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> salve a tutti. ho sentito da varie persone che in inghilterra ci si può
> specializzare in psichiatria avendo la laurea in psicologia. sapete
> qualcosa in piu' a riguardo tipo se poi la specializzazione è riconosciuta
> in italia e se la laurea in psicologia presa in italia è riconosciuta in
> inghilterra ? grazie.
Non ho informazioni in proposito ma solo
una domanda a mia volta: quale motivo
dovrebbe indurre uno psicologo a voler
diventare uno psichiatra senza prendere
la laurea in Medicina? Senza cioè fare
il percorso "comune" di qualunque studente?
Nella fattispecie GB, per quale motivo uno
psicologo dovrebbe fare il "trusco" o, se
preferisci la "furbata" di evitare di
sciropparsi dieci/docidi anni di scuola
universitaria per diventare psichiatra come
qualunque altro comune mortale?
Alessandro
i motivi sono vari:
1-uno studente potrebbe essere interessato alla psichiatria senza avere
l'interesse per tante altre materie che si studiano a medicina per ben 6
anni.
2-molti come me sono interessati alllo studio del cervello ma non a quello
delle altre parti del corpo e dello studio di tutte le malattie correlate.
3-a medicina esiste soltanto un esame di psichiatria. lo stesso per
neuroanatomia e neurofisiolgia.
4-un medico che si vuole specializzare in psichiatria dovrebbe avere
conoscenze di psicologia e queste ben si sa che a medicina sono
scarsissime. al contrario uno psicologo sicuramente ne ha di più ed ha
anche maggiori conoscenze sui vari approcci terapeutici.
lo psicologo non ha rispetto a un medico e riguardo sempre alle
conoscenze che servono per la psichiatria, conoscenze sulla farmacologia
generale e sulla psicofarmacologia che comunque si affronterebbero nella
specializzazione. salve.
> i motivi sono vari:
>
> 1-uno studente potrebbe essere interessato alla psichiatria senza avere
> l'interesse per tante altre materie che si studiano a medicina per ben 6
> anni.
Ok, ma un titolo professionale viene attribuito
a chi segue un certo "iter" e non il "gusto"
e "l'interesse" del singolo.
Come se un'aspirante ingegnere volesse il titolo
saltando "analisi uno e due" perché la matematica
non gli interessa ...
> 2-molti come me sono interessati alllo studio del cervello ma non a quello
> delle altre parti del corpo e dello studio di tutte le malattie correlate.
Uhm, è curioso, perché non è "di ieri" la notizia che
la nostra "mente" (oggetto di studio della psicologia)
si trova in tutto il corpo, compreso nelle dita dei piedi!
> 3-a medicina esiste soltanto un esame di psichiatria. lo stesso per
> neuroanatomia e neurofisiolgia.
Ma c'è tutta la "base", il "substrato", il "background",
... come dire ... il "gusto" ... insomma, se si vuole
impiantare una coltivazione che dia frutti è necessario
un terreno fertile ... poco importa se a prima vista
appare erboso e stopposo ...
> 4-un medico che si vuole specializzare in psichiatria dovrebbe avere
> conoscenze di psicologia e queste ben si sa che a medicina sono
> scarsissime. al contrario uno psicologo sicuramente ne ha di più ed ha
> anche maggiori conoscenze sui vari approcci terapeutici.
Beh, questa suona come una critica alla psichiatria,
la quale si basa sull'approccio medico, le fondamenta
di tutto lo "stabile" o del "palazzo".
> lo psicologo non ha rispetto a un medico e riguardo sempre alle
> conoscenze che servono per la psichiatria, conoscenze sulla farmacologia
> generale e sulla psicofarmacologia che comunque si affronterebbero nella
> specializzazione. salve.
... non gli servono, se non come una infarinatura,
o come possibilità di dialogo in equipe multi-
disciplinare ... in parole povere per avere un'idea
quando si parla con un collega che è medico appunto.
Dopotutto qui ti stai riferendo alla patologia,
quindi a ben ragione dovresti confrontare le figure
di "psicoterapeuta psicologo" con psichiatra, e non
semplicemente di psicologo; e lo psicoterapeuta
psicologo o meglio lo "psicologo clinico", hanno
ben altri strumenti terapeutici rispetto allo
psicologo che peraltro non è nemmeno autorizzato ad
averne.
Infine non hai commentato la "furbata" del farsi un
giro in Great Britain ...
Perdona la provocazione, ma la cosa mi puzza un pò,
considerando che a mio avviso i migliori specialisti
pare siano sempre gli italiani, in qualsiasi reparto/
disciplina.
Alessandro
Ho sempre pensato che la persona da cui vorrei andare
e la scuola che avrei voluto fare è un ibrido psicologia-scuola
psichiatria,
hai fini di operare nelle psicopatologie
In Italia ambo i percosri hanno difetti.
Vedo meglio lo psichiatra, che però ha studiato cose inutili e gli
mancano
altre utili. Meglio uno psicologo con una scuola di psichiatria ad hoc
che dà anche alcune nozioni mediche di base che non ha.
> Vedo meglio lo psichiatra..... Meglio uno psicologo....
Idee chiare, eh? :-) Ma hai ragione: hanno fatto di tutto, per
tenercele confuse...
Psiche si cura con psiche.
Ti riporto un passaggio di Paolo Migone, noto psicologo
psicoterapeuta, così mi defilo riguardo ad una questione sulla
quale sarebbe lungo sostenere la mia convinzione che Freud avesse
capito molte cose, quando scrisse: "La psicoanalisi non è una
branca particolare della medicina... è parte della psicologia, e
neppure della psicologia medica in senso tradizionale... ma
semplicemente della psicologia". Era il 1927, e la psicoanalisi
(a cui Freud arrivò dopo aver studiato e praticato l'ipnosi,
l'unica psicoterapia che esisteva nelle università fino ad
allora) è stata la più importante forma di psicoterapia del
secolo scorso: anzi, dopo l'ipnosi, la psicoanalisi è stata la
prima forma di psicoterapia sistematica, di cui tutte le altre
che sono venute poi hanno tenuto conto, per differenziarsene o
per integrarsi ad essa. Volendo quindi parafrasare, si può dire,
con Freud, che la psicoterapia non è una branca particolare della
medicina, è parte della psicologia, e neppure della psicologia
medica in senso tradizionale, ma semplicemente della psicologia.
Quella frase di Freud, m'è tornata più volte in mente, nel corso
degli anni, e a volte m'è sembrata una forma di preveggenza... I
medici - i laureati in medicina - hanno fatto di tutto, per
impossessarsi della psicoterapia, qualsiasi forma, compresa la
psicoanalisi. Per una questione burocratica, la IPA, associazione
psicoanalitica internazionale, da cui infine dipendevano tutte le
associazioni psicoanalitiche, comprese quelle europee, è stata
per vari decenni nelle mani esclusivamente di una ristretta
cerchia di medici, e venivano puntualmente bocciate le
candidature di psicologi anche di lunga carriera e di
riconosciuto valore, fino a che quattro di essi si organizzarono
per impiantare un processo di proporzioni via via incredibili, e
la potentissima associazione, inizialmente sprezzante, ha dovuto
rimangiarsi le sua arroganza, sconfitta sul piano scientifico e
su quello giudiziario.
Migone scrive, con competenza e chiarezza non tecnicistica: "Per
psicoterapia si intende un trattamento tramite il rapporto
interpersonale, cioè con mezzi psicologici. Ma, per non cadere in
una posizione dualista riguardo al rapporto corpo-mente, va detto
che ogni modificazione psicologica si accompagna sempre ad una
modificazione biologica (e questo in taluni casi è stato
dimostrato anche da ricerche empiriche), per cui a rigore non
avrebbe senso separare nettamente i trattamenti psicologici da
quelli biologici o fisici. Possono differire però i metodi con
cui si intende operare un cambiamento, e per psicoterapia appunto
si intende l'utilizzo di metodiche non direttamente biologiche
come ad esempio i farmaci, il cui utilizzo rientra nella
psichiatria. Va precisato però che ogni intervento psichiatrico
avviene sempre e inevitabilmente all'interno di una relazione
psicologica più o meno consapevole, che lo condiziona a volte in
modo massiccio. Per questo motivo è impossibile separare la
psichiatria dalla psicoterapia, nel senso che un influenzamento
del paziente in senso lato avviene sempre in qualunque
professione di aiuto (come, se è per questo, in qualunque
rapporto interpersonale). Questo tipo di condizionamento
(attraverso parole, gesti, aspettative consce ed inconsce, ecc.)
viene definito effetto placebo (dal latino "compiacerò", "mi
adeguerò"), ed è estremamente potente, tanto che ricerche
controllate (appunto dal placebo) in più occasioni hanno faticato
a mostrare una differenza tra psicofarmaci efficaci e sostanze
inerti della stessa forma e colore (cioè placebo), dato che
l'impatto
della relazione interpersonale era responsabile di gran parte
della varianza. La vera alternativa dunque, a rigore, non
dovrebbe essere tra psicoterapia e psichiatria o tra trattamenti
psicologici e biologici, ma - e questo è un punto che ritengo
importante - tra 'trattamenti psicologici in cui vengono
utilizzate anche sostanze psicoattive' e 'trattamenti psicologici
in cui non vengono utilizzate sostanze psicoattive'."
Fra i due , vedono meglio lo psichiatra, ance se preferie psicologo
+scuola psichiatria.
Chiaro ora?
Per il resto tutto il mio discorso non c'entra nulla con quello che
dici tu.
Chiarissimo.
> salve a tutti. ho sentito da varie persone che in inghilterra ci si puň
> specializzare in psichiatria avendo la laurea in psicologia. sapete
> qualcosa in piu' a riguardo tipo se poi la specializzazione č riconosciuta
> in italia e se la laurea in psicologia presa in italia č riconosciuta in
> inghilterra ? grazie.
Eludo (consapevolmente ... e forse "dolosamente" nei tuoi confronti) la
domanda sui riconoscimenti reciproci tra Italia e GB dei curricula
formativi: non lo faccio per spocchia ... ma per in-colpevole ignoranza!
:-)))
Mi concentro sul perchč uno non tenga presente che la Medicina ha partorito
(coerentemente) la Psichiatria ... e che la Psicologia (clinica) č una ALTRA
cosa.
E sul perchč non si tiene presente che uno Psicologo (clinico) NE SA di
Neurologia .. quanto uno Psichiatra.
E se (se!) si accorge di non saperne abbastanza, si documenta per conto suo.
E sul perchč non si tiene presente che ... non sono "i riconoscimenti"
formali che contano, ma quel *sapere personale* che si ammucchia continuando
in un aggiornamento all-life-long.
E -nota che emerge da convincimenti personalissimi! ... e LO SO!- perchč non
ci si chiede (anche) se se ne sa abbastanza di Filosofia, quando ci si
approccia ai problemi esistenziali dell'Uomo (Uomo "qualunque" che -senza
manco saperlo- viene a porre quesiti esistenziali, quando espone di essere
infelice e di non sapere perchč, visto che ha tutto ciň che "si deve"
avere".)
Saluti autogestiti ... e *informali(zzati)*
--
Vincenzo
> ma secondo te allora l'unica differenza tra psicoterapeuta e
> psichiatra è
> che quest'ultimo puo dare i farmaci
Sono due scuole molto diverse. Il medico che dovesse ritrovarsi a
fare lo psicoterapeuta come lo fa uno psicoanalista, o un
metodico cognitivista, ha perso molti anni di formazione
universitaria - aveva sbagliato facoltà. Lo psichiatra, tenendo
per vero quello che scrive Migone, non sa fare psicoterapia con
la forma mentis dello psicologo: per imparare a farla, deve
frequentare una delle apposite scuole di formazione.
oppure ci sono altre differenze come
> ad esempio che lo psicoterapeuta ,quindi attraverso la
> psicoterapia puo'
> curare tutti i disturbi tranne quelli di natura biologica e
> quelle piu'
> gravi come la schizofrenia
Se sono disturbi che richiedono terapia farmacologica, quella va
prescritta da chi ha la formazione adatta a farlo. Se occorre
associare all'intervento farmacologico una psicoterapia fine, sia
in caso di disturbi biologici, sia in caso di disturbi
psichiatrici - così vengono comunemente chiamati - un bravo
psicoterapeuta ha le spalle per farla senza rompersi le palle -
senza corto-circuitare psiche con soma.
, mentre lo psichiatra puo' curare tutti i
> disturbi compresi quelli che richiedono soprattutto un
> intervento
> farmacologico come appunto la schizofrenia o disturbi di natura
> biologica ?
Lo psichiatra può fare per legge quello che può fare lo
psicoterapeuta, più prescrivere farmaci. Questo non vuol dire che
sappia fare quello che sa fare lo psicoterapeuta: sono due
formazioni diverse. Individuare le psicoterapie in cui
necessitano farmaci e quelle in cui invece non necessitano, lo
può fare benissimo un bravo psicoterapeuta, il quale sa fare la
psicoterapia fine di cui hanno bisogno la maggior parte di quelli
che soffrono di un disagio psicologico. - Psicoterapia fine non
significa che stai a farti seghe mentali su questo e quello, come
a volte si ha l'impressione che la gente creda - significa che
hai la preparazione di anni tanti che ti permette di accogliere
la persona in modo terapeutico, fosse anche un solo incontro.
Accoglienza diversa da quella che fa il medico.
A Psiche non piacciono aghi e pillole, e quando aiuti qualcuno a
farne a meno, o quasi - da otto, dieci pillole di tutti i generi
ingoiate al giorno, a una o due, o nessuna, è cosa che non
dimentichi più. Così come non dimentichi la prima volta che
avverti che un farmaco sta facendo "esplodere" la persona, o la
sta pian piano annullando. Mai abbandonare una persona in
difficoltà alle sole pillole, o alla visita breve e sporadica di
uno psichiatra. Psiche si cura con psiche.
>2-molti come me sono interessati alllo studio del cervello ma non a quello
>delle altre parti del corpo e dello studio di tutte le malattie correlate.
Neuropsicologia, allora (lauree specialistiche, forse; certamente corsi
post-lauream) - o neurologia, ma non tanto psichiatria
--
ciao,
Elrond