ciao.
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Muzio
«...non sono gli uomini a tradire, ma i loro guai...»
**Togli le X per rispondere**
> Salve, potreste consigliarmi dei bei libri sulla schizofrenia?
> Intendo dei libri divulgativi, non noiosi trattati, che siano magari anche
> belli da leggere.
"Spider" di Patrick McGrath
Va precisato che si tratta di un romanzo.
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Federico Spano`
Leponex wrote:
>
> Salve, potreste consigliarmi dei bei libri sulla schizofrenia?
> Intendo dei libri divulgativi, non noiosi trattati, che siano magari anche
> belli da leggere.
>
> ciao.
>
"Neuropsicologia della schizofrenia di C.D. Frith Ed Raffaello Cortina"
(38 000 lire nel 1995, 168 pagine)
[trattato tecnico, ma in forma divulgativa]
"Il monaco nero di Cechov"
[racconto breve di 40 pagine, ed Repubblica come allegato al giornale]
http://www.scaruffi.com/writers/cechov2.html#monaco
"Diario di una schizofrenica"
[racconto e film]
http://www.cinemaepsicoanalisi.com/diario%20di%20una%20schizofrenica%20trama.htm
"Un secolo di follia"
[saggio]
http://rizzoli.rcslibri.corriere.it/rizzoli/_minisiti/andreoli/secolo.spm
Ciao,
L
Luana De Vita, "Mio padre è un chicco di grano" (Ed. Nutrimenti,
aprile 2004, pp. 126); la storia di una figlia che ha un padre malato
psichiatrico
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"
"Difficile non è sapere, ma saper far uso di quello che si sa" [Han Fei Tzu]
Cose semplici sulla schizofrenia non sono possibili , visto che la
malattia è in un certo senso incomprensibile.
Mi dai l'occasione di aggiungere un libro:
http://www.libreriauniversitaria.it/ciao-poi-berne-eric-bompiani/libro/9788845246500
Nel testo si cita il caso di un agente di borsa che sentiva le voci.
Sul fatto del mito che la eziodinamica della schizofrenia sia
considerata ignota sono -solo in parte- daccordo.
Tu dici incomprensibile.
Io direi -sinteticamente- che è lo spostamento della funzione dello
stato onirico -> alla stessa (analoga) funzione, ma da svegli.
Sarebbe forse anomalo sentire delle voci durante un sogno?
Non mi pare proprio, anzi è la norma, visto che è la nostra mente che
"mette in scena" la rappresentazione (il sogno).
Ora capire perché una persona deformi il proprio stato relazionale ->
fino a percepire lo stato da sveglio con modalità analoghe a quelle di
uno stato onirico non è né univoco, né facilmente interpretabile nei
singoli casi.
Non è facile poiché nelle allucinazioni di uno psicotico il medico o il
terapeuta è reale come gli altri personaggi che sono creati dalla mente
della persona disturbata.
Ciò porta che "non si è presi sul serio", nel senso di modalità
deduttiva, nel dialogo, ma anzi il personaggio "medico" è visto
-inoltre- deformato e spesso aggressivo, anche se il medico fa di tutto
per non esserlo.
Massimamente ciò avviene perché la "processazione delle informazioni" è
di tipo _associativo_ nel malato e poco o niente con modalità deduttiva.
Ciò non toglie che la schizofrenia, come nella novella di Cechov ->
possa esser vista -> come una "fuga", uno stato preferenziale non
gestito a livello coscienziale, ma subito attraverso dinamiche sotto il
livello di veglia.
Lo stato di veglia, però (in genere), viene -oggigiorno- indotto (per le
persone in cura psichiatrica) dai neurolettici o antipsicotici.
L'azione è duplice:
1) Da un lato reintroducono il sonno ordinario e il sogno ordinario e
ciò aiuta l'equilibrio mentale.
2) Da un altro lato agiscono sui trasmettitori dopaminergici e quindi
abbattono la capacità immaginifica e quindi eliminano (se dosati sotto
controllo medico) i fenomeni illusori nella percezione ("il sentire le
voci" come create da altri).
Uno schizofrenico dopo circa una settimana (di cure farmacologiche) già
riesce a riparlare con i famigliari.
Il problema è che se smette i farmaci (senza nessuna azione di supporto
psicologico) rivà alla deriva facilmente grazie principalmente a
-non saper gestire il sonno e il sogno
-non saper gestire la propria elaborazione durante lo stato di veglia
-non saper gestire la propria capacità di particolarizzare o
generalizzare senza autoindursi fenomeni di psicosi.
Spesso si può andare alla deriva anche solo per eccesso di studio e
numero di ore dedicato a uno sforzo non organizzato durante la vita di
studio.
Senza volere terrorizzare nessuno, la stessa cosa -però- può succedere
(anche) a chi non sia acculturato, perché si lascia andare a meditazioni
destabilizzanti in cui non si è dato un criterio a quello che sta
facendo, come, perché, per quanto tempo.
Secondo studi recenti l'assunzioni di droghe facilita tali "fenomeni
deriva" (Istituto di Sanità in Inghilterra ha rivisto la suddivisione
tra droghe pesanti e leggere), anche se non può essere imputato
genericamente a "droghe", ma specificare quali, in che dosi, con che
frequenze, etc.
Io mi sono interessato di questi problemi anche per il carattere ben
formato dei dispositivi di sintesi nell'arbitraggio AI, nella
cibernetica.
Lo stesso Andreoli di cui sto leggendo -in questi giorni- il libro "un
secolo di follia" dice che la cibernetica ci può aiutare a comprendere
il funzionamento della "macchina uomo":
Ti prendo un brano:
pagina 181:
--
La cibernetica ha preso il posto della fisiologia dell'encefalo. In
passato venivano utilizzati gli animali da esperimento per modificare il
sistema nervoso centrale, in modo che avessero corrispondenti
modificazioni comportamentali. Oggi, con la cibernetica, è possibile
riprodurre in modelli (macchine) una struttura e poi metterla in
funzione.
--
Quindi sarei meno scettico sulla "comprensibilità" anche della
schizofrenia.
Saluti,
L
> Tu dici incomprensibile.
>
> Io direi -sinteticamente- che è lo spostamento della funzione dello
> stato onirico -> alla stessa (analoga) funzione, ma da svegli.
Mi sembri molto lontano dal capire cosa è la schizofrenia: questo può
essere un tentativo di illustrare cosa è una psicosi.
Ma la schizofrenia non coincide con la psicosi: si possono avere
episodi psicotici senza essere schizofrenici.
>Sarebbe forse anomalo sentire delle voci durante un sogno?
Io le voci le sento sempre, ma li chiamo i miei pensieri: non è che
il problema è che se manca un io non riesco a integrarle come parte di
me?
Se l'io ce l'hai e sogni da sveglio ( a me è capitato, con
allucinazioni) sai che stai sognando da sveglio: lo schizofrenico no,
non ha insight, consapevolezza.
Come vedi siamo piuttosto lontani dalla s. come sognare da svegli.
>Lo stesso Andreoli di cui sto leggendo -in questi giorni- il libro "un
>secolo di follia" dice che la cibernetica ci può aiutare a comprendere
>il funzionamento della "macchina uomo":
Si può anche prendere psicotomimetici come lsd e psilocibina e far
entrare il cervello in uno stato simile alla psicosi: con questo però
cosa capiamo?
Cmq Andreoli a inizio carriera pensava che la s. fosse dovuto a
allucinogeni endogeni e lavorava come biochimico: a un certo punto
abbondono questo lavoro e la carriera accademica per diventare
direttore del manicomio di Verona e starre fra i "matti"....
Leponex ha scritto: