> Su un conto corrente c'ᅵ un fido mai utilizzato in tanti anni e sul quale
> non sono mai stati spesi soldi per commissioni.
> Dalla fine del 2009 vedo che hanno iniziato ad addebitare una certa cifra
> ogni trimestre.
> Ci lamentiamo dal direttore e lui dice che ᅵ per via di una legge del 2009
> dove si ᅵ tolta la commissione di massimo scoperto e che ᅵ stata
> sostituita da una commissione sulla disponibilitᅵ del fido anche se
> inutilizzato.
Quasi vero.
Cioᅵ, la legge imponeva di eliminare la Commissione di Massimo
Scoperto.
Le banche si sono dovute adeguare ... e in cambio si sono inventate la
commissione sulla disponibilitᅵ del fido!
Il tuo caso specifico dimostra che spesso la situazione ᅵ peggiorata,
perchᅵ mentre la CMS la si pagava in base a quanto si utilizzava il fido
(e chi, come te, non lo utilizzava non pagava niente...), la nuova
commissioni si paga in base all'affidato teorico.
Quindi, affidato di 100 e utilizzo 50, si paga in base 100.
Affidato 100, utilizzo zero, idem.
Se perᅵ l'utilizzo va a 120 ... si paga sempre su base 100,
piᅵ una "multa" sui 20, per lo sconfinamento.
Insomma... le banche non ci hanno perso !
> Chiedendo che venga tolta questa spesa bancaria il
> direttore risponde che "non ᅵ possibile perchᅵ ᅵ prevista per legge".
Sono estremamente dubbioso sul fatto che ci sia una legge che possa
prevedere qualcosa del genere.
Personalmente non ne sono a conoscenza.
La commissione sulla disponibilitᅵ non ᅵ obbligatoria, ma ᅵ prevista ormai
dalla quasi totalitᅵ delle banche.
Ma non ho idea se scrivendo "quasi" sono stato ottimista; magari ᅵ prevista
da TUTTE le banche, senza esclusioni...
> Mi pare molto strano che non si possano fare condizioni
> migliorative al cliente....
Le condizioni migliorative si possono fare sempre ... se ne ricorrono le
condizioni!
Penso proprio che la banca sia restia a scontare qualcosa su *quella*
commissione, perchᅵ i soldi che ti vengono resi disponibili sono, se non un
costo, sicuramente un mancato guadagno.
Per dirla molto grezzamente, la banca non puᅵ prestare ad altri i soldi che
sta rendendo disponibili a te.
E gli eventuali "altri", per quel prestito, pagherebbero interessi e
commissioni...
Nel tuo caso, se quel fido non ti serve, puoi semplicemente rinunciarvi.
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
--
Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
> Vi risultano che ci siano banche che NON fanno pagare questa coommissione a
> tutti (o alcuni) loro clienti?
Da super partes e non bancario, ti rispondo brevemente.
La commissione di massimo scoperto � stata eliminata tempo fa.
Ovviamente non � stato eliminato il concetto di "commissione sullo
scoperto" ma soltanto il nome "commissione di massimo scoperto".
Quindi nulla vieta alle banche di reintrodurre tale commissione con un
nome diverso. (ahh i legislatori, che furbi)
Per quanto riguarda la commissione che la tua banca ti fa pagare
(sarebbe carino, almeno a fini statistici, sapere il nome della banca),
ti do un consiglio: cambia banca.
La banca non � obbligata ad applicarla e ci mancherebbe anche... quindi
hai due soluzioni, o cerchi di convincerlo o chiudi il conto corrente e
lo apri nel 99.9% delle banche che non fanno pagare questo balzello.
Ma mi raccomando, non desistere e non subire passivamente.
Le banche devono capire che esistono solo ed esclusivamente perch� noi
utenti ci mettiamo i soldi, siamo noi che facciamo un favore a loro, non
il contrario, ricordalo...
Per cui, lotta! se non vinci, cambia banca e vivi felicissimo come sto
facendo io.
> Su un conto corrente c'è un fido mai utilizzato in tanti anni e sul
> quale non sono mai stati spesi soldi per commissioni.
> Dalla fine del 2009 vedo che hanno iniziato ad addebitare una certa
> cifra ogni trimestre.
> Ci lamentiamo dal direttore e lui dice che è per via di una legge del
> 2009 dove si è tolta la commissione di massimo scoperto e che è stata
> sostituita da una commissione sulla disponibilità del fido anche se
> inutilizzato.
> Chiedendo che venga tolta questa spesa bancaria il direttore risponde
> che "non è possibile perchè è prevista per legge".
> Vi risulta che veramente sia prevista per legge e che non possa essere
> tolta? Mi pare molto strano che non si possano fare condizioni
> migliorative al cliente....
> Vi risultano che ci siano banche che NON fanno pagare questa
> coommissione a tutti (o alcuni) loro clienti?
>
[ADMIN]
Attenzione: non è corretto riportare integralmente
il post al quale si intende rispondere.
http://wiki.news.nic.it/QuotarBene
[ADMIN]
A quanto ne so, per Basilea 2, gli istituti bancari sono obbligati a
costituire una riserva "a garanzia" degli affidamenti concessi,
indipendentemente dal fatto che siano utilizzati o meno e per ripagare i
costi di questo accantonamento applicano commissioni di disponibiltà
fido a chi lo ha.
Per questo motivo penso che non esistano commissioni di utlizzo pari a
zero e l'unico modo per non pagarle sia quello di revocare il fido.
Condizioni migliorative sono sempre possibili però ritengo entro margini
ristretti e comunque non tali da annullare la commissione.
Saluti
Carlo
> (sarebbe carino, almeno a fini statistici, sapere il nome della banca),
> ...
> chiudi il conto corrente e
> lo apri nel 99.9% delle banche che non fanno pagare questo balzello.
Sempre ai fini statistici, mi piacerebbe sapere quali siano le banche che
non fanno pagare la commissione sull'affidato.
Che il 99.9% non faccia pagare il balzello mi pare un po' troppo.
Semplicemente perchč da me si paga, e se anche a farla pagare fosse
solo il gruppo bancario del quale fa parte la defunta Gringotts ... beh,
tale gruppo vale piů dello 0.1 %, su base nazionale ...
Ciao ciao
VL
> Per quanto riguarda la commissione che la tua banca ti fa pagare
> (sarebbe carino, almeno a fini statistici, sapere il nome della banca),
> ti do un consiglio: cambia banca.
Banco di desio e della brianza.
Inoltre � un conto apreto da 40 anni sul quale ci sono sempre state somme
inportanti e non si � mai (dico MAI) utilizzato il fido.
Il direttore ha candidamente detto di togliere il fido ma mi pare una
faccenda anche di principio....consiederando che per il banco desio � sempre
stato solo un guadagno avere soldi su quel conto mi pare un abuso iniziare a
pretendere commissioni sul fido mai utilizzato!!!
Potremmo anche togliere il fido.....ma metti che per la prima volta ce ne
fosse bisogno.....
Insomma. Le condizioni fatte dalla banca sono queste ma in considerazione
del fatto che si tratta per la banca di "un buon conto corrente" mi chiedevo
perch� non volessero proprio trattare su ste benedette spese e se fossero
veramente "obbligatorie".
Vi porto la mia esperienza. A causa di questo balzello della commissione
sul fido, la classica goccia che fa traboccare il vaso dopo altri
problemi che ho avuto in passato, sto per chiudere il mio vecchio conto
con Bnl. E ne ho aperto uno on-line con Veneto Banca, ovviamente senza
balzello. Saluti.
> > Chiedendo che venga tolta questa spesa bancaria il
> > direttore risponde che "non possibile perch prevista per legge".
>
> Sono estremamente dubbioso sul fatto che ci sia una legge che possa
> prevedere qualcosa del genere.
Chiaramente la commissione disponibilità fondi non è prevista per
legge ma sono veramente poche le banche che non la applicano; queste
hanno ancora la CMS che però applicano secondo quanto dice la legge,
ovvero sugli scoperti superiori ai 30 giorni.
> Penso proprio che la banca sia restia a scontare qualcosa su *quella*
> commissione, ...
Mentre la cosa può essere fastidiosa per i privati, come in questo
caso, nel caso delle aziende è molto più di un fastidio.
Come ho scritto più volte su questo NG, l'effetto di questa
trasformazione è stato quello di obbligare le aziende ad avere solo i
fidi strettamente necessari, col risultato che non possono spostare il
portafoglio in base alla convenienza dei tassi praticati da vari
istituti.
Mi spiego: se ho bisogno di un affidamento da 100, lo chiedo a tre
istituti e poi di mese in mese uso quello che pratica le condizioni
migliori. Quando c'era la CMS, se non sforavo i 100, pagavo solo gli
interessi passivi su 100.
Ora oltre a questi pago la CDF su 300 !! una cifra enorme che il più
delle volte mi obbliga a chiudere almeno uno dei tre istituti se non
due e rimanere così completamente in balia dell'unico rimasto che a
questo punto mi può peggiorare le condizioni a piacimento.
Fineco non fa pagare commissioni per il fido. Che io sappia ne fa di
due tipi: garantiti da titoli e garantiti dal versamento di uno
stipendio (forse anche di un bonifico periodico). C'è una piccola spesa
di istruttoria (mi pare intorno ai 10€), poi basta.
> E ne ho aperto uno on-line con Veneto Banca, ovviamente senza
> balzello.
Sicuro sicuro sicuro che Veneto Banca non applichi la commissione di
affidamento?
> Il direttore ha candidamente detto di togliere il fido ma mi pare una
> faccenda anche di principio....consiederando che per il banco desio è
> sempre stato solo un guadagno avere soldi su quel conto mi pare un abuso
> iniziare a pretendere commissioni sul fido mai utilizzato!!!
Vedila in questo modo.
Se affitti una casa adatta ad abitarci con la tua famiglia pagherai X.
Se ne vuoi una che abbia anche la stanza per gli ospiti la pagherai X+Y.
Il fatto che poi tu nella stanza degli ospiti non ci sia mai entrato non è
un motivo valido per pretendere di non pagarne l'affitto.
Un fido è un servizio, e in genere i servizi si pagano, non solo per il loro
utilizzo ma anche solo per la loro disponibilità, come ad esempio paghi la
quota fissa della bolletta elettrica in base ai kW disponibili e non in base
a quelli realmente utilizzati.
Il perchè è presto spiegato, la banca o il fornitore di energia si
impegnano, concedendoti il fido o il contatore, a fornirti in maniera
immediata i soldi o l'elettricità nella quantità pattuita. Anche se tu non
li utilizzi, loro sono tenuti ad averli subito diponibili per te, e questo -
simpatiche o antipatiche che si considerino banche ed enel - ha un costo.
Io ho da tempo un piccolo fido sul mio conto personale, in passato mi
capitava spesso di utilizzarlo sforando di cifre minime (parliamo di poche
decine di euro, al massimo sono arrivato a usarne 1000 euro per 2 giorni),
ora non più.
Ti assicuro che fra commissioni di massimo scoperto varie ed eventuali mi
costava decisamente di più rispetto ad ora.
Non trovo strano il fatto di doverci pagare qualcosa, al limite, quando
sarò sicuro di non averne più bisogno, provvederò a toglierlo.
Repo
> Vedila in questo modo.
> Se affitti una casa adatta ad abitarci con la tua famiglia pagherai X.
> Se ne vuoi una che abbia anche la stanza per gli ospiti la pagherai X+Y.
> Il fatto che poi tu nella stanza degli ospiti non ci sia mai entrato non è
> un motivo valido per pretendere di non pagarne l'affitto.
> Un fido è un servizio, e in genere i servizi si pagano, non solo per il loro
> utilizzo ma anche solo per la loro disponibilità, come ad esempio paghi la
> quota fissa della bolletta elettrica in base ai kW disponibili e non in base
> a quelli realmente utilizzati.
Per cortesia, te lo chiedo per favore.
Non insultare l'intelligenza delle persone che stanno leggendo.... te lo
chiedo davvero con gentilezza.
Caro utente "senzaparole", purtroppo come vedi in questo newsgroup avrai
notato che la categoria dei bancari è l'unica che difende il proprio
operato e la propria banca anche se saltasse fuori una commissione del
tipo "la banca ha facoltà di prelevare a caso somme di denaro dal conto
corrente", trovando 1000 e 1000 giustificazioni.
Finchè ti risponderanno bancari, non ne caverai un ragno dal buco.
Devi soltanto capire che, alcune banche, applicano la commissione di cui
parli e almeno il restante 90% no.
Anche la "oldissima" Unicredit, dove ha il conto corrente mio padre con
un fido di 15.000 euro, non applica assolutamente nulla in caso di non
utilizzo di tale fido, per cui... quello che io posso dirti è questo:
- vai dal direttore e insisti, gli dici che vuoi chiudere il conto nel
caso in cui tale commissione, in virtù del tuo curriculum di cliente,
non sparisca.
- se non si piega, visto che se vuole, puo' eliminarla, vedi tu cosa
fare. O passi ad un conto ad operatività online con appoggio di filiale
come ho fatto io, dimenticandoti di quasi qualunque commissione di
questo tipo, oppure cerchi tra le altre banche della zona, quella con le
condizioni migliori.
Altre soluzioni, purtroppo, non ci sono.
Per fortuna siamo ancora liberi di scegliere....
caro "repo".
Un fido sarà anche un servizio, ma credo che il fatto che io e tutti i
clienti della banca, gli prestiamo dei soldi a titolo gratuito con i
quali la banca investe e guadagna, sia un ricavo per loro sufficiente a
coprire qualunque tipo di spesa o costo del servizio, dipendenti compresi.
Per cui, davvero, evitiamo di prenderci in giro.
> Anche la "oldissima" Unicredit ... non applica assolutamente nulla
> in caso di non utilizzo di tale fido ...
Secondo me, l'importante è non generalizzare, nè in un senso nè nell'altro.
Tratto da :
http://www.borsaedintorni.it/finanza/le-trappole-del-conto-corrente-come-evitarle/
Anche Unicredit, per quanto riguarda i fidi ai privati, ha sostituito la
commissione di massimo scoperto (e le altre spese accessorie prima
applicate) con una commissione denominata "corrispettivo per servizio di
disponibilità immediata dei fondi". Tale commissione prevede un tasso
massimo trimestrale dell'1,5% da applicarsi sempre sull'intero importo
affidato e non sull'utilizzo, in proporzione alla durata dell'affidamento.
** L'applicazione di questa commissione è variabile a seconda del profilo di
rischio del cliente.**
> Devi soltanto capire che, alcune banche, applicano la commissione di cui
> parli e almeno il restante 90% no.
Per lo meno siamo scesi dal 99,9 al 90% ...
> Un fido sarà anche un servizio, ma credo che il fatto che io e tutti i
> clienti della banca, gli prestiamo dei soldi a titolo gratuito con i
> quali la banca investe e guadagna, sia un ricavo per loro sufficiente a
> coprire qualunque tipo di spesa o costo del servizio, dipendenti compresi.
L'intermediazione finanziaria (quella che raccontava che le banche prestano
alle imprese i risparmi delle famiglie) è ormai una favola.
La forbice dei tassi, quella che costituiva il guadagno delle banche, è
un'altra cosa che non ha senso da decenni.
Semplicemente perchè ormai la clientela si è fatta furba, e in moltissimi
hanno capito che sul conto occorre tenere solo il minimo indispensabile.
Chi ha soldi, li investe in forme sicuramente più remunerative del semplice
conto corrente.
Da tempo le banche non si riforniscono con la semplice "raccolta" sui conti
correnti, soggetta ad alti e bassi.
Tutti i casini del recente passato, soprattutto all'estero, scaturiscono
proprio da questa ricerca di capitali a buon mercato.
> ** L'applicazione di questa commissione è variabile a seconda del
> profilo di
> rischio del cliente.**
Esattamente, è proprio quello che volevo dire.
A parte alcuni valori che non possono essere impostati nemmeno dal
direttore (a mio padre il direttore avrebbe voluto dare piu di 15.000
euro di fido ma gli ha proprio girato lo schermo e gli ha fatto vedere
che, ad un privato, non hanno alcuna possibilità anche volendo di
inserire una cifra superiore), la maggior parte delle commissioni sono a
completa discrezione della banca.
Quello che voglio dire è: se vuole, puo' togliertela, altrimenti se non
vuole, no.
Per quello ho semplicemente consigliato di insistere oppure di cambiare
aria, come ho fatto io, per altri motivi.
> Per cortesia, te lo chiedo per favore.
> Non insultare l'intelligenza delle persone che stanno leggendo.... te lo
> chiedo davvero con gentilezza.
Un'intelligenza vera, raramente si sente insultata da un qualsiasi discorso
che non sia fatto in maniera pregiudizievole della buona fede.
Può sentirsi insultata da discorsi assolutisti e senza basi solide, ma non
da altro.
Io penso, con il vecchio amico Bertold, che una rapina in banca sia un
crimine minore rispetto alla sua fondazione, ma una volta detto questo, se
in un sistema captalistico mi tocca di viverci, sono anche in grado di
accettarne le regole.
> Caro utente "senzaparole", purtroppo come vedi in questo newsgroup avrai
> notato che la categoria dei bancari è l'unica che difende il proprio
> operato e la propria banca
Veramente io faccio il progettista meccanico, ma è probabile che, avendo un
conto in banca, tu mi intruppi d'ufficio nella categoria dei bancari, giusto
per non insultare l'intelligenza di nessuno :-))
> Anche la "oldissima" Unicredit, dove ha il conto corrente mio padre con
> un fido di 15.000 euro, non applica assolutamente nulla in caso di non
> utilizzo di tale fido, per cui...
Per cui hai detto un sciocchezza.
Io ho il conto da Unicredit, e quella commissione mi viene regolarmente
applicata, cone ho detto in un altro post.
> quello che io posso dirti è questo:
> - vai dal direttore e insisti, gli dici che vuoi chiudere il conto nel
> caso in cui tale commissione, in virtù del tuo curriculum di cliente,
> non sparisca.
> - se non si piega, visto che se vuole, puo' eliminarla, vedi tu cosa
> fare. O passi ad un conto ad operatività online con appoggio di filiale
> come ho fatto io, dimenticandoti di quasi qualunque commissione di
> questo tipo, oppure cerchi tra le altre banche della zona, quella con le
> condizioni migliori.
Esiste anche un terza ipotesi, il direttore ti toglie "quella" commissione,
ma per farlo ti fa cambiare profilo contrattuale.
con il risultato che tu sei contento perchè non paghi "quella" commissione e
la banca anche perchè te ne farà pagare altre.
Le condizioni di conto IMHO non si valutano su una sola voce, ma nel loro
complesso.
> caro "repo".
> Un fido sarà anche un servizio, ma credo che il fatto che io e tutti i
> clienti della banca, gli prestiamo dei soldi a titolo gratuito con i
> quali la banca investe e guadagna, sia un ricavo per loro sufficiente a
> coprire qualunque tipo di spesa o costo del servizio, dipendenti compresi.
> Per cui, davvero, evitiamo di prenderci in giro.
Il fatto che tu lo creda, detto con tutto il rispetto, non mi sembra
dimostrare molto.
Preso un campine pari a tutta la popolazione umana e ipotizzando che esista
un qualche Dio, è evidente che la maggioranza della popolazione crede in un
Dio sbagliato :-)))
Il fatto che non esistano banche (se non forse le banche etiche) che hanno
come solo sistema di raccolta dei fondi l'apertura di conti correnti
dovrebbe farti capire come vanno le cose.
D'altra parte chi ha bisogno di un fido difficilmente è nelle condizioni di
prestare soldi alle banche, ma più probabilmente è vero il contrario.
Repo
> Mi spiego: se ho bisogno di un affidamento da 100, lo chiedo a tre
> istituti e poi di mese in mese uso quello che pratica le condizioni
> migliori.
Il discorso č sicuramente vero.
Ma si potrebbe perň dire "guarda la cosa da un'altra prospettiva".
Spesso si pensa che il credito delle banche sia un pozzo senza fondo.
Invece non č cosě, perchč i conteggi da fare per sapere "quanto" una banca
possa prestare sono precisi, normati e controllati.
Per farla facile, una banca, per poter prestare complessivamente alla
clientela un certo importo X, deve avere a disposizione una raccolta che
valga almeno Z, un capitale proprio che deve essere almeno Y, eccetera.
Giriamo il discorso su un piano estremamente "familiare".
Se tu al mese guadagni 1000 e ne spendi 800, puoi permetterti senza problemi
di prestare 200 a tuo cugino che ne ha bisogno.
Se guadagni 1000 e li spendi tutti e 1000, glieli puoi prestare solo se ne
hai altri da parte e non ti servono.
Ancora, se spendi tutto e da parte non hai niente, magari hai un amico che
*a te* li presterebbe a un tasso di favore, perchč ti conosce, ma tuo cugino
non lo conosce e non glieli vorrebbe mai prestare ...
Allora, tu te li fai prestare e poi li giri a lui.
Eccetera.
Se tuo cugino "prenota" quei 200 euro, e poi non li prende, ti produce un
danno in ogni caso, meno grave nel primo caso e piů grave nel terzo.
Perň era quello che in pratica accadeva con il trucchetto di Asappo (che era
perfettamente lecito, sia chiaro!)
Non č praticamente possibile che tutti i correntisti si presentino in banca
tutti lo stesso giorno a ritirare tutti i propri risparmi ... ma in teoria
potrebbe accadere.
Allo stesso modo, non č praticamente possibile che tutte le imprese d'Italia
chiedano affidamenti a tre banche diverse, sfruttandone poi solo una; ma se
accadesse si bloccherebbero i due terzi della ricchezza disponibile.
Il discorso č molto teorico, ma su questa teoria Banca d'Italia ci fa i suoi
calcoli...
Ciao ciao
VL
>
> Sicuro sicuro sicuro che Veneto Banca non applichi la commissione di
> affidamento?
>
Sicuro. Ho aperto il conto doppiozero.it, che non prevede la concessione
di fido, come da foglio informativo. Oltre a ciň me l'ha garantito, su
mia esplicita domanda, il bancario presso il quale ho aperto il conto.
Saluti.
> Ho aperto il conto doppiozero.it, che non prevede la concessione
> di fido, come da foglio informativo.
Il discorso quindi è semplicissimo:
fido = commissione
niente fido = niente commissione
E ci mancherebbe altro che ti facessero pagare una commissione su
un servizio che non puoi avere...!
> Oltre a ciò me l'ha garantito, su mia esplicita domanda, il bancario
> presso il quale ho aperto il conto.
E' come se ti avesse detto:
"Il conto non prevede l'uso della cassetta di sicurezza.
Però, non le facciamo pagare il relativo canone!..."
Il punto è che fino a 1 anno e mezzo fa per quella "casa" pagavo l'affitto
solo se l'utilizzavo e oggi invece solo perchè "esiste".
Secondo il tuo ragionamento quindi il sistema era SBAGLIATO prima....e ora
l'hanno semplicemente corretto.
Il paragone con la casa però non regge....perchè se prendo in affitto una
casa quella rimane a mia disposizione invece se mi concedi un fido NON E'
VERO che mi tieni X euro in un cassetto pronti per me....e solo per me!
Anzi....sopratutto perchè in decenni non ho mai usato il fido tu potresti
quasi NON considerarmi nei conteggi per capire quanti soldi tenere nel
cassetto quindi mi parrebbe ragionevole ALMENO farmi un forte sconto sulla
percentuale applicata.
Quello però che ho capito da questa discussione (ed era quello che volevo
appurare) è che il direttore mi ha presi per i fondelli quando mi ha detto
che questa commissione NON si può togliere perchè è prevista per legge.
Si tratta di una commissione introdotta per far fronte a un ammanco di
ricavi e sulla quale le banche....come su tutte le commissioni...hanno
margine e libertà di decidere.
Insomma....è mancata la serietà di esporre con chiarezza di che tipo di
commissione si trattava.
Capisco la tua ironia, ma dopo alcune disavventure ora preferisco la
certezza assoluta, anche a costo d'essere banali in una situazione
lapalissiana. Saluti.
E poi la mia considerazione e' soprattutto la seguente: perche' tutte
queste necessita' che sono emerse in questo 3d per giustificare la
CDF, sono diventate tali solo nel momento in cui lo stato ha ridotto
l'applicazione della CMS ? Perche' prima era possibile avere tre fidi
da 100 e usarene uno alla volta e questo non mandava in crisi il
sistema bancario ?
Perche' ci sono banche che non applicano la CDF (anche se sono
pochissime e rialsciano affidamenti con difficolta') ?
E non rispondermi che nel frattempo c'e' stata la crisi finanziaria.
L'introduzione della CDF e' precedente alla crisi e soprattutto tale
crisi non ha certo avuto origine dalla imprudente attivita' bancaria
di finanziamento delle aziende !
Ha avuto origine dalla imprudente attivita' bancaria di finanziamento
alle ..... ma questa e' un'altra storia.
Poi che il direttore te la possa togliere non lo so. Alcune banche
hanno sostituito la CMS con la CDF, altre sono rimaste con la CMS e
questa impostazione credo sia di sistema, non credo cioe' che un
direttore di filiale possa "abolire" per un cliente la CDF e tornare
alla CMS. L'unica cosa su cui puo' intervenire e' sulla entita' della
CDF.
Poiche' quando e' stata introdotta le banche hanno esagerato (con
punte del 2% a trimestre), e' uscita una nuova legge che limita allo
0.5% a trimestre questa commissione: questo e' il valore massimo, il
direttore forse ha il potere di ridurla anche se credo con scarsa
autonomia (ormai i direttori di filiale fanno solo delle richieste ma
le decisioni sono tutte prese in direzione).
Beh, il modo più sicuro di non pagare una commissione su fido è non
avere un fido, su questo non c'è dubbio :)
> Su tente cose che scrivi, concordo pienamente ma su questo, caro
> Vinicio, non sono affatto d'accordo.
Non c'è cosa peggiore della forzata uniformità di vedute.
I gruppi di discussione servono a discutere; poi, se dopo
la discussione ognuno resta della propria idea ... meglio!
> Non si tratta di un trucchetto, per quanto lecito. Si tratta del
> fondamento della libera concorrenza, alla base dell'economia di
> mercato (niente meno :))
Io resto del parere che il discorso sarebbe perfetto e incontestabile in
caso di tasso attivo.
Cioè, uno i *propri* soldi può metterli dove vuole, e ha ogni diritto di
cercare l'offerta migliore.
Ma qui non si sta parlando di soldi propri, ma di soldi *della banca*.
Inoltre, anche il tuo discorso risulta abbastanza teorico, perchè le banche
nel loro complesso, già da molte tempo, si erano premunite dando vita a
istituzioni quali la "centrale rischi".
Per farla semplice e breve, tu potevi chiedere i 100 a tre banche diverse,
ma solo se la tua azienda "meritava" un affidamento complessivo di 300.
Perchè ogni banca era a conoscenza che, oltre ai 100 richiesti direttamente
a lei, il sistema bancario nel suo complesso ti aveva messo a disposizione
gli altri 200 ...
> Quando devi fare benzina non guardi in quale distributore costa
> meno ?
Ma infatti il discorso è teorico, e, sulla massa totale, la sua influenza è
relativa.
Immaginiamo una situazione nella quale per fare benzina uno
dovesse prenotarla obbligatoriamente il giorno prima.
Per un po' tutto continuerebbe come sempre: uno prenota
in tre posti diversi, e poi la compra dove costa meno.
Ma sicuramente dopo un po' i benzinai si farebbero furbi,
e vorrebbero una "caparra" sulla prenotazione.
E' quello che hanno fatto le banche!
> E poi la mia considerazione e' soprattutto la seguente: perche' tutte
> queste necessita' che sono emerse in questo 3d per giustificare la
> CDF, sono diventate tali solo nel momento in cui lo stato ha ridotto
> l'applicazione della CMS ? Perche' prima era possibile avere tre fidi
> da 100 e usarene uno alla volta e questo non mandava in crisi il
> sistema bancario ?
Si tratta solo di definire che, personalmente, ritengo più equo il sistema
attuale, che fa pagare un servizio, rispetto a quello precedente, che
"mazzuolava" solo chi, in qualche modo, sbagliava.
Sul fatto che poi le banche, nel loro complesso, non siano campioni
di altruismo e pensino solo al proprio tornaconto... non ho mai avuto niente
da dire!
> Perche' ci sono banche che non applicano la CDF (anche se sono
> pochissime e rialsciano affidamenti con difficolta') ?
Ma non erano il 90% delle banche? ^__^
A parte gli scherzi, racconto un fatto "quasi personale".
Penso che ormai si sappia che la mia vecchia e piccola Gringotts è
stata "inglobata" in un'altra realtà, più grossa, più redditiva, meno
indebitata, eccetera...
Le motivazioni e le cause che hanno portato a tale "cannibalismo bancario"
possono essere molteplici, e non voglio stare qui a discuterne.
Quando la Gringotts come banca indipendente stava tirando gli ultimi,
mancavano i soldi.
Cioè, il rapporto raccolta/impieghi/beni cui ho accennato in altro
post nel thread era misero, e Bankitalia non lo riteneva soddisfacente.
Aveva detto: "Voi, al massimo, potete prestare alla clientela una cifra
(ipotizziamo) 1000; non di più, perchè non avete altri soldi".
La banca stava a 995, e quindi poteva concedere nuovi prestiti
solo per 5... e quindi era una tipica banca che rilasciava affidamenti
con difficoltà.
Una delle "istruzioni" della dirigenza, in quella situazione, era: "Fate
rientrare gli sconfinamenti, e chiedete a chi non utilizza se può ridurre il
fido che non gli serve". Perchè in quel caso, *veramente*, i soldi che la
banca aveva "prenotato" per te (che poi avevi scelto di farteli dare dalla
concorrenza, non utilizzandoli) erano necessari per poterli dare a qualcun
altro.
Vabbè, neanche quella tecnica (oltre all'emissione di obbligazioni a tasso
"top", ai tentativi di aumentare la raccolta diretta, alla cartolarizzazione
dei mutui, eccetera) aveva funzionato, e quindi la Gringotts si
è dovuta arrendere prima all'affiancamento ad un'altra banca e poi al
definitivo inglobamento in essa...
Però, guarda caso, quando è arrivata la Commissione sull'Affidato, molti
clienti hanno accettato, e anzi, *richiesto*, una riduzione dei fidi,
semplicemente perchè non volevano pagare quello che non serviva.
Non se tale "mossa" sarebbe poi veramente servita a qualcosa,
perchè ormai era tardi, e la Gringotts non c'era già più ... :-(
> Si tratta solo di definire che, personalmente, ritengo pi equo il sistema
> attuale, che fa pagare un servizio, rispetto a quello precedente, che
> "mazzuolava" solo chi, in qualche modo, sbagliava.
Io sono un tipo molto prudente e ligio alle regole (anche troppo) e ho
sempre considerato l'eventualita' di andare in rosso sul mio conto
personale una cosa "che non si puo' fare". E' per questo che ho sempre
chiesto i fidi, anche piccoli, sui miei conti bancari, fidi che ho
usato pochissimo.
Il fatto che la normativa precedente "mazzuolava" solo chi, in qualche
modo, sbagliava mi sembrava invece corretto.
> Sul fatto che poi le banche, nel loro complesso, non siano campioni
> di altruismo e pensino solo al proprio tornaconto... non ho mai avuto niente
> da dire!
Se fosse solo questo, non ci sarebbe nulla di male: tutte le imprese
cercano di massimizzare il loro profitto.
Il problema e' che le banche costituiscono spesso dei cartelli per non
farsi concorrenza e nessuno le sanziona e che sono spesso considerate
"troppo grandi per fallire", anche in Italia.
La mia azienda invece, si trova a combattere tutti i giorni con la
concorrenza spietata e soprattutto e' considerata "troppo piccola per
non fallire".
> > Perche' ci sono banche che non applicano la CDF (anche se sono
> > pochissime e rialsciano affidamenti con difficolta') ?
> Ma non erano il 90% delle banche? ^__^
La mia esperienza e' che quasi tutte applicano la CDF. Rimangono fuori
solo le banche online che pero', per la loro natura non si rivolgono
alle aziende.
> Vabb , neanche quella tecnica (oltre all'emissione di obbligazioni a tasso
> "top", ai tentativi di aumentare la raccolta diretta, alla cartolarizzazione
> dei mutui, eccetera) aveva funzionato, e quindi la Gringotts si
> dovuta arrendere prima all'affiancamento ad un'altra banca e poi al
> definitivo inglobamento in essa...
Mi spiace per la Gringotts, anche perche' sono convinto che la forza
del sistema economico italiano sia nelle piccole aziende e forse anche
delle piccole banche.