Il 25/01/2021 17:36, Vinicio Loncagni ha scritto:
> Domanda particolare, forse pure un po' OT.
>
> Due, maschio e femmina, stanno insieme senza figli e vogliono comprarsi
> la prima casa. Quindi rogito, mutuo, e pagare rate per taaaanti anni.
>
> Possono essere:
> 1 - Coppia di fatto. Punto.
>
La stessa legge sulle unioni civili omossessuali, disciplina anche le
coppie di fatto eterossessuali. All'art. 42 stabilisce:
<<Salvo quanto previsto dall'articolo 337-sexies del codice civile, in
caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il
convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella
stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a
due anni e comunque non oltre i cinque anni. Ove nella stessa coabitino
figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha
diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un
periodo non inferiore a tre anni.>>
...ma soprattutto all'art. 50:
<<50. I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali
relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un contratto
di convivenza>>
>2 - Coppia non sposata ma registrata con quella legge nuova sulle unioni
> civili.
>
sempre di fatto è.
>
> per acquisire le
> reciproche tutele previste.
>
Dipende dal tipo di tutele. La legge di cui sopra prevede il contratto
(fra vivi) per regolare i rapporti patrimoniali.
>
> se corna facendo uno dei due schiatta, l'altro non diventerà
> proprietario dell'altra mezza casa; ma, volente o nolente, dovrà pagarsi
> tutto il mutuo.
>
Se un convivente di fatto, schiatta, si apre la successione e il
convivente superstite dovrà cercare di ereditare l'altra metà della casa
(e l'altra metà del mutuo). Si può fare un testamento (che non leda i
legittimari che potrebbero comunque rivendicare 1/4 dell'eredità a
seconda dei casi e però anche 1/4 dei debiti e quindi parte del mutuo).
Senza testamento il convivente non mi risulta entri nella successione
legittima. Si dovrebbe escogitare una sorta di reciproca vendita della
nuda proprietà all'altro convivente, così che in caso di morte dell'uno,
si consolidi la proprietà dell'altro.
> Se i due si mollano ... vince il più forte, ci sono ben poche tutele.
> O, per lo meno, le tutele sono complicate da far valere.
>
anche se si mollano, i conviventi restano proprietari della loro quota
di proprietà e di mutuo. Poi c'è il contratto per regolare i loro
rapporti. Poi c'è qualche diritto di abitazione per un certo tempo.
Vedi sempre la legge di cui sopra dall'art. 36 in poi.
https://www.altalex.com/documents/leggi/2016/03/23/unioni-civili-testo#art1
>
> Una scrittura privata o notarile che designa il partner quale erede,
> oggi avrebbe valore ?
>
Di testamento.
> Ai miei tempi si diceva che valeva sicuramente qualcosa di più della
> carta del formaggio, ma non poi tantissimo...
>
Dipende dall'esistenza di altri eredi legittimari: con il testamento non
puoi dare via il 100% ma devi lasciare almeno 1/4 (dipende dai casi)
agli eredi più prossimi.