancario, del
politico... In fondo non � la qualifica che fa il becero ma il becero che
guasta la categoria. Per ora le eccezioni sembra che riescano ancora a
tenere e sopperire; sino a quando?!
Buone cose
Gi

LucaS

unread,
Oct 13, 2010, 4:59:03 PM10/13/10
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:8hmhip...@mid.individual.net...

> Non c'� dubbio che possa ricorrere una grossa componente soggettiva: la
> sindrome del noi eravamo; � inevitabile.

Beh, hanno scritto libri su quella banca che ha fortemente contribuito
allo sviluppo economico del paese.
Volendo basta cercarli e leggerli.
Poi la componente soggettiva ciascuno la vive soggettivamente, secondo me,
ma i numeri sono numeri.


> Ho per� il forte sospetto che non siano casi isolati, la componente
> supponenza nel subentrante.

Da qui in avanti stento a capirti e vado ad interpretazione, sperando di non
fare danni.
Il subentrante ci ha comprati pagando cash e non con strane operazioni in
derivati come avrebbe voluto invece comprarci qualcun altro qui in italia
che voleva fare lo splendido pagando poco e sopratutto con i soldi di altri.
Queste ultime sono cose alle quali diciamo la verit�, siamo abituati.
Non siamo abituati a chi spende e rischia del suo.
Bravi a governare e questo non pu� dare che sicurezza a chi ci lavora,
senza tuttavia dimenticare che stanno sul mercato come tutti e sempre come
tutti rischiano ogni giorno.
Negli ultimi 24 mesi hanno aperto, in italia, quasi 200 nuove agenzie, ad un
costo medio che oscilla dai 500 ai 700 mila euro per ognuna.
Due anni fa si son presentati con il portafoglio in mano alle porte di uno
dei primi gruppi bancari/assicurativi europei che stava per andare in
bancarotta.
Solo l'orgoglio nazionale ha fatto si che il governo sovrano di quel paese
abbia partecipato al 50% il disastro, cedendo solo l'altra met� e non tutto.
Certo che se li confrontiamo con gli istituti nostrani....possiamo giusto
accusarli di supponenza poich� non resta molto altro cui aggrapparsi :-)
Buona serata a te
Lucas

Gi_pll

unread,
Oct 13, 2010, 5:13:03 PM10/13/10
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb61d8f$0$27183$4faf...@reader4.news.tin.it...

>
> Da qui in avanti stento a capirti e vado ad interpretazione, sperando di
> non fare danni.

Solo una precisazione prima di chiudere bottega :-)
Non mi riferivo alla tua esperienza in particolare, voglio dire alla realt�
in cui operi, ma alle esperienze vissute e a quelle che si sente raccontare
in giro, anche in questo gruppo. Gira e rigira sembra esserci molto
malcontento sull'operato di chi subentra. Come dicevo, in parte �
fisiologico, vuoi le difficolt� di molti ruoli ad accettare il cambiamento,
o meglio, il ridimensionamento, le difficolt� a modificare il proprio
orizzonte in una realt� sovente pi� vasta e quindi con politiche aziendali
differenti, ecc. Tutto questo � in preventivo, difficile da accettare da
parte di chi lo deve subire, non facile da gestire da parte di chi arriva,
ma cos� � se vi pare.
No, mi riferivo proprio ad una manifesta e spudorata supponenza da parte
dell'acquirente, come dicevo parlo in generale; il trovarsi sovente di
fronte ad un "...voi non capite niente e bavi siamo solamente noi,
altrimenti perch� siamo noi gli acquirenti?!" Che poi all'atto pratico non
si rivela per essere proprio vero...
Beh, ora si chiude davvero, a risentirci
Buona notte
Gi


--
Per chi avesse necessit� di contattarmi privatamente:
gsassachiocciolatiscalipuntoit
Scusate il disturbo.

Vinicio Loncagni

unread,
Oct 14, 2010, 3:01:00 AM10/14/10
to
Tratto dal messaggio 4cb5e90f$0$23142$4faf...@reader1.news.tin.it di LucaS:

> Sotto il profilo contabile non dovrebbero esserci problemi nemmeno da una
> singola filiale di un istituto all'altra banca.

In teoria, si.
In pratica ...

> Il titolo viene trattato appunto come un titolo, quale potrebbe essere un
> ldr da mandare all'incasso presso la banca Bassotti,

Ecco, in questo caso il libretto di risparmio ᅵ perᅵ gestibile interamente
dalla filiale.
L'assegno circolare scaduto deve essere gestito a livello di uffici
portafoglio o simili.
La filiale quindi serve solo da passacarte.

> Poi il cassiere si spossessa della materialitᅵ, prende il titolo e lo


> spedisce con assicurata all'altra banca, corredato da lettera
> accompagnatoria con richiesta di rimborso.

Primo problemino che mi viene in mente (meno stupido di quanto sembra):
trovare qualcuno che abbia il potere di firma per mettere a costi
l'impegnativo costo dell'assicurata.
Pare una cretinata, teoricamente ᅵ facile, sono pochi euro, ma nella
gestione attuale occorre fare apposita domanda via web, firmata con il
sangue...^__^
Una volta, bastava una *mia* stupida firma sul foglio delle operazioni da
fare in Posta.
Ma una volta era quasi "normale" trasmettersi tra banche cambiali brucianti,
assegni per l'incasso diretto e simili.
Ora per tutto vengono demandati i servizi centrali, e quindi per ottenere
l'autorizzazione alla spesatura di una assicurata "extra standard" serve
quasi il direttore generale... :-(

> Arrivano i soldi (questi si, tramite centro contabile) e si accredita
> il cliente, al netto di commissioni e spese.

Occhei.
Problemone, che checchᅵ se ne pensi c'ᅵ (...e il comportamento delle DUE
banche finora coinvolte pare proprio darmi ragione).

E in tutto questo giro, dove la mettiamo la vendita degli index o delle
obbligazioni? ^__^

Giᅵ detto: questa ᅵ un'operazione *da bancari*, non da venditori...

LucaS

unread,
Oct 14, 2010, 2:13:51 PM10/14/10
to

"Gi_pll" <ci...@lippa.it> ha scritto nel messaggio
news:8hmln0...@mid.individual.net...

> No, mi riferivo proprio ad una manifesta e spudorata supponenza da parte
> dell'acquirente, come dicevo parlo in generale; il trovarsi sovente di
> fronte ad un "...voi non capite niente e bavi siamo solamente noi,
> altrimenti perch� siamo noi gli acquirenti?!" Che poi all'atto pratico non
> si rivela per essere proprio vero...

Per ovvie ragioni io posso parlare solo per me.
Il sentito dire mi affascina ma pu� anche essere rischioso poich� potrebbe
dare un'immagine distorta, in un senso o nell'altro della realt�.
Porto la mia esperienza, magari un po anomala, se paragonata al contesto cui
fai riferimento.
Per� � un'esperienza positiva.
Non so cosa avviene in altri istituti e sarebbe interessante non fossimo
solo tu ed io a cantarcela ed a suonarcela :-)
Ancorch� tu sia un piacevole conversatore.
Vinicio si sar� ormai stufato di raccontare e lo capisco, lui parla ogni
sera, prima di addormentarsi, con JS Bach, mica � logorroico come me :-)
Ma gli altri bancari dove sono?
Cazzarola, ce ne fosse uno non dieci, uno, a raccontare .....da me succede
questo o quello.
I miei capi, periodicamente, affidano a societ� esterne, indagini di
"soddisfazione" svolte su tutto il personale.
Con la garanzia dell'anonimato.
Non solo qui in italia ma in tutti i paesi dove sono dislocate aziende del
gruppo, vale a dire nei cinque continenti.
Per loro � una cosa molto importante.
Vengo da un mondo dove era importante solo fare e basta.
Questi se ne escono con concetti quali "ascoltare", "analizzare", "pensare",
"proporre", "proporsi", perch� solo cos� un'azienda cresce.
I quadri vengono periodicamente riuniti un paio di giorni e si offre loro
la possibilit� di partecipare a laboratori tematici a libera scelta, gestiti
da docenti universitari, consulenti esterni ecc., che vanno dalla gestione
del tempo, alla programmazione delle attivit�, alle relazioni
interpersonali, compresa la gestione dello stress.
Certo, poi suil campo pretendono che si lavori mica che si perda tempo a
pettinare bambole :-)
Dico questo perch� nella mia vecchia banca, sotto questo aspetto, era un po
la fiera dell'anarchia.
Lavorara chi ce l'aveva nel dna; gli altri lo stipendio al 27 lo prendevano
comunque.
Ora lo stipendio se lo guadagnano tutti :-) e certamente pi� di prima.
Saluti
Lucas


Gi_pll

unread,
Oct 14, 2010, 3:06:23 PM10/14/10
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb74857$0$27177$4faf...@reader4.news.tin.it...

> Non so cosa avviene in altri istituti e sarebbe interessante non fossimo
> solo tu ed io a cantarcela ed a suonarcela :-)

CUT


> Ma gli altri bancari dove sono?
> Cazzarola, ce ne fosse uno non dieci, uno, a raccontare .....da me succede
> questo o quello.

Mi piacerebbe, solo curiosit� eh; non � pensabile che con tutte le fusioni,
acquisizioni che ci sono state, nessuno senta il bisogno di mettere in
piazza il suo vissuto, pur rimanendo nell'anonimato.
Io ormai vivo di ricordi, ragionamenti postumi, interrogativi se ho fatto
tutto quello che potevo fare per non far andare le cose come sono andate in
certi frangenti, tristezza per come si � trasformata quella che � stata una
grossa fetta della mia vita e amenit� da alzheimer varie.

> I miei capi, periodicamente, affidano a societ� esterne, indagini di
> "soddisfazione" svolte su tutto il personale.

Ho tagliato tutto per non farmi bacchettare ma avrei voluto quotarlo tutto
in maiuscolo.
Ecco, la descrizione del tuo mondo lavorativo dovrebbe far parte di un testo
scientifico che documenta le specie in via di estinzione e da salvare ad
ogni costo; i panda... bancari. Se lo viene a sapere la famiglia Angela ne
parlano a Quark.
Ho sempre sostenuto che il lavoro non deve essere un diritto ma un dovere. E
un dovere pu� diventare un supplizio o un piacere; potendo scegliere...
Sono veramente felice per te; l'augurio che posso fare e mi posso fare � che
nel mondo del lavoro, realt� come la tua, non siano pi� dei panda in
estinzione ma numerose come i bufali nelle praterie prima dell'arrivo dei
padri pellegrini. Ovviamente non c'� rosa senza spine, e ci mancherebbe
altro; d'altra parte se non ci fossero problemi da risolvere non sarebbe
necessaria la presenza dell'uomo. Ma una vita senza problemi � come un
piatto di minestra senza sale.
Sperando che qualcuno, leggendo, prenda spunto per far conoscere la sua
esperienza, cos�, estemporaneamente, ti saluto cordialmente e ti auguro una
buona serata
Gi
PS prima che ci bacchettino, sar� d'uopo che chiudiamo questo thread andato
ben oltre l'ot :-)

LucaS

unread,
Oct 14, 2010, 3:20:58 PM10/14/10
to
"Vinicio Loncagni" <mail_n...@nospam.invalid> ha scritto nel messaggio
news:8hno70...@mid.individual.net...

> E in tutto questo giro, dove la mettiamo la vendita degli index

Vinicio, non vorrei sconvolgerti la vita ma "Index" ....� femmina ;-)
E non so se qualcuno l'ha letto (Plus del Sole 25 settembre) ma pare per
giunta che una recente sentenza del tribunale di Parma l'abbia spogliata
di buona parte del suo appeal, quel mitico art. 1923 del codice civile che
ne garantiva l'impignorabilit� e l'insequestrabilit�.
In pratica, non avendo alcuna funzione previdenziale ma solo finanziaria
non avrebbe diritto a beneficiare del "cappello" protettivo.
Le banche � gi� da un po che ne vendono di meno, molte di meno.

> Gi� detto: questa � un'operazione *da bancari*, non da venditori...

Sono commosso.
Grazie per la stima ;-)

ciao


Max max

unread,
Oct 15, 2010, 3:44:16 AM10/15/10
to

"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb75813$0$27176$4faf...@reader4.news.tin.it...

> giunta che una recente sentenza del tribunale di Parma l'abbia spogliata
> di buona parte del suo appeal, quel mitico art. 1923 del codice civile

Una rondine non fa primavera ...
La legge in materia � chiara nel qualificarle polizze assicurative.
Purtroppo certi giudici stanno esagerando. Casomai avrebbero dovuto
sollevare una questione di legittimit� costituzionale.

Max max

LucaS

unread,
Oct 15, 2010, 9:30:15 AM10/15/10
to

"Max max" <max...@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4cb80651$0$21361$4faf...@reader3.news.tin.it...

> La legge in materia � chiara nel qualificarle polizze assicurative.
> Purtroppo certi giudici stanno esagerando.

E' da un po che la sento questa frase :-)
Occhio che per� la tesi � tutt'altro che peregrina.
Si arriver� certamente in Cassazione e potrebbero magari esserci sorprese.
Una polizza assicurativa ha evidente scopo previdenziale.
Previdenziale significa che il contraente, per se, per l'assicurato a
scadenza, o per il beneficiario in caso di morte del contraente/assicurato,
mette da parte dei soldi allo scopo di assicurarsi un capitale.
Una unit o una index garantiscono il capitale?
Forse ma potrebbero garantire solo quello.
Se la index � strutturata su un bond e fallisce l'emittente del bond
sottostante, va tutto a gambe per aria.
Se i mercati picchiano una unit, ammesso abbia incorporato qualche
meccanismo di protezione, dopo anni pu� anche non aver prodotto un centesimo
di rendimento.
Se non c'� meccanismo di protezione si rischia anche di pi�.
Questi strumenti finanziari, per altro recenti, hanno il grande pregio per
chi li emette, di garantire un'elevata redditivit�.
A scapito dell'artigiano che per garantirsi l'impignorabilit� � disposto a
guadagnare poco o nulla se non a perdere una parte del capitale.
Vedremo come va a finire.
ciao
Lucas


Mario

unread,
Oct 15, 2010, 11:43:37 AM10/15/10
to

Se � scaduto da 5 anni ormai � stato girato al Fondo dei dormienti,
devi controllare le pubblicazioni della banca sulla GU e poi fare
domanda di rimborso, ammesso che te lo rimborsino ancora.

Vinicio Loncagni

unread,
Oct 15, 2010, 2:45:46 PM10/15/10
to
Tratto dal messaggio
6a146e50-afb5-4e86...@30g2000yqm.googlegroups.com di Mario:

>> Sto avendo problemi nell' incassare un assegno circolare che, come da
>> oggetto, e' stato emesso 5 anni fa.

> Se � scaduto da 5 anni ormai � stato girato al Fondo dei dormienti,

Vero pure questo.
Quindi le complicazioni potrebbero essere ancora maggiori.

Qui:
http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefsettimanali/View.aspx?ID=2010050715584585-1
� lo stesso Ministero dell'Economia e delle Finanze che pubblica un articolo
nel quale si ammette che attualmente c'� un vuoto legislativo.

Questo non cambia il percorso iniziale che abbiamo indicato per tentare di
incassare il titolo, ma complica ancora l 'iter e ne ritarda i tempi.
Infatti, dopo che la banca emittente avr� dichiarato di non essere pi� in
possesso della somma immobilizzata per onorare il titolo, si dovr� iniziare
l'apposita procedura presso il MEF.
Che, a quanto si legge l�, non � stata ancora inventata...

Max max

unread,
Oct 15, 2010, 4:01:38 PM10/15/10
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb8575d$0$27176$4faf...@reader4.news.tin.it...

> E' da un po che la sento questa frase :-)

Per� � vero, purtroppo :( (ovviamente non sono quelli che cercano di
processare un noto politico).
E certi difetti della magistratura stanno rovinando l'intera categoria.

> Si arriver� certamente in Cassazione e potrebbero magari esserci sorprese.

S�, ultimamente la Cassazione riserva strane sorprese (compresa
l'incriminazione del suo ex presidente).

> Una polizza assicurativa ha evidente scopo previdenziale

Per previdenza si intende altro. Tradizionalmente la causa assicurativa
consisteva nell'indennizzo di un rischio (sinistro)attraverso il pagamento
di un premio.
Nelle polizze vita index e unit linked questo elemento (rischio vita) �
effettivamente minimo ma la legge sulle assicurazioni (che definisce cosa �
un'assicurazione e cosa no) definisce espressamente questi contratti come
assicurazioni del ramo vita, quindi non � possibile ridefinirli sotto il
profilo causale (a meno di non contestare la stessa legge sotto profili di
costituzionalit� rimetto la questione alla Corte costituzionale).
In teoria il giudice non pu� andare direttamente contro la legge (la pratica
� diversa).

Max max

LucaS

unread,
Oct 16, 2010, 11:34:51 AM10/16/10
to

"Max max" <max...@nomail.it.invalid> ha scritto nel messaggio
news:4cb8b323$0$10763$4faf...@reader2.news.tin.it...

>> Una polizza assicurativa ha evidente scopo previdenziale

> Per previdenza si intende altro. Tradizionalmente la causa assicurativa
> consisteva nell'indennizzo di un rischio (sinistro)attraverso il pagamento
> di un premio.

Siamo abbondantemente ot e mi fermo qui.
Era evidente che mi riferivo, in particolare, alla differenza tra le polizze
ramo primo e ramo terzo.
Su queste ultime, in particolare, si basa la massa della raccolta da parte
di banche ed assicurazioni.
L'interpretazione � stata che sono prodotti finanziari elusivi.
Converrai, spero, che vengono sottoscritte quasi sempre per la copertura del
1923 cc.

> In teoria il giudice non pu� andare direttamente contro la legge (la
> pratica � diversa).

Stai facendo un ragionamento molto dottrinale, secondo me.
Non sono un avvocato quindi mi astengo dal dare un giudizio.
Non condivido tuttavia la tesi che i giudici non sappiano pi� fare il loro
mestiere.

Ciao
Lucas

Max max

unread,
Oct 17, 2010, 5:37:25 AM10/17/10
to
"LucaS" <luca...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:4cb9c61c$0$10752$4faf...@reader2.news.tin.it...

> Converrai, spero, che vengono sottoscritte quasi sempre per la copertura
> del 1923 cc.

S�, � uno dei motivi oltre quello di evitare la successione.

> Non condivido tuttavia la tesi che i giudici non sappiano pi� fare il
> loro mestiere.

Il fatto � che purtroppo molti pi� giudici rispetto a prima sono
superficiali, commettono errori evidenti ed allungano inutilmente i tempi
del processo. Il fenomeno ahim� � sempre pi� evidente a tutti i livelli.
Ovviamente ci sono anche degli ottimi giudici ma la tendenza � quella che �
e dovrebbe essere almeno stabilizzata se non invertita.

Max max

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