Andy Un racconto

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Patrizio Marozzi

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Sep 8, 2021, 4:30:03 AMSep 8
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Ciò provato ma non ci sono riuscito. Così potrei dirmi per raccontarmi quello che ò provato d’essere. Quindi inizio con il parlarvi del clima �€" non quello meteorologico- ma del pensiero un bel po’ sociale e informativo, quasi super informativo o della libertà certo di parlare degli argomenti o di mostrarsi, e poi quella dei diritti ch’è cosa che non vedo. Così, quando seppi ch’era divenuta una moda per dire di essere quello che si vuole essere c’era chi c’era anche se non lo era ma voleva dirlo. Così tra quelli che dicevano di esserlo e quelli che dicevano che lo era, mi sembrò di dover controllare e in modo quasi subliminale il mio ano. O più specificatamente l’immagine immaginata della sua forma. Allora penso provare ad esserlo, penso, anche per capire s’è vero quello che s’immagina o si dice. Ma il primo impatto sul mio pensiero e l’eventuale situazione mi sembrava un poco atona o spenta. Mi chiesi ma cosa dovrebbe piacermi per essere, come si chiamano genericamente, allegro. Non certo esserlo come mi sento e credo sono, ma abbinare l’allegrezza al sesso e al suo, o mio piacere sessuale. Allora guardandomi intorno, vedendo per l’appunto specifico gli altri del mio stesso sesso, decisamente non mi sentivo attratto sessualmente. Ma penso, se immagino sessualmente questo sesso può darsi che mi prende desiderio di fare sesso così. Ma per quanto pensassi questo e cercassi di vedere questo sesso pensando di eccitarmi, poteva succedermi di sentirmi eccitato pensando ad una donna. Allora dico se non sono attratto dal sesso analogo devo capire e intendere cosa significa questo darsi per piacere; dico specificatamente che l’altro provi piacere sessuale e questo mi dia serenità e desiderio. E così cercando d’immaginare questo tipo di rapporti sessuali, m’intendo in questo principio ma ciò che avviene è un poco caotico, perche anche se provo ad immaginare questo principio o atto sessuale, al momento in cui qualcuno mi propone un atto sessuale, io non ne sono attratto sessualmente. Non provo né il desiderio né l’attitudine e rispondo, di no, grazie. Allora mi concentrai su cosa fosse questo o il concetto della forma di ciò, e immaginare un piacere o una specie di omologazione. Così senza forzarmi e anche lubrificando si può forse dire o proteggendo, aprii la forma del mio ano, sino ad una banana non esagerata, tutt’altro, per sentire questo movimento un po’ piano un po’ libero nel foro anale. Mi lasciò, al fine, una sensazione di forma espressa abbastanza naturale e spontanea come sensazione ma che dovetti compiere ovviamente andando in bagno. Psicologicamente mi percepii un attimo libero, non ero più obbligato a salvaguardare un’immagine ideologica, quasi, del mio ano, cosicché la dialettica non aveva più nessun vero effetto. Ma la questione fu che in tale principio questo effetto sul mio ano non produceva in me nessuno orgasmo, figurarsi nella banana. Così, come poteva accadere che sentendo la banana raggiungessi l’orgasmo e senza che toccassi il mio pene? Come si poteva sovreccitare il glande del pene mentre la banana ti massaggiava l’ano, chissà forse mettendoselo stretto al caldo delle proprie cosce si poteva raggiungere l’orgasmo? E quindi questa cosa non durò e finì quasi subito, non vi era molto da inventare e forse sublimata l’immagine sociale della liberazione non rimaneva molto. Tra l’altro quando comunicai questo fatto ad un’omosessuale, mi disse che ciò non voleva dire nulla, anzi che dopo l’espressione avevo un forte calo del desiderio, come se con l’immaginazione quasi volessi, ma raggiunto l’orgasmo in qualche modo, non avevo proprio voglia neanche di immaginarlo. In sostanza forse potevo provare piacere di dare piacere finché mi sentivo eccitato nel desiderio, che non era quello omosessuale da cui non eri attratto perche eri attratto da ciò che sentivi con una donna, con cui però questo non sempre poteva avvenire. E in sostanza il tentativo di essere libero o soggiogato dall’attributo per il piacere omosessuale era fallito o riusciva pressappoco impossibile.
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Patrizio Marozzi

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Sep 10, 2021, 2:12:03 AMSep 10
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Scrivo per dire che quel punto interrogativo ? e il simbolo che segue credo siano dovuti alla formattazione del testo io ò messo semplicemente il trattino.

Patrizio Marozzi

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Sep 10, 2021, 3:06:03 AMSep 10
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comparazione di genere








Spesso, sovente o sempre quando si vede il bel sedere, le natiche di una donna si è attratti dalla sua forma. E ciò succede anche alle donne con il sedere degli uomini e forse molti uomini non l'immaginano di essere osservati dalle donne anche lì. Quindi e in sostanza si potrebbe dire che la forma è equivalente e che l'eterogeneità è eterosessualità. Perche è con ciò che in certo modo ci omologa un pensiero o un desiderio nella sessualità. E così, quindi rimanendo nella sessualità la cosiddetta omosessualità, sia per genere maschile, che femminile, implica nel "campo sessuale" l'identicità nel sesso del proprio sesso o dello stesso, si potrebbe dire per costituirlo in genere. Cosicché il piacere in questo ambito cambia un poco in determinazione come funzione, pur essendo primordiale e uguale, di là dei motivi specifici che lo comportano in questo. E vieppiù tra la pratica e il sentimento si sostanzia questa omofona possibilità nel genere che si fa sensualità di genere per spinta del piacere sessuale e bisogno sessuale dei sentimenti amorevoli. C'è sempre nel sesso un sesso come specifico del piacere provato.
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