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[Rece] San Domenico - Imola (BO)

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Ruggine

unread,
May 15, 2006, 2:47:54 AM5/15/06
to
Non e' la prima volta che vado al San Domenico, molti anni fa ci andai
in quel periodo in cui i ristoratori facevano una o due settimane, non
ricordo, di promozione con menu' giovani a prezzo drasticamente
ridotto, under 23 o 26 mi pare, in seguito scegliendo l'opzione del
menu' di coppia che era quella piu' affrontabie anzi forse l'unica
affrontabile, in periodo universitario. Adesso e' possibile
appoggiarsi al menu' del baccanale: rassegna di cucina imolese con
menu' predefinito e consultabile dal relativo sito che si svolge a
Imola per due settimane ogni anno verso novembre (sui 90€).
Purtroppo queste esperienze, a parti farti respirare un poco di aria
da ristorante di alto livello, sono state poco appaganti, almeno per
me. Infatti in passato non sono mai stata una fan del San Domenico, e,
a parte l'abilita' sulla piccola pasticceria, niente mi era rimasto
impresso in quelle cene passate, se non, forse, di essermi alzata non
proprio "sazia", cosa che, nonostante tutte le eleganti considerazioni
su cucina e qualita' che mi diletto a fare, mi lascia tuttora sempre
un filo di irritazione.
Tutto questo per spiegare come non fossi particolarmente entusiasta
nel tornarci, ma avevo deciso di aver ricordi troppo datati e dati
dalle suddette situazioni, per esser obiettiva nel poterne parlare; in
secundis, il prezzo si sa e' quello che e', e la domanda che ponevo
anticipatamente a me stessa era: potra' una cucina di alto livello ma
non di ricerca ne' particolarmente creativa, convincermi che questo
rapporto qualita'/prezzo sia calzante ?, ribadisco, non in generale,
ma relativamente alla mia visione di spesa/tipologia di cucina; a
farla breve temevo che questo posto non potesse proprio rientrare
nelle mie "corde".
Il menu' "della coppia" esiste ancora, adesso costa 90€ e nel menu'
non viene specificato che piatti comporta, ma come si vede anche dal
sito (sito che, purtroppo non e' aggiornato e che non riporta i prezzi
dei piatti: peccato, piu' trasparenza sarebbe una cosa estremamente
positiva a mio avviso, perche' non metterli ?) cita solo le portate
(se non ricordo male i piatti li decidono loro, una volta ordinato il
menù). C'e' anche un menu' di colazione di lavoro a 45€, poi Il Menu'
Degustazione (125€) e Il Menu' Degustazione di Pesce (125€), entrambi
necessariamente da ordinare per tutti i commensali, questi ultimi due,
invece, sono dettagliati dei piatti che li compongono.
Decido che non voglio esser legata da costrizioni di sorta quindi
optiamo per la carta.
Durante l'attesa arriva il primo benvenuto della casa: un vassoio con
cucchiai da servizio contenenti spada marinato, salmone con pesto di
rucola, una polpetta di cappone servita su stecchino lungo e un finger
toast con prosciutto e formaggio (tutto buonissimo, quest'ultimo
superlativo nella sua semplicita' e sapore), comincio gia' ad esser
molto piu' rilassata, ci viene anche servito l'aperitivo (offerto), il
pane e' tutto fatto in casa, non troppo aromatico e quindi non
invasivo e di cui non c'e' stata necessita' di sostituzione durante la
cena, ci sono anche due striscioline di crescenta, forse un po' troppo
salata ed abbrustolita per il mio palato. In tavola era presente
l'ormai in disuso burriera, con un burro eccellente visibilmente
artigianale; molto old style ma da me parecchio apprezzata: non sempre
mi lancio sul burro, tuttavia e' un dettaglio che mi fa piacere e mi
dispiace sia ormai quasi ovunque abbandonato.
Benvenuto della casa: insalatina di gamberetti di sicilia marinati
allo zenzero, con melone; eccellente, incredibile materia prima e
felicissimo abbinamento, da qui ho cominciato seriamente a
riconsiderare la mia posizione. Ho notato che i benvenuti della casa
non sono stati omogenei per tutti i tavoli nel corso della serata, ma
c'era qualche variazione, il che pende a favore di una cucina non
massificata e giustamente variabile a seconda del momento, numero
clienti di tavolo e ora di arrivo.

Antipasto:
- Scaloppa di fegato grasso d'oca e mazzancolle in fonduta di cipolla
bianca di romagna e aceto balsamico tradizionale di Modena: pur amando
tendenzialmente il foie gras poco cotto non ho potuto non apprezzare
il bilanciamento di sapori di questo piatto, il dolce fondo di cipolla
faceva da contrappunto al foie gras che aveva perso parte della
propria dolcezza a favore di una leggera croccantezza, e su di esse
campeggiava esaltato il sapore dei gamberi.
- Insalata tiepida di astice al vermut secco e tartufi di stagione,
piatto perfetto, l'accostamento di astice e tartufo riesce ad esaltare
in maniera incredibile entrambe gli elementi in una perfetta fusione
di intesita' di sapore, resa ancor piu' vivida dall'insalata di
verdure che l'accompagnava.

Primi:
- Uovo in raviolo "San Domenico" con burro di malga, Parmigiano dolce
e tartufi di stagione: piatto epocale che non si puo' omettere di
assaggiare, geniale nella sua semplicita', ed equilibratissimo di
sapore, la stagionatura del parmigiano e' proporzionata alla
delicatezza di questo piatto.
- Riso mantecato al lardo di Arnad e strigoli di fosso con sugo di
arrosto caramellato allo zucchero di canna al Marsala, il leggerissimo
sugo d'arrosto viene presentato dentro ad un cucchiaio appoggiato sul
piatto, forse pensavo di sentire di piu' il lardo ma presumo sia una
perversione mia, risotto buonissimo a cottura a dir poco perfetta.

Secondi:
- Coda di Astice brasata alla paprica dolce con ravioletti al nero di
seppia e tartufo di Norcia: praticamente un'astice intero,
splendidamente ricomposto nel piatto, con una base in stile astice
all'armoricana o creola da dettami di cucina classica, che ho sempre
trovato eccellente e da rivalutare, uno di quei casi in cui la salsa
base non copre assolutamente il sapore del pesce ma lo esalta. I
raviolini sono serviti in ciotolina con coperchio a parte, la
presentazione del piatto e' dunque davvero notevole, oltre alla sua
perfetta esecuzione.
- Dorso di capriolo gratinato alle erbe, con verze stufate e sugo al
profumo di gin e ginepro. Senza sbavature, perfetta cottura e
abbinamento con le verze, fondo di cottura davvero convincente.

La "piccola" pasticceria e' sempre stata un tratto saliente del
locale, arrivano alzatine con un assaggio a testa di ogni pasticcino,
prima alzatina piu' concentrata sul cioccolato, tartufini, cremini,
delle fragole passate nel cioccolato, seconda composta da dolcetto al
pistacchio, piccolo simil diplomatico, e crostatina con fragolina di
bosco, due grandi tulipe ricoperti di mandorle, croccanti e
fragrantissime, infine alzatina con scorzette di arancia candite.

Come Dessert prendiamo due mix, quello di dolci al cioccolato e la
Sinfonia di dessert della loro pasticceria: piatti strepitosi non solo
di sapore ma anche per servizio, quello di pasticceria era composto da
una piccola ciotola con un baba' in bagna alcolica alle fragoline di
bosco, una millefoglie ai lamponi, un cucchiaio con un bigne' in salsa
di mandarino (credo), un bicchierino da bere, fruttato, ho
riconosciuto cocco e forse frutto della passione, ricoperto da panna,
infine in piccola coupelle una pallina di gelato alla crema e qualche
goccia di balsamico infilzata da una forchetta-lingua di gatto al
centro.
La Degustazione di dolci al cioccolato consisteva in: bigne' al
cioccolato con salsa fruttata servito sempre sul cucchiaio, mousse di
cioccolato alla nocciola servita in coppetta, un biscotto farcito e
ricoperto di cioccolato, decorato con fogliolina d'oro, cappuccino nel
bicchierino composto da: panna montata, mousse di cappuccino,
cioccolato fuso, infine flan di cioccolato.

Il prezzo, togliendo il vino, e mangiando dunque alla carta un pasto
completo sta sui 150 euro a testa, gli antichi ricordi di "leggerezza"
all'uscita, completamente dimenticati, anzi, per arrivare in fondo a
pasticceria e dolce ci vuole dell'impegno :-) Dimenticavo, alle
signore e' stato fatto gentile omaggio chi di un vasetto di miele chi
di marmellata, una deliziosa attenzione.
A fronte delle materie prime usate, del servizio, dei piatti senza
"cali" di tono, trovo siano pienamente meritate. Non sara' un posto da
sabato sera qualsiasi (almeno per me), ma per una cucina dalla mano
ferma e una qualita' cosi' alta, ritengo siano ben spese.

SAN DOMENICO
Via Gaspare Sacchi, 1 - Imola (BO)
Telefono: 0542/29000
Giorno chiusura: Domenica sera e Lunedì
http://www.sandomenico.it/
Parcheggio: piuttosto fattibile in centro nelle vicinanze arrivando
presto.

enociccio

unread,
May 15, 2006, 3:24:05 AM5/15/06
to
Ruggine scriveva il 15/05/2006 :

> Non e' la prima volta che vado al San Domenico, molti anni fa ci andai

CUT...

> A fronte delle materie prime usate, del servizio, dei piatti senza
> "cali" di tono, trovo siano pienamente meritate. Non sara' un posto da
> sabato sera qualsiasi (almeno per me), ma per una cucina dalla mano
> ferma e una qualita' cosi' alta, ritengo siano ben spese.
>
> SAN DOMENICO

Quoto!!!
Ciao

--
enociccio
www.parenti.com


Sararlo

unread,
May 15, 2006, 3:59:46 AM5/15/06
to
Ruggine ha scritto:

> Non e' la prima volta che vado al San Domenico,

> Non sara' un posto da
> sabato sera qualsiasi (almeno per me), ma per una cucina dalla mano
> ferma e una qualita' cosi' alta, ritengo siano ben spese.

Bella esperienza. Complimenti.
Da come ho vissuto io il San Domenico posso solo farti queste osservazioni.
Credo che la Cucina di Valentino Mercattilii sia una Cucina di buon
livello professionale. Siamo nel "mestiere" d'alto bordo, forse mancherà
qualche tocco di genialità, o di stato dell'arte avanzato, ma, anche in
base alla Tua descrizione, mi pare che questo allievo scelto da Nino
Bergese per proseguire il suo lavoro ai fornelli svolga al meglio il
Ruolo affidatogli.
Quello che ho sempre trovato tragicamente inadeguato è il fratello in Sala.
Non ne fai cenno. O, quindi, è migliorato (lo spero per lui, per il
fratello Chef, per il locale in generale), oppure non c'era (ma la cosa mi
sembrerebbe strana).
Non fai cenno a Gianluigi Morini, vera anima del San Domenico, prima che
le banche si impossessassero della proprietà.
Quando conobbi il San Domenico era nel pieno del suo splendore di Patron.
Magnifico.
Dopo il Crack era un po'malandato, teneva i numeretti del guardaroba ...
L'ho rivisto,in tuttaltro contesto, quest'inverno. Era pimpante, come ai
tempi migliori.
Puoi fare qualche cenno in merito?
Ciao. Grazie. Sararlo.


--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it


Ruggine

unread,
May 15, 2006, 4:17:51 AM5/15/06
to
On Mon, 15 May 2006 09:59:46 +0200, sar...@libero.it (Sararlo) wrote:


>Da come ho vissuto io il San Domenico posso solo farti queste osservazioni.
>Credo che la Cucina di Valentino Mercattilii sia una Cucina di buon
>livello professionale. Siamo nel "mestiere" d'alto bordo, forse mancherà
>qualche tocco di genialità, o di stato dell'arte avanzato, ma, anche in
>base alla Tua descrizione, mi pare che questo allievo scelto da Nino
>Bergese per proseguire il suo lavoro ai fornelli svolga al meglio il
>Ruolo affidatogli.

perfettamente d'accordo, sottoscrivo in toto.

>Non ne fai cenno. O, quindi, è migliorato (lo spero per lui, per il
>fratello Chef, per il locale in generale), oppure non c'era (ma la cosa mi
>sembrerebbe strana).

non ne faccio cenno, perche' non ho interagito piu' di tanto con
nessuno, ha preso l'ordinazione, ci ha omaggiato del miele, ma i
piatti sono stati serviti da deliziosa cameriera con grembiulino e
crestina (forse questo avrei dovuto segnarlo per chi non c'e' mai
stato). E questo e' tutto, non ho parlato con nessuno e nessuno e'
venuto a chiedermi nulla :-) sai come sono fatta...se qualcuno non
viene a darmi un la... sto buona buona nel mio angolino :-)

>Non fai cenno a Gianluigi Morini, vera anima del San Domenico, prima che
>le banche si impossessassero della proprietà.

ha fatto una fugacissima apparizione, si e' guardato intorno facendo
accomodare una coppia che era arrivata in quel momento mentre tutti
erano impegnati ed e' riscomparso, non sapevo che la proprieta',
adesso fosse interamente delle banche.

Ruggine

unread,
May 15, 2006, 4:20:11 AM5/15/06
to
On Mon, 15 May 2006 10:17:51 +0200, Ruggine
<calaminaTO...@hotmail.it> wrote:


>venuto a chiedermi nulla :-) sai come sono fatta...se qualcuno non
>viene a darmi un la... sto buona buona nel mio angolino :-)

ahh dimenticavo.. non e' che non hanno interagito con me, non l'hanno
fatto con nessuno, in sala, molto professionale come servizio e
accoglienza, non freddo, intendiamoci, di posti che definirei freddi
ho avuto altre eseprienze, non qui, ma lo definirei come
"professionale non invasivo" ...

Sararlo

unread,
May 15, 2006, 5:03:07 AM5/15/06
to
Ruggine ha scritto:

>lo definirei come
> "professionale non invasivo" ...

Quanto alle banche.
Il fatto risale, a memoria, al '97.
La Cassa di Risparmio di Imola ha finanziato l'uscita di un libro dedicato
al San Domenico.
Autori Vittorio Sgarbi, Marco Guarnaschelli Scotti e Luigi Veronelli.
Edizioni Rizzoli.
Bel libro, molto curato.
Peccato che, allora, la realtà in Sala era in discrasia con quanto si
faveva (bene) in Cucina.
Ma i tempi cambiano e mi auguro, anche per tutta la storia del San
Domenico, che siano cambiati in meglio, come testimoniato dalla tua
esperienza.
Hola. S.

barb...@tuttoturismo.com

unread,
May 15, 2006, 5:04:45 AM5/15/06
to
Ruggine ha scritto:

> - Uovo in raviolo "San Domenico" con burro di malga, Parmigiano dolce
> e tartufi di stagione: piatto epocale che non si puo' omettere di
> assaggiare, geniale nella sua semplicita', ed equilibratissimo di
> sapore, la stagionatura del parmigiano e' proporzionata alla
> delicatezza di questo piatto.


Questo è davvero un piatto mitico e fuori dal tempo, che dà il meglio
di sé quando è stagione di tartufo bianco langarolo, ma che convince
sempre. In un'ipotetica arca con 10 piatti italiani da salvare
del'ultimo ventennio per me ci potrebbe tranquillamente stare... Ma
anche il riso mantecato, che propongono spesso in versioni diverse (ho
grandi ricordi di quella con cipolle tostate e sugo d'arrosto allo
zucchero bruciato), è di solito straordinario, come in genere la
sezione pasticceria.

E' un bel ristorante, il San Domenico, anche perché ha una storia
davvero unica alle spalle. La storia di un patron, Gianlugi Morini, che
in anticipo su quasi tutti ha cercato con determinazione - riuscendoci
- di creare in Italia una grande table che non avesse nulla da
invidiare a quelle francesi. Ed è anche unica la continuità del team
che conduce, da oltre un trentennio, questo ristorante: la simbiosi tra
Morini e i fratelli Marcattilii è tale che il patron considera
Valentino e Natale (il quale, per rispondere a Sararlo, mi sembra
migliorato molto ed è ormai quasi perfetto nel condurre la sala) come
dei figli, al punto che mi risulta che saranno proprio loro a ereditare
il locale.

Insomma, se un gourmet passa per l'Emilia e ha solo poche cene da
"spendere", una dovrebbe sicuramente riservarla al San Domenico. Poi
magari può anche passare da Bottura (per il talento creativo, non
sempre ancora espresso al meglio per la verità), dalla Capanna di
Codigoro (per la cucina del territorio, ma anche per l'incredibile
fascino del contesto esterno) e dal sottovalutato Buriani di Pieve di
cento (per il rapporto qualità/prezzo)...

Saluti,
Emanuele Barbaresi

barb...@tuttoturismo.com

unread,
May 15, 2006, 5:05:21 AM5/15/06
to
Ruggine ha scritto:

> - Uovo in raviolo "San Domenico" con burro di malga, Parmigiano dolce
> e tartufi di stagione: piatto epocale che non si puo' omettere di
> assaggiare, geniale nella sua semplicita', ed equilibratissimo di
> sapore, la stagionatura del parmigiano e' proporzionata alla
> delicatezza di questo piatto.

Sararlo

unread,
May 15, 2006, 5:32:49 AM5/15/06
to
barb...@tuttoturismo.com ha scritto:


> E' un bel ristorante, il San Domenico, anche perché ha una storia
> davvero unica alle spalle.

Allora credo ricorderai quel mitico tavolo con vista panoramica sulla
Cantina.
Era stato destinato a deposito di scope.
Speriamo che la dirigenza del S.D. si sia ravveduta, nel frattempo.

> Natale (il quale, per rispondere a Sararlo, mi sembra
> migliorato molto ed è ormai quasi perfetto nel condurre la sala)

Questa è una notizia che mi fa solo piacere, e potrebbe anche essere il
motivo che mi spingerà a tornare.

> Insomma, se un gourmet passa per l'Emilia e ha solo poche cene da
> "spendere", una dovrebbe sicuramente riservarla al San Domenico.

Hai saltato la Frasca, forse perchè è in Romagna, come peraltro il locale
di Teverini, I suppose.

Vilco

unread,
May 15, 2006, 5:36:32 AM5/15/06
to
Ruggine wrote:

> piatti sono stati serviti da deliziosa cameriera
> con grembiulino e crestina

Crestina? LOL, una piccola cresta punk o un orpello di pizzo da mettere in
testa?
--
Vilco
Think pink, drink rose'


arturo

unread,
May 15, 2006, 5:53:50 AM5/15/06
to

"Sararlo" <sar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:e49g4b$3b0$1...@news2.newsland.it...

> Quanto alle banche.
> Il fatto risale, a memoria, al '97.
> La Cassa di Risparmio di Imola ha finanziato l'uscita di un libro dedicato
> al San Domenico.
> Autori Vittorio Sgarbi, Marco Guarnaschelli Scotti e Luigi Veronelli.
> Edizioni Rizzoli.
> Bel libro, molto curato.

Spigaci meglio : tu hai detto nel post precedente :

> Non fai cenno a Gianluigi Morini, vera anima del San Domenico, prima che
> le banche si impossessassero della proprietà.


allora, le banche cosa hanno fatto, si sono limitate a finanziare la
pubblicazione di un libro oppure
per i debiti che aveva il san domenico, ne sono divenuti i nuovi
proprietari...??

ciao
arturo

barb...@tuttoturismo.com

unread,
May 15, 2006, 6:10:30 AM5/15/06
to

Sararlo ha scritto:

> Hai saltato la Frasca, forse perchè è in Romagna, come peraltro il locale
> di Teverini, I suppose.


Beh, in realtà anche Imola è in Romagna, sia pure proprio
all'estremità occidentale... La Frasca un tempo era uno dei migliori
ristoranti italiani e oggi resta sicuramente un buon indirizzo (lo
posso confermare perché ci sono ritornato proprio pochi giorni fa),
guidato da un patron squisito, ma a mio parere non vale il San Domenico
e se si deve fare delle scelte... Quanto a Teverini, non posso dire
nulla perché purtroppo manco da un decennio.

Message has been deleted

enociccio

unread,
May 15, 2006, 6:32:55 AM5/15/06
to
Scriveva barb...@tuttoturismo.com lunedì, 15/05/2006:

Quoto!
Ciao

--
enociccio
www.parenti.com


Tango-

unread,
May 15, 2006, 6:31:07 AM5/15/06
to
arturo ha scritto:

> allora, le banche cosa hanno fatto, si sono limitate a finanziare la
> pubblicazione di un libro oppure
> per i debiti che aveva il san domenico, ne sono divenuti i nuovi
> proprietari...??

No, grazie al netto ricavo della vendita dell'immobile, acquistato da una
importante cooperativa, Morini ha pagato tutti fino all'ultima lira.
L'operazione, che risale alla fine degli anni novanta, è stata fortemente
sponsorizzata dall'amministrazione comunale. Oggi il San Domenico è
gestito da una società di cui fanno parte, fra gli altri, Valentino e
Natale Mercattili.
Ciao

--
Tango

muccapazza28

unread,
May 15, 2006, 6:42:16 AM5/15/06
to
arturo ha scritto:

> allora, le banche cosa hanno fatto, si sono limitate a finanziare la
> pubblicazione di un libro oppure
> per i debiti che aveva il san domenico, ne sono divenuti i nuovi
> proprietari...??

Si, ora è la cassa di Risparmio di Imola la proprietaria del San Domenico.
Alcune quote comunque, le detengono i fratelli Marcatillii.
Alcune delle mie più belle cene le ho passate in questo splendido tempio
della ristorazione italiana.
Molti possono trovare l'arredamento e il servizio demodè, ma in questo
ristorante ho visto alcuni pezzi di argenteria tra i più belli in
assoluto. A me piace molto il servizio delle cameriere con il vestitino
nero, grambiulino, guanti e crestina bianca in testa, soprattutto per i
modi che hanno di porsi, che rispecchiano il servizio delle vecchie case
aristrocatiche. Non capisco come mai non abbia mai preso 10 sulla guida
del gambero. Ha 10 il servizio dell'ambasciata che trovo molto più rustico
e di pessimo buon gusto...

La cucina di Valentino magari non sarà contemporanea ma i suoi piatti sono
di un classico di goduria al palato. Personalmente preferisco la cucina di
Marcatilli a quella di Cavallucci della Frasca e a quella di suo fratello
Teverini.

Mucca

Ruggine

unread,
May 15, 2006, 6:43:55 AM5/15/06
to
On Mon, 15 May 2006 09:36:32 GMT, "Vilco" <a...@b.invalid> wrote:


>Crestina? LOL, una piccola cresta punk o un orpello di pizzo da mettere in
>testa?

LOL mi piacerebbe un locale cosi' :-)

muccapazza28

unread,
May 15, 2006, 6:47:03 AM5/15/06
to
Tango- ha scritto:

> No, grazie al netto ricavo della vendita dell'immobile, acquistato da una
> importante cooperativa, Morini ha pagato tutti fino all'ultima lira.

E qual'è la cooperativa che ha rilevato l'immobile? Io sapevo che la
società che attualmente lo gestisce appartiene alla cassa di risparmio di
imola, ma forse non hanno le quote di maggioranza, bho!

Mucca

--

Ruggine

unread,
May 15, 2006, 6:48:40 AM5/15/06
to
On Mon, 15 May 2006 11:32:49 +0200, sar...@libero.it (Sararlo) wrote:


>Allora credo ricorderai quel mitico tavolo con vista panoramica sulla
>Cantina.
>Era stato destinato a deposito di scope.
>Speriamo che la dirigenza del S.D. si sia ravveduta, nel frattempo.

ahh dimenticavo di dire che ho visto un gruppetto abbastanza nutrito
(credo 6 persone) dirigersi giu' per delle scale, il maitre li aveva
accolti dicendo "buonasera, accomodatevi, l'aperitivo e' gia' pronto"
altro non so dire, ed ignoro cosa ci fosse sotto la scala :-)

Sararlo

unread,
May 15, 2006, 6:51:26 AM5/15/06
to
Vilco ha scritto:


> Crestina? LOL, una piccola cresta punk o un orpello di pizzo da mettere in
> testa?

Non ha speicificato se c'era anche un Piercing, magari linguale ...
;0).S.

barb...@tuttoturismo.com

unread,
May 15, 2006, 6:55:16 AM5/15/06
to
muccapazza28 ha scritto:

> Molti possono trovare l'arredamento e il servizio demodè, ma in questo
> ristorante ho visto alcuni pezzi di argenteria tra i più belli in
> assoluto. A me piace molto il servizio delle cameriere con il vestitino
> nero, grambiulino, guanti e crestina bianca in testa, soprattutto per i
> modi che hanno di porsi, che rispecchiano il servizio delle vecchie case
> aristrocatiche.

E proprio questa è una delle caratteristiche che fa del San Domenico
un ristorante unico e non omologato.

> Non capisco come mai non abbia mai preso 10 sulla guida
> del gambero.

A Perrotta, l'ex coordinatore della guida, il San Domenico non è mai
piaciuto...

> Ha 10 il servizio dell'ambasciata che trovo molto più rustico
> e di pessimo buon gusto...

Purtroppo non è possibile dare molto peso ai singoli voti del GR, al
massimo si può considerarli nel loro complesso. Com'è possibile dare
10/10 al servizio dell'Ambasciata, ossia come alla Pergola e al
Pescatore e più che a Pinchiorri? E' insensato.

> La cucina di Valentino magari non sarà contemporanea ma i suoi piatti sono
> di un classico di goduria al palato. >

Quoto. E poi se tutte le cucine fossero "contemporanee"... che noia!

Ruggine

unread,
May 15, 2006, 7:02:36 AM5/15/06
to
On 15 May 2006 03:55:16 -0700, barb...@tuttoturismo.com wrote:


>Quoto. E poi se tutte le cucine fossero "contemporanee"... che noia!

oh giusto, ben detto, e' proprio quello che mi sono risposta fra me e
me, alla fine, alla mia domanda iniziale.

Ho postato in copia, come faccio alcune volte, il messaggio sul forum
del GR ed hanno risposto, praticamente da "inside" il san domenico che
il sito e' in via di aggiornamento, ecco perche' non ci sono i prezzi.

muccapazza28

unread,
May 15, 2006, 7:08:43 AM5/15/06
to
barb...@tuttoturismo.com ha scritto:

> Quoto. E poi se tutte le cucine fossero "contemporanee"... che noia!

Visto che apprezzi lo stile di Marcatilli ti consiglio un paio di
ristoranti:
La Rucola a Sirmione, anche li con il servizio viaggiamo su un bel 9 e
1/2. Gionata Bignotti è cresciuto giovanissimo nelle cucine del San
Domenico e dopo un periodo di cucina sperimentale ha trovato una pulizia
di sapore proprio nello stessa identica maniera di come la propone
Valentino.

Osteria dei Conti a Dovadola, è un locale molto semplice ma sia Lo chef
Valerio De Luca che sua moglie e la cameriera in sala provengono dal San
Domenico, lui era in cucina e le donne in sala. Guarda in questo link le
foto dei dolci e dell'antipasto di salmone, si vede lontano un miglio la
mano di Valentino:
http://ilgastronomoriluttante.splinder.com/post/6818335#more-6818335

L'altro locale è a Cava dei Tirreni, lo chef è il giovane 29enne Rocco
Iannone ex Capo d'Orso. Era il secondo di Valentino al San Domenico.
Quando Iaccarino prese la terza stella chiamò lui per farsi aiutare
(curare) la cucina, poi quando il San Domenico prese la seconda stella
Valentino lo richiese indietro.
Ora ha aperto un posto tutto suo, sono certo che con il tempo sarà in
grado di fare molto al Sud. Ha lavorato tantissimo anche in Francia...

Saluti,

barb...@tuttoturismo.com

unread,
May 15, 2006, 7:18:22 AM5/15/06
to
muccapazza28 ha scritto:

> Visto che apprezzi lo stile di Marcatilli ti consiglio un paio di
> ristoranti:

> La Rucola a Sirmione, Osteria dei Conti a Dovadola. L'altro locale è a Cava dei Tirreni, lo > chef è il giovane 29enne Rocco


> Iannone ex Capo d'Orso.

La Rucola lo conosco e mi era piaciuto, ma è da tanto che non vado: ci
devo tornare. Di Iannone molti parlano bene, ma non ho mai provato la
sua cucina, mentre dell'Osteria dei Conti non avevo mai sentito
parlare. Grazie del suggerimento: ci andrò di sicuro.

Ciao,
eb

James P. Sullivan

unread,
May 15, 2006, 7:35:27 AM5/15/06
to
Il Mon, 15 May 2006 13:08:43 +0200, muccapazza28 ha scritto:

> barb...@tuttoturismo.com ha scritto:
>
>> Quoto. E poi se tutte le cucine fossero "contemporanee"... che noia!
>
> Visto che apprezzi lo stile di Marcatilli ti consiglio un paio di
> ristoranti:
> La Rucola a Sirmione, anche li con il servizio viaggiamo su un bel 9 e

> 1/2. Gionata Bignotti č cresciuto giovanissimo nelle cucine del San


> Domenico e dopo un periodo di cucina sperimentale ha trovato una pulizia
> di sapore proprio nello stessa identica maniera di come la propone
> Valentino.
>

Confermo. Ci sono stato il mese scorso.
Cucina azzeccata, ottimo servizio, prezzi tutto sommato molto ragionevoli
considerando la location spenna-turisti.

Ciao.
JPS

muccapazza28

unread,
May 15, 2006, 7:53:00 AM5/15/06
to
James P. Sullivan ha scritto:


> Confermo. Ci sono stato il mese scorso.

Lo sai che di un riluttante come me ti puoi fidare....

> Cucina azzeccata, ottimo servizio, prezzi tutto sommato molto ragionevoli
> considerando la location spenna-turisti.

Ti sei sforzato, che hai mangiato? Carne, pesce o gran degustazione?
Nessuno parla mai di questo grande ristorante, chissà perché...

Tango-

unread,
May 15, 2006, 8:58:08 AM5/15/06
to
muccapazza28 ha scritto:

> Tango- ha scritto:

> > No, grazie al netto ricavo della vendita dell'immobile, acquistato da una
> > importante cooperativa, Morini ha pagato tutti fino all'ultima lira.

> E qual'è la cooperativa che ha rilevato l'immobile?

é la SACMI di Imola, tramite una immobiliare controllata al 100%

--
Tango

Tango-

unread,
May 15, 2006, 9:13:44 AM5/15/06
to
Ruggine ha scritto:

Sotto la scala c'č una delle cantina piů assortite del mondo, che si
estende fino alle mura del Convento, visitabile a richiesta. Soprattutto
in occasione di cene aziendali e di altre ricorrenze vi vengono
organizzate aperitivi ed antipasti per un certo numero di commensali.


--
Tango

arturo

unread,
May 15, 2006, 10:41:39 AM5/15/06
to

"muccapazza28" <muccap...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:e49lu8$pr$1...@news2.newsland.it...

> arturo ha scritto:
>
>> allora, le banche cosa hanno fatto, si sono limitate a finanziare la
>> pubblicazione di un libro oppure
>> per i debiti che aveva il san domenico, ne sono divenuti i nuovi
>> proprietari...??
>
> Si, ora è la cassa di Risparmio di Imola la proprietaria del San Domenico.
> Alcune quote comunque, le detengono i fratelli Marcatillii

ma di cosa stai parlando, del san domenico inteso come mura del ristorante
oppure
del san domenico attività di ristorazione ??
da quanto scrive sararlo sembra che la cassa di risparmio sia divenuta la
nuova proprietaria
dell'attività..
mi pare di essere tornato a qualche mese fa quando si parlava
dell'ambasciata
dei fratelli tamani...
ricercando su internet non ho trovato niente che facesse pensare ad un
passaggio
di proprietà.. mi piacerebbe sapere le tue fonti e soprattutto quelle del
sararlo ..

ciao
arturo


enociccio

unread,
May 15, 2006, 1:29:42 PM5/15/06
to
Nel suo scritto precedente, muccapazza28 ha sostenuto :

>
> L'altro locale è a Cava dei Tirreni, lo chef è il giovane 29enne Rocco
> Iannone ex Capo d'Orso. Era il secondo di Valentino al San Domenico.
> Quando Iaccarino prese la terza stella chiamò lui per farsi aiutare
> (curare) la cucina, poi quando il San Domenico prese la seconda stella
> Valentino lo richiese indietro.
> Ora ha aperto un posto tutto suo, sono certo che con il tempo sarà in
> grado di fare molto al Sud. Ha lavorato tantissimo anche in Francia...
>
> Saluti,
> Mucca

Non è che hai il nome ed il numero di telefono di questo ristorante?
Grazie
Ciao

--
enociccio
www.parenti.com


Tango-

unread,
May 15, 2006, 10:55:12 AM5/15/06
to
arturo ha scritto:


> ma di cosa stai parlando, del san domenico inteso come mura del ristorante
> oppure
> del san domenico attività di ristorazione ??
> da quanto scrive sararlo sembra che la cassa di risparmio sia divenuta la
> nuova proprietaria
> dell'attività..


Ti do per certo che la Cassa di Risparmio di Imola, che peraltro non
esiste più essendo stata incorporata dalla Banca Popolare Italiana, non ha
mai posseduto alcuna partecipazione nella Società di gestione nè tantomeno
nella proprietà immobiliare. Era la banca che più finanziò la vecchia
gestione Morini ed è stata interamente pagata con il ricavo della vendita
dell'immobile.
La Società di gestione è partecipata dai fratelli Mercattili, che ne
possiedono la maggioranza e, in minoranza, da Morini.


--
Tango

muccapazza28

unread,
May 15, 2006, 4:00:27 PM5/15/06
to
enociccio ha scritto:

> Non è che hai il nome ed il numero di telefono di questo ristorante?

E' il ristorante Pappacarbone a Cava dei Tirreni, non ho con me il numero
sottomano ma credo che il ristorante sia segnalato sulla guida del
gamberorosso 2006 visto che nella guida 2005 era segnalato tra gli chef
emergenti.
Se non lo trovi in guida inviami un e-mail in privato....

James P. Sullivan

unread,
May 16, 2006, 3:40:07 AM5/16/06
to
Il Mon, 15 May 2006 13:53:00 +0200, muccapazza28 ha scritto:


>
>> Cucina azzeccata, ottimo servizio, prezzi tutto sommato molto ragionevoli
>> considerando la location spenna-turisti.
>
> Ti sei sforzato, che hai mangiato? Carne, pesce o gran degustazione?
> Nessuno parla mai di questo grande ristorante, chissà perché...
>

E' un periodo di grande pigrizia e non scrivo rece.
Men che meno quaranta giorni dopo e senza avere preso appunti...
:))

Comunque, si', abbiamo preso il gran degustazione.
Se recupero il menu scrivo un paio di note.

Ciao.
JPS

arturo

unread,
May 16, 2006, 3:44:47 AM5/16/06
to

"Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:e4a4og$9i1$1...@news2.newsland.it...
> arturo ha scritto:

>
>
> Ti do per certo che la Cassa di Risparmio di Imola,
>

[cut]

questa č dimostrazione del fatto che, ancora una volta dopo l'episodio
dell'ambasciata di quistello,
della quale si diceva fosse fallita, fosse passata di proprietą a chissą chi
per i debiti di gestione,
in questo ng sarebbe meglio ci si limitasse a parlare dei ristoranti dal
punto di vista della cucina
e non, a vanvera, di improbabili leggende che, senza citare le fonti, sono
carta straccia.


ciao
arturo

arturo

unread,
May 16, 2006, 3:47:48 AM5/16/06
to

"arturo" <artdor...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:Qpfag.20$ni4...@nntpserver.swip.net...

>
> "Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
> news:e4a4og$9i1$1...@news2.newsland.it...
>> arturo ha scritto:
>>
>>
>> Ti do per certo che la Cassa di Risparmio di Imola,
>>
>
> [cut]
>
> questa č dimostrazione del fatto che,

ovviamente, Tango, non mi riferisco al tuo scritto ..

ciao
arturo


sassicaia

unread,
May 16, 2006, 5:00:10 AM5/16/06
to

"Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:e49l9b$t6j$1...@news2.newsland.it...

Mi risulta in forma non ufficiale ma se ricordo bene qualche giornale
del epoca .. magari chi e di imola o zone limitrofe.. se lo ricorda che
circa 3/4 anni fa ci fu un inconveniente a proposito del san domenico un
tale che faceva lavori di artigianato in ferro per arredamento dell ambiente
fu ha sua disgrazia vittima di un avvelenamento.. cioe che prese da bere
dal bancone o da uno scaffale una bottiglia di acqua che poi risulto
detersivo ... che gli procuro danni permanti allo stomaco e che tuttora e
ancora in causa con i gestori. Vi risulta questanotizia... ??
cmq anche io dal ultima via visita sono rimasto abbastanza contento tranne
il costo :-) spesi 200? per un antipasto e un secondo con il dolce e una
bottiglia di chardonay di miani ..cmq dovrei tornare al san domenico a
fine mese... vi scrivero la mia recensione.


muccapazza28

unread,
May 16, 2006, 5:28:04 AM5/16/06
to
James P. Sullivan ha scritto:

> E' un periodo di grande pigrizia e non scrivo rece.

Ho visto che ultimamente ti sei dato alla latitanza e mi dispiace perché
sei uno di quei 4 o 5 utenti di cui mi fido parecchio...

> Men che meno quaranta giorni dopo e senza avere preso appunti...
> :))

Io non prendo mai appunti epppure mi ricordo a distanza di anni quello che
ho mangiato. Hai mai pensato ad una cura a base di fosforo?

> Comunque, si', abbiamo preso il gran degustazione.

E' un pò che manco dalla Rucola, più volte ho mangiato il loro gran
degustazione però ammetto di arrivare alla fine straziato soprattutto per
la gran quantità di pane che mangio. Il loro "cestino" di pane è tra i più
vari e buoni che abbia mai visto. Tanto per dirla alla Gamberorosso: Bonus!

> Se recupero il menu scrivo un paio di note.

Prova a vedere sul loro sito internet....

Ciao Ciccio,

muccapazza28

unread,
May 16, 2006, 5:30:58 AM5/16/06
to
sassicaia ha scritto:

..cmq dovrei tornare al san domenico a
> fine mese... vi scrivero la mia recensione.

Sempre che non resti avvelenato!
Io non ricordo la storia che dici, forse ti confondi con qualche bar.

Mucca

--

Ruggine

unread,
May 16, 2006, 7:03:08 AM5/16/06
to
On Tue, 16 May 2006 11:00:10 +0200, "sassicaia"
<sassi...@sassicaia.it> wrote:


>fine mese... vi scrivero la mia recensione.

e' una promessa :-))

Ruggine

unread,
May 16, 2006, 7:05:55 AM5/16/06
to
On Tue, 16 May 2006 11:28:04 +0200, muccap...@alice.it
(muccapazza28) wrote:


>Io non prendo mai appunti epppure mi ricordo a distanza di anni quello che
>ho mangiato. Hai mai pensato ad una cura a base di fosforo?

no, se vuoi riportare il nome completo di un piatto, o hai una memoria
fuori dal comune o in qualche modo devi fare... foto, portarti il
menu' a casa, ammenoche' il locale non abbia un sito con menu' on
line..... se invece ti accontenti di descrivere il piatto e il nome lo
metti a grandi linee non serve, ovviamente... dipenda da quanto si e'
precisini... :-D

arturo

unread,
May 16, 2006, 7:26:47 AM5/16/06
to

"Ruggine" <calaminaTO...@hotmail.it> ha scritto nel messaggio
news:facj625qqnukb2qn5...@4ax.com...

no, purtroppo una minaccia.. ;-))

ciao
arturo

sassicaia

unread,
May 16, 2006, 8:57:28 AM5/16/06
to
hahahahahaha..........allora la faro scivere dal direttore redazionale del
corsera :-))
"arturo" <artdor...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:YFiag.65$ni4...@nntpserver.swip.net...

guyciman

unread,
May 16, 2006, 9:17:41 AM5/16/06
to


Caro Sassicaia , ma ti rendi conto che cosě rispondendo, solo dopo dosi e
dosi del tuo nick si puň pensare di capire qualcosa???
Cioč niente...
Rispondi sotto, quotando solo la traccia che consenta una idonea lettera
alla tua risposta.
ciao,guido

P.S.
Capocazzio lecito, visto che ci siamo incontrati a dicembre sul Naviglio
Milanese all'Ape Piera con tanto di gadget di magliette grigie con scritta
rossa :-))))))))))
ciao,guido

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

sassicaia

unread,
May 16, 2006, 9:37:25 AM5/16/06
to

>
> Caro Sassicaia , ma ti rendi conto che cosě rispondendo, solo dopo dosi e
> dosi del tuo nick si puň pensare di capire qualcosa???
> Cioč niente...
> Rispondi sotto, quotando solo la traccia che consenta una idonea lettera
> alla tua risposta.
> ciao,guido
>
> P.S.
> Capocazzio lecito, visto che ci siamo incontrati a dicembre sul Naviglio
> Milanese all'Ape Piera con tanto di gadget di magliette grigie con scritta
> rossa :-))))))))))
> ciao,guido
>
> --------------------------------
> Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

ok,,ok.. mi ricordo bene :-))


Sararlo

unread,
May 16, 2006, 11:02:49 AM5/16/06
to
arturo ha scritto:


. mi piacerebbe sapere le tue fonti e soprattutto quelle del
> sararlo ..

all'epoca, su vari quotidiani se ne era parlato, tanto è vero che la
figura di Vittorio Sgarbi (che non credo certo un Gourmet incallito) venne
usata un po' come testimonial per rilanciare il locale di Morini.
S.

Sararlo

unread,
May 16, 2006, 11:29:52 AM5/16/06
to
arturo ha scritto:

> e non, a vanvera, di improbabili leggende che, senza citare le fonti, sono
> carta straccia.


Arturo, credo di essere io il destinatario del messaggio.
Sono stato scollegato per un po', quindi la mia risposta ti è arrivata su
di un altro post.
Tuttavia ne traggo spunto per farti due riflessioni.

A me di chi detenga il pacchetto azionario di un locale non me ne può
importare francamente niente. L'importante, in primis, è che lo Chef possa
espletare il suo talento con la massima libertà. Se andiamo a
scannerizzare il pacchetto di maggioranza di diversi locali che portano
pure il nome dello Chef, credo che gli esempi non manchino. Ben venga,
ovviamente. Credo che, attualmente, gestire un'attività di ristorazione,
specialmente con un target di livello medio alto, non sia assolutamente
facile.

E veniamo al San Domenico.
Le mie osservazioni non erano in relazione al fatto di chi fosse la vera
proprietà, ma erano il rammarico per un'esperienza fatta in una fase che
poteva essere difficile (ripeto, della cosa ne avevano parlato i giornali
dell'epoca) e in cui avevo trovato una realtà di Sala (non di Cucina) che,
oggettivamente, penalizzava quanto seminato per anni da Morini.
Se poi mi si dice che anche la Sala ha trovato un'equilibrio degno del
nome del locale (indipendentemente dal folklore delle cameriere con la
crestina) me ne posso solo rallegrare e quindi rimettere in pista il San
Domenico tra le mete di cui godere ogni tanto.
Dato che Tango ci legge e si capisce essere vicino ai Morini e Mercattilii
lo prego di raccogliere il timido invito a rivalutare appieno quel mitico
tavolo a vista panoramica sulla cantina, permettendo agli avventori non
solo di prendere aperitivi e qualche stuzzichimo, ma anche a potersi
sedere per poter ancora di più apprezzare le mille piacevolezze che il San
Domenico, tornato in gran forma, può offrire.
S.

--

arturo

unread,
May 16, 2006, 12:00:02 PM5/16/06
to

"Sararlo" <sar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:e4cr5g$2j1$1...@news2.newsland.it...

> arturo ha scritto:
>
>> e non, a vanvera, di improbabili leggende che, senza citare le fonti,
>> sono
>> carta straccia.
>
>
> Arturo, credo di essere io il destinatario del messaggio.
> Sono stato scollegato per un po', quindi la mia risposta ti è arrivata su
> di un altro post.
> Tuttavia ne traggo spunto per farti due riflessioni.
>
> A me di chi detenga il pacchetto azionario di un locale non me ne può
> importare francamente niente.

neppure a me interessa e, credo, non dovrebbe interessare a chi partecipa a
questo ng.
ed è proprio per questo che ho scritto quel post.

> E veniamo al San Domenico.

[cut]

se hai voglia di perdere un po' di tempo , vatti a rileggere
quanto fu scritto qualcxhe mesetto fa riguardo l'ambasciata dei fratelli
tamani.
se ben ricordo ci fu anche un bello scazzo fra me e sassicaia che dava aria
ai denti
danto per fare.. io penso che qui si dovrebbe parlare di ristorazione
limitandoci
a quanto esce dalla cucina o dalle cantine dei ristoranti... tutto il resto
poco dovrebbe
importare ai fruitori e/o lettori di idr.
il mio appunto nei tuoi confronti nasceva dal fatto che, in un primo post
tu affermavi che :

>>Non fai cenno a Gianluigi Morini, vera anima del San Domenico, prima che
>>le banche si impossessassero della proprietà.

(ripeto, cosa a mio avviso poco interessante per questo ng.)

poi, ad una mia richiesta di spiegazioni, hai continuato con :

>>Quanto alle banche.
>>Il fatto risale, a memoria, al '97.
>>La Cassa di Risparmio di Imola ha finanziato l'uscita di un libro dedicato
>>al San Domenico.

che, a mio avviso, poco aveva a che fare con quanto da te detto in
precedenza.

tutto qui..

ciao
arturo


Fabio

unread,
May 16, 2006, 12:20:14 PM5/16/06
to

"Sararlo" <sar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:e4cpip$qmi$1...@news2.newsland.it...


A me sembra che dopo lo "scazzo" con JFS, qua dentro tu sia mal sopportato.

Impressioni eh, io ti trovavo pesante e barocco gią da molto prima. Trovavo
pesante anche JFS, ma lui lo leggevo meno malvolentieri.

Saluti, Fabio


Sararlo

unread,
May 16, 2006, 12:25:36 PM5/16/06
to
arturo ha scritto:


> tutto qui..

Appunto.
Tuttavia, avendo trovato una differenza macroscopica tra precedenti
esperienze e quella in oggetto, con, tra l'altro, il totale cambiamento di
ruolo di una figura molto carismatica quale il Morini che, da perfetto
anfitrione sembrava delegato ad un banale ruolo di guardarobiere, qualche
dubbio poteva venire.
Se adesso il San Domenico va bene.
Se la Sala č degna della Cucina.
Se Morini č in piena forma (come constatato di persona, quello sě), a me,
come credo a tutti, si rinfrancano cuore e palato.
Del resto, appunto, siano solo potenziali avventori, e se poi ne usciamo
con la voglia di tornarci a noi i conti tornano ... e ovviamente ci
auguriamo che tornino a tutti.

> ciao
> arturo

Ciao a Te.
Sararlo.

arturo

unread,
May 16, 2006, 12:28:57 PM5/16/06
to

"Sararlo" <sar...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:e4cue0$gg6$1...@news2.newsland.it...

> arturo ha scritto:
>
>
>> tutto qui..
>
> Appunto.

??

ciao

arturo


Tango-

unread,
May 16, 2006, 12:29:24 PM5/16/06
to
Sararlo ha scritto:


> Dato che Tango ci legge e si capisce essere vicino ai Morini e Mercattilii
> lo prego di raccogliere il timido invito a rivalutare appieno quel mitico
> tavolo a vista panoramica sulla cantina, permettendo agli avventori non
> solo di prendere aperitivi e qualche stuzzichimo, ma anche a potersi

> sedere per poter ancora di piů apprezzare le mille piacevolezze che il San
> Domenico, tornato in gran forma, puň offrire.


Non mancherň, anche se sono solo un cliente che ha la fortuna di lavorare
a pochi metri da questo magnifico ristorante. Il fatto che molti stiano
apprezzando la rinascita della mia "mensa" mi fa molto piacere:-)
Ciao

--
Tango

James P. Sullivan

unread,
May 17, 2006, 6:55:06 AM5/17/06
to
Il Tue, 16 May 2006 11:28:04 +0200, muccapazza28 ha scritto:


>
> Io non prendo mai appunti epppure mi ricordo a distanza di anni quello che
> ho mangiato. Hai mai pensato ad una cura a base di fosforo?

Faccio troppe cene... :)

>
>> Se recupero il menu scrivo un paio di note.
>
> Prova a vedere sul loro sito internet....

Dovrei avere pure quello cartaceo.
>
> Ciao Ciccio,

Ciao Ciccino.

marcinkus

unread,
May 17, 2006, 10:33:04 AM5/17/06
to

"Tango-" <redlibe...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:e49tt0$6le$1...@news2.newsland.it...
> muccapazza28 ha scritto:
>
>> Tango- ha scritto:

>
>> > No, grazie al netto ricavo della vendita dell'immobile, acquistato da
>> > una
>> > importante cooperativa, Morini ha pagato tutti fino all'ultima lira.
>
>> E qual'è la cooperativa che ha rilevato l'immobile?
>
> é la SACMI di Imola, tramite una immobiliare controllata al 100%

La Sacmi sta diventando come la Spectre... sono un pò ovunque...

M.


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