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Donne: il piacere di essere guardate?

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gio_46

unread,
Dec 5, 2009, 5:52:24 AM12/5/09
to

Un tempo alla donna faceva piacere essere guardata, e per questo ha
sempre curato molto pi� degli uomini l'apetto esteriore: vestiti,
trucco, etc. etc.
Chi ha una certa et� si ricorder� di quando gli uomini si rigiravano
al passaggio di una donna particolarmente attraente, e il gesto era
spesso seguito da apprezzamenti "sonori", tipo fischi o frasi galanti.

In quel tempo la donna non si offendeva e la cosa veniva presa come
del tutto naturale e anzi se una donna era consapevole delle
sue "qualit�" se ci� non accadeva dentro di se ne era segretamente
dispiaciuta.

Questo per parlare dei tempi che "furono". Adesso i costumi sono
cambiati e anche la psicologia sia dell'uomo che della donna.
Quelli che prima erano "innocenti" apprezzamenti adesso sono
considerati solo alla stregua di mancanza di rispetto, di offesa e
molestia sessuale e addirittura sanzionabili penalmente.

Su questo cambiamento psicologico quanto ha inciso l'emancipazione
femminile e quanto invece l'affievolimento nell'immaginario maschile
dell'archetipo "donna oggetto" e per ultimo le violenze a cui la donna
� sempre pi� spesso vittima, sia dentro che fuori dalle mura
domestiche?

Ma la domanda pi� importante �: siamo certi che questo rendere
asettici i rapporti fra i sessi eliminando ogni riferimento "sessuale"
relegandolo dentro la sfera solo "privata", come se il sesso
diventasse di nuovo un "tabu", sia quello che le donne cercavano?

Oppure non guardano invece con nostalgia a quando qualcuno per strada
si rigirava a guardarle, "solleticando" la loro "vanita"?

Ciao
Giovanni

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Solvejg

unread,
Dec 5, 2009, 4:28:23 PM12/5/09
to
"gio_46" <borgo...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:200912051...@mynewsgate.net...
>
> Un tempo alla donna faceva piacere essere guardata...
(cut)

> Ma la domanda pi� importante �: siamo certi che questo rendere
> asettici i rapporti fra i sessi eliminando ogni riferimento "sessuale"
> relegandolo dentro la sfera solo "privata", come se il sesso
> diventasse di nuovo un "tabu", sia quello che le donne cercavano?
>
> Oppure non guardano invece con nostalgia a quando qualcuno per strada
> si rigirava a guardarle, "solleticando" la loro "vanita"?


A me non risulta affatto che i fischi dalla macchina o commentini vari siano
passati di moda. Ci sono ancora.
Non saprei se gli apprezzamenti che si usano oggi siano come quelli che si
facevano ai tempi di elledi... ma direi che grossomodo non ci sar� stato
tutto questo cambiamento!

Ihmo, se non si fa troppo le puritane e se i commenti non sono molesti o
volgari non c'� nulla di cos� seccante... pu� far piacere.

Il sesso il nuovo tab�?? ahah, bella questa!
Pi� sesso di cos� non si potrebbe vedere... � sbandierato ai quattro venti,
con buona pace dell'erotismo e della seduzione.


--
Solvejg

shirin3006

unread,
Dec 5, 2009, 11:40:26 AM12/5/09
to
On 5 Dic, 11:52, "gio_46" <borgogn...@alice.it> wrote:
> Un tempo alla donna faceva piacere essere guardata, e per questo ha
> sempre curato molto pi� degli uomini l'apetto esteriore: vestiti,
> trucco, etc. etc.

Anche oggi le fa piacere. Fa piacere anche al suo uomo, che, non per
niente, le fa certi regali inutili da un punto di vista pratico, ma
molto "allusivi" e/ o solleticanti la sua "vanit�".
Ma guardare con ammirazione e desiderio � un conto, mancare
platealmente di rispetto � un altro. Non trovi?


> Oppure non guardano invece con nostalgia a quando qualcuno per strada
> si rigirava a guardarle, "solleticando" la loro "vanita"?

Non mi sono mai sentita "solleticata nella mia vanit�" sentendomi
elencare tutte le schifezze che avrebbero voluto fare *a me* e *su di
me*(per di pi� non *con me*), sentendomi chiamare p. es."bella
troia" ( o peggio), e soprattutto sentendomi considerare unicamente
come una parte del mio corpo- peraltro uguale a quella di tutte le
altre donne- da usare e dimenticare al pi� presto. E possibilmente
gratis, il che alle mie orecchie suonava come ulteriore sprezzo. Per
una prostituta sarebbero di certo stati disposti a pagare (altrimenti
non avrebbero potuto ottenere niente), ma da me, solo perch�
palesemente non ero una prostituta, speravano di ottenere le stesse
cose gratis. Perch� tutto questo? Ma diamine, perch� ero una donna!
Una donna: una cosa da sfruttare.
Spesso gli uomini non hanno capito che alle donne piacciono, s�, gli
apprezzamenti; ma come piacciono anche agli uomini: con cortesia e
rispetto, come deve essere tra *persone* (in contrapposto ad
"animali") che, inoltre, sono e si sentono pari per dignit�.
Ora, io dubito che la mentalit� corrente si sia evoluta fino ad
arrivare a tanto, cio� ad aver acquisito l' idea della pari dignit�.
Ma almeno mi fa piacere che, bench� forse continuando a pensare come
ai tempi che tu rimpiangi, buona parte degli uomini si astenga da
quelli che sono (ed erano) veri e propri insulti.
Gli uomini degni di questo nome sanno benissimo come far sentire una
donna, anche sconosciuta, desiderata, perch� conoscono e praticano il
gioco della seduzione, che non comporta offese, ma richiede, tra l'
altro, humour, fantasia e buona educazione.
Ciao.

----
Shirin3006

gio_46

unread,
Dec 5, 2009, 3:05:28 PM12/5/09
to

elledi <elle...@yahoo.it> ha scritto:

> gio_46 in <200912051...@mynewsgate.net> wrote:
>
> >
> > Un tempo alla donna faceva piacere essere guardata, e per questo ha
> > sempre curato molto pi� degli uomini l'apetto esteriore: vestiti,
> > trucco, etc. etc.

> mi fa piacere che tu sia cos� sicuro. io che ero fischiata e anche
> pi�, ricordo con spazientimento l'imbarazzo e la seccatura di non
> potermi mai fare i cavolacci miei, per non parlare dell'invidia
> delle amiche,......


la mia � stata una riflessione che mi � venuta spontanea questa mattina,
mentre dopo che sono partito con la macchina e vedendo sulla sinistra
una signora che camminava per la sua strada mi � venuta la tentazione
di voltarmi a guardarla. Mi sono subito ripreso pensando che la cosa
non "stava bene" e non erano pi� i tempi di poterlo fare.

Per� poi un pensiero mi ha assalito: non era tanto il sembrare "intruso"
per motivi di ammirazione estetica ma al contrario che la donna si
sentisse guardata per motivi completamente diversi: come il tipo di
camminare o il tipo di vestito, o comunque per qualcosa nel suo modo di
essere che era fuori posto, tipo le calze smagliate o la sottoveste che
sporgeva da una parte etc. etc.

Difatti se uno oggi si rigira a guardare una donna questa penser�
subito: cosa ci ho che non va? E si guardera davanti, dietro per capire
per quale motivo quello si � rigirato.

Da tutto questo sono emerse le riflessioni del titolo in oggetto.

Ciao
Giovanni

Massimo Soricetti

unread,
Dec 6, 2009, 9:34:58 AM12/6/09
to
Sembra che elledi abbia detto :
> peggio:

[ ... ]

> ri-peggio:

[ ... ]

> Mai desiderato tanto in vita mia il mantello di Dracula.


Questa ᅵ una differenza fondamentale fra uomini e donne: io al posto
tuo avrei voluto la forza di Hulk per fare polpette dei cretini B-)
Dopo le prime batoste sono certo che nessuno si sarebbe piᅵ azzardato a
fischiare mentre passeggiavo :D

gio_46

unread,
Dec 6, 2009, 6:49:19 AM12/6/09
to

I'm not my brain <Imnotm...@virgilionospam.it> ha scritto:


> Non condivido nemmeno una parola della tua analisi. I fischi e gli
> apprezzamenti sonori vengono fatti anche oggi, ed ugualmente
> considerati maleducati / gradevoli da chi li riceve. Sanzionare
> comportamenti a sfondo sessuale secondo me non significa rendere il
> rapporto tra i sessi "asettico",.............

Accorgendomi che le mie affermazioni rischiano di essere male
interpretate, le sintetizzo in una domanda:

non fa riflettere il fatto che "oggi" anche il solo rigirarsi al
passaggio di una bella donna si configuri come una mancanza di rispetto?
E addirittura se ne facesse seguito anche una sola innocente frase di
apprezzamento ci� potrebbe essere considerato una molestia sessuale?

Ciao
Giovanni


MrAlfa - Fernando Bellizzi

unread,
Dec 7, 2009, 2:28:45 AM12/7/09
to
Il Sat, 05 Dec 2009 20:05:28 GMT, "gio_46" <borgo...@alice.it> hai
scritto:

>mentre dopo che sono partito con la macchina e vedendo sulla sinistra
>una signora che camminava per la sua strada mi � venuta la tentazione
>di voltarmi a guardarla. Mi sono subito ripreso pensando che la cosa
>non "stava bene" e non erano pi� i tempi di poterlo fare.

...se non altro per il fatto che dovevi tenere gli occhi sulla strada
visto che deduco stessi guidando.... :)

--
Fernando Bellizzi
L'uomo dice che il tempo passa; il tempo dice che l'uomo passa
Non guardare al passato con rabbia o al futuro con ansia,
ma guardati intorno con attenzione

did...@alice.it

unread,
Dec 7, 2009, 3:02:22 AM12/7/09
to

"gio_46" <borgo...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:200912061...@mynewsgate.net...

> non fa riflettere il fatto che "oggi" anche il solo rigirarsi al
> passaggio di una bella donna si configuri come una mancanza di rispetto?
> E addirittura se ne facesse seguito anche una sola innocente frase di
> apprezzamento ci� potrebbe essere considerato una molestia sessuale?

A me fa riflettere che tu, io sono del 42, abbia sempre creduto, che gli
apprezzamenti volgari che erano intrinseci nella societ� maschilista e
retriva dei "nostri" tempi, fossero "graditi" alle donne.
Personalmente mi ferivano: mi facevano sentire di serie B.
Che strano, vero?

DDV

Solvejg

unread,
Dec 6, 2009, 12:12:30 PM12/6/09
to
"gio_46" <borgo...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:200912061...@mynewsgate.net...

> non fa riflettere il fatto che "oggi" anche il solo rigirarsi al


> passaggio di una bella donna si configuri come una mancanza di rispetto?

No, perch� non � cos�: non � una mancaza di rispetto n� � considerata tale,
ihmo almeno.

> E addirittura se ne facesse seguito anche una sola innocente frase di
> apprezzamento ci� potrebbe essere considerato una molestia sessuale?

No, direi proprio di no.

Ciao :-)

--
Solvejg

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Albert0

unread,
Dec 7, 2009, 7:58:21 AM12/7/09
to
On 6 Dic, 16:10, I'm not my brain <Imnotmybr...@virgilionospam.it>
wrote:
>suonando il clacson ad ogni individuo che pare essere di sesso
> femminile

> alle ragazze fa piacere perch� se vieni "segnalata" significa che sei
> degna di essere segnalata.

E' una tua impressione o cos� ti � stato riferito?

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Vincenzo Del Piano

unread,
Dec 8, 2009, 2:36:48 PM12/8/09
to

"gio_46" <borgo...@alice.it> ha scritto nel messaggio
news:200912051...@mynewsgate.net...
>
> [cut] siamo certi che questo rendere

> asettici i rapporti fra i sessi eliminando ogni riferimento "sessuale"
> relegandolo dentro la sfera solo "privata", come se il sesso
> diventasse di nuovo un "tabu", sia quello che le donne cercavano?
> Oppure non guardano invece con nostalgia a quando qualcuno per strada
> si rigirava a guardarle, "solleticando" la loro "vanita"?

IMHO ... le donne non hanno bisogno di avere nessuna nostalgia :-))
Le maniere di comunicare loro che "le si trova attraenti" sono solo
cambiate, e manco tanto.
Sono per� cambiate quel tanto che basta per disconfermare la "padronanza"
del genere maschile su quello femminile; padronanza che era persino
codificata (nel senso di "avere un codice"!) in modi di dire-e-fare per i
quali una donna che non avesse (gi�) "un padrone" ... era res-nullius (roba
di nessuno e quindi potenzialmente di tutti :-)) ... alla quale si potevano
fare fischi ammiccanti, e guardate "significative". Nel consenso generale
degli altri "tutti potenziali padroni", naturalmente.
Che la "attrazione" che si segnalava non fosse rispettosa, era palesato dal
fatto che ... "era meglio" non fare segnalazioni in presenza di padri o
fratelli, che erano ritenuti "guardiani" ... e di fidanzati o mariti,
*naturalmente*, che erano ritenuti i padroni.
N� -tanto per non essere auto-denigratori :-)) - era una cosa italica o
latina: in un film americanissimo della fine anni 50, il protagonista
"spiega" (parole testuali!) che le donne sotto i venti anni sono difese
dalla Legge, quelle oltre i sessanta dalla Natura; nel frattempo la caccia �
aperta! :-)
La caccia; ... come se le donne fossero una preda! :-))

Per altri versi ... consentimi di chiedermi come (ti) sia venuta l'idea che
i riferimenti al sesso siano stati relegati in sfere solo private, come
fossero tornati "tab�" ...
IMHO ... se (se!) c'� qualche difficolt�, essa � da individuarsi proprio
nella banalizzazione dei riferimenti al sesso: nei "sentirsi belle topolone"
per il fatto di gradire il Gorgonzola; nell'associare alla sessualit�
persino una gomma da masticare; ... nel far diventare funzionale al
bell'aspetto (sigh) persino uno yogurt che faciliti la mobilit� intestinale!
:-)))
Io non sono certo che i riferimenti non si facciano ancora oggi ... ma sono
"banalizzati"; forse sono persino pi� numerosi (o troppi!) ma banali. Banali
SI' ... ma relegati, proprio non mi pare; meno che mai -banali come sono-
evocano alcun tab� di sorta.
...
... io sono indubitatamente vecchio :-)) ... e forse � per questo che "sono
io maschio" ad avere nostalgia di quando i riferimenti si facevano SI'
esplicitamente, ma con garbo ... e inequivocabilmente! :-)
Quando si dicevano cosucce (garbate, ma non meno significative :-)) relative
a un abito (con scollatura generosa che non veniva citata) e del quale si
diceva "che stava tanto bene"; o cosucce del genere.
E sono nostalgico anche del tempo in cui le donne- senza pi� "padroni" ...-
sentivano di poter a loro volta fare riferimenti :-)) ... dei quali i
maschietti del tempo non si facevano sfuggire la significativit� ... che era
appena uscita dallo spazio del tab�, e si rifiutava di essere relegata nella
sola "sfera privata".
Peraltro ... il dettaglio del non aver pi� padroni da parte delle donne fece
diventare impraticabile (ed � bene che sia rimasto cos�!) da parte dei
maschi il fischio o la guardata significativa.
Ma ... "dubito fortemente" che le donne (anche quelle di oggi) se ne
lagnino; meno che mai che ne possano avere nostalgia: perch� mai rimpiangere
"le catene dei padroni"? :-))

... a meno che non siano i non-pi�-padroni, a rimpiangerle.


:-))
--
Vincenzo


Albert0

unread,
Dec 8, 2009, 6:39:25 PM12/8/09
to
I'm not my brain ha scritto:
> Scriveva Albert0 lunedᅵ, 07/12/2009:
>
>> E' una tua impressione o cosᅵ ti ᅵ stato riferito?
>
> Bᅵ, ᅵ una "testimonianza" :-) Quando su 10 auto che passano il sabato
> sera 9 conducenti usano il segnalatore acustico e poi urlano
> "apprezzamenti" diretti a ragazze immagino che ci sia poco da
> fraintendere :-)


No, che la cosa piace alle donne.

Cmq hai descritto degli orribili tamarri....

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Solvejg

unread,
Dec 9, 2009, 5:45:48 AM12/9/09
to
"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:7o7pc7F...@mid.individual.net...

> IMHO ... le donne non hanno bisogno di avere nessuna nostalgia :-))
> Le maniere di comunicare loro che "le si trova attraenti" sono solo
> cambiate, e manco tanto.

> Sono per� cambiate quel tanto che basta per disconfermare la "padronanza"
> del genere maschile su quello femminile;

(cut)

Tutto questo discorso che fai � molto bello, per quando mi riguarda lo
condivido pienamente.
Tuttavia vorrei chiederti cosa � che ti fa dire che questa "padronanza" sia
stata completamente debellata e disconfermata?

La stessa banalizzazione del sesso che vediamo nelle (aggiungo io: veramente
orribili!) pubblicit� televisive mi pare che continui a suggerire una
immagine della donna come "oggetto" biecamente sessuale.
La cosiddetta liberazione ha portato alle vallette/ragazze immagine che
vengono messe in completini succinti o in mutande e reggiseno a "ballare" (=
fare movimenti ben poco allusivi e molto espliciti!) accanto a presentatori
uomini elegantemente vestiti... :-/

Se la donna si � liberata per poter essere trattata e farsi trattare non pi�
copertamente ma sfacciatamente come "cosa" ... ci abbiamo guadagnato
davvero?
Forse il rispetto e il garbo e il buongusto del passato erano solamente
formali, non saprei, per� c'erano.
Io invece non c'ero... :-) e quindi non lo so.
Per questo chiedo, a chi ha potuto vedere la differenza, se questa
differenza c'� o meno perch� mi piacerebbe sapere come stanno le cose...
Ciao

--
Solvejg

Amelia

unread,
Dec 9, 2009, 4:44:40 AM12/9/09
to

"I'm not my brain" <Imnotm...@virgilionospam.it> ha scritto nel messaggio
news:hfjd3r$q5$1...@news.albasani.net...
> Per far parte di certi "gruppi" sociali � assolutamente necessario
> vestirsi tutti in un certo modo, parlare in un certo modo, andare negli
> stessi posti, e quindi fare le stesse cose, anche i maleducati
> evidentemente.

questa cosa, temo, da "sempre".

io avevo 20 anni piu' di 20 anni fa .... e per far parte di certi "gruppi"
sociali era assolutamente indispensabile vestirsi in un certo modo.

e tuttavia mi rimane la curiosita' di sapere in che zona
(nord/centro/sud/isole) vivi ... perche' quel comportamento che era tipico
dei "muratori et similia" dei miei tempi e della mia zona... oggi non lo
vedo fare piu' manco da loro ( :-)) ... e non solo nei miei confronti ...
che' si potrebbe pensare che finiti i 20 anni sia rimasto poco da
fischiare/apprezzare! ... ma proprio perche' mi sembra di non notare piu'
alcun uomo, neppure di quell'ambiente, che fischia o suona o grida
apprezzamenti ... neppure quando ci sarebbe qualcosa da apprezzare).

io, per la cronaca, sto nel profondo sud di un'isola.

ciao

Amelia

did...@alice.it

unread,
Dec 9, 2009, 4:46:41 PM12/9/09
to

"Solvejg" <solvejg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:wdLTm.1949$4d....@twister2.libero.it...

> Se la donna si � liberata per poter essere trattata e farsi trattare non
> pi� copertamente ma sfacciatamente come "cosa" ... ci abbiamo guadagnato
> davvero?

Le donne di cui parli, e sono una minoranza, si mettono sul mercato proprio
allo scopo di "guadagnare".

> Forse il rispetto e il garbo e il buongusto del passato erano solamente
> formali, non saprei, per� c'erano.
> Io invece non c'ero... :-) e quindi non lo so.

Io invece c'ero, e non ci vedevo nessun rispetto, n� garbo, n� buongusto nel
non poter camminare per la strada senza essere sottoposta agli sguardi e ai
giudizi maschili.
Ti faccio un piccolissimo esempio: dai 15 ai 17 anni, 57/59 ho frequentato
un collegio di suore.
Ci era proibito indossare abiti senza maniche (ed � una regola cui mi sono
adeguata volontariamente per molto tempo) per evitare che si intravvedesse
qualcosa che potesse indurre qualcuno in tentazione.
Per quel che serviva, poi.
Sono sicura che anche le musulmane avvolte nei loro pastrani non siano
esenti dal suscitare pensieri "lascivi", anzi...

> Per questo chiedo, a chi ha potuto vedere la differenza, se questa
> differenza c'� o meno perch� mi piacerebbe sapere come stanno le cose...

Be', almeno adesso, se uno ti mette una mano sul lato B, ti puoi difendere.
Una volta capitava magari che ti trovassi dalla parte del torto: cosa avevi
fatto per risvegliare la libidine di un integerrimo padre di famiglia?

Ciao.

DDV

Vincenzo Del Piano

unread,
Dec 9, 2009, 1:03:17 PM12/9/09
to

"Solvejg" <solvejg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:wdLTm.1949$4d....@twister2.libero.it...

>
> "Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
> news:7o7pc7F...@mid.individual.net...
>
> > Le maniere di comunicare loro che "le si trova attraenti" sono (...)

> > cambiate quel tanto che basta per disconfermare la "padronanza"
> > del genere maschile su quello femminile;
>
> vorrei chiederti cosa � che ti fa dire che questa "padronanza" sia
> stata completamente debellata e disconfermata?
> La stessa banalizzazione del sesso che vediamo nelle pubblicit�

> televisive mi pare che continui a suggerire una
> immagine della donna come "oggetto" biecamente sessuale.
> La cosiddetta liberazione ha portato alle vallette/ragazze immagine che
> vengono messe in completini succinti o in mutande e reggiseno a "ballare"
> accanto a presentatori uomini elegantemente vestiti...

E no, ... gentile Solvejg.
E' il tuo "candore" e la tua moralit� (non intaccate da palese Cultura e
capacit� di attenzione!)-che sono davvero apprezzabili, e che ti fanno
onore- a farti pensare cos� superficialmente, se mi consenti di dir(te)lo.

Le vallette/ragazze-immagine ... NON "vengono messe" MA "vanno".
Non si tratta di faccenda nominalistica, ma del fatto che appare attualmente
"improponibile" (eufemismo) che si tratti di povere ragazzotte ingenue
travolte loro malgrado da maschi corruttori. Meno che mai che siano "vittime
dell'indigenza" costrette a vendere l'immagine (e "il resto") per sbarcare
il lunario. Mi si consentir� di opinare -con malevolenza schietta e
pienamente consapevole!- che mi sento di poter fare la sola (ipotetica!)
eccezione relativamente a giovani straniere che ho sentito aver modo (e non
molto altro!) di sostenere di essere state tratte in una trappola.

Ci� che dico � senz'altro opinabile, ma "mi pare" che le donne che
"frequentano" personaggi che pi� in vista non si pu� *e* si fanno pagare (da
loro! quelli le pagano!) per quella "frequentazione" siano tutt'altro che
vittime. Meno che mai che siano esse a subire passivamente un'opera di
corruzione.
[NOTA "fuori testo" :-))
Che l'opera di corruzione ci sia stata *prima* ... e che le non innocenti
ragazzotte siano il "prodotto" di una A-moralit� che s'� fatta diffusa ... �
un'altra faccenda; non potendo/volendo per� cascare in dietrologie
giustificazioniste (!) IMHO si deve dire che le cose stanno cos� *ora* ... e
le discussioni si devono fare su ci� che sussiste *ora*.
Fine della NOTA ... dolente assai! :-)) ]

Per "amor di Patria" ... non infierisco nell'indagare (concettualmente,
s'intende! :-)) relativamente a quanto e come le vittime siano piuttosto ed
invece i personaggi ... sostanzialmente tanto dipendenti (eufemismo
gigantesco!) da mettere a repentaglio onorabilit� e faccia ... pur di
"frequentare".
Ci� che solo *appare* essere una tale differenza di potere da rendere
indubitabile chi comandi e chi subisca ... IMHO "sarebbe bene" che fosse
rivisitato, potendosi cos� scoprire -... gentile Solvejg- che "forse" il
potere di dare e non-dare ... non rist� in chi POI-prende, ma in chi
PRIMA-offre. Offre ... perch� ha il potere di non offrire, e quindi se e
quando offre ... utilizza un *suo* potere preliminare e potenzialmente
prevalente.
...
... messa cos� (opinabilmente) la cosa ... pare (a me in maniera addirittura
evidente) che "il padrone" che sia costretto a pagare non sia pi� affatto
padrone. Che tutt'al pi�, il supposto "padrone pagante" si approfitti di
poter pagare ... ma mi pare altrettanto evidente che chi � nel condizione di
farsi pagare (o di non vendersi ...) non sia affatto vittima del mercimonio.
Anzi ... che in quel mercimonio sia quello che si avvantaggia che l'altro
possa pagare ... e quindi *incassa*.
E che SE NON incassa quanto *o* pattuito, *o* solo nelle proprie aspettative
... abbia idea di aver diritto di pretendere (pubblicamente!!!) di pi�.
Se questo � ci� che fa una vittima ... i carnefici che fanno? :-))

> Se la donna si � liberata per poter essere trattata e farsi trattare non
> pi� copertamente ma sfacciatamente come "cosa" ... ci abbiamo
> guadagnato davvero?

Insisto nell'apprezare candore e moralit�; ho persino timore (e dico sul
serio!) di scandalizzar(ti), dicendo che SI' CERTAMENTE le donne (... alcune
donne!) ci hanno guadagnato ... passando da "cosa-di-nessuno" a
"cosa-propria".
Tanto propria (e riconosciutamente tale anche da chi paga ...) che si
possono permettere -appunto- di "fare il prezzo di ci� che � loro", invece
di ... accettare che ci� che � loro appartenga per storia e natura (!) a
nessuno e tutti.
Poich� (spero ...) non sono sospettabile di apologia della prostituzione
(che iMho resta una abiezione morale duale!) ... giungo a dire che certe
signore che vanno in TV a riferire delle frequentazioni con chi pi� in vista
non si pu� ... sono la prova provata della "acquisizione di autonomia" delle
donne (come loro e legittimamente, per quanto iMho scarsamente apprezzabili
sul piano morale).
Quel tipo di persone ... si avvantaggiano (sigh ...) di una autonomia
decisionale circa il SI'/NO ... nei confonti di chiunque; persino di chi non
potrebbe essere pi� potente e pi� in vista di cos�.
Quel tipo di persone ... dicono a chiare lettere (doppio sigh ...) che non
hanno "padroni": chi le vuole ha da pagarle.
...
... poste le non piccole (!) distanze tra quelle persone e le donne in
genere (che non vendono n� l'immagine n� il resto) ... IMHO il "solo fatto"
che sia possibile quel mercanteggiamento, prova che anche tutte le donne in
genere NON SONO PIU' roba di nessuno e tutti.
E dico (seppur scandalosamente) sul serio.

> Forse il rispetto e il garbo e il buongusto del passato erano solamente
> formali, non saprei, per� c'erano.

Non c'erano granch� al tempo dei fischi e delle guardate significative :-((
O almeno erano limitati ai rapporti con le donne con le quali non ce la si
sentiva di atteggiarsi a "padroni".
In maniera pi� diffusa (e della quale ci sono maschietti "precari" che
ancora se ne lagnano perch� ne sono rimasti spaventati ...) garbo, rispetto
e buon gusto nell'approccio furono *imposti* dalle donne negli anni del
Femminismo.
E c'� qualche nostalgico padrone mancato che se ne lagna ...

> Io invece non c'ero... :-) e quindi non lo so.
> Per questo chiedo, a chi ha potuto vedere la differenza, se questa
> differenza c'� o meno perch� mi piacerebbe sapere come stanno le cose...

... io c'ero! ;-)
E mi ricordo che era bello trovarsi a "pensare uguale" (dal punto di vista
del diritto di genere!).
E ... non mi pare bello che "si rischi di tornare" a una condizione nella
quale un gruppo di maschietti in auto saluti a colpi i clackson l'incrocio
con qualche ragazza ... che si mette in mostra, seppur si mette in mostra in
quella "logica" del mostare per vendere (triplo sigh ...) della quale *pare*
che io possa giungere a parlare come di una buona cosa.
Qualcuno dice che si tratta di tamarri che si esibiscono in tamarrate
(condivise per quanto allo "stile" e ai contenuti comunicativi) ... ma "mi
fa brutto" ugualmente.

... P.S. ... poich� SO di avere detto cose ipoteticamente provocatorie (per
quanto esse non siano di alcuna importanza), mi rincrescer� (eventualmente)
non rispondere sollecitamente a (eventuali) legittime contestazioni.
Non ci sar� fino a Marted� prossimo; ... :-)) ... non smaniate troppo, nel
frattempo; n� illudetevi che io non abbia "altre frecce al mio arco"!
Quando dico che dico sul serio ... sono serissimo! :-))

Ciao, Solvejg e "tutti" :-)
--
Vincenzo

Massimo Soricetti

unread,
Dec 9, 2009, 2:19:45 PM12/9/09
to
Solvejg ci ha detto :

> La stessa banalizzazione del sesso che vediamo nelle (aggiungo io: veramente
> orribili!) pubblicitᅵ televisive mi pare che continui a suggerire una
> immagine della donna come "oggetto" biecamente sessuale.

Completo il quadro per la parte maschile... hai mai notato che molte
volte in cui compaiono un uomo e una donna in una pubblicitᅵ, l'uomo fa
sempre la figura del deficiente? E parlo anche (ma in quel caso meno)
di testimonial come Totti e Gattuso.

A me, e presumo anche a tanti altri uomini, questa cosa non fa per
niente piacere. Capisco che se il target dello spot ᅵ prevalentemente
femminile, per il pubblicitario la cosa fa gioco e aumenta l'efficacia,
perᅵ comunque detesto lo stesso questo modo di fare... e immagino che
dai e dai, inconsciamente questo crei un stato d'animo subliminale
(avrᅵ un senso questa frase??) che finisce per avere un peso nel
comportamento di tanti uomini come me quando hanno a che fare con delle
donne, no?

> Se la donna si ᅵ liberata per poter essere trattata e farsi trattare non piᅵ

> copertamente ma sfacciatamente come "cosa" ... ci abbiamo guadagnato
> davvero?

No, sicuramente no. E' stato un passo indietro (uno solo?...)


> Forse il rispetto e il garbo e il buongusto del passato erano solamente

> formali, non saprei, perᅵ c'erano.


> Io invece non c'ero... :-) e quindi non lo so.

Non si puᅵ dare una risposta unica a una domanda del genere. Il
rispetto per le donne era imposto o genuino? Io credo che dipendeva da
persona a persona, sicuramente dall'educazione e dal modo di pensare, e
dalle esperienze precedenti.

Sicuramente una donna poteva contare su certi standard, nel senso che
essendo il comportamento sociale determinato da una morale piᅵ rigida
sapeva giᅵ che facendo "X" sarebbe stata rispettata e invece facendo
"Y" avrebbe rischiato di sentirsi apostrofare in modo poco piacevole.
Adesso le situazioni sono meno nette, immagino...

may

unread,
Dec 10, 2009, 6:40:44 AM12/10/09
to
Amelia schrieb:

> e tuttavia mi rimane la curiosita' di sapere in che zona
> (nord/centro/sud/isole) vivi ... perche' quel comportamento che era tipico
> dei "muratori et similia" dei miei tempi e della mia zona... oggi non lo
> vedo fare piu' manco da loro ( :-)) ... e non solo nei miei confronti ...
> che' si potrebbe pensare che finiti i 20 anni sia rimasto poco da
> fischiare/apprezzare! ... ma proprio perche' mi sembra di non notare piu'
> alcun uomo, neppure di quell'ambiente, che fischia o suona o grida
> apprezzamenti ... neppure quando ci sarebbe qualcosa da apprezzare).
>
> io, per la cronaca, sto nel profondo sud di un'isola.

qui ᅵ da un pezzo che non ci sono certi comportamenti...
anzi, tocca la donna fischiare dietro ad un uomo se vuoi attaccare bottone

oggi poi mi paiono tutti fricchettoni gli uomini, effemminati,
addirittura distolgono lo sguardo quando passa una donna proprio per
farsi guardare... ᅵ una gara a chi ᅵ piᅵ principe sul pisello e alla
fine si rimane tutti SOLI.

Message has been deleted

did...@alice.it

unread,
Dec 10, 2009, 7:38:57 AM12/10/09
to
> A me, e presumo anche a tanti altri uomini, questa cosa non fa per niente
> piacere. Capisco che se il target dello spot � prevalentemente femminile,
> per il pubblicitario la cosa fa gioco e aumenta l'efficacia, per� comunque
> detesto lo stesso questo modo di fare... e immagino che dai e dai,
> inconsciamente questo crei un stato d'animo subliminale (avr� un senso
> questa frase??) che finisce per avere un peso nel comportamento di tanti
> uomini come me quando hanno a che fare con delle donne, no?

Non seguo molto la pubblicit� e non ho presente quella che fa' Gattuso, ma
trovo quella di Totti di una tale finezza auto-ironica, che smentisce
ampiamente la sua presunta "limitatezza" mentale.
Non capisco cosa intendi nella seconda parte del discorso: che a furia di
far la figura dei "limitati" lo diventiate davvero?
Ma gli uomini sono limitati dalla loro "mascolinit�", come le donne dalla
loro "femminilit�": � il dato di fatto che determina la reciproca attrazione
e causa le molteplici uncomprensioni.

>> Se la donna si � liberata per poter essere trattata e farsi trattare non
>> pi� copertamente ma sfacciatamente come "cosa" ... ci abbiamo guadagnato

>> davvero?
>
> No, sicuramente no. E' stato un passo indietro (uno solo?...)

Da questo punto di vista vorrei vi rendeste conto che nell'inconscio
maschile � sempre stato cos�, come vi ha cercato di spiegare Vincenzo.
Almeno adesso c'� la grossa distinzione tra chi si mette sul mercato e chi
no: ai miei tempi, che non rimpiango proprio per niente, bastava essere nate
donne per essere ritenute automaticamente di propriet� di qualcuno e che
chiunque si sentisse autorizzato a pretenderne la propriet�, anche soltanto
verbalmente.

> Non si pu� dare una risposta unica a una domanda del genere. Il rispetto

> per le donne era imposto o genuino? Io credo che dipendeva da persona a
> persona, sicuramente dall'educazione e dal modo di pensare, e dalle
> esperienze precedenti.

Ma quale rispetto?
Se i commenti arrivavano da tutte le parti, compresi i fratelli, pap� e
nonni delle "altre"?
Erano tempi ipocriti, colmi di pruderie e di falso perbenismo.

> Sicuramente una donna poteva contare su certi standard, nel senso che

> essendo il comportamento sociale determinato da una morale pi� rigida
> sapeva gi� che facendo "X" sarebbe stata rispettata e invece facendo "Y"

> avrebbe rischiato di sentirsi apostrofare in modo poco piacevole. Adesso
> le situazioni sono meno nette, immagino...

Naa, non bastava.
Potevi andare in giro vestita da Santa Maria Goretti, che il cretino lo
trovavi sempre, stattene.
Bastava essere una donna, se giovane e carina poi, erano ca��i tuoi.

DDV

Antoniuccio71

unread,
Dec 13, 2009, 3:10:14 AM12/13/09
to

"may" <mayb...@libero.it> ha scritto nel messaggio

> qui ᅵ da un pezzo che non ci sono certi comportamenti...
> anzi, tocca la donna fischiare dietro ad un uomo se vuoi attaccare bottone
>
> oggi poi mi paiono tutti fricchettoni gli uomini, effemminati, addirittura
> distolgono lo sguardo quando passa una donna proprio per farsi guardare...
> ᅵ una gara a chi ᅵ piᅵ principe sul pisello e alla fine si rimane tutti
> SOLI.

Vivi a Bolzano se non erro, giusto?
Anche le madrelingua tedesche aspettano "il primo passo dell'uomo?"

Allora ha ragione chi , non ricordo dove, le etichetto' come "finto
tedesche", una tedesca se vuole un uomo se lo va a prendere, non si mette in
vetrina ai tavolini di un pub da sola o in compagnia a gambe incrociate ad
aspettare un "abbordaggio.." ;-)

may

unread,
Dec 13, 2009, 9:49:21 AM12/13/09
to
"Antoniuccio71" <dant...@email.it>

> Vivi a Bolzano se non erro, giusto?
> Anche le madrelingua tedesche aspettano "il primo passo dell'uomo?"

nessuno aspetta pi� il primo passo dell'uomo, che mi risulti
rimane il fatto che ci sono la met� delle occasioni di socializzare, se
l'uomo fighetto non si muove

> Allora ha ragione chi , non ricordo dove, le etichetto' come "finto
> tedesche", una tedesca se vuole un uomo se lo va a prendere, non si mette
> in
> vetrina ai tavolini di un pub da sola o in compagnia a gambe incrociate ad
> aspettare un "abbordaggio.." ;-)

infatti, qui non ci sono italiane o tedesche ma altoatesine e sudtirolesi
non � una antipatica presa di posizione, � realmente un misto delle due
culture (italiana e tedesca) che ne ha creata una terza

Solvejg

unread,
Dec 14, 2009, 11:51:36 AM12/14/09
to
"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:7oa891F...@mid.individual.net...

>
> "Solvejg" <solvejg...@libero.it> ha scritto nel messaggio
> news:wdLTm.1949$4d....@twister2.libero.it...
>>
>> Se la donna si � liberata per poter essere trattata e farsi trattare non
>> pi� copertamente ma sfacciatamente come "cosa" ... ci abbiamo
>> guadagnato davvero?
>
> Insisto nell'apprezare candore e moralit�; ho persino timore (e dico sul
> serio!) di scandalizzar(ti), dicendo che SI' CERTAMENTE le donne (...
> alcune
> donne!) ci hanno guadagnato ... passando da "cosa-di-nessuno" a
> "cosa-propria".

.... :-))) invece capisco e non mi scandalizzo!
Soprattutto ho apprezzo la delicatezza con cui ti preoccupi di fare questa
affermazione, segno che quel candore che mi attribuisci lo possiedi tu
stesso.

La domanda "ci abbiamo guadagnato davvero?" era anche una modo di esprimere
provocatoriamente una (mia) valutazione negativa, dal punto di vista
etico, sull'USO che su viene fatto di questa "liberazione".
E non volevo invece negare, se mi consentite il gioco di parole, la portata
liberatoria della liberazione stessa... che indubbiamente esite, � avvenuta
ed � evidente.

Per� fai bene a "bacchettarmi" per superficialit�... certe conquiste sono
da celebrare e non da dare per scontato, se non vogliamo tornare ai colpetti
di clakson e al "maschio padrone"!

Per come mi sono espressa, non sembrava proprio che io lo stessi facendo...
ammetto. :-)

> Le vallette/ragazze-immagine ... NON "vengono messe" MA "vanno".
> Non si tratta di faccenda nominalistica, ma del fatto che appare
> attualmente
> "improponibile" (eufemismo) che si tratti di povere ragazzotte ingenue
> travolte loro malgrado da maschi corruttori.

S�, � improponibile anche perch� basta avere occhi e orecchie per vedere e
sentire da loro stesse che si ritengono delle privilegiate... e la societ�
glielo conferma offrendo loro in cambio soldi, successo, fama e
approvazione.

> ... messa cos� (opinabilmente) la cosa ... pare (a me in maniera
> addirittura
> evidente) che "il padrone" che sia costretto a pagare non sia pi� affatto
> padrone. Che tutt'al pi�, il supposto "padrone pagante" si approfitti di
> poter pagare ... ma mi pare altrettanto evidente che chi � nel condizione
> di
> farsi pagare (o di non vendersi ...) non sia affatto vittima del
> mercimonio.
> Anzi ... che in quel mercimonio sia quello che si avvantaggia che l'altro
> possa pagare ... e quindi *incassa*.

S�, ma cosa incassa?

Se da un lato mi sembra molto evidente - come tu dici giustamente!!! - che
il padrone che paga non sia padrone di un bel niente... non vedo nemmeno
tutto questo "incasso" nell'abbindolare maschietti vendendo immagine o pi�!

Forse (e nemmeno tanto!) libert� e potere sugli uomini che le pagano... al
momento, fino a che la merce � gradita!
Ma comunque e sempre asservimento al proprio corpo e a standard di bellezza
eterodiretti (dai maschi ancora una volta in questo caso).

Ma queste, come dicevo, sono valutazioni che faccio io sulla base dei miei
criteri di giudizio e dei miei desideri come essere umano e come donna.
Certamente non sono condivisibili da tutti.


> ... IMHO il "solo
> fatto"
> che sia possibile quel mercanteggiamento, prova che anche tutte le donne
> in
> genere NON SONO PIU' roba di nessuno e tutti.
> E dico (seppur scandalosamente) sul serio.

Non lo sono pi� per costrizione, certo... ma dimostrano di continuare a
sfruttare quella stessa logica che prima le umiliava per guadagnarci.

Per� indubbiamente � vero che si tratta di una posizione paritaria... hai
ragione. :-))

Ciao Vincenzo :-)

--
Solvejg

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