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> Sono procuratore di un conto corrente.
Occorre prima di tutto definire il termine "procuratore".
Intendi dire che il correntista ti ha dato la delega a rappresentarlo presso
la banca, utilizzando i normali moduli della stessa banca, oppure che hai
una scrittura notarile che specifica limiti e condizioni della tua
rappresentanza?
Ciao ciao
Vinicio Loncagni
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Vinnie_LoncasATtiscaliPUNTOit
Gringotts Bank LTD, Diagon Alley.
http://tinyurl.com/cwf4r
> Intendi dire che il correntista ti ha dato la delega a rappresentarlo presso
> la banca, utilizzando i normali moduli della stessa banca, oppure che hai
> una scrittura notarile che specifica limiti e condizioni della tua
> rappresentanza?
Il titolare del conto corrente mi ha dato delega a rappresentarlo, senza
limiti.
> Il titolare del conto corrente mi ha dato delega a rappresentarlo, senza
> limiti.
Risposta ancora non sufficiente.
La domanda era: hai una procura notarile generale e/o specifica (perchè il
titolare è incapace, o residente chissàdove, o simili), oppure la procura,
per come la intendi, non è altro che la solita delega bancaria?
Per farla breve e semplice (...e poi aspetto tutte le precisazioni e
puntualizzazioni degli esperti di diritto...)
Se hai la delega notarile, puoi fare quanto indicato in tale scrittura; se è
previsto che tu possa girare gli assegni per procura, puoi farlo senza
problemi. Tale atto, appunto perchè reso davanti ad un notaio, ha valore per
*tutti* i rapporti intercorrenti tra voi due ed eventuali terze parti.
La delega bancaria "classica", invece, limita la rappresentanza all'interno
della banca. Quindi il delegato può agire in nome del delegante SOLO nei
rapporti con quello specifico sportello di quella specifica banca.
E, spesso, neanche in *tutti* i rapporti intercorrenti tra le tre parti ...
Per fare un esempio semplice: avendo quella delega bancaria
non penseresti mai di presentarti in un'assemblea condominiale a
parlare in nome e per conto di quello che ti ha rilasciato tale delega.
Con la delega notarile, invece, potresti farlo.
La girata sull'assegno, quindi, potrebbe essere contestata, perchè va ad
agire su rapporti con persone giuridiche e fisiche diverse da quella banca:
in questo caso, la banca sulla quale è tratto l'assegno e sulla persona che
tale assegno l'ha emesso.
In soldoni: nel remoto caso che quello che ha emesso l'assegno faccia
storie, potrebbe con tutte le ragioni affermare che lui non ha emesso un
assegno a favore TUO, ma a favore di quell'altro (il delegante), e che
quindi tu l'hai indebitamente girato; e potrebbe contestare anche al sistema
bancario nel suo complesso di averti messo a disposizione somme di spettanza
di altre persone.
Ciao ciao
VL
> La delega bancaria "classica", invece, limita la rappresentanza all'interno
della banca. Quindi il delegato può agire in nome del delegante SOLO nei
rapporti con quello specifico sportello di quella specifica banca.
Allora, perchè alcune banche lo permettono ed altre, no?
A tal proposito, io essendo solo delegato ad operare sul conto
dell'intestatario, ho la possibilità di versare anche assegni a me
intestati, che ne pensi?
> Allora, perchè alcune banche lo permettono ed altre, no?
Permettono cosa?
> A tal proposito, io essendo solo delegato ad operare sul conto
> dell'intestatario, ho la possibilità di versare anche assegni a me
> intestati, che ne pensi?
>
Certo! Gli assegni a favore o comunque girati a te, se trasferibili, puoi
tranquillamente versarli sul tuo conto o comunque su un conto in cui tu
risulti almeno cointestatario.
Cordialità
Gi
> Permettono cosa?
Girare l'assegno non trasferibile intestato all'intestatario.
> Gli assegni a favore o comunque girati a te, se trasferibili, puoi
> tranquillamente versarli sul tuo conto o comunque su un conto in cui tu
> risulti almeno cointestatario.
Sto parlando del caso in cui se io, delegato ad operare sul conto di un
soggetto possa versare assegni non trasferibili intestati a me.
> Girare l'assegno non trasferibile intestato all'intestatario.
>
Certo che puoi farlo se la procura, anche solo bancaria, lo prevede.
Assegno all'ordine...Filippo PincoPallo non trasferibile.
Girata: per Filippo PincoPallo, scritto a macchina o in stampatello e sotto
la tua firma.
> Sto parlando del caso in cui se io, delegato ad operare sul conto di un
> soggetto possa versare assegni non trasferibili intestati a me.
>
Ribadisco: NON su un conto in cui tu non sia almeno cointestatario. Il conto
su cui hai una procura, fosse anche notarile e la più ampia possibile, non è
intestato a te e quindi non puoi versare assegni tuoi. Sul conto di cui sei
procuratore, ogni tua operazione, versamento/prelevamento/bonifico/ecc., non
è fatto a tuo titolo personale ma solo e per conto dell'intestatario a cui
ne dovrai rispondere; a lui e/o successivamente ai suoi eredi. Ti faccio un
esempio, se dovessi avere la sciagurata idea di versarci del denaro contante
tuo, lo stipendio, una regalia o di altra provenienza, non lo potresti più
prelevare. Se lo farai, prenderai del denaro non tuo e ne subirai le
conseguenze.
Cordialità
Gi
PS Domando scusa al buon Vinicio, legittimo titolare della domanda.
>> Girare l'assegno non trasferibile intestato all'intestatario.
>>
> Certo che puoi farlo se la procura, anche solo bancaria, lo prevede.
Nei miei messaggi precedenti ho asserito precisamente il contrario.
C'è qualcuno che possa dirimere la vexata quaestio ?
>> Sto parlando del caso in cui se io, delegato ad operare sul conto di un
>> soggetto possa versare assegni non trasferibili intestati a me.
>>
> Ribadisco: NON su un conto in cui tu non sia almeno cointestatario. Il
> conto su cui hai una procura, fosse anche notarile e la più ampia
> possibile, non è intestato a te e quindi non puoi versare assegni tuoi.
Su questo, invece, siamo perfettamente d'accordo ...
> Domando scusa al buon Vinicio, legittimo titolare della domanda.
Ecco, la "titolarità" di una domanda e del successivo thread era proprio un
particolare che mancava ... ^__^
Buona serata
Gi
> Intendevo, se la procura prevede il versamento per l'incasso di assegni,
> il titolo ancorché non trasferibile viene sempre versato sul c/c del
> beneficiario e firmato per conto dello stesso.
Il funzionamento "standard" è che il delegato può versare sul conto corrente
assegni intestati *e girati* dal titolare, firmando la distinta di
versamento, prelevando, disponendo delle somme, eccetera; ma tutto questo
sempre in nome e per conto del delegante (mai in proprio).
La delega sul conto corrente, in base alle mie conoscenze, vale
esclusivamente per i rapporti interni alle tre parti in causa (delegato,
delegante, banca); quindi una parte esterna a tale accordo (altra banca,
emittente l'assegno, vicino di casa...) non ha nessun obbligo di riconoscere
la rappresentanza.
Che ogni tanto poi si accettino assegni girati in maniera (IMHO) irregolare
... è un altro discorso.
Ma voler insistere sulla liceità di tale comportamento, mi fa ricordare
quello che, fermato a 180 all'ora in autostrada, dicesse alla pattuglia che
contesta l'infrazione: "Ah, ma è una settimana che in questo tratto vado a
quella velocità, e nessuno mi ha mai detto niente..." ^__^
Ciao ciao.
>
> Che ogni tanto poi si accettino assegni girati in maniera (IMHO) irregolare
> ... un altro discorso.
>
Provo a intervenire sulla questione anche se l'argomento e' stato
ampiamente sviscerato; mi limito alla cd. delega piena, quella
standard bancaria che da' al delegato le piu' ampie facolta' (ed e'
anche quella che si usa di piu'): il delegato ha le piene facolta'
dispositive sul conto corrente, compresi estinzione e negoziazione
assegni, quindi e' corretto che possa versare sul conto intestato al
delegante un assegno emesso a favore di questi, dovra' menzionare la
delega (cd. spendita del nome) nel momento in cui appone la girata e
quindi utilizzare una dicitura simile a quella di cui si parla in
apertura di questa discussione.
Non potra' invece versare assegni emessi a suo favore sul conto
intestato al delegante, perche' agirebbe fuori procura (non starebbe
agendo ne' in nome ne' nell'interesse del delegante).
La procura notarile appartiene alla stessa famiglia della delega di
banca standard, ma di solito e' costruita su esigenze specifiche,
quindi bisogna leggerla coin attenzione prima di consentire
operativita' sui conti correnti.
Naturalmente la banca negoziatrice si assume la responsabilità di
verificare, verso i terzi, che la delega sia valida ed efficace.,
> C'è qualcuno che possa dirimere la vexata quaestio ?
Le deleghe bancarie non sono tutte uguali ed anche nella stessa banca ci
possono essere variazioni ad hoc.
Non è che serve per forza una procura notarile per girare un assegno come
procuratore, una procura contenuta nella delega in possesso della banca va
bene (tra l'altro in quel caso è la banca negoziatrice che controlla ed è
responsabile per la sussistenza dei poteri di rappresentanza).
> Allora, perchè alcune banche lo permettono ed altre, no?
Perchè è diverso il contenuto della delega.
> Perchè è diverso il contenuto della delega.
In che senso, ognno può inserire quello che vuole?
Non dovrebbe esserci una sorta di uniformità legislativa?
C'e' unifornmita' legislativa, nel senso che le norme che disciplinano
il mandato e la procura sono uguali per tutti, cio' che cambia sono le
facolta' che possono o meno essere delegate; in questo senso non tutte
le deleghe sono uguali, a memoria ne ho in mente almeno 3: con
facolta' di chiedere crediti, senza facolta' e per semplice cassa, ma
questo in generale . . . . . e' evidente che per sapere se il delegato
puo' o meno girare l'assegno occorre controllare la delega.
I moduli delle banche non sono tutti uguali, sono tutti 'abbastanza'
uguali
> In che senso, ognno può inserire quello che vuole?
Fortunatamente l'autonomia negoziale ancora non l'hanno eliminata (poco ci
manca però se si continua su questo andazzo)
> Non dovrebbe esserci una sorta di uniformità legislativa?
Ci sono infatti le norme che disciplinano i negozi giudici, una della quali
sancisce l'autonomia negoziale (che ovviamente non è illimitata ma c'è).
i negozi giuridici che non sono quelli dove vendono libri di diritto
> è la banca negoziatrice che controlla ed è responsabile per la sussistenza
> dei poteri di rappresentanza.
Che tradotto vorrebbe dire:
Domani il titolare del conto schiatta, il delegato non dice niente e
continua ad operare sul conto girando gli assegni con la propria
firma "per procura di Tizio".
Appena scoppia il patatrac, la banca ci va di mezzo ...
Ritengo che, invece, se l'operatività fosse quella che ho descritto (il
delegato opera sul conto, ma gli assegni *risultano* firmati dal titolare),
la banca non potrebbe essere chiamata in causa in nessun modo, e tutta la
colpa ricadrebbe sul delegato (anche quella di aver falsificato l'autografo
del titolare ormai passato a miglior vita)..
Corretta o no la mia ipotesi, da me la firma "per procura di" si può apporre
solo sui documenti che restringono il rapporto a banca-delegato-delegante.
Se subentra qualcun altro, non si può...