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I giudizi (immutabili) sulle persone

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Massimo Soricetti

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Dec 13, 2009, 10:56:43 AM12/13/09
to
Perch� a volte gente che ha una certa opinione su una persona, non vuole
cambiarla nemmeno di fronte all'evidenza? O almeno � molto riluttante a
farlo?

Questo risponde a un bisogno inconscio per cui si ha necessit�
(inconscia) che quella persona sia come uno pensa che sia, giusto?

Alcune di queste situazioni sono di dipendenza, come il bambino che ha
bisogno dei genitori (oggettivamente) e rifiuta di credere che siano
cattivi, o certe dipendenze affettive in cui uno � vittima, ma diventa
una furia se qualcuno si azzarda a sfidare il carnefice.

Ma a ben guardare tutti i rapporti umani creano un sia pur minimo grado
di dipendenza, perfino i rapporti di semplice conoscenza: e per� non
vedo sempre questa resistenza a cambiare idea sulle persone, ma solo in
alcuni casi. Perch� questo? Quale molla fa scattare un bisogno interiore
di credere in una persona particolare?


P.S. la vittima passiva che difende il carnefice e ce l'ha a morte
(letteralmente!) con il suo "salvatore" l'ho vista "live" qualche anno
fa e ancora non riesco a crederci del tutto... se cortesemente qualcuno
mi pu� dare dei riferimenti per cercare materiale su internet gliene
sarei grato :-)

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Dec 15, 2009, 4:27:02 AM12/15/09
to
Il Sun, 13 Dec 2009 16:56:43 +0100, Massimo Soricetti
<max...@libero.it> hai scritto:

>Perch� a volte gente che ha una certa opinione su una persona, non vuole
>cambiarla nemmeno di fronte all'evidenza? O almeno � molto riluttante a
>farlo?

Ci possono essere svariati motivi ed a me vengono in mente questi (il
che vuol dire che potrebbero essercene altri).
1. costa fatica modificare la memoria, per cui meglio una cosa
memorizzata cos� com'� e resta l�.
2. Processo della negazione, poich� ammettere che le cose non stanno
cos� come sembravano vuol dire entrare in angoscia ed all'organismo
l'angoscia non piace. Se la negazione � sana, rappresenta il momento
necessario per sostituire la vecchia informazione con la nuova.

>Questo risponde a un bisogno inconscio per cui si ha necessit�
>(inconscia) che quella persona sia come uno pensa che sia, giusto?

Bisogna vedere quali concatenazioni porta quel pensiero.
Cio�, � come se ogni informazione fosse un mattone e bisogna vedere se
la struttura intorno regge il fatto che quel mattone possa essere
tolto o possa essere sostituito.

>Alcune di queste situazioni sono di dipendenza, come il bambino che ha
>bisogno dei genitori (oggettivamente) e rifiuta di credere che siano
>cattivi, o certe dipendenze affettive in cui uno � vittima, ma diventa
>una furia se qualcuno si azzarda a sfidare il carnefice.

Perch� � una sitauzione di necessit� o percepita come tale.
Qui per� c'� qualcosa di pi� oltre alla semplice informazione, e cio�
ci pu� essere la convinzione che "da soli" non si pu� sopravvivere.

>P.S. la vittima passiva che difende il carnefice e ce l'ha a morte
>(letteralmente!) con il suo "salvatore" l'ho vista "live" qualche anno

Il salvatore per� rappresenta il demolitore di una realt� costruita,
cio�, il salvatore costringe la persona ad un cambiamento.

L'uomo � anche abitudinario ed � anche resistente al cambiamento.
Il detto "chi lascia la vecchia via, sa quello che lascia, ma non
quello che trova" descrive bene questa situazione.

Poi c'� il fatto di aver interiorizzato il ruolo di vittima e di non
potersi immaginare diversamente e di restare in quel ruolo.


--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione

Solvejg

unread,
Dec 15, 2009, 7:22:06 AM12/15/09
to
"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca...@alice.it> ha scritto nel
messaggio news:eujei590j7v5ra7da...@4ax.com...

> Il Sun, 13 Dec 2009 16:56:43 +0100, Massimo Soricetti
> <max...@libero.it> hai scritto:

>>Questo risponde a un bisogno inconscio per cui si ha necessit�


>>(inconscia) che quella persona sia come uno pensa che sia, giusto?
>
> Bisogna vedere quali concatenazioni porta quel pensiero.
> Cio�, � come se ogni informazione fosse un mattone e bisogna vedere se
> la struttura intorno regge il fatto che quel mattone possa essere
> tolto o possa essere sostituito.

Bella questa immagine dei mattoni... :-))
Rende "materialmente" ragione di un fenomeno che pu� apparire fumoso e
incomprensibile come la resistenza alla guarigione o ai cambiamenti
positivi: sostituire un vecchio mattone che sta sotto tutti gli altri porta
spesso al crollo dell'edificio.
E poi bisogna ricorstruire tutto da capo...

--
Solvejg

Vincenzo Del Piano

unread,
Dec 15, 2009, 1:52:27 PM12/15/09
to

"Massimo Soricetti" <max...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:hg32rt$qim$1...@megan.servidellagleba.it...

>
> a ben guardare tutti i rapporti umani creano un sia pur minimo grado
> di dipendenza, perfino i rapporti di semplice conoscenza: e per� non
> vedo sempre questa resistenza a cambiare idea sulle persone, ma solo in
> alcuni casi. Perch� questo?

... perch� a ben guardare, ti sei sbagliato a guardare! :-)
La "resistenza" la si opera sempre, solo che essa a volte � pi� o meno
evidente a causa della importanza attribuita alla persona relativamente alla
quale si ha un pre-giudizio.
La "resistenza" a cambiare opinione su una persona (o su un evento o una
cosa) serve a permettere una continuit� e una stabilit� degli assetti
mentali; per certi versi .. si tratta di una sorta di "fissit� cognitiva"
che � quella qualit� mentale (assolutamente utile se non addirittura
necessaria!) per la quale -per es.- "si ha il pregiudizio" che una scatola
di fiammiferi contenga fiammiferi e non altro. Oppure che, poich� si tratta
di fiammiferi, possano essere usati solo per accendere il fuoco e non -dico
per dire- per giocare a quel gioco (cinese?) che si fa sfilando dei
bastoncini uno ad uno da un mucchio senza spostarne nessun altro.
La fissit� cognitiva � un elemento di facilitazione della "relazione" con
gli oggetti (e persone e eventi) anche se � potenzialmemte ingannevole. Si
tratta di un elemento cognitivo "automatico", e pertanto relativamente
incontrollabile da parte della coscienza.

> Quale molla fa scattare un bisogno interiore
> di credere in una persona particolare?

... "uno qualunque" dei contenuti affettivi potenzialmente attribuibili a
*quella* relazione.

> P.S. la vittima passiva che difende il carnefice e ce l'ha a morte
> (letteralmente!) con il suo "salvatore"

In questi casi, lo "elemento qualunque" � la dipendenza affettiva da una
persona alla quale "si impone" un comportamento crudele. Le si impone quello
... perch� "forse" non si saprebbe come gestire (con *quella* persona) una
relazione di altri contenuti. In questi casi, non sarebbe sopportabile un
contenuto relazionale diverso ... e la fissit� cognitiva "aiuta" a non
intravederne altri, potenzialmente dannosi o pericolosi ... :-)) "al solo
pensarli".
Ci� posto ... un "salvatore" che non si impicci dei fatti suoi e renda
palese ci� che la fissit� cognitiva si industria a non far manco intravedere
.. non pu� essere considerato meno che "molesto!

:-)
--
Vincenzo


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