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Frustrazione (cerco vecchio post di V. Del Piano).

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Gene

unread,
May 15, 2013, 4:30:18 AM5/15/13
to
Ciao a tutti,

mi sembra che tempo fa Vincenzo fece una disquisizione sul fatto che
quando un soggetto � frustrato, represso e quello che dir si voglia, tende
ad attaccarsi ad eventi estranei al motivo del dolore per sfogarsi.

Purtroppo non ritrovo pi� la discussione che era interessantissima e
rispecchiava ci� che faccio io comunemente.

Cio� in pratica sto male per un motivo A, spesso e volentieri come per
difendermi dalla sofferenza procurata da "A" mi metto a
deprimermi/piangere per altri problemi di contorno che non c'entrano nulla
con il vero motivo del dolore.
Mi attacco quindi a situazione/eventi "periferici" per sfogarmi.
Spesso e questo lo faccio da sempre penso al mio funerale e a quanta gente
verrebbe e starebbe male per la mia morte, cos� mi ritrovo in lacrime e mi
sfogo. Forse non so cos� facendo aumento l'autostima, faccio notare a me
stesso che c'� gente che mi vuole bene, anche se lo so benissimo. :)

Non so se sia chiaro, nel caso c'ho provato.
Grazie mille!


--


questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Vincenzo Del Piano

unread,
May 18, 2013, 6:05:45 PM5/18/13
to

"Gene" <ci...@xxx.libero.spam.it> ha scritto nel messaggio
news:kmvgvj$r88$1...@news.newsland.it...
>
> quando un soggetto � frustrato, represso e quello che dir si voglia, tende
> ad attaccarsi ad eventi estranei al motivo del dolore per sfogarsi.
> [ � ] ci� che faccio io comunemente.

Lo fanno tutti, o almeno in tanti.
Lo si fa perch� *O* si preferisce attribuire frustrazione/rabbia/depressione
ad un motivo altro da quello reale (che magari "farebbe pi� male"), *OPPURE*
perch� lo stato d'animo frustrato/rabbioso/depresso produce esso stesso
quello che si chiama Effetto-Alone, ossia una specie di "contaminazione
emozionale" che tende a far apparire ogni cosa come se fosse analoga (in
termini causativi di quello stato d'animo) al motivo che (ipoteticamente) �
quello reale.
In altri casi, c'� (o forse c'era una volta! :-)) addirittura una sorta di
volutt� a "sfogare" un'eventuale tristezza ... andando al cinema a vedere
uno di quei film che parevano fatti apposta per piangere! Quei film (che
hanno funestato la mia infanzia! :-)) per una mia zia -peraltro amatissima
e che mi portava con lei a vederli- erano l'occasione per farsi un bel
pianto ... secondo ci� che diceva ella stessa.
Con il senno del poi, ora "so" che la zia preferiva piangere su patetiche
sventure di terzi/e ... anzich� sulle sue proprie! Ma comunque, la volutt�
della cosa -senn� inspiegabile- � da ritrovarsi in questo *Spostamento* (che
� la denominazione tecnica di questa dinamica).


> Cio� in pratica sto male per un motivo A, spesso e volentieri come per
> difendermi dalla sofferenza procurata da "A" mi metto a
> deprimermi/piangere per altri problemi di contorno che non c'entrano nulla
> con il vero motivo del dolore.
> Mi attacco quindi a situazione/eventi "periferici" per sfogarmi.
> Spesso e questo lo faccio da sempre penso al mio funerale e a quanta gente
> verrebbe e starebbe male per la mia morte, cos� mi ritrovo in lacrime e mi
> sfogo.

... :-)) ... spostamento standard! Il fatto che il soggetto motivante la
sventura su cui piangere sia tu stesso, non cambia granch� la cosa. Inoltre
... si tratta di una sventura non-reale! E' un film! :-))

> Forse non so cos� facendo aumento l'autostima, faccio notare a me
> stesso che c'� gente che mi vuole bene, anche se lo so benissimo. :)

Certamente! Peraltro ... di fronte a un film del terrore, non ci si
tranquillizza proprio dicendosi che "� un film"?!

--
Vincenzo


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