--
the watcher
> fineco mi ha rifiutato l'apertura del conto corrente perchè, dicono,
> ci sarebbero a mio carico degli eventi che rendono impossibile
> l'instaurazione del rapporto.
uè, appena 17 min dopo mi rispondono che non sono cazzi miei.
la mia ultima reply:
--->8---
help...@fineco.it il Tuesday, August 05, 2003 7:12 PM ha scritto:
> Gentile Sig. xxx xxx,
>
> in merito alla sua richiesta, le ribadiamo che Banca Fineco utilizza
> criteri di valutazione diversi da altre banche, in base a tali criteri
> siamo impossibilitati ad accettare la sua richiesta di apertura conto
> corrente.
molto interessante ma è una spiegazione che non spiega niente: non mi spiega
il tempo che ho perso e i soldi che ho sborsato per la registrazione, le
fotocopie, il bonifico, la raccomandata (contando la fila paurosa
all'ufficio postale) e 2 ore di permesso dal lavoro... tempo e soldi che
avrei risparmiato se sul vostro sito, tra i tanti inviti a sottoscrivere (a
caratteri cubitali), ci fosse anche qualche avvertenza o spiegazione di
questi vostri misteriosissimi criteri di valutazione.
xxx xxx
PS: giro il tutto sul newsgroup it.economia.banche, nella speranza di
dissuadere qualche vostro aspirante cliente.
--->8---
--
the watcher
>
>> Gentile Sig. xxx xxx,
>>
>> in merito alla sua richiesta, le ribadiamo che Banca Fineco utilizza
>> criteri di valutazione diversi da altre banche, in base a tali
>> criteri siamo impossibilitati ad accettare la sua richiesta di
>> apertura conto corrente.
>
Penso, anzi ne sono quasi sicuro, che si tratti di omonimia, ovvero c'è
qualcuno se si chiama come te che è protestato, dato che di quella/e
persona/e non hanno altro che il nome, nemmeno la data di nascita.
Lo scandalo è che si protestano persone senza mettere i dati completi e
quindi molte banche non potendo essere sicure che quella persona/e non è la
stessa, preferiscono non instaurare il rapporto.
Che schifo
Mi capitò la stessa cosa con il Banco Posta ed ho due carte di credito,
pagobancomat, c/c e blocchetto d'assegni ecc., questo solo per dire che non
sono protestato.
Ciao
> Penso, anzi ne sono quasi sicuro, che si tratti di omonimia, ovvero
> c'č qualcuno se si chiama come te che č protestato, dato che di
> quella/e persona/e non hanno altro che il nome, nemmeno la data di
> nascita.
ma se fosse cosě la mia banca attuale non avrebbe detto qualcosa prima di
mandarmi il libretto di assegni che ho ricevuto ultimamente?
> Lo scandalo č che si protestano persone senza mettere i dati completi
> e quindi molte banche non potendo essere sicure che quella persona/e
> non č la stessa, preferiscono non instaurare il rapporto.
> Che schifo
bah, dove/come potrei controllare questa cosa?
--
the watcher
> bah, dove/come potrei controllare questa cosa?
http://www.parlamento.it/parlam/leggi/96675l.htm
L'articolo 13 prevede il diritto dell'interessato a chiedere e
conoscere qualsiasi informazione relativa a dati personali
archiviati in qualsiasi banca dati.
Non conosco l'iter burocratico ma se ti ci metti con tigna...:-)
Sempre che il "rifiuto" di Fineco sia dovuto a qualcosa a tuo
nome trovata nelle varie CAI, ecc. del sistema bancario.
Credo infatti che un "rifiuto" in teoria possa avvenire anche
senza motivazioni/spiegazioni, nel senso che non esiste per
converso un obbligo giuridico per la banca.
Cmq, aldilà di questioni di diritto questa è l'ennesima
dimostrazione dei risvolti negativi di una "anonima" banca online
rispetto ad una qualsiasi old bank.
Purtroppo la riduzione dei costi le banche online la ottengono
solo con una totale automaticità del servizio che non prevede di
star lì a investire del tempo col singolo.
ps (scherzoso): hai mai pensato che Fineco potrebbe averti
identificato come "the watcher" e rifiutato il conto perchè
scrivi su it.economia.banche?
ROTFL!
--
Saluti. Fred®
> Purtroppo la riduzione dei costi le banche online la ottengono
> solo con una totale automaticità del servizio che non prevede di
> star lì a investire del tempo col singolo.
Effettivamente...
Infatti, e rispondo anche alla domanda "come mai mia banca attuale non
avrebbe detto...": le banche tradizionali, che hanno personale *umano*
trovano anche il modo di bypassare questo inconveniente, la mia chiede il
"Certificato di residenza storico" in tal modo da vedere se coincide con la
residenza del protestato, le banche online se ne fregano, rifiutano e basta,
dopotutto la domanda cresce di giorno in giorno e non hanno problemi di
clientela.
> ps (scherzoso): hai mai pensato che Fineco potrebbe averti
> identificato come "the watcher" e rifiutato il conto perchè
> scrivi su it.economia.banche?
> ROTFL!
"eddic'e'no!" (e di'di no!)
<eg>
Ciao
>> bah, dove/come potrei controllare questa cosa?
> http://www.parlamento.it/parlam/leggi/96675l.htm
> L'articolo 13 prevede il diritto dell'interessato a chiedere e
> conoscere qualsiasi informazione relativa a dati personali
> archiviati in qualsiasi banca dati.
> Non conosco l'iter burocratico ma se ti ci metti con tigna...:-)
grazie, adesso me lo studio.
> Sempre che il "rifiuto" di Fineco sia dovuto a qualcosa a tuo
> nome trovata nelle varie CAI, ecc. del sistema bancario.
> Credo infatti che un "rifiuto" in teoria possa avvenire anche
> senza motivazioni/spiegazioni, nel senso che non esiste per
> converso un obbligo giuridico per la banca.
lo so e capisco benissimo gli automatismi (sono un progettista di software),
ma sarebbe più corretto da parte loro avvisare, chi intraprende la procedura
per aprire un conto, che vengono effettuati dei controlli che potrebbero
rendere il tutto inutile.
ci vuole tanto a scrivere una pagina che dica che il conto non può essere
aperto se 1) protestato, 2) con mutui/prestiti ecc, 3) cognome che inizia
per la Z, ecc.?
io controllavo, trovavo il mio caso e lasciavo perdere... adesso invece mi
devono restituire i 100e del bonifico di apertura, ma io non recupero tempo
e soldi buttati appresso alle loro stronzate.
quasi quasi li metto in mora :)
> ps (scherzoso): hai mai pensato che Fineco potrebbe averti
> identificato come "the watcher" e rifiutato il conto perchè
> scrivi su it.economia.banche?
> ROTFL!
beh, li avessi mai criticati capirei, ma fino ad ora ne avevo sempre pensato
bene :)
--
the watcher
> Infatti, e rispondo anche alla domanda "come mai mia banca attuale non
> avrebbe detto...": le banche tradizionali, che hanno personale *umano*
> trovano anche il modo di bypassare questo inconveniente, la mia
la mia (purtroppo ancora) attuale banca è la b121, quindi non è questo il
caso, anzi... se avessi avuto qualche problema di omonimia, immaginando che
i registri dei protesti vengono controllati periodicamente anche da loro,
credo che mi avrebbero bloccato immediatamente carta e assegni.
al massimo mi avrebbe contattato quel <bip> del promotore.
--
the watcher
> molto interessante ma è una spiegazione che non spiega niente: non mi
> spiega il tempo che ho perso e i soldi che ho sborsato per la
> registrazione, le fotocopie, il bonifico, la raccomandata (contando la
> fila paurosa all'ufficio postale) e 2 ore di permesso dal lavoro...
> tempo e soldi che avrei risparmiato se sul vostro sito, tra i tanti
> inviti a sottoscrivere (a caratteri cubitali), ci fosse anche qualche
> avvertenza o spiegazione di questi vostri misteriosissimi criteri di
> valutazione.
A guardarsi in giro, in particolare le pubblicita', sembra che il mondo sia
pieno di banche, finanziarie, concessionarie di auto/moto, agenzie di
viaggi (e mi fermo qui) che fremono all'idea che si possa diventare loro
clienti.
Poi capita che la cosa non sia ne' auspicata ne', a volte, gradita.
Il che comporta tutta una serie di conseguenze negative sia per il
potenziale cliente (fastidio e perdita di tempo/soldi) sia per l'azienda
stessa (se non altro il tempo che hanno impiegato a valutare la cosa e uno
scadimento dell'immagine).
Nel tuo caso sarebbe bastato un form per inserire i dati anagrafici, una
manifestazione di interesse ad accendere il conto e ad attivare alcuni
servizi e una liberatoria privacy. Aggiungendo poi le condizioni sine qua
non per il rilascio delle carte (giacenza minima, accredito stipendio,
altro) e di colpo ci guadagnerebbero sia i potenziali clienti che Fineco
stessa.
Bye
--
"Quindi: scegli la banca "in base ai bancari.
IMHO, vale di piu' la banca che ti risponde al telefono, ti aiuta, non fa
storie, è disponibile ( e su questo fanno moltissimo "le persone" che ci
lavorano ), una banca che insomma sia dalla tua parte, piuttosto che
quella dove paghi poco e ottieni millimetricamente ed esclusivamente
quello previsto dal contratto."
Vincio Loncagni, 21 luglio 2003 su questo NG
Il mio promotore non è riuscito a fare di meglio interfacciando
direttamente Fineco e quindi non mi resta che chiudere a fine mese il
conto per aprirmene uno in una banca vera, con persone vere e in cui se
c'è un problema almeno puoi avere a che fare con un essere umano e non con
un callcenter o sistema automatico.
Cavolo, non è che la carta di credito mi servisse chissà a cosa però
diventa un fatto di principio...
Mah...
kiki ha scritto:
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Ciao
a me tempo fa (fineco) dissero che non bastava solo una certa liquidità ma
anche un regole flusso di denaro nel tempo....
Non credo, visto che anch'io sono tra gli stessi sfortunati, ma mi hanno
aperto senza alcun problema e in maniera piuttosto celere il conto, con
carta di credito e assegni inviati senza alcun problema. Chissà quali sono i
criteri che seguono...
Ciao!
--
vitmar
> http://www.parlamento.it/parlam/leggi/96675l.htm
> L'articolo 13 prevede il diritto dell'interessato a chiedere e
> conoscere qualsiasi informazione relativa a dati personali
> archiviati in qualsiasi banca dati.
quindi dovrei obbligare fineco a dirmi tutte le informazioni su di me di cui
sono in possesso... dovrei capire cosģ se c'č qualche omonimo in qualche
archivio di cattivi pagatori? (nel senso che ci saranno anche eventuali
informazioni ricevute da qualche societą di servizi che tiene archivi ecc?)
boh, cmq io ci provo, ma se mi dicono che le informazioni che hanno sono
solo quelle che ho fornito io con la registrazione?
(ma non dovrebbe essere possibile, altrimenti non si spiega niente)
> Non conosco l'iter burocratico ma se ti ci metti con tigna...:-)
l'iter č abbastanza semplice: modello della raccomandata disponibile su
www.garanteprivacy.it, e devono rispondere entro 5 giorni.
--
the watcher
> Sono cliente Fineco da 3 anni e ho ricevuto la stessa risposta
PICCHE per
> 2 volte, per una richiesta di carta di credito,
> pur avendo una somma più che sufficiente ad ottenerla... e
senza alcuna
> giustificazione plausibile, poichè non ho nessun tipo di
problema.
Purtroppo per le carte di credito c'è (in tutti i contratti)
questa formula, moralmente scandalosa, del rilascio "a totale
discrezione della banca".
Tutto legittimo e quindi senza obblighi di "spiegazioni" però,
cacchio, anche dal punto di vista commerciale a me sembra assurdo
e suicida che una banca non riesca a mettere in piedi delle
regolette "minime" che se soddisfatte danno *diritto* al rilascio
della carta di credito.
In questo modo anche il cliente poterbbe fare un po' di paragoni
e scegliere al meglio invece di avere le solite brutte
sorprese... dopo.
Non mi pare di aver letto nulla in proposito nel mega-progetto
ABI sui "patti chiari" che, in verità, mi sembrano sempre più
"oscura propaganda".
--
Saluti. Fred®
Ha fatto lo stesso con me, ho chiesto lumi ad una amica che lavora in
banca che mi ha detto di essere "pulito".
Allora evviva Don Chisciotte: Ombudsman e richiesta danni ancora in
corso.
Quando metti in moto l'ufficio reclami hanno tutta una procedura da
seguire che è una rottura di balle.
Ho aperto da webank che non è malaccio (comunque per ora tengo anche il
conto su mps)
Ciao
--
Posted via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG
> Purtroppo per le carte di credito c'è (in tutti i contratti)
> questa formula, moralmente scandalosa, del rilascio "a totale
> discrezione della banca".
scandalosa non e' la "formuletta" ne' la sua presenza sui contratti: una
carta di credito equivale ad un fido e mi sembra ovvio che ci sia una
discrezionalita'.
Quello che e' scandaloso e' questa continua chiamata al "vieni anche tu nei
Ringo Boys!" da parte delle banche salvo poi dirti "ah, ci sei anche tu..."
e limitarti di colpo l'offerta di servizi quando ormai e' troppo tardi.
> Tutto legittimo e quindi senza obblighi di "spiegazioni" però,
> cacchio, anche dal punto di vista commerciale a me sembra assurdo
> e suicida che una banca non riesca a mettere in piedi delle
> regolette "minime" che se soddisfatte danno *diritto* al rilascio
> della carta di credito.
> In questo modo anche il cliente poterbbe fare un po' di paragoni
> e scegliere al meglio invece di avere le solite brutte
> sorprese... dopo.
Come ho scritto in un altro post, basta un modulo o un form preventivo: ti
dico chi sono, dove sto e cosa faccio. Se va bene mi apri conto e mi dai la
carta e il libretto assegni etc, altrimenti niente di tutto e amici come
prima.
> Non mi pare di aver letto nulla in proposito nel mega-progetto
> ABI sui "patti chiari" che, in verità, mi sembrano sempre più
> "oscura propaganda".
Neanche tanto oscura. Sembra che metteranno in mostra i criteri di
affidamento ma prevedo molta genericita' e molta "promotion".
>> fineco mi ha rifiutato l'apertura del conto corrente perchè, dicono,
> Ha fatto lo stesso con me, ho chiesto lumi ad una amica che lavora in
> banca che mi ha detto di essere "pulito".
eh, avercela, l'amica in banca (una controllata la darei).
> Allora evviva Don Chisciotte: Ombudsman e richiesta danni ancora in
> corso.
e per cosa? immagino che non sia il caso di finire in tribunale per qualche
decina di euro.
> Ho aperto da webank che non è malaccio (comunque per ora tengo anche
> il conto su mps)
devo dare un'occhiata.
--
the watcher
Ciao