Come sono giunto a questo ristorante non ricordo bene, ma deve essere stato
il classico passaparola da bar, quando ci mettiamo a indicare le nostre
ultime mete enogastronomiche. Resta il fatto che, mal sopportando l'afa
fiorentina, alle otto di sera abbiamo prenotato e siamo partiti per mangiare
in questo ristorante che mi avevano detto con una bella e fresca veranda.
E' molto semplice da trovare, all'uscita di La Spezia si seguono le
indicazioni per Aulla e poi si devia per Caprigliola piccolissimo borgo
fortificato posto a dominio della strada di fondovalle e della Val di Magra.
Fu residenza estiva dei Vescovi di Luni ed č proprio nel castello di quest'
ultimi che č stata ricavata la Locanda. L'auto viene lasciata nel parcheggio
fuori del paese ed a piedi, non piů di 200 metri, raggiungiamo il
ristorante. Suonato il campanello accediamo alle sale, ampie ma
apparecchiate con non piů di 2 o 3 tavoli, quindi molto tranquille. Veniamo
accompagnati nella veranda: bella, grande, fresca e con pochi tavoli:
spaziosi ,distanziati e rotondi. Per il tipo d'ambiente l'apparecchiatura č
normale, sottopiatti in Silver, tovagliato di fiandra in tono chiaro,
posateria in lega d'argento di buona fattura, cristalleria ordinaria. Ci
sono due tavoli giŕ occupati da altre due coppie, il nostro, apparecchiato
ovviamente per due, ed altri due tavoli che resteranno vuoti per tutta la
serata.
Accomodati a sedere ci viene prontamente servita dell'acqua, purtroppo
purificata. Veniamo poi lasciati "nel limbo" senza né menů né carta dei vini
in attesa del sig. Parodi vero "deus ex machina" della sala ed impegnato a
prendere le ordinazioni degl'altri commensali, in compenso ci viene servito,
come appetizer, una pallina di caprino gelato con salsa di pomodoro e un
sottile crostino di pane tostato al rosmarino. Buona preparazione ma la
flute di spumante che ci viene offerta č a temperatura ambiente. Ci viene
portato anche un piccolo piatto con 4-5 fettine di pane ai diversi aromi.
Dopo circa 20 minuti il sig. Parodi si porta al nostro tavolo: "Poiché, lo
scritto, č superato dal pescato giornaliero" non vi č traccia di menů
stampato ed inizia ad "interpretare", con molta enfasi, quali sono i piatti
tra i quali scegliere la nostra cena. Ad ogni modo la "recita" del menů č
molto coreografica, il sig. Parodi intercala parole in francese ed inglese
e, parlando della cuoca sig.ra Parodi, la chiama "milady". Chiediamo un
percorso degustazione ma, gentilmente, ci viene detto che "milady"
preferisce cucinare quello che piů ci piace e/o solletica la gola.
Riusciamo, quindi, pur nella confusione di non ricordare tutti i piatti
elencati, ad ordinare.
La carta dei vini non l'ho chiesta ma nemmeno mi č stata proposta, il sig.
Parodi ci dice che a disposizione ci sono le migliori etichette dalle Alpi
alla Sicilia; ci credo e, volendo restare in zona, scelgo un Vermentino di
Luni Costa Marina 2004 di Lambruschi (ahi, ahi troppo giovane)
Molto velocemente arrivano gli antipasti:
Per Dinella un....piccolo sformatino di zucchini e gamberetti, forse
dimentico qualche ingrediente. Per me una passatina di ceci con totanini
novelli e cubetti di pane abbrustolito.
Buone preparazioni e gusti equilibrati.
Ci vengono serviti i primi: per Dinella i Nidi di pasta con Frutti di Mare,
sapore buono, forse un filino troppo cotti, peccato per la sabbia che ogni
tanto si fa sentire fra i denti.
Io ho scelto Sfoglie di Pasta con Gamberi di Santa Margherita Ligure e
pomodoro. Piccola preparazione, tipo lasagnetta, di pasta fresca con ripieno
di gamberi e pomodorini. Buona riuscita merito anche di una strepitosa
materia prima.
La stessa ottima materia prima che si ritrova nei secondi: Scaloppa di Pesce
San Pietro involtato con fungo porcino affettato a lamelle ed accompagnato
da verdurine croccanti per Dinella mentre a me viene servita una Scaloppa di
Rombo con Lardo di Colonnata e fave stufate. Avevamo scelto solo il tipo di
preparazione, il tipo di pesce č stato scelto dalla cuoca.
Ambedue i piatti sono di buon livello.
Decidiamo di terminare qui la cena senza aggiunte di dessert che, vedendoli
sugli altri tavoli, sembravano interessanti.
Faccio a questo punto alcune considerazioni che magari ai piů sembreranno
banali e prive di significato, ma, alla luce di quanto speso, non mi sento
di nascondere: il locale č molto bello, pretenzioso oserei dire, ma con
delle cadute di stile notevoli per ristoranti di questo tipo.
Con la moderna tecnologia (computer, stampanti, ecc.) non mi sembra sia cosa
impossibile stampare, giornalmente, una decina di menů con i piatti "secondo
il pescato". Personalmente mi sento molto imbarazzato dover studiare la
pietanza che piů mi piace davanti al maitre, non conoscerne il prezzo o
peggio far ridire tutte le portate daccapo.
I piatti, al momento del servizio in tavola, non ci sono mai stati
presentati, anzi ci č stato chiesto anche quale commensale avesse scelto l'
uno o l'altro. Eravamo solo in due, un uomo ed una donna, non mi sembrava
cosa difficile, nel corso dell'ordinazione, distinguere le portate in modo
che il cameriere possa poi servirle correttamente, oppure č colpa del
cameriere che non legge la comanda.
Il pane, una volta terminato, non puň essere richiesto piů volte e riportato
solo ad un commensale (l'altro aveva solo una fettina e c'erano da mangiare
ancora i secondi).
Avrei preferito che i caffč, il mio doppio, ci fossero stati serviti almeno
con un cioccolatino, meglio se con della piccola pasticceria.
Altro appunto: i bagni sono pulitissimi ed ordinati ma dopo un corridoio
rivestito in pietra con una sapiente illuminazione quindi di grande
atmosfera, non posso arrivare alla porta e trovare attaccate le figurine in
plastica dell'uomo e della donna da trattoria degli anni settanta (quelle
con l'omino vestito con la marsina, il cilindro ed il monocolo) trovando poi
all'intero il dispenser per i tovagliolini piegati a C invece di piccoli
asciugamani appoggiati su di una mensola come si trova oramai dappertutto in
locali di un certo livello.
A mio modo di vedere sono piccolezze che fanno la differenza non dico fra
trattoria e ristorante ma fra "ristorante" e "RISTORANTE" senz'altro si.
Questo il conto (non particolarmente economico):
2 Coperti 10,00 Euro
1 Vino 26,00 Euro
3 Acqua 9,00 Euro
2 Antipasti 46,00 Euro
2 Primi 30,00 Euro
1 Pesce con funghi 40,00 Euro
1 Pesce con fave 30,00 Euro
3 Caffč 9,00 Euro
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TOTALE 200,00 Euro
offerti l'appetizer e i 2 flute di spumante
Visitato Sabato 18 giugno 2005 a cena
Info:
Ristorante Parodi "Locanda del Castellano"
54010 Loc. CAPRIGLIOLA - Aulla (MS)
Borgo Diritto, 59 - Tel. 0187 - 415547
www.ristoranteparodi.com
Ciao Ziongiu
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