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Nostalgia dell'Oceano

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Just Time

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Jul 27, 2019, 10:03:18 AM7/27/19
to
Mi assale talvolta una sorta di nostalgia pensando a quando, giovane
navigante, giravo il mondo. Se qualcuno ha esperienze analoghe, si
faccia sentire.

NAVIGAZIONE

Nome nave omissis. Piccolo piroscafo da carico con macchina alternativa
a vapore a triplice espansione.
Nome nave omissis. Piccola motonave da carico
Nome nave omissis. Motonave da carico da 16.000 Tonnellate di stazza.
In rotta dal Giappone verso l'Australia, ci siamo imbattuti in un tifone
con onde alte oltre 10 metri provenienti da prua.
Il primo ufficiale esortava il comandante ad invertire la rotta, ma
omissis Osvaldo teneva duro: "Teniamo la rotta". Quando ormai era troppo
tardi, ha deciso di invertire la rotta. Durante la deviazione di 180
gradi il mare arrivava di traverso e la rollata aumentava. C'è mancato
poco che non finissimo i nostri giorni inghiottiti dall'oceano.
Era ora di cena ed eravamo nella sala pranzo ufficiali. Ci tenevamo
stretti al tavolo per non cadere. Piatti e bicchieri cadevano ed il
cameriere, ligure come tanti altri a bordo, bianco come tutti noi per lo
spavento, gridava: "Prima di morire, devo sposare Teresina mia". Nella
mia cabina, tutto per terra, vestiti libri, mobili aperti. Abbiamo perso
molti cavi depositati a poppa. Ho detto qualche volta alle mie nipotine:
"Se quella sera ci fossimo girati, voi avreste ora un altro nonno."
Nome nave omissis. Superpetroliera da 56.000 Tonn, di stazza lorda.
Direttore di macchina, mentre ero davanti al quadro di manovra: "Lei
stia attento, omissis nome".
Un terzo ufficiale appena imbarcato, un romano stupido con la barbetta,
con nessuna esperienza di Turbonave (aveva navigato solo su Motonavi) lo
avevano messo in guardia col sottoscritto, allievo ufficiale anziano.
Essendo di grado superiore, pur non capendo nulla delle turbine e dei
vari macchinari, credeva di impartirmi ordini ed io lo trattavo con
sufficienza. Quel terzo ufficiale era sempre in cabina del Direttore di
Macchina (omissis nome, ligure) ed alcuni pensavano male....
Quando sbarcai, salutai tutti tranne che omissis nome. Quella compagnia
di Navigazione, genovese, non mi ha più chiamato.
Nome nave omissis: superpetroliera da 56.000 Tonn. di stazza lorda.
Contrariamente alla precedente petroliera, ora l'ambiente era
eccellente. Il Direttore di Macchina era napoletano e vero signore.
Quando, fermi in un porto giapponese, mentre eravamo in sala pranzo,
una graziosa fanciulla nipponica si è avvicinata e mi ha baciato sulla
guancia, il Direttore subito: "Abbiamo fatto conquiste?". Non erano
proprio "conquiste". Una sera, avvicinando una ragazza con un "good
night", questa mi rispose: "Sorry. I am a family girl". Ed io :"Excuse
me, good night".
Nome nave omissis: motonave da carico.
Dopo Sapele (Nigeria) ci siamo diretti ad Abidjan (Costa D'Avorio) dove
mi sono ammalato e sono stato rimpatriato in aereo dopo il ricovero di
alcuni giorni in una clinica della città a gestione francese. La Cote
D'Ivoire (Costa D'Avorio) aveva appena ottenuto l'indipendenza dalla
Francia.


Nome nave omissis: motonave da carico.
Siamo rimasti in avaria nell'Atlantico, appena fuori Gibilterra. Abbiamo
dovuto attendere il rimorchiatore d'alto mare, che ci ha trainato fino
al poto di Napoli.
Da allora, ho cominciato a pensare ad un impiego sulla terra ferma, non
essendo convinto di passare l'intera vita sugli oceani.
Nella città di omissis, sono entrato nel personale addetto alle CENTRALI
TERMOELETTRICHE, che tecnicamente non sono molto diverse dalle SALE
MACCHINA di grandi navi.
Ho messo su famiglia, diventando padre, pensionato e poi nonno.





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CobraOne

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