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70 euro per un colloquio mancato

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Gianfranco Mese LVII

unread,
Feb 7, 2006, 4:44:45 PM2/7/06
to
Una psicologa ci ha fatto pagare 70 euro per l'ora di colloquio.Solo che il
colloquio non c'è stato , causa malessere di mia moglie.E' stato rimandato a
oggi.Ma oggi abbiamo pagato i 70 euro + 70 della scorsa settimana che non
siamo andati.Un furto, altro che i maghi!


the Archeopteryx

unread,
Feb 7, 2006, 5:24:39 PM2/7/06
to

Beh, dico una cosa ovvia ma... quanto tempo prima è stato rimandato?
Due o tre giorni sono una cosa, mezz'ora prima è un'altra. In questo
secondo caso la pissicologa aveva riservato il suo tempo per voi,
formalmente gli avete provocato un "mancato guadagno" e il suo
comportamento è comprensibile - e te lo dice uno che non ha simpatia
per la psicoterapia e per diversi psicoterapeuti. Che poi, una
persona abbia sempre qualcosa da fare e non ce la vedo la
pissicologa a stare un'ora ferma lì a grattarsi i pollici, è altro
conto; sicuramente nei fatti l'ora non l'avrà persa, ma formalmente sì.

ciao ciao

Apx.

--
Che differenza c'e' fra il 740 e un film
di Dario Argento? Nel 740 si versa piu' sangue.

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 7, 2006, 5:42:20 PM2/7/06
to

"Gianfranco Mese LVII" <supe...@despammed.com> ha scritto

Lo so che "pare brutto" ...
Nondimeno, c'è "forse" da tenere presente che l'ora di lavoro *riservata per
voi* dalla psicologa, ha significato *rifiutare* altri impegni per quella
stessa ora.

Peraltro ... anche un *onesto muratore* che venisse a casa mia *previo
accordo*, e non mi trovasse, chiederebbe *giustamente* che le ore perse gli
fossero pagate.
E nessuno si permetterebbe di parlare di "furto".

Ciao ...
--
Vincenzo

Rossoribes

unread,
Feb 7, 2006, 5:58:36 PM2/7/06
to
"Gianfranco Mese LVII" <supe...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:43e914cd$0$28065$4faf...@reader1.news.tin.it...
> ...

> Un furto, altro che i maghi!

non ha pensato di farsi risarcire da sua moglie?

Ruggeri

unread,
Feb 7, 2006, 6:08:58 PM2/7/06
to
Gianfranco Mese LVII

> Un furto, altro che i maghi!

E perchč?
Io lo trovo giusto e normale, a meno di altre motivazioni che non hai detto.

Saluti
--
Alessandro
hah.it


rom

unread,
Feb 8, 2006, 4:52:58 AM2/8/06
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto

> Peraltro ... anche un *onesto muratore* che venisse a casa mia *previo
> accordo*, e non mi trovasse, chiederebbe *giustamente* che le ore perse
> gli
> fossero pagate.
> E nessuno si permetterebbe di parlare di "furto".

Giusto. Ma non è che viene pagato per il lavoro che non ha fatto. Alcuni
colleghi dicono: quell'ora è comunque parte della terapia. Sì, può darsi...
Io non mi sento di farmi pagare per un'ora in cui sono stato a leggere o a
riflettere su qualcosa, o sono sceso in strada a farmi una passeggiata, o mi
sono messo a improvvisare su uno strumento musicale. Se poi ho avuto modo di
cambiare l'appuntamento con un'altra persona, non se parla proprio, di farmi
pagare da chi non è venuto. Bisogna vedere tante cose. A limite, posso
accettare che farsi pagare comunque abbia un effetto assertivo contro la
eventuale tendenza a non considerare il rapporto e l'impegno del
terapeuta... Ma anche questo non mi convince, se applicato a priori. Mentre
le spese a cui sono andato incontro, per esempio la spesa della stanza se
sto insieme ad altri in uno studio in affitto, questa sì, mi pare giusto
pretenderla, date altre condizioni di giustezza nella richiesta.
Non penso che il mio modo sia giusto in assoluto: è giusto per me. E anche
sulla richiesta di 70 o più euro, ho le mie idee e le mie scelte.
Bonariamente, i colleghi me ne dicono di tutti i colori, ma quando chiedo
loro: se questa persona non può, cosa dovrei fare, fregarmene, ammesso che
possa aiutarla? Se guadagna 1000 euro al mese, propongo un calendario di
incontri che le costerebbe 560 euro? Dovrei modulare la necessità di
incontrarsi su quanto può pagare? Quando non si tratta di uno o due incontri
ma di un impegno, anche economico, prolungato mesi, per non dire, in alcuni
casi, anni, risolvo a modo mio: quello che conta primariamente è se il
rapporto funziona oppure no, il resto ci si accorda sul possibile, e che per
me le persone non sono quello che guadagnano, l'altro lo sente e non ne
resta ferito. So bene che c'è un minimo da rispettare, del tariffario
nazionale.

Mi pare che con il tuo orecchio allenato - o qui, dopo lo scambio sulla PNL,
bisogna dire: occhio, allenato? :-) - tu abbia contrastato nella risposta il
possibile disprezzo per il nostro lavoro - disprezzo con cui dobbiamo
misurarci abbastanza spesso.

Il mio saluto.

...


F. Napolitano

unread,
Feb 8, 2006, 9:16:02 AM2/8/06
to
"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:44sm24F...@individual.net...

> Peraltro ... anche un *onesto muratore* che venisse a casa mia *previo
> accordo*, e non mi trovasse, chiederebbe *giustamente* che le ore perse
> gli
> fossero pagate.
> E nessuno si permetterebbe di parlare di "furto".

Una volta in pezzeria la mia ragazza non si sentě bene e chiedemmo il conto
senza aver toccato le pizze, ancora intonse nei piatti davanti a noi. Il
cameriere ci disse che ce l'avrebbe portato, ma andň a consultarsi col
metre. Quest'ultimo venne al tavolo e sparecchiando ci disse che potevamo
andare. Tra l'altro avevamo consumato mezza bottiglia d'acqua.

Avevamo chiesto noi stessi il conto, quindi di "furto" proprio non avremmo
potuto parlare. So anche che loro economicamente han perso ben poco, anzi:
magari l'han fatto apposta per guadagnarsi un cliente. Sta di fatto che
adesso a quella pizzeria torno piů volentieri :).

Ciao,
--
Francesco
www.pacoebianca.it

Amelia Ameliae

unread,
Feb 8, 2006, 9:31:44 AM2/8/06
to

"F. Napolitano" <fran...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:C2nGf.84858$eD5.1...@twister2.libero.it...

> Sta di fatto che adesso a quella pizzeria torno più volentieri :).

solo che il pizzaiolo non c'ha tutta la preparazione psicologica che c'hanno
gli psic. ;-))

infatti ... il pizzaiolo .... "manco ci pensa" al fatto che la tua ragazza
puo' essersi sentita male perche' c'aveva un attacco di "fifa da pizza"
:-)).


manco ci pensa che, se non vi avesse fatto pagare la pizza, capace che voi
due gli davate la stessa buca qualche altra decina di volte ;-)) .

in altri termini: il pizzaiolo non pensa che il cliente abbia una qualche
"resistenza" da mettere a nudo.

semmai pensa, al contrario, che uno la resistenza (a tornarci) se la fa
venire se paga il conto nonostante sia stato impossibilitato a consumare.

ed e' un bravo (e intelligente) pizzaiolo.

pero' .. gli psic. ..... non fanno i pizzaioli.
non sempre quantomeno :-))

Amelia

Ruggeri

unread,
Feb 8, 2006, 9:51:01 AM2/8/06
to
F. Napolitano

> Avevamo chiesto noi stessi il conto, quindi di "furto" proprio non avremmo
> potuto parlare. So anche che loro economicamente han perso ben poco, anzi:
> magari l'han fatto apposta per guadagnarsi un cliente. Sta di fatto che

> adesso a quella pizzeria torno più volentieri :).

Beh, qui sta il buon senso da un lato e la furbizia commerciale dall'altro:
come converrai anche tu, rimanendo su un semplice discorso commerciale, al
gestore del locale "è convenuto" di più "regalare" quella situazione in
vista di un cliente affezionato che può "potenzialmente" ricompensare
lautamente (attraverso nuove venute o l'organizzare cene e feste con amici)
in futuro.
Ma uno psicoterapeuta non è un commerciante, e mi sembra che non sia molto
deontologico ma nemmeno (se vogliamo rendere commercianti i terapeuti)
conveniente né "utile" ai fini commerciali applicare regalie e/o sconti ai
clienti, poiché tali non sono ma sono pazienti.
Preferiresti di più andare da un bravo (psico) terapeuta o da un terapeuta
che regala le sedute?
"Hei raga, andate da quello che fa gli sconti!!!! .... poi magari se insisti
ti fa pure il vienitrepaghidue e a fine anno il ciondolo portachiavi!"

In ogni caso, a prescindere di tutto questo, una cosa sono poi le
"emergenze" un'altra i semplici e palesati rapporti professionali. A tutto e
per tutto esiste il buon senso, ovviamente.

Saluti
--
Alessandro
hah.it

Amelia Ameliae

unread,
Feb 8, 2006, 10:25:07 AM2/8/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43ea0536$0$12601$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Beh, qui sta il buon senso da un lato e la furbizia commerciale
> dall'altro:

io ci vedrei, in ogni caso, anche le caratteristiche specifiche del modo in
cui viene dato/fruito il servizio (ossia il fatto che si tratta di un
rapporto uno-ad uno .... e non uno -a tanti ... come nel caso di un
negozio/ristorante).

conosco diversi parrucchieri e centri estetici dove, ogni giorno di piu', il
discorso dell'appuntamento diventa tassativo.... e dove vengono utilizzati,
a mo di minaccia, quadretti che informano la "gentile clientela" che, in
caso di disdetta all'ultimo minuto (e imho reiterata), verrà addebitato
l'importo del trattamento prenotato.

una volta, letto 'sto quadretto, ho chiesto un po' sorpresa ... e sembra che
sia un fatto normalissimo prenotare ... e poi dimenticare di andare
all'appuntamento.

certamente rispettare gli impegni presi e' un fatto di educazione e di
rispetto verso il prossimo... e, talvolta, l'unico modo di
responsabilizzare chi non si vuole autoresponsabilizzare passa x il
"toccargli il portafogli" ;-)

ciao :-))
Amelia

Ruggeri

unread,
Feb 8, 2006, 10:45:00 AM2/8/06
to
Amelia Ameliae

> una volta, letto 'sto quadretto, ho chiesto un po' sorpresa ... e sembra
> che sia un fatto normalissimo prenotare ... e poi dimenticare di andare
> all'appuntamento.

hhhhhh :-))) ... che poi guarda caso il parrucchiere si occupa di una
faccenda molto "tosta"; il taglio di capelli ha una valenza psicologica
(guarda un pò!!!!) ENORME ... investe "direttamente" la personalità,
l'immagine di sé .... tagliare i capelli è per antonomasia la manifestazione
del "desiderio di cambiamento" ... :-))

> certamente rispettare gli impegni presi e' un fatto di educazione e di
> rispetto verso il prossimo... e, talvolta, l'unico modo di
> responsabilizzare chi non si vuole autoresponsabilizzare passa x il
> "toccargli il portafogli" ;-)

Che poi, anche qui guarda caso va a toccare il "nucleo" di ogni terapia: la
"responsabilità"!
Un individuo che desidera il "cambiamento" deve innanziutto VOLERLO: non
basta un taglio di capellli! :-)))
E pensa che c'è chi pure sabota quel cambiamento!!!! (ovvero sabota il
cambiamento illusorio -taglio di capelli- non andando dal parrucchiere
all'appuntamento prefissato!).

:-)))
--
Alessandro
hah.it

Ingrid

unread,
Feb 8, 2006, 5:21:24 AM2/8/06
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto

> Peraltro ... anche un *onesto muratore* che venisse a casa mia *previo


> accordo*, e non mi trovasse, chiederebbe *giustamente* che le ore perse
gli
> fossero pagate.

oddio Vincenzo..il muratore non credo..ma i dentisti lo fanno, soprattutto
per evitare il non rispetto dell'impegno, per frenare quelli che per dire
'se ne fregano'! Tuttavia se c'è stato un EQUIVOCO EVIDENTE( io e mio
fratello stesse iniziali,si sapettavano me al posto suo) oppure un evidente
mancato appuntamento per tua NON COLPA-causa forza maggiore: vengo da te in
treno perchè abito a 40 km, e oggi nevica di brutto e i treni non
passano-oppure un congruo preavviso..bene in questi casi non ti fanno pagare
perchè tra laltro sarebbe impugnabile davanti alla legge. Viceversa un
malore( o un capriccio?) non sono sufficienti, per non rispettare
l'appuntamento...

Kiz Ingrid

gnn

unread,
Feb 8, 2006, 9:22:15 AM2/8/06
to
"Gianfranco Mese LVII" <supe...@despammed.com> ha scritto

> Una psicologa ci ha fatto pagare 70 euro per l'ora di colloquio.Solo che

Di solito, in un rapporto terapeutico consolidato, le malattie qualcuno non
le fa pagare, poi dipende dal tipo di accordo.
Penso che la psicologa abbia voluto mettere i puntini sulle 'i' per
sottolineare il suo ruolo e per evitare che l'ora della seduta possa essere
facilmente sostituita ad ogni minimo intoppo; secondo me ha fatto bene a
farvi pagare due sedute, anche se la cosa vi ha dispiaciuto.
Se il malessere di sua moglie non era cosa tanto grave poteva andarci lo
stesso e parlare anche del malessere.
Poi se vuol dire che sono tutti :) una gran maniata di marjuoli :)... può
farlo così si sfoga... mi rendo conto che a volar via sò stat 140 sfaccimm
ì euro.

Salutoni, Bernardo Provenzano®.

--
Ropp vint'ann nuje simm riturnat
si pure che capill brizzolat
simm e ribbell e vint'ann fà
facit larg ch'avimma passà!

Ragnarok

unread,
Feb 8, 2006, 2:00:21 PM2/8/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43ea0536$0$12601$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Preferiresti di più andare da un bravo (psico) terapeuta o da un terapeuta
> che regala le sedute?

Non vedo come una cosa debba escludere l'altra.


Ruggeri

unread,
Feb 8, 2006, 4:01:17 PM2/8/06
to
Ragnarok

>> Preferiresti di più andare da un bravo (psico) terapeuta o da un
>> terapeuta che regala le sedute?
>
> Non vedo come una cosa debba escludere l'altra.

Tu ipotizzi cioè di incontrare un bravo terapeuta che regala le sedute ...
in effetti non si escludono ... ;-))
Comunque, personalmente parlando, manco se ....

:-))
--
Alessandro
hah.it

rom

unread,
Feb 8, 2006, 4:49:32 PM2/8/06
to

"Ragnarok" <dio...@virgilio.it> ha scritto

>> Preferiresti di più andare da un bravo (psico) terapeuta o da un
>> terapeuta che regala le sedute?
>
> Non vedo come una cosa debba escludere l'altra.

Lasciamo da parte le sedute gratuite. Non si sta parlando di questo.
La prima scuola di psicoanalisi in cui chiesi di essere preso come allievo
fu Lo Spazio Psicoanalitico, fondato da poco a Roma, intorno al 1970. Fui
esaminato da due tipi attenti che mi tennero con loro un'oretta, a
chiacchierare del più e del meno, sembrava, con qualche domanda più diretta
qua e là. Erano Adriano Ossicini e Paolo Perrotti. Fui accettato, e iniziai
con il frequentare le sedute di gruppo di Franco Angelini, il primo
psichiatra romano a diventare psicoanalista - era un didatta della SPI.
Pagavo una cifra molto bassa, per una qualità molto alta. Era la scelta di
Paolo Perrotti: aprirsi al mondo accademico - fu suo merito il primo
incontro pubblico con psicoanalisti all'università di Roma - e fondare una
scuola di psicoanalisi duale e di gruppo con costi possibili anche a persone
non ricche.
Dopo un paio di anni, Franco Angelini mi disse una cosa che mi lasciò di
stucco. "Non dovrai mai dipendere dai soldi che ti daranno le persone che
verranno da te."
Ci ho messo un po', a capire cosa mi aveva detto.


Ragnarok

unread,
Feb 8, 2006, 7:16:13 PM2/8/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43ea5c1d$0$12605$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Tu ipotizzi cioč di incontrare un bravo terapeuta che regala le sedute ...

> in effetti non si escludono ... ;-))

Non parlo di un professionista che relaga sedute a tutti ma di uno che,
vista la tua posizione economica, ti faccia pagare le sedute un prezzo per
te possibile, anche se fuori dai minimi previsti.


Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 9, 2006, 4:57:12 AM2/9/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto

> Franco Angelini mi disse una cosa che mi lasciò di
> stucco. "Non dovrai mai dipendere dai soldi che ti daranno
> le persone che verranno da te."
> Ci ho messo un po', a capire cosa mi aveva detto.

... fu detta anche a me una cosa del genere, che io interpretai/capii come
non dover dipendere dai soldi che provengono da UNA/(ciascuna) terapia ...
perchè a qualcuna di esse *bisogna* poter "porre fine".

In termini più generali, ho anche capito "da me" che -per i motivi più
disparati (tra i quali il denaro è solo UNO)- ... non si può essere nella
"necessità" di dover continuare per forza tutte le terapie in corso.

Se ti va ... mi dici cosa ne pensi?

Ciao, rom.
--
Vincenzo

Ruggeri

unread,
Feb 9, 2006, 5:15:48 AM2/9/06
to
Ragnarok

> Non parlo di un professionista che relaga sedute a tutti ma di uno che,
> vista la tua posizione economica, ti faccia pagare le sedute un prezzo per
> te possibile, anche se fuori dai minimi previsti.

Beh, per me un professionista che facesse "così" avrebbe già perso il
requisito del "bravo".

Saluti
--
Alessandro
hah.it

rom

unread,
Feb 9, 2006, 11:09:37 AM2/9/06
to

"Ragnarok" <dio...@virgilio.it> ha scritto

> Non parlo di un professionista che relaga sedute a tutti ma di uno che,
> vista la tua posizione economica, ti faccia pagare le sedute un prezzo per
> te possibile, anche se fuori dai minimi previsti.

Seduta di consulenza e/o sostegno psicologico individuale - euro 35/115
idem della coppia e della famiglia - 45/165
idem al gruppo (max 12 persone) - 15/45
Colloquio psicologico clinico individuale - 35/115
idem della coppia o famigliare - 40/140
Indagine psicologica per la valutazione dell'inserimento ambientale - 45/165
Certificazione e relazione breve di trattamento - 20/70
....
Colloqui anamnestico e psicodiagnostico individuale - 35/115
Esame psicodiagnostico (colloquio anamnestico e psicodiagnostico,
somministrazione test e prove psicodiagnostiche, eventuale raccolta di
informazioni da fonti esterne) - 135/465
....
Valutazione neuropsicologica con profili psicofisiologico - 35/115
...
Somministrazione, scoring e interpretazione di batteria neuropsicologica per
valutazione di funzioni cognitive e relativi disturbi, valutazione del
linguaggio e relativi disturbi, test di profitto - 35/465
.....
Stesura della diagnosi funzionale all'inserimento scolastico di alunno
diversamente abile e del profilo dinamico (insieme ad altre figure
professionali) - 65/230
......
Colloquio psicologico clinico individuale e osservazione clinica e
comportamentale diretta e indiretta (include visita psicologia) - 35/115
....
Psicoterapia individuale - 40/140
Psicoterapia di coppia o famigliare - 55/185
Psicoterapia di gruppo - 20/70
....
Colloqui individuale per l'orientamento scolastico - 35/115
....
Consulenza presso il Tribunale 35/75
....
Visione della documentazione degli atti processuali - 65/230
....
Sedute individuali di educazione sessuale, gestione dello stress,
biofeedback training, training antifumo ecc. - 45/165
...
Assistenza psicologica di squadra con presenza ad allenamenti, a gare e a
ritiri (a giornata) - 270/930
....
Interventi psicologici per migliorare la prestazione atletica - 45/155
....

(I puntini indicano altre prestazioni che ti ho riportato, che la cosa è
lunga... E' il tariffario del 2005. Quello del 2006 non mi è ancora
arrivato. Forse è già pubblicato su Internet. Ma a me non sempre funziona,
il browser.)
Sotto i minimi, non si dovrebbe mai scendere: non mi pare che ce ne sia
bisogno, no?
Chi lo fa, non deve emettere fattura, poiché facendolo con la cifra al di
sotto del minimo andrebbe incontro a sanzioni disciplinari da parte
dell'Ordine, ma non facendolo andrebbe incontro a sanzioni fiscali da parte
dello Stato. Dunque, ha buoni motivi per far capire, a chi eventualmente
glielo chiedesse, che non può farlo.
In caso di emergenza, il primo dovere è quello di prestare soccorso
psicologico, prioritario su ogni altra considerazione. In condizioni
normali, è diverso.
Come vedi, tuttavia, il minimo non è 70 euro. Se quella è la cifra minima
che il professionista richiede, allora sotto quel minimo può scendere:
nessuno glielo vieta. E se lo fa a ragion veduta... tanto di cappello.
A ricordo, però, e per completezza, mi pare che prestazioni del tutto
gratuite - non cifre al di sotto del minimo ma zero assoluto - si possano
fare, o si potevano fare, una ventina di anni fa. Il commercialista mi
spiegò la giurisprudenza e le regole in merito, ma non me le ricordo:
rilasciai, se non ricordo male, qualcosa tipo una dichiarazione, con
fatturazione zero. Si trattava di un caso in cui negare l'intervento e il
supporto psicologico finché ce ne fu bisogno per ragioni qualsiasi di quelle
che abbiamo detto sarebbe stato criminale da parte mia. Non ci sono mica
solo i tribunali esterni.
Forse qui c'è qualcuno che ne sa, di regolamentazione di prestazioni
gratuite da parte di liberi professionisti. Bella questa definizione, no?
Liberi nell'ambito di regole.
Tieni conto, inoltre, che la persona che ha un problema può sempre
rivolgersi alle strutture pubbliche. Conosco bravissimi colleghi, che
lavorano in strutture pubbliche. Possono esserci problemi di vario tipo,
questo è vero. Ma non va dimenticato, che lo Stato offre questa opportunità
a chi sta male. C'è chi pensa che i problemi di salute dovrebbero sempre
ricevere una risposta efficiente e gratuita da parte delle istituzioni
pubbliche.
Non mi pare, comunque, che sei di quelli che vanno giù di testa mentale,
rigidi e digrignanti, e pensano che se una prestazione è gratuita per chi la
riceve, allora vuol dire che non vale!...


rom

unread,
Feb 9, 2006, 11:21:04 AM2/9/06
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto

> ... fu detta anche a me una cosa del genere, che io interpretai/capii come


> non dover dipendere dai soldi che provengono da UNA/(ciascuna) terapia ...
> perchè a qualcuna di esse *bisogna* poter "porre fine".

Giusto.

> In termini più generali, ho anche capito "da me" che -per i motivi più
> disparati (tra i quali il denaro è solo UNO)- ... non si può essere nella
> "necessità" di dover continuare per forza tutte le terapie in corso.

In cosa differisce rispetto alla considerazione di prima?

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 9, 2006, 12:05:50 PM2/9/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto

> [cut] però, e per completezza, mi pare che prestazioni del tutto


> gratuite - non cifre al di sotto del minimo ma zero assoluto - si possano
> fare, o si potevano fare, una ventina di anni fa. Il commercialista mi
> spiegò la giurisprudenza e le regole in merito, ma non me le ricordo:

Si può fare anche ora, rilasciando Ricevuta Fiscale a "importo ZERO" ... ma
è dovuta *comunque* la tassa (IRPEF) sull'importo minimo previsto.
E *anche* la quota del <<Contributo Previdenziale>> dovuta all'ENPAP.
[In pratica ... si compila la Ricevuta Fiscale "in maniera standard" ... e
si aggiunge la dizione <<importo non corrisposto>>.
La Ricevuta va *comunque* sia consegnata al Paziente, sia trascritta in
Contabilità.]

Sarà all'atto delle dichiarazioni, che si dovranno integrare gli importi
"ordinariamente" dovuti, anche della somma dell'IRPEF e del Contributo
risultante dalle Ricevute Fiscali a importo zero.


> Tieni conto, inoltre, che la persona che ha un problema può sempre
> rivolgersi alle strutture pubbliche.

... "formalmente" SI'.
Càpita -nondimeno ...- che un "vecchio" Paziente si trovi *sia* in una
condizione di emergenza, *sia* in difficoltà economiche.
E che si rivolga al "vecchio" Terapeuta ... perchè *è di lui* che ha
bisogno.
In questi casi ... imho è una questione deontologica (e di coscienza!) fare
Ricevute Fiscali a importo zero ...

Ciao, rom.
--
Vincenzo

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 9, 2006, 12:12:31 PM2/9/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto

In niente -è vero!- ... tranne che *mi pare* essere da applicarsi a un
numero maggiore di casi.
Pensavo -per es.- a quelle terapie *da interrompere* per evitare che il
Paziente (nonostante glielo si faccia paventare ...) utilizza la terapia
*contro se stesso*, a "vantaggio" delle sue difese/costruzioni nevrotiche.
IMHO, in questi casi non è questione di soldi ... ma di tecnica (e di
"coscienza").

Ad ogni modo ... hai ragione, rom.

Ciao.
--
Vincenzo

rom

unread,
Feb 9, 2006, 1:19:33 PM2/9/06
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto

> Si può fare anche ora, rilasciando Ricevuta Fiscale a "importo ZERO"...
....

Grazie!

> Càpita -nondimeno ...- che un "vecchio" Paziente si trovi *sia* in una
> condizione di emergenza, *sia* in difficoltà economiche.
> E che si rivolga al "vecchio" Terapeuta ... perchè *è di lui* che ha
> bisogno.
> In questi casi ... imho è una questione deontologica (e di coscienza!)
> fare
> Ricevute Fiscali a importo zero ...

Questa è nobiltà d'animo, non solo risposta professionale di psicoterapeuta.
Contento d'averti conosciuto.

Laura

unread,
Feb 9, 2006, 2:14:03 PM2/9/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto nel messaggio:
> Giusto. Ma non č che viene pagato per il lavoro che non ha fatto. Alcuni
> colleghi dicono: quell'ora č comunque parte della terapia. Sě, puň

darsi...
> Io non mi sento di farmi pagare per un'ora in cui sono stato a leggere o a

cut cut

Devo dire che sei un "GRANDE" .... una persona veramente
eccezionale, umana e comprensiva, e sicuramente un
vero psicologo ..

Magari ce ne fossero tanti come te!

Ti auguro (e te lo meriti) ogni bene.... di cuore.


Laura

Laura

unread,
Feb 9, 2006, 2:32:36 PM2/9/06
to

"Gianfranco Mese LVII" <supe...@despammed.com> ha scritto nel messaggio
news:43e914cd$0$28065$4faf...@reader1.news.tin.it...

> Una psicologa ci ha fatto pagare 70 euro per l'ora di colloquio.Solo che
il
> colloquio non c'č stato , causa malessere di mia moglie.E' stato rimandato

a
> oggi.Ma oggi abbiamo pagato i 70 euro + 70 della scorsa settimana che non
> siamo andati.Un furto, altro che i maghi!
>


Accipicchia .... mettiamo che lavori soltanto 5 ore al giorno x 70 euri
sono 350,00 eurozzi/pro die x 22 giorni lavorativi al mese
fanno 7.700,00 eurozzi al mese ....... No comment.

Io li vedo + o - all'anno :-((

Laura


rom

unread,
Feb 9, 2006, 3:44:08 PM2/9/06
to

"Laura" <pytons-...@tin.it> ha scritto

> Magari....

Ce ne sono! Se facciamo una statistica qui nel ng, per esempio, siamo già in
due, ad esserci espressi in questo senso! Due psicoteraputi su non so
quanti, qui presenti, forse cinque? Una buona media, mi pare!

> Ti auguro...

Grazie. Me lo godo tutto, il tuo augurio. :-)


Umby

unread,
Feb 9, 2006, 3:52:02 PM2/9/06
to
"Laura" ha scritto:

> fanno 7.700,00 eurozzi al mese ....... No comment.

Tolte le tasse, le spese vive, l'accantonamento pensionistico, non e' che
rimanga molto...

--
Umby - umber...@gmail.com
Ogni uomo porta in sé un mondo composto da tutto ciň che ha visto e amato,
a cui ritorna continuamente anche quando percorra e sembri abitare un mondo
straniero (Francois René Vicomte de Chateaubriand)

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 9, 2006, 5:56:16 PM2/9/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto

>
> "Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto

> > In questi casi ... imho è una questione deontologica (e di coscienza!)


> > fare Ricevute Fiscali a importo zero ...
>
> Questa è nobiltà d'animo, non solo risposta professionale di
psicoterapeuta.

Tu ... ed io ... abbiamo avuto un Maestro di "disinteresse" verso il denaro.
E di *interesse* professionale ed umano.

> Contento d'averti conosciuto.

A N C H ' I O d'aver avuto occasione di conoscere te.


Ciao, rom.
--
Vincenzo

Ruggeri

unread,
Feb 9, 2006, 6:33:15 PM2/9/06
to
Umby

> Tolte le tasse, le spese vive, l'accantonamento pensionistico, non e' che
> rimanga molto...

Già, e comunque sia, per chi vuole guadagnare ed arricchirsi, non è certo
una professione consigliabile.

Saluti
--
Alessandro
hah.it

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 9, 2006, 6:49:58 PM2/9/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto

> Umby
>
> > Tolte le tasse, le spese vive, l'accantonamento pensionistico, non e'
che
> > rimanga molto...
>
> Già, e comunque sia, per chi vuole guadagnare ed arricchirsi, non è certo
> una professione consigliabile.

Infatti.
NESSUNO "si arricchisce" con la Professione psicoterapica.

Ciao, Alessandro.
--
Vincenzo

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 9, 2006, 6:47:30 PM2/9/06
to

"Laura" <pytons-...@tin.it> ha scritto

> Accipicchia .... mettiamo che lavori soltanto 5 ore al giorno x 70 euri
> sono 350,00 eurozzi/pro die x 22 giorni lavorativi al mese

... "soltanto" 5 ore? per 22 giorni al mese?

Nessuno può farlo.
Anche un Professionista "avviato" ... non può reggere più di ... una
quarantina di colloqui al mese: si tratta di una faccenda di *salute
mentale*.
A 70 Euro fanno 2.800 Euro; a 50 Euro fanno 2.000 Euro; a 35 Euro fanno
1.400 Euro ... al mese!

> fanno 7.700,00 eurozzi al mese ....... No comment.
> Io li vedo + o - all'anno :-((

A parte "il dettaglio" di cui sopra, tu "li vedi" al netto. E li vedi anche
in vacanza, in malattia, in infortunio ... e in Cassa Integrazione.
E puoi averli visti a cominciare dall'età di 16 anni.

Per uno Psicoterapeuta "vale che" ai 2.800/2.000/1.400 Euro devi togliere
"spesucce" quali affitto di uno Studio; telefono, gas, luce, acqua, Nettezza
Urbana (tutto a tariffe *non-domestiche*!); spese per Commercialista, Pagine
Gialle, spese varie (pulizia, manutenzioni, arredamento, Pubbliche
Relazioni, tassa *per la targa* sul portone, cancelleria, carte intestate,
biglietti da visita & cose analoghe, eccetera); aggiornamento professionale,
pubblicazioni, libri, partecipazione a Convegni (con spese di iscrizione,
spese di viaggio, alberghiere, e per vitto); iscrizione all'Ordine degli
Psicologi, e -quasi per tutti- anche iscrizione a qualche Associazione
Professionale specifica.
Mi scordo certo qualcosa ... e "comunque", quando hai finito con queste
spesucce ... c'è l'IRPEF (28% del reddito netto) e la Previdenza (ulteriore
12 ... 14 % del reddito netto).

Per poter essere Psicoterapeuta ... ci vuole più tempo che per poter essere
CardioChirurgo.
Nessuno può cominciare prima dei 35 anni d'età ... e senza aver investito
molto molti molti soldi nella preparazione professionale.
Le ferie non sono pagate; nè malattie e infortuni.
Non c'è la Tredicesima, nè l'integrazione ferragostana.
E neanche la liquidazione; e se non hai lavoro ... non c'è la Cassa
Integrazione.
E ... anche se pare che lavori poco (quaranta ore al mese ... ed
"almeno-altrettante* per "pensarci su") stai sempre a studiare e a fare cose
inerenti il lavoro; quando sei al dunque ... fai *almeno* quaranta ore a
settimana.


Lasciami "riferire" che prima di fare questo lavoro di Psicoterapeuta
(iniziato a trentasette anni d'età!) poichè non campavo di rendita, ho fatto
altri lavori ... l'ultimo dei quali mi rendeva *allora* più di questo
*adesso* ... nonostante "io sia un Professionista avviato".
Ah! dimenticavo: ... è superfluo dire che *per almeno due/tre anni* ... si
lavora *in perdita*!

Cambiando lavoro, "ci ho rimesso" ... ma è stato "solo" perchè ho cercato di
fare un lavoro che mi piace.
Però ... *ci ho rimesso*.


Saluti contabili :-)))
--
Vincenzo

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 3:03:00 AM2/10/06
to

Il Wed, 8 Feb 2006 22:01:17 +0100, "Ruggeri"
<alessandr...@alice.it> hai scritto:

>Tu ipotizzi cioč di incontrare un bravo terapeuta che regala le sedute ...

>in effetti non si escludono ... ;-))

beh, noi in associazione lo facciamo... ma il prezzo che paghi alla
vita č di gran lunga superiore ai 70 euro l'ora....

>Comunque, personalmente parlando, manco se ....

Sadico anale!!! :)))))))))))))))))
--
Fernando Bellizzi
"Nulla č vero o falso, ma č il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]
"L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa"

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 3:06:45 AM2/10/06
to

Il Thu, 9 Feb 2006 01:16:13 +0100, "Ragnarok" <dio...@virgilio.it>
hai scritto:

>Non parlo di un professionista che relaga sedute a tutti ma di uno che,
>vista la tua posizione economica, ti faccia pagare le sedute un prezzo per
>te possibile, anche se fuori dai minimi previsti.

Anche se Alessandro non è d'accordo, sappi che ci sono professionisti
che fanno questa cosa, ma devi proprio averne bisogno...
Non ti devi presentare nello studio con l'ultimo cellulare, nè con la
macchina figa con 3 anni di vita, nè tutto bello vestitino...

Il fatto è che a volte le persone non hanno soldi per lo psicologo, ma
li hanno per andare a cena fuori, per comprare l'abitino nuovo, per
pagare le rate del mutuo della supervilla, per fare ballo latino
americano, per andare in aplestra, per farsi la settimanella bianca...

DI poveri ce ne sono eccome, ma lo erano prima di andare dallo
psicologo, non nel momento in cui ci vanno!
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 3:11:18 AM2/10/06
to

Il Thu, 9 Feb 2006 11:15:48 +0100, "Ruggeri"
<alessandr...@alice.it> hai scritto:

>Beh, per me un professionista che facesse "così" avrebbe già perso il
>requisito del "bravo".

Mi psicae per te Alessandro, ma ci sono diversi professionisti che
fanno questa cosa, e generalmente lo fanno quando hanno raggiunto un
livello economico tale che sono soddifsatti e sanno chiedere a chi ha
e sanno dilazionare per chi non ha.

Io ne conosco qualcuno (questo è medico e di fama nazionale) che è ben
disposto a farsi pagare 800,00\1000,00 euro a visita nel suo studio
privato la mattina, poi andare in ospedale, farsi le sue 8 ore, e poi
visitare gratuitamente chi veramente non ha.

Ovvio, sa a chi chiedere i 1000,00 euro ed da chi farsi portare una
crostata, senza per questo sentire che la sua professionalità è
intaccata.

Poi, nel nostro piccolo associativo facciamo altrettanto.
Ahimè, mi spiace portare ultimamanete esperienze che vanno in
direzioni opposte alla tua esperienza!!!

rom

unread,
Feb 10, 2006, 4:32:17 AM2/10/06
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto

> Anche un Professionista "avviato" ... non può reggere più di ... una


> quarantina di colloqui al mese: si tratta di una faccenda di *salute
> mentale*.

Questa è una ulteriore conferma della tua serietà professionale. Tutti
quelli che svolgono una professione in cui sono esposti alla sofferenza
umana devono essere formati per sostenere questa esposizione senza averne
danni psichici.
L'esposizione alla sofferenza psichica comporta prima o poi, quasi sempre,
diversamente da quella fisica, il sostenere l'aggressività dell'altro - la
"cattiveria" di cui parlava elledi non è una rarità nelle reazioni di chi ha
chiesto aiuto e si sente poi stranamente minacciato dallo stesso rapporto
che ha cercato - ciò che non è affatto facile, e anche se l'aggressività
distruttiva non è chiaramente palesata, il disagio psichico grave ne è
sempre impregnato.
- Non è nemmeno rara, quella "cattiveria", in quelli che chissà perché fanno
della demolizione della figura dello psicoterapeuta un'attività a cui si
dedicano come ad uno sport che li fa star meglio - o no? Stanno pure peggio,
dopo? ... Un mistero!.... :-)
La formazione degli psicoterapeuti, soprattutto se di tipo psicoanalitico in
una scuola seria, comporta la messa a punto di una distanza da questa
aggressività negativa che permetta lo starci, nel rapporto, molto presenti,
molto vicini, ma senza subirne danni. L'altro a volte fa di tutto, per
scomporre lo psicoterapeuta, e se ci riesce, la psicoterapia fallisce,
almeno per le dinamiche più profonde e, forse, precoci.
(Amare armati, come sempre, non solo nel setting...)

Dunque, sono ben apprezzabili le tue parole!

> A 70 Euro fanno 2.800 Euro; a 50 Euro fanno 2.000 Euro; a 35 Euro fanno
> 1.400 Euro ... al mese!

A far conti, sono una frana. Ma, se prendiamo parametri tipo: 3 incontri al
giorno per una media di 40-50 euro, quanto viene? Metti per cinque giorni a
settimana - mi sembra che ci sia tutto il modo per elaborare e starsene nei
pressi del proprio centro psichico - sono circa 60 incontri, per 40 fa 2400,
per 50 fa 3000. A 70 euro di media, mantenendo sensibilità e elasticità, o
a 4 ore di media al giorno, si va su cifre più alte. Tolto tutto quello che
hai detto tu, dovrebbe comunque restare quanto basta per vivere, facendo un
lavoro che non è scavar buche per strada per le connessioni a internet, o
andare ai mercati generali alle quattro del mattino per comprar robe e poi
venderle nel proprio negozietto, o tirar su muri nel gelo dei cantieri edili
d'inverno col naso che cola nella malta a umanizzare l'impasto, o stare in
una fabbrica a fare sempre gli stessi gesti per otto ore di seguito, o stare
da precari a vita in una classe di venticinque bambini con qualche collega
incapace che urla creando un fortissimo orchestrale sostenibile si e no per
un paio di minuti...
Insomma, un bel lavoro, quello dello psicoterapeuta. Una avventura umana,
che obbliga a restare vivi, di testa e di cuore. E alla quale occorre essere
preparati: non si può improvvisare! - Non dimentichiamo quella storia dei
suicidi, di cui si parlava in altro scambio: occorre accertare metodicamente
cosa ha portato la persona a studiare psicologia, andando sulle dimensioni
personali più intime, e affrontare, e superare, i problemi personali, a
volte di sensibilità umana senza equilibrio, a volte di negazione
onnipotente dei propri problemi: io non sto male, sei tu che stai male e
adesso ti curo io.

> Per poter essere Psicoterapeuta ... ci vuole più tempo che per poter
> essere
> CardioChirurgo.
> Nessuno può cominciare prima dei 35 anni d'età ...

.....

> Saluti contabili :-)))

Cantabili, anche... E mi pare che l'hai cantata a chiara voce, la
canzone!....
:-)

Ruggeri

unread,
Feb 10, 2006, 5:14:47 AM2/10/06
to
MrAlfa - Fernando Bellizzi

> Mi psicae per te Alessandro

Perché ti psicae?
Non psicaerti!

Comunque lo sai che generalmente aborro ogni forma di volontariato.
Se mi trovassi ad aver bisogno di un professionista, cercherei qualcuno
bravo e che si faccia pagare il "giusto" per quello che fa.
Chi non si fa pagare o fa questi stakanovismi mi preoccupa sempre assai,
perché sotto sotto nella stragrande maggioranza dei casi nasconde qualcosa
che non "quadra" (senza stare a dilungarmi).
E' superficiale pensare che il "guadagno" e "l'interesse" derivino solo dai
soldi; i soldi sono solo una piccola percentuale (a volte persino
trascurabile) di tutto il processo di "dare e avere" ...
Al contempo, e coerentemente con i miei discorsi e pensieri che poco
piacciono qua, vedo più mosche bianche volare nel soffitto della mia
mansarda piuttosto di individui che siano fuori dalla dinamica "dare/avere",
quella cioè a cui forse alludi tu, ovvero del donare e dell'amare, del dare
fine a se stesso.
Io forse perfino pagherei (eufemismo) per avere la possibilità di NON
conoscere un medico come quello che mi hai descritto.
Di conseguenza, in una situazione di disagio e di emergenza, andare a
rivolgermi ad un tizio con l'idea che costui sia una di quelle mosche
bianche, mi porta a pensare che sia più facile fare 6 al superenalotto (per
poi pagare il bravo professionista che vuole il giusto).

Quindi trovo che l'atteggiamento più intelligente, pragmatico e serio sia
quello di rivolgersi ad un bravo professionista che si faccia pagare il
giusto, dove appunto il "danaro" acquista la valenza (anche e soprattutto
psicologica) che gli spetta.

Saluti
--
Alessandro
hah.it

Ruggeri

unread,
Feb 10, 2006, 5:42:42 AM2/10/06
to
MrAlfa - Fernando Bellizzi

> Sadico anale!!! :)))))))))))))))))

(Inspirazione) Ah Mister (luuunga espirazione), dopo quello che ho letto
sopra in risposta a Ragnarok, e nella fattispecie:

>Anche se Alessandro non è d'accordo, sappi che ci sono professionisti
>che fanno questa cosa, ma devi proprio averne bisogno...
>Non ti devi presentare nello studio con l'ultimo cellulare, nè con la
>macchina figa con 3 anni di vita, nè tutto bello vestitino...

... credo non sia il caso di aggiungere altro, perché si evince tutto quanto
da sé.
8-\

Ciao
--
Alessandro
hah.it

Ragnarok

unread,
Feb 9, 2006, 9:21:58 PM2/9/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43eb1652$0$5985$4faf...@reader2.news.tin.it...

>> Non parlo di un professionista che relaga sedute a tutti ma di uno che,
>> vista la tua posizione economica, ti faccia pagare le sedute un prezzo
>> per te possibile, anche se fuori dai minimi previsti.
>
> Beh, per me un professionista che facesse "così" avrebbe già perso il
> requisito del "bravo".

Così non la pensano in molti....
Tant'è vero che un professionista, sebbene non possa farsi pagare meno del
minimo, può regalare la prestazione per motivi suoi morali.

Ragnarok

unread,
Feb 9, 2006, 9:28:20 PM2/9/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:dsfq61$tjt$1...@area.cu.mi.it...

> Sotto i minimi, non si dovrebbe mai scendere: non mi pare che ce ne sia
> bisogno, no?

I tariffari di quale ordine?
Variano da città a città.


Dunque, ha buoni motivi per far capire, a chi eventualmente
> glielo chiedesse, che non può farlo.

Spesso chi svolge una professione autonoma (psicologo, dentista, medico,
idraulico, ecc) dice sempre due prezzi uno con la fattura e uno senza....


> Come vedi, tuttavia, il minimo non è 70 euro.

Era un discorso generale.


> A ricordo, però, e per completezza, mi pare che prestazioni del tutto
> gratuite - non cifre al di sotto del minimo ma zero assoluto - si possano
> fare, o si potevano fare, una ventina di anni fa.

Secondo il mio professore di scienza delle finanza si può fare (fino a due
anno fa si poteva, ora non so se è cambiato qualcosa).


> Tieni conto, inoltre, che la persona che ha un problema può sempre
> rivolgersi alle strutture pubbliche. Conosco bravissimi colleghi, che
> lavorano in strutture pubbliche.

Se hai bisogno di 2 colloqui alla settimana dubito che le strutture
pubbliche possano aiutarti.


C'è chi pensa che i problemi di salute dovrebbero sempre
> ricevere una risposta efficiente e gratuita da parte delle istituzioni
> pubbliche.

Non è questo il problema.
Ho avuto una carie e ho pagato il dentista. Se xò non potevo pagare il
dentista.....


Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 10, 2006, 6:06:16 AM2/10/06
to

"MrAlfa - Fernando Bellizzi" <azteca...@alice.it> ha scritto

> Il fatto è che a volte le persone non hanno soldi per lo psicologo, ma
> li hanno per andare a cena fuori, per comprare l'abitino nuovo, per
> pagare le rate del mutuo della supervilla, per fare ballo latino

> americano, per andare in palestra, per farsi la settimanella bianca...

In termini di <<70 Euro sembrano troppi>>, e di <<quanto vale l'impegno del
Terapeuta>>
... -e sia detto pur con cordialità- ci sono le persone che "non possono"
venire a Studio il mercoledì sera ... perchè ci sono le Partite di Coppa.
O quelli che -"depressissimi" ...- rinviano l'appuntamento via telefonino
(allo stesso momento dell'appuntamento) ... perchè pensano meglio "svagarsi"
tra le bancarelle della Fiera del Santo Patrono. [trattasi di
"giustificazione" propostami *veramente* da parte di un Paziente che veniva
"da fuori" ... :-)))]

Eccetera ... :-)))


Ciao, Fernando!
--
Vincenzo

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 5:26:21 PM2/10/06
to

Il Fri, 10 Feb 2006 11:42:42 +0100, "Ruggeri"
<alessandr...@alice.it> hai scritto:

>>Anche se Alessandro non è d'accordo, sappi che ci sono professionisti


>>che fanno questa cosa, ma devi proprio averne bisogno...
>>Non ti devi presentare nello studio con l'ultimo cellulare, nè con la
>>macchina figa con 3 anni di vita, nè tutto bello vestitino...
>... credo non sia il caso di aggiungere altro, perché si evince tutto quanto
>da sé.
>8-\

Esplicita meglio per farmi capire cosa evinci, che diverso da quello
che evinco io!
--
Fernando Bellizzi
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale" [Sheakespeare]

Elrond

unread,
Feb 10, 2006, 5:50:52 PM2/10/06
to
On Tue, 7 Feb 2006 22:44:45 +0100, "Gianfranco Mese LVII"
<supe...@despammed.com> wrote in
<43e914cd$0$28065$4faf...@reader1.news.tin.it>:

>Una psicologa ci ha fatto pagare 70 euro per l'ora di colloquio.Solo che il

>colloquio non c'è stato , causa malessere di mia moglie.E' stato rimandato a

>oggi.Ma oggi abbiamo pagato i 70 euro + 70 della scorsa settimana che non
>siamo andati.Un furto, altro che i maghi!

Vado un po' controcorrente. Se e' la prima volta che disdicete un
appuntamento, o se e' successo 2-3 volte in dozzine di sedute, la
psicologa ha sbagliato, ma non vado a evocare complicazioni tecniche e
deontologiche: ha proprio sbagliato alla chiara luce del buon senso
comune, ha "antipatizzato"!
Personalmente, io che faccio un lavoro differente (non tantissimo...),
ma sempre su appuntamento, cioe' il personal trainer, mi faccio pagare
in anticipo per un pacchetto di sessioni ( 6, 12, 24,...), e non scalo
mai come svolta la prima sessione saltata, con avviso in giornata o
senza avviso. La seconda la scalo se mi rendo conto che non c'e' un
motivo particolare e grave e magari "e' un'abitudine" - non avvisano,
avvisano tardi, adducono motivazioni penose, o se i clienti prendono
appuntamenti e li disdicono troppe volte "in tempo": al primo disdetto
"fuori tempo", scalo e basta. Pero' occhio a non scalare alle persone
sbagliate o nei momenti sbagliati (prime sessioni, ultime sessioni...),
o mi gioco il rinnovo ;-)
--
ciao,
Elrond

rom

unread,
Feb 11, 2006, 3:58:45 AM2/11/06
to
Ragnarok ha scritto:

> I tariffari di quale ordine? Variano da città a città.

Ehi!...
Stavamo parlando psicologi, di tariffe pretese per sedute
mancate, poi ampliato sulle tariffe e la rigidità o meno sulla cifra da
chiedere: il tariffario di chi, posso averti postato?
E poi: se ti chiedi di quale ordine si stia parlando, la variazione delle
tariffe deriverebbe dall'essere il tariffario degli psicologi o dei
geometri. Ma tu dici: varia da città a città.

Ti ho postato alcune voci del tariffario nazionale degli psicologi del 2005.
Però non capisco la domanda.

> Secondo il mio professore di scienza delle finanza si può fare (fino
> a due anno fa si poteva, ora non so se è cambiato qualcosa).

Grazie.

>> Tieni conto, inoltre, che la persona che ha un problema può sempre
>> rivolgersi alle strutture pubbliche. Conosco bravissimi colleghi,
>> che lavorano in strutture pubbliche.
>
>
> Se hai bisogno di 2 colloqui alla settimana dubito che le strutture
> pubbliche possano aiutarti.

Sì, ci possono essere tanti problemi. Però, ci sono validissimi
professionisti, e non è solo la frequenza degli incontri che conta. Poi,
anche sulla frequenza, dipende dalle direttive di questo o quel
dirigente. Insomma, non è da sottovalutare la possibilità di rivolgersi
alle strutture pubbliche. E sarebbe auspicabile che funzionassero bene,
e che la risposta data non fosse inferiore, per tutta una serie di
pastoie, a quella possibile in uno studio professionale privato.
La elasticità di cui mi auguro siano dotati i colleghi nei loro studi
privati diventa ancor più auspicabile per la situazione di difficoltà
possibili nel Servizio Sanitario pubblico. Ma non dovrebbe essere così.
Che ci sia una volontà più o meno precisa, che le cose stiano così, non
lo so e forse non è possibile sapere, ma se ci fosse, sarebbe in parte
un effetto della politica vincente attuata da un altra categoria - è
stata una vera e propria casta dominante -, quella dei medici.
Che non sono tutti devoti al dio danaro.

>> C'è chi pensa che i problemi di salute dovrebbero sempre ricevere
>> una risposta efficiente e gratuita da parte delle istituzioni
>> pubbliche.
>
>
> Non è questo il problema. Ho avuto una carie e ho pagato il dentista.
> Se xò non potevo pagare il dentista.....

Il problema... non è che non trovi, o pensi di non trovare, un bravo
professionista che curi la carie pagando solo un ticket di inizio cura?
Anche per questo caso: ce ne sono.
Non è che ci stiamo arrendendo ad una mentalità privatistica senza
nemmeno informarci sui servizi offerti dal SSN, e tra questi scegliere
quelli che funzionano dalle nostre parti? Troppa fatica?

Elrond

unread,
Feb 10, 2006, 5:53:09 PM2/10/06
to
On Fri, 10 Feb 2006 09:06:45 +0100, MrAlfa - Fernando Bellizzi
<azteca...@alice.it> wrote in
<66iou1da05om27q7c...@4ax.com>:

>Il fatto è che a volte le persone non hanno soldi per lo psicologo, ma
>li hanno per andare a cena fuori, per comprare l'abitino nuovo, per
>pagare le rate del mutuo della supervilla, per fare ballo latino
>americano, per andare in aplestra, per farsi la settimanella bianca...

A quel punto, secondo me, se dichiarano di "non avere i soldi" e'
davvero "resistenza", o una forma piu' rozza per cui sono magari persone
di bassa cultura turbate dalla differenza socioculturale rispetto al
dottore, e vogliono svalutarlo definendone superflua l'opera
--
ciao,
Elrond

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 5:04:44 PM2/10/06
to

Il Fri, 10 Feb 2006 11:14:47 +0100, "Ruggeri"
<alessandr...@alice.it> hai scritto:

>> Mi psicae per te Alessandro


>Perché ti psicae?
>Non psicaerti!

E' la mia forma di di dispiacermi, ma in modo psicologico.
Forse un neurologo penserebbe diversamente...

Ruggeri

unread,
Feb 10, 2006, 6:18:45 AM2/10/06
to
Ragnarok

> Così non la pensano in molti....
> Tant'è vero che un professionista, sebbene non possa farsi pagare meno del
> minimo, può regalare la prestazione per motivi suoi morali.

APPUNTO!
Ma se io avessi "bisogno" e dovessi rivolgermi a lui, NON li voglio i suoi
motivi "morali" sul groppone! (più tutti gli altri poco felici, e che
solitamente riguardano proprio il disagio che andrei -guarda un pò- a
portare).
Un esempio su tutti: visto che non è MAI un "caso" per esempio che un
professionista svolga la professione che svolge, un sessuologo che sceglie
di fare quella professione, ci mancherebbe che non si facesse pagare!
:-))))))

Poi, va bene che si dica che "non v'è miglior professionista di colui che
"ci è passato" (chi ha avuto (psico) patologie di natura sessuale =>
sessuologo) però per me è sempre stato un "detto" poco entusiasmante.
"Il miglior guarda caccia è sempre stato il più tosto bracconiere" .... mbò
... sarà che ho sempre visto costoro con diversa selvaggina nel freeeezer!

Oppure potete "rovistare" nella vita privata di coloro che svolgono il
volontariato e poi confrontarla con il "tipo" di volontariato che svolgono:
ne escono dati interessanti.

Saluti
--
Alessandro
hah.it

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 5:31:10 PM2/10/06
to
Il Fri, 10 Feb 2006 00:47:30 +0100, "Vincenzo Del Piano"
<vinc...@hyle.it> hai scritto:

>Lasciami "riferire" che prima di fare questo lavoro di Psicoterapeuta
>(iniziato a trentasette anni d'età!) poichè non campavo di rendita, ho fatto
>altri lavori ... l'ultimo dei quali mi rendeva *allora* più di questo

rincuorante e deprimente allo stesos tempo!!!
Marò, io che sono pigro che cavolo di strada ho scelto!!!! :)))))))))

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 5:37:39 PM2/10/06
to

Il Thu, 9 Feb 2006 20:32:36 +0100, "Laura" <pytons-...@tin.it> hai
scritto:

>Accipicchia .... mettiamo che lavori soltanto 5 ore al giorno x 70 euri
>sono 350,00 eurozzi/pro die x 22 giorni lavorativi al mese
>fanno 7.700,00 eurozzi al mese ....... No comment.

Lordi, non netti, come ti spiegano.
Se hai una busta paga, devi considerare il lordo.

>Io li vedo + o - all'anno :-((

Hai alle spalle 5 anni di università più 4 di scuola di
specializzazione (costata circa 15\20.000 euro all inclusive?), oltre
appunto all'aggioramento professionale?
Lo sai che nella scuola di specializzaizone dove sono ci sono persone
che vengono dalla sardegna che oltre al costo della scuola aggiungono
aereo e 3 notti d'albergo 1 volta al mese?
Lo sai che uno psicologo va in supervisione, cioè in una specie di
terapia da un altro collega, tanto per vedere che lo spicolgoo non si
stia rompendo?

Anche perchè, come disse Rogers (credo), quando si rompe lo psicologo,
chi lo ripara?

rom

unread,
Feb 10, 2006, 6:42:08 AM2/10/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto


>... aborro...

Mi chiedevo cosa è meglio, psicaersi o aborrire?
Aborrire... brrrr....

Il volontariato. Ma qui, c'entra, secondo te?
Non mi pare che si stia parlando di volontariato.

> Se mi trovassi ad aver bisogno di un professionista, cercherei qualcuno
> bravo e che si faccia pagare il "giusto" per quello che fa.

Giusto.

> Chi non si fa pagare o fa questi stakanovismi mi preoccupa sempre assai,
> perché sotto sotto nella stragrande maggioranza dei casi nasconde qualcosa
> che non "quadra" (senza stare a dilungarmi).
> E' superficiale pensare che il "guadagno" e "l'interesse" derivino solo
> dai soldi; i soldi sono solo una piccola percentuale (a volte persino
> trascurabile) di tutto il processo di "dare e avere" ...

Giusto. Se facessi l'infermiere, vorrei guadagnare non meno di 5000 euro al
mese.
Anche se facessi lo spazzacamino. O il minatore, o l'operaio siderurgico
pesante...

> Al contempo, e coerentemente con i miei discorsi e pensieri che poco
> piacciono qua, vedo più mosche bianche volare nel soffitto della mia
> mansarda piuttosto di individui che siano fuori dalla dinamica
> "dare/avere", quella cioè a cui forse alludi tu, ovvero del donare e
> dell'amare, del dare fine a se stesso.

Giusto. Tipo: io ho quel che ho donato? Questa è una cosa che mi ha sempre
lasciato perplesso. Se l'ho donato, non ce l'ho più.

> Io forse perfino pagherei (eufemismo) per avere la possibilità di NON
> conoscere un medico come quello che mi hai descritto.

E' sulla linea dell'aborrire?

> Di conseguenza, in una situazione di disagio e di emergenza, andare a
> rivolgermi ad un tizio con l'idea che costui sia una di quelle mosche
> bianche, mi porta a pensare che sia più facile fare 6 al superenalotto
> (per poi pagare il bravo professionista che vuole il giusto).

Il quale, se è un bravo professionista, in certi casi saprà regolarsi come
un essere umano, non come una macchina. Perché le due cose dovrebbero
escludersi a vicenda? Ti faccio osservare che il professionista che non fa
eccezioni alle sue regole di scambio - tu mi devi dare euro tot se no
toto... - potrebbe nascondere cose reciproche a quelle, giustamente temibili
secondo me, che tu dici.

> Quindi trovo che l'atteggiamento più intelligente, pragmatico e serio sia
> quello di rivolgersi ad un bravo professionista che si faccia pagare il
> giusto, dove appunto il "danaro" acquista la valenza (anche e soprattutto
> psicologica) che gli spetta.

Certamente. Sono pienamente d'accordo. Ma non sono d'accordo, invece, sulla
generalizzazione rigida. Chi si fa pagare il giusto, e sa fare eccezioni
quando è il caso, non merita il giudizio negativo di nessuno, né
tantomeno... spruzzate di aborrato insetticida....

Ora vado a fare il mio lavoro. Quando vuoi venire a studio a farti una
chiacchierata, con piacere. Non voglio niente. Né soldi, né altro.... :-)
Gratis, sembrerebbe.


Elrond

unread,
Feb 10, 2006, 5:53:57 PM2/10/06
to
On Fri, 10 Feb 2006 00:47:30 +0100, "Vincenzo Del Piano"
<vinc...@hyle.it> wrote in <4522k5F...@individual.net>:

>Per uno Psicoterapeuta "vale che" ai 2.800/2.000/1.400 Euro devi togliere

Vincenzo vorrei applaudirlo spesso, ma in genere mi astengo per evitare
monotonia e piaggeria. Qui non mi astengo: CLAP CLAP CLAP
--
ciao,
Elrond

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 5:32:45 PM2/10/06
to

Il Fri, 10 Feb 2006 00:49:58 +0100, "Vincenzo Del Piano"
<vinc...@hyle.it> hai scritto:

>Infatti.
>NESSUNO "si arricchisce" con la Professione psicoterapica.

Difatti quelli più ricchi, scrivono libri, tengono corsi e conferenze
etc etc, anche solo per distrarsi un'attimo.

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 10, 2006, 6:22:15 AM2/10/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto

> "Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto
>
> > Anche un Professionista "avviato" ... non può reggere più di ... una
> > quarantina di colloqui al mese: si tratta di una faccenda di *salute
> > mentale*.

> > A 70 Euro fanno 2.800 Euro; a 50 Euro fanno 2.000 Euro; a 35 Euro fanno
> > 1.400 Euro ... al mese!
>
> A far conti, sono una frana.

> dovrebbe comunque restare quanto basta per vivere, facendo un
> lavoro che non è scavar buche per strada per le connessioni a internet, o
> andare ai mercati generali alle quattro del mattino per comprar robe e poi

> venderle nel proprio negozietto [cut]


> Insomma, un bel lavoro, quello dello psicoterapeuta. Una avventura umana,
> che obbliga a restare vivi, di testa e di cuore.

Questo ... E' CERTO.
E -senza alcuna protervia- "insisto" nel dire che *è per questo* che uno
lascia un lavoro lucroso & sicuro & garantito, per intraprendere una
Professione francamente *difficile*, e dalla quale non può aspettare di
arricchirsi.
[E ... un po' fuori dai denti ... credo che si tratti di una Professione che
"ti prende tutto": tanto da non potersi praticare "nei ritagli di tempo", o
come "secondo lavoro", senza farla scadere in un "ambito mentale
posticcio/appiccicato" cui destinare solo-una-parte della propria Libido.]

> occorre accertare metodicamente
> cosa ha portato la persona a studiare psicologia, andando sulle dimensioni
> personali più intime, e affrontare, e superare, i problemi personali, a
> volte di sensibilità umana senza equilibrio, a volte di negazione
> onnipotente dei propri problemi: io non sto male, sei tu che stai male e
> adesso ti curo io.

Io ... *credo* di saperlo, perchè cominciai, *sia* lo studio della
Psicologia, *sia* la Psicoterapia.
"Non stavo messo bene" ... e la piena memoria di questo (non di un "quello"
posto a distanza) "mi aiuta" a non "scansarmi" di fronte al dolore: SO di
che si tratta, e SO-anche che non se ne è mai "lontani"; nè "in salvo".
Soprattutto non se ne è "estranei"!

> > Per poter essere Psicoterapeuta ... ci vuole più tempo che per poter
> > essere CardioChirurgo.
> > Nessuno può cominciare prima dei 35 anni d'età ...

"Però" ne vale la pena!

Ciao, rom! :-)
--
Vincenzo

MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Feb 10, 2006, 5:23:03 PM2/10/06
to

Il Fri, 10 Feb 2006 11:14:47 +0100, "Ruggeri"
<alessandr...@alice.it> hai scritto:

>Comunque lo sai che generalmente aborro ogni forma di volontariato.

...lo so che non sei ninfomane, ma che sei meretrice dentro!!! :))))))

>Se mi trovassi ad aver bisogno di un professionista, cercherei qualcuno
>bravo e che si faccia pagare il "giusto" per quello che fa.

...e chi ti dice che le tue lacrime non siano il prezzo che chiedo? A
me piace la sofferenza, no? ;)

>Chi non si fa pagare o fa questi stakanovismi mi preoccupa sempre assai,

Male male, forse sottovaluti la moneta che porti inconsapevolmente!

>perché sotto sotto nella stragrande maggioranza dei casi nasconde qualcosa
>che non "quadra" (senza stare a dilungarmi).

Speriamo che chiuda a cerchio, allora!

>E' superficiale pensare che il "guadagno" e "l'interesse" derivino solo dai
>soldi; i soldi sono solo una piccola percentuale (a volte persino
>trascurabile) di tutto il processo di "dare e avere" ...

bravo, un colpo al cerchio ed uno alla botte!

>Al contempo, e coerentemente con i miei discorsi e pensieri che poco
>piacciono qua, vedo più mosche bianche volare nel soffitto della mia
>mansarda piuttosto di individui che siano fuori dalla dinamica "dare/avere",
>quella cioè a cui forse alludi tu, ovvero del donare e dell'amare, del dare
>fine a se stesso.

Io non penso che il mio dare sia fine a se stesso, anzi ottengo molto.
Un ringraziamento ed un sorriso rappresentano molto.

>Io forse perfino pagherei (eufemismo) per avere la possibilità di NON
>conoscere un medico come quello che mi hai descritto.

Male, perchè sottovaluti un piccolo dettaglio. Però lo sfiori a fine
messaggio e quindi ti rispondo più avanti

>Di conseguenza, in una situazione di disagio e di emergenza, andare a
>rivolgermi ad un tizio con l'idea che costui sia una di quelle mosche
>bianche, mi porta a pensare che sia più facile fare 6 al superenalotto (per
>poi pagare il bravo professionista che vuole il giusto).

E allora paga!
Uno libero di scegliere le opportunità che la vita gli offre.
Se uno preferisce pagare per qualcosa che può ottenre gratuitamente,
allora ben venga!

>Quindi trovo che l'atteggiamento più intelligente, pragmatico e serio sia
>quello di rivolgersi ad un bravo professionista che si faccia pagare il
>giusto, dove appunto il "danaro" acquista la valenza (anche e soprattutto
>psicologica) che gli spetta.

Il costo di una prestazione ha un valore oggettivo apparente, ma in
realtà il valore è molto soggettivo.

Se io guadagno 1000 euro al mese e pago 100 per una visita
specialistica da un grande, ho speso il 10% dei miei guadagni ed ho la
sensazione di aver fatto un grosso investimento per me.

Se io guadagno 100.000 al mese e spendo 100 per andare dallo stesso
professionista (e spendo quindi 1x1000), credi che mi senta
soddisfatto allo stesso modo, quando magari il meccanico della mia
super auto esclusiva da 400.000 euro per il solo fatto di rispondermi
al telefono ha già fatturato 500 euro?

Non è forse vero che il medico che ti riceve nell'attico della via
centrale della tua città sembra essere più bravo di quello che riceve
nel sottoscala del palazzo di periferia?

Vedi, quel medico a cui faccio riferimento la mattina prima di andare
in ospedale alle 8.00 si fa dalle 6 alle 8 visite nel suo studio
privato e pretende dai 1000,00 ai 1500,00 a visita da gente che
potrebbe pagarne molti di pù. Il giorno è primario di un ospedale e
cura quelle persone che pagano 0 (ticket esenti) e quelle pagano il
ticket. E sa venire in contro anche a chi chiede visita privata e non
può pagare i 1.500,00 di cui sopra.

Ed i soldi che guadagna finiscono anche nell'ospedale pubblico
attraverso la fondazione che fa donazioni.

Ora una domanda: come tu saprai che i tariffari prevedono un minimo ed
un massimo, ma non ben definiscono il criterio di applicabilità, e
quindi, tu da chiunque tu vada chiedi sempre di pagare il massimo del
tariffario per ottenere il massimo della prestazione? :)

Luca

unread,
Feb 11, 2006, 7:58:01 AM2/11/06
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:44sm24F...@individual.net...
> Lo so che "pare brutto" ...
> Nondimeno, c'è "forse" da tenere presente che l'ora di lavoro *riservata
> per
> voi* dalla psicologa, ha significato *rifiutare* altri impegni per quella
> stessa ora.

Penso alle volte che la psicoterapeuta ha spostato a me gli appuntamenti
creandomi non pochi problemi e non solo di natura logistica. Io pero' come
mi sarei potuto tutelate dal mancato colloquio? C'e' una disparità di fondo
che non trovo giustificabile

Ciao Luca

netsys

unread,
Feb 10, 2006, 1:46:39 PM2/10/06
to
Vincenzo Del Piano ha scritto:

> Per uno Psicoterapeuta "vale che" ai 2.800/2.000/1.400 Euro devi togliere
> "spesucce" quali affitto di uno Studio; telefono, gas, luce, acqua, Nettezza
> Urbana (tutto a tariffe *non-domestiche*!); spese per Commercialista, Pagine
> Gialle, spese varie (pulizia, manutenzioni, arredamento, Pubbliche
> Relazioni, tassa *per la targa* sul portone, cancelleria, carte intestate,
> biglietti da visita & cose analoghe, eccetera); aggiornamento professionale,
> pubblicazioni, libri, partecipazione a Convegni (con spese di iscrizione,
> spese di viaggio, alberghiere, e per vitto); iscrizione all'Ordine degli
> Psicologi, e -quasi per tutti- anche iscrizione a qualche Associazione
> Professionale specifica.
> Mi scordo certo qualcosa ... e "comunque", quando hai finito con queste
> spesucce ... c'è l'IRPEF (28% del reddito netto) e la Previdenza (ulteriore
> 12 ... 14 % del reddito netto).

ho conosciuto due psi che lavoravano 'in black' e a casa loro, quindi
niente tasse, commercialista, bollette ecc.
Di queste una di mattina lavorava all'asl: quindi 13esima, due mesi due di
ferie pagate, contributi da dirigente.. ci credo che come lavori tu non ti
sei arricchito e anzi avresti guadagnato di più vendendo i pesci
tropicali, ma non sono tutti come te ;)
Cmq il burnout (mi pare che si dica così) è un discorso serio, così come
la possibilità per chi non può permetterselo di trovare un *valido* aiuto
nel SSN che paghiamo con le nostre tasse.

--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it

Ruggeri

unread,
Feb 11, 2006, 7:24:51 PM2/11/06
to
rom

> Ora vado a fare il mio lavoro. Quando vuoi venire a studio a farti una
> chiacchierata, con piacere. Non voglio niente. Né soldi, né altro.... :-)
> Gratis, sembrerebbe.

Furbo! Per risolvere i tuoi problemi la giri come se fossi tu lo
psicoterapeuta.
Ed oltre a questo tenti pure un innalzamento super UP con la ridicola
gratuità del servizio che in realtà cerchi di ottenere.
Ma non mi occupo di psicoterapia, mi spiace.
Comunque ci sono molte altre persone che si dedicano a quello e pare siano
in gamba. Però saranno anche in grado di smascherare il tuo giochino,
attenzione!

Saluti
--
Alessandro
hah.it

rom

unread,
Feb 12, 2006, 2:28:57 AM2/12/06
to
Ruggeri ha scritto:

> Ma non mi occupo di psicoterapia, mi spiace.

Lo so, che non sei psicoterapeuta!... Non sei nemmeno psicologo, mi
pare: sei iscritto ad un Albo? Non ti comporti da persona che sa cosa
significa e comporta essere iscritti ad un Albo professionale.
Ti occupi di psicologia, visto che stai qui. Ma di psicologia te ne
occupi a metà, o almeno così dici, che dovrebbe occuparsi della mente,
ma la mente di cui parli non si sa cos'è: scissa dal corpo, senza emozioni,
senza amore, la vedo messa malino...
Tra il dire e l'essere, tra il dire e il fare... c'è di mezzo l'amare. :-)
Forse non sai che, poi, la realtà è diversa da quella febbrile che
appare ai tuoi occhi e che scrivi qui? Forse non ti accorgi che l'amore
e le sue faccende, ad esempio, ti portano a loro nella continua
contraddizione tra proponimento di non parlarne- ché non è cosa di questo
mondo psicologico - e poi esser preso a parlarne continuamente?
Così, anche, la realtà è diversa da quella che vorresti che fosse in parole
come quelle che hai scritto nel tuo post, pieno di astio, di tradimento
temuto e vissuto, di trappole, di furbizie, nascondimenti, falsità,
sostenuti da una visione delle cose che tenta di alterare ciò che io
sono, la mia identità di uomo. E fosse solo questa, a ricevere i tuoi
sputi, bè, una scrollata e via. Però c'è un altro aspetto, che è il caso
di evidenziare. Le tue affermazioni tendono puntualmente a dare di me,
che sono qui uno dei pochissimi rappresentanti della categoria degli
psicologi psicoterapeuti, una immagine deturpata di quello che
può essere uno psicologo psicoterapeuta - non solo di me qui presente
in carne e ossa....
O non ci credi, che sono psicologo psicoterapeuta, che ho sessanta anni
molti dei quali dedicati alla psicologia e alla psicoterapia? Pensi
forse che le cose che ho raccontato qui non siano vere?
O, preso dai tuoi tremendi fantasmi, dimentichi che siamo in un luogo
pubblico? Ti è difficile capire che se dici ad uno psicoterapeuta cose
come quelle che tu vai dicendo, il loro valore di fantasmi non è il
solo da considerare in una dimensione pubblica come quella in cui siamo?
E' questa dimensione pubblica che mi ha portato a fare precisazioni su
alcuni dei tuoi post, quando vedevo che dalle tue parole ne derivava una
immagine erronea di quello che la psicologia, storicamente e
praticamente, è. O quando vedevo che dalle tue parole derivava una
immagine offensiva della psicoterapia, che poi significa degli
psicoterapeuti- arrivavi a dire che la categoria degli psicoterapeuti
andrebbe estinta, senza che nessuno ti replicasse, forse per stanchezza
dopo averlo fatto più volte, o forse per un malinteso diritto di
ciascuno di pensarla come gli pare. No. Se leggo le cose che tu hai
scritto e continui a scrivere, intervengo, usando il diritto a farlo che
mi è concesso dalla moderazione. Tu non puoi dire liberamente le
cose che dici sulla psicologia e sugli psicologi, psicoterapeuti
in particolare. Offendi, con le tue parole, un insieme di sapere a cui
ho dedicato gran parte dei miei anni, un sapere di persone che io ho
stimato e stimo, che ho amato e amo. E offendi me, molto al di là di
quello che ti è consentito per una antipatia verso i miei modi, la
persona che sono e che si può intuire dalle cose che dico e dal modo
in cui le dico.
Ma, se non lo sai, ho anche il dovere, di difendere la categoria e la
disciplina a cui appartengo.
Ti invito a smetterla di riversare in questo spazio le tue aggressività
deformanti. Questa, non è una cosa gratis: rischi di pagarla più salata
di quello che pensi - comunque più di quelli a cui fai indirettamente
del male, e che ti ho indicato in altro post.
Come ti ho già scritto, penso che i tuoi comportamenti qui possano
essere manifestazioni di una sofferenza che ti invito di nuovo a non
sottovalutare, e, a prescindere da una continuazione nella tua
formazione intellettuale, ritengo che sarebbe necessario per te elaborare
con un bravo psicoterapeuta la tua aggressività e la perdita di contatto
con la realtà che ti comporta, qui evidente se ciò che scrivi non è tutta
una recita da giocherellone internettiano.
Io non ho fatto nessun giochino strampalato, né sono un professionista
incapace nonostante un lungo iter formativo e i riconoscimenti di tanti
colleghi e didatti, anch'essi evidentemente incapaci. Se vorrai farti una
chiacchierata con me, con piacere. Gratis. Se manchi il colloquio,
invece, paghi. Molto più, di 70 psicoeuro.

Tornando alla discussione dopo chiarimenti che ho ritenuto necessari, ma
dei quali mi scuso comunque con chi legge, mi è sfuggito qualcosa, o non
hai aggiunto niente a quello che andavamo dicendo?


rom

unread,
Feb 12, 2006, 4:00:56 AM2/12/06
to
Vincenzo Del Piano ha scritto:

> [E ... un po' fuori dai denti ... credo che si tratti di una

> Professione che "ti prende tutto": tanto da non potersi praticare
> "nei ritagli di tempo", o come "secondo lavoro", senza farla scadere
> in un "ambito mentale posticcio/appiccicato" cui destinare
> solo-una-parte della propria Libido.]

Forse qui c'è la risposta a quella tua seconda domanda, che sembrava
uguale alla prima.
Psicoterapeuti si diventa con tanti anni di studio e di spese. Si può
avere la capacità e la fortuna di entrare in una scuola di formazione
dello Stato, o in una scuola dove si pratica una autodisciplina sui
prezzi, ma gli anni restano tanti, e le spese anche.
Tu questo lo hai detto in modo assai chiaro: bellissimo, quel tuo post,
per quello che dici e per l'uomo che si sente vivere in quella
esposizione di cose da considerare, sono d'accordo con Elrond. Bene.
Allora, o uno è figlio di ricchezza, o di agiatezza abbondante, oppure
può trovarsi a lavorare, per mantenersi e procedere nella sua formazione.
Quando poi inizia la sua attività di psicoterapeuta, cosa dovrebbe fare?
Qui valgono le considerazioni sulla necessità di non dipendere dai soldi
delle persone che chiedono aiuto psicoterapeutico.
Vale quella tua seconda domanda. Se hai due o tre persone in terapia, il
singolo sta molto vicino alla totalità... :-)
Per cui, il consiglio che potremmo dare è quello di aspettare, a puntare
tutto, economicamente, sull'attività di psicoterapeuta.
E nel tempo in cui si fa un'altra attività per la propria serenità, per
il giusto assetto psichico nel setting - la vita reale ha sempre un
effetto sulla vita psichica - vista la particolarità della disciplina
scelta, penso che sia difficile considerare la psicoterapia, con tutto
l'impegno che comporta, un secondo, lavoro!... E' il primo chissà da
quanto tempo! :-)

>> occorre accertare metodicamente cosa ha portato la persona a
>> studiare psicologia, andando sulle dimensioni personali più intime,
>> e affrontare, e superare, i problemi personali, a volte di
>> sensibilità umana senza equilibrio, a volte di negazione
>> onnipotente dei propri problemi: io non sto male, sei tu che stai
>> male e adesso ti curo io.
>
> Io ... *credo* di saperlo, perchè cominciai, *sia* lo studio della
> Psicologia, *sia* la Psicoterapia. "Non stavo messo bene" ... e la
> piena memoria di questo (non di un "quello" posto a distanza) "mi
> aiuta" a non "scansarmi" di fronte al dolore: SO di che si tratta, e
> SO-anche che non se ne è mai "lontani"; nè "in salvo". Soprattutto
> non se ne è "estranei"!

Giusto!
Di me, ti ho già raccontato di quell'incontro col professor Vella.
Grazie al suo rifiuto di darmi una qualche pillola, e alla sua precisa
indicazione, ebbi la fortuna di iniziare la mia prima analisi con uno
psichiatra psicoanalista del Centro di prevenzione dell'università, e
intanto continuavo il mio cammino universitario.
Fu una analisi del tutto gratuita: pagavo le tasse universitarie.
Forse è anche questo che mi rende sensibile ai discorsi che stiamo
facendo, oltre gli insegnamenti di Paolo Perrotti.
Ad iniziare a fare attività, ci fui costretto dal mio primo didatta, che
iniziò con l'inviarmi una persona che stava per essere rinchiusa in una
casa di cura per una diagnosticata psicosi con delirio di gelosia - con
minacce a mano armata a suo marito. Mi saltarono tutti i manuali che
tenevo pronti in testa!... :-)))


Amelia Ameliae

unread,
Feb 12, 2006, 4:45:17 AM2/12/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43ec7690$0$12603$4faf...@reader3.news.tin.it...

> Oppure potete "rovistare" nella vita privata di coloro che svolgono il
> volontariato e poi confrontarla con il "tipo" di volontariato che
> svolgono: > ne escono dati interessanti.

ti vuoi fare arrostire su un braciere, Alessandro? :-))

fortuna che i tempi della Santa Inquisizione son finiti ... ;-)) ...
altrimenti il popolo del volontariato t'avrebbe gia' spedito da un pezzo un
pacco bomba a casa :-P

Amelia

Ruggeri

unread,
Feb 12, 2006, 5:11:52 AM2/12/06
to
Amelia Ameliae

> ti vuoi fare arrostire su un braciere, Alessandro? :-))

Eh, diciamo di no.

> fortuna che i tempi della Santa Inquisizione son finiti ... ;-)) ...
> altrimenti il popolo del volontariato t'avrebbe gia' spedito da un pezzo
> un pacco bomba a casa :-P

Già, come se non bastasse :-\
In effetti sono cose che, sebbene le pensi da *sempre*, raramente le dico o
le scrivo.
E poi credo, diversamente da tempo fa, che non sia così "solamente inutile e
dannoso" per se stessi dire queste cose, perché è vero che finché c'è una
specie di omertà da un lato e ostracismo dall'altro è per propria incolumità
"conveniente" tacere (salutando la libertà come si fa dai treni in partenza,
che si allontanano) .... però qualora nascessero i presupposti e la
"disponibilità" da parte degli altri a condividere intelligentemente, con
buon senso e ascoltando ... trovo che sia positivo :-)
E poi guarda quante cose interessanti saltano fuori!

Ciao Amelia
--
Alessandro
hah.it

Ruggeri

unread,
Feb 12, 2006, 5:23:19 AM2/12/06
to
rom

> Ti invito a smetterla di riversare in questo spazio le tue aggressività
> deformanti. Questa, non è una cosa gratis: rischi di pagarla più salata
> di quello che pensi - comunque più di quelli a cui fai indirettamente
> del male, e che ti ho indicato in altro post.
> Come ti ho già scritto, penso che i tuoi comportamenti qui possano
> essere manifestazioni di una sofferenza che ti invito di nuovo a non
> sottovalutare, e, a prescindere da una continuazione nella tua
> formazione intellettuale, ritengo che sarebbe necessario per te elaborare
> con un bravo psicoterapeuta la tua aggressività e la perdita di contatto
> con la realtà che ti comporta, qui evidente se ciò che scrivi non è tutta
> una recita da giocherellone internettiano.
> Io non ho fatto nessun giochino strampalato, né sono un professionista
> incapace nonostante un lungo iter formativo e i riconoscimenti di tanti
> colleghi e didatti, anch'essi evidentemente incapaci. Se vorrai farti una
> chiacchierata con me, con piacere. Gratis. Se manchi il colloquio,
> invece, paghi. Molto più, di 70 psicoeuro.

Siamo arrivati insomma alle minacce.
Comunque non c'è bisogno che faccia né che dica nulla perché fai già tutto
tu.
Quello che mi proietti t'appartiene, tuttavia non mi sembra elegante da
parte mia riversartelo nuovamente, sennò si torna alle solite cantilene dove
tu ritieni intelligente ripetere trecentocinquantavolte le tue tesi ed
inappropriate diagnosi nella speranza esorcizzante che si avverino.
Personalmente non ritengo AFFATTO di stare gettando fango e discredito sulla
professione, ciò che invece vedo fare puntualmente da te con i tuoi
interventi che, sebbene attraverso le tue affermazioni sembrino appoggiare
la tua categoria, nei fatti dimostrano il contrario.
Un esempio ne è questo ultimo tuo post, aggressivo e minacciante ...
Diversamente da te, io dico semplicemente quello che penso, e senza
aggressività alcuna.
Tu invece ne fai puntualmente un fatto personale.
A me che tu sia psicoterapeuta non interessa affatto, perché questo spazio
di ng è aperto a tutti, e tutti hanno uguale diritto ad esprimere le proprie
opinioni. SE aggredisci, poi non lamentarti se ricevi il benservito ogni
tanto.

Saluti
--
Alessandro
hah.it

Amelia Ameliae

unread,
Feb 12, 2006, 5:30:56 AM2/12/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43ec7690$0$12603$4faf...@reader3.news.tin.it...
> Ragnarok
>
>> Cosě non la pensano in molti....
>> Tant'č vero che un professionista, sebbene non possa farsi pagare meno
>> del minimo, puň regalare la prestazione per motivi suoi morali.

>
> APPUNTO!
> Ma se io avessi "bisogno" e dovessi rivolgermi a lui, NON li voglio i suoi
> motivi "morali" sul groppone!

jaaaaa ... se punti il faro sul "morale", certamente.

uno pero' potrebbe anche regalare la prestazione o altro... semplicemente
perche' *gli va*, perche' vede stare male una persona ... e pensa di essere
in grado di far qualcosa per farla stare meglio.

e questo qualcosa che puo' fare ... non gli costa nulla.

si entra allora nei "sani" rapporti interpersonali.

il ragazzo che mi tiene pulita casa una volta alla settimana, vedendomi
girare ancora con le stampelle e piagnucolare che mi fanno male le
ginocchia, un paio di settimane fa se n'e' spuntato con una boccetta di olio
"miracoloso", venuto dallo SriLanka apposta per curare il mal di schiena di
suo suocero.

e' stato gentile. profondamente gentile.
;-)) e l'olio ha funzionato, almeno un po'.

certo, e' possibile che lo abbia fatto sapendo che, prima o dopo, mi
sdebitero' per la sua gentilezza.
ma dubito che lo abbia fatto per questo.

e certo puo' averlo fatto sotto l'imperativo categorico (diktat morale) di
*dover* "essere buono"...

eppero' ... imho ... ha 'solo' pensato di essere in grado, con poco sforzo,
di alleggerire i miei doloretti e, senza neanche pensarci piu' di tanto, si
e' adoperato per quel che sapeva/poteva.

che voglio di'?
:-))) che uno puo' fare 'del bene' (mettendo a disposizione aggratis le
proprie competenze/conoscenze) ... senza necessariamente finire nella melma
del "bisogno di fare del bene", no?

ecco ... credo che se io avessi bisogno .... mi piacerebbe incontrare
qualcuno che, pur *non* avendo 'bisogno' di fare del bene, fosse disponibile
a darmi una mano.

certo che... incontrare un volontario che c'ha un gran bisogno ....
brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
meglio incontrare uno che manco se lo sogna di fare del bene ... e pensa
solo a fare bene il proprio mestiere.


Amelia

Amelia Ameliae

unread,
Feb 12, 2006, 5:51:54 AM2/12/06
to

"Elrond" <master...@people.it> ha scritto nel messaggio
news:js5qu1lgf8c0kqbot...@4ax.com...

> ha proprio sbagliato alla chiara luce del buon senso
> comune, ha "antipatizzato"!

(...)


>Pero' occhio a non scalare alle persone
> sbagliate o nei momenti sbagliati (prime sessioni, ultime sessioni...),
> o mi gioco il rinnovo ;-)

si tratterebbe, di conseguenza, non di un errore verso/nei confronti del
cliente, ma di un errore verso/nei confronti delle proprie tasche, giusto
;-) ?

ciao :-))

Amelia

Ruggeri

unread,
Feb 12, 2006, 6:06:03 AM2/12/06
to
Amelia Ameliae

Apppuntooo!
Ho quotato tutto proprio perché condivido totalmente quello che dici!
Tant'è che questo tuo discorso è per me "implicito", nel senso che è
assolutamente possibile incontrare qualcuno che voglia, senza alcuna
esigenza personale a "dover" far del bene, farlo!
Questo è amare l'altro, questo è BELLO, ma se si parla di rapporti di
terapia, rapporti contrattuali, queste cose non "stanno scritte" stanno
all'individualità di ciascuno. Su questo non v'è alcun dubbio.
Quindi, formalmente il rapporto paziente-terapeuta è regolato come qualunque
altro rapporto professionale, ovviamente con le sue regole e specifiche, e
di quello si parlava!

Poi, è chiaro che ciascuno di noi può diventare "donatore" di qualcosa di
suo, ogni mio discorso precendente non prescindeva certo da questo! :-)))

Ciao
--
Alessandro
hah.it

rom

unread,
Feb 12, 2006, 8:10:26 AM2/12/06
to
Ruggeri ha scritto:

> ... io dico semplicemente quello che penso, e senza aggressività
> alcuna.

Senza aggressività alcuna!!?...
Spero per te che non ci credi. Che berlusconeggi, così dicendo.

A me gli scambi forti non disturbano. E sono un libertario. Ma tu fai
altro. Facciamo un patto, quello di rispettare tutt'e due le regole del ng:
discussioni quanto si vuole, su argomenti. Se dici cose che secondo me
non stanno né in cielo né in terra, te lo dico, a te e agli altri, e
argomento le mie considerazioni. Tu fai altrettanto.
Smettila con gli attacchi gratuiti allo persone che fanno parte del ng
quando contrastano qualche tua affermazione, e smettila di fare attacchi
gratuiti alla categoria degli psicoterapeuti.

Ti ricordi di quando mi hai detto: questo ng non è per te, che non parli
mai di psicologia, ed è per questo che non ti rispondo?
Poi, miracolo, quando ti sei messo a parlare d'emozioni e di
impulsività, subito dopo, allora sì, m'ero messo a parlare di psicologia!...
Mi venne in mente una canzone.
Che può essere utile in questo scambio, sui soldi per prestazioni
terapeutiche....

"La chiamavano Bocca di Rosa
metteva l'amore, metteva l'amore
la chiamavano Bocca di Rosa
metteva l'amore sopra ogni cosa.
Appena scese alla stazione
nel paesino di Sant'Ilario
tutti si accorsero con uno sguardo
che non si trattava di un missionario.
C'è chi l'amore lo fa per noia
chi se lo sceglie per professione
Bocca di Rosa né l'uno né l'altro
lei lo faceva per passione.
Ma la passione spesso conduce
a soddisfare le proprie voglie
senza indagare se il concupito
ha il cuore libero oppure ha moglie.
E fu così che da un giorno all'altro
Bocca di Rosa si tirò addosso
l'ira funesta delle cagnette
a cui aveva sottratto l'osso.
Ma le comari di un paesino
non brillano certo d'iniziativa
le contromisure fino a quel punto
si limitavano all'invettiva.
Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio.
Così una vecchia mai stata moglie
senza mai figli, senza più voglie
si prese la briga e di certo il gusto
di dare a tutte il consiglio giusto.
E rivolgendosi alle cornute
le apostrofò con parole acute
"il furto d'amore sarà punito,
disse, dall'ordine costituito".
.......
......
Persino il parroco che non disprezza
fra un miserere e l'estrema unzione
il bene effimero della bellezza
la vuole accanto in processione
e con la Vergine in prima fila
e Bocca di Rosa poco lontano
si porta a spasso per il paese
l'amore sacro e l'amor profano."

Ragnarok

unread,
Feb 11, 2006, 8:50:38 PM2/11/06
to

"Ruggeri" <alessandr...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:43ec7690$0$12603$4faf...@reader3.news.tin.it...

>> Tant'č vero che un professionista, sebbene non possa farsi pagare meno
>> del minimo, puň regalare la prestazione per motivi suoi morali.


>
> APPUNTO!
> Ma se io avessi "bisogno" e dovessi rivolgermi a lui, NON li voglio i suoi

> motivi "morali" sul groppone! (piů tutti gli altri poco felici, e che
> solitamente riguardano proprio il disagio che andrei -guarda un pň- a
> portare).

Non ci capiamo.
Tizio non ha soldi e ha bisogno dello psicologo, lo psicologo lavora gratis
a causa di questo stato di bisogno.
Non vedo quale sia il problema.
Lo fanno i medici e gli avvocati, non vedo perchč se lo fanno gli psicologi
ci siano problemi.


Ragnarok

unread,
Feb 11, 2006, 8:58:14 PM2/11/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:9HhHf.172319$65.47...@twister1.libero.it...

> Stavamo parlando psicologi, di tariffe pretese per sedute
> mancate, poi ampliato sulle tariffe e la rigidità o meno sulla cifra da
> chiedere: il tariffario di chi, posso averti postato?

Il discorso è variato.


> E poi: se ti chiedi di quale ordine si stia parlando, la variazione delle
> tariffe deriverebbe dall'essere il tariffario degli psicologi o dei
> geometri. Ma tu dici: varia da città a città.

Il tariffario degli psicologi di Milano è lo stesso di quello di Canicattì?

> Ti ho postato alcune voci del tariffario nazionale degli psicologi del
> 2005.
> Però non capisco la domanda.

La vita a Milano costa più che in Sicilia e in Sicilia gli stipendi sono più
bassi. 100 euro di Milano non sono 100 euro di Palermo.
A Milano per un panino e una bibita spendi 7-8 euro. A Taranto 5 (il 40% in
meno).
Capito?


>> Se hai bisogno di 2 colloqui alla settimana dubito che le strutture
>> pubbliche possano aiutarti.
>
> Sì, ci possono essere tanti problemi. Però, ci sono validissimi
> professionisti, e non è solo la frequenza degli incontri che conta. Poi,
> anche sulla frequenza, dipende dalle direttive di questo o quel
> dirigente. Insomma, non è da sottovalutare la possibilità di rivolgersi
> alle strutture pubbliche.

Conosco uno psicologo che lavora per la mutua e mi diceva che certe terapie
non le può fare perchè non può fare incontri a sufficienza.

>> Non è questo il problema. Ho avuto una carie e ho pagato il dentista.
>> Se xò non potevo pagare il dentista.....
>
> Il problema... non è che non trovi, o pensi di non trovare, un bravo
> professionista che curi la carie pagando solo un ticket di inizio cura?

Mi sono fatto togliere il dente del giudizio gratis a Milano al pronto
soccorso dentistico. Avevo pure una carie ma per quella mi hanno detto che
dovevo andare da un privato...
E se mi facevano male due denti me ne avrebbero curati soltanto uno.
Così è...


Ruggeri

unread,
Feb 12, 2006, 10:27:57 AM2/12/06
to
Ragnarok

> Non ci capiamo.
> Tizio non ha soldi e ha bisogno dello psicologo, lo psicologo lavora
> gratis a causa di questo stato di bisogno.
> Non vedo quale sia il problema.

> Lo fanno i medici e gli avvocati, non vedo perchè se lo fanno gli
> psicologi ci siano problemi.

Su questo sono d'accordo, ma non erano questi i termini della discussione
precedente.
Posta come la poni ora, non posso che condividere, fermo restando che questo
ragionamento che ora tu proponi tale è e tale va inteso, senza deroghe o
variazioni sul tema, senza cioè spostare di una virgola la tua frase.
In questo contesto si esce totalmente dai diritti e doveri di un
qualsivoglia professionista.

Saluti
--
Alessandro
hah.it

Ruggeri

unread,
Feb 12, 2006, 10:32:13 AM2/12/06
to
rom

> Senza aggressività alcuna!!?...
> Spero per te che non ci credi. Che berlusconeggi, così dicendo.

hehe, evidentemente ti divertirai a prodeggiare!
Comunque grazie del complimento :-)

Saluti
--
Alessandro
hah.it

Amelia Ameliae

unread,
Feb 12, 2006, 10:48:27 AM2/12/06
to

"Ragnarok" <dio...@virgilio.it> ha scritto nel messaggio
news:dsm4ml$q21$1...@newsreader.mailgate.org...
>

> La vita a Milano costa piů che in Sicilia e in Sicilia gli stipendi sono
> piů bassi.

gli stipendi *di chi*?

i "regolari" ... guadagnano le stesse cifre.
che sappia io, a meno di revolution/devolution, i contratti di lavoro (dei
regolari, of course) sono *nazionali*.

per il resto concordo con te: 100 euro a Milano non producono lo stesso
risultato di 100 euro in Sicilia.


> Mi sono fatto togliere il dente del giudizio gratis a Milano al pronto
> soccorso dentistico. Avevo pure una carie ma per quella mi hanno detto che
> dovevo andare da un privato...
> E se mi facevano male due denti me ne avrebbero curati soltanto uno.

> Cosě č...

cos'e' il pronto soccorso dentistico?

Amelia

rom

unread,
Feb 12, 2006, 11:14:46 AM2/12/06
to
Ragnarok ha scritto:

> Il discorso è variato.

Va bene. Va bene sia che sia vario, sia che sia variato. L'importante è
che non sia avariato. :-) O ora si dirà aviariato?

> Il tariffario degli psicologi di Milano è lo stesso di quello di
> Canicattì?

Che io sappia, sì.

> La vita a Milano costa più che in Sicilia e in Sicilia gli stipendi
> sono più bassi. 100 euro di Milano non sono 100 euro di Palermo. A
> Milano per un panino e una bibita spendi 7-8 euro. A Taranto 5 (il
> 40% in meno). Capito?

Capito. Ci sono minimi e massimi. Forse l'avranno fatto anche per le
variazioni locali del costo della vita.
A Roma e dintorni costa pochissimo. :-)

> Conosco uno psicologo che lavora per la mutua e mi diceva che certe
> terapie non le può fare perchè non può fare incontri a sufficienza.

E' uno. E che fa, accetta le direttive senza batter ciglio?

> Mi sono fatto togliere il dente del giudizio gratis a Milano al
> pronto soccorso dentistico. Avevo pure una carie ma per quella mi
> hanno detto che dovevo andare da un privato... E se mi facevano male
> due denti me ne avrebbero curati soltanto uno. Così è...

Non mi pare che sia così. Senza: e così sia!... Non mi pare che sia così,
e forse c'è qualcuno qui che ne sa più di te e di me. La realtà di
queste cose è più conoscibile della nostra pigrizia e della tendenza a
generalizzare... Io, un paio di volte, nel medioevo, ho curato più di un
dente presso il SSN. Una dentista era una bella donna. Quindi, oh! Non
so se adesso sono solo uomini e a un dente all'anno.

Gli psicoterapeuti del SSN vanno per pacchetti di dieci sedute, e
generalmente si paga un solo ticket, cumulativo, che sta all'incirca sul
prezzo della seduta mancata in oggetto...
Paghi uno e hai dieci. Poi bisognerebbe dare un voto, da uno a dieci...
e questo, ripeto, dipende da tanti fattori. Il voto, comunque, si può
dare davvero, in molte strutture. Un giudizio di qualità complessiva sul
servizio ricevuto. E si può anche andare dal direttore sanitario a
protestare. E se non basta dal dirigente della ASL.
Non mi venire a dire che chi ha problemi tali da rivolgersi ad uno
psicoterapeuta non ha la forza e la capacità di protestare con nessuno.
Non è sempre così. E poi, eventualmente, ci sono altre persone che ne
vengono a conoscenza.

Ragnarok

unread,
Feb 12, 2006, 11:17:15 AM2/12/06
to

"Amelia Ameliae" <aml...@tin.it> ha scritto nel messaggio
news:dsnlc5$aiu$1...@newsreader.mailgate.org...

>> La vita a Milano costa più che in Sicilia e in Sicilia gli stipendi sono
>> più bassi.


>
> gli stipendi *di chi*?
>
> i "regolari" ... guadagnano le stesse cifre.
> che sappia io, a meno di revolution/devolution, i contratti di lavoro (dei
> regolari, of course) sono *nazionali*.

I contratti di lavoro dipendente.
I negozianti? Gli autonomi? Quelli non a contratto? Poi ci sono quelli non
iscritti a libro paga...
E anche per i dipendenti le cose cambiano (superminimi individuali,
contratti aziendali).
A Milano un praticante avvocato prende 500 euro al mese al sud no.
Non pensiamo che basti un CNL per dire che gli stipendi sono ovunque gli
stessi.


> cos'e' il pronto soccorso dentistico?

Quello dove vai se hai mal di denti....

Ragnarok

unread,
Feb 12, 2006, 11:27:33 AM2/12/06
to

"rom" <mer...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:W9JHf.174013$65.48...@twister1.libero.it...

>> Conosco uno psicologo che lavora per la mutua e mi diceva che certe
>> terapie non le può fare perchè non può fare incontri a sufficienza.
>
> E' uno. E che fa, accetta le direttive senza batter ciglio?

Il problema è che è uno....
Se lui deve fare 40 ore la settimana (per esempio) o vede 40 persone diverse
o ne vede 20 per due ore.
Semplifico ma alla fine il discorso è quello. Se fai una terapia ad una
persona al meglio escludi altre persone....
E non so cosa sia meglio fare tra lasciare una persona senza supporto e
lavorare bene con altre oppure dare un po' di aiuto a tutti...

>> Mi sono fatto togliere il dente del giudizio gratis a Milano al pronto
>> soccorso dentistico. Avevo pure una carie ma per quella mi hanno detto
>> che dovevo andare da un privato... E se mi facevano male
>> due denti me ne avrebbero curati soltanto uno. Così è...
>
> Non mi pare che sia così.

Mi trovi tu un dentista della mutua a Milano? Io non l'ho trovato. E siccome
mi faceva malissimo un dente dalla sera prima di un ponte di 4 giorni ti
assicuro che ho cercato bene.


La realtà di
> queste cose è più conoscibile della nostra pigrizia e della tendenza a
> generalizzare...

Se ci mettiamo a dire com'è secondo te e secondo me non finiamo più.
Io ho fatto diverse ricerche e se non ho trovato nulla o non c'è oppure è
così ben nascosto da scontrarsi col concetto di servizio pubblico.


Io, un paio di volte, nel medioevo, ho curato più di un
> dente presso il SSN. Una dentista era una bella donna. Quindi, oh! Non
> so se adesso sono solo uomini e a un dente all'anno.

Dove?


> Gli psicoterapeuti del SSN vanno per pacchetti di dieci sedute, e
> generalmente si paga un solo ticket, cumulativo, che sta all'incirca sul
> prezzo della seduta mancata in oggetto...

Primo problema: ti danno l'appuntamento?
Secondo: ogni quanto tempo puoi prendere l'appuntamento successivo?
Terzo: quando puoi prendere l'appuntamento e dove si trova lo studio? Perchè
se puoi andare soltanto in mezzo alla mattinata e gli studi non si trovano
vicno a dove lavori non ti puoi prendere 3 ore di permesso una volta la
settimana.


> Paghi uno e hai dieci. Poi bisognerebbe dare un voto, da uno a dieci...
> e questo, ripeto, dipende da tanti fattori. Il voto, comunque, si può
> dare davvero, in molte strutture. Un giudizio di qualità complessiva sul
> servizio ricevuto. E si può anche andare dal direttore sanitario a
> protestare. E se non basta dal dirigente della ASL.

Questo tipo che conosco è bravo (sembra) ma non può lavorare 10 ore al
giorno (che non basterebbe per la domanda) ne, tanto meno, assumere
colleghi.
E' un problema anche e soprattutto di quantità.

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 12, 2006, 11:57:02 AM2/12/06
to

"Luca" <a@a.a> ha scritto

> Penso alle volte che la psicoterapeuta ha spostato a me gli appuntamenti
> creandomi non pochi problemi e non solo di natura logistica. Io pero' come
> mi sarei potuto tutelate dal mancato colloquio? C'e' una disparità di
fondo
> che non trovo giustificabile

Hai ragione.
Peraltro ... nessuno dice che possa andar bene una cosa del genere: un
impegno è *un impegno*, per tutti i DUE contraenti.

Ciao, Luca
--
Vincenzo

Marco-k

unread,
Feb 12, 2006, 12:07:04 PM2/12/06
to
Vincenzo Del Piano wrote:
> Nessuno puň farlo.
> Anche un Professionista "avviato" ... non puň reggere piů di ... una

> quarantina di colloqui al mese: si tratta di una faccenda di *salute
> mentale*.
D'accordissimo sulla "salute mentale", ma conosco molti professionisti ben
"avviati" che fanno qualcosa in piů di due colloqui al giorno (sto
calcolando per 20 giorni lavorativi).

Marco

--
[cut of the capital B to reply]

"Siamo l'unica nazione che abbia usato armi atomiche contro altri
esseri umani. Noi sappiamo farlo". ("Il gioco del falco", di John
Schlesinger, 1984)

Ragnarok

unread,
Feb 12, 2006, 12:14:49 PM2/12/06
to

"Luca" <a@a.a> ha scritto nel messaggio
news:dskn20$2r1$1...@newsread.albacom.net...

> Penso alle volte che la psicoterapeuta ha spostato a me gli appuntamenti
> creandomi non pochi problemi e non solo di natura logistica. Io pero' come
> mi sarei potuto tutelate dal mancato colloquio?

Se una volta non vai tu e ti vuol far pagare gli rammenti quello che è
successo quando fu lui a spostarti l'appuntamento..


Elrond

unread,
Feb 14, 2006, 8:20:38 AM2/14/06
to
On Sun, 12 Feb 2006 11:51:54 +0100, "Amelia Ameliae" <aml...@tin.it>
wrote in <dsn403$oe9$1...@newsreader.mailgate.org>:

>si tratterebbe, di conseguenza, non di un errore verso/nei confronti del
>cliente, ma di un errore verso/nei confronti delle proprie tasche, giusto
>;-) ?

Ni. Intanto, se uno vende qualcosa e non ci crede, vive da truffatore, e
a meno di essere completamente amorale, vive male e vende pure poco.
Quindi, se credi al valore di cio' che vendi, vorrai vendere non solo
per guadagnare, ma anche per rendere un servizio utile.
Ma soprattutto: se lo psicologo, o chi per lui, si fa pagare anche se
non ti rechi all'appuntamento, lo fa per non perderci. E sarebbe ben
pollo se per non perdere una seduta perdesse un cliente e tutti quelli
che eventualmente un cliente soddisfatto avrebbe potuto indirizzargli
--
ciao,
Elrond

Vincenzo Del Piano

unread,
Feb 14, 2006, 2:40:52 PM2/14/06
to

"Elrond" <master...@people.it> ha scritto

> se lo psicologo, o chi per lui, si fa pagare anche se
> non ti rechi all'appuntamento, lo fa per non perderci. E sarebbe ben
> pollo se per non perdere una seduta perdesse un cliente e tutti quelli
> che eventualmente un cliente soddisfatto avrebbe potuto indirizzargli

:-)))
Il che "spiega" perchè Professionisti "ben avviati" rinunciano al guadagno
di *un* colloquoio.

Ciò ... a meno di non avere "alternative" per far intendere -magari a un
Paziente narcisista (di quelli che credono di avere solo essi appuntamenti
dai quali si guadagnano da vivere ...)- che <<così non va>>.
Però, imho le alternative *si trovano*.


:-))) Esempio di "alternativa": aneddoto/caso-clinico *autentico*! :
Paziente narcisista che *per tre volte* avverte (due ore prima ...) che non
verrà al colloquio perchè è sopraggiunto un appuntamento di lavoro, ... *a
lui*! :-(((
"Sembrando brutto" ... tutto sommato ... fargli pagare servizi non
usufruiti, *la terza volta* il Terapeuta chiese che l'appuntamento
successivo fosse fissato DIECI MINUTI prima dell'incontro, su richiesta *del
Paziente* ... sempre che "naturalmente" il Terapeuta avesse libera da
appuntamenti suoi quell'ora seguente. Con la precisazione che questo accordo
"poteva valere" esclusivamente per "il turno" 20,15-21,15.
L'indomani stesso ... nonostante Grandi-Fratelli e Isole-di-Famosi e
Coppe-calcistiche (imperdibili per il Paziente :-)) ... alle 20.00 squillò
il telefono di Studio; e *dieci minuti dopo* la discussione vertè intorno
alla "curiosa presenza nel Mondo-reale" del Terapeuta (con esigenze sue, e
orari suoi, e "imposizioni" sue), laddove il Paziente non ci aveva mai
pensato, di "doversi mettere a chiedere"; persino con il rischio di sentirsi
dire <<mi dispiace ...>>.
...

Ciao, Elrond; ciao a tutti. :-)
--
Vincenzo

Elrond

unread,
Feb 15, 2006, 6:26:25 PM2/15/06
to
On Tue, 14 Feb 2006 20:40:52 +0100, "Vincenzo Del Piano"
<vinc...@hyle.it> wrote in <45erscF...@individual.net>:

>Ciň ... a meno di non avere "alternative" per far intendere -magari a un


>Paziente narcisista (di quelli che credono di avere solo essi appuntamenti

>dai quali si guadagnano da vivere ...)- che <<cosě non va>>.
>Perň, imho le alternative *si trovano*.

>:-))) Esempio di "alternativa": aneddoto/caso-clinico *autentico*! :

Trovo, come avviene non di rado, davvero illuminante il tuo esempio.
Cerchero' di trarne ispirazione per venire a capo dei clienti
tirapacchi, specie di quelli che avvertono all'ultimo o non avvertono
proprio, magari negli orari di punta, in cui avrei mezza dozzina di
altre persone che volevano venire se solo le avessi avvertite 2 ore
prima
--
ciao,
Elrond

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