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Post natalizio

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MENdo

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Dec 25, 2009, 8:13:10 AM12/25/09
to
volevo proporre un post natalizio:
la mia curiosita' e': qual'e' l'imprinting del natale commerciale? e
perche' e' stata creata la figura di babbo natale e quali insegnamenti
porta ai bambini?

approfitto per fare gli auguri a tutti

DarknessBBB

unread,
Dec 25, 2009, 10:32:32 AM12/25/09
to
Il 25/12/2009 14.13, MENdo ha scritto:
> volevo proporre un post natalizio:
> la mia curiosita' e': qual'e' l'imprinting del natale commerciale? e
> perche' e' stata creata la figura di babbo natale e quali insegnamenti
> porta ai bambini?
>

Sull'ultimo Focus Storia trovi questa risposta e tante altre sulle
origini del Natale, nato come festa pagana ;)


--
Traveller, not tourist!
www.inter-rail.it

L

unread,
Dec 25, 2009, 3:16:02 PM12/25/09
to

Il natale nasce gi� prima della tradizione cristiana per festeggiare
l'abbandono del periodo in cui la luce riduce il suo arco di luce ed
invece aumenta (dopo il 25 dicembre).

Infatti il periodo invernale -sopratutto nell'antichit�- era un periodo
molto difficile da superare e il clima era una cosa molto importante.

Come in tutte le feste il cibo era una parte importante dei
festeggiamenti, ed infatti a causa di questi festeggiamenti -racconta la
leggenda- che Maria e Giuseppe non trovarono posto in nessuna locanda e
si dovettero accontentare di una grotta usata dai pastori per il
bestiame, nella tradizione che fa riferimento al Cristianesimo.

A causa di ci� -in Occidente- il Natale � il periodo per festeggiare lo
stare in famiglia dando pi� importanza allo stare insieme che alla
abbondanza del cibo e di quello che verr� poi detto "consumismo".

Nella tradizione nordica anzich� la figura di Ge� bambino (ossia che
nascerebbe la notte di natale, dove nativit� significa appunto nascita)
c'� la figura di un vecchio che -con le renne- porta dei doni ai bambini
pi� buoni.

Di un "Babbo" (un vecchio padre) che viene -quindi- a Natale, detto per
tali ragioni "Babbo Natale".

In altri paesi si festeggia/festeggiava la epifania (manifestazione di
Dio, dal greco epi-phaneia, o -nella tradizione pagana: Befana, vecchia
che porta doni) il 6 gennaio. Anche perch� non tutti i calendari erano
secondo lo stesso metro, e -a volte- per dare evidenza alla prima
manifestazione pubblica di Ges� ai re magi, oppure per riprendere
antiche manifestazione pagane (in cui una vecchia che passava -oltre che
a portare doni- si portava via le cose vecchie dell'anno passato).

Nel mondo magico dei bambini tutte queste tradizioni si sono miscelate e
un po' frantumate in significati a volte discordanti.

Ne viene fuori -apparentemente- solo una elegia del comprare e acquisire
anzich� dell'essere.

C'� un bel libro di Fromm: Avere o Essere, su tale argomento:
http://digilander.libero.it/filosofiapolitica/wef5.htm

Investe -esasperare solo l'avere o solo l'essere- due modalit� che
possono divenire persino patologiche.

Necessiterebbe trovare -direbbe ad esempio il buddismo- una via di
mezzo, affinch� ci si possa ricordare che � sia importante la pancia
piena e anche la riflessione di progettare il futuro in un modo che
interroghi sul senso della vita, e quindi sulla ricerca della felicit�.

Auguri a tutti di buone feste,

L

MENdo

unread,
Dec 30, 2009, 6:00:39 AM12/30/09
to
Il 25/12/2009 21.16, L ha scritto:


> Il natale nasce gi� prima della tradizione cristiana per festeggiare
> l'abbandono del periodo in cui la luce riduce il suo arco di luce ed
> invece aumenta (dopo il 25 dicembre)

io piu' che la storia del natale, volevo un suo profilo psicologico:
perche' e' stata fatta diventare una festa tanto pomposa in tutto il
mondo, e gli adulti cosa tentano di ottenere dai bambini coltivandogli
il mito di babbo natale?

--
Le donne sono gli esseri dell'altra riva, per noi uomini intendo. Questo
significa che tra gli uomini e le donne scorre un fiume: un fiume piu'
profondo e ampio del mare.

L

unread,
Jan 3, 2010, 3:45:58 AM1/3/10
to

L ha scritto:

> > Il natale nasce gi� prima della tradizione cristiana per festeggiare
> > l'abbandono del periodo in cui la luce riduce il suo arco di luce ed
> > invece aumenta (dopo il 25 dicembre)

MENdo wrote:

> io piu' che la storia del natale, volevo un suo profilo psicologico:
> perche' e' stata fatta diventare una festa tanto pomposa in tutto il
> mondo, e gli adulti cosa tentano di ottenere dai bambini coltivandogli
> il mito di babbo natale?

Credo che tu alluda ai costumi dell'occidente.

Poich� non � vero che in tutto il mondo il periodo di Natale sia quello
che -in occidente- ci dice la pubblicit�.

Ma la tv � come il finestrino del treno in cui vediamo il mondo attorno
a noi .. e pensiamo che la nostra finestra sia tutto il reale.

C'� quindi -casomai- da chiedersi il "cui prodest" ("a chi giova", ma
anche a chi � giovato) nell'oggi e nel passato offrire una immagine di
festa proprio quando si toccava il fondo del freddo e del gelo (pap�
gelo � il nome di "babbo natale in molte fiabe -per esempio- nordiche).

Sul piano psicologico � una impostazione antidepressiva, reattiva:
reattiva almeno al freddo e al gelo, il fatto di insufflare ottimismo
che dopo il min della crisi si dovrebbe festeggiare perch� il meglio
deve ancora venire!

: - )

Del resto cosa sentiamo dirci fino alla noia nella crisi mondiale in cui
siamo?

"che la crisi � psicologica".

E si argomenta che se fossimo ottimisti, se comprassimo e vendessimo ->
rapidamente le cose andrebbero meglio!

Il problema -per�- � che se ci astraiamo in un ottimismo di facciata,
che si scolleghi dal reale, rischiamo di fare come quelli che brindavano
sul Titanic poco prima dell'impatto con l'iceberg perch� la gioia non
permetterebbe realismo.

Inoltre relegando l'analisi del reale a solo un problema di cibo e di
denaro e di appagamento della sessualit� e di desiderio di potere sugli
altri .. trascuriamo l'orizzonte almeno esistenziale: ossia la
riflessione sul senso della vita, sul perch� del nascere e del morire,
di cosa sarebbe a realizzare la felicit�.

In tal senso quasi tutte le impostazioni chiamiamole magari "mitiche" ci
dicono che il tendere a qualcosa gi� dar� un punto di equilibrio
dinamico.

Lo ritroviamo

-nel cristiano "pace agli uomini di buona volont�"
-nel diritto a essere visitati dagli Dei della antica mitologia Greca.
-nell'intuire Brahman e vincere maja nel libro Upanisad (Mahabharata,
Bhagavad Gita) per il guerriero Arjuna, nell'induismo.

etc.

Che -del resto- gli aspetti mitici e le fiabe siano -come i sogni- una
delle chiavi per entrare nelle oscure stanze dell'inconscio � stato
ampiamente dimostrato soprattutto dalla scuola junghiana, in specie con
la Von Franz.

Buone feste (� rimasta l'epifania, in occidente)

L

MENdo

unread,
Jan 4, 2010, 7:38:11 AM1/4/10
to
Il 03/01/2010 9.45, L ha scritto:

> Credo che tu alluda ai costumi dell'occidente.
>
> Poich� non � vero che in tutto il mondo il periodo di Natale sia quello
> che -in occidente- ci dice la pubblicit�.
>
> Ma la tv � come il finestrino del treno in cui vediamo il mondo attorno
> a noi .. e pensiamo che la nostra finestra sia tutto il reale.

interessante, giusta osservazione

> C'� quindi -casomai- da chiedersi il "cui prodest" ("a chi giova", ma
> anche a chi � giovato) nell'oggi e nel passato offrire una immagine di
> festa proprio quando si toccava il fondo del freddo e del gelo (pap�
> gelo � il nome di "babbo natale in molte fiabe -per esempio- nordiche).
>
> Sul piano psicologico � una impostazione antidepressiva, reattiva:
> reattiva almeno al freddo e al gelo, il fatto di insufflare ottimismo
> che dopo il min della crisi si dovrebbe festeggiare perch� il meglio
> deve ancora venire!

in effetti, questo spiegherebbe anche la ricorrenza della frase:
speriamo l'anno prossimo sia migliore...

> Inoltre relegando l'analisi del reale a solo un problema di cibo e di
> denaro e di appagamento della sessualit� e di desiderio di potere sugli
> altri .. trascuriamo l'orizzonte almeno esistenziale: ossia la
> riflessione sul senso della vita, sul perch� del nascere e del morire,
> di cosa sarebbe a realizzare la felicit�.

vero, il fatto che la gente lo ingnori fa fare sempre bella figura a chi
questo concetto lo esprime nei discorsi di fine cenone e nei bigliettini
d'auguri :)

MarcoM

unread,
Jan 4, 2010, 2:12:29 PM1/4/10
to
MENdo ha scritto:

> io piu' che la storia del natale, volevo un suo profilo psicologico:
> perche' e' stata fatta diventare una festa tanto pomposa in tutto il
> mondo, e gli adulti cosa tentano di ottenere dai bambini coltivandogli
> il mito di babbo natale?
>

Vendere di pi�.

L'altro giorno, ma non c'entra nulla, quindi scusate, in un centro
commerciale c'era una famiglia di orsi polari di peluche a grandezza
naturale che suonava organetti e strumenti vari. Che cosa triste, ho
fatto una fantasia: ma se anche gli animali prendessero in giro un po'
anche noi? ed allora ho immaginato qualcuno di noi umani intento a
pescare salmoni da un freddo torrente tirandoli fuori ad unghiate...
Marco

--
[cut off the capital B to reply]

may

unread,
Jan 5, 2010, 3:36:11 AM1/5/10
to
MarcoM schrieb:

> Vendere di pi�.

Scusami ma Babbo Natale � una figura tra noi e Dio.
E' il supervisore di Dio e l'aiutante dei genitori cosi come lo sono
tutti quei "personaggi" di fantasia.
Babbo Natale porta i regali ai bambini bravi cos� come San Niccol� porta
i dolci o il carbone.
E' un mezzo come tanti per far capire ai bambini che con un certo
comportamento si pu� ottenere qualcosa e che c'� un qualcosa oltre o
sopra di noi, qualcosa di pi� di quello che �/c'�.

> L'altro giorno, ma non c'entra nulla, quindi scusate, in un centro
> commerciale c'era una famiglia di orsi polari di peluche a grandezza
> naturale che suonava organetti e strumenti vari. Che cosa triste, ho
> fatto una fantasia: ma se anche gli animali prendessero in giro un po'
> anche noi? ed allora ho immaginato qualcuno di noi umani intento a
> pescare salmoni da un freddo torrente tirandoli fuori ad unghiate...

hai figli?
hai mai visto gli occhi di un bambino davanti a qualcosa che si muove?
hai mai visto l'interesse che hanno i bambini davanti agli animali? Sono
il loro primo interesse dopo la tetta della mamma, non per niente le
prime parole di un bimbo sono mamma ed i versi degli animali.
Gli animali di peluche sono i compagni di giochi e di sonno dei bimbi
piccoli che verso di loro hanno grande rispetto ed adorazione.

Sono i tuoi occhi che hanno visto una presa in giro, una cosa triste.

Quando vai in un negozio di giocattoli prova a guardarti intorno con gli
occhi stupiti di un bambino, occhi che si sanno meravigliare davvero,
occhi che fissano incantati per minuti e minuti (che ai genitori
impazienti di fare shopping paiono eterni!) un albero di natale che
canta, occhi che non sono abituati alle tristezze del commercio come gli
occhi degli adulti.

Lasciamo stare Babbo Natale per piacere. Se siamo disincantati noi non
devono esserlo anche i bambini che gi� crescono troppo in fretta, in
questa benedetta cultura.

MarcoM

unread,
Jan 6, 2010, 2:25:12 PM1/6/10
to
may ha scritto:

> MarcoM schrieb:
>
>> Vendere di pi�.
>
> Scusami ma Babbo Natale � una figura tra noi e Dio.
> E' il supervisore di Dio e l'aiutante dei genitori cosi come lo sono
> tutti quei "personaggi" di fantasia.

Grazie per avermi illuminato con questa visione.


> hai figli?
> hai mai visto gli occhi di un bambino davanti a qualcosa che si muove?

S�, ogni tanto li ho visti.

> Sono i tuoi occhi che hanno visto una presa in giro, una cosa triste.

Triste che tu veda dio (o Dio) in un centro commerciale.
Ma certo, lui � ovunque.

> Lasciamo stare Babbo Natale per piacere. Se siamo disincantati noi non
> devono esserlo anche i bambini che gi� crescono troppo in fretta, in
> questa benedetta cultura.

La cultura � anche quella che faccio io e fai tu, solo che io in quella
di babbo natale non ci trovo molto di interessante, i commercianti s�.

may

unread,
Jan 7, 2010, 4:42:07 AM1/7/10
to
MarcoM schrieb:

> Triste che tu veda dio (o Dio) in un centro commerciale.

Tu dove lo vedi dio? Nello zampone o nel panettone?
Ah no, tu sei coerente e non festeggi il Natale... anzi, ti prevengo:
non festeggi niente, neanche il compleanno, una laurea, un anniversario...

E poi, non esistono le ricompense nella vita?
per un bimbo di tre anni la ricompensa � un orso di peluche, magari per
te � la tredicesima, questione di punti di vista, di sguardo...

> Ma certo, lui � ovunque.

qualsiasi *cosa* sia lui, � ovunque certamente

> La cultura � anche quella che faccio io e fai tu, solo che io in quella
> di babbo natale non ci trovo molto di interessante, i commercianti s�.

E devi partire proprio dai bambini i quali vivono il tutto con
un'innocenza disarmante a fare la tua crociata contro i commercianti?

Comincia tu a buttare via il pc, sai quanto consumismo c'� nel settore
informatico? per non parlare della plastica e dei rifiiuti!

Se ragioni cos� possiamo solo polemizzare su tantissime cose: cerca di
cogliere invece il senso utile e buono che pu� esserci nel comprare dei
regali ai bambini per festeggiare la nascita di Ges� Bambino! (con la
supervisione di Babbo Natale, ovvio!!).

MarcoM

unread,
Jan 7, 2010, 6:56:35 AM1/7/10
to
may ha scritto:

> Ah no, tu sei coerente e non festeggi il Natale... anzi, ti prevengo:
> non festeggi niente, neanche il compleanno, una laurea, un anniversario...

Io non credo tu sappia molto della mia coerenza, per questo hai ben poco
da prevenire, anzi prova a non prevenire affatto, se � possibile, e per
favore.

> E devi partire proprio dai bambini i quali vivono il tutto con
> un'innocenza disarmante a fare la tua crociata contro i commercianti?

Non faccio nessuna crociata, tanto meno a spese dei bambini.
Dico solo che il natale ed il babbo natale, e la befana, sono oramai
pratiche e personaggi quasi esclusivamente economici.
Non voglio togliere i peluche ai bimbi, infatti quelli della scenetta
non erano acquistabili di certo.
Volevo fare una riflessione sull'uso di certe macchiette e su come
vengano usati i bambini ed anche su come noi umani gestiamo l'essere
vivente non umano.

PS Non mi interessa pi� di tanto polemizzare, penso che comperare regali
e festeggiare ges� bambino sono due cose che non c'entrano nulla.

may

unread,
Jan 7, 2010, 6:16:21 AM1/7/10
to
MarcoM schrieb:

> La cultura � anche quella che faccio io e fai tu, solo che io in quella
> di babbo natale non ci trovo molto di interessante, i commercianti s�.

Mi permetto di repostare qui un post scritto su di un altro ng a fine
novembre 2009; ci si chiedeva se la fantasia e la magia del Natale era
alimentata meno o pi� in rapporto al vedere o non vedere (lasciare i
regali sotto l'albero per la mattina dopo) la figura di Babbo Natale.

--
Ora immagina un'atmosfera da dopo cena natalizia, il buio, le lucette
dell'albero, l'attesa.... e poi le campanelle che suonano in
lontananza... ARRIVA!!! Battono i cuori, arrivano i brividi! Le farfalle
svolazzano nella pancia, alcuni bimbi saltellano e fanno i pugni
dall'agitazione, altri urlettano... i grandi hanno gli occhi umidi per
l'emozione...
Parole sussurrate, "veloci venite qui, arriva, dov'�? Abbracciami!!!!"
Entra Babbo Natale, nella penombra, non parla e rimane nel suo alone di
mistero... � una emozione fortissima e non � *solo regali*. E' lui, � la
magia del Natale. I suoi movimenti lenti, cosa esce dal sacco??
Cosa ha deciso di lasciare qui sotto? Dov� � stato prima? Dove andr� dopo?
Lui � quella persona che ha parlato con Ges� Bambino di te, Daniela, Milena.
Cosa avr� deciso?
Vedere questa persona magica porta la fantasia oltre.
Vedi gli occhi sbarrati dei bambini, immobili ed incantati.
Senti i cuoricini che battono nel silenzio.
Gli occhietti seguono fino a che possono questo personaggio che esce e
saluta con la mano.
I regali sono li. Rimangono li... quell'omone � davvero pi� interessante.

Tutte queste sono emozioni in pi� che chi non vede Babbo Natale non
prova. Semplice.
La nostra fantasia va sempre oltre a quello che vediamo.
Se non vediamo Babbo Natale arriva fino a lui.
Se lo vediamo arriva fino alla sua slitta, al suo paese, ai suoi folletti.
Alla sua stanchezza, alla sua fatica, al suo amore verso i bambini.

La fantasia non si ferma certo davanti a niente :-) .

Lo dimostra il fatto che ormai il mondo � pieno di rappresentazioni di
personaggi fiabeschi e di rappresentazioni di tutti i tipi. Non per
niente il teatro � una delle forme espressive che i bambini pi� amano.

Il tutto imho ovviamente. Ognuno festeggia come meglio crede.
Ma davvero vorrei farvi sentire quello che provo io solo al ricordo o al
pensiero di questo momento magico :-) .
--

MarcoM

unread,
Jan 7, 2010, 8:17:55 AM1/7/10
to
may ha scritto:

> Ma davvero vorrei farvi sentire quello che provo io solo al ricordo o al
> pensiero di questo momento magico :-) .

Anch'io mi emoziono al ricordo di un momento magico ;o)

Kevin

unread,
Jan 7, 2010, 2:18:13 PM1/7/10
to
MarcoM wrote:

| Non faccio nessuna crociata, tanto meno a spese dei bambini.
| Dico solo che il natale ed il babbo natale, e la befana, sono oramai
| pratiche e personaggi quasi esclusivamente economici.

In base alle leggi della fisica il calabrone non pu� volare perch� ha le
ali troppo piccole. Eppure vola.

Ammesso che siano diventati personaggi esclusivamente economici (e
sicuramente lo sono, ma mi dici qualcosa che ha un bacino di utenza cos�
elevato che ancora non sia diventato un business ora?), i bambini non lo
sanno e continuano a sognare.

Quando cresceranno, capiranno, si disilluderanno e si porranno le stesse
tue domande. :-)

E' meglio crescere senza sogni oppure avere dei sogni e magari
disilludersi poi?

may

unread,
Jan 8, 2010, 2:54:50 AM1/8/10
to
MarcoM schrieb:

> Io non credo tu sappia molto della mia coerenza, per questo hai ben poco
> da prevenire, anzi prova a non prevenire affatto, se � possibile, e per
> favore.

� reciproco mi pare

> Non faccio nessuna crociata, tanto meno a spese dei bambini.
> Dico solo che il natale ed il babbo natale, e la befana, sono oramai
> pratiche e personaggi quasi esclusivamente economici.

questo dipende dai genitori ed allora mi trovi d'accordo
Babbo Natale, la Befana, San Niccol� hanno un senso che va oltre il
commercio e sta ai genitori insegnare questo ai bambini... come dire,
non � colpa loro (di queste figure) se vengono utilizzate male

> Non voglio togliere i peluche ai bimbi, infatti quelli della scenetta
> non erano acquistabili di certo.
> Volevo fare una riflessione sull'uso di certe macchiette e su come
> vengano usati i bambini ed anche su come noi umani gestiamo l'essere
> vivente non umano.

ok
che spesso gli usiamo male sono d'accordo (consumismo, spreco,
esagerazioni inutili...)

> PS Non mi interessa pi� di tanto polemizzare, penso che comperare regali
> e festeggiare ges� bambino sono due cose che non c'entrano nulla.

ma perch�? ci sono popoli che ammazzano maiali per le feste, quelli che
portano in dono ceste piene di patate, quelli che per rituali preparano
il vestito nuovo...
questo � festeggiare, onorare... e si spera con buon senso

diverso � festeggiare il Natale, comprare i regali ai bimbi e...
dichiararsi atei.

MarcoM

unread,
Jan 8, 2010, 4:58:56 PM1/8/10
to
Kevin ha scritto:

> E' meglio crescere senza sogni oppure avere dei sogni e magari
> disilludersi poi?

Ovviamente la seconda, infatti non smonto nulla, ai ragazzini ;o)

Solvejg

unread,
Jan 8, 2010, 6:56:53 AM1/8/10
to
"may" <mayb...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:hi6oca$lev$1...@speranza.aioe.org...

> ma perch�? ci sono popoli che ammazzano maiali per le feste, quelli che
> portano in dono ceste piene di patate, quelli che per rituali preparano il
> vestito nuovo...
> questo � festeggiare, onorare... e si spera con buon senso
>
> diverso � festeggiare il Natale, comprare i regali ai bimbi e...
> dichiararsi atei.

Questa non l'ho capita... cosa vuol dire?

--
Solvejg

Solvejg

unread,
Jan 8, 2010, 7:25:57 AM1/8/10
to
"Kevin" <ki...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4b46...@news.x-privat.org...

> Ammesso che siano diventati personaggi esclusivamente economici (e
> sicuramente lo sono, ma mi dici qualcosa che ha un bacino di utenza cos�
> elevato che ancora non sia diventato un business ora?), i bambini non lo
> sanno e continuano a sognare.
>
> Quando cresceranno, capiranno, si disilluderanno e si porranno le stesse
> tue domande. :-)
>
> E' meglio crescere senza sogni oppure avere dei sogni e magari
> disilludersi poi?

Ma che domanda eh?! :-)
Da bambini si pu� credere a Babbo Natale felicemente e conservare un bel
ricordo di questo anche da adulti senza per questo essere disillusi.
Disilluso � chi non prova pi� una emozione davanti ad un momento di festa e
di comunione con i propri cari, chi non sente la gioia di fare un regalo
sentito e pensato (o di decidere non farlo per forza perch� si deve...) ma
si butta in un centro commerciale all'ultimo minuto prendendo la prima cosa
che gli capita fra le mani, tanto per avere un pacchetto da consegnare...
NON chi non crede pi� a Babbo Natale!

Sto seguendo questo post da un po' e non ho ancora capito qual � il problema
su cui vi accapigliate... :-)
Che Babbo Natale e Co siano personaggi immaginari che fanno sognare i
bambini � vero... che questo sia inevitabilmente sfruttatto dal business
anche... e quindi??
Una cosa non esclude l'altra.
Si pu� festeggiare anche in maniera non consumistica. Dipende solo da noi
alla fine.
I bambini certamente vivranno la cosa come gli adulti che li crescono sono
capaci di presentargliela.
Ciao!

--
Solvejg

MarcoM

unread,
Jan 8, 2010, 4:59:50 PM1/8/10
to
may ha scritto:

> diverso � festeggiare il Natale, comprare i regali ai bimbi e...
> dichiararsi atei.

?

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