>Scusate sono molto ignorante in psicologia però sentendo di quante persone
>cadono vittime di furti e raggiri attraverso l'ipnosi,mi chiedevo se era
>possibile in qualche modo difendersi.
Quante persone cadono vittima di furti o raggiri attraverso l'ipnosi?
A parte il fatto che gan parte degli ipnotisti seri negano che cio' sia
possibile, e che la rapina all'ipnosi si presta a coprire almeno
parzialmente errori di distrazione, connivenze con il ladro e
distrazioni di fondi da parte del cassiere, va considerato che ogni
furto all'ipnosi e' largamente pubblicizzato sulla stampa locale, mentre
i furti "normali" non ricevono altrettanta attenzione. Nota anche che le
ipnorapine sono sempre piu' diffuse d'estate, periodo in cui appaiono
anche gli ufi e le altre stranezze buone per riempire pagine in mancanza
di meglio. Vorrei dire altre cose ma le ho gia' dette in
http://makeashorterlink.com/?V14421C83
--
ciao,
Elrond
Il problema non sta nell'ipnosi.
Non è che se non esistesse l'ipnosi ci sarebbe un problema in meno da cui
difendersi.
La scarsa conoscenza dell'ipnosi e l'etichetta che proviene dal passato fa
si che la si consideri uno strumento particolare ecc ecc ... quando non è
per scherzo quando si dice che l'ipnosi è un fenomeno fisiologico e naturale
proprio di ciascun individuo ... come fare pipì.
Se non ci fosse il problema dell'urina è vero che svanirebbe l'uso degli
orinatoi nei wc pubblici maschili e l'suo dei pannolini per gli incontinenti
ma saremmo un'altra specie di esseri viventi.
Saluti
Ma no che ti sei spiegato. Quando ti ho scritto che l'ipnosi non c'entra
nulla mi riferisco a questo. Esistono persone criminali che padroneggiano
tecniche, ma l'ipnosi non è una tecnica ... sono le procedure per indurla
che possono essere criminali .... la violenza, l'abuso, il raggiro, la
suggestione ... che sono le tecniche che qualunque criminale a partire dallo
scippatore utilizza.
Ti faccio due esempi: uno psicologo per aiutarti a cromprendere qualcosa del
tuo comportamento ritiene necessaria l'ipnosi. Attraverso la fiducia e
l'empatia si costruisce insieme un'atmosfera entro la quale il paziente si
sente libero di lasciarsi andare, rilassarsi, e permettere che il suo
organismo entri in tale stato fisiologico ....
Secondo esempio: ti vedo per strada, ti voglio scippare il portafogli, ti
salto addosso, ti prendo per il collo e ti comprimo il seno carotideo ....
il pochi attimi la suggestione causata dalla paura di soffocamento ti fa
entrare in uno stato ipnotico ...
Dall'ipnosi non ci si deve difendere e condivido ciò che ha detto a Elrond a
proposito del fatto che i seri ipnologi negano la possibilità di uso
dell'ipnosi per compiere opere criminali.
In altre parole un ipnologo non potrà mai indurti in ipnosi se tu non vuoi.
Non vedo il bisogno di difendersi da ciò, a meno che non ci si voglia
difendere da se stessi. Ma questo è un problema (non trascurabile) di altra
natura ;-)
Sembra in contraddizione quest'ultima frase... nel senso ... prima ti dico
che se ti comprimo il seno carotideo vai in ipnosi e poi ti dico che se non
vuoi è impossibile. In realtà è la stessa cosa dire che se tu non vuoi darmi
il portafogli non me lo dai, ma se ti punto una rivoltella che fai?
In conclusione, se ci si vuole difendere dalle opere criminali bisogna
difendersi da tali opere, ma non dall'ipnosi. Se ti comprimo il seno
carotideo e tu hai fatto arti marziali, mi rivolti a terra come un sacco di
patate e finisce lì. E stessa cosa vale per il raggiro, l'abuso, la
suggestione ecc ecc.
Mi piacerebbe che fosse chiaro che ad esempio la famigerata storia della
cassiera del supermercato rapinata in ipnosi è un bufala, una grande bufala.
Saluti
Se conosci l'ipnosi sai "difenderti" in parte, ma la "difesa" costa più
sforzi costanti che la "difesa" stessa vale. Soprattutto, però ci vuole in
buon senso. Se viei avvicinato da uno/a sconosciuto/a che sospetti potrebbe
ipnotizzarti (zingari, asiatici vari, Giucas Casella) presta attenzione ai
loro gesti e ripetili e ripeti parola per parola ciò che dicono, questo li
spiazza. Il problema però è nel non essere distratti, ciò che invece questi
cercano nelle loro vittime, la loro distrazione o distraibilità...
Fa un corso di ipnosi, persuasione ed autocontrollo
http://ipnosidinamica.tsx.org, le "arti marziali" della comunicazione umana
Non č vero! Ciň che si direbbe che non si far andare conto la propria etica,
ma Bin Laden dimostra il contrario, per dirne uno. Dipende solo dalla
quantitŕ di stimoli dati e la soglia di sopportazione del soggetto che
("potenziale ipnotico" indicano ciň che si puň o non puň chiedere al
soggetto!)
> Non vedo il bisogno di difendersi da ciň, a meno che non ci si voglia
> difendere da se stessi. Ma questo č un problema (non trascurabile) di
altra
> natura ;-)
> Sembra in contraddizione quest'ultima frase... nel senso ... prima ti dico
> che se ti comprimo il seno carotideo vai in ipnosi e poi ti dico che se
non
> vuoi č impossibile. In realtŕ č la stessa cosa dire che se tu non vuoi
darmi
> il portafogli non me lo dai, ma se ti punto una rivoltella che fai?
Se mi comprimi il seno carotideo fai andare il mio cervello in shock
ipovolemico che porta ad una ischemia transitoria! Non č proprio trance
ipnotico questo!
> Mi piacerebbe che fosse chiaro che ad esempio la famigerata storia della
> cassiera del supermercato rapinata in ipnosi č un bufala, una grande
bufala.
In tribunale sanno che č molto reale invece...
> Quante persone cadono vittima di furti o raggiri attraverso l'ipnosi?
E' successo a Padova l'altro ieri, comunque non è un fenomeno di massa dal
quale difendersi, chiaramente.
> A parte il fatto che gan parte degli ipnotisti seri negano che cio' sia
Chi è serio? E chi dice che sono seri? Il mio caposcuola Stefano Benemeglio,
è perito dei tribunali di Milano e Roma e spesso viene chiamato a dare
consulenze in merito, non solo è possibile ma può dimostrare in tribunale
come avviene!
> possibile, e che la rapina all'ipnosi si presta a coprire almeno
> parzialmente errori di distrazione, connivenze con il ladro e
La distrazione è il numero uno arma dell'ipnotista "serio" o meno che sia
> distrazioni di fondi da parte del cassiere, va considerato che ogni
> furto all'ipnosi e' largamente pubblicizzato sulla stampa locale, mentre
> i furti "normali" non ricevono altrettanta attenzione. Nota anche che le
Un furto è un furto e trova sempre il suo spazio nella cronaca, poi gli
ipnotisti seri dicono che non è possibile!
> ipnorapine sono sempre piu' diffuse d'estate, periodo in cui appaiono
> anche gli ufi e le altre stranezze buone per riempire pagine in mancanza
Anche la distrazione è più diffusa in estate! La rapina a Padova dell'altro
ieri è accaduto in pieno inverno!
> di meglio. Vorrei dire altre cose ma le ho gia' dette in
> http://makeashorterlink.com/?V14421C83
Elrond, tu sai come effettuare un'ipnosi e quali siano i risvolti di
un'induzione ipnotica? Hai tantissima esperienza nel campo o riporti solo
ciò che altri ti dicono dall'altezza della loro "serietà"? Ti prego
documentati meglio. Non sono io che dico che le tette, per esempio, si
rassodano e si ingrandiscono con l'ipnosi, sono almeno sei studi veramente
seri pubblicati in giornali scientifici seri da oltre trent'anni che lo
dicono. Perciò è bello farsi una risata ma è più bello scoprire quanto
meravigliosa è la nostra mente...
L'unica strada, a mio avviso, non č studiare, addestrarsi, fare corsi di
ipnosi (che poi quelli seri sono riservati a medici e psicologi), č
comprendere la paura, perché č su quella emozione che si gioca la
suggestione, in ambito ovviamente criminale.
Domandati ad esempio come mai ti poni questo problema, in fondo non tutti se
lo pongono, non perché siano migliori o piů forti o quello che vuoi, ma
perché non si pongono il problema. Magari c'č l'omone grande e grosso che ha
paura, ed č fortemente suggestionabile proprio per quello; allo stesso modo
c'č la vecchina gracilina che sta in piedi per miracolo e la suggestione non
le fa un baffo (a quel punto il criminale che se ne fa della suggestione, le
prende la borsetta e le fa un salutino).
Saluti
Di questo ne avevo già parlato in un vecchio post. Quando dico "se tu non
vuoi", c'è una particolarità: il volere non è sinonimo di consapevolezza, in
tal senso il "volere" o se preferisci "la volontà" può essere conscia e
inconscia.
Dipende solo dalla
> quantità di stimoli dati e la soglia di sopportazione del soggetto che
> ("potenziale ipnotico" indicano ciò che si può o non può chiedere al
> soggetto!)
Se superi la soglia di sopportazione di un soggetto, al più lo fai
sbadigliare, se prima non ti manda a quel paese infastidito.
> Se mi comprimi il seno carotideo fai andare il mio cervello in shock
> ipovolemico che porta ad una ischemia transitoria! Non è proprio trance
> ipnotico questo!
Ho forse parlato di trance?
Se ti comprimo il seno carotideo in te nasce una paura che forse la si può
meglio chiamare "terrore"; è l'emozione che può aprire la porta.
> In tribunale sanno che è molto reale invece...
..... (ma come scrivi?!)
Saluti
> La distrazione è il numero uno arma dell'ipnotista "serio" o meno che sia
Invece l'arma n° 2 è lo spray anestetizzante. Ma davvero questi ladri si
affidano soltanto ''all'ipnosi'' ? Forse i ladruncoli di seconda categoria,
un po' ingenuotti. Quanti presunti furti ''per ipnosi'' non sono in realtà
compiuti con l' ausilio dei gas, di fiale, o di altre cose del genere,
magari coperte dal segreto professionale e che un ladro non va certo a
raccontare in giro ? Credo che neppure gli incantatori di serpenti si
servano esclusivamente del piffero magico (se non per fare scenografia
davanti ai turisti). Io non commissionerei mai un furto ad un ladro che
opera esclusivamente ''per ipnosi''. Un ladro serio, professionista, credo
che porti con sé qualcosa di più concreto, che dia maggiori garanzie, come
appunto una bella bomboletta spray.
> Ho forse parlato di trance?
Hai parlato di ipnosi. Non dimostri una grande conoscenza in materia.
Sicramente sei più ferrato nelle arti marziali, ma per poter parlare più
autorevolmente di ipnosi, ti conviene documentarti un poco di più...
> Se ti comprimo il seno carotideo in te nasce una paura che forse la si può
> meglio chiamare "terrore"; è l'emozione che può aprire la porta.
Si, è una possibilità per iniziare l'induzione chepotrebbe durare qualche
secondo, ma la sola compressione del SC non induce lo stato ipnotico, che io
sappia.
> > In tribunale sanno che è molto reale invece...
>
> ..... (ma come scrivi?!)
Come te, con la tastiera del PC!
Mi dispiace ma è una leggenda metropolitana, mio collega anestesista mi
afferma. Qualunque spray necessita di 15-30 secondi per operare e dev'essere
somministrato direttamente nelle vie aeree, hai idea di quanto tempo siano
15-30 secondo da tener ferma una persona, e poi secondo te non si
ricorderebbe? Certo che si!
>> sbadigliare, se prima non ti manda a quel paese infastidito.
>Certo se conosci solo il metodo induttivo verbale alla "Training Autogeno"
>modello Franco Granone antidiluviano.
Ci racconti qualcosa di piu' sui metodi di induzione piu' recenti?
--
ciao,
Elrond
Sul fatto che l'ipnosi non abbia nulla a che vedere con il sonno è vero.
"Il modello" (uso le tue parole) Granone, non si basa sul training autogeno.
> Hai parlato di ipnosi. Non dimostri una grande conoscenza in materia.
> Sicramente sei più ferrato nelle arti marziali, ma per poter parlare più
> autorevolmente di ipnosi, ti conviene documentarti un poco di più...
Visto che enunci il fatto che da 5 anni pratichi ipnosi e ipnositerapia
(quindi magari sono molti di più gli anni che fai psicoterapia) è curioso
vedere come sbrodoli giudizi di merito sugli altri. Fai psicoterapia e dai
giudizi di valore sulla gente ad occhi chiusi? O forse non ti ha fatto
piacere il mio riferimento sulla tua scrittura un pò vacillante?
Io mi sono limitato a notare errori grammaticali ... e di sintassi.
Saluti
> Perché allora utilizzi questa disonestŕ intelettuale per sparare una
frecciata? Lo sai cosa significa "gibberish" (si si scrive con due b in
inglese, di quale lingua sono madrelingua, motivo probabilmente della mia
errata sintassi)
> > Hai parlato di ipnosi. Non dimostri una grande conoscenza in materia.
> > Sicramente sei piů ferrato nelle arti marziali, ma per poter parlare piů
> > autorevolmente di ipnosi, ti conviene documentarti un poco di piů...
> Visto che enunci il fatto che da 5 anni pratichi ipnosi e ipnositerapia
> (quindi magari sono molti di piů gli anni che fai psicoterapia) č curioso
Tu non sbrodoli giudizi, determini che l'ipositerapia č una cosa che si fa
DOPO aver fatto "psicoterapia" che non so, ma per te significa forse un bel
quadriennio di psicanalisi per essere "idnoei" o robe simili?
> vedere come sbrodoli giudizi di merito sugli altri. Fai psicoterapia e dai
> giudizi di valore sulla gente ad occhi chiusi? O forse non ti ha fatto
No valuto in base al livello culturale specifico delle risposte che dai
(esempio frecciata intellettualmente disonesto, che non sapendo che era una
frecciata, sembrava un giudizio dall'alto da parte di una persona ignorante
in materia. Perciň ho fatto una valutazione in base all'evidenza e non un
giudizio. Ognuno ha diritto alla propria ignoranza, e ognuno ha diritto a
cercare di migliorare la media culturale correggendo tale ignoranza, non
convieni? Ora vorrei che capissi la mia risposta nel verso costruttivo, per
favore.
> piacere il mio riferimento sulla tua scrittura un pň vacillante?
> Io mi sono limitato a notare errori grammaticali ... e di sintassi.
e probabilmente anche di lessico, ma di questo ho parlato sopra. Ma prima di
giudicare la mia grammatica e sintassi, sei in grado di sbagliare allp
stesso livello nella *mia* lingua?
Ah, per intenderci, io pratico delle forme terapeutiche efficaci, rapidi e
risolutivi alla radice e la mia prima psicoterapia l'aveva effettuato con
successo in breve tempo dopo un anno di studio (per quanto studio duro e
pratica quasi infinita), circa sei anni fa. Aggiungo che mi ero perfezionato
in altre discipline, che mi piacerebbe approfondire molto di piů, quattro e
tre anni fa e la mia formazione non č psicologica ma medica. Perciň non ho
il fardello filosofico dello psicologo ma l'atteggiamento pragmatico che
contraddistingue l'arte (perché scienza non č per niente anche se
l'accademia lo vuole vestire con technologie varie) medica. Come Milton
Erickson, il padre dell'ipnosi "moderna"
> Ci racconti qualcosa di piu' sui metodi di induzione piu' recenti?
Bene, ce ne stanno molte, per prima ci sono delle macchine "luci e suoni"
che inducono non solo uno stato di trance ma che governano anche le
frequenze delle onde cerebrali (la trance ipnotica si ha solitamente in
"fase alfa" 7-14Hz). Poi c'è il subliminale ultrasonico che più che ipnosi è
un condizionamento verbale inudibile per la frequenza alta e la modulazione
in frequenza, che però viene percepito dalla corteccia cerebrale, che è
stato usato dall esercito USA nel golfo nel '91 e che oggi viene usato per
aiutare a cessare di fumare, diminuire la pancia, aumentare la propria
creatività, o, anche, le dimensioni degli organi sessuali secondari (seno,
pene, ecc.) So che sembra buffo, ma che vi devo dire? E' così!
Tolto quello, c'è il sistema Ericksoniano, così amato dai programmatori
neurolinguistici. Questo metodo utilizza una serie di tecniche per posare
l'attenzione del soggetto su un solo stimolo ad esclusione di altri, fra
questi ci sono la confusione, la visualizzazione, la distrazione, il
rispecchiamento degli atti fisiologici "mirroring" diretto (io respiro alla
stesso ritmo tuo) e crociato (io alzo e abbasso la mano al ritmo del tuo
respiro), metafore induttive e tanti altri. Non lo adopero tanto perché il
metodo che mi piace di più (ed è il primo che ho imparato) è l'Ipnosi
Dinamica, che è un sistema completamente analogica (non verbale)!
Questa classicamente ha il soggetto in posizione ortostatica (= in piedi) e
si utilizzano avvicinamenti, allontanamenti, paralinguistica (suoni
strumentali e vocali) e l'eventuale invio di stimoli simbolici (sta cerchio
o triangolo) dirompenti per indurre lo stato di trance. se andate a
http://psynet.net/hypnotherapist (scusate i pop up!) c'è un articolo scritto
da mio amico e collega terapeuta (lui psicologo comunque) Dott. Andrea
Cirelli che spiega più in dettaglio la teoria che sta dietro l'ipnosi
dinamica e la nuova ed insolita lettura della comunicazionenon verbale che è
frutto degli studi di Stefano Benemeglio.
> Lo sai cosa significa "gibberish" (si si scrive con due b in
> inglese, di quale lingua sono madrelingua, motivo probabilmente della mia
> errata sintassi)
So cos'è Gibberish, ma non mi occupo di tecniche di meditazione, e non sono
Sufi.
Un nick è un nick ... se scrivessi (come alcuni manifesti pubblicitari
quotidiani) "ai loviu beibi" non è detto che non sappia come si scrive in
inglese.
> Tu non sbrodoli giudizi, determini che l'ipositerapia è una cosa che si fa
> DOPO aver fatto "psicoterapia" che non so, ma per te significa forse un
bel
> quadriennio di psicanalisi per essere "idnoei" o robe simili?
In Italia mi pare che per esercitare la professione di Ipnositerapeuta si
debba essere iscritti al ruolo di "psicoterapeuti" .... siano essi medici
e/o psicologi.
Per essere Ipnologi ci va il diploma rilasciato da una scuola
post-universitaria ...
Altrimenti si usano i nomi che si vogliono, ... Ipnotista, Ipnositerapista,
Mago, Stregone, Santone, Guru, Master, [ ... ]-tzu .. ecc ecc.
Poi, se qualcuno è al corrente di nuove legislazioni .... ben vengano.
Saluti
> Mi dispiace ma č una leggenda metropolitana, mio collega anestesista mi
> afferma.
Con tutto il rispetto per la tua collega anstesista, ma mi risulta piů
credibile la ''leggenza metropolitana'' dello spray anestesizzante che la
''certezza scientifica'' dell'ipnosi.
Cmq, da queste parti, i ladri fanno grande uso di spray anstesizzanti, e con
ottimi risultati.
Se leggenda metropolitana c'è,è proprio questa dello spray sempre e cmq.Sono
decine e decine nel mondo ogni anno,i casi di rapine attraverso l'
autosuggestione indotta da pratiche simili a quelle ipnotiche.Forse è un
modo per non ammettere la possibilità che un giorno possa succedere anche a
se stessi.
>
>
>da queste parti, i ladri fanno grande uso di spray anstesizzanti, e con
>ottimi risultati.
Vado OT, e come co-moderatore dovrei proprio evitarlo, ma la faccenda mi
interessa troppo, e provo a non uscire eccessivamente dallo psico
(tenuto conto che criminologia, vittimologia etc. sono settori della
psicologia giuridica). Anche io sento spesso parlare di gente
addormentata dagli "spruzzi" - o meglio, gente che dormiva in casa
propria, e che gli "spruzzi" hanno fatto dormire ancor meglio, mentre i
ladri facevano il mestiere loro. Pero' non ci credo, o, quantomeno, non
credo che siano "spruzzi", ma, al piu', tamponi imbevuti di qualche
soporifero piu' o meno noto, e premuti sul volto da ladri dalle movenze
silenziose. L'idea che esista uno spray - un liquido contenuto sotto
pressione, insieme ad un propellente - che possa saturare un ambiente di
buona cubatura, qual e' una camera da letto, fino ad addormentare chi vi
soggiorna, mi sembra inverosimile, perche', se esistesse, sarebbe
*noto*. Ci sarebbero ambienti dove procurarselo. Io sono un bravo
giovine incensurato, sano e privo di male frequentazioni, ma, se le
volete (e mi garantite che non siete poliziotti :-)), in giornata o al
massimo in settimana vi porto ogni tipo di stupefacente e sostanza per
il doping sportivo. E anche un picchiatore prezzolato o un medico
praticante aborti o eutanasie. A occhio saprei anche dove incominciare a
cercare una pistola con matricola abrasa, se non una mitraglietta da
guerra. Pero' non saprei procurarmi questo spray, e capirete che, se
esistesse, sarebbe un bel business: come farebbero i ladruncoli ad
evitare che il loro fornitore lo vendesse anche a gente che vuol fare
scherzi idioti, o impiegarlo come stupefacente o, grazie ad esso,
mettere a segno furti assai piu' redditizi di quelli in appartamento? Se
poi postuliamo che lo spruzzo sia efficace non solo per saturazione
ambientale e inalazione prolungata, ma anche per semplice inalazione
singola, "sparata" sulla faccia... perche' la polizia spreca fatica a
manganellare i manifestanti, quando potrebbe addormentarli caricando col
liquido apposito i suoi idranti? Perche' i soccorritori dell'ambulanza
non sparano lo spray sulla faccia dei feriti che soffrono oscenamente?
E' pericoloso? E perche' allora nessuna vittima di furti e' mai morta
per gli spruzzi, pur avendone patito gli effetti per ore e senza
assistenza medica? E chi produce gli spray? Non mi intendo di chimica,
ma a occhio ci vuole un po' di apparecchiatura e competenza e materiali,
per realizzare un prodotto simile, e se ne venderebbero 3 o 4 bombolette
al mese, a ladruncoli che magari invece di pagarti ti accoltellano?
La mia impressione, disinformata ma basata su questi ragionamenti, e'
che la paura degli "spruzzi" sia il voler attribuire al ladro mezzi che
vanno al di la' della mera sua abilita' professionale e della mia
ingenuita' e distrazione, e che si scelga proprio lo spray come simbolo
di queste oscure capacita' perche' tutti, in un modo o nell'altro, siamo
stati un po' turbati da questi prodotti ultrachimici assai diffusi ma
ricchi di avvertenze (non perforare, non bruciare, non spruzzare negli
occhi, non fumare... in che senso? Non fumarci vicino, o non fumarselo?
E come si fa a fumarsi un gas?), che in genere i genitori non lasciano
in mano ai bambini, e che ormai da anni sono caricati di valenza
"mondicida" per la faccenda del buco nell'ozono.
--
ciao,
Elrond
> >da queste parti, i ladri fanno grande uso di spray anstesizzanti, e con
> >ottimi risultati.
>
> Vado OT, e come co-moderatore dovrei proprio evitarlo, ma la faccenda mi
> interessa troppo, e provo a non uscire eccessivamente dallo psico
> (tenuto conto che criminologia, vittimologia etc. sono settori della
> psicologia giuridica). Anche io sento spesso parlare di gente
> addormentata dagli "spruzzi" - o meglio, gente che dormiva in casa
> propria, e che gli "spruzzi" hanno fatto dormire ancor meglio, mentre i
> ladri facevano il mestiere loro. Pero' non ci credo, o, quantomeno, non
> credo che siano "spruzzi", ma, al piu', tamponi imbevuti di qualche
> soporifero piu' o meno noto, e premuti sul volto da ladri dalle movenze
> silenziose. L'idea che esista uno spray - un liquido contenuto sotto
> pressione, insieme ad un propellente - che possa saturare un ambiente di
> buona cubatura
è ovvio che, parlando di spray, non dobbiamo immaginare la scenetta del
ladro che sbuca all'improvviso da dietro un muro, fa ''uhààààààà!!!'' e
vaporizza il gas in faccia alla malcapitata, che sviene per terra
rintontita, e gli uccellini le girano intorno cinguettando allegramente.
Sarebbe una scena da fumetto. L'esatta dinamica non saprei neanch'io quale
sia, spero di non venirne mai a conoscenza diretta, ma che esistano
soluzioni gassose con effetto ''stordente'', credo sia fuor di dubbio.
Persino un innocentissimo profumo da donna ''stordisce'', quindi il
presupposto non è poi così inverosimile.
>CUTSe poi postuliamo che lo spruzzo sia efficace non solo per saturazione
> ambientale e inalazione prolungata, ma anche per semplice inalazione
> singola, "sparata" sulla faccia... perche' la polizia spreca fatica a
> manganellare i manifestanti, quando potrebbe addormentarli caricando col
> liquido apposito i suoi idranti? Perche' i soccorritori dell'ambulanza
> non sparano lo spray sulla faccia dei feriti che soffrono oscenamente?
Allora la dinamica di una rapina ipnotica sarebbe ancora più difficile da
''configurare'', a meno che non si ricorra ad immagini altrettanto
bozzettistiche come l'ipnotizzatore con lo sguardo fisso.
Gli esperti non contribuiscono a chiarire la dinamica, in genere contano
sulla profanità del volgo e si fanno scudo con la superiore conoscenza della
questione: ''esistono innumerevoli tecniche''. Così una rapina per ipnosi
non si sa bene che rapina sia, e sembra che tengano soprattutto a mantenere
l'alone di suggestione che circonda l'ipnosi, combattuta tra l'aspirazione
alla scientificità e il desiderio di preservare nell'immaginario collettivo
il proprio status di potere quasi magico.
> E' pericoloso? E perche' allora nessuna vittima di furti e' mai morta
> per gli spruzzi, pur avendone patito gli effetti per ore e senza
> assistenza medica? E chi produce gli spray? Non mi intendo di chimica,
> ma a occhio ci vuole un po' di apparecchiatura e competenza e materiali,
> per realizzare un prodotto simile, e se ne venderebbero 3 o 4 bombolette
> al mese, a ladruncoli che magari invece di pagarti ti accoltellano?
Altrettanti interrogativi li suscita una rapina ipnotica, probabilmente più
della chimica, che vanta un grado di scientificità leggermente superiore
all'ipnosi. Ad esempio, tu psicologo, mi insegni che l' ''ipnotizzazione''
dipende anche dalla disponibilità della persona a farsi ipnotizzare, infatti
viene praticata da terapeuti su pazienti ''consezienti''. Come in tutte le
cose, è necessaria una collaborazione. In una rapina, l'ipnosi viene
praticata ''di forza'', su vittime non certo disposte e preparate a
riceverla, e questa è una variabile che rende altamente instabile il
sistema. Forse la principale responsabile, che rende altamente
imprevedibile il risultato. Fossi una ladra, sarebbe già un valido motivo
per preferire qualche altro sistema, più competitivo e più ''comprovato''.
Ma sembra che tra le varie categorie di ladri, quello ipnotista si faccia
meno problemi di tutti.
> La mia impressione, disinformata ma basata su questi ragionamenti, e'
> che la paura degli "spruzzi" sia il voler attribuire al ladro mezzi che
> vanno al di la' della mera sua abilita' professionale e della mia
> ingenuita' e distrazione, e che si scelga proprio lo spray come simbolo
> di queste oscure capacita' perche' tutti, in un modo o nell'altro, siamo
> stati un po' turbati da questi prodotti ultrachimici assai diffusi ma
> ricchi di avvertenze (non perforare, non bruciare, non spruzzare negli
> occhi, non fumare... in che senso? Non fumarci vicino, o non fumarselo?
> E come si fa a fumarsi un gas?), che in genere i genitori non lasciano
> in mano ai bambini, e che ormai da anni sono caricati di valenza
> "mondicida" per la faccenda del buco nell'ozono.
Quindi il fantomatico spray non è altro che la materializzazione di
ancestrali paure... Personalmente non sono mai stata turbata dalle
avvertenze sulle etichette dei prodotti chimici tipo ''attenzione, il
prodotto, inalato o ingerito, provoca la morte immediata'' e amenità simili,
anche se un freudiano potrebbe dire che dico così, ma in realtà
inconsciamente bla bla bla, forse sarà per l'abituazione, perché la
familiarità con queste avvertenze alla fine ne fa scemare l'effetto
''impaurente'' ( pure qua il freudiano direbbe la sua. Non potrei mai vivere
con un freudiano :o), qualsiasi cosa si faccia, si dica, si pensi, c'è
sempre edipo e la sfinge dietro l'angolo :-/)
>Altrettanti interrogativi li suscita una rapina ipnotica, probabilmente più
>della chimica,
Infatti io non credo assolutamente nelle rapine all'ipnosi! Non fosse
altro, ne ho letto troppe "smontature" nei libri sulle leggende
metropolitane.
--
ciao,
Elrond
.......non ti dico un mio collega al lavoro...
> Gli esperti non contribuiscono a chiarire
questo è vero.Ma quali sono le ragioni? L'ipnosi può diventare un'arma
,pensano i "comunicatori",quindi meglio non parlarne.Come con il doping
demonizzalo:eviterai di doverlo studiare.Lottare contro l'uso improprio di
sostanze (o pratiche) pericolose,mi va bene.Ma dire che è solo porcheria o
che è inefficace,o solo dannoso, è falso come far finta che sian fenomeni
marginali.
l'ipnosi, combattuta tra l'aspirazione
> alla scientificità
Ti aggiorno.l'ipnosi è una pratica scientifica riconosciuta
dall'Oms.Praticata da centinaia di medici in giro per il mondo,senza parlare
delle sezioni apposite in ogni servizio segreto che si rispetti.
è necessaria una collaborazione. In una rapina, l'ipnosi viene
> praticata ''di forza'', è una variabile che rende altamente instabile il
> sistema.
E allora?anche gli esplosivi col timer sono aggeggi sofisticati,ma non per
questo certi criminali non li usano
Fossi una ladra, preferirei qualche altro sistema, più competitivo
E se fossero le doti che uno si ritrova a sciegliere per lui la sua strada?O
gli incontri fortuiti?Che sappia io uno non diventa ladro come decide di
diventare restauratore del legno.
> questo è vero.Ma quali sono le ragioni? L'ipnosi può diventare un'arma
> ,pensano i "comunicatori",quindi meglio non parlarne.
>Come con il doping
> demonizzalo:eviterai di doverlo studiare.Lottare contro l'uso improprio di
> sostanze (o pratiche) pericolose,mi va bene.Ma dire che è solo porcheria o
> che è inefficace,o solo dannoso, è falso come far finta che sian fenomeni
> marginali.
E chi l'ha mai detto. In ambito terapeutico, cioè nel suo setting naturale,
l'ipnosi ha dei risultati incoraggianti. Ma per le rapine sarebbe ingenuo,
troppo rischioso, non converrebbe. A cosa ci si riferisce quando si parla di
''rapina per ipnosi'' ? Se non abbiamo chiara la dinamica, aj voglia a
discutere, potremmo intrattenerci per ore e ore e ore, come fanno nel Nome
della rosa di Eco.
> Ti aggiorno.l'ipnosi è una pratica scientifica riconosciuta
> dall'Oms.
Va benissimo, l'ipnosi ha il beneplacito dell'Oms, ma spero che dopo averlo
ottenuto, non abbia tratto i remi in barca. Persino scienze come la fisica
ridefiniscono continuamente il loro grado di scientificità, e secondo le
epistemologie correnti è la percezione della propria problematicità a
rendere scientifica una disciplina, più che la presunzione di una raggiunta
e definitiva scientificità. Se l'ipnosi si accontentasse della
''certificazione'' dell'Oms, se si accontentasse di una pacca sulla spalla,
non progredirebbe mai, finirebbe di mettersi in discussione e di fare
sperimentazione, e per fortuna che non è così.
Praticata da centinaia di medici in giro per il mondo,senza parlare
> delle sezioni apposite in ogni servizio segreto che si rispetti.
Mai negata la scientificità dell'ipnosi, ma distinguevo gli ambiti di
applicazione, perché che venga praticata da terapeuti su pazienti
''consezienti'' è una cosa, e questa collaborazione produce i suoi benefici
effetti, ma che venga praticata di forza da un ladro su una vittima
tutt'altro che conseziente è un altro paio di maniche. Dell'uso nei servizi
segreti non sono a conoscenza, di che si tratta? Serve a estorcere la verità
ai sospettati come fa O'brien, lo sbirro di Orwell :-D ?
> E allora?anche gli esplosivi col timer sono aggeggi sofisticati,ma non per
> questo certi criminali non li usano
Che c'entra, un mafioso il detonatore lo aziona a distanza, e se fa cilecca,
come può capitare e sarà capitato, il mafioso fugge e non gli succede
niente, l'indomani riposiziona l'ordigno e riprova. Per curiosità, ad un
ladro ipnotico è mai capitato di fare cilecca o tutte le ciambelle gli
riescono col buco? Il rischio che ha di fallire è altissimo, perché non
pratica l'ipnosi nel suo naturale setting, quello terapeutico, come hai
detto anche tu, è strano che siano così improvvidi.
> E se fossero le doti che uno si ritrova a sciegliere per lui la sua
strada?O
> gli incontri fortuiti?Che sappia io uno non diventa ladro come decide di
> diventare restauratore del legno.
Non ho capito cosa intendi: un ladro ipnotico nasce già ladro ipnotico,
possiede fin dalla nascita dei poteri magici, che poi da adulto ''sfrutta''
facendo il ladro? Allora i nostri bei discorsi sulla scientificità
dell'ipnosi vengono buttati a mare, insieme al riconoscimento dell'Oms, agli
incoraggiantirisultati terapeutici, agli anni e anni di studio che un
terapeuta ipnotista deve compiere. Così ritorniamo dalla scienza alla
superstizione. Degradiamo l'ipnosi, prendendo per i fondelli i
professionisti che la applicano con serietà e con successo, e la rimettiamo
nelle mani dei ciarlatani, dei Giucascasella, degli improvvisatori.
Sono d'accordo. Infatti, per riprendere la storia "simbolo" della cassiera
del supermercato, è molto probabile che abbia "urlato all'ipnosi" per
evitare di assumersi la responsabilità di una sua mancanza, evitando così
sanzioni disciplinari o il licenziamento. Cosa c'è di più facile che
aggrapparsi ad un fenomeno di tal fatta, in considerazione del fatto che
l'Ipnosi, proprio per la sua etichettatura macchiata e resa ambigua da
decenni, si presta molto ad un'errata comprensione?!
E' da tempo infatti che chi si occupa scientificamente di ipnosi si domanda
se è il caso di trovare un nome diverso o continuare nel tentativo di
"riabilitare" il termine. Ma come si sa, queste questioni sono così
complesse .... e come spesso succede, si rischia di cadere in un falso
problema.
Ci sono troppi interessi di varia natura che tendono a lasciare un falso
alone di mistero sull'Ipnosi. Pochi ad esempio sanno quanto "tutti noi"
nella nostra vita quotidiana usiamo l'ipnosi inconsapevolmente; per fare un
esempio, ogni malattia definita psicosomatica (e a mio avviso non solo) è un
fenomeno di autoipnosi, con l'unica e sola differenza che non si è
consapevoli di farlo. O lo stesso DAP. E c'è una volontà precisa nel non
divenire consapevoli, perché ciò porterebbe ad una assunzione di
responsabilità individuale e non all'allontanamento "fuori da noi" (la
"malattia", sulla quale avere l'opportunità di puntare il dito) di una
nostra azione o comportamento.
Saluti
>Mentre la storia dei gas soporiferi,
>mi pare nota specialmente sui treni con vagoni letto,
>ambienti piccoli e velocemente saturabili.
>Ma è un po' diverso addormentare da ipnotizzare.
OK!! Non dimenticare però che esistono le cosiddette "personalità isteroidi",
per le quali già la visione o l'ascolto di particolari percezioni è già di per
sé sufficiente all'induzione di stati ipnotici o cmq di coscienza alterata.
No, solo "Psicoterapeuta", che sappia io. Il titolo Ipnositerapeuta rientra
nella categoria "Maghi, Stregoni e affini"
> Per essere Ipnologi ci va il diploma rilasciato da una scuola
> post-universitaria ...
Sempre in Italia. Ripeto che in paesi con meno corporativismo e clientelismo
(e parlo comunque da cittadino italiano, perciò lavo i panni sporchi in
casa) Vedi, l'ipnosi è una tecnica, come lo sono varie tecniche terapeutiche
e di comunicazione. Tra le tante cose è pericolosa quando NON la conosci,
perché 1) Ti fa paura tanto da volerlo relegare al "sacerdozio" delle
corporazioni e 2) La usi lo stesso in modo inconsapevolmente ogni giorno!
> Altrimenti si usano i nomi che si vogliono, ... Ipnotista,
Ipnositerapista,
> Mago, Stregone, Santone, Guru, Master, [ ... ]-tzu .. ecc ecc.
>
> Poi, se qualcuno è al corrente di nuove legislazioni .... ben vengano.
Si, c'è la IV (cred) direttiva UE nata ancora prima di Maastricht sulla
libera circolazione dei professionisti UE, nell'UE, qualificati in UE che
spiana ogni barriera non tariffaria e che molti utilizzano giustamente a
vantaggio. Comunque questi Maghi, -tzuki, Sciamani, Guru e quant'altro ora
possono invadere l'Italia. Attenti alle orde degli Unni! Detto ciò, la
stragrande maggioranza di queste figure che portano "ipno" nel titolo o
nella nome della funzione che adoperano, possono considerarsi
pragmaticamente alla pari (se non superiore) di chi invece utilizza
"Terapeuta" allo stesso modo.
Resta di fatto che gli Psicanalisti nel '84 rifiutarono inizialmente l'idea
di far parte dell'ordine degli psicologi (probabilmente a ragione) perché
(diversamente dalla ragione) si ritenevano "superiori" agli psicologi, ossia
essi non erano psicologi a loro parere! Poi hanno stravolto dall'interno
l'ordine nazionale italiano a loro immagine e somiglianza! Le loro idee
antiquante sulla "patologia" mentale e la sua terapia hanno infettato le
menti di più generazioni ed è ora che la piantiamo di mistificare la mente e
sostenere un sacerdozio. La mente ha degli elementi che operano in modo
parecchio semplice, come hanno scoperto vari ricercatori tra i vari Bandler,
Grinder, Benemeglio, Meneghetti, Callahan, Watzlawick &c. (Si ho omesso
Adler, Freud, Jung, ecc. lo so)
Non l'avrei potuto dire piů elegantemente!
Si ma molti tribunali sono stati soddisfatti dell'esistenza del fenomeno,
specie dopo aver per esempio analizzato le videoriprese negli uffici postali
e banche supportate dalle relative perizie come quelle che ha fatto più di
una volta il Prof. Benemeglio
> Non ho capito cosa intendi: un ladro ipnotico nasce già ladro ipnotico,
> possiede fin dalla nascita dei poteri magici, che poi da adulto
''sfrutta''
> facendo il ladro? Allora i nostri bei discorsi sulla scientificità
> dell'ipnosi vengono buttati a mare, insieme al riconoscimento dell'Oms,
agli
> incoraggiantirisultati terapeutici, agli anni e anni di studio che un
> terapeuta ipnotista deve compiere. Così ritorniamo dalla scienza alla
> superstizione. Degradiamo l'ipnosi, prendendo per i fondelli i
> professionisti che la applicano con serietà e con successo, e la
rimettiamo
> nelle mani dei ciarlatani, dei Giucascasella, degli improvvisatori.
Casella è un professionista dello spettacolo non un ciarlatano della
terapia! E poi c'è chi con grande spirito di osservazione scientifica (che
poi è tutto ciò che serve per saper ipnotizzare una persona consapevolmente)
"nasce" con una "dote" che agli altri va insegnato perché la scuola ci
"programma" a scartare l'istinto.
> Io non ho mai sentito di un rapinatore ipnotico colto in flagrante,
> questo mi fa pensare che tutte le rapine ipnotiche
> siano solo una scusa della vittima per discolparsi di propri errori o
malafede.
Vallo a dimostrare "in flagrante". E' più facile dimostrarlo come perizia.
In flagrante potrebbe sembrare una normale conversaione, magari la vittima
da i soldi credendo (perché indotta) che sta pagando un debito e ringrazia
il ladro della sua indulgenza! Chi potrebbe fare una denuncia di flagranza?
Tu?
> Gli ipnotisti veri, invece di fare chiacchiere, potrebbero darne una reale
> dimostrazione magari in tv, che non sarebbe affatto pericolosamente
istruttiva,
> ma al contrario metterebbe in guardia le potenziali vittime.
Siccome quando ti capita non riesci ad usare la critica logica, è solo
spettacolo farlo in TV, per quanto sicuramente spettacolo informativo.
> Mentre la storia dei gas soporiferi,
> mi pare nota specialmente sui treni con vagoni letto,
> ambienti piccoli e velocemente saturabili.
> Ma è un po' diverso addormentare da ipnotizzare.
Sicuramente
Costoro dove i ladri ipnotici trovano pane per i loro denti...
> Sono d'accordo. Infatti, per riprendere la storia "simbolo" della cassiera
> del supermercato, è molto probabile che abbia "urlato all'ipnosi" per
> evitare di assumersi la responsabilità di una sua mancanza, evitando così
> sanzioni disciplinari o il licenziamento. Cosa c'è di più facile che
No ma la goliardata studentesca della cassiera da pizzeria ti che da la
ricevuta ed il resto da un centone quando non hai neanche pagato è successo
a me più di una volta, ma bisgona colgiere l'attimo. Se non fosse che
l'occasione si presentò come dimostrazione agli amici in pizzeria, magari
sarei stato tentato anche a tenerli. Nella mia personale esperienza però,
c'è stato del recidivismo (due lunedì sera di seguito!) e entrambe le volte
non se n'è proprio resa conto di niente proprio, diversamente di chi
denuncia la "rapina a mano ipnotica".
<SNIP>
> Ci sono troppi interessi di varia natura che tendono a lasciare un falso
> alone di mistero sull'Ipnosi. Pochi ad esempio sanno quanto "tutti noi"
> nella nostra vita quotidiana usiamo l'ipnosi inconsapevolmente; per fare
un
> esempio, ogni malattia definita psicosomatica (e a mio avviso non solo) è
un
> fenomeno di autoipnosi, con l'unica e sola differenza che non si è
> consapevoli di farlo. O lo stesso DAP. E c'è una volontà precisa nel non
> divenire consapevoli, perché ciò porterebbe ad una assunzione di
> responsabilità individuale e non all'allontanamento "fuori da noi" (la
> "malattia", sulla quale avere l'opportunità di puntare il dito) di una
> nostra azione o comportamento.
Esattamente
>Le loro idee
>antiquante sulla "patologia" mentale e la sua terapia hanno infettato le
>menti di piů generazioni ed č ora che la piantiamo di mistificare la mente e
>sostenere un sacerdozio.
Ti sarebbe possibile per il futuro evitare di insultare la categoria a
cui appartengono diversi frequentatori del ng, e a cui io aspiro ad
appartenere tra un (bel) po'?
>La mente ha degli elementi che operano in modo
>parecchio semplice, come hanno scoperto vari ricercatori tra i vari Bandler,
>Grinder, Benemeglio, Meneghetti, Callahan, Watzlawick &c. (Si ho omesso
>Adler, Freud, Jung, ecc. lo so)
Anche Freud trovo' meccanismi molto semplici. Solo che ammise di non
poterli padroneggiare. Questo terrorizza molti, anche alcuni suoi
allievi (Adler per esempio), e mi sembra di capire che terrorizzi
anche te.
Non credo pero' che la paura ti autorizzi ad offendere un'intera
categoria di professionisti e ricercatori. E non credo che sia il caso
di avvelenare l'atmosfera di questo newsgroup con sparate del genere.
--
Federico Spano`
> Qual'è il principio attivo in questi spray? Hai idea di quanto tempo
> necessita perché un gas o liquido entri in contatto con una mucosa, venga
> assorbita da essa e trasportata al cervello per poter essere elaborato dai
> recettori di membana? Sicura che non è un misto di elementi, tipo spray al
> peperoncino con somministrazione di anestetico con soggetto incapacitato?
> che magari lo si usa mentre dorme per evitare che si svegli per poter
> svaligiare la casa magari? Sei sicura che lo usano "in strada"?
Invece, un'ipnosi quanto tempo richiede per essere ''messa all'opera'' ? In
quanto tempo un ladro riesce a ipnotizzare una malcapitata, una cassiera del
supermercato o un'ignara passante? In una frazione di secondo? Tenuto conto
che quest'ipnosi
non si svolge tra paziente e terapeuta, ma appunto tra ladro e vittima.
Gli esperti mi insegnano che già in nel suo setting naturale,
psicoterapeutico, perché si induca
uno stato di trance, è necessario molto tempo, essenso l'ipnosi una pratica
complessa e che richiede anni di addestramento.
E il terapeuta che pratica l'ipnosi su una paziente, raramente ci riesce al
primo tentativo, e spesso neanche al secondo, o al terzo, ma dopo molti
tentativi e solo dopo che il rapporto con la paziente è ad uno stadio
''molto avanzato''. E prima di optare per l'ipnosi, spesso si tentano altre
vie, per superare le resistenze in modo più ''soft'', assottigliandole
gradualmente, invece di abbatterle tutte d'un colpo con la bomba H, perché
subentrerebbe anche un problema ''etico'', e deontologico, visto che non si
opta per l'ipnosi solo perché più rapida e indolore. Se l'ipnosi è una
tecnica terapeutica, non è certo avulsa rispetto a tutte le altre
innumerevoli componenti di un setting, ed agisce in sinergia con esse.
Riesce difficile pensare che un ladro riesca a fare tutto e bene e in pochi
secondi, e per di più per strada o al supermercato.
Qualcuno mi illumina su come sia possibile ? Altrimenti penserò che dalle
pupille del ladro vengano emessi fulmini e saette. Forse neanche lo sguardo
di Medusa pietrificava all'istante la vittima, e
richiedeva qualche secondo in più. Forse neanche la luce si sposta ad una
velocità così folle. Ammettendo che un ladro riesca a sbrigarsela in così
poco tempo, e persino nelle condizioni-limite in cui si trova a praticarla,
si rende solo più fantascientifica l'ipnosi, vanificando il cammino che sta
compiendo per scientificizzarsi anche agli occhi dei profani.
Mi rattrista il fatto che spesso è proprio dagli esperti che provengano
certe affermazioni.
CUT > Ci sono troppi interessi di varia natura che tendono a lasciare un
falso
> alone di mistero sull'Ipnosi. Pochi ad esempio sanno quanto "tutti noi"
> nella nostra vita quotidiana usiamo l'ipnosi inconsapevolmente; per fare
un
> esempio, ogni malattia definita psicosomatica (e a mio avviso non solo) è
un
> fenomeno di autoipnosi, con l'unica e sola differenza che non si è
> consapevoli di farlo. O lo stesso DAP. E c'è una volontà precisa nel non
> divenire consapevoli, perché ciò porterebbe ad una assunzione di
> responsabilità individuale e non all'allontanamento "fuori da noi" (la
> "malattia", sulla quale avere l'opportunità di puntare il dito) di una
> nostra azione o comportamento.
Un post fanstastico, complimenti. Ho cuttato, ma lo condivido parola per
parola. E a questo punto mi chiedo anche se una vittima non faccia in tempo
ad
accorgersi che sta subendo una rapina, e se non siano anche la paura e tutta
l'irrazionalità mobilitata dalla circostanza a gettarla in uno stato di
shock, di estrema confusione, di suggestionabilità e di
Dio-solo-lo-sa-cosa-significa, che poi viene sintetizzato con il bollino
''trance
indotta dal rapinatore'' oppure ''opera di un ladro ipnotista'' . E gli
stessi esperti ci tengono ad avvalorare questa tesi, anche perché è una
ghiotta occasione per ''accreditare'' la scientificità dell'ipnosi stessa
(ma non ottengono che di moltiplicare le perplessità).
> Casella č un professionista dello spettacolo non un ciarlatano della
> terapia!
Casella ha in comune una cosa con molto ipnotisti che vantano persino anni
di studio: campa grazie all'ambiguitŕ del termine ipnosi.
>E poi c'č chi con grande spirito di osservazione scientifica (che
> poi č tutto ciň che serve per saper ipnotizzare una persona
consapevolmente)
Cos' č questo spirito di osservazione scientifica. Ha qualcosa a che fare
con il chiarimento di vocaboli e porposizioni in termini operativi, come
negli ambienti scientifici si va millantando da qualche millennio a questa
parte? La categoria degli ipnotisti ci tiene a NON farlo, ci tiene a NON
disambiguare i termini che usa. A queste condizioni, l'inposi continua a
consistere nell'' indurre uno stato di trance fissando la persona nelle
pupille grazie al potere magico del proprio sguardo'', a queste condizioni
siamo tutti Einsteini, a queste condizioni Susy Bladi e Patrizio Roversi
sono velisti, a queste condizioni ahinoi Casella č un ipnotista. E a 'sto
punto pure George Clooney lo č, induce uno stato di trance, specie su
vittime di sesso femminile. Anzi, se ci sono esperimenti in corso, mi offro
pure come cavia.
> "nasce" con una "dote" che agli altri va insegnato perché la scuola ci
> "programma" a scartare l'istinto.
Questo mi fa sospettare che gli ipnotisti ''laureati'' , piů che terapeuti e
professionisti, vogliono essere considerati operatori dell'occulto, non
vogliono rinunciare a quell' aura di mistero che avvolge l'ipnosi, ci
tengono che li considerino esseri dotati di poteri magici e monopolisti di
un'arte esoterica.
Eh sì, hai ragione haimé. A poco infatti vale la regola secondo cui per gli
ipnologi sia fatto divieto usare lo sguardo come strumento di induzione, un
pò come il codice deontologico degli psicologi che ribadisce come
"violazione grave" lo svolgere la professione relativamente a persone con
cui si ha una relazione affettiva. Le organizzazioni riconosciute dalla
legge vietano tale strumento considerandolo violento e invasivo.... ma
tant'é ....
Saluti
> Ti sarebbe possibile per il futuro evitare di insultare la categoria a
> cui appartengono diversi frequentatori del ng, e a cui io aspiro ad
> appartenere tra un (bel) po'?
Non ho insultato nessuno, ne tantomeno in tutto questo tempo mi è stato
rilevato questa obiezione. Da qui credo che magari sei un poco
ipersensibile. Credo di criticare con cognizione di causa e civilmente una
corrente che IMHO ha visto tempi migliori.
> Anche Freud trovo' meccanismi molto semplici. Solo che ammise di non
> poterli padroneggiare. Questo terrorizza molti, anche alcuni suoi
A mio parere e socondo la mia definizione di semplice, Freud non raggiunse
questo. Inoltre non è riuscito a categorizzare ed integrare i tipi come per
esempio ha così elegantemente fatto Benemeglio, erede diretto di Freud e
Jung, passando per Piaget, Pavlov e Watzlawick
> allievi (Adler per esempio), e mi sembra di capire che terrorizzi
> anche te.
Da dove viene questa perla? Proprio perché semplice e comprensibile diventa
gestibile (anche se non facilmente, ma semplicemente - sottile differenza) e
perciò non fanno paura! Tanto meno a me che ci lavoro da anni.
> Non credo pero' che la paura ti autorizzi ad offendere un'intera
> categoria di professionisti e ricercatori. E non credo che sia il caso
Lungi da me! Però se io so qualcosa che tu no e tu e la tua "setta" (ci sono
fior fiore di psicanalisti in minoranza, perfettamente obiettivi ed aperti
ai quali i miei saluti e che non sono compresi in questa definizione)
> di avvelenare l'atmosfera di questo newsgroup con sparate del genere.
Non credo di avvelenare niente, semmai arricchisco anche se qualche volta
scomodamente, comunque se vado fuori dalle righe c'è unmoderatore che mi
spiegherà come mi devo comportare qui, e non mi sembrava lo fossi tu. Magari
sbaglio...
Ma chi sono "questi esperti"? Citazioni! Comunque, senza andare lontani, nel
mondo animale (ed ipnotizzare un mammifero è la cosa più semplice) la preda
ad un certo punto, immobilizzato dal predatore, cessa di lottare (perché
entrata in trance) e presenta il collo, per esempio. Può benissimo essere
che il ladro generi un fenomeno simile per meccanismi analogi (che sia
ipnotista o meno il ladro) e che la reazione e che la vittima entri perciò
in trance momentanea. Non è il modo solito, perché il modo più semplice è il
"pattern interrupt" come con Erickson ("interruzione di schema mentre si dà
la mano"), ed è quello che facilmente possono usare le zingare con la scusa
di leggere la mano.
Con i vigili funziona il concitamento verbale insensato con parecchia
stimolazione prossemica, per esempio ;-)
E parola contro parola del ladro che dice che gliel'ha dato volontariamente
e poi si è pentita.
<SNIP>
> appunto io intendevo che la flagranza fosse colta dalla vittima.
>
> >Siccome quando ti capita non riesci ad usare la critica logica, è solo
> >spettacolo farlo in TV, per quanto sicuramente spettacolo informativo.
>
> Non capisco, sarebbe come una candid camera,
> non ci vedo tanta difficoltà nel realizzarla.
Tecnicamente non c'è problema. E' un problema etica, morale e penale di chi
lo fa. E lo fa per soddisfare la tua curiosità? Piuttosto ti dirtebbe di
risolvere da te, studiando ed applicando!
> Ma chi sono "questi esperti"?
Era tristemente ironico. Cmq, gli esperti sono quelli che vantano anni di
studi alle spalle, ma solo per potersi vantare di vantare anni di studi alle
spalle. Quelli che esprimono solo dogmatiche e ascientifiche certezze, come
se non fossero al corrente di difficoltà e ricerche sulla pratica ipnotica,
difendono a spada tratta la
categoria, asseriscono categoricamente che i furti ipnotici sono tali e tali
sono, senza mai un dubbio o un abbozzo di spiegazione alternativa e
leggermente più complessa, non fanno mai nessun discorso articolato,
problematico, globale, esplicativo, ma solo secchi sì-no in base ad
interessi corporativisti. E soprattutto parlano dell'ipnosi come se fosse
avulsa da un contesto terapeutico, perché non accennano mai al rapporto
terapeuta-paziente, al setting, ecc. La dimensione problematica è
inesistente, si respira aria di sicumera, infallibilità, padronanza assoluta
e definitiva della questione.
Questi sono per me gli ''esperti in senso ironico''.
>Citazioni! Comunque, senza andare lontani, nel
> mondo animale (ed ipnotizzare un mammifero è la cosa più semplice) la
preda
> ad un certo punto, immobilizzato dal predatore, cessa di lottare (perché
> entrata in trance) e presenta il collo, per esempio.
Altro che trance! L'animale in questione ha fatto i suoi bei conticini,
grazie alla calcolatrice darwiniana di cui ogni esemplare di qualunque
specie viene dotato sin dalla nascita. L'animale aggredito, si finge morto,
ma non certo perché l'orso l'ha ipnotizzato e lo ha fatto cadere in trance,
ma per far allontanare l'aggressore. E' etologia spicciola da Superquark. E'
successo con un uomo aggredito da un orso: se avesse continuato a lottare,
sarebbe stato spacciato, invece si è finto morto. L'orso si è sentito
''soddisfatto'' perché aveva fatto il suo dovere, cioè difendersi e
difendere il territorio, e si è allontanato. Certo, se si fosse trattato di
leone e gazzella, sarebbe finita diversamente, perchè l'aggressione era
motivata da altri scopi, di predazione. Io non sottovaluterei la complessità
delle strategie delle specie ''inferiori''. Fossi in loro, mi sentirei
umiliata se un essere cosiddetto superiore svilisse la mia intelligenza
biologica usando etichette statiche come ipnosi e trance, perché il
comportamento predatorio richiede molto di più. E richiede anche un lungo
studio della preda, l'osservazione dei suoi movimenti, il calcolo della sua
velocità di fuga...
Come fa anche il terapeuta, che prima di praticare l'ipnosi ''conosce a
fondo'' la paziente, consapevole poi che neppure questa conoscenza non gli
garantisce la riuscita dell'ipnosi.
Tutt'ora sono in corso studi ed esperimenti per capire di più le
''condizioni di applicazione'', salvo tapparsi gli occhi.
>"Federico Spano`" <fsp...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>news:62ns5vgpdq3ffpm6h...@4ax.com...
>
>> Ti sarebbe possibile per il futuro evitare di insultare la categoria a
>> cui appartengono diversi frequentatori del ng, e a cui io aspiro ad
>> appartenere tra un (bel) po'?
>
>Non ho insultato nessuno, ne tantomeno in tutto questo tempo mi č stato
>rilevato questa obiezione. Da qui credo che magari sei un poco
>ipersensibile. Credo di criticare con cognizione di causa e civilmente una
>corrente che IMHO ha visto tempi migliori.
Mi sembra il caso di precisare che cosa intendo per ''insulti''.
Riporto qui di seguito il brano del tuo messaggio, evidenziando tra
asterischi la parte a cui mi riferisco.
"Resta di fatto che gli Psicanalisti nel '84 rifiutarono inizialmente
l'idea di far parte dell'ordine degli psicologi (probabilmente a
ragione) perché (diversamente dalla ragione) si ritenevano "superiori"
agli psicologi, ossia essi non erano psicologi a loro parere! Poi
hanno stravolto dall'interno l'ordine nazionale italiano a loro
immagine e somiglianza! **Le loro idee antiquante sulla "patologia"
mentale e la sua terapia hanno infettato le menti di piů generazioni
ed č ora che la piantiamo di mistificare la mente e sostenere un
sacerdozio.**"
>> Anche Freud trovo' meccanismi molto semplici. Solo che ammise di non
>> poterli padroneggiare. Questo terrorizza molti, anche alcuni suoi
>
>
>A mio parere e socondo la mia definizione di semplice, Freud non raggiunse
>questo. Inoltre non č riuscito a categorizzare ed integrare i tipi come per
>esempio ha cosě elegantemente fatto Benemeglio, erede diretto di Freud e
>Jung, passando per Piaget, Pavlov e Watzlawick
>
>> allievi (Adler per esempio), e mi sembra di capire che terrorizzi
>> anche te.
>
>Da dove viene questa perla? Proprio perché semplice e comprensibile diventa
>gestibile (anche se non facilmente, ma semplicemente - sottile differenza) e
>perciň non fanno paura! Tanto meno a me che ci lavoro da anni.
Quello che ho scritto, come puoi leggere qui sopra, significa che
_l'impossibilita' di padroneggiare i meccanismi della propria mente_
e' terrorizzante. Mi sembra che tu abbia inteso che io mi riferissi
alla semplicita', ma non era cosi'.
>> Non credo pero' che la paura ti autorizzi ad offendere un'intera
>> categoria di professionisti e ricercatori. E non credo che sia il caso
>
>Lungi da me! Perň se io so qualcosa che tu no e tu e la tua "setta" (ci sono
>fior fiore di psicanalisti in minoranza, perfettamente obiettivi ed aperti
>ai quali i miei saluti e che non sono compresi in questa definizione)
Sembra che da questa frase sia saltato via qualcosa. Se vuoi la puoi
completare.
Approfitto per precisare che non appartengo a nessuna setta, se mai ci
fosse questo dubbio.
--
Federico Spano`
Ciò che "resta di fatto" (ed è *evidente*) è che non sai come stanno le cose
... e "te ne vai per un'idea" (*sbagliata*) ... e la diffondi, pure!
Gli Psicoanalisti (solo *alcuni* peraltro) erano *perplessi (no che "non
volevano"!) sull'ipotesi di entrare nell'Ordine; ciò, perchè *hanno/avevano
già* una loro Istituzione rappresentativa (anzi DUE, considerato che c'è
quella freudiana e quella junghiana).
Entrambe le Associazioni rilasciavano (già prima dell'istituzione
dell'Ordine degli Psicologi, e del più ristretto Elenco "statale" degli
Psicoterapeuti) una "certificazione/abilitazione" all'esercizio della
psicoanalisi terapeutica, nei confronti della *legittimità* e *affidabilità*
della quale certificazione/abilitazione non è stato MAI sollevato alcun
dubbio dalle Autorità Sanitarie responsabili degli eventuali controlli.
Stante ciò, credo fosse più che legittimo *interrogarsi* (all'interno delle
Associazioni professionali) sul *se, come*, perchè* accedere all'Ordine
degli Psicologi che -in base alla già richiamata documentazione
**incontestata**- non esprimeva alcuna resistenza a riconoscere la
legittimità dell'accesso degli Psicoanalisti (e Psicologi Analitici)
all'Ordine in via di costituzione.
Una volta deciso *colleggialmente* (come è necessario fare in ogni
Associazione) di stare "dentro" l'Ordine ... hanno operato come tutte le
altre "grandi Scuole" della Psicolgia (italiana), giocandosi il *prestigio*
posseduto (chè non sono *scalzacani* come tanti altri ...) per ottenere che
l'Ordine rispettasse alcuni parametri per il riconoscimento SIA
dell'accesso, SIA dell'abilitazione all'esercizio psicoterapico. Nessuno
"stravoglimento", quindi: piuttosto, si è resistito (insieme alle altre
"grandi Scuole") ai tentativi di stravolgimento portati avanti dagli
*scalzacani* ... dei quali si deve dire che ancora oggi *non demordono*,
cercando sia di "banalizzare" il titolo professionale, che qualcuno vorrebbe
rendere "indipendente" dal conseguimento della Laurea ... e qualcun altro
vorrebbe veder concesso "in automatico" senza l'Esame di Stato; ancora altri
(ma sempre di *scalzacani* si tratta) vorrebbero "liberalizzare" l'esercizio
*psicoterapico*, vedendo riconoscere validità formativa alle "scalzacani's
schools".
Ora ... com'è possibile vedere ... ci sono *scalzacani* OVUNQUE, che vanno
millantando *fantasiosissime* teorie e tecniche ... nel merito delle quali
PANZANE mi adonto persino "mischiarmi" ... ma (molto opportunamente) non si
adontano nè l'Ordine, nè le "grandi Scuole", che restano -pur ciascuna nella
*legittima autonomia*- estremamente SOLIDALI nel difendere SIA il titolo
professionale, SIA le *necessariamente* *verificate* "competenze"
terapeutiche ... che -innanzitutto per una questione di *tutela
dell'utenza*- non possono essere "estese" agli scalzacani manifesti, nè
l'Ordine può fare da involontario/surrettizio sostegno/accreditamento delle
teorie/tecniche/panzane ...
Non so se mi spiego.
Quanto allo specifico degli Psicoanalisti, e degli Psicologi Analitici, tu
dici:
> Le loro idee
> antiquante sulla "patologia" mentale e la sua terapia hanno infettato le
> menti di più generazioni ed è ora che la piantiamo di mistificare la mente
e
> sostenere un sacerdozio. La mente ha degli elementi che operano in modo
> parecchio semplice, come hanno scoperto vari ricercatori tra i vari
Bandler,
> Grinder, Benemeglio, Meneghetti, Callahan, Watzlawick &c. (Si ho omesso
> Adler, Freud, Jung, ecc. lo so)
Nel dire queste cose -tu, che sei certo diverso da loro- parli proprio la
stessa lingua degli *scalzacani*.
Non vorra mischiarti con loro; le tue teorie e le tecniche che esponi, e i
loro effetti mirabolanti ... non ti fanno sentire sufficientemente
"diverso"?
Ciao.
--
Vincenzo
> [cut]
> Approfitto per precisare che non appartengo a nessuna setta, se mai ci
> fosse questo dubbio.
> Federico Spano`
Opinione ... "opinabile", gentile Federico. :-))
Tu fai parte della "setta" che impiega anni di "indottrinamento" (altresì
esoterico/nascosto in stanze in penombra, in una relazione misteriosa tenuta
con un altro) a ciacolare -mollamente impigrito su un lettino- di (tuoi)
"sogni e associazioni libere" ... ripromettendoti poi di inchiodare su
analoghi lettini -e intorno a quelle stesse banalità
della mente- molti malcapitati, affascinati (o "ipnotizzati"?) da linguaggi
"ermetici" relativi a mondi mentali di indimostrata consistenza.
Poco conta che il Fondatore ( ... va be': per una volta diciamo "i DUE
Fondatori" :-) delle sette "principali" analoghe alla tua, siano -*solo
essi*!- sopravvissuti all'oblio (e al *dileggio*) che ha travolti tanti loro
coevi (sostenitori di "teorie, tecniche, modelli psicoterapeutici"
dimostratisi PANZANE), e che le costruzioni teoriche, e le tecniche
psicoterapiche che ne derivino ***funzionino***, che trovino *nuovi
riscontri* nelle scienze fisiologiche e nella filosofia contemporanea, e
nelle ipotesi evoluzionistiche ... e che abbiano segnato di sè l'intera
cultura di un secolo: tutto questo non conta!
Ciò che conta è il tuo atteggiamento "settario", quella insopportabile tua
ostinazione a volerti definire "qualcosa", insieme ad altri che la pensano
come te ... poffarre che abuso! cribbio che protervia!; è intollerabile
quella tua opinione *stabile* fino alla dimostrazione del contrario ...
perbacco che ostinazione! diavolo che pretesa!; è irritante il fatto che tu
vada avanti nei tuoi studi e nel tuo lavoro ... senza mai smettere
nonostante ti si dica di farla finita (magari per far posto a qualche
*scalzacane* propugnatore di *panzane*) ... mentre tu magari persisti
nell'ottenere successi e risultati, e persino *fai cultura* ... che
presunzione che manifesti! che rabbia che fai!
Sei un *settario*, caro Federico.
Ciao.
--
Vincenzo
P.S. colgo l'occasione per ricordarti che "noialtri" ci vediamo "al solito
posto", alla "solita scadenza"; per favore ... porta con te il mio cappuccio
che ho dimenticato nella tua macchina al ritorno dall'ultima riunione
segreta. Non vorrei che il Maestro non mi facesse partecipare a viso
scoperto ...
>
>"Federico Spano`" <fsp...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
>news:cub16vsfs0osmiogc...@4ax.com...
>
>> [cut]
>> Approfitto per precisare che non appartengo a nessuna setta, se mai ci
>> fosse questo dubbio.
>> Federico Spano`
>
>Opinione ... "opinabile", gentile Federico. :-))
Grazie della risposta (tu sai cosa intendo :)
--
Federico Spano`
> Federico Spano`
Va be' ... ;-) ... ma portami il cappuccio!
:-))))))))))))))))
ciao!
--
Vincenzo
La mia era comunque la spiegazione "ipnotica" del fenomeno "furto ipnotico",
ce ne sono persino di biochimiche, dipende da come la guardi. Siccome il
thread richiedeva la spiegazione ipnotica, l'ho data. Che sia accertata lo
dimostrano le condanne degli ipnotizzatori rapinatori! (A meno che la
magistratura non voglia passare per visionaria, si avvale di consulente
tecnici d'ufficio)
<SNIPPETTO> Altro che trance! L'animale in questione ha fatto i suoi bei
conticini,
> grazie alla calcolatrice darwiniana di cui ogni esemplare di qualunque
> specie viene dotato sin dalla nascita. L'animale aggredito, si finge
morto,
Si ma stavo facendo una analogia sempre con la spiegazione ipnotica. Quando
esci da quella scatola di certezze che contiene e impacchetta la tua abile
mente, capisci che pure il meccanismo "darwiniano" può essere letto in quel
modo, tant'è vero che in passato per dimostrare la propria capacità di
ipnotizzare bisognava ipnotizzare una bestia in certe scuole. Se poi vuoi
passare alla polemica e la derisione, vacci pure. troverai la tua stessa
compagnia...
<SNIPPISSIMO> Come fa anche il terapeuta, che prima di praticare l'ipnosi
''conosce a
> fondo'' la paziente, consapevole poi che neppure questa conoscenza non gli
> garantisce la riuscita dell'ipnosi.
E qui arriviamo al "busillis" con la conoscenza della comunicazione non
verbale e il simbolismo comunicazionale si "conosce a fondo" parecchio
rapidamente (qualche secondo) per quello che serve ad una trance non
terapeutica. A livello terapeutico serve qualche minuto in più per capire a
fondo le tematiche basilari. E chi non lo garantisce non sa. Tutto qui!
Vedi, se il soggetto è un "triangolo" e l'ipnologo cerca di far descrivere
la riva del mare per ipnotizzare, oppure utilizza termini del tipo "la
proteggo io" ecc. (referenti del simbolo triangolo) COL CAVOLO quel soggetto
va in trance! Ci sono tre simboli archetipici, (gli altri sono l'asta e il
cerchio. Il sito http://ipnosidinamica.tsx.org che ho dato riporta articoli
in merito e ha dei link ad altri siti con contenuto analogo.) perciò quel
sistema può funzionare con gli altri due simboli ma con i triangoli gli
cozza contro!
> immagine e somiglianza! **Le loro idee antiquante sulla "patologia"
> mentale e la sua terapia hanno infettato le menti di piů generazioni
> ed č ora che la piantiamo di mistificare la mente e sostenere un
> sacerdozio.**"
Preciso. Quando c'era solo Freud, era il meglio dello stato dell'arte. Oggi
ci sono strumenti parecchio, ma parecchio migliore dal punto di vista
*terapeutica* che vengono offese disonestamente da chi non sa proprio e
viene simultaneamente difeso e portato sul piedistallo "l'ascia di pietra"
terapeutica (analisi) quando abbiamo il laser chirurgico, e quello saldante,
per esempio