Frequento molto spesso ristoranti per piacere e per lavoro e ogni tanto
rimango stupito dai nomi assurdi che i ristoratori danno alle loro
creazioni, per poter aumentare il prezzo!!!
Al Montalcino sui navigli a Milano, hanno avuto il coraggio di chiamare una
frittata MIMOSA D'UOVO.
In un altro posto ho trovato l'anatra muta con verze.
Ma dico io, è mai possibile????
Moltissimi nomi li ho dimenticati, ma ci sarebbe da scrivere un libro!!
Luca
[...]
> In un altro posto ho trovato l'anatra muta con verze.
> Ma dico io, è mai possibile????
Si'.
Non vedo cosa ci sia di strano nel presentare dell'anatra muta con le
verze.
Mi sfugge qualcosa?
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FabMind
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Luk wrote:
> Scusate questo post che di per se non vuol dire molto, ma prendetelo come un
> piccolo sfogo.
>
> Frequento molto spesso ristoranti per piacere e per lavoro e ogni tanto
> rimango stupito dai nomi assurdi che i ristoratori danno alle loro
> creazioni, per poter aumentare il prezzo!!!
>
> Al Montalcino sui navigli a Milano, hanno avuto il coraggio di chiamare una
> frittata MIMOSA D'UOVO.
Da vergogna!!
>
>
> In un altro posto ho trovato l'anatra muta con verze.
Scusami, saro' distratto, ma proprio non riesco a vedere il volo pindarico di
fantasia.... la verza esiste, come pure l'anatra muta (che mia nonna allevava).
>
>
> Ma dico io, è mai possibile????
A me sono pure capitati gli "Scamponi" (Cassinetta di Lugagnano), seppure
queste amenita' linguistiche sono in genere appannaggio di locali divenuti
"pretenziosi" dopo che i figli dell'oste si sono messi ai fornelli, avendo
conseguito il diploma alla scuola alberghiera.
>
> Moltissimi nomi li ho dimenticati, ma ci sarebbe da scrivere un libro!!
>
> Luca
Un'idea per arricchire il libro sarebbe quella di pubblicare le dizioni errate
sui Menu' e nelle insegne:
"Pizzeria Jceberg", salsa "Merscian de Ven".
Ciao, bongo.
Se l'anatra parla oppure è muta, cambia qualcosa nel sapore e nella
preparazione del piatto?
Cmq anche se così fosse, sopo pronto a riconoscere il mio errore già da
subito, volevo solo precisare che è poco utile farla tanto lunga con nomi
altisonanti quando poi il piatto è in realtà semplice anatra!
Luca
E' materia prima differente, Luk.
http://www.vet.unipi.it/Dpa/mbagliac/appunti/anatra1.htm
PhFree
--
xxx
Grazie mille, sei stato fantastico, mi ha fatto anche ridere il tuo link.
Ho imparato qualcosa di nuovo.
Ciao
Luca
p.s. le alici al limone, quelle bianche tanto per capirci, si chiamano
all'ammiraglia.
e l'oca muta esiste, a me ha beccato il sedere.
Ciao HAL vedo che segui sempre, sto aspettando il tuo indirizzo (in priv)
Stefano
Se vai da aimo e nadia per descrivere gli spaghetti in bianco scrivono
spaghettini dello chef, bolliti in acqua con salgemma , scolati in panno
bianco di fiandra e serviti al naturale.
Luca
Ps: mi sono inventato tutto, ma cmq non ci sarebbe da stupirsi di nulla!
stefano beltrame wrote:
Non parlavo circa i nomi dei piatti (da Bocuse ho avuto l'onore di mangiare per
ben due volte), ma del voler gettare fumo negli occhi al cliente. Ho fatto
l'esempio degli Scamponi ma potevo parlarti di "fettuccine risottate" ad
indicare il fatto di buttar giu' la pasta a crudo e di cuocerla man mano con
brodo, come il risotto ................ Tu conosci Paul Bocuse, da lui ho
gustato un' eccellente zuppa di tartufi servita coperta da una crosta di pasta
.... che aveva una doppia funzione quella di mantenere il profumo del tartufo e
quella di fungere da crosta di pane ,fragrante, una volta rotta col cucchiaio.
Nessun nome altisonante, tutto all'insegna della massima semplicita' .........
mentre a Milano c'era chi proponeva il risotto con la foglia d'oro...........
che sapore puo' avere l'oro?? Questa e' la differenza tra i grandi ed i furbi.
bongo.
Colgo una velata ironia, Luk. Sbaglio?
Infatti poi mi sembra che sia fallito!
Luca
No no, ti sbagli.
Non ho messo nessun emoticon o sorrisino apposta perchč mi hai stupito.
Ho davvero imparato qualcosa di nuovo.
Luca
Misunderstanding, Luk.
Ciao
Grosso granchio !! Adesso ha un Relais et Chateau in Franciacorta. Ad
Erbusco, per la precisione.
:-)))
claudio
il riso a foglia d'oro è stato voluto da craxi in onore della visita di
Reagan a venezia per un summit.
non è più stato riproposto.
(che mi risulti, in caso contrario, scusa)
>Tu conosci Paul Bocuse
il Maestro credo che lo conoscano tutti. Spero.
Bocuse ha detto anche che la nouvelle cuisine è morta.
Lui stesso non va più ai mercati generali
>ma credo che sia una presa per il culo.
>Se vai al ristorantino medio ci sono nomi semplici e corti
si puo dire lo stesso di chi va in televisione a dire che se nella
brillatura del riso metti il vino lo rovini. (..v*****i)
pe r la nouvelle cuisine di Bocuse mi correggo.
Gli imitatori hanno ben pensato di arzigogolare sulla terminologia.
Concludo dicendo che cmq è il gestore che FA la differenza tra un locale e
l'altro.
imporre la propria cucina richiede anni di fatica, serieta', perseveranza e
non sempre ci si riesce.
sono consapevole del fatto di non riuscire ad accontentare il 100% dei miei
clienti; sono altresì sereno per il fatto di non averli presi per il naso.
Il mio locale è stato il primo in città ad avere i prezzi all'esterno e la
specifica del surgelato nella carta all'esterno e al tavolo, ancora oggi,
nonstante ci sia una direttiva europea e un'ordinanza del sindaco, il 40%
dei locali non ha una lista all'esterno e non indica neanche sul menu le
derrate cong/surg. (se mi legge lombardi guai) ....... siamo ot.
scusa...ciao
Un classico: i vol-au-vent che diventano a volte vulvąn, il sautč che
regolarmente si trasforma in soutč.
Vicino a Torino, poi, c'e' una gelateria che si chiama Farenheit (sic!) 451.
Stiamo scherzando? Continua a prendere in giro tutti con il suo risotto oro
e zafferano servito sul piatto nero!
> spero di riuscire a provare una volta
> nella vita la sua cucina.
sono stata qualche mese fa ad erbusco, il luogo è splendido, ma devo
ammettere che la cucina mi ha un filo deluso, sarà stato che avevo delle
aspettative elevatissime. lui è cmq un personaggio delizioso.
ci sono altri posti in termini di qualità e sorprese nel cibo, sempre
nel bresciano, che mi hanno soddisfatto molto di più.
ciao
--
sarah
"meglio un ubriaco conosciuto
che un alcolista anonimo"
quindi scusa.:))) il fatto che prenda in giro è opinabile.
> sono stata qualche mese fa ad erbusco, il luogo è splendido, ma devo
> ammettere che la cucina mi ha un filo deluso, sarà stato che avevo delle
> aspettative elevatissime. lui è cmq un personaggio delizioso.
>
> ci sono altri posti in termini di qualità e sorprese nel cibo, sempre
> nel bresciano, che mi hanno soddisfatto molto di più.
>
anche questo non discuto ma se non provo non posso dare pareri. vale lo
stesso per vissani, che comunque mi convince meno.
e profitteroles? gli approfitterņ
========
un giorno mi sono trovato con amici fuori paese e siamo andati a mangiare in
una trattoria a caso.
sapete cosa sono i ravioli d'artagnan?
5 ravioli 5 di Giovanni Rana infilzati sullo spiedo d'acciaio, cotti e
conditi col burro nocciolato (noisette)
o i ravioli al tovagliolo che hanno servito a mio padre nei pressi di Cairo
Montenotte,
il cameriere arriva, prepara il coperto con cerimonia, stende un tovagliolo
di fiandra bianchissimo sul tavolo.
dopo qualche minuto arrivano dei ravioli bolliti sconditi e li girano sul
tovagliolo.
un giro di burro e salvia rosolati.
una spolverata di castelmagno grattugiato.
per girare i ravioli i quattro angoli del tovagliolo, poi un movimento
deciso.
e un bel
evualalą (et voilą)
-faccia bianca di mio padre e la cameriera :<<vuole ancora un po' di
condimento?>>
ciao
stefano beltrame wrote:
>
> e profitteroles? gli approfitterò
>
> ========
> un giorno mi sono trovato con amici fuori paese e siamo andati a mangiare in
> una trattoria a caso.
> sapete cosa sono i ravioli d'artagnan?
> 5 ravioli 5 di Giovanni Rana infilzati sullo spiedo d'acciaio, cotti e
> conditi col burro nocciolato (noisette)
> o i ravioli al tovagliolo che hanno servito a mio padre nei pressi di Cairo
> Montenotte,
> il cameriere arriva, prepara il coperto con cerimonia, stende un tovagliolo
> di fiandra bianchissimo sul tavolo.
> dopo qualche minuto arrivano dei ravioli bolliti sconditi e li girano sul
> tovagliolo.
> un giro di burro e salvia rosolati.
> una spolverata di castelmagno grattugiato.
> per girare i ravioli i quattro angoli del tovagliolo, poi un movimento
> deciso.
> e un bel
> evualalà (et voilà)
> -faccia bianca di mio padre e la cameriera :<<vuole ancora un po' di
> condimento?>>
> ciao
Mio Dio, dimmi che non e' vero........... oppure dammi subito gli indirizzi che
parto subito. Voglio vedere quanto possa umiliarsi un uomo pur di dar
sostentamento alla propria famiglia. Voglio che mi spieghino l'essenza o la
simbologia della cerimonia del fazzoletto, poi posso morire tranquillo.
vedi, purtroppo è tutto vero
dico purtroppo e non faccio nomi perchè anch'io ho un ristorante e sono
mortificato di ciò
comunque ti dico che se vai dalle parti di Cairo Montenotte, prima o poi ci
capiti.
ma aspettati dell'altro, mio padre li cerca con il lume certi posti; poi il
martedi, noi siamo chiusi il lunedi, mi ragguaglia
Vorrei sapere, e usciamo dall'argomento menu, ma chi capita lì fa come
lombardi che giustamente accusa noi liguri di volere imbrogliare il prossimo
e generalizza oppure distingue?
qui non si tratta di mettere nel piatto delle patate duchessa, si tratta di
mettere qualcosa in un altro posto.
Abbiamo un appiattimento -e lo sostengo a spada tratta- dei gusti
alimentari.
abbiamo gente che mangia la simmenthal con le patate e poi si dichiara
critico gastronomo.
abbiamo gente che paragona una trattoria ad un self service.
se e quando deciderò di fare i nomi, prenderò un nuovo nick e comincerò a
sparare a zero.
poi ti mandero' a mangiare il flan di peperoni al sapore di asparagi.-
(dei peperoni naturalmente neanche l'ombra. pure e semplici patate con punte
di asparagi gelo).
> Voglio vedere quanto possa umiliarsi un uomo pur di dar
> sostentamento alla propria famiglia.
Posso scriverti le nuove pagine gialle, se hai tempo e voglia di tutte le
esperienze
dalla salciccia semistagionata alla brace e pepe nero
al carpaccio di triglie e nasello scalati con foglie di rucola e menta
rosolate in margarina.
e queste cose io le ho lette. sono riuscito a resistere alla tentazione di
rubare un menu.
a proposito menu è una parola francese, non ha bisogno di accenti sulla u
>Voglio che mi spieghino l'essenza o la
> simbologia della cerimonia del fazzoletto, poi posso morire tranquillo.
lascia stare, almeno come anima vagabonda avrai di cui errare.
p.s. mancava all'elenco il pan brioscé e i cruassan.
te ne dico altre.
1982
Barzio (CO), la titolare dell'albergo.
fammi un gabarden di burrettini per le colazioni di domani mattina
777 fammi un vassoio di burro da colazione per domattina
1984
Belgirate (NO), lo chef
ai tognini al mattino gli facciamo le brush con la bologna, tanto le puciano
nel latte
777 alla colazione dei tedeschi, serviremo croissant farciti di mortadella,
che loro usano intingere nel latte
(convinzione sua credo. ho visto parecchi teutonici mangiare, ma non così
disordinatamente)
1981
Lido di Camaiore (LU) Antonio Fusco, "chef" il titolo è suo le virgolette
mie
1) Ho imparato di fare o' cuoco sulle navi dei mericani, li sì che c'è da
imparare, pure a fare la pizza.
2) il vero caffè più buono è sempre il nescafè degli alberghi
il 777 non te lo metto, ma calcola che era napoletano.
se vuoi continuo...... ma calcola che è tutto vero
il titolo del libro è
100.000 gavette di surgelati.
ovvero: a ristorare c'ero anch'io.
accetto esperienze.
Tipo: '' Consumè Celestino'' ??
oppure '' Omelet con fitur '' .
(vere, albergo a 5 stelle, riviera toscana, quattro lustri fa)
ciao
Claudio
PS
Lo chef disse al ragazzo, '' vammi in cucina e legami le due salse che ci
sono sulla macchina''. Il ragazzo prese un gomitolo di spago e legò i manici
delle due pentole alla colonna dell'acqua della stufa. (vista anche questa)
Poi inchiodò una cipolla sul tagliere con i chiodi ed il martello (cosi gli
era stato chiesto, si difese).
carlo
"stefano beltrame" <bes...@monrif.net> ha scritto nel messaggio
news:lVxx8.4840$W9.1...@twister2.libero.it...