Mio figlio si chiama Domenico Leonardo. "Domenico" è il nome del nonno
mentre "Leonardo" è il nome che desiderai per lui e che mia moglie mi
accordò senza difficoltà. Con questo stratagemma fu rispettata la tradizione
di tramandare il nome del nonno paterno lasciando abbondante spazio alla
nostra libertà di genitori di dargli il nome che più ci piaceva. Tutti sono
stati informati del nostro piacere di volerlo chiamare correntemente con il
secondo nome. Non ci sono mai stati problemi di nessun tipo in nessun posto,
soprattutto di tipo psicologico. e mi sembra che Leonardo sia contento di
chiamarsi con questo nome fino tanto che non lo associano ad una tartaruga
Ninja, o a Di Caprio o a Da Vinci! :-))) E qui è lui che mette i puntini
sulle "i" raccontando dei suoi due nomi. :-))))
dice Gaetano....
ed io concordo pienamente con lui. Comunque in Delegazione, presentando
idonea domanda suffragata da valide ragioni, c'è la possibilità di
rettificare nomi che comportano difficoltà oggettive e non soggettive.
Permettimi di credere poco, al vocabolo "virgola" inserito tra i due nomi.
Però se lo dici tu.......
ciao Allegria
>Non ci sono mai stati problemi di nessun tipo in nessun posto,
>soprattutto di tipo psicologico
Rispondo sia a Gaetano che Allegria, questo giudizio č superficiale.
Alcuni genitori, quando si comportano in un certo modo non tengono
conto del danno psicologico che arrecano ai figli, sě, mi permetto di
dire che ci vorrebbe una scuola per i genitori. A questa mia amica il
problema č stato creato perchč i suoi genitori da piccola
puntualizzavano ogni volta che qualcuno chiedeva il suo nome, noi la
chiamiamo cosě, ma all'anagrafe č registrato cosě...ancora oggi quando
lei dice il suo nome crede di dire un nome falso, perchč ricorda
sempre le parole dei suoi genitori. Ma il nome vero č quello con cui
si č chiamati dalla nascita indipendentemente da ciň che č scritto
all'anagrafe. Molti anni fa c'era l'usanza di mettere 4,5, anche 7
nomi separati dalla virgola (chi č anziano lo puň sapere), l'anagrafe
li considerava come secondi nomi e risultavano solo dall'atto di
nascita integrale, il primo nome era quello che valeva (ancora oggi),
ed č anche logico, vi immaginate una persona che si firma con 10 nomi?
Se i nomi non vengono separati dalla virgola l'anagrafe li considera
come primo nome. La madre della mia amica separň i due nomi dalla
virgola e quindi l'altro č stato considerato come secondo nome.
Adesso questi secondi nomi non risultano neanche da tale documento,
poi si č anche un pň persa questa abitudine. Caro Gaetano, il caso di
tuo figlio č diverso perchč Domenico Leonardo risulta all'anagrafe
come unico nome senza la famosa virgola e cioč primo nome, quindi lui
firma Domenico Leonardo e quindi il problema dov'č?
A presto Viola
>
>Permettimi di credere poco, al vocabolo "virgola" inserito tra i due nomi.
>Perň se lo dici tu.......Virgola non intendo al vocabolo come posso dire:,
>ciao Allegria
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Manca solo che ti invii i documenti originali per darti fondatezza e
supporto serio ai miei argomenti. Mi sembra che, comunque, tutti e tre
stiamo dicendo le stesse cose.
> Alcuni genitori, quando si comportano in un certo modo non tengono conto
del danno psicologico che arrecano ai figli, sě, mi permetto di dire che ci
vorrebbe una scuola per i genitori.
Questo č un altro problema.
A questa mia amica il problema č stato creato perchč i suoi genitori da
piccola puntualizzavano ogni volta che qualcuno chiedeva il suo nome, noi la
chiamiamo cosě, ma all'anagrafe č registrato cosě...
Leonardo ha assistito parecchie volte a queste precisazioni, non mi sembra
affatto traumatizzato!
> ancora oggi quando lei dice il suo nome crede di dire un nome falso,
perchč ricorda sempre le parole dei suoi genitori.
"Parole" o piuttosto "Condizionamento"?
> Ma il nome vero č quello con cui si č chiamati dalla nascita
indipendentemente da ciň che č scritto all'anagrafe. Molti anni fa c'era
l'usanza di mettere 4,5, anche 7 nomi separati dalla virgola (chi č anziano
lo puň sapere), l'anagrafe li considerava come secondi nomi e risultavano
solo dall'atto di nascita integrale, il primo nome era quello che valeva
(ancora oggi), ed č anche logico, vi immaginate una persona che si firma con
10 nomi? Se i nomi non vengono separati dalla virgola l'anagrafe li
considera come primo nome. La madre della mia amica separň i due nomi dalla
virgola e quindi l'altro č stato considerato come secondo nome. Adesso
questi secondi nomi non risultano neanche da tale documento, poi si č anche
un pň persa questa abitudine
Mi informerň per saperne di piů.
> Caro Gaetano, il caso di tuo figlio č diverso perchč Domenico Leonardo
risulta all'anagrafe come unico nome senza la famosa virgola e cioč primo
nome, quindi lui firma Domenico Leonardo e quindi il problema dov'č?
> A presto Viola
Carissima Viola, mio figlio nei documenti ufficiali (pagelle, vaccinazioni
etc etc.) si chiama soltanto "Domenico". Quindi "Leonardo" č a tutti gli
effetti un secondo nome registrato come tale all'anagrafe. La fortuna che
mio figlio ha avuto č stata quella di non aver trovato parenti divisi in
fazioni: quelli che lo avrebbero chiamato Leonardo e quelli che lo avrebbero
chiamato Domenico. In veritŕ un tentativo c'č stato ma č stato subito
scongiurato. Come genitori siamo stati parecchio attenti a che ciň non
accadesse. Avevamo preso una scelta che andava tenuta ben puntualizzata e
cosě č successo. A prescindere da queste considerazioni mi domando se un
eventuale cambio di nome per la tua amica non potrebbe nuocerle ancora
peggio. Del resto non ha nomi strani o obsoleti tipo Crocefissa,
MariaCatena, Liboria, Santuzza etcetc. oppure dal significato assurdo o
irripetibile pubblicamente. Il problema č nella testa di chi non sa gestire
una situazione banale facendola diventare un dramma. Ha la capacitŕ di
rimettere ordine attorno a sč senza fare ulteriori casini all'anagrafe? Lo
faccia, e si sbrighi! Prima che le ritornino in testa "le parole dei suoi
genitori".
Gaetano, a presto
>"Parole" o piuttosto "Condizionamento"?
>Sì, condizionamento.
Lei non vuole assolutamente cambiare nome, Cristina risulta
all'anagrafe come secondo nome, lei vuole correggere quella famosa
virgola e far diventare unico nome i due nomi. Vuole sapere se esiste
una legge in Italia per poterlo fare, però si chiede: se correggo, il
diploma non vale più, il conto in banca non vale più, perchè già in
Italia creano casini a riguardo, con ciò l'altro nome risulterebbe per
loro un'altra persona.
A presto Viola
_______
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Adesso si che ho capito!
> Benzina gratis, registra il tuo nome a: www.e-search2000.com
> codice di registrazione: Kristal.
E questo che c'entra?
Ad una mia amica erano stati dati diversi nomi, registrati all'Anagrafe
senza essere separati da virgola. Morale:ogni volta che firmava documenti
doveva scrivere tutti i nomi, altrimenti il documento risultava non valido.
E' andata all'Anagrafe e ci ha fatto mettere le virgole. E adesso firmaq con
un solo nome. Quindi la risposta alla tua prima domanda, Viola, č sě, si puň
cambiare il proprio nome.
Ciao! :-)
Francesca
>Comunque è possibilissimo modificare il nome e anche il cognome
>Bisogna, però, rivolgersi ad un legale.
>
>Chi ha ragione? Leggi che dice Frenkis! Oppure telefonatevi per mettervi d'accordo e poi me lo fate sapere!
A presto Viola.
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Lo so che non c'entra! Benzina gratis, iscrivetevi al sito:
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>
Io lavoro in uno studio legale e ti assicuro che è possibile e lo fannno in
tanti... anche se un po' dispendioso!
Ti riassumo la procedura che la tua amica dovrà seguire ... per chiarezza
voglio puntualizzare che non è obbligatorio rivolgersi ad un legale, ma ...
consigliato
"...per la rettifica degli atti di nascita ..., chiunque vuole cambiare il
nome od aggiungere al proprio un altro nome, ovvero vuole cambiare il
cognome .... deve farne domanda al procuratore generale della corte di
appello nella cui giurisdizione è situato l'ufficio dello stato civile dove
trovasi l'atto di nascita, al quale la richiesta si riferisce.
Nella domanda, che deve essere corredata dalla copia integrale dell'atto di
nascita dell'interessato, si deve indicare la modificazione che si vuole
apportare ai nome o cognome oppure il nuovo nome o cognome che si intende
assumere.
.....
Il procuratore generale, assunte informaziorii sulla domanda, se crede che
essa merita di essere presa in considerazione, autorizza con suo decreto il
richiedente:
1) ad inserire per sunto la domanda nella Gazzetta Ufficiale con invito a
chiunque abbia interesse a presentare le sue opposizioni entro il termine di
trenta giorni dalla data dell'ultima affissione o della inserzione
2) a fare affiggere dal messo comunale all'albo pretorio del comune di
nascita e del comune della residenza attuale del richiedente un avviso
contenente il sunto della domanda e l'invito a farvi opposizione entro il
termine suindicato.
L'affissione deve avere la durata di giorni 30 consecutivi e deve risultare
dalla relazione del messo fatta in calce all'avviso.
Trascorso il termine di trenta giorni il richiedente presenta al
procuratore generale un esemplare della Gazzetta Ufficiale, in cui fu fatta
la inserzione, ed un esemplare dell'avviso con la relazione del messo
comunale attestante la eseguita affissione e la sua durata.
Il procuratore generale, accertata la regolarità della inserzione e delle
affissioni e vagliate le eventuali opposizioni, provvede sulla domanda con
decreto.