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Conferenza Unesco su Internet

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Carlotta

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Mar 3, 2000, 3:00:00 AM3/3/00
to

E' un tema difficile e in fondo vecchio come il mondo: quali sono i
limiti della libertà?

Anche il più militante sostenitore della Rete e della sua libertà non
può far altro che interrogarsi di fronte alla immagini raccapriccianti
che si incontrano in alcuni siti e newsgroup.
Eppure, qualsiasi forma di intervento repressivo è necessariamente
vissuta come un tentativo di limitare la libertà. Da qui il dilemma
degli esperti riuniti martedì e mercoledì a Parigi.

E i poliziotti di Interpol si lamentano: i provider promettono
collaborazione, ma al momento giusto si defilano. Esclusa la
possibilità di un intervento legislativo, il convegno dell'Unesco si è
concluso con una dichiarazione fatta, più che altro, di buone
intenzioni: chiede a tutti, e in primo luogo ai provider, di darsi
un'autodisciplina e un codice di buona condotta.

Può essere poco o molto, tutto dipenderà dalla prassi. Ma tutti noi
che navighiamo su Internet e talvolta finiamo su siti o newsgroup la
cui natura è più che dubbia dovremmo forse porci qualche domanda
anziché far finta di nulla.

(23 gennaio 1999)

Carlotta


"L'argomento vincente per eccellenza è sempre l'amore". Gerry Spence

Rossana

unread,
Mar 4, 2000, 3:00:00 AM3/4/00
to
On Fri, 03 Mar 2000 16:34:19 GMT, Carlotta <crpra...@SPAMlibero.it>
wrote:

>chiede a tutti, e in primo luogo ai provider, di darsi
>un'autodisciplina e un codice di buona condotta.

e' da tempo che si parla di autoregolamentazione.
L'Alcei c'aveva pure provato poi non so quella bozza
che fine abbia fatto.
Il dilemma e' appunto l'equlibrio: ossia conciliare
liberta' di espressione con tutela.
Perche' il rischio e' che una regolamentazione venga
utilizzata per censurare idee in movimento.
Infatti dopo la globalizzazione dell'informazione,
resta solo da controllare, e omologare, anche la comunicazione.
La protesta anti WTO ha reso evidente la potenzialita' della rete.
E questo non piace a chi detiene potere e controllo.
E' altrettanto vero che il problema e' reale, e che se non ci si
muove, una regolamentazione verra' cmq fatta sulla ns. pelle.
Gia' la rete e' in mano al commercio, ora stanno arrivando i politici
(vedi voto elettronico ecc.)
E l'arma del lupo cattivo (leggi pedofilia) e' un ottimo strumento
per influenzare e manipolare opinione pubblica e motivare
'ordine' e regole.
D'altra parte non concordo nemmeno con l'integralismo
della totale anarchia in rete. Perche' come ho gia' detto,
la questione e' reale, e di tutela dei minori.
E si tratta piu' che di una perversione, di lucro e di commercio.
Ecco il vero e-commerce della rete.
In questo senso si' che le comunita' in rete, singoli utenti,
provider, polizia informatica e hacker (si' anche hacker
pare un paradosso ma non lo e', considerato che cmq gia'
vengono utilizzati) potrebbero impegnarsi per un codice
di autoregolamentazione e autotutela, salvaguardando
ovviamente la libera espressione di pensiero e opinione.
Ma finche' anche i 'migliori' della rete sprecheranno energie
a discutere del sesso degli angeli o a litigare tra loro,
sara' obiettivo irrealizzabile.
E nel frattempo ci stan gia' cucinando la pappa in e sulla testa.

ciao Rossana

Carlotta

unread,
Mar 5, 2000, 3:00:00 AM3/5/00
to
On Sat, 04 Mar 2000 10:51:24 GMT, rox...@flashnet.it (Rossana) wrote:

>Il dilemma e' appunto l'equlibrio: ossia conciliare
>liberta' di espressione con tutela.

Ci ho pensato,
ma la libertà degli altri Jo,
finisce dove comincia la tua.

Carlotta

unread,
Mar 7, 2000, 3:00:00 AM3/7/00
to
On Sat, 04 Mar 2000 10:51:24 GMT, rox...@flashnet.it (Rossana) wrote:

>In questo senso si' che le comunita' in rete, singoli utenti,
>provider, polizia informatica e hacker (si' anche hacker
>pare un paradosso ma non lo e', considerato che cmq gia'
>vengono utilizzati) potrebbero impegnarsi per un codice
>di autoregolamentazione e autotutela, salvaguardando
>ovviamente la libera espressione di pensiero e opinione.

Sono d'accordo.

>Ma finche' anche i 'migliori' della rete sprecheranno energie
>a discutere del sesso degli angeli o a litigare tra loro,
>sara' obiettivo irrealizzabile.
>E nel frattempo ci stan gia' cucinando la pappa in e sulla testa.

Io dal canto mio,
anche se mi sento come Truman ed il suo show,
faccio quello che posso nel mio piccolo.

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