E' sempre bello tornare in un posto che qualche anno fa frequentavo spesso e
con soddisfazione e scoprire che la cucina e' sempre a buon livello e in
piu', come bonus, la location e' migliorata.
Questa trattoria si raggiunge lasciando la Val d'Enza a Buvolo tra Vetto e
Canossa, nuovo nome di Ciano d'Enza: sono circa 10km che iniziano a tornanti
e presto si addolciscono tra bei panorami.
Fino a due anni fa era situata in una vecchia casa in sasso nel borgo di
Vedriano, con un bar vecchio stile all'ingresso e tanto odore di nazionali e
MS, con le sale nel retro e pure un minimarket in un angolo. Oggi si trova
cento metri prima in un edificio ristrutturato, davvero con gusto, alle
porte del paese. Questa nuova sede offre anche una bella distesa estiva,
ingentilita dalla stupenda vista dominata dalla Pietra di Bismantova.
La cucina e' tradizionale con alcune idee divenute poi dei cavalli di
battaglia che non mancano mai dalla carta, come il loro agnello coi carciofi
che e' sempre una sorpresa anche dopo 100 volte che lo mangi. Altri piatti
sono l'umido di cinghiale, la faraona al ribes, due o tre tipi di tortelli,
le storiche tagliatelle noci e funghi e pochi altri piatti, piu' qualche
dessert. Tutto rigorosamente di produzione della trattoria.
Sabato a pranzo, in due abbiamo ordinato una porzione di tortelli verdi e
una di gnocchi al sugo di lepre e una di agnelo coi carciofi. I tortelli
verdi, a pasta medio spessa ma non ammappante, erano caratterizzati dal
sapore e profumo deciso di bietola, come e' tradizione qua, e serviti con
una buona dose di burro assai profumato e un niente di parmigiano
grattugiato. Ho chiesto e mi e' stato detto che e' il burro di affioramento
di un casello che fa parmigiano reggiano appena di la dall'Enza, quello di
Scurano (PR). Un altro po' di parmigiano su mezzo piatto ed erano una gioia.
Gli gnocchi alla lepre li avrei preferiti invece un po' piu' sugosi, o
meglio, con un sugo un po' piu' liquido: quello nel piatto era abondante ma
essendo poco umido si era attaccato ai gnocchi e asciugava un po' il piatto,
peccato. I sapori erano tutti a posto, intensa la lepre e appena avvertibili
alloro e ginepro, e un pallino mi ha ricordato che era probabilmente
cacciata.
Infine l'apoteosi del pranzo, l'agnello coi carciofi e un contorno di
cipolline al balsamico. Le cipolline erano minuscole, completamente
attraversate dal gusto di balsamico e di caramellato e ancora cipollose,
seppure passe. Ben si adattavano ad accompagnare l'agnello: cotto e
stracotto, tenerissimo, presentato in umido, mostra tutte le carnose fibre
"sfibrate" come il famoso "pulled pork" americano, dove una carne di maiale
cotta molto lentamente per ore e ore viene sfilacciata usando una forchetta
e un cucchiaio. Qui pero' si tratta di agnello, bello saporito di carne e
non di erbe o altri condimenti, un piatto in cui i pezzi di carciofo formano
un gioco di consistenze prima ancora che uno di sapori, entrambi riusciti.
Dopo i due primi, mangiati in prevalenza dal sottoscritto causa poco
appetito della compagnia, non ero proprio a stomaco vuoto, anzi, eppure
quall'agnello e' durato pochi intensi minuti si sforchettate: e' uno di quei
piatti che fa tornare la fame, che scende da solo.
Il tutto accompagnato dal pane comune di un forno vicino e da due bottiglie
di malvasia piacentina frizzante di Torre Fornello prezzate, abbastanza
onestamente, a 7 o 8 euro l'una, non ricordo di preciso.
Due caffe', due amari, qualche chiacchiera lasciando riposare lo sguardo sui
monti attorno, ed e' arrivato un conto di 53 euro. Tenuto conto dei circa 15
euro di vino e dei due amari e caffe', la parte solida del pasto dev'essere
costata sui 30 euro, meritati eccome.
Non abbiamo preso la loro specialita', la torta in cantina, perche' eravamo
gia'a posto cosi', ma alla prossima opportunita' non manchero'. Si dice che
la cuoca lasci riposare la torta per ben una settimana, appunto in cantina.
Tutto sommato un gran bel ritorno
Trattoria dell'Aquila
Via Vedriano, 87
Vedriano, Canossa (RE)
Tel. 0522/870112
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Vilco
Mai guardare Trailer park Boys senza
qualcosa da bere a portata di mano