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diffamazione su web = diffamazione a mezzo stampa

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Carlo Fusco

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May 9, 2000, 3:00:00 AM5/9/00
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Rossana

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May 10, 2000, 3:00:00 AM5/10/00
to
On Tue, 9 May 2000 19:05:22 -0500, messer_...@libero.it (Carlo
Fusco) wrote:

>http://www.ilsole24ore.it/sole_html/quotidiana.Wed/NORMALE/_norme_e_trib
>uti_q/NOTA2.htm

non sto esprimendo la mia opinione in merito,
almeno per ora,
ma sollevando una discussione.
E' giusto o no?
Attenzione al luogo di riferimento in rete, ossia: 'web'.
Vorrei che restassimo confinati a questo luogo
specifico, nella discussione.
Questa sentenza dimostra come le sentenze precedenti,
non sempre facciano 'diritto'.
ciao ross

pino

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May 10, 2000, 3:00:00 AM5/10/00
to
On Tue, 9 May 2000 19:05:22 -0500, messer_...@libero.it (Carlo
Fusco) wrote:

>http://www.ilsole24ore.it/sole_html/quotidiana.Wed/NORMALE/_norme_e_trib
>uti_q/NOTA2.htm


non c'e' piu' l'articolo :-/

pino
(automoderato con moderazione)
UIN n° 18565267

Carlotta

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May 10, 2000, 3:00:00 AM5/10/00
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On Wed, 10 May 2000 20:43:06 GMT, mla...@tin.it (pino) wrote:

>non c'e' piu' l'articolo :-/

Ehm,
confermo,
potreste quotare i punti salienti per favore?

Carlotta


"L'argomento vincente per eccellenza è sempre l'amore". Gerry Spence

Carlo Fusco

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May 10, 2000, 3:00:00 AM5/10/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Carlotta <Lt...@NOSPAMfreemail.it> wrote:

> potreste quotare i punti salienti per favore?

purtroppo non ho salvato l'articolo che non e` piu` presente sul sito
del sole 24 ore. Si trattava comunque della notizia che nel tribunale
di Vicenza il giudice che si occupa della querela per diffamazione di
una agenzia di viaggi nei confronti di un utente, ha deciso di
considerare il caso come se si tratti di diffamazione a mezzo stampa.
L'episodio a cui ci si riferisce e` quello che a suo tempo costo` la
chiusura dell'intero sito di Isola Della Rete (ma qui chiedo conferma
perche` non sono sicuro) cioe` la messa on line di una pagina web con
l'invito a boicottare l'agenzia perche` complice di un governo, quello
Turco, che si sarebbe macchiato di gravi violazione dei diritti
fondamentali dell'uomo.

La decisione del giudice e` in linea con altre sentenze che tendono ad
equiparare le home page alle publicazioni su carta stampata:

http://www.interlex.it/tlc/indice.htm#STAMPA

e in particolare:

http://www.interlex.it/tlc/pinobrun.htm

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VJq/riohTZvVJJvSp+/PSiw6
=Bpnh
-----END PGP SIGNATURE-----

--
Ciao, Carlo Fusco
* Quegli strani simboli che vedi qui sopra costituiscono una firma *
* digitale. Impara anche tu a farne uso insieme alla crittografia *
* nelle tue mail private, e` molto importante: http://www.pgpi.com *

Carlo Fusco

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May 10, 2000, 3:00:00 AM5/10/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Rossana <rox...@flashnet.it> wrote:

> ma sollevando una discussione.
> E' giusto o no?

Secondo me no, se la legge [1] considera la diffamazione da parte di un
giornalista su un periodico di carta stampata piu` grave di quella che
si puo fare scrivendo su dei volantini che si distribuiscono per
strada, allora la stessa distinzione deve essere applicata tra una home
page e un periodico online registrato presso un tribunale e con un
direttore responsabile.

Comunque vorrei precisare che come ben evidenziato nelle motivazioni
della sentenza del caso mailgate, il diritto di critica e` sancito
dalla costituzione e che "criticare" non necessariamente equivale a
"diffamare".

Per fare un esempio, se io dovessi rivolgermi all'agenzia "De Paperoni"
per una crociera intorno al mondo in classe SuperLusso pagando una
bella cifra, e alla fine dopo un viaggio da incubo su un
motopeschereccio mettessi su una pagina Web il racconto delle mie
disavventure e sostenessi che De Paperoni e` uno spilorcio,
profittatore e disonesto, non troverei affatto giusto che mi si porti
in giudizio per diffamazione per aver liberamente espresso la mia
opinione solo perche` De Paperoni si puo` permettere come avvocato il
principe del foro Pico de Paperis e io invece devo accontentarmi di
Paperoga.

[1] il "se" l'ho messo perche`ignoro completamente la questione, cioe`
non so se la legge faccia effettivamente delle distinzioni in termini
di pena.

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=KM2O

Rossana

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May 11, 2000, 3:00:00 AM5/11/00
to
On Wed, 10 May 2000 19:50:43 -0500, messer_...@libero.it (Carlo
Fusco) wrote:

>Secondo me no, se la legge [1] considera la diffamazione da parte di un
>giornalista su un periodico di carta stampata piu` grave di quella che
>si puo fare scrivendo su dei volantini che si distribuiscono per
>strada, allora la stessa distinzione deve essere applicata tra una home
>page e un periodico online registrato presso un tribunale e con un
>direttore responsabile.

per la legge, in caso di diffamazione tramite stampa,
esiste corresponsabilita' di autore dell'articolo,
direttore responsabile ed editore.
E il volantino, sempre per la legge, deve riportare:
ciclostilato (o stampato) c/o indicando il luogo
di deposito o archivio.
Ora: se lo si equivale alla rete, occorre abolire
l'anonimato o come 'sede di pubblicazione' indicare il server
o il gestore del server?
Altra domanda, perche' cio' in rete non deve valere?
Non e' una provocazione, ma una riflessione,
con le motivazioni a favore o contro.
ciao ross

Rossana

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May 11, 2000, 3:00:00 AM5/11/00
to
On Wed, 10 May 2000 19:25:11 -0500, messer_...@libero.it (Carlo
Fusco) wrote:

>L'episodio a cui ci si riferisce e` quello che a suo tempo costo` la
>chiusura dell'intero sito di Isola Della Rete (ma qui chiedo conferma
>perche` non sono sicuro)

s' e' questo il caso, nella fattispecie.
ciao ross

pino

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May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

On Thu, 11 May 2000 20:00:26 GMT, rox...@flashnet.it (Rossana) wrote:


>Ora: se lo si equivale alla rete, occorre abolire
>l'anonimato o come 'sede di pubblicazione' indicare il server
>o il gestore del server?

Non credo ... il gestore compare autonomamente e anche i giornalisti
possono usare dei nomi convenzionali. L'importante e' sapere come
fare ad arrivare alla identita' dell'autore

>Altra domanda, perche' cio' in rete non deve valere?
>Non e' una provocazione, ma una riflessione,
>con le motivazioni a favore o contro.
>ciao ross

Perche' la rete e' ancora libera e tutto cio' che succede e' quello
che ognuno di noi vuol far succedere. Se tu mi offendi in rete io
posso sentirmi offeso solo se continuo a leggerti. ma chi mi obbliga
a farlo?

-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
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<http://www.pgpinternational.com>

iQA/AwUBORxppXNcz1bllKyxEQJ6owCgrQ/Qm1XU9n+MLW4et3qS37tLMOAAoIzK
FHKZu1U7w/j+EptMadyreu25
=ce3R
-----END PGP SIGNATURE-----

SaMira Ondeueb ^-^

unread,
May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
@------- Nel post:[<391b0f39...@news.computerville.it> ]
-->Rossana ha scritto:

>Ora: se lo si equivale alla rete, occorre abolire
>l'anonimato o come 'sede di pubblicazione' indicare il server
>o il gestore del server?
>Altra domanda, perche' cio' in rete non deve valere?
>Non e' una provocazione, ma una riflessione,

*domanda*: perchè non posti con il tuo nome e cognome?
Non è una provocazione, ma una riflessione
Ciao. SaMira Ondeueb ^-^
--
* Simili ad una risposta, i tre slogans sulla facciata del Ministero
delle Verità... LA GUERRA E' PACE - LA LIBERTA' E' SCHIAVITU' -
L'IGNORANZA E' FORZA>> [1984 - George Orwell]

Carlo Fusco

unread,
May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

SaMira Ondeueb ^-^ <siste...@freemail.it.AEIOU> wrote:

> *domanda*: perchč non posti con il tuo nome e cognome?

e che due palle, ogni tanto riemerge questa storia!

Che differenza farebbe ? Per esempio: che prova hai che il mio nome sia
davvero Carlo Fusco? E se mi firmo Peppone credi che per chi ne ha
l'autorita` sia piu` difficle scoprire che invece mi chiamo Giuseppe
Bottazzi?

Non č una provocazione, ma una riflessione

-----BEGIN PGP SIGNATURE-----


Version: PGPfreeware 6.5.1 for non-commercial use <http://www.pgp.com>

iQA/AwUBORyQ9wMp7vtSf4kREQJLYwCgvxSzrzAHQxJB3HwQ4UJiAYC67Q0An3C3
tFkVnrF0zLi5gE6AIhoZ0ukI
=qyLj
-----END PGP SIGNATURE-----

--
Ciao, Don Camillo

Carlo Fusco

unread,
May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

Rossana <rox...@flashnet.it> wrote:

> Ora: se lo si equivale alla rete, occorre abolire
> l'anonimato o come 'sede di pubblicazione' indicare il server
> o il gestore del server?

non ho capito, ross. Per una home page e` evidente dove risiede, no?

> Altra domanda, perche' cio' in rete non deve valere?

cosa, il fatto che la sia equiparata ad un giornale? Non ho capito!

Comunque, limitatamente al web, non mi piace l'idea che si equipari
quello che posso scrivere io sulla mia home page, a quello che invece
puo` scrivere un giornalista della republica. Almeno loro hanno un
ufficio legale che ne tutela i dipendenti, ma a me se devo scegliere
tra spendere un mucchio di soldi per pagarmi un avvocato (pur sapendo
di poter un giorno vincere la causa) e rimuovere invece la pagina nella
quale parlo male della "de Paperoni inc." probabilmente finisco per
togliere la pagina, e questo non e` affatto bello. Per non parlare poi
di quando e` un giudice che fa staccare l'intero sito.

-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: PGPfreeware 6.5.1 for non-commercial use <http://www.pgp.com>

iQA/AwUBORyTagMp7vtSf4kREQKIeACgtLfgEqCtrDTM00AdptxjBfXnWHIAnj5F
6ug6hV2Wz6iF/vSujMHch39q
=fWCd
-----END PGP SIGNATURE-----

--

Rossana

unread,
May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
On Fri, 12 May 2000 17:27:52 GMT, siste...@freemail.it.AEIOU
(SaMira Ondeueb ^-^) wrote:

>*domanda*: perchè non posti con il tuo nome e cognome?
>Non è una provocazione, ma una riflessione

risposta: perche' preferisco utilizzare solo il nome,
e non il cognome.
Domanda: e questo che contributo apporta alla discussione
sul tema?
saluti Rossana

Rossana

unread,
May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
On Fri, 12 May 2000 18:28:20 -0500, messer_...@libero.it (Carlo
Fusco) wrote:

>non ho capito, ross. Per una home page e` evidente dove risiede, no?

si' vero, ma per i server free?
o esteri?

>> Altra domanda, perche' cio' in rete non deve valere?
>
>cosa, il fatto che la sia equiparata ad un giornale? Non ho capito!

si' certo, la domanda e': e' giusto che la pubblicazione su web venga
equiparata a pubblicazione su di un giornale? se si' perche' si' se no
perche' no.

>Comunque, limitatamente al web, non mi piace l'idea che si equipari
>quello che posso scrivere io sulla mia home page, a quello che invece
>puo` scrivere un giornalista della republica. Almeno loro hanno un
>ufficio legale che ne tutela i dipendenti, ma a me se devo scegliere
>tra spendere un mucchio di soldi per pagarmi un avvocato (pur sapendo
>di poter un giorno vincere la causa) e rimuovere invece la pagina nella
>quale parlo male della "de Paperoni inc." probabilmente finisco per
>togliere la pagina, e questo non e` affatto bello. Per non parlare poi
>di quando e` un giudice che fa staccare l'intero sito.

si' su questo concordo, soprattutto nel caso specifico di isole nella
rete.
Pero' se si diffama il mio nome, o la mia azienda, non ho diritto
a tutelarmi?
Ossia, c'e' un diritto soggettivo da difendere, il mio nome, la mia
azienda, e un diritto di interesse collettivo, cioe' la rete,
e la liberta' di espressione.
E' qui che stride liberta' e tutela, ed e' qui che anch'io
(ammesso e non concesso che sia possibile)
sto cercando equilibrio.
Il rischio e' che cmq si scelga si tuteli una parte a scapito
dell'altra.
ciao ross

Rossana

unread,
May 12, 2000, 3:00:00 AM5/12/00
to
On Fri, 12 May 2000 21:29:29 GMT, mla...@tin.it (pino) wrote:

>Non credo ... il gestore compare autonomamente e anche i giornalisti
>possono usare dei nomi convenzionali. L'importante e' sapere come
>fare ad arrivare alla identita' dell'autore

vero, si puo' usare uno pseudonimo, la cui identita' pero' sempre
certificabile dalla direzione della testata.



>Perche' la rete e' ancora libera e tutto cio' che succede e' quello
>che ognuno di noi vuol far succedere. Se tu mi offendi in rete io
>posso sentirmi offeso solo se continuo a leggerti. ma chi mi obbliga
>a farlo?

nessuno, cio' non toglie che ti leggano altri.
In quanto al 'cercarselo' non credo che le molestie
sessuali on line, tanto per fare un esempio,
siano volute o cercate, a meno che non si sia
consenzienti.
ciao ross

TT

unread,
May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
On Fri, 12 May 2000 22:58:53 GMT, rox...@flashnet.it (Rossana) ha
scritto:


>Pero' se si diffama il mio nome, o la mia azienda, non ho diritto
>a tutelarmi?
>Ossia, c'e' un diritto soggettivo da difendere, il mio nome, la mia
>azienda, e un diritto di interesse collettivo, cioe' la rete,
>e la liberta' di espressione.
>E' qui che stride liberta' e tutela, ed e' qui che anch'io
>(ammesso e non concesso che sia possibile)
>sto cercando equilibrio.

Infatti non sei la sola a cercare questo equilibrio; e sottolineo la
tua frase "ammesso e non concesso che sia possibile".

>Il rischio e' che cmq si scelga si tuteli una parte a scapito
>dell'altra.

Forse questa visione è un pò eccessivamente pessimistica.

A quanto mi pare di aver capito dalla discussione che state facendo
esiste da un lato il problema dell'individuare *senza vaghezza*
l'autore di uno scritto in web.
Io su questo aspetto, pur essendo ignorante tecnicamente, credo che la
cosa sia comunemente fattibile ed anche con una certa precisione se
chi fa questo di mestiere lo vuole fare. Nei casi poi in cui chi
delinque riesce diciamo "di mestiere" a nascondersi allora sarà solo
un poco più difficile individuarlo.
Il problema dei reati Internet è che il danno provocato è forte con
minimo rischio dovuto a dislocazione geografica, tempo infinitesimo
impiegato, vittime non protette. Acciuffare un delinquente forse non è
difficile se lo si vuole fare. Ma il discorso era sulla prevenzione
no?

Più interessante invece il discorso in condizioni *di pace*, a parte
il reato di diffamazione o altro.
C'è un problema preciso a cui fare fronte: una potenza di diffusione
del mezzo usabile da chicchessia.
Prima i passibili di incorrere in reati di questo tipo erano i
giornalisti e gli editori, la domanda è: con questi nuovi mezzi,
usabili da tutti come si fa a restringere un campo a questo tipo di
figure professionali?
Bisogna eliminare questa possibilità di espressione di tutti o
convivere con il "far west" dove il primo stronzo che si sveglia può
dire a milioni di individui quello che è il suo parere su di me?

Non voglio entrare dal punto di vista filosofico nel reato di
diffamazione perchè questo è ancora un altro discorso.

Resto alla ricerca dell'equilibrio su questo punto preciso indicando
però una alternativa ulteriore: quella di un riconoscimento di una
figura professionale nuova, cosa che è già fisiologicamente indotta
dal meccanismo per certi versi, e che dovrebbe essere favorita per
altri versi.

Per il problema delle HP personali secondo me è una ondata che non
resisterà al vaglio serio del tempo. Passerà, come tutte le mode e
come tale si estinguerà la possibilità di "chiunque" di scrivere sul
web; non esisteranno più mega liberi di spazio per esprimersi nel bene
e nel male, nel serio e nel faceto, nel lecito e nell'illecito.
Inutile sforzarsi di trovare un equilibrio rispetto ad uno specchietto
per le allodole.

Riassumento forse la mia posizione di oggi è che tendo a considerare
esagerata e fuori luogo una libertà individuale di usare uno strumento
così potente. Bomba atomica per spolverare. Libertà individuale
peraltro basata su di un *regalo* di cui sospettare fortemente.

Ciao

Carlotta

unread,
May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
On Fri, 12 May 2000 17:27:52 GMT, siste...@freemail.it.AEIOU
(SaMira Ondeueb ^-^) wrote:

>*domanda*: perchè non posti con il tuo nome e cognome?

Tu perchè posti con "SaMira Ondeueb ^-^"?

Rossana

unread,
May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to

Rossana

unread,
May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
On Fri, 12 May 2000 17:27:52 GMT, siste...@freemail.it.AEIOU
(SaMira Ondeueb ^-^) wrote:

>*domanda*: perchè non posti con il tuo nome e cognome?

>Non è una provocazione, ma una riflessione

risposta: perche' preferisco utilizzare solo il nome

anziche' il cognome.
domanda: quale contributo offri con questa domanda?

saluti Rossana

pino

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May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

On Sat, 13 May 2000 12:45:31 GMT, trn...@tin.it (TT) wrote:

...............cut...........


>
>Riassumento forse la mia posizione di oggi è che tendo a
>considerare esagerata e fuori luogo una libertà individuale di usare
>uno strumento così potente.

Ma la stiamo usando tutti questa liberta', e funziona. E' importante
che chi razionalizza l'importanza di questo fenomeno riesca a
mostrare di se stesso sempre la faccia intima, quella che ognuno di
noi ha come corredo biologico, e cioe' la consapevolezza che siamo
tutti predisposti a sbagliare. Quindi la tolleranza non dovrebbe
esere un'optional, ma uno stato di fatto. Leggendo i NG mi sono
accorto che dove il gruppo dominante e' formato da gente "saggia",
gli altri si adeguano all'andazzo e si scoprono "saggi". E' stato
cosi' per 3 anni con il NG ISD, e se non fosse nato un NG alternativo
moderato probabilmente sarebbe ancora cosi', dopo un periodo di
assestamento.

Bomba atomica per spolverare. Libertà individuale
>peraltro basata su di un *regalo* di cui sospettare fortemente.

Questa e' un'altra storia. Sicuramente ci sara' sempre chi tentera'
di capire questo mezzo per politicizzare il suo uso ...
>


-----BEGIN PGP SIGNATURE-----


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<http://www.pgpinternational.com>

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=JB5B

pino

unread,
May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

On Fri, 12 May 2000 23:18:42 GMT, rox...@flashnet.it (Rossana) wrote:

........ Se tu mi offendi in rete io


>>posso sentirmi offeso solo se continuo a leggerti. ma chi mi
>>obbliga a farlo?
>
>nessuno, cio' non toglie che ti leggano altri.

Vero. Ma gli altri sono davvero cosi' disposti a credere alle parole
di gente che si conosce solo virualmente? Non dimenticare che
conoscere le persone, con questo mezzo, e dopo un periodo di
rodaggio, diventa possibilissimo ed affascinante, per cui chiunque
legge cio' che scrivo puo' capire quel che scrivo, senza tema di
fraintendimenti .-)

>In quanto al 'cercarselo' non credo che le molestie
>sessuali on line, tanto per fare un esempio,
>siano volute o cercate, a meno che non si sia
>consenzienti.
>ciao ross


Concordo. Le molestie, infine, diventano tali quando dalla rete si
passa alla RL ...... Se una donna si sente molestata, on line, puo'
benissimo killare il molestatore .......

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=ddS3

TT

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May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
On Sat, 13 May 2000 20:35:42 GMT, mla...@tin.it (pino) ha scritto:

>-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
>Hash: SHA1
>

>On Sat, 13 May 2000 12:45:31 GMT, trn...@tin.it (TT) wrote:
>
>...............cut...........
>>

> Bomba atomica per spolverare. Libertà individuale


>>peraltro basata su di un *regalo* di cui sospettare fortemente.
>
>Questa e' un'altra storia. Sicuramente ci sara' sempre chi tentera'
>di capire questo mezzo per politicizzare il suo uso ...

comincio da sotto.....è proprio questa la storia invece...


>>Riassumento forse la mia posizione di oggi è che tendo a
>>considerare esagerata e fuori luogo una libertà individuale di usare
>>uno strumento così potente.
>
>Ma la stiamo usando tutti questa liberta', e funziona. E' importante
>che chi razionalizza l'importanza di questo fenomeno riesca a
>mostrare di se stesso sempre la faccia intima, quella che ognuno di
>noi ha come corredo biologico, e cioe' la consapevolezza che siamo
>tutti predisposti a sbagliare. Quindi la tolleranza non dovrebbe
>esere un'optional, ma uno stato di fatto.

si ma non mi pare che si stia parlando dell'ego da soddisfare di un
bravo ragazzo....
tutt'altro invece no?

pino

unread,
May 13, 2000, 3:00:00 AM5/13/00
to
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1

On Sat, 13 May 2000 21:12:50 GMT, trn...@tin.it (TT) wrote:

.....cut..... Quindi la tolleranza non dovrebbe


>>esere un'optional, ma uno stato di fatto.
>
>si ma non mi pare che si stia parlando dell'ego da soddisfare di un
>bravo ragazzo....
>tutt'altro invece no?

E certo. Tu parti dal presupposto che c'e' malvagita' nell'uomo. Io
credo invece che sono le occasioni e la cultura imperante che
determinano una parvenza di cattiveria nell'uomo. A questo punto ci
dovremmo porre la domanda: " Perche' la gente a volte dimentica
cos'e' la civilta'?" O meglio, perche' la gente a volte dimentica che
la ricerca della felicita' non andra' in porto se per cercarla
dobbiamo usare la cattiveria? C'e' qualche esempio di uomo ingiusto
che abbia assaporato la felicita'? Forse si potrebbe dire che la
felicita' e' soggettiva, e quindi l'atto in se porta la felicita'
solo per il risultato momentaneo che ha sul nostro ego? A questo
punto, se cio' fosse vero, crollerebbe tutto cio in cui credo,
relativamente all'uomo ed all'umanita'.

-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
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zRvNUa2TAdsjfR4vpL1vhjrJ
=gBLi

Rossana

unread,
May 18, 2000, 3:00:00 AM5/18/00
to
On Fri, 12 May 2000 23:18:42 GMT, rox...@flashnet.it (Rossana) wrote:

chiedo scusa per le doppie risposte
evidentemente un blocco
ciao ross

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