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Che cos'è l'ingenuità?

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Nightwisher

unread,
Mar 29, 2008, 7:58:39 PM3/29/08
to
Ciao a tutti!
Stasera ho da proporvi un bel quesito: che cos'è l'ingenuità?
Non parlo dell'ingenuità intesa come "azione ingenua", ma più di
"persona ingenua", che ognuno di noi conosce. A cosa dovuto, insomma,
il fatto che una persona sia considerata "ingenua"?

Lisa

unread,
Apr 2, 2008, 2:08:14 AM4/2/08
to

"Nightwisher" <ciarame...@gmail.com> ha scritto nel messaggio
news:abf47b2e-c309-4e4d...@d1g2000hsg.googlegroups.com...

Alla nostra sensazione che non sappia valutare i rischi, le conseguenze
delle sue azioni, fidandosi di tutti incondizionatamente. Ci commuove e ci
fa sentire buoni.

John

unread,
Apr 2, 2008, 5:12:41 AM4/2/08
to
Nightwisher schrieb:

Secondo me e' la mancanza di informazioni supportate dall'esperienza.

Ciao.
John.

L'Ape M@rc

unread,
Apr 2, 2008, 8:01:22 PM4/2/08
to
Nightwisher ha scritto:

Uhmmm... IMHO.... come se fosse una dimensione parallela al mondo reale
incapacita' di percepire il male, il pericolo, le malignita, le
cattevirie, come vivere camminando su una nuvoletta avvolti da un velo
traparente o, aureola a nuvoletta sul capo bella ma offuscante... non
lascia vedere oltre...

Ingenuita'puo' essere mancanza di cattiveria, di egoismi e
responsabilita' la vita presa con superficialita', leggerezza
incapacita' di decidere, anche solo per se stessi.... l'ingenuita che
non conosce gli orrari, i dolori, le paure, le sofferenze a volte a
causa di troppa protettivita di altri o per un forte sciok... o per
scelta o per *Ingenuita* genuina... con la mente di un bambino che non
vuol saperne di crescere....

L'ingenuita' e' la fiducia che diamo ad altri, il sentimento,
l'illudersi, amare dando tutto quello che si ha. Credo che si dovrebbe
esserlo un po' per concedere e per ricevere qualcosa e sa va male non
disperarsi ma ricominciare a cercare di nuovo... credo che l'esistere
implichi il convivere e condividere qualcosa con noi e con altri perche
e' questa anche la nostra natura e per natura, e' risaputo, viviamo a
branchi, non isolati e cerchiamo un nostro simile per sentirci
rassicurati e completi...


Ops... scusate... mi ero dimenticato che scrivevo... pensieri, come se,
a voce alta... che ingenuo che sono :-D

La notte porta pace, il pensiero vaga lontano come per rifocillarsi di
un giorno ancora, appena passato, strano e pesante... :-/

--

Ciao

M@rc

Tiberiano

unread,
Apr 7, 2008, 4:26:39 AM4/7/08
to


Più che un tipo di persona, penso che l'ingenuità sia un fattore del
carattere della persona, della sua percezione e rappresentazione interiore
del mondo esterno.
L'ingenuo, in un certo senso, è troppo aperto e disponibile verso gli altri,
si fida troppo e troppo presto e spesso ha aspettative non realistiche
(intravede cmq il lieto fine, perchè è convinto di essere nel giusto, che
negli altri in fondo c'è sempre qualcosa di buono e che c'è sempre un Dio
che vede e provvede).

Sono d'accordo con John sull'esperienza, fino ad un certo punto; ci sono cmq
ingenui che, nonostante l'esperienza subìta, cadono e ricadono negli stessi
errori, con le stesse situazioni pur con persone differenti.
Non credo che l'opposto dell'ingenuo sia il furbo (molti furbi hanno cmq una
componente di ingenuità), quanto piuttosto il cinico: non crede a nulla e
nessuno, è pessimista e disincantato per definizione e non ripone negli
altri aspettative molto incoraggianti.
L'ingenuo è percepito come "una brava persona", espressione equivoca che
potrebbe sottintendere assenza di altre qualità prevalenti, oltre al fatto
di essere manipolabile, prevedibile e disponibile (e quindi che è facile
approfittarsi di lui).

Saluti naif
Tiberiano


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Nightwisher

unread,
Apr 21, 2008, 10:50:45 AM4/21/08
to
On 3 Apr, 02:01, "L'Ape M@rc" <lunik...@web.de> wrote:
> l'ingenuita che
> non conosce gli orrari, i dolori, le paure, le sofferenze a volte a
> causa di troppa protettivita di altri o per un forte sciok... o per
> scelta o per *Ingenuita* genuina... con la mente di un bambino che non
> vuol saperne di crescere....

Le risposte che mi avete dato sono tutte interessanti. Dunque
l'ingenuo, a parte le cause che le fanno diventare tale, è comunque un
po' "sciocco" e dunque è più indifeso di altri e l'approfittarsene è
una cosa relativamente semplice.
Mi ha incuriosito, sulle cause invece, questa in cui si parla
dell'ingenuo anche che diventa tale a seguito di chock (come si
scriverà?), nella situazione cioé in cui ha deciso di "non crescere" e
di non confrontarsi davvero nella lotta con gli altri
individui...Un'ingenuo "patologico" in un certo senso e un semplice
"bamboccio" :-) Sono pienamente d'accordo su questa precisazione e mi
chiedo se non facciano parte di questa categoria anche molti "santoni"
vari, predicatori ad oltranza della non-violenza e così via... tutte
cose, a ben vedere, che sono contro la natura umana che risponde ad
una logica di competizione e di sopraffazione dei concorrenti alla fin
fine. Che ne pensate?

Albert0

unread,
Apr 21, 2008, 4:21:31 PM4/21/08
to
On 7 Apr, 10:26, tiberi...@libero.it (Tiberiano) wrote:

> Sono d'accordo con John sull'esperienza, fino ad un certo punto; ci sono cmq

> ingenui che, nonostante l'esperienza suběta, cadono e ricadono negli stessi


> errori, con le stesse situazioni pur con persone differenti.

Piů che altro, sono due differenti significati della parola ingenuo:
ingenuo-->sprovveduto, inesperto, che non sŕ: riferito a qualsiasi
campo.
ingenuo-->fiducioso, disarmato

Nel secondo senso, č una inesperienza rispetto al male; č una
caratteristaca dei cuccioli, come caratteristica delle persone mature
č un certo cinismo.

Tiberiano

unread,
Apr 27, 2008, 5:08:24 AM4/27/08
to
Definizione soggettiva e non rigorosa dell'ingenuo:

- persona troppo aperta e fiduciosa nei confronti degli altri;
- definita spesso 'una brava persona' o 'una persona di altri tempi'
(eufemismi per sottintendere che gli altri la vedono come una persona
stupida, che non ha capito nulla di "come gira il mondo");
- disponibile, vulnerabile, facilmente manipolabile e ingannabile;
- difetta in termini di percezione ed esperienza del male;
- non è per nulla ambizioso, competitivo, malizioso, scaltro, opportunista,
pragmatico.

Sulle cause dell'ingenuità, non saprei che dire.
Escluderei aspetti di tipo fisiologico e biochimico (struttura somatica,
geni, ormoni, ereditarietà e quant'altro).
Penso che siano più significativi gli aspetti culturali (es.:'Se uno ti dà
uno schiaffo, porgi l'altra guancia', 'Non giudicare gli altri', 'Perdona
sempre'), ambientali e specialmente familiari.
Come pure la reazione soggettiva ad eventi critici (delusioni affettive,
aspettative troppo elevate, ottimismo non realistico e controproducente,
ecc.)
D'altra parte, ci potrebbe essere una certa rigidità mentale, che porta
l'ingenuo a rifiutarsi a priori di intravedere malizia e secondi fini nei
rapporti sociali in cui viene coinvolto.
Come pure una certa tendenza a non provare rancore per i torti e gli abusi
subiti, che lo portano a rimuovere la dinamica di certe situazioni che si
sono rivelate per lui sfavorevoli, creando quindi i presupposti per
'ricascarci', con altre persone o perfino con le stesse del passato.

Quanto ai 'santoni' cui ti riferisci, in molti casi si tratta di
manipolatori, che fanno di ingenui e persone in gravi situazioni di disagio
(e quindi, più vulnerabili della media) il loro terreno di lavoro e di
facile e notevole profitto.

Quanto alla logica di competizione e sopraffazione cui accenni, certamente
oggi, più che in passato, gli ingenui hanno vita non facile: si ha infatti
la percezione di essere diventati in troppi a questo mondo, che non si può
star bene tutti e che le risorse fondamentali (almeno così dicono i media)
sono in via di rapido e inesorabile esaurimento.... :-(

Il 21 Apr 2008, 16:50, Nightwisher <ciarame...@gmail.com> ha scritto:


> Le risposte che mi avete dato sono tutte interessanti. Dunque
> l'ingenuo, a parte le cause che le fanno diventare tale, è comunque un
> po' "sciocco" e dunque è più indifeso di altri e l'approfittarsene è
> una cosa relativamente semplice.
> Mi ha incuriosito, sulle cause invece, questa in cui si parla
> dell'ingenuo anche che diventa tale a seguito di chock (come si
> scriverà?), nella situazione cioé in cui ha deciso di "non crescere" e
> di non confrontarsi davvero nella lotta con gli altri
> individui...Un'ingenuo "patologico" in un certo senso e un semplice
> "bamboccio" :-) Sono pienamente d'accordo su questa precisazione e mi
> chiedo se non facciano parte di questa categoria anche molti "santoni"
> vari, predicatori ad oltranza della non-violenza e così via... tutte
> cose, a ben vedere, che sono contro la natura umana che risponde ad
> una logica di competizione e di sopraffazione dei concorrenti alla fin
> fine. Che ne pensate?
>

--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

Lady

unread,
May 4, 2008, 1:32:03 PM5/4/08
to
Il 30 Mar 2008, 00:58, Nightwisher <ciarame...@gmail.com> ha scritto:


secondo me una persona ingenua è una persona obiettiva che dice abitualmente
la verita', e' spontaneamente sincera. Mentre la persona non obiettiva e'
quasi sempre insincera.


Ciao Lady

mauro maiorca

unread,
May 5, 2008, 4:54:07 AM5/5/08
to
On May 5, 3:32 am, lady.la...@libero.it (Lady) wrote:

> secondo me una persona ingenua è una persona obiettiva che dice abitualmente
> la verita', e' spontaneamente sincera.

una persona che dice abitualmente la verita' e' una persona onesta.
Quindi tu dici che una persona per essere ingenua deve essere anche
onesta, spontanea, e sincera.
E' veramente una bella definizione di ingenuita', molto positiva!
Pero' conosco persone giudicate ingenue, ma poco sincere (abituate a
dire piccole bugie), quindi la sincerita' e l'onesta' secondo me non
sono elementi caratterizzanti.
Pero' tutte le persone ingenue che conoscono, confidano nella buona
fede degli altri.
L'ingenuita' magari e' l'inabilita' di distinguere quando un'altra
persona e' "onesta, spontanea, sincera". (ma e' ancora una definizione
non caratterizzante!)

> Mentre la persona non obiettiva e' quasi sempre insincera.

Su questo non sono d'accordo!
In pratica dici che sincerita' implica obiettivita' (*).
Credo invece che le persone poco sincere siano altamente obiettive
pero', al contrario delle persone ingenue, si tengono l'obiettivita'
per loro.

ciao,
Mauro


(*)
(non obiettiva => non sincera)
<=> (non (non obiettiva)) oppure (non sincera)
<=> obiettiva oppure non sincera <=> non sincera oppure obiettiva <=>
sincera => obiettiva


Lady

unread,
May 5, 2008, 9:37:38 AM5/5/08
to
Il 05 Mag 2008, 10:54, mauro maiorca <maurom...@gmail.com> ha scritto:
> On May 5, 3:32 am, lady.la...@libero.it (Lady) wrote:
>
> > secondo me una persona ingenua � una persona obiettiva che dice

abitualmente
> > la verita', e' spontaneamente sincera.
>
> una persona che dice abitualmente la verita' e' una persona onesta.
> Quindi tu dici che una persona per essere ingenua deve essere anche
> onesta, spontanea, e sincera.

direi che una persona onesta, spontanea, sincere agli occhi della persona
esattamente opposta a queste qualità ,appare come un perfetto ingenuo che
in questi soggetti equivale a "fesso"


> E' veramente una bella definizione di ingenuita', molto positiva!
> Pero' conosco persone giudicate ingenue, ma poco sincere (abituate a
> dire piccole bugie), quindi la sincerita' e l'onesta' secondo me non
> sono elementi caratterizzanti.

Certo, hai perfettamente ragione, non e' facile essere onestamente
obbiettivi : ) Dobbiamo saper vedere all'interno delle persone e capire il
bisogno del momento che hanno. Qualche volta una piccola bugia fa meno male
di una grande verita'


> Pero' tutte le persone ingenue che conoscono, confidano nella buona
> fede degli altri.

i motivi sono due: o sono dei Santi che credono che il "lupo cattivo" possa
diventare un "agnello"
o hanno vissuto sempre in una giostra con i cavalli a dondolo, senza essere
mai saliti su un'auto a scontro

> L'ingenuita' magari e' l'inabilita' di distinguere quando un'altra
> persona e' "onesta, spontanea, sincera". (ma e' ancora una definizione
> non caratterizzante!)

questo per me è l'autentico ingenuo, un fanciullino con un normale sviluppo
psicologico
Andiamo a chiedere a un vero bambino soldato se il lupo puo' diventare
un'agnello, minimo ci spara in mezzo alla fronte

> > Mentre la persona non obiettiva e' quasi sempre insincera.
>
> Su questo non sono d'accordo!
> In pratica dici che sincerita' implica obiettivita' (*).
> Credo invece che le persone poco sincere siano altamente obiettive

ah certo, nel senso negativo e soltanto per il propio interesse

> pero', al contrario delle persone ingenue, si tengono l'obiettivita'
> per loro.

gia', altrimenti come fanno a diventare dei Grandi Tiranni


> ciao,
> Mauro
>
>
> (*)
> (non obiettiva => non sincera)
> <=> (non (non obiettiva)) oppure (non sincera)
> <=> obiettiva oppure non sincera <=> non sincera oppure obiettiva <=>
> sincera => obiettiva

Ciao

beatrice94

unread,
May 17, 2008, 4:36:50 PM5/17/08
to
On 7 Apr, 10:26, tiberi...@libero.it (Tiberiano) wrote:

TRE Hurra' per Tiberiano : sono un'ingenua patentata ed
inguaribile,convinta,per vari motivi che l'ingenuittà non sia una
malattia nè un peccato ma .spesso derivi da un'ascendenza familistica.
(non è lo stesso che ereditaria )

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