forse so che vuol dire... dall'etimologia
(= stare al gioco, fare quel gioco)
forse la parola ha un senso piu' "preciso"
in psicologia?
sto "pensando" e non vorrei partire da una base poco-solida...
grazie, ciao :-)
--
Morgana la Fata
[cut]
> forse so che vuol dire... dall'etimologia
> (= stare al gioco, fare quel gioco)
Senza voler togliere campo agli 'esperti' che se vorranno..., provo a
divertirmi facendo un esempio.
La mamma e il papà decidono che la figlia Patrizia quando esce la sera con
gli amici non deve rientrare più tardi di mezzanotte; sanno che sarà dura
rimanere fermi su questa posizione fronte alle insistenze di Patrizia,
tuttavia la ritengono una decisione opportuna e gliela comunicano.
Un giorno Patrizia rientra dopo l'una. Chiamata a rapporto, si giustifica:
"Era il compleanno di Michele, daii, non ci siamo accorti che il tempo
passava, eppoi non potevo andar via prima di vedere i regali...".
La mamma di rimando: "No, mi spiace Patrizia, le regole stabilite non erano
queste, se proprio ti serviva una deroga potevi farci una telefonata per
chiederla."
Il papà un po' allarmato: "Suvvia cara, sono ragazzi, c'era il compleanno..,
cmq Patrizia mi raccomando: la mamma ha perfettamente ragione che non capiti
più!"
Nell'esempio il papà 'collude' (si allea con) la figlia. Forse per evitare
una situazione di possibile tensione o scontro tra genitori e figlia (a
causa della regola disattesa), se ne esce con una frase che, dando un colpo
al cerchio e uno alla botte, ha lo scopo di "stemperare" il probabile
conflitto (ma il problema rimane irrisolto e l'autorevolezza genitoriale ne
risulta un po' incrinata).
Rossoribes
A "che gioco giocavi", insieme a qualcun altro?
"Colludere" è "giocare insieme", e si usa (con significato un po'
"negativo") per indicare che si fa il gioco dell'avversario.
Se si volesse dire che si fa il gioco dell'alleato si direbbe "sei alleato"
...
Esempi di "collusione" sono il rapporto tra la vittima e il carnefice
(quando la vittima "collabora"), ... e molti altri, caratterizzati sempre
dall'alleanza SVANTAGGIOSA (dal punto di vista dell'effetto, del risultato)
di una persona (cum-ludente) con un'altra ... che se ne approfitta.
Si parla di collusione tra mogli succubi e mariti violenti, tra figli
sottomessi e genitori autoritari, tra genitori "protettivi" e figli
tossicodipendenti, ... Insomma, ed in genere, tra persone che hanno trovato
un "adattamento" nella modalità non-resistente a una violenza perpetrata ai
loro danni.
Può essere considerata collusione quella che si realizza nella cosiddetta
"sindrome di Stoccolma", nella quale le vittime di un sequestro di persona
fantasticano inverosimili rapporti affettivi con i loro carcerieri, e quella
che si realizzò -con toni altamente drammatici, e non poche volte!- tra le
vittime dell'Olocausto, internate nei campi di sterminio, ed i loro aguzzini
... ma è argomento "altro", meritevole di contesto meno "frivolo" di questo
...
Per tornare a toni meno "tetri", e legittimamente più "leggeri" ... mi viene
da dire che, se a proposito di "collusione" nomino il "sado-masochismo" ...
sai che gusto per tutti quelli che "mi aspettano al varco" .. ma non ci
casco!!! :-)))
Un esempio di "collusione" che giudico "interessante" (ed estremamente
attuale) è quello che si stabilisce tra -diciamo così- uno che "legge le
carte" (o le sfere di vetro, le lingue di fuoco ... una di queste "cose",
insomma) e la persona che le chiede un "consulto".
L'importanza del consulto, e l'aspettativa di trovare una risposta efficace,
sono pregiudizialmente tanto GRANDI che "il consultante" HA BISOGNO che il
"veggente" risulti credibile: qualsiasi cosa dirà il "veggente", essa sarà
CREDUTA dal "consultante".
In effetti, SE il consultante dovesse uscire deluso (nel senso di incredulo
e/o sfiduciato nei confronti del "veggente") ... non sarebbe SOLO il
veggente ad essere disconfermato, ma la stessa persona che gli si è
rivolta. Questo "dolore psichico" (da auto-disconferma) è tanto intenso,
che -pur di non provarlo- il consultante preferisce pensare che "anche se
non ha capito bene, il mago deve avere certamente ragione ..."
Da questo tentativo di evitamento dell'auto-disconferma, la paradossale
"alleanza" con chi lo danneggia: COLLUSIONE
Ma c'è anche dell'altro: poichè le occasioni non mancano, prova a guardare
uno di quei programmi TV nei quali (in finte "dirette") "maghi" e
"cartomanti" forniscono la loro "prestazione professionale" a qualcuno che
li chiama la telefono. Nonostante la maggioranza di quelle "consulenze" sia
una sceneggiata, l'atteggiamento collusivo del "cliente" nei confronti del
"prestatore d'opera" è evidente ...
PERCHE' si produce una sceneggiata organizzata in TAL modo?
Qualsiasi cialtrone (per "babbeo" che sia) SA che se si vuole imbrogliare
una persona, bisogna PRIMA insegnarle COME CI SI FA IMBROGLIARE: per questo,
PRIMA che un malcapitato si decida a telefonare a qualche "maghetta" lo si
"istruisce" sul fatto che NON SI USA disconfermare e/o smentire "la maga".
In ripetute "lezioni" l'aspirante "consultante/pollo" impara che la maga non
sbaglia mai; egli assiste a decine di "dimostrazioni di veggenza", nelle
quali la maga fa domande di una straordinaria precisione(sic!) del tipo "c'è
qualcuno che abita vicino a te?" MERAVIGLIA!!! è vero: c'è!!! "ed hai avuto
motivi di contrasto, con lei?" MERAVIGLIA!!! sì, una volta. "lo so -dice la
maga- e tu credi che il risentimento sia passato ... ".
Di banalità in banalità, il "pollo" impara che la maga non sbaglia: quando
sarà egli a telefonare ... piuttosto che "cambiare parere" preferirà pensare
di "non aver capito lui". COLLUSIONE (pre-determinata!).
Per finire con una nota divertente ... ti racconto un aneddoto di
"fallimento della collusione". E' fatto risalente a molti anni fa, quando le
radio private erano una novità, e l'ampiezza di trasmissione del segnale di
ciascuna di loro superava raramente il quartiere; (a quel tempo, io ed i
tirannosauri ci contendevano il cibo nelle foreste del cretaceo ... prima
che "venissero" TUTTI quelli che ci sono adesso); in quell'ERA, anche gli
"spennapolli" erano molto più "primitivi" (e anche ingenui fino al "candore"
... almeno confronto ad ora!).
Una sera, un mio amico in grandi "pene d'amore", si decise a telefonare al
mago: espose che la persona che l'aveva lasciato non voleva più saperne, e
che egli non resisteva al dolore, ed eccetera; il mago rispose di stare
tranquillo perchè "quella donna sarebbe tornata a lui, ma non subito ...";
il mio amico (OMOSESSUALE, che era stato "abbandonato" dal suO partner,
maschio!) si AFFRETTO' a precisare (letterale!!!) "si tratta di un uomo!!!"
.. e il mago (credendo che la precisazione significasse "corna"), ribattè:
"non temere; tra LEI e lui non c'è affinità; si lasceranno e LEI tornerà
..."
COLLUSIONE fallita; eppure, il mio amico ce l'aveva mesa tutta perchè
"funzionasse"!
Ciao! Vincenzo
> In effetti, SE il consultante dovesse uscire deluso (nel senso di
incredulo
> e/o sfiduciato nei confronti del "veggente") ... non sarebbe SOLO il
> veggente ad essere disconfermato, ma la stessa persona che gli si è
> rivolta. Questo "dolore psichico" (da auto-disconferma) è tanto intenso,
> che -pur di non provarlo- il consultante preferisce pensare che "anche se
> non ha capito bene, il mago deve avere certamente ragione ..."
E' la stessa cosa che succede quando si compra qualcosa, poi lo si trova
molto al di sotto delle nostre aspettative, ma si giustifica comunque
l'acquisto elogiandone questo o quel pregio?
[cut]
> Di banalità in banalità, il "pollo" impara che la maga non sbaglia: quando
> sarà egli a telefonare ... piuttosto che "cambiare parere" preferirà
pensare
> di "non aver capito lui". COLLUSIONE (pre-determinata!).
Mi fai pensare che anche alcune sette possano sfruttare, piu' o meno
consciamente, questa tendenza per i propri scopi...
> Una sera, un mio amico in grandi "pene d'amore", si decise a telefonare al
> mago: espose che la persona che l'aveva lasciato non voleva più saperne, e
> che egli non resisteva al dolore, ed eccetera; il mago rispose di stare
> tranquillo perchè "quella donna sarebbe tornata a lui, ma non subito ...";
> il mio amico (OMOSESSUALE, che era stato "abbandonato" dal suO partner,
> maschio!) si AFFRETTO' a precisare (letterale!!!) "si tratta di un
uomo!!!"
> .. e il mago (credendo che la precisazione significasse "corna"), ribattè:
> "non temere; tra LEI e lui non c'è affinità; si lasceranno e LEI tornerà
ROTFL! Queste cose dovrebbero capitare piu' spesso... ^__^
Ciao
Up
> forse la parola ha un senso piu' "preciso"
> in psicologia?
In psicologia del gruppi una collusione puo' essere questa: tutti cominciano
a maltrattare un membro del gruppo perche' si discosta un poco dai valori e
dalla cultura del gruppo stesso. Viene creata cosi' la figura del "capro
espiatorio", su cui vengono riversate un sacco di accuse che credo possano
essere riassunte nell'essere al di fuori della norma(lita') del gruppo. In
realta' questa operazione dolorosa per il membro che ne e' oggetto, consente
al gruppo di definire se stesso per contrapposizione. Come dire che il
bianco(gruppo) viene definito come il contrario del nero (capro). Il capro
espiatorio aumenta la sicurezza del gruppo, perche' il "male" non viene
identificato come originato da se stesso, ma da un solo membro del gruppo.
Allora perche' si sceglie la collusione e non un accordo esplicito ? perche'
se viene alla luce, viene meno la sua utilita': il gruppo nasconde a se
stesso le proprie debolezze e le coagula su un solo membro. E' piu' facile,
meno dolorosa per il gruppo. (nell'antichita' il capro espiatorio era
l'uccisione di un capro: un sacrificio a vantaggio del gruppo). E' quasi un
trucco "di gruppo" che non viene svelato ai singoli partecipanti, anche se
di fatto, si sceglie il membro piu' adatto a questo ruolo.
--
Ciao, E-Mån.
IMHO e' quanto e' accaduto in certi momenti su questo ng,
davanti a dei post provocatori si e' fatto il gioco del postante.
Bye
> Morgana la Fata <una...@freemail.it> wrote in message
> > cut <
> > forse la parola ha un senso piu' "preciso"
> > in psicologia?
>
> IMHO e' quanto e' accaduto in certi momenti su questo ng,
> davanti a dei post provocatori si e' fatto il gioco del postante.
>
> Bye
... avevo proprio questa "impressione"...
ma non ero certa del significato della parola
ciao
--
Morgana la Fata
> "Morgana la Fata" <una...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
> > mi hanno detto ogni tanto (dei conoscenti e/o degli amici, non psicologi
> > o psicanalisti):
> > "si', pero'... tu certe volte 'colludi' "
> A "che gioco giocavi", insieme a qualcun altro?
si'... e... ogni tanto ci ri-casco!
(ehm)
...
> Esempi di "collusione" sono il rapporto tra la vittima e il carnefice
> (quando la vittima "collabora"), ... e molti altri, caratterizzati sempre
> dall'alleanza SVANTAGGIOSA (dal punto di vista dell'effetto, del risultato)
> di una persona (cum-ludente) con un'altra ... che se ne approfitta.
...
> Per tornare a toni meno "tetri", e legittimamente più "leggeri" ... mi viene
> da dire che, se a proposito di "collusione" nomino il "sado-masochismo" ...
direi che c'entra "alla grande"... e credo che non si applichi solo a
questioni - come dire - "corporali"-fisiche, ma anche psicologiche...
intendo dire, anche a rapporti non-fisici
> sai che gusto per tutti quelli che "mi aspettano al varco" .. ma non ci
> casco!!! :-)))
(rotfl)
e nel caso, sarebbe... collusione, da parte tua (se per esempio tu ci
"cascassi")?
domanda "seria"
...
> Da questo tentativo di evitamento dell'auto-disconferma, la paradossale
> "alleanza" con chi lo danneggia: COLLUSIONE
***GRAZIE***
chiarissimo
>
> Per finire con una nota divertente ... ti racconto un aneddoto di
> "fallimento della collusione".
cut-divertente (rotfl)
> COLLUSIONE fallita; eppure, il mio amico ce l'aveva mesa tutta perchè
> "funzionasse"!
>
> Ciao! Vincenzo
ma per non-colludere... come si fa?
bisogna non-giocare?
o si puo' riuscire a cambiare gioco?
> "Morgana la Fata" <una...@freemail.it> ha scritto
> > mi hanno detto ogni tanto (dei conoscenti e/o degli amici, non psicologi
> > o psicanalisti):
>
> > forse la parola ha un senso piu' "preciso"
> > in psicologia?
>
> In psicologia del gruppi una collusione puo' essere questa:
esiste una "psicologia del gruppo"?
non lo sapevo: interessante, molto
...
>Il capro
> espiatorio aumenta la sicurezza del gruppo, perche' il "male" non viene
> identificato come originato da se stesso, ma da un solo membro del gruppo.
> Allora perche' si sceglie la collusione e non un accordo esplicito ? perche'
> se viene alla luce, viene meno la sua utilita': il gruppo nasconde a se
> stesso le proprie debolezze e le coagula su un solo membro. E' piu' facile,
> meno dolorosa per il gruppo.
OK
>(nell'antichita' il capro espiatorio era
> l'uccisione di un capro: un sacrificio a vantaggio del gruppo). E' quasi un
> trucco "di gruppo" che non viene svelato ai singoli partecipanti,
si', ma... ORA che ce l'hai svelato? ;-)
>anche se
> di fatto, si sceglie il membro piu' adatto a questo ruolo.
infatti, mi pareva... !
> --
> Ciao, E-Mån.
E' quasi un
> trucco "di gruppo" che non viene svelato ai singoli partecipanti, anche se
> di fatto, si sceglie il membro piu' adatto a questo ruolo.
> --
> Ciao, E-Mån.
..il ragionamento non fa una piega :)))
barby25LadyHawK == *V* ==
>
>
..non proprio...c'é un'abilitá in tutto questo per esperienza acquisita :))
>
> Bye
barby25LadyHawK == *V* ==
>
>
>
>
> ma per non-colludere... come si fa?
> bisogna non-giocare?
> o si puo' riuscire a cambiare gioco?
Cara Morgana,
i fenomeni di collusione sono molto più frequenti di quanto possiamo
pensare, e -spesso, oggigiorno- sono l'EFFETTO di provocazioni "studiate a
tavolino" per incastrare una persona in un discorso dal quale uscirà
"subordinata" nei confronti del provocatore.
Voglio dire che -spesso, oggigiorno- quando succede di "colludere" può
dipendere NON dal proprio carattere più o meno propenso a giocare contro se
stesso, ma dal fatto che qualcun altro CI COSTRINGE a giocare "a perdere a
suo vantaggio" ...
Il più delle volte, chi ha "studiato a tavolino" il modo di incastrare
qualcun altro, fa parte di vere e proprie "organizzazioni" che (alla fine, e
dopo aver prodotto dubbi e "disorientamenti" nella vittima designata) le
propongono "percorsi" di ricostruzione della loro personalità
"manifestamente in difficoltà". Inutile dirti che NON si tratta MAI di
professionisti (nè medici, nè psicologici) ma di sconosciuti dalle
(precostruite) maniere convincenti.
Ce n'è molti in giro ...
Naturalmente, "sembra" sempre che i loro "ragionamenti" filino, per cui la
vittima FA FATICA a pensare di essere stata sottoposta a un processo di
"condizionamento"; è il DARK SIDE della psicologia, l'utilizzo a fini
non-liberatori (anzi!) di quelle stesse tecniche studiate -invece- per
produrre capacità critica ed autonomia.
Ti faccio un esempio di come possa sembrare VERA una cosa che non lo è ... e
ti avverto che di cose simili se ne vedono usare spesso, da parte di
autentici cialtroni che "confondono" chi li ascolta; questi (la vittima), si
fa anche l'idea che quell'altro l'abbia "sottratto ad un errore" (sic!).
Dunque ...
Tutti sanno che Edipo, non sapendo che Giocasta era sua madre, la prese in
moglie; quando seppe come stavano le cose, giunse ad accecarsi per l'orrore.
Il "cialtrone" racconta questa cosa in questo modo:
1) Edipo era figlio di Giocasta;
2) Edipo volle sposare Giocasta;
3) DUNQUE ... Edipo VOLLE sposare sua madre ...
Anche se non è tanto evidente ... il cialtrone usa SEMPRE "tecniche di
persuasione" simili a questa!
Fai l'ipotesi che tu fossi convinta di qualcosa (una cosa qualunque, su di
te, o "il mondo"), e che questa cosa sia "importante" per il tuo equilibrio;
SE il cialtrone si mette d'impegno, e (usando una tecnica studiata a
tavolino), ti "smonta" quella tua VERITA', magari usando "trucchetti" come
quello della falsa volontà di Edipo ... alla fine ti senti "disorientata", e
ti subordini psicologicamente al cialtrone, al quale (nel frattempo) sarai
stata "condizionata" a dare ragione pregiudizialmente. Ciò perchè il "dolore
psichico" conseguente alla "caduta della tua verità importante" sarà stato
tanto forte che tu "colluderai" con lui pur di "evitartene un altro".
Qualsiasi cosa dirà, successivamente a questa "fase", tu sarai -ormai!-
indotta a pensare che "è bravo; ed è stato anche generoso a farti avvedere
dell'errore". Quando ti chiederà se sei interessata a "proseguire questo
cammino di conoscenza" ... se ti ha "programmato/condizionato" a
sufficienza, ... tu gli dirai di essere pronta! Altrochè!!!
Pertanto, per rispondere alla tua domanda ...quando ci si imbatte in chi ci
chiede di "colludere" (giocare con lui) NON SI DEVE GIOCARE, perchè BARA!!!
Di cambiare gioco ... neanche a parlarne: il provocatore non te lo permette:
finchè "giochi con lui" devi giocare al gioco SUO! Bisogna alzarsi tal
tavolo verde ed andarsene, incuranti dei "richiami" (a quel punto
inevitabili ...ma chi se ne frega?)
Si potrebbe avere la presunzione di "beccarlo" mentre segna le carte ... ma
perchè uno si dovrebbe mettere a fare una simile fatica? Non è meglio se uno
risponde "và a cercarti qualche altro pollo"?
Per parte mia, preferisco fare così ... e magari faccio segno "al pollo"
(incolpevole!) di stare attento al gioco che gli propongono ...
Ciao, cara "Fata"; sempre felice di postare con una persona tanto in gamba
quanto te!
Lo sai, no, che "sei in gamba"?
Alla prossima Vincenzo
Anche questo, succede.
> [cut]
> > Di banalità in banalità, il "pollo" impara che la maga non sbaglia:
quando
> > sarà egli a telefonare ... piuttosto che "cambiare parere" preferirà
> pensare
> > di "non aver capito lui". COLLUSIONE (pre-determinata!).
>
> Mi fai pensare che anche alcune sette possano sfruttare, piu' o meno
> consciamente, questa tendenza per i propri scopi...
E pensi MOLTO BENE!!!!!!!!!!!!!
Ciao, Up. Vincenzo
> "Morgana la Fata" <una...@freemail.it> ha scritto nel messaggio
> > ma per non-colludere... come si fa?
> > bisogna non-giocare?
> > o si puo' riuscire a cambiare gioco?
...
>
> Pertanto, per rispondere alla tua domanda ...quando ci si imbatte in chi ci
> chiede di "colludere" (giocare con lui) NON SI DEVE GIOCARE, perchè BARA!!!
>
> Di cambiare gioco ... neanche a parlarne: il provocatore non te lo permette:
> finchè "giochi con lui" devi giocare al gioco SUO! Bisogna alzarsi tal
> tavolo verde ed andarsene, incuranti dei "richiami" (a quel punto
> inevitabili ...ma chi se ne frega?)
> Si potrebbe avere la presunzione di "beccarlo" mentre segna le carte ... ma
> perchè uno si dovrebbe mettere a fare una simile fatica?
...
> Ciao, cara "Fata"; sempre felice di postare con una persona tanto in gamba
> quanto te!
> Lo sai, no, che "sei in gamba"?
>
ecco: ho tardato a risponderti (scusa)
perche' mi era venuto qualche dubbio... ahime'
("sono in gamba", ma-anche un po' "fragile")
> Alla prossima Vincenzo
alla prossima :-)
--
ciao
Morgana la Fata