Un bacio
Laura
Io li sconsiglierei ... servono ad "alienare" la mente ... mi sembra che gią
la societą in sé abbia una forte tendenza alienante .. perché infierire
ancora sul nostro corpo-mente esangue?
Saluti
--
giberish
> Io li sconsiglierei ... servono ad "alienare" la mente ... mi sembra che
già
> la società in sé abbia una forte tendenza alienante .. perché infierire
> ancora sul nostro corpo-mente esangue?
"alienare" come rendere estranea? ossia rompere ancora il rapporto
simbiotico mente/corpo?
ciao :-)))
Amelia
Sě, o se preferisci: "rimbecillire" ... non volevo usare "alienare" in senso
economico-commerciale hehe.
Ciao :-)
--
giberish
Il Mantra è uno scaccia pensieri, è efficace, sennò come giudichi millenni
di pratica della preghiera?
Personalmente ti consiglio l'arte calligrafica. Scrivi aforismi positivi,
l'azione ti occupa pienamente e non puoi pensare a cose cattive. Inoltre in
breve tempo sarai in grado di scrivere belle pergamene che sono sempre un
regalo gradito.
vedi per esempio http://www.calligrafia.org/
Ciao Laura, visto che fai questa domanda ti rispondo, ma brevemente,
perchè è un argomento di cui preferisco parlare di persona o al
massimo
tramite email e non sui forum. Recito un mantra da quattro anni e,
sebbene all'inizio la mia ragione mi dicesse che era una cosa assurda
e anche ridicola e di cui vergognarsi (mi chiudevo in bagno, o in
macchina
o, d'estate, sul balcone... che ridere a ripensarci!!) devo dire che è
il mezzo più utile che io abbia sperimentato per affrontare e
incominciare
a risolvere tanti miei lati oscuri. Credimi, considero una grande
fortuna aver "incontrato" questo mantra e averlo saputo e voluto
accogliere nella
mia vita. A volte penso a com'ero, a quante cose mi facevano stare
male,
mentre ora sono più forte, e sebbene continui a gioire e a soffrire,
dentro di me ho una serenità mai provata prima. Ovviamente non mi
limito
a recitare, leggo anche molti libri sull'argomento, ecc.
Solo una cosa: prima di questo ho recitato altri mantra in alcuni
corsi
di yoga e ho sperimentato che... un mantra non vale l'altro! Il mantra
che si recita deve nascere da una solida filosofia...
Ora è tardi. Spero di esserti stata utile in qualche modo. Se hai
qualche curiosità chiedi pure!
Un bacio
Simo
>Salve a tutti, mi chiamo Laura e ho 27 anni. Esco, o meglio sto uscendo,
meno male che adesso "esci", dato che...
>...paura di uscire ...
>Ora dopo una cura di lexotan e zoloft, che sta volgendo al termine, sto
>decisamente molto meglio.
Hai fatto bene a sperimentare questi farmaci, così hai potuto
verificare che hanno effetti positivi su di te.
>farvi è: sono realmente utili? E soprattutto, visto quello che ho
>passato, si rischia di fare dei danni?
Una possibile spiegazione è che tu il mantra che ti ripetivi prima era
"paura, ansia, angoscia" ed è per questo che sei stata male.
Poi, un giorno hai deciso che quel mantra andava sostituito con un
altro e quindi hai intrapreso la cura che ti ha portato ad uscire.
>Vorrei sapere se qualcuno di voi ha avuto esperienze in proposito.
Appunto, esperienze... ma proprie!
>Nel caso fossero utili, esistono delle "istruzioni per l'uso"? Del tipo
>"ripeti questo mantra per tot minuti ma non di più se no ti rimbambisci"?
Beh, io credo che tu stessa sia in grado di valutare se stare a casa a
ripetersi il mantra per 24 ore su 24 non sia in realtà un nascondersi
dietro il mantra per alimentare la paura di uscire.
A me hanno insegnato, a Meditazione Trascendentale, che il mantra
poteva essere ripetuto anche per 1 o 2 minuti in momenti di stress,
dato che la mente sapeva che poteva rilassarsi sentendo il mantra.
Anche mentre leggi queste parole puoi ripetere, in sottofondo, il
mantra, senza che questo arrechi disturbo alla tua attività di
lettura.
In fin dei conti tu sicuramente sei in una stanza in cui senti dei
rumori: si tratta solo di scegliere quale rumore prestare attenzione.
Meglio un mantra positivo che ti aiuta.
>Visto quello che ho passato non vorrei peggiorare le cose e quindi non
>vorrei lanciarmi a sperimentare.
...eppure speirmentare è vivere... e poi se peggiori sai che hai
trovato la via d'uscita e puoi sempre smettere.
>Insomma, se avete idee, suggerimenti, consigli e opinioni vi sarei grata
>se me ne parlaste dato che l'argomento mi incuriosisce molto.
L'antica arte del rosario non è forse un mantra anch'esso?
--
Fernando
"Giaaanni, l'ottimismooo è il profumo della vitaaaa!"
[Radio Deejay e Super Ciro]
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale"
[William Sheakespeare]
>> Incuriosita ho trovato molto materiale in rete e la domanda che volevo
>> farvi è: sono realmente utili?
>Io li sconsiglierei ... servono ad "alienare" la mente ... mi sembra che già
>la società in sé abbia una forte tendenza alienante .. perché infierire
>ancora sul nostro corpo-mente esangue?
... e se fosse una tendenza naturale dell'uomo quella dell'alienarsi,
per uscire dalla situzione?
Certo, l'effetto alienante c'è, ma almeno è positivo.
Anche andare a dormire è un po' un alienarsi da quello che succede
introno a noi, ma è positivo.
Certo, se il mantra se lo ripete 24/24 ore allora siamo pienamente
d'accordo!
> mah, a meno di non finire nel "nam-myoho-rege-kyo", o come
>cavolo si scrive, della setta Nichiren, direi al massimo un pň di
>rimbabimento =)
"renghe"!
Dai, mica sono cosě cattivi! Basta bere alla fonte il necessario.
Certo se caschi nella fonte affoghi, ma basta stare attenti.
Una Halls Mtnhollyptus anche a te!
(ricordi lo spot dei monaci tibetani?)
--
Fernando
"Giaaanni, l'ottimismooo č il profumo della vitaaaa!"
[Radio Deejay e Super Ciro]
"Nulla č vero o falso, ma č il pensarlo che lo rende tale"
[William Sheakespeare]
> Laura <Laura_1_8...@tiscali.it> hai scritto:
> > [I mantra] sono realmente utili? E soprattutto, visto
> > quello che ho passato, si rischia di fare dei danni?
>
> Una possibile spiegazione č che tu il mantra che ti ripetivi prima era
> "paura, ansia, angoscia" ed č per questo che sei stata male.
> Poi, un giorno hai deciso che quel mantra andava sostituito con un
> altro e quindi hai intrapreso la cura che ti ha portato ad uscire.
Hai ragione.
La tua osservazione mi ricorda la teoria di Beck (cognitivista ... *ex*
freudiano) su quelli che egli chiama "i pensieri automatici" che
(inconsciamente) ci condizionano.
Se (per es.) uno avesse il pensiero automatico (persistente e inconscio)
<<non ce la farň ...>> ... sarebbe autocondizionato da questo "mantra", che
gli impedirebbe di "farcela".
Non per niente, Beck propone di "porsi all'ascolto" di sč per beccare il
pensiero automatico ... e una volta individuatolo nei suoi contenuti, di
DIRSI un pensiero antagonista.
Tutto sommato, si tratta di sostituire un "mantra" con un altro.
Perň ... stiamo parlando di "mantra come-se"!
Nella reale sostanza/efficacia/effetto dei mantra, la penso come elledi!
Saluti fischiettanti (chč "ci si distrae" anche cosě! :-)))
--
Vincenzo
A mio parere alienarsi è una tendenza innaturale dell'uomo, quando invece il
sonno è naturale e fisiologico.
Potrei dire che si tratta di una "difesa" nevrotica, mentre il sonno non mi
pare hehe.
Ciao
--
giberish
(www.hah.it winter edition)
> Hai presente le litanie, le giaculatorie, i rosari in triplice copia?
c'ho presente si! :-))
nei momenti del "ecco!!!! stavolta ci siamo veramente!!!!" una bella litania
mantrica di preghiere imparate prima dei 10 anni ... non me la toglie
nessuno.
e devo dire che, su di me, funziona alla grande.
mi scende un po' di pace dentro .... o per grazia divina ... o perche' la
mente smette di impanicarsi in loop terribili ... e si ristora alla fonte
del "ora smettiamo di pensare e affidiamoci a quello che verra'".
> Utile? Se č un "compito" no.
uhm ... nel senso che la soluzione-mantra-preghiera deve sorgere
"spontanea", giusto? :-))
> Danni? mah, a meno di non finire nel "nam-myoho-rege-kyo", o come
> cavolo si scrive, della setta Nichiren, direi al massimo un pņ di
> rimbabimento =)
ah beh ... :-))) in certi frangenti ..... salva il praticare un po' di sano
rimbambimento, non trovi?
ciao :-)))
Amelia
Recito un mantra da quattro anni e,
> sebbene all'inizio la mia ragione mi dicesse che era una cosa assurda
> e anche ridicola e di cui vergognarsi (mi chiudevo in bagno, o in
> macchina
> o, d'estate, sul balcone... che ridere a ripensarci!!) devo dire che è
> il mezzo più utile che io abbia sperimentato per affrontare e
> incominciare
> a risolvere tanti miei lati oscuri. Credimi, considero una grande
> fortuna aver "incontrato" questo mantra e averlo saputo e voluto
> accogliere nella
> mia vita. A volte penso a com'ero, a quante cose mi facevano stare
> male,
> mentre ora sono più forte, e sebbene continui a gioire e a soffrire,
> dentro di me ho una serenità mai provata prima. Ovviamente non mi
> limito
> a recitare, leggo anche molti libri sull'argomento, ecc.
> Solo una cosa: prima di questo ho recitato altri mantra in alcuni
> corsi
> di yoga e ho sperimentato che... un mantra non vale l'altro! Il mantra
> che si recita deve nascere da una solida filosofia...
Ciao,sono alessandra, posso chiederti, se preferisci in privato, che mantra
reciti e 'a quale filosofia' attiene? Sono curiosa, piacerebbe imparare a
gestirmeli da sola anche a me.
ciao
Alessandra
giberish ha scritto:
> A mio parere alienarsi è una tendenza innaturale dell'uomo, quando invece
> il
> sonno è naturale e fisiologico.
>> [cut] ...l'alienazione credo sia, al
>> contrario, una tendenza molto naturale nell'uomo che non rispetta certi
>> limiti di resitenza psicofisica, o che per diversi motivi è costretto ad
>> un'attività troppo intensa per le sue possibilità. il fenomeno della
>> ripetizione ipnotica di un mantra (preghiera o altro) o di un'azione (ad
>> esempio dondolarsi) si chiama olonismo (ecoprassìa ed ecolalìa), ben
>> conosciuto fin dall'antichità, ed al quale venivano già allora
>> riconosciute virtù di ripristino e condizionamento.
L'alienazione SE come tendenza naturale è "ovviamente" naturale e concordo
con te.
Ma l'ATTO dell' *alienarsi* è innaturale ... quindi, una cosa sono dei
meccanismi che il nostro mente-corpo autonomamente e automaticamente mette
in atto per ristabilire svariati equilibri omeostatici bio-psicologici e
un'altra sono le "strategie" come la ripetizione di "mantra" come
nammyohorenghiccchiò ripetuto per minuti e minuti .... fatti peraltro in
assoluta "scissione" con la cultura dove questi mantra sono nati, in un
contesto "altro" fuori da ogni collocazione spirituale. I mantra, nella loro
originaria funzione -in Oriente- non hanno mai avuto "funzione", cioè non
sono mai stati usati "per raggiungere lo scopo di ..." come invece ha per
noi occidentali ... "raggiungere lo scopo di rilassarsi" ad esempio.
Saluti
Giberish
Auguri,davvero, è bello sentire buone notizie!
> Un'amica mi ha prestato il bellissimo (e divertentissimo) libro di
> Giulio Cesare Giacobbe "Come smettere di farsi le seghe mentali e
> godersi la vita". Alla fine parla dei mantra e suggerisce un mantra
> semplicissimo, in cui si ripetono le parole "armonia, amore" per
> scacciare ansia e depressione.
E' divertente il libro,volevo regalarlo a mia madre, ma nel mentre
dell'indugio 'si offenderà?...non le importerà...?', lei se l'è comprato da
sè, senza sospettare che voleva essere il mio regalo di natale (allora
c'avevo azzeccato, c'è feeling!), epperò poi l'abbiamo letto solo mia
sorella ed io, mamma non è tanto il tipo ;-)
I mantra sonomolto positivi, io li faccio solo ogni tanto a yoga, diciamo
una volta a settimana, che è troppo poco, ma almeno è in compagnia - che è
molto ma molto più bello, secondo me, per iniziare (quando ci sono gli
stonati irriducibili io muoio solo dal ridere, ma questo comunque non mi fa
'male', anche se il maestro di yoga, che non vuole essere chiamato maestro
ma io sennò non saprei come riferirmi a lui, si incazza. Non lo dà a vedere,
e dice che gli dispiace soltanto perchè non s'è potuto lavorare bene. Ma in
realtà è incazzato, yoga o non yoga, perchè il trombone a musicalità 0,
anzi -1, è proprio suo figlio, che ci fa ammazzare dalle risate e manda
tutto all'aria) .
Allora sì che vedi l'effetto benefico. Poi, secondo me, per imparare,
bisogna farlo prima in gruppo o per lo meno con qualche maestro più esperto,
perchè la meditazione non è una sciocchezza, e noi tendiamo sempre a
confonderla con qualcos'altro. Comunque, se reciti da sola alcuni minuti al
giorno 'armonia amore', anzichè 'ostilità paura conflitto', male non ti può
proprio fare, secondo me. Ma se vuoi farti più bene, fatti guidare un paio
di volte per capire come funziona, magari osservi anche un po' la tua
respirazione, che durante i periodi di ansia è fortemente alterata,
peggiorando la situazione. Sono solo consigli, ovviamente.
Inbocca al lupo,ciao
alessandra
> A mio parere alienarsi è una tendenza innaturale dell'uomo, quando invece il
> sonno è naturale e fisiologico.
sul sono mi trovi concorde, quanto all'alienarsi so che esistono, oltre ai
ritmi circadiani, ossia sonno/veglia, dei ritmi cosiddetti ultradiani.
sono cicli più frequenti e variano molto a seconda del grado di attività
svolta e dall'integrità delle riserve di glicoso plasmatico. hanno a che
vedere con la soglia di attenzione, non è possibile infatti mantenere
alta la concentrazione e l'attenzione per periodi molto lunghi, ne
consegue sempre un periodo di caduta dell'attenzione con successivo
periodo di "ristoro" in cui l'attenzione, ma anche il tono muscolare,
decadono al di sotto del plateau iniziale. è come se l'organismo si
ponesse in automatico in una situazione di stand-by, ognuno di noi lo ha
sperimentato inciampando in un qualcosa, uno spigolo, una sedia o altro,
convinto che quell'ostacolo in realtà fosse esattamente fuori portata.
altro esempio è quando ci si "fissa". l'alienazione credo sia, al
contrario, una tendenza molto naturale nell'uomo che non rispetta certi
limiti di resitenza psicofisica, o che per diversi motivi è costretto ad
un'attività troppo intensa per le sue possibilità. il fenomeno della
ripetizione ipnotica di un mantra (preghiera o altro) o di un'azione (ad
esempio dondolarsi) si chiama olonismo (ecoprassìa ed ecolalìa), ben
conosciuto fin dall'antichità, ed al quale venivano già allora
riconosciute virtù di ripristino e condizionamento. sono d'accordo con
elledì, ma facendo daimoku non è detto si cada nella trappola del
rimbambimento per forza :-) (io però non faccio daimoku, in compenso bevo
decaffeinati in quantità industriale e intruppo un sacco)
ps scusate il daimoku è il nam-myoho-renghe-kyo
> Ciao
saluti
s.
> E non ti è capitato mai in momenti di stanchezza che la testa va solo
> su alcune parole o frasi o pezzettini di canzone quasi
> ossessivamente? Credo siano modi spontanei di rilassamento.
Il pensiero ossessivo ha un effetto "rilassante"? Sempre? (voglio dire:
l'effetto rilassante è una caratteristica del pensiero ossessivo?)
Hai voglia di spiegarmi meglio? (googlizzami pure, c'ho anch'io la
settimana lavorativa ma siccome ce l'hai pure tu... :-)
grazie.
jordi
--
----------
http://www.ambientepsichicoericerca.it/
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
E quindi, ho deciso di rendervi partecipi delle mie risate!!!!
Il messaggio originale era quello dei mantra!
Ste donne che dicono una cosa e ne fanno un'altra... :))))))))))
Lo so che ci sono maschi che fanno altrettanto, ma io ci vedo meglio
una donna a comportarsi così. :)))))
==================================================
Il 30 Nov 2004 15:35:31 -0800, ntar...@yahoo.it (Simo) hai scritto:
>Laura <Laura_1_8...@tiscali.it> wrote in message news:<coic5p$h5r$1...@lacerta.tiscalinet.it>...
>> Salve a tutti, mi chiamo Laura e ho 27 anni.
>
>Ciao Laura, visto che fai questa domanda ti rispondo, ma brevemente,
>perchè è un argomento di cui preferisco parlare di persona o al
>massimo
>tramite email e non sui forum.
E fino a qui niente di male. Sarà breve e tratterà in privato
l'argomento.
Un maschio, secondo me, avrebbe firmato e salutato dopo aver scritto
ciò! :))))))))))))))
E INVECE.....
>Recito....
[seguono 22 righe di messaggio piene di dettagli personali]
Meno male che doveva essere breve!!!! :))))))))))))))
Se era prolissa dovevamo fare un abbonamento annuale??? :)))))
Ste donne, che mistero!!! :)))))))))))))
--
Fernando
"Giaaanni, l'ottimismooo è il profumo della vitaaaa!"
[Radio Deejay e Super Ciro]
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale"
[William Sheakespeare]
>I mantra, nella loro
>originaria funzione -in Oriente- non hanno mai avuto "funzione", cioč non
>sono mai stati usati "per raggiungere lo scopo di ..." come invece ha per
>noi occidentali ... "raggiungere lo scopo di rilassarsi" ad esempio.
A questa cosa non avevo pensato ed in effetti mi sembra una giusta
riflessione....
--
Fernando
"Giaaanni, l'ottimismooo č il profumo della vitaaaa!"
[Radio Deejay e Super Ciro]
"Nulla č vero o falso, ma č il pensarlo che lo rende tale"
[William Sheakespeare]
> Ste donne che dicono una cosa e ne fanno un'altra... :))))))))))
>
> Lo so che ci sono maschi che fanno altrettanto, ma io ci vedo meglio
> una donna a comportarsi così. :)))))
Eh?
>>Ciao Laura, visto che fai questa domanda ti rispondo, ma brevemente,
>>perchè è un argomento di cui preferisco parlare di persona o al
>>massimo
>>tramite email e non sui forum.
>
> E fino a qui niente di male. Sarà breve e tratterà in privato
> l'argomento.
> Un maschio, secondo me, avrebbe firmato e salutato dopo aver scritto
> ciò! :))))))))))))))
Ah sì? :-\
> E INVECE.....
>
>>Recito....
> [seguono 22 righe di messaggio piene di dettagli personali]
>
> Meno male che doveva essere breve!!!! :))))))))))))))
> Se era prolissa dovevamo fare un abbonamento annuale??? :)))))
>
> Ste donne, che mistero!!! :)))))))))))))
mumble mumble ... a me sembra breve, ha scritto un trafiletto dicendo "la
sua" .... non mi sembra che abbia detto e fatto "altro", o che si sia
comportata in modo misterioso.
heheheh, per la verità trovo più "misterioso" il tuo post hehehahhah ...
..... quettttti uommini ...
Saluti
--
giberish
(www.hah.it winter ed. 2005)
>un mantra puň riuscire a svuotare la mente dai pensieri e sostituire il
>silenzio con un suono piacevole.
>Non credo che sia identico ripetere pizza-pazza ecc... rispetto per esempio
>al classio Om mani padme um...
Ma se di suono piacevole si tratta.... non di significato e il
significato presuppone ragionamento.
Non ricordo quale santone indiano diceva che il significato del mantra
era irrilevante proprio perchč in teoria funziona il suono, la
vibrazione, non il significato.
Mica tutti quelli che fanno meditazione sanno il significato delle
parole che recitano. Il piů delle volte sono prese da testi sacri
indiani e loro sanno benne che ti stanno facendo dire un simil "Ave
Maria..." nella loro lingua.
Se devi ripetere qualcosa che abbia un significato, allora stai
occidentalizzando la pratica e si ottengono dei buffi effetti come mi
ha fatto riflettere Giberish.
Hare Krshna, Hare Rama....
Sicuramente parte del funzionamento dei mantra è dovuto alla ripetitività
che impedisce alla mente di seguire il suo percorso scimmia. In questo modo
chi per esempio ha difficoltà di concentrazione nella meditazione, ripetendo
un mantra può riuscire a svuotare la mente dai pensieri e sostituire il
silenzio con un suono piacevole.
Non credo che sia identico ripetere pizza-pazza ecc... rispetto per esempio
al classio Om mani padme um...
Secondo me il nostro cervello risponde in maniera diversa alle diverse
frequenze, ai diversi suoni o timbri... inoltre alcuni mantra hanno dei
significati che possono risultare utili o interessanti.
Dal lato della ripetitività sono uguali, ma dal lato acustico o del
significato no... perché la ripetitività aiuta a modificare lo stato di onde
cerebrali e a spostarle verso l'alfa, ma determinate vibrazioni acustiche
sono più positive di altre... meglio un LA di un FA# per esempio...
Io ti consiglio, Laura, di andare con il classico OM... è un suono
vibratorio estremamente rilassante e profondo, semplicissimo ed efficace.
Usalo per 10 minuti al mattino e 10 alla sera... e vedrai che dirai addio
alla tua depressione!!! ;-)
Come tutte le cose usate con moderazione, può davvero funzionare... ma non
pretendere di usarlo come ulteriore fuga dai tuoi reali problemi...
Buona fortuna!
Andrash
> jordi, <cona1m$fb8$1...@news.newsland.it>, wrote:
> >> E non ti è capitato mai in momenti di stanchezza che la testa va
> >> solo su alcune parole o frasi o pezzettini di canzone quasi
> >> ossessivamente? Credo siano modi spontanei di rilassamento.
> >
> > Il pensiero ossessivo ha un effetto "rilassante"? Sempre? (voglio
> > dire: l'effetto rilassante è una caratteristica del pensiero
> > ossessivo?)
> Non ho detto questo, era un "quasi", una ripetizione che _somiglia_
> non che _è_.
sì, scusa, non volevo metterti in bocca parole che non hai detto. E' che
spesso mi sposto ad un estremo per inquadrare meglio la questione (ecco
perché la mia domanda era "estrema").
Ma *mi sono spostato io*, non volevo attribuire a te la *estremità*.
:-)
> Comunque la persona che si lava 300 volte le mani placa col gesto
> una sua ansia e, in senso quanto mai lato, è rilassante. Però è
> decisamente improprio, quasi surreale, perchè la componente ansiosa è
> troppo alta.
ecco, questo mi interessava capire: detta così non mi pare improprio
parlare di "potere rilassante" dell'idea ossessiva, anche se ciò che è
"fuori norma" è il livello di ansia. Forse è una compensazione?
ciao e grazie
>Avresti voglia di dirmi di + sul dondolarsi dei bambini?
Io creo un po'.
Se non ricordo male a psicologia fisiologica avevo studiato che molte
delle funzioni fisiologiche si basano sul moto continuo e sul
dondolare e che il controllo che esercitiamo è sul fermare il moto
continuo. Siamo un po' delle macchine basculanti per cui lo
spostamento leggero di un peso fa proseguire, con un minimo dispendio
di energie, il movimento.
E' un po' il meccanismo del Parkinsons dove viene meno la dopamina che
ha funzione inibitoria del tremore, dato che per default (in
automatico) tremiamo, o meglio passiamo da tensione a rilassamento in
modo automatico.
Poi mi viene da associare il dondolare con il cullare che calma e
addormenta i bambini.
Però questi sopra sono un misto di ricordi e di eleugubrazioni
varie...
> "Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> hai scritto:
> >Beck propone di "porsi all'ascolto" di sè per beccare il
> >pensiero automatico ... e una volta individuatolo nei suoi contenuti, di
> >DIRSI un pensiero antagonista.
>
> A me questa cosa risulta difficile da fare.
> Insomma ci provo. Delle volte funziona e delle volte non funziona.
> Tant'è che arrivo anche chiedermi quale è il vero effetto che cerco.
... credo che tu non ti ponga all'ascolto del *pensiero automatico*.
Quello è UNO, ed è sempre quello ...
In questa sua "natura" ... è davvero un "mantra" micidiale.
Comunque ... se uno si mette davvero con "le orecchie tese" LO BECCA.
Io non ci credevo ... ma ho beccato il mio: pensieraccio del cavolo, con il
quale mi autosabotavo tutte le volte che ...
BASTA, che divento autolesionista! :-)))
Ciao, Fernando.
--
Vincenzo
> (snip!) I mantra, nella loro
> originaria funzione -in Oriente- non hanno mai avuto "funzione", cioè non
> sono mai stati usati "per raggiungere lo scopo di ..." come invece ha per
> noi occidentali ... "raggiungere lo scopo di rilassarsi" ad esempio.
discutere della funzione originaria dei mantra in oriente ci porterebbe
parecchio ottì, si entrerebbe nel campo della storia della medicina e
della sua iniziale fusione con magìa e religione, c'è un bel libro
sull'argomento di franco voltaggio, l'arte della guarigione che secondo me
è abbastanza esauriente. poi ce n'è un altro di P. Bernhardt, il potere
terapeutico del suono e dei mantra che è interessante in materia. cmq
credo che esistano azioni che vanno oltre il concetto di funzionale, ossia
i bambini corrono spesso verso nessun luogo per il puro piacere che dà
l'azione del correre, si chiama proprio piacere funzionale. i meccanismi
possono essere ricercati nell'aumento di neurotrasmettitori, non entro
nello specifico perchè i miei ricordi di neurofisiologia vacillano.
comunque l'atto naturale dell'alienarsi è pericoloso, nel senso che
quando si entra in quella fase del ritmo ultradiano in cui attenzione,
integrazione delle informazioni nello schema corporeo e tono muscolare
scendono al di sotto del punto di partenza, si "intruppa": si possono
perdere informazioni importanti o un movimento ritenuto nel range
fisiologico in realtà provoca una lesione. è il caso del famigerato
colpo della strega, ogni lesione (o meglio disfunzione) in questo senso
può essere legata ad un problema di "tono". ma questa è solo una mia
opinione. per questo motivo se "alienarsi" tramite un mantra può aiutare
a ristabilire certi equilibri bio-psicologici che evitino cadute sotto la
soglia tono/attenzione..IMHO ben vengano.
ps un ultima cosa sull'om: la ripetizione della lettera "m" pare
provochi vibrazioni così profonde da stimolare l'ipotalamo e a cascata
tutto l'asse endocrino, non a caso la parola mamma contiene "m" in tutte
le lingue antiche e moderne..pare però ..
saluti
s.
>
> Saluti
> Giberish
>Se (per es.) uno avesse il pensiero automatico (persistente e inconscio)
><<non ce la farň ...>> ... sarebbe autocondizionato da questo "mantra", che
>gli impedirebbe di "farcela".
E' un po' come dire che č la musica di sottofondo, per cui inizi una
qualche cosa pensando piů all'esito negativo, ed in fondo nella testa
gira il disastro.
>Non per niente, Beck propone di "porsi all'ascolto" di sč per beccare il
>pensiero automatico ... e una volta individuatolo nei suoi contenuti, di
>DIRSI un pensiero antagonista.
A me questa cosa risulta difficile da fare.
Insomma ci provo. Delle volte funziona e delle volte non funziona.
Tant'č che arrivo anche chiedermi quale č il vero effetto che cerco.
>Tutto sommato, si tratta di sostituire un "mantra" con un altro.
E' il cambio di startegia mentale, credo.
E' il sostituire il "sono triste e non ce la faccio" con un "sono
triste e riesco a vivere questa emozione".
E' la rielaborazione, no?
>Saluti fischiettanti (chč "ci si distrae" anche cosě! :-)))
Anche.... ma fischietti sempre lo stesso motivo? ;)
--
Fernando
"Giaaanni, l'ottimismooo č il profumo della vitaaaa!"
[Radio Deejay e Super Ciro]
"Nulla č vero o falso, ma č il pensarlo che lo rende tale"
[William Sheakespeare]
> "Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> hai scritto:
> >Saluti fischiettanti (chč "ci si distrae" anche cosě! :-)))
>
> Anche.... ma fischietti sempre lo stesso motivo? ;)
Poffarre! :-)))
Mi accorgo che "ho mantrizzato" il fischiettamento!
Infatti ... "mi mantrizzo" fischiettando *sempre lo stesso* motivetto le cui
parole sono:
<<quando l'uccellino canta in gabbia,
o canta per l'amor, o per la rabbia>>
Perň, "il mantra" funziona! ... la rabbia (quando c'č) PASSA !
Ciao, insidioso Fernando :-)))
--
Vincenzo
>... credo che tu non ti ponga all'ascolto del *pensiero automatico*.
>Quello è UNO, ed è sempre quello ...
Uhm... proferisci parole a me nuove.... attizzo le orecchie!
Spiegati meglio, Vincenzo-Oracolo di Delfi, anzi delle Marche!
--
Fernando
"Giaaanni, l'ottimismooo è il profumo della vitaaaa!"
[Radio Deejay e Super Ciro]
"Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale"
[William Sheakespeare]
Infatti hai perfettamente ragione che è il suono a funzionare su un dato
livello...
Ma anche il suo significato funziona, ma su un altro.
Se tu sai di star ripetendo "pizza pazza puzza" è diverso che se stai
ripetendo "mi illumino di immenso".
E' vero che questa discriminazione lavora sul piano mentale, ma di fatto,
noi abbiamo un piano mentale!
Chiaramente è solo una mia opinione, ma io mi sento meno scemo a dire Om
mani padme hum piuttosto che pizza pazza puzza... sarà un mio limite!
saluti mantrici
Andrash