"Massimo Soricetti" <
max...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4f9fbf17$0$1380$4faf...@reader2.news.tin.it...
>
> [cut] avrei pensato che la morte della madre tagliasse la strada
> al ritorno all'infanzia, nel senso che mancando la mamma,
> le persone dovessero (forzosamente, magari) entrare nell'ordine
> di idee che bambini non sono e non potranno mai più esserlo;
> qui invece sta succedendo l'opposto
MAI in riferimento al caso specifico, la elaborazione del lutto -chè di
questo si tratta- può prendere anche una via che appare regressiva, ma non è
veramente tale: potrebbe essere che si riverberino circuiti nervosi che
ripropongono (come in una sorta di "ricordanza") il proprio modo di essere
nella relazione con la persona scomparsa. IMHO, è come se ci si concedesse
un'altra occasione di -hai visto mai?- "sanare qualche torto" nella
relazione anche (o soprattutto!) con se stessi, nello spazio di un rapporto
che non c'è più e che -hai visto mai?- ha lasciato qualche Gestalt (!)
incompletata.
Il rapporto non c'è più, e quella Gestalt specifica non potrà essere
compiuta ... ma è COME SE ci si mostrasse a se stessi e a quelli che ancora
ci sono per avere consenso relativamente al come andò in altri tempi; è COME
SE si dicesse a se stesso e a chi ancora c'è che "i mezzi personali allora
disponibili erano quelli, e non poteva andare diversamente da come andò".
Messa (opinabilmente) così, può SI' sembrare sostanzialmente regressione, ma
IMHO non la si può valutare così dal punto di vista formale.
In altri termini ancora ... se si ipotizza che il rapporto con la persona
comparsa "restò sospeso" relativamente a qualche contenuto, e che questo
fatto [Gestal incompletata] abbia costituito una tensione dell'Apparato
Psichico (come avrebbe detto lo organicista Freud), il trauma (!) della
scomparsa S-latentizza la tensione che -pur potendo restare inconsapevole-
"pretende" una sia pur postuma e tardiva "scarica".
Messa così ... la apparente regressione è senz'altro elaborazione del lutto.
Una chiusura definitiva del "conto".
> Vista in un altro modo, il dolore per una perdita così grossa può
> esaurire le energie psichiche di una persona e far sì che le uniche
> azioni che riesce a pianificare sono quelle elementari, semplici, tipo
> il riflesso "non mi lasciare" dei bambini... per cui riemerge un
> comportamento tipico di quell'età, per mancanza dell'energia necessaria
> ad azionare meccanismi psichici più sofisticati?
E' certamente possibile anche questo; e speriamo di no.
MAI in riferimento al caso specifico, una tale dinamica (che è
IN-elaborazione del lutto) preluderebbe a un Ri-vissuto di dipendenza dagli
esiti imprevedibili. Uno Help.Less.Ness che sfocia potenzialmente in DAP ed
altri disturbi.
--
Vincenzo