La mia fidanzata č andata a cena da sola con un suo (non comune)
amico. Io mi fido, ma dopo 5 anni e mezzo di fidanzamento io non ho
mai fatto, e lo eviterei sicuramente di fare altrettanto.
La cosa mi ha disturbato un pņ.
Se le accenno qualcosa mi dice che sono il solito geloso e che non mi fido di lei.
Dovrei fare un semplice, buon viso a cattivo gioco?
Si accettano opinioni.
Vilnius79
Beh, è una tua scelta, non puoi certo imporla a lei.
> La cosa mi ha disturbato un pò.
Egià.
> Se le accenno qualcosa mi dice che sono il solito geloso e che non mi fido
di lei.
Giusto.
> Dovrei fare un semplice, buon viso a cattivo gioco?
Fai quello che vuoi, buon viso, cattivo viso, quello che vuoi. L'importante
è che non tenti di limitare la libertà altrui.
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
imho fare buon viso a cattivo gioco potrebbe anche peggiorare le cose ...
inutile fingere di non essere gelosi quando lo si è: è un'ipocrisia ( verso
entrambi ) e una debolezza ancora maggiore imho .
e magari lei si arrabbierebbe ancora di più, perché tanto se ne accorge,
dicendo " pensavi di poter limitare il mio comportamento con la tua gelosia?
"
quindi tanto vale parlare chiaramente per quello che si è e agire di
conseguenza, ben sapendo che le vostre strade potrebbero anche dividersi ...
> Vilnius79
ciao
nadja
Secondo me non è una ipocrisia (per lo meno non ancora), ma pure e semplice
menzogna, bugia.
Son d'accordo invece sull'esito, cioè quello di peggiorare le cose.
Se tu menti, lei mentirà.
Così, la prossima volta, se vorrà, ti dirà che è uscita con genoveffa, e tu
sarai tranquillo come un bebè, mentre lei si porterà i preservativi nella
pochette.
Questo causa mentire ... una cascata (neuronale hehehe, Vincenzo-Amelia's
style) di menzogna
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
va be', magari quelli li porta lo stesso , chissà cosa può succedere quando
esce con genoveffa
:-D
> Questo causa mentire ... una cascata (neuronale hehehe, Vinc
enzo-Amelia's
> style) di menzogna
sì è vero, il problema andrebbe risolto alla radice, ovvero chi è geloso lo
dica subito e chi non sa cosa sia la fedeltà anche. almeno si evitano gli
incastramenti ( come diceva Amelia in un altro post )
e conseguenti delusioni rancori menzogne e conflitti
comunque .. va be' .. "Vilnius" parlava solo di una cena della sua fidanzata
con un amico, dopo 5 anni di fidanzamento ... che voi che sia ...
....non ricamarci già sopra le cose peggiori ;-)
> Saluti
Ciao
Nadja
Male. Se vanno al ristorante o escono fuori è una tragedia.
> La cosa mi ha disturbato un pò.
Porca troia ci credo :(
> Se le accenno qualcosa mi dice che sono il solito geloso e che non mi fido
di lei.
Embè? Faresti bene.
> Dovrei fare un semplice, buon viso a cattivo gioco?
> Si accettano opinioni.
Io farei una scenata assurda.
Cmq il problema per me è che non sai come prenderla, è abbastanza grave :(.
Tu hai tutto il diritto di sentirti geloso, ma mi sembra che lei ti tenga un
po per le palle da questo punto di vista.
5 anni e mezzo sono tanti, e a cena da sola con un amico è una cosa che
suona terribilmente male.. occhio!! :(
Buona fortuna
> 5 anni e mezzo sono tanti, e a cena da sola con un amico è una cosa che
> suona terribilmente male.. occhio!! :(
:-(((( si... poi, se per caso li scoprono i talebani, lei finisce lapidata e
l'amico accecato e senza mani.
speriamo che almeno lei non sia stata cosi' pazza da sollevare, in pubblico,
un lembo del burqua .... perche' e' fatto noto che le donne possono
incontrare, non velate, solo gli uomini della propria famiglia!!!
Amelia
eh, i talebani... quelli si che stanno avanti con le donne...
Scherzi a parte, è pur vero che se una donna ti vuole mettere le corna te le
mette, ma limitarsi a far finta di niente o a farselo andar bene per forza,
quando potrebbe essere una cosa pericolosa è sbagliato... bisogna
manifestare le proprie preoccupazioni è capire se sono fondate o no!
> Faccio una domanda secca. Senza dare molti particolari che sono
> pressochè inutili.
>
> La mia fidanzata è andata a cena da sola con un suo (non comune)
> amico. Io mi fido, ma dopo 5 anni e mezzo di fidanzamento io non ho
> mai fatto, e lo eviterei sicuramente di fare altrettanto.
>
> La cosa mi ha disturbato un pò.
>
> Se le accenno qualcosa mi dice che sono il solito geloso e che non mi fido
> di lei.
>
> Dovrei fare un semplice, buon viso a cattivo gioco?
>
> Si accettano opinioni.
>
> Vilnius79
A me è capitato di peggio. L'ho fatta andare a 300km da casa x 3 giorni a
casa del suo migliore amico, il giorno di San Valentino poi :D
Ovviamente me l'ha chiesto prima...ho mandato giù il boccone amaro e ho
risposto affermativamente.
Credo che sia importante non limitare le altre persone, anche se può far
male a volte. Come dicevi tu, anche io non mai fatto cose simili per non
dare adito a discussioni e gelosie, ma poi ho visto che la mia partner non
si faceva tanti scrupoli in tal senso.
Tirando le somme, se l'avessi fatto anche io probabilmente avrei fatto
scattare in lei quel pizzico di gelosia e dubbio che a volte ravviva il
rapporto.
Cmq parlane con lei, ma ti consiglio di lasciarle il suo spazio.
Perchè, cosa credi sia successo?
>La cosa mi ha disturbato un pò.
Naturale, dipende però da cosa tu ti sia immaginato sia successo.
>Se le accenno qualcosa mi dice che sono il solito geloso e che non mi fido di lei.
Ed ha forse torto?
>Dovrei fare un semplice, buon viso a cattivo gioco?
Si, ed accettare che se ti voleva mettere le corna lo poteva fare
senza dirti niente.
Sai, bastano dai 15 ai 20 minuti per avere un rapporto sessuale, un
po' di più per costruire una storia parallela. Dipendi da cosa credi
stia succedendo.
Però attento, che più stringi il cappio più la persona oppone
resistenza.
>Si accettano opinioni.
Ma tu scopi con tutti quelli con cui vai a cena?
Insomma, non potrebbe essere che così come tu *scrivi* qui anche lei
ha bisogno di *parlare* con persone estranee alla vita di coppia?
Sai, in senso lato, anche tu stai "tradendo" lei quando scrivi con noi
che siamo estranei alla di lei vita.
Il consiglio? Stai con le recchie rizzate ma rispetta la tua lei.
Ciao
--
Fernando
Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
l'importante è quello in cui crede la gente
> A me è capitato di peggio. L'ho fatta andare a 300km da casa x 3 giorni a
> casa del suo migliore amico, il giorno di San Valentino poi :D
Pazzoooooooooooohhhhh!!!
:))
Poi se la sopravvivenza della coppia dipenderà dalle bugie ( raccontate per
non far soffrire ) o dalla vera fiducia reciproca dipende solo dalla qualità
della relazione amorosa.
Rod alias perspic
--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
non mi sembra che Vilnius parlasse di una scappatella con un ex
> La persona non cerca e non desidera certamente l'ex , ma cerca di rivivere
> le emozioni le sensazioni che ha provato.
non capisco, abbiamo un modo totalmente diverso di vedere i rapporti :
scappatella .. da cosa?
da un carcere? da una stanza chiusa a doppia mandata?
> Il più delle volte è una amara delusione ed anche se la gelosia
retroattiva
> verso gli ex ha i suoi fondamenti, in realtà non esiste un nemico che ti
può
> realmente sottrarre l'amore.
> L'unico "nemico" è la traccia, quasi nostalgica delle sensazioni provate
in
> passato.
questa tua considerazione mi sembra un p' tragica ... che nemico può essere
per due persone che si amano una traccia emotiva passata?
sarà qualcosa che appartiene al passato di ognuno certamente, ma verrà
sovrascritta e mescolata con le nuove emozioni della relazione del presente,
i colori che ne usciranno saranno diversi unici
e vivi: sempre che naturalmente non ci si cristallizzi in un'adorazione del
passato.
ma questa è una scelta di non vivere di stare fermi che dipende solo dai
partner.
> ma chi ama di queste cose ha paura e la paura fondata o infondata che sia
> non è così semplice controllarla dicendosi: adesso me la controllo.
se ama semplicemente non ha paura: la paura è un fardello che chi prova ha
sulle sue spalle, ma non dipende dall'altro ... è un problema che deve
risolvere da sé. scartando tutte le cose che nn c'entrano, ma
appesantiscono, e liberandosi anche del coraggio in quanto arma per
annientare la paura.
più che il coraggio in sé, io ad esempio ammiro la grandezza d'animo, che
presuppone tranquillità e sicurezza interiore, nonché la capacità di andare
"oltre"
> Personalmente, sto vivendo l'esperienza di sapermi tradito dalla persona
che
> amo ed ho potuto scoprirlo solo " ricamandoci sopra le cose peggiori ".
> Quindi ben venga il sospetto, anche se fa soffrire.
> L'importante è arrivare al chiarimento , mettere dei paletti nella
> relazione.
ma il chiarimento non pone paletti alla relazione: non è una barricata
contro l'inondazione di chissà quale diluvio o pericolo ... il chiarimento è
la riapertura di un dialogo
può essere rinnovamento, rinascita comprensione dell'altro
> Se la persona che ami sa chiaramente che può farti soffrire terribilmente
> con certe sue scelte, dopo è chiaro che se continua a gestire male la
> situazione c'è qualcosa di marcio nella relazione.
questo invece è dovuto imho a mancanza di dialogo e conoscenza reciproca:
se tu ami una persona che ha una certa indole nn puoi poi rimproverarle il
suo modo d'essere,
a meno che lei abbia tentato di apparire diversa da com'era.
ma anche in questo caso sarebbe l'ipocrisia a darti fastidio non il suo
comportamento in sé.
> Non si tratta di limitare la libertà , si tratta solo di non farsi
> volutamente del male.
mi sembra si tratti di non voler guardare in faccia la realtà di una coppia
> Poi se la sopravvivenza della coppia dipenderà dalle bugie ( raccontate
per
> non far soffrire ) o dalla vera fiducia reciproca dipende solo dalla
qualità
> della relazione amorosa.
imho parlare di sopravvivenza della coppia o di continua e ritrovata fiducia
dipende solo dall'autenticità del sentimento ...
la qualità è quella che si testa sui prodotti confezionati con data di
scadenza già prevista, imho.
best before ( prima del tradimento della tal litigata del tal episodio ...).
:-/
> Rod alias perspic
ciao
con un po' di sensibilita' capirai da te quello che qui (in rete) nessuno
puo' dirti sul serio..
ps cmq non ti fidi, e' vero... (lei ha ragione, perche'? Rifletti...)
- tought
Ciao!
Livax
> > La persona non cerca e non desidera certamente l'ex , ma cerca di
rivivere
> > le emozioni le sensazioni che ha provato.
>
> non capisco, abbiamo un modo totalmente diverso di vedere i rapporti :
> scappatella .. da cosa?
> da un carcere? da una stanza chiusa a doppia mandata?
scappatella è solo un modo di dire, ma ha ragione pespic, le scappatelle con
gli ex sono un vero classico.
....
> questa tua considerazione mi sembra un p' tragica ... che nemico può
essere
> per due persone che si amano una traccia emotiva passata?
> sarà qualcosa che appartiene al passato di ognuno certamente, ma verrà
> sovrascritta e mescolata con le nuove emozioni della relazione del
presente,
> i colori che ne usciranno saranno diversi unici
> e vivi: sempre che naturalmente non ci si cristallizzi in un'adorazione
del
> passato.
> ma questa è una scelta di non vivere di stare fermi che dipende solo dai
> partner.
Vedi, sei molto intelligente Nadja... dico sul serio, senza sarcasmo
Se ami una persona lasciala andare...
Se ritorna vuol dire che ti ama. Se non ritorna vuol dire che non è mai
stata tua...
A parte l'ovvietà di questa frase da "bacio" perugina il significato è
illuminante! Per me lo è stato, spero anche per te...
PS Io ho seguito il consiglio di questa frasettina e la persona in questione
non è più tornata. Infatti non mi amava più. Ma questo non significa che
nella vita non ci siano anche le cose belle ;) come direbbe giberish:
ehehehehehe
ciao a tutti
--
Penny
Uhm ... se ami una persona non si pone la questione di "lasciare" heh, se
proprio vogliamo sottilizzare.
La frase giusta potrebbe essere: «Se ami una persona .... guardala andare e
venire» hehehe
> Se ritorna vuol dire che ti ama.
uuuh ... SE torna può voler dire una MIRIADE di cose. Forse anche che ti
ama, ma mica è detto.
> Se non ritorna vuol dire che non è mai
> stata tua...
Uhm ... se non torna vuol sempre dire una miriade di cose ... forse però,
leggendo la frase per bene, si potrebbe pensare che se non torna "abbia solo
fatto bene", visto che mi pare ci sia il desiderio di "possesso" (stata
tua).
> PS Io ho seguito il consiglio di questa frasettina e la persona in
questione
> non è più tornata. Infatti non mi amava più.
Sei sicuro/a?
> Ma questo non significa che
> nella vita non ci siano anche le cose belle ;) come direbbe giberish:
> ehehehehehe
Asì certo eccome: le donne e gli uomini vanno e vengono continuamente; è
sicuramente una faticaccia cercare di "trattenerli".
Il mio gatto di vent'anni fa (Ciccio, era una femmina), aveva l'abitudine di
dormire in casa però voleva assolutamente che la porta d'entrata fosse
spalancata ... se qualcuno la chiudeva lei la riapriva, e se si insisteva,
se ne andava in cortile a dormire.
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
Nel mio caso lei, persona diretta e teoricamente piů onesta di me, lo ha
fatto perchč non voleva farmi stare male per niente (e io ci credo che
non ha fatto niente) perň arrivare ad un punto simile č molto brutto,
vuol dire che non si riesce a parlarsi "veramente".
Secondo me se non ti senti libero di dire che una cosa ti fa male allora
non credo sia la persona per te.
Lo stesso, se lei non riesce accettare dei tuoi modi di essere senza
arrivare a mentire e ingannare (anche a fin di bene) o sentirsi
imprigionata,
vuol dire che non sei l'uomo per lei (nulla vieta che esca, se sa pro e
contro).
Ciao
allora di cosa avrebbe dovuto essere geloso ? di un bicchiere di vino , di
un piatto di pollo fritto ?
>
> > La persona non cerca e non desidera certamente l'ex , ma cerca di
rivivere
> > le emozioni le sensazioni che ha provato.
>
> non capisco, abbiamo un modo totalmente diverso di vedere i rapporti :
> scappatella .. da cosa?
> da un carcere? da una stanza chiusa a doppia mandata?
>
> > Il più delle volte è una amara delusione ed anche se la gelosia
> retroattiva
> > verso gli ex ha i suoi fondamenti, in realtà non esiste un nemico che ti
> può
> > realmente sottrarre l'amore.
> > L'unico "nemico" è la traccia, quasi nostalgica delle sensazioni provate
> in
> > passato.
>
> questa tua considerazione mi sembra un p' tragica ... che nemico può
essere
> per due persone che si amano una traccia emotiva passata?
senza entrare nelle distinzioni tra amore ed innamoramento, la paura di
perdere l' "oggetto" amato è alla base della gelosia, da come scrivi non la
provi, quindi non sai cosa è se non per sentito dire.
Sei fortunata.
> sarà qualcosa che appartiene al passato di ognuno certamente, ma verrà
> sovrascritta e mescolata con le nuove emozioni della relazione del
presente,
> i colori che ne usciranno saranno diversi unici
> e vivi: sempre che naturalmente non ci si cristallizzi in un'adorazione
del
> passato.
> ma questa è una scelta di non vivere di stare fermi che dipende solo dai
> partner.
>
> > ma chi ama di queste cose ha paura e la paura fondata o infondata che
sia
> > non è così semplice controllarla dicendosi: adesso me la controllo.
>
> se ama semplicemente non ha paura: la paura è un fardello che chi prova ha
> sulle sue spalle, ma non dipende dall'altro
la mamma ama il figlio e non ha paura che finisca sotto un auto ?
più forte e coinvolgente è l'amore ed il piacere che ne ricavi, più
"giustificabile " è il timore di perderlo.
Non ti capisco proprio.
Forse hai interiorizzato troppo un concetto di amore assoluto e totalizzante
che purtroppo io riuscirei ad identificare con quella che alcuni chiamano :
infatuazione o amor cieco.
> ... è un problema che deve
> risolvere da sé. scartando tutte le cose che nn c'entrano, ma
> appesantiscono, e liberandosi anche del coraggio in quanto arma per
> annientare la paura.
> più che il coraggio in sé, io ad esempio ammiro la grandezza d'animo, che
> presuppone tranquillità e sicurezza interiore, nonché la capacità di
andare
> "oltre"
>
sarà una visione troppo anaclistica dell'amore, ma penso che in una coppia
che si ama i problemi non si risolvono da se, bensì in coppia.
> > Personalmente, sto vivendo l'esperienza di sapermi tradito dalla persona
> che
> > amo ed ho potuto scoprirlo solo " ricamandoci sopra le cose peggiori ".
> > Quindi ben venga il sospetto, anche se fa soffrire.
> > L'importante è arrivare al chiarimento , mettere dei paletti nella
> > relazione.
>
> ma il chiarimento non pone paletti alla relazione: non è una barricata
> contro l'inondazione di chissà quale diluvio o pericolo ... il chiarimento
è
> la riapertura di un dialogo
> può essere rinnovamento, rinascita comprensione dell'altro
il chiarimento nel rapporto permette armonizzare tra loro la sfera razionale
con quella emozionale e sentimentale.
Se il tuo compagno non ti dice che non gli piace che lo prendi a martellate
sulle dita dei piedi, magari tu continui a farlo scambiando per orgasmi i
suoi urli di dolore.
>
> > Se la persona che ami sa chiaramente che può farti soffrire
terribilmente
> > con certe sue scelte, dopo è chiaro che se continua a gestire male la
> > situazione c'è qualcosa di marcio nella relazione.
>
> questo invece è dovuto imho a mancanza di dialogo e conoscenza reciproca:
> se tu ami una persona che ha una certa indole nn puoi poi rimproverarle il
> suo modo d'essere,
concordo pienamente, se qualcosa di importante non mi piace, al più posso
capire che in realtà non la amo. Ne posso restare infatuato, ma non la amo.
In merito alla conoscenza reciproca in amore è un concetto abbastanza
paradossale, un po' come conoscere se stessi in termini filosofici,
impossibile.
> a meno che lei abbia tentato di apparire diversa da com'era.
> ma anche in questo caso sarebbe l'ipocrisia a darti fastidio non il suo
> comportamento in sé.
ripeto: forse a te non ti hanno mai preso a martellate sulle dita dei piedi
....
> > Poi se la sopravvivenza della coppia dipenderà dalle bugie ( raccontate
> per
> > non far soffrire ) o dalla vera fiducia reciproca dipende solo dalla
> qualità
> > della relazione amorosa.
>
> imho parlare di sopravvivenza della coppia o di continua e ritrovata
fiducia
> dipende solo dall'autenticità del sentimento ...
> la qualità è quella che si testa sui prodotti confezionati con data di
> scadenza già prevista, imho.
> best before ( prima del tradimento della tal litigata del tal episodio
....).
> :-/
>
non so leggere sulle etichette del mio amore la data di scadenza.
dov'è ? nel codice a barre ?
> ciao
>
ciao
La frase non è mia e non ricordo neanche dove l'ho letta... però il senso di
quel "lasciala andare" era proprio quello che hai "sottilizzato" tu.
> > Se ritorna vuol dire che ti ama.
>
> uuuh ... SE torna può voler dire una MIRIADE di cose. Forse anche che ti
> ama, ma mica è detto.
>
> > Se non ritorna vuol dire che non è mai
> > stata tua...
>
> Uhm ... se non torna vuol sempre dire una miriade di cose ... forse però,
> leggendo la frase per bene, si potrebbe pensare che se non torna "abbia
solo
> fatto bene", visto che mi pare ci sia il desiderio di "possesso" (stata
> tua).
Il desiderio di possesso sarà di quello che l'ha scritta. cmq se ci si fa
caso i due concetti "lasciala andare" e "stata tua" sono diametralmente
opposti.
>
> > PS Io ho seguito il consiglio di questa frasettina e la persona in
> questione
> > non è più tornata. Infatti non mi amava più.
>
> Sei sicuro/a?
Sicuro (sono maschietto). Beh, penso di essere sicuro...se mi amasse ancora,
la poverina ora si troverebbe al mio fianco...giacchè non la vedo ;)
Se sono innamorato di una fanciulla desidero stare con lei, siccome quando
ci siamo lasciati IO ero innamorato, presumo che se ora non è più al mio
fianco LEI non sia più innamorata di me. Se mi demolite anche questo
ragionamento allora non so più in cosa credere!
> Asì certo eccome: le donne e gli uomini vanno e vengono continuamente; è
> sicuramente una faticaccia cercare di "trattenerli".
> Il mio gatto di vent'anni fa (Ciccio, era una femmina), aveva l'abitudine
di
> dormire in casa però voleva assolutamente che la porta d'entrata fosse
> spalancata ... se qualcuno la chiudeva lei la riapriva, e se si insisteva,
> se ne andava in cortile a dormire.
bell'esempio... è proprio una faticaccia!!!!
>
> Saluti
> --
> giberish
> (www.hah.it)
Saluti, Penny (Roberto)
[...ora che ho perso la vista ci vedo di più.]
Non te lo demolisco, lo condivido.
Lo condivido perché ti riferivi all'innamoramento ... e l'innamoramento
porta ineluttabilmente a stare stretti-stretti ucci ucci pucci pucci.
;-)))))))))
hehehe
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
Beh, a pensarci bene Fazio non ha torto, secondo me: non è questione di
arretratezza, ma di capire il perchè lei ha voglia di stare con un altro
maschietto.
Se è davvero un vecchio amico, no problem e avresti ragione tu, ma potrebbe
NON essere un vecchio amico...potrebbe essere un NUOVO Amico...;-P...
Il nostro deve saper studiare la situazione, senza passare per talebano, ma
anche senza ignorare il fatto...e poi un po' di gelosia è sana e
rinvigorisce il rapporto, no?
(pensa che a me l'ex marito a suo tempo ha rinfacciato il fatto di non
essere mai stata gelosa di lui, come fosse una mia colpa!...e forse a
pensarci non aveva tutti i torti)
violetta
>incontrare, non velate, solo gli uomini della propria famiglia!!!
E' quando sono velate che non si sa chi incontrano!!!!!!! :))))))))
Ed è per questo che molte il burqa.... ;)))))
> Beh, a pensarci bene Fazio non ha torto, secondo me: non è questione di
> arretratezza, ma di capire il perchè lei ha voglia di stare con un altro
> maschietto.
violetta, ormai e' fatto arcinoto che io ho una vera fissazione per le
parole, vero?
si! e' cosi' ... quindi non ti risentirai se analizzo :
"capire perche' lei ha voglia DI STARE con un altro maschietto" ... in
siculo.... significa che ha voglia di *andarci a letto*.
ora... e' possibile che sia cosi' ... ma e' anche possibile che *non* sia
cosi'.
Vilnius, nel post iniziale, ha detto solo che la sua quinquennale fidanzata
e' andata a cena, da sola, con un suo (di lei e non comune) amico.
se l'amico fosse stato "comune" ... avrei trovato un po' strano che
andassero a cena *da soli* ..... omettendo di invitare Vilnius ... ma cosi'
... non mi sento di esprimere giudizi di alcun tipo.
troppe sono le ipotesi :
- possono essere amici d'infanzia, amici fraterni, ex compagni di scuola che
hanno piacere di rivedersi;
- possono essere colleghi ... e uno dei due puo' aver mostratro la
necessita' di parlare all'altro/a fuori dell'ambiente di lavoro ... di
problematiche personali e/o lavorative;
- possono condividere lo stesso appassionante hobby;
- puo' essersi innamorato lui ... e lei non essere affatto
interessata/coinvolta;
- oppure .... puo' essersi presa una sbandata lei ... e prepararsi al grande
salto...
ma le ipotesi fattibili .. sono *tante*.... e non solo l'ultima.
> Se è davvero un vecchio amico, no problem e avresti ragione tu, ma
potrebbe
> NON essere un vecchio amico...potrebbe essere un NUOVO Amico...;-P...
e quindi?
non si possono avere "nuovi" amici da fidanzati, sposati?
ossia ... tutti i nuovi amici sono, necessariamente, amanti da nascondere
sotto il letto?
> Il nostro deve saper studiare la situazione, senza passare per talebano,
ma
> anche senza ignorare il fatto...e poi un po' di gelosia è sana e
> rinvigorisce il rapporto, no?
mbo' ..... direi che tra il tenere gli occhi aperti ..... e finire per
lapidare qualcuno c'e' una bella e grande differenza.
tenere gli occhi aperti, prestare attenzione all'altro/a, accorgersi se e'
felice con noi oppure no, se si diverte o no, se e' insofferente o no ... e'
una cosa.
altra ... e' bruciare di gelosia ... ed impedire (o cercare di impedire) che
l'altro viva le esperienze che vuole fare.
> (pensa che a me l'ex marito a suo tempo ha rinfacciato il fatto di non
> essere mai stata gelosa di lui, come fosse una mia colpa!...e forse a
> pensarci non aveva tutti i torti)
quando ci si lascia ... si tira fuori il peggio dei pensieri... pur di
riuscire ad incolpare l'altro/a e deresponsabilizzarsi del fallimento del
rapporto.
imho essere gelosi ... non significa "tenere" ad una persona.
significa cercare di "tenerla". ed e' diverso.
ciao :-))
Amelia
No problem: non sono sicula, ergo, intendevo altro.
> - possono essere amici d'infanzia, amici fraterni, ex compagni di scuola
che
> hanno piacere di rivedersi;
ok, caso innocuo
> - possono essere colleghi ... e uno dei due puo' aver mostratro la
> necessita' di parlare all'altro/a fuori dell'ambiente di lavoro ... di
> problematiche personali e/o lavorative;
improbabile, ma innocuo
> - possono condividere lo stesso appassionante hobby;
improbabile, ma pericoloso (per il nostro)
> - puo' essersi innamorato lui ... e lei non essere affatto
> interessata/coinvolta;
interessante e pericolosa ipotesi
> - oppure .... puo' essersi presa una sbandata lei ... e prepararsi al
grande
> salto...
pericolosissima, ovvio
> ma le ipotesi fattibili .. sono *tante*.... e non solo l'ultima.
Certo, infatti riassumevo come sotto:
> > Se è davvero un vecchio amico, no problem e avresti ragione tu, ma
> potrebbe
> > NON essere un vecchio amico...potrebbe essere un NUOVO Amico...;-P...
>
> e quindi?
> non si possono avere "nuovi" amici da fidanzati, sposati?
;-P ...qui sei tu che non cogli lo scherzo, l'ironia celata sotto le
sillabe...e le maiuscole...
e sono io che ho usato la parola per uno scopo diverso da come ti è poi
giunta!
> ossia ... tutti i nuovi amici sono, necessariamente, amanti da nascondere
> sotto il letto?
Tutti i....'nuovi Amici' = 'amanti' (ironia celata...ok?)
> > Il nostro deve saper studiare la situazione, senza passare per talebano,
> ma
> > anche senza ignorare il fatto...e poi un po' di gelosia è sana e
> > rinvigorisce il rapporto, no?
>
> mbo' ..... direi che tra il tenere gli occhi aperti ..... e finire per
> lapidare qualcuno c'e' una bella e grande differenza.
Ma allora sei proprio vissuta un lungo periodo in Afghanistan...;-D
> tenere gli occhi aperti, prestare attenzione all'altro/a, accorgersi se e'
> felice con noi oppure no, se si diverte o no, se e' insofferente o no ...
e'
> una cosa.
>
> altra ... e' bruciare di gelosia ... ed impedire (o cercare di impedire)
che
> l'altro viva le esperienze che vuole fare.
Ehm, sento già le punte dei forconi talebani infuocati di gelosia...io avevo
osato parlare di un PIZZICO di gelosia...;-P
> > (pensa che a me l'ex marito a suo tempo ha rinfacciato il fatto di non
> > essere mai stata gelosa di lui, come fosse una mia colpa!...e forse a
> > pensarci non aveva tutti i torti)
>
> quando ci si lascia ... si tira fuori il peggio dei pensieri... pur di
> riuscire ad incolpare l'altro/a e deresponsabilizzarsi del fallimento del
> rapporto.
Ma no, penso fosse semplicemente la pura verità...;-))))...ammetto che una
parte di responsabilità, ovviamente, è stata mia sul serio. Tra
l'altro...perchè non sono mai stata gelosa. Ed è stato sicuramente un
errore. Perciò mi permetto di dire ad altri che UN PIZZICO di gelosia (non
talebana, tranquilla...;-P...) aggiunge significato al rapporto. Che sennò
rischia di divenire scontato e banale per il partner.
> imho essere gelosi ... non significa "tenere" ad una persona.
> significa cercare di "tenerla". ed e' diverso.
Nè l'uno nè l'altro (e casomai più il primo che il secondo!): non abbiamo il
diritto di 'tenere' proprio nessuno, spero!
Invece significa far cogliere all'altro che gli vogliamo così bene che ci
spaventa un po' l'idea che possa dimenticarsene...;-)))
> ciao :-))
>
> Amelia
ciao, Amelia!
violetta ;-))
uhhhh :-))) finalmente ci sono arrivata!
> > mbo' ..... direi che tra il tenere gli occhi aperti ..... e finire per
> > lapidare qualcuno c'e' una bella e grande differenza.
>
> Ma allora sei proprio vissuta un lungo periodo in Afghanistan...;-D
:-)) effettivamente sono mezza traumatizzata dalla lettura di un libro
sull'Afghanistan ...
> > tenere gli occhi aperti, prestare attenzione all'altro/a, accorgersi se
e'
> > felice con noi oppure no, se si diverte o no, se e' insofferente o no
...
> e'
> > una cosa.
> >
> > altra ... e' bruciare di gelosia ... ed impedire (o cercare di impedire)
> che
> > l'altro viva le esperienze che vuole fare.
>
> Ehm, sento già le punte dei forconi talebani infuocati di gelosia...io
avevo
> osato parlare di un PIZZICO di gelosia...;-P
ma si ... bisognerebbe sempre mettersi d'accordo sulle misure.
stasera, per esempio, raccontavo a mio marito di questo 3ead ... e gli ho
chiesto cosa ne pensava .... ed e' finita a discutere 2 ore di tutti i casi
possibili in cui, entrambi, potremmo uscire con qualcuno/a a cena senza
scatenare la 3^ guerra mondiale.
:-( mazzolina! pochini! margine di manovra, per uscite "in solitaria" (= 1
ad 1), limitatissimo. incontri "serii" e super giustificati di lavoro ... e
praticamente stop.
ovviamente la cosa cambia nettamente se, invece di essere una uscita 1 ad 1,
e' una uscita con un gruppo di altra gente, magari poco conosciuta.
che poi, se ci pensiamo bene, e' una mezza assurdita' ... perche' magari e'
proprio in quel gruppo di gente che potremmo, entrambi, trovare altri/e che
ci interessano.
> sennò
> rischia di divenire scontato e banale per il partner.
per quale partner?
per chi non si sente controllato? o per chi non controlla?
> Invece significa far cogliere all'altro che gli vogliamo così bene che ci
> spaventa un po' l'idea che possa dimenticarsene...;-)))
mbo' ... mi sa che ci vorrebbe un chiarimento su cosa intendiamo per
"gelosia" ... perche' mi sa che non ci prendiamo proprio ....
ciao
Amelia
Quoto
Ho letto molti dei post sopra e sono rimasto impressionato dall ipocrisia e
dalle frasi un pò finte
che sono state dette " non imprigionarla" .... questa poi è stata una
espressione ricorrente :)
IMHO dopo 5 anni se si è davvero stati insieme, lei sapeva benissimo che ti
avrebbe dato fastidio
chiedendoti quella cosa, se no allora è proprio "sdatta" ! quindi mi sembra
molto brutto il fatto
che abbia deciso di chiedertelo cmq !!! Si tratta di mettere sul piatto
l'uscita con un amico
che dovrebbe essere uno dei tanti, e il fatto di risparmiarti un dispiacere
... a quanto pare la tua lei
ha scelto "uno dei tanti" .... e poi non diciamo fesserie, gli uomini e le
donne non passano il tempo
insieme per "parlare", posso anche arrivare a dire che la tua lei è uscita
solo per amicizia, ma di certo
lui, che è un uomo non è uscito per questo (tu che sei un uomo e conosci gli
uomini questo lo sai bene ) !
già mi immagino i pensieri del tipo ... oh! questa è fidanzata da 5 anni e
viene a cena con me ...
si è vestita tutta carina con la scollatura e i sandalini, per venire a cena
con me e quel tossico
del fidanzato che si rode a casa!!!!!!
Ad inizio serata, pensa - " devo stare attento a non fare il cretino" -
poi le parole corrono veloci e a lui scappa una battuta idiota, e lei le fa
un risolino divertito,
e lui si accorge che può andare oltre e cosi fino a ..... loro che sono li
e si divertono mentre tu sei a casa
che scrivi su questo NG di quanto sei incavolato ....
Vabbè a parte le esagerazioni che ho scritto ... il punto è :
due persone che si vogliono bene non devono fare volontariamente star male
l'altro,
soprattutto per una cena del cacchio con un amico inutile !!!!!!
Ognuno è libero di avere il rapporto che vuole, se ti sta bene così ben per
te,
ma se così non è pensa a quello che è accaduto e domandati se
conosci veramente la ragazza che ti sta accanto e che magari ti sei
immaginato come moglie.
Insomma ti ha ZERBINATO .... :)))))))
Niavar
.... molto solidale con te!
> Se le accenno qualcosa mi dice che sono il solito geloso e che non mi fido di lei.
Magari servirà a sfogarti nell'immediato, ma agli occhi di lei apparirai come
una persona insicura e appiccicosa. La gelosia è meglio suscitarla che subirla,
quindi capisciammè...
>Beh, a pensarci bene Fazio non ha torto, secondo me: non è questione di
>arretratezza, ma di capire il perchè lei ha voglia di stare con un altro
>maschietto.
Ma scusa, ma tu hai rapporti sessuali con quelli con cui vai a cena, o
chi t'invita a cena ti porta automaticamente a letto? :?
>Se è davvero un vecchio amico, no problem e avresti ragione tu, ma potrebbe
>NON essere un vecchio amico...potrebbe essere un NUOVO Amico...;-P...
Ma perchè, tu comunichi solo con il tuo partner? Non parli con nessun
altro a questo mondo?
>Il nostro deve saper studiare la situazione, senza passare per talebano, ma
>anche senza ignorare il fatto...e poi un po' di gelosia è sana e
>rinvigorisce il rapporto, no?
Non sempre... a me una compagna che mi controlla così mi lancia la
sfida a afre di più... e quindi il rapporto non si consolida, ma
anzi.... affonda.... e da una cosa che era innocente e sincera
veramente arriverei alle corna, per sfida!
>(pensa che a me l'ex marito a suo tempo ha rinfacciato il fatto di non
>essere mai stata gelosa di lui, come fosse una mia colpa!...e forse a
>pensarci non aveva tutti i torti)
Vabbè, ma in questi casi quello che si dice può e non può essere vero
dato che alla fine ci si rinfaccia di tutto!!!
>> - possono condividere lo stesso appassionante hobby;
>improbabile, ma pericoloso (per il nostro)
ma scusa, tu non hai\avevi hobby diversi dal tuo aprtner?
Non hai una piccola fetta di vita tua e solo tua che rappresneta
l'intimità tua?
>> - puo' essersi innamorato lui ... e lei non essere affatto
>> interessata/coinvolta;
>interessante e pericolosa ipotesi
L'altro è libero di voler infilare il pistolino dove ritiene
opportuno.
E' lei che ha il "vincolo\rapporto" da rispettare, ed è lei che deve,
eventualmente dire no all'altro.
>> - oppure .... puo' essersi presa una sbandata lei ... e prepararsi al
>> grande salto...
>pericolosissima, ovvio
Lei può sempre dire "no"!
>IMHO dopo 5 anni se si è davvero stati insieme, lei sapeva benissimo che ti
>avrebbe dato fastidio
Sei sicuro di questo?
Noi non sappiamo se Vilnius ha manifestato lo stesos disagio alla sua
fidanzata oppure ha fatto finta di niente ed ha detto che andava tutto
bene e poi con noi si è sfogato!
>molto brutto il fatto che abbia deciso di chiedertelo cmq !!!
Ma come, prima parli di ipocrisia e dopo dici che lei avrebbe fatto
meglio ad andare a cena col tizio senza dire niente o magari mentendo?
> Si tratta di mettere sul piatto l'uscita con un amico
> che dovrebbe essere uno dei tanti, e il fatto di risparmiarti un dispiacere
E impedire a lei di uscire con l'amico non è forse dare un dispiacere
a lei?
Impedirle di uscire con uno solo perchè vilnius è insicuro del
rapporto non è forse dare un dispiacere a lei?
>... a quanto pare la tua lei
>ha scelto "uno dei tanti" .... e poi non diciamo fesserie, gli uomini e le
>donne non passano il tempo insieme per "parlare", posso anche arrivare
E che fanno?
Beh, allora mi viene da risponderti che se lei c'ha tutta questa
"energie" per andare anche con l'altro, forse è perchè Vilnius non la
"stanca" abbastanza! ;) E quindi torniamo al fatto che è Vilnius che
fornisce poco "piacere" e molto "dispiacere"!!! :))))))
> lui, che è un uomo non è uscito per questo (tu che sei un uomo e conosci gli
> uomini questo lo sai bene ) !
Non potrebbe essere gay, lui?
>già mi immagino i pensieri del tipo ... oh! questa è fidanzata da 5 anni e
>viene a cena con me ...
>si è vestita tutta carina con la scollatura e i sandalini, per venire a cena
>con me e quel tossico
>del fidanzato che si rode a casa!!!!!!
Questo è un ragionamento da maschio arrapato ed insoddisfatto
sessualmente!
>e lui si accorge che può andare oltre e cosi fino a ..... loro che sono li
>e si divertono mentre tu sei a casa
>che scrivi su questo NG di quanto sei incavolato ....
Ma sai, questo è un problema di Vilnius se ha deciso di passare a
rodersi queste ore.
>Vabbè a parte le esagerazioni che ho scritto ... il punto è :
Un pochino....
>due persone che si vogliono bene non devono fare volontariamente star male
>l'altro, soprattutto per una cena del cacchio con un amico inutile !!!!!!
Ecco appunto cosa vuol dire far star male l'altro?
Possibile che il rapporto è così debole che non sopporta neanche un
piccolo boccone amaro?
>Insomma ti ha ZERBINATO .... :)))))))
>Niavar
>.... molto solidale con te!
E sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la tua lei...
Alle brutte fate una uscita da mollati te e Vilnius, ma mica mollati
perchè cornificati, ma per come vi siete comportati alla di lei
innocente cena!
Ragazzi le chiacchiere stanno a 0, ed è inutile far finta che il problema
non esista.
Il problema c'e', o meglio ci potrebbe essere.
Se una ragazza fidanzata *esce a cena con un amico* è una cosa mooolto
preoccupante.
Ed è inutile pensare "ma dai forse è gay" o "non devo limitare la mia
ragazza", perchè questo è mettere la testa sotto la sabbia per non vedere il
problema, che all 80% dei casi c'e'..
Cacchio, ma sapete come mi sentirei io ad uscire a cena con un amica,
essendo fidanzato? Come uno che ha gia' tradito la ragazza.
Ora, c'e' la remota possibilita' che non sia molto grave, chesso' è un amico
di vecchia data (ma è grave uguale) e la cena è un piatto di pasta a casa di
lei, e mangiano insieme solo perchè, che ne so, hanno studiato insieme... ma
mettete che l'amico l'abbia portata al ristorante.
E' un dramma, e non reagire è da fessi inzerbinati.
E chi dice che non è giusto o è esagerato o ha una visione della vita di
coppia molto aperta, o sta facendo finta di niente..
> ovviamente la cosa cambia nettamente se, invece di essere una uscita 1 ad
1,
> e' una uscita con un gruppo di altra gente, magari poco conosciuta.
>
>
> che poi, se ci pensiamo bene, e' una mezza assurdita' ... perche' magari
e'
> proprio in quel gruppo di gente che potremmo, entrambi, trovare altri/e
che
> ci interessano.
Non è una mezza assurdita', è molto concreto per me.
Il punto fondamentale Amelia è che se due persone di sesso opposto escono a
cena molto spesso è per un incontro galante.
E gli incontri galanti si sa come vanno a finire
Mentre nell esempio di un uscita in un gruppo, li è tutto un altro discorso
perchè l'atmosfera è diversa, stai nel gruppo per divertirti nel gruppo,
mentre se stai in due soli chissa' cosa puo' nascere..
Non so se mi spiego, è proprio il fatto di uscire da soli a cena che
*istiga* ad un qualcosa che ha a che fare, alla fine, col sesso.
Chiaramente non dico che è sempre cosi', ma spessissimo.
Ma non è forse giusto che sia così?
N'do sta il problema?
Non sta in questo .... questo è "bello" ... il problema sta nella
possessività, nel desiderio di proprietà, nella gelosia ... insomma, le
solite cose trite e ritrite, nelle "gabbie" che ciascun membro di ogni
coppia contribuisce a creare per se stesso e l'altro.
Una cena tra un uomo ed una donna diventa spesso un'anticamera (e meno male)
del sesso e del piacere, perché quotidianamente tutto questo viene represso,
bandito, vietato, nascosto, condannato ... ergo appena capita l'occasione, è
la prima cosa che due persone fanno, non aspettano altro!
Se così non fosse, le persone si incontrerebbero anche per "cenare" insieme
per il piacere di cenare e di conversare insieme.
Per gustare insieme del buon vino, cibo, atmosfera, per parlare di cose che
magari solo "loro" possono condividere in quel momento ...
Spesso invece la vita quotidiana è come un interno di carcere (chi è stato
in carcere sa cosa intendo, una cittadella, piccoli mondi, vaste zone e
corridoi che separano altri "scomparti" ... un cancello che si apre dopo
aver chiuso il precedente ... vetri antisfondamento, sbarre in acciaio ...
piccoli finestrotti dove al massimo ci passa un gatto ...)
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
Forse hai ragione tu, e questa gelosia e possessivita' è sbagliata.
Ma è cosi' che funziona, è cosi' che fanno tutti.
Tant' e' che non mi risulti che in italia ci si possa sposare con piu'
donne. (e viceversa)
Quindi se vogliamo fare "la coppia aperta" ok parliamone, ma il problema è
che Vinius non è stato avvertito, e la sua ragazza esce da sola con un
amico, è per questo che dico "attenzione", perchè è una cosa piena di
significati..
Sì, molti, moltissimi, e la società stessa contribuisce al "rinforzo" degli
stessi peraltro, religione inclusa.
> Tant' e' che non mi risulti che in italia ci si possa sposare con piu'
> donne. (e viceversa)
Vabè hehe, questa è un'informazione corretta ma ... forse un pò periferica
al discorso.
> Quindi se vogliamo fare "la coppia aperta" ok parliamone, ma il problema è
> che Vinius non è stato avvertito, e la sua ragazza esce da sola con un
> amico, è per questo che dico "attenzione", perchè è una cosa piena di
> significati..
Beh, mi pare che Vinius sia stato messo al corrente dell'uscita a cena ...
cos'altro?
Della possibilità che ci fosse l'eventualità che finissero abbracciati? A
letto?
Qui sta all'onestà della gentil donzella; SE questa eventualità già era nei
suoi pensieri e desideri poteva dirlo; però non è detto che già lo sapesse.
Non credo sia corretto trarre le conclusioni al posto di lei.
Perché normalmente e comunemente avvengono i tradimenti (cioè fatti amorosi
tenuti nascosti)?
Per evitare di perdere la convenienza e la proprietà sull'altra persona.
Se una coppia si autolimita in una gabbia vietandosi reciprocamente di avere
altre relazioni con altre persone (alias fedeltà), nel momento in cui uno
dei due lo facesse, violerebbe la "legge di coppia", rischiando di perdere
il/la partner o quantomeno vedendo il/la partner che, violata la legge, si
sente assolutamente libero/a di fare altrettanto (anche per ripicca, se
le/gli va, come rimborso del danno subito dalla violazione della legge, e
perché no, sfruttando l'occasione ora divenuta d'oro -cioè senza senso di
colpa, visto che il fetuso è stato l'Altro-).
Quindi il tradimento: lasciando la gabbia ben serrata e mantenendo
esteriormente i valori e leggi, faccio lo stesso quello che voglio, così non
vivo in una gabbia e posso liberamente continuare a possedere l'Altro, che a
sua volta, IGNARO, continua a faticare per rispettare la "regola di fedeltà"
nella gabbia, credendo (ingenuo) che l'Altro faccia altrettanto.
Ecco perché quando viene smascherato un tradimento, il tradito si sente così
ferito: perché oltre a sentirsi geloso (paragone con l'altro), oltre a
sentirsi "solo" ed aver perso l'"oggetto" di sua proprietà, si sente
INGANNATO. Con tutto il corredo di ferite narcisistiche, all'ego,
all'orgoglio, autostima, ecc ecc.
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
Sì, molti, moltissimi, e la società stessa contribuisce al "rinforzo" degli
stessi peraltro, religione inclusa.
> Tant' e' che non mi risulti che in italia ci si possa sposare con piu'
> donne. (e viceversa)
Vabè hehe, questa è un'informazione corretta ma ... forse un pò periferica
al discorso.
> Quindi se vogliamo fare "la coppia aperta" ok parliamone, ma il problema è
> che Vinius non è stato avvertito, e la sua ragazza esce da sola con un
> amico, è per questo che dico "attenzione", perchè è una cosa piena di
> significati..
Beh, mi pare che Vinius sia stato messo al corrente dell'uscita a cena ...
> Beh, mi pare che Vinius sia stato messo al corrente dell'uscita a cena ...
> cos'altro?
> Della possibilità che ci fosse l'eventualità che finissero abbracciati? A
> letto?
> Qui sta all'onestà della gentil donzella; SE questa eventualità già era
nei
> suoi pensieri e desideri poteva dirlo; però non è detto che già lo
sapesse.
> Non credo sia corretto trarre le conclusioni al posto di lei.
Premesso che io non voglio processare ne lei ne lui, ma se vogliamo fare le
cose per bene, allora lei avrebbe dovuto dirgli qualcosa tipo "ho voglia di
frequentare altra gente, anche uomini" o cmq farglielo capire, ma non mi
sembra che lui abbia recepito il messaggio o lei gliel'abbia spiegato, ora
di chi è la colpa non me ne frega nulla, pero' chiaramente c'e' confusione
su questo punto (senno' non ci sarebbe il post)
> Perché normalmente e comunemente avvengono i tradimenti (cioè fatti
amorosi
> tenuti nascosti)?
> Per evitare di perdere la convenienza e la proprietà sull'altra persona.
...
> Ecco perché quando viene smascherato un tradimento, il tradito si sente
così
> ferito: perché oltre a sentirsi geloso (paragone con l'altro), oltre a
> sentirsi "solo" ed aver perso l'"oggetto" di sua proprietà, si sente
> INGANNATO. Con tutto il corredo di ferite narcisistiche, all'ego,
> all'orgoglio, autostima, ecc ecc.
Forse andare a letto con tutti e permettere che la propria donna faccia
altrettanto è la soluzione a questo male sociale, io non mi sento di dirlo
con certezza, tu evidentemente si, o sbaglio? (senza polemica eh..)
Sì, certo, però ci sono alcuni fatti, immedesimandosi ad esempio nella
donzella:
esiste il dubbio, l'imbarazzo, l'inconsapevolezza; a volte non sappiamo cosa
proviamo, cosa vogliamo, cosa stiamo andando a fare. Sentiamo un desiderio
di accettare un invito ma non è mica detto che sia già nata una voglia o
consapevolezza di fare sesso o chenesoioché.
Quindi perché dire cose che ancora non conosciamo di noi stessi? Certo, la
linea di onestà può essere sottile, ma perché tutta questa fretta? A causa
di un fidanzato/a che preme per problemi di egoismo suoi personali, che non
"sta dentro" alla sua ansia?
Le sensazioni arrivano quando vogliono, le emozioni non si conoscono in
anticipo ... quindi perché mettere le mani avanti e dire, anche senza
sentirlo o provarlo: «Oh ciccio/a, vedi che stasera esco con x, non so cosa
faccio, vado a cena, poi magari scopiamo bo non so, è probabile ... non
posso escluderlo ...?»
Io troverei più giusto, al limite, essere sinceri e dire: «Boh, non so, mi
va di uscire questa sera con x, comunque se ci sono novità ti chiamo, ti
informo, ti faccio sapere ...» (se c'è disponibilità però, sennò zut).
Bisogna avere profondo rispetto per l'Altro, anche qualora stia andando a
fare qualcosa che a noi non PIACE.
Non ci appartiene. Bisogna ficcarcelo in testa (almeno secondo me).
Così come noi non apparteniamo a nessuno.
Ora, se qualcuno, per vantaggi suoi, sceglie di "vendersi" o anche
"svendersi", non può pretendere che l'Altro (il partner) faccia lo stesso.
Magari lo fa, e quindi ci si adopera in due per costruire una gabbia bella,
ampia, profumata e con tanti comfort, ma magari no.
O magari all'inizio decide di sì alla gabbia e poi, crescendo, cambia idea.
O noi cambiamo idea, crescendo, invecchiando.
Cambiare idea deve diventare una condanna? (la famosa zoccola/porco in altri
thread)
> Forse andare a letto con tutti e permettere che la propria donna faccia
> altrettanto è la soluzione a questo male sociale, io non mi sento di dirlo
> con certezza, tu evidentemente si, o sbaglio? (senza polemica eh..)
No, perché andare a letto con tutti? TUTTI?
A letto con tutti si va quando si considerano gli altri come "oggetti", "che
bel seno ora lo tocco", "che bel fondoschiena", ecc.
Io sarei più sull'andare a letto con chi ci va, con chi ne abbiamo voglia.
Vogliamo con Tutti? Allora sì, Tutti.
Piano piano ci si accorgerà che non saranno poi tutti tutti. Ci si
incomincerà a stufare ....
Quindi, secondo me, trovo giusto che una persona vada con chi vuole e quando
vuole ... sarà la vita stessa naturalmente a portare le persone a stare
insieme senza avere milioni di relazioni aperte ... magari monogamica ... ci
va solo onestà verso se stessi, e rispetto per l'Altro.
Tra l'altro penso pure che, così facendo, si impari pure ad amare ... vien
da sé ;-)))
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
>Mentre nell esempio di un uscita in un gruppo, li è tutto un altro discorso
>perchè l'atmosfera è diversa, stai nel gruppo per divertirti nel gruppo,
>mentre se stai in due soli chissa' cosa puo' nascere..
ma perchè in gruppo non si possono creare momenti d'intimità a due?
COme fa la tua ragazza a mettersi con il tuo migliore amico?
Io non la vedo così tragica.
>Ed è inutile pensare "ma dai forse è gay" o "non devo limitare la mia
>ragazza", perchè questo è mettere la testa sotto la sabbia per non vedere il
>problema, che all 80% dei casi c'e'..
E allora le donne a casa con il burqa e niente idraulici maschi!
>Cacchio, ma sapete come mi sentirei io ad uscire a cena con un amica,
>essendo fidanzato? Come uno che ha gia' tradito la ragazza.
Andiamo bene.... vabbè, allora se parti da questo punto allora è vero
che i discorsi stanno a zero.
Io invece che sono andato a scuola in un istitutto in cui eravamo 50
maschi e 350 femmine, vedo il mondo in modo diverso, e ti assicuro che
sono andato a cena con amiche senza finire a fare sesso, ma per il
semplice gusto di aprlare e di scambiare chiacchiere con esseri
dell'altro sesso e senza il fine sessuale.
>Ora, c'e' la remota possibilita' che non sia molto grave, chesso' è un amico
>di vecchia data (ma è grave uguale) e la cena è un piatto di pasta a casa di
>lei, e mangiano insieme solo perchè, che ne so, hanno studiato insieme... ma
>mettete che l'amico l'abbia portata al ristorante.
E allora, che male c'è?
>E' un dramma, e non reagire è da fessi inzerbinati.
Sai, secondo me la reazione porta solo all'estinzione del rapporto.
Se sei disposto a far finire il rapporto non per la di lei scopata, ma
per una semplice scenata di gelosia infondata....
>E chi dice che non è giusto o è esagerato o ha una visione della vita di
>coppia molto aperta, o sta facendo finta di niente..
Sai, forse le donne io le vedo solo come esseri del sesso opposto e
non come oggetti sessuali che te la danno dopo che hai dato loro una
cena... insomma, la fame la fanno a Cuba e forse a Cuba te la danno se
le porti a cena fuori.
Fortunatamente o sfortunamente io ho consociuto e frequento donne che
ci vuole ben altro che una cena per farsela dare, e con le quali è
possibile andare a cena e passare una bella serata in tranquillità a
chiacchierare ed a ricordate eventi passati ed a condividere eventi
presenti.
> allora di cosa avrebbe dovuto essere geloso ? di un bicchiere di vino , di
> un piatto di pollo fritto ?
potrebbe anche essere, se pensasse magari alle emozioni che la sua ragazza
proverebbe nel bersi un semplice bicchiere di vino con un amico ... si
interrogherebbe sul tipo di emozioni che prova, se con lui le ha mai provate
sul perché ... sarebbe al medesimo punto
> senza entrare nelle distinzioni tra amore ed innamoramento, la paura di
> perdere l' "oggetto" amato è alla base della gelosia, da come scrivi non
la
> provi, quindi non sai cosa è se non per sentito dire.
ma l'altra persona è ovvio che è non tua ... non puoi conquistarla o
perderla
come puoi amare qualcuno che limita sé stesso diventando un tuo "oggetto"?
> > se ama semplicemente non ha paura: la paura è un fardello che chi prova
ha
> > sulle sue spalle, ma non dipende dall'altro
> la mamma ama il figlio e non ha paura che finisca sotto un auto ?
mm.... su questo ti dico solo che ho il sospetto che tanta paura di vedere
il figlio schiacciato sotto un auto sia un desiderio
> più forte e coinvolgente è l'amore ed il piacere che ne ricavi, più
> "giustificabile " è il timore di perderlo.
> Non ti capisco proprio.
> Forse hai interiorizzato troppo un concetto di amore assoluto
amore assoluto mi piace: inteso "assoluto" nel senso etimologico di
completamente libero
sciolto da legami ...
> che purtroppo io riuscirei ad identificare con quella che alcuni chiamano
:
> infatuazione o amor cieco.
non so ... ti racconto l'ultima infatuazione che ho avuto:
passando davanti ad una vetrina ho visto un paio di occhiali da sole:
bellissimi :-))) con due semicerchi di cristalli swarowsky ai lati,
montatura rosa scuro metallizzato e lenti in tinta semispecchiate:
ho sentito un tuffo al cuore e ho capito che avrei *dovuto* averli.
e ho il timore di perderli ... sai li ripongo con cura la sera nella loro
custodia e rimbocco loro anche il taglio di raso per lucidare le lenti ... e
mi offenderei se qualcuno li toccasse o li indossasse senza il mio permesso
....
con le persone non mi riesce ... si vede che non ne sono capace: ma di gente
che sa applicare questa cosa agli altri ..ce n'è molta a quanto pare
> sarà una visione troppo anaclistica dell'amore, ma penso che in una coppia
> che si ama i problemi non si risolvono da se, bensì in coppia.
i problemi di dialogo e comunicazione, magari.. ma prima non puoi evitare di
fare i conti con te stesso, le tue insicurezze e paure: almeno saperle
definire. altrimenti queste andranno ad interferire nel vostro rapporto
creando ancora più pasticci
> il chiarimento nel rapporto permette armonizzare tra loro la sfera
razionale
> con quella emozionale e sentimentale.
ok
> Se il tuo compagno non ti dice che non gli piace che lo prendi a
martellate
> sulle dita dei piedi, magari tu continui a farlo scambiando per orgasmi i
> suoi urli di dolore.
questo non è chiarimento all'interno del rapporto: questo è un problema di
chi non solo riceve le martellate ma sta pure zitto ... non ha coscienza di
sé né un briciolo d'amore per sé stesso.
quindi non penso che riesca ad amare un altro
> concordo pienamente, se qualcosa di importante non mi piace, al più posso
> capire che in realtà non la amo. Ne posso restare infatuato, ma non la
amo.
sì ... anche se a volte il "non mi piace" cela un pregiudizio o un timore
....
non so se sia semrpe facile capirlo immediatamente
> In merito alla conoscenza reciproca in amore è un concetto abbastanza
> paradossale, un po' come conoscere se stessi in termini filosofici,
> impossibile.
sono d'accordo .. ma è appunto questo che rende vivo l'amore e non lo porta
a cristallizzarsi e a morire...
> ripeto: forse a te non ti hanno mai preso a martellate sulle dita dei
piedi
> ....
hanno tentato di peggio veramente, ma ho fatto di tutto per sfuggire.
ed ora sono quasi innavicinabile, emotivamente
> non so leggere sulle etichette del mio amore la data di scadenza.
> dov'è ? nel codice a barre ?
ah. il tuo amore ha l'etichetta?
AMORE D.O.C
:-/
> ciao
ciao
Nadja
Infatti, bisogna capire quante volte queste differenze fanno stare male
uno dei 2.
Cioè: se molte delle cose che faccio ti fanno star male e allora evito
di farle stando male io... vuol dire che c'è molto da "lavorare" nella
coppia o che non sono compatibili.
La soluzione si trova col dialogo secondo me, non tacendo e facendo
lo stesso o tacendo e soffrendo :-)
Ovviamente la soluzione può anche essere quella di lasciarsi...
> >... a quanto pare la tua lei
> >ha scelto "uno dei tanti" .... e poi non diciamo fesserie, gli uomini e
le
> >donne non passano il tempo insieme per "parlare", posso anche arrivare
>
> E che fanno?
Qi la vedo più come Niavar, non credo molto nell'amicizia uomo-donna
almeno che non sia molto chiara e limpida. Se la mia ragazza conosce
gente nuova e inizia ad uscirci in solitaria a me da fastidio perchè per
me un maschio, che non sia seriamente impegnato, difficilmente esce
con una ragazza solo per parlarci e perchè è simpatica. Spesso le ragazze
dicono di pensarla in modo diverso ma a me non convince molto.
Ovviamente perchè capiti qualcosa anche lei deve starci, però da un po'
fastidio sapere che la tua ragazza esce con uno che non aspetta altro che...
Poi dipende sempre da come i 2 la pensano, se sono entrambi aperti certo
sembra naturale a tutti e 2 uscire in quel modo, però se uno è più chiuso
e introverso, come magari sono io, può soffrirne.
> Beh, allora mi viene da risponderti che se lei c'ha tutta questa
> "energie" per andare anche con l'altro, forse è perchè Vilnius non la
> "stanca" abbastanza! ;) E quindi torniamo al fatto che è Vilnius che
> fornisce poco "piacere" e molto "dispiacere"!!! :))))))
Non sempra la quantità basta, a qualcuna può piacere variare la
minestra ogni tanto... sta a te capire che tipo è la tua ragazza.
La mia ragazza può andare tranquilla... mangio sempre le stesse cose :-)
> Questo è un ragionamento da maschio arrapato ed insoddisfatto
> sessualmente!
O ricordo di come si comportava quando non aveva la ragazza...
e magari "l'amico" non ha la ragazza...
Per fortuna gli uomini e le donne non sono tutti uguali e volendo
possiamo decidere che chi abbiamo vicino ci fa soffrire troppo
o non è fatto per noi...
si sente mica che ho avuto un rapporto che mi ha fatto soffrire? :-)
Ciao
J
Personalmente non mi è ancora mai capitato di uscire da solo con una
NUOVA* amica e che non ci fossero "implicazioni". Le volte che sono
uscito tanto per uscire e lei non mi interessava (molto)... è venuto fuori
che ero io a interessare a lei.
(* x nuovo intendo anche qualcuno che già conosco in altre situazioni,
tipo lavoro o corsi, ma che uscendoci insieme inizio a conoscere meglio)
Nel caso di Vilnius se il tipo è un amico-amico della sua ragazza, lei
poteva portare fuori pure lui, così li faceva conoscere e magari diventare
amici; se è così amico dovrebbe farle piacere. Se non è così non so.
Certo che uscire con una persona che il tuo ragazzo non conoscere
e rispondere "sei il solito geloso" quando lui evidenzia il disagio...
mi sembra manchi un po' di rispetto, o almeno di sensibilità.
Mi piacerebbe sapere che ne pensa Vilnius dopo tutti sti messaggi...
Ciao
J
??????? 8-) ...scusa, ma che c'entra?
Io dicevo che è pericoloso (per il nostro) che la fidanzata possa uscire con
qualcuno che con lei condivide un hobby APPASSIONANTE...perchè condividere
un hobby appassionante fino al punto di uscire a cena insieme è spesso una
scusa per appassionarsi...;-)
> >> - puo' essersi innamorato lui ... e lei non essere affatto
> >> interessata/coinvolta;
> >interessante e pericolosa ipotesi
> L'altro è libero di voler infilare il pistolino dove ritiene
> opportuno.
(Ehm...Come sei truce...)
> E' lei che ha il "vincolo\rapporto" da rispettare, ed è lei che deve,
> eventualmente dire no all'altro.
Ovvio...ma se lui le dovesse piacere? Altrimenti perchè ci è uscita a cena,
sapendo che lui è innamorato di lei?...Pericoloso, per il fidanzato rimasto
a casa...
> >> - oppure .... puo' essersi presa una sbandata lei ... e prepararsi al
> >> grande salto...
> >pericolosissima, ovvio
>
> Lei può sempre dire "no"!
????????? 8-/.....Che dici? Se è LEI che si è presa una sbandata e gli ha
pure chiesto di uscire a cena...e si prepara al grande salto....ma....stai
pensando ad altro!!!;-))))
> Fernando
> Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
> l'importante è quello in cui crede la gente
Vabbè, ma la gente qui crede che se confuti una riflessione, prima...un
pochino dovresti...leggerla!!! ;-))))))
(Eh, eh... )
ciao, Fernando
violetta
Su questo hai proprio ragione!!! Anche io mi sentirei allo stesso modo...
quindi non riesco proprio a capire il perchè le donne non si sentano allo
stesso modo quando lo fanno a loro volta!! Mi sono permesso di generalizzare
perchè la situazione descritta da Vilnius è piuttosto frequente. Anche a me
è capitata una cosa del genere l'autunno scorso quando avevo ancora una
ragazza (sob!). Un giorno mi disse che voleva uscire da sola con un amico
"comune" ad entrambi, approfittando di un mio impegno settimanale (cioè lo
avevo tutte le settimane il mercoledì sera...). A me dava fastidio, alchè
gliel'ho comunicato e abbiamo discusso animatamente a riguardo (sempre nel
limite del rispetto, si intende). Alla fine le ho detto di fare quello che
voleva, ma la cosa che più mi faceva incazzare era che presentandole la
situazione opposta lei riconosceva la poca digeribilità della cosa...
sinceramente mi sembrava di essere preso per il culo!!! Così sono andato al
mio impegno, lei mi disse che aveva scelto di rinunciare e poi il giorno
dopo mi comunicò che erano usciti lo stesso... [ri-sob].
La storia è finita a febbraio di quest'anno. Questo è stato un sintomo...
ciao
--
Penny (Roberto)
[...ora che ho perso la vista ci vedo di più.]
Ahmbè! ;-))
> > > tenere gli occhi aperti, prestare attenzione all'altro/a, accorgersi
se
> e'
> > > felice con noi oppure no, se si diverte o no, se e' insofferente o no
> ...
> > e'
> > > una cosa.
> > >
> > > altra ... e' bruciare di gelosia ... ed impedire (o cercare di
impedire)
> > che
> > > l'altro viva le esperienze che vuole fare.
> >
> > Ehm, sento già le punte dei forconi talebani infuocati di gelosia...io
> avevo
> > osato parlare di un PIZZICO di gelosia...;-P
>
> ma si ... bisognerebbe sempre mettersi d'accordo sulle misure.
> stasera, per esempio, raccontavo a mio marito di questo 3ead ... e gli ho
> chiesto cosa ne pensava .... ed e' finita a discutere 2 ore di tutti i
casi
> possibili in cui, entrambi, potremmo uscire con qualcuno/a a cena senza
> scatenare la 3^ guerra mondiale.
Eh, eh....come ENTRAMBI? il problema non dovrebbe nemmeno esistere per
te...da quello che dici sulla gelosia tu dovresti permettere a tuo marito di
uscire anche tutte le sere da solo a cena con un'altra...sennò ti sentiresti
una talebana.....;-)
(coerenza, ci vuole, nella vita...;-)))))) (Eh, eh)
Altrimenti rischia la
> :-( mazzolina! pochini! margine di manovra, per uscite "in solitaria" (= 1
> ad 1), limitatissimo. incontri "serii" e super giustificati di lavoro ...
e
> praticamente stop.
Ma và! Sarai mica gelosa??!! ;-)
> ovviamente la cosa cambia nettamente se, invece di essere una uscita 1 ad
1,
> e' una uscita con un gruppo di altra gente, magari poco conosciuta.
>
>
> che poi, se ci pensiamo bene, e' una mezza assurdita' ... perche' magari
e'
> proprio in quel gruppo di gente che potremmo, entrambi, trovare altri/e
che
> ci interessano.
Eh, no: ha ragione Fazio, ancora una volta: è l'uscita a due che intriga,
no?
> > sennò
> > rischia di divenire scontato e banale per il partner.
>
> per quale partner?
> per chi non si sente controllato? o per chi non controlla?
Arieccoci col controllo talebano...Il partner che si sente poco importante
per l'altro, no?
> > Invece significa far cogliere all'altro che gli vogliamo così bene che
ci
> > spaventa un po' l'idea che possa dimenticarsene...;-)))
>
> mbo' ... mi sa che ci vorrebbe un chiarimento su cosa intendiamo per
> "gelosia" ... perche' mi sa che non ci prendiamo proprio ....
Ma và?!...Sarà mica che tu usi due pesi e due misure...una per tuo marito, e
una per le fidanzate degli altri?...;-)))
> ciao
>
> Amelia
ciao, Amelia!
violetta
No, ma automaticamente sa (perchè sicuramente mi conosce già, se ci esco a
cena) che è un passo determinante: se ci sono uscita a cena da sola è per
capire se potrebbe essere il caso di cominciare una storia con Lui.
(Uso la maiuscola perchè se gli ho detto sì per l'invito a cena è SICURO che
mi piace molto e ha già ottenuto qualcosa)
Invece non è affatto sicuro che riuscirà a portarmi a letto.
(Le cene necessarie possono essere più d'una, oppure alla prima posso già
capire che non ci siamo. Oppure Lui potrebbe essere così perfetto per me
sotto TUTTI i punti di vista che potrei andarci a letto a partire da quella
sera stessa. Tutto dipende. Certamente se ci esco a cena è perchè io ho
pensato che potrei 'starci' bene nel senso siculo che ci ha spiegato
Amelia...;-)))
> >Se è davvero un vecchio amico, no problem e avresti ragione tu, ma
potrebbe
> >NON essere un vecchio amico...potrebbe essere un NUOVO Amico...;-P...
>
> Ma perchè, tu comunichi solo con il tuo partner? Non parli con nessun
> altro a questo mondo?
Beh, quando comunico col mondo il partner non deve assolutamente
accorgersene...
è un talebano...;-D
Mr, senti, mi stufo un po' a ripetere sempre le stesse cose, ma
tant'è....Allora:
-coi vecchi amici comunico molto e piacevolmente (e di tutto), SENZA secondi
fini;
-coi nuovi amici comunico molto e piacevolmente (di molte cose) CON oppure
SENZA secondi fini a seconda se mi piacciono oppure no;
-il 'NUOVO Amico' -detto da me con ironia- era esplicitamente un amante
(l'ho detto anche ad Amelia, un po' di fantasia interpretativa, ragazzi!!!;
-se accetto un invito a cena da un uomo io ho certamente secondi fini perchè
Lui mi piace molto;
-se ho il partner vuol dire che ci sto bene per cui escludo di potermi
interessare ad un NUOVO Amico = Amante, e sinceramente escludo anche di
avere voglia di uscire a cena da sola con un qualsiasi nuovo amico...lo
incontrerei di giorno;
-di sera preferirei il mio uomo, io.
Fiuuuu....spero di essere riuscita ad esprimere il mio pensiero....
> >Il nostro deve saper studiare la situazione, senza passare per talebano,
ma
> >anche senza ignorare il fatto...e poi un po' di gelosia è sana e
> >rinvigorisce il rapporto, no?
>
> Non sempre... a me una compagna che mi controlla così mi lancia la
> sfida a afre di più... e quindi il rapporto non si consolida, ma
> anzi.... affonda.... e da una cosa che era innocente e sincera
> veramente arriverei alle corna, per sfida!
Vabbè, nessuno è perfetto...;-)))
Scherzo, il fatto è che tu e Amelia date IMPLICITAMENTE al termine gelosia
un significato talebano di CONTROLLO...invece per me non è sinonimo di
controllo, ma solo di pura e semplice (e poca: un po', ho scritto)
GELOSIA...;-)))
> >(pensa che a me l'ex marito a suo tempo ha rinfacciato il fatto di non
> >essere mai stata gelosa di lui, come fosse una mia colpa!...e forse a
> >pensarci non aveva tutti i torti)
>
> Vabbè, ma in questi casi quello che si dice può e non può essere vero
> dato che alla fine ci si rinfaccia di tutto!!!
Auffa e arciuffa, cominciate ad essere ripetitivi, ho già spiegato ad Amelia
che le mie colpe ci sono state e tra queste, lo ammetto, c'è sicuramente il
fatto che ero così concentrata su mia figlia e sulle mie attività (lavoro,
studio) da non aver mostrato nemmeno la dovuta gelosia al mio uomo che in
effetti forse mi lanciava dei segnali (balordi, ma segnali)...se li avessi
colti, il suo tradimento avrebbe potuto perfino rimettere in piedi alla
grande il nostro rapporto, che era veramente un rapporto ormai stanco....io
non li ho colti, non mi sono preoccupata a tempo debito. E poi era troppo
tardi. (Ma oggi posso ben dire che è andata bene così. Sono molto più serena
oggi, che allora)
> Fernando
> Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
> l'importante è quello in cui crede la gente
(Mah....comunque prima o poi volevo dirtelo, che per me è vero il contrario:
a me non interessa molto quello in cui crede la gante...;-)))))
'''il problema è che Vinius non è stato avvertito'': Fazio diceva solo che
il nostro non sembrava aver patteggiato con la sua 'lei' un rapporto di
coppia aperta. Opportuno quindi che lui rifletta sul perchè di quella cena.
Tutto qui.
> Perché normalmente e comunemente avvengono i tradimenti (cioè fatti
amorosi
> tenuti nascosti)?
> Per evitare di perdere la convenienza e la proprietà sull'altra persona.
> Se una coppia si autolimita in una gabbia vietandosi reciprocamente di
avere
> altre relazioni con altre persone (alias fedeltà), nel momento in cui uno
> dei due lo facesse, violerebbe la "legge di coppia", rischiando di perdere
> il/la partner o quantomeno vedendo il/la partner che, violata la legge, si
> sente assolutamente libero/a di fare altrettanto (anche per ripicca, se
> le/gli va, come rimborso del danno subito dalla violazione della legge, e
> perché no, sfruttando l'occasione ora divenuta d'oro -cioè senza senso di
> colpa, visto che il fetuso è stato l'Altro-).
> Quindi il tradimento: lasciando la gabbia ben serrata e mantenendo
> esteriormente i valori e leggi, faccio lo stesso quello che voglio, così
non
> vivo in una gabbia e posso liberamente continuare a possedere l'Altro, che
a
> sua volta, IGNARO, continua a faticare per rispettare la "regola di
fedeltà"
> nella gabbia, credendo (ingenuo) che l'Altro faccia altrettanto.
Vero. Allora la gabbia non solo non è servita, ma si è rivelata una doppia
fregatura...;-)
Però io la vedo da un altro punto di vista.
''Se una coppia si autolimita in una gabbia vietandosi reciprocamente di
avere altre relazioni con altre persone (alias fedeltà)'': ...
....Mi sembra triste pensare alla gabbia: in realtà se uno dei due si sente
'in gabbia' è già finito il rapporto.
Credo invece che finchè si è attratti l'uno dall'altro il problema proprio
non si dovrebbe porre: altro che gabbia, il desiderio verso l'altro dovrebbe
ovviare al resto (del mondo)
Nessuna autolimitazione o divieto: solo desiderio intenso verso il proprio
partner. Che supera il desiderio verso altri potenziali partner, anche se li
guardiamo con piacere e ci piacciono perchè attraenti.
La gabbia nasxce quando viene a scemare il desiderio, credo: allora ci si
sente 'in gabbia', e ovviamente si cerca di uscirne. Ma è GIA' una coppia
allo stadio di patologia.
La gabbia non è implicita nel rapporto di coppia, finchè questo è vivo.
Semmai ragionerei sul fatto: è possibile mantenere alto l'interesse del
partner per lunghi anni, come un essere libero che ci sceglie di nuovo ogni
volta, senza che subentri abitudine o disinteresse? (=gabbia)
E da parte propria: si può sperare di mantenere alto il proprio interesse
verso l'altro, scegliendolo di nuovo ogni volta per lunghi anni?
Senza sentirsi mai in gabbia?
Qualcuno mi ha detto che non è possibile.
Anzi, mi ha detto proprio a sangue freddo: ma tu (sottointeso: che sei
separata) credi ancora nell'amore? (è un amico che ha perso interesse verso
la moglie. Bella donna, tra l'altro.)
Sinceramente mi ha preso alla sprovvista e non sapevo che rispondere. Dopo
un attimo di smarrimento però gli ho detto: credo di sì.
> Ecco perché quando viene smascherato un tradimento, il tradito si sente
così
> ferito: perché oltre a sentirsi geloso (paragone con l'altro), oltre a
> sentirsi "solo" ed aver perso l'"oggetto" di sua proprietà, si sente
> INGANNATO. Con tutto il corredo di ferite narcisistiche, all'ego,
> all'orgoglio, autostima, ecc ecc.
Massì, ovviamente è vero. Per questo ci si mette un sacco a raccogliere i
pezzetti e a ricostruire la propria autostima. E a ricominciare.
Ma qui sei tu un po' fuori tema, mi pare! ;-))))
> Saluti
> --
> giberish
ciao, giberish!
violetta ;-)
Secondo me la "gabbia" non è data affatto dal binomio desiderio-non
desiderio.
La gabbia c'è ove non c'è amore.
> Semmai ragionerei sul fatto: è possibile mantenere alto l'interesse del
> partner per lunghi anni, come un essere libero che ci sceglie di nuovo
ogni
> volta, senza che subentri abitudine o disinteresse? (=gabbia)
> E da parte propria: si può sperare di mantenere alto il proprio interesse
> verso l'altro, scegliendolo di nuovo ogni volta per lunghi anni?
> Senza sentirsi mai in gabbia?
Per me questo ragionamento non ha significato, come ho detto sopra. A mio
avviso è il presupposto che non va bene, cioè l'idea che un rapporto sia
esclusivo solo perché il desiderio vince e supera gli altri desideri verso
gli altri.
In questo senso diventa una rincorsa affannosa per cercare di "tenere alta"
questa sensazione.
Rincorsa destinata al fallimento.
> Qualcuno mi ha detto che non è possibile.
Ecco, infatti, condivido.
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
Beh ci sono stati pareri,, deduzioni,, ma,, adesso chiedo a vilnius.. č
passato del tempo,, COSA E' SUCCESSO ????
Ciaooo
R
>Se una ragazza fidanzata *esce a cena con un amico* è una cosa mooolto
>preoccupante.
>Cacchio, ma sapete come mi sentirei io ad uscire a cena con un amica,
>essendo fidanzato? Come uno che ha gia' tradito la ragazza.
>Ora, c'e' la remota possibilita' che non sia molto grave, chesso' è un amico
>di vecchia data (ma è grave uguale) e la cena è un piatto di pasta a casa di
>lei, e mangiano insieme solo perchè, che ne so, hanno studiato insieme... ma
>mettete che l'amico l'abbia portata al ristorante.
>E' un dramma, e non reagire è da fessi inzerbinati.
E tu che posti dall'indirizzo di due donne? :-D
Ti do' ragione sul fatto che sia probabile e comprensibile che un uomo
si preoccupi se la fidanzata va a cena con un altro, ma credo che tu
drammatizzi troppo la questione, e soprattutto che suggerisca reazioni
inadeguate.
Innanzitutto e' necessario valutare il tipo di amicizia - come gia'
notato, "nuova" piuttosto che "vecchia", con interessi comuni (colleghi,
compagni di studi, appassionati di subacquea) o semplicemente personale,
con possibilita' di frequenti incontri o meno (abitiamo a 30 km di
distanza: sono 2 ore di macchina per vedersi, vogliamo quindi stare
insieme almeno 4 ore, ed ecco che un pasto ci sta quasi per forza), etc.
E persino il tipo di cena: se la mia ragazza volesse andare a mangiare
etnico, ci andrebbe con un amico - perche' io non ci andrei, vada pure.
Certo, in linea generale, probabilistica, se un uomo invita una donna a
cena e quella ci va, e' buona scommessa pensare a "sottintesi"; pero'
qui non siamo in linea generale: c'e' una donna che ha una relazione
piuttosto stabile, un invito dichiarato anche al partner, un'amicizia
preesistente.
--
ciao,
Elrond
> Eh, eh....come ENTRAMBI? il problema non dovrebbe nemmeno esistere per
> te...da quello che dici sulla gelosia tu dovresti permettere a tuo marito
di
> uscire anche tutte le sere da solo a cena con un'altra...sennò ti
sentiresti
> una talebana.....;-)
> (coerenza, ci vuole, nella vita...;-)))))) (Eh, eh)
*permettere*, violetta?
parli del permesso che la mamma concede al bambino ... chesso'... di
mangiare un gelato ad un'ora non canonica?
io non permetto *niente* ... semplicemente perche' mi rifiuto, almeno nel
rapporto di coppia, di *comandare* e quindi di permettere ... oppure no
qualcosa che riguarda, principalmente se non unicamente, la vita
dell'altro.
la conversazione, che ci ha coinvolti entrambi, e' stata *se* e *fino a che
punto* l'altro non si sarebbe sentito "punto", "ferito", "addolorato", se
l'altro fosse uscito con un amico del sesso opposto.
le ipotesi che sono emerse sono le piu' disparate:
si va da possibili uscite sue con una ex collega, nota "semi-maniaca", che
*si sa* che ha il costume di tentare di sedurre uomini gia' coinvolti in
storie serie;
ad uscite sue (o mie) con ex compagne/i di scuola con cui, ai tempi della
scuola, c'erano legami fortissimi di amicizia (e basta);
ad uscite sue (o sue) con vecchi o nuovi colleghi di
lavoro/collaboratori/consulenti.
ne e' uscito che:
se entrambi dovessimo uscire con noti "semi-maniaci"la cosa porrebbe
pesantemente "in discussione" qualcosa nel nostro attuale rapporto;
se entrambi dovessimo uscire con ex compagni di scuola ... la discussione
sarebbe, di certo, di stampo *meno* pesante;
se entrambi dovessimo uscire con vecchi/e o nuovi/e
colleghi/collaboratori/consultenti ... per discutere argomenti piu' o meno
antipaticamente lavorativi il problema non si porrebbe per niente.
> Eh, no: ha ragione Fazio, ancora una volta: è l'uscita a due che intriga,
> no?
mah ... non so ....
imho se uno/a e' geloso .... basta e avanza l'uscita in un gruppo
sconosciuto .. e da cui si e' tagliati fuori per inscenare crisi isteriche e
rimproverative.
> > > sennò
> > > rischia di divenire scontato e banale per il partner.
> >
> > per quale partner?
> > per chi non si sente controllato? o per chi non controlla?
>
> Arieccoci col controllo talebano...Il partner che si sente poco importante
> per l'altro, no?
mboooooooooooooooo' ....
mi sa tanto di ragionamento ragazzino : "se non mi fai scenate se saluto
qualcuno e' segno che non mi ami".
io personalmente preferisco attenzioni di altri tipi ... ma ovvio che e'
tutta una questione di gusti.
> Ma và?!...Sarà mica che tu usi due pesi e due misure...una per tuo marito,
e
> una per le fidanzate degli altri?...;-)))
sorry ... non credo di essere giunta ancora a questo livello di incoerenza
.. :-)))
ciao :-))
Amelia
> >molto brutto il fatto che abbia deciso di chiedertelo cmq !!!
>
> Ma come, prima parli di ipocrisia e dopo dici che lei avrebbe fatto
> meglio ad andare a cena col tizio senza dire niente o magari mentendo?
riscrivo la frase : molto brutto che abbia deciso di andarci!! il fatto che
te lo abbia chiesto è ininfluente, secondo me perchè può essere una cosa
fatta apposta per far sembrare il tutto più innocuo :)
>
> > Si tratta di mettere sul piatto l'uscita con un amico
> > che dovrebbe essere uno dei tanti, e il fatto di risparmiarti un
dispiacere
>
> E impedire a lei di uscire con l'amico non è forse dare un dispiacere
> a lei?
> Impedirle di uscire con uno solo perchè vilnius è insicuro del
> rapporto non è forse dare un dispiacere a lei?
infatti secondo me il problema è a monte, ovvero lui non deve impedire nulla
ma scusa non possono uscire in tre lei il suo fidanzato e l'amico ?!?
Una proposta di questo genere sarebbe stata più accettabile per Vilnius,
che poi poteva decidere di mandare lei da sola.
>
> >... a quanto pare la tua lei
> >ha scelto "uno dei tanti" .... e poi non diciamo fesserie, gli uomini e
le
> >donne non passano il tempo insieme per "parlare", posso anche arrivare
> E che fanno?
Dovresti saperlo :))))
>
> Beh, allora mi viene da risponderti che se lei c'ha tutta questa
> "energie" per andare anche con l'altro, forse è perchè Vilnius non la
> "stanca" abbastanza! ;) E quindi torniamo al fatto che è Vilnius che
> fornisce poco "piacere" e molto "dispiacere"!!! :))))))
Concordo ! Consiglio a Vilnius un passaggio su it.discussioni.sessualità
:))))
> > lui, che è un uomo non è uscito per questo (tu che sei un uomo e conosci
gli
> > uomini questo lo sai bene ) !
>
> Non potrebbe essere gay, lui?
Come no!
>
> >già mi immagino i pensieri del tipo ... oh! questa è fidanzata da 5 anni
e
> >viene a cena con me ...
> >si è vestita tutta carina con la scollatura e i sandalini, per venire a
cena
> >con me e quel tossico
> >del fidanzato che si rode a casa!!!!!!
>
> Questo è un ragionamento da maschio arrapato ed insoddisfatto
> sessualmente!
Gli uomini SONO SEMPRE arrapati e insoddisfatti sessualmente!
Se poi c'è un 5 % che si accontenta del solito tram tram per tutta la vita
questo non fa statistica ...
chissa perchè in tv ci sono tutte quelle donne nude :))))))
>
> >e lui si accorge che può andare oltre e cosi fino a ..... loro che sono
li
> >e si divertono mentre tu sei a casa
> >che scrivi su questo NG di quanto sei incavolato ....
>
> Ma sai, questo è un problema di Vilnius se ha deciso di passare a
> rodersi queste ore.
Se non ti frega che la tua lei vada a cena con un altro ... allora il
rapporto
è alla frutta :)
>
> >Vabbè a parte le esagerazioni che ho scritto ... il punto è :
>
> Un pochino....
Ma no .... è il mondo reale che è triste :)
>
> >due persone che si vogliono bene non devono fare volontariamente star
male
> >l'altro, soprattutto per una cena del cacchio con un amico inutile !!!!!!
>
> Ecco appunto cosa vuol dire far star male l'altro?
> Possibile che il rapporto è così debole che non sopporta neanche un
> piccolo boccone amaro?
Di bocconi amari ne è piena la vita, perchè aggiungerne altri ??!?
E poi se parli di boccone amaro vuol dire che ti roderebbe anche a te :)
>
> >Insomma ti ha ZERBINATO .... :)))))))
> >Niavar
> >.... molto solidale con te!
>
> E sarebbe interessante sapere cosa ne pensa la tua lei...
Ho avuto la fortuna di stare con persone abbastanza sensibili da non
inventarsi uscite a due ... quando uscivano con gli amici andavano in gruppo
...
ciò non toglie che il prurito al cuoio capelluto da qualcosa debba pur
derivare
... se son corna fioriranno ! :)))
>
> Alle brutte fate una uscita da mollati te e Vilnius, ma mica mollati
> perchè cornificati, ma per come vi siete comportati alla di lei
> innocente cena!
Io con Vilnius ci esco volentieri per parlare male delle donne :)
> Fernando
> Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
> l'importante è quello in cui crede la gente
Giusto! e io all amicizia tra uomini e donne non ci credo,
certo però non ci provo con tutte le mie amiche, anche se vorrei,
con qualcuna mi limito, vuoi per un motivo vuoi per un altro :))))
Niavar
... le donne sono tutte come Ally McBeal !
> > Ma scusa, ma tu hai rapporti sessuali con quelli con cui vai a cena, o
> > chi t'invita a cena ti porta automaticamente a letto? :?
>
> No, ma automaticamente sa (perchè sicuramente mi conosce già, se ci esco a
> cena) che è un passo determinante: se ci sono uscita a cena da sola è per
> capire se potrebbe essere il caso di cominciare una storia con Lui.
ma vedi che e' tutto soggettivo?
a me vengono in mente migliaia di motivi per cui potrei andare a cena con
qualcuno (masculo!) senza essere sfiorata dall'idea di finirci a letto...
> Certamente se ci esco a cena è perchè io ho
> pensato che potrei 'starci' bene nel senso siculo che ci ha spiegato
o'ggesu' ..... ma una cena di lavoro mai?
chesso' ... con un amico/consulente/avvocato/commercialista/ecc. .. che ti
deve spiegare, per filo e per segno, cosa ha pensato di fare nel suo
prossimo futuro ... o che ti deve spiegare cosa devi fare tu?
vabbe', vabbe', vabbe' ... la mia e' una deformazione professionale e, nel
mondo reale, non conta!
c'aveva proprio raggggggione la mia dottoressa: capisco solo di lavoro e
basta!
ciao, violetta :-))
Amelia
Quando accadono cose simili si tratta "assestamenti dei rapporti di forza in
seno alla coppia", o, come Niavar ha detto, "zerbinaggi"...
Farsi zerbinare non è mai una buona cosa... il punto è questo.
Il fatto che sia giusto o sbagliato che la ragazza di vilnius se ne vada a
cena con un amico ignoto viene in second'ordine.
Non è questione d'orgoglio, anche se l'orgoglio aiuta in alcune circostanze
(es. quando tuo malgrado devi mandare al diavolo una sporca fedifraga), ma è
questione di energia.
Farsi zerbinare significa recedere da quella parte del rapporto che è fatta
di reciprocità: ossia farsi amare di meno.
Credo che pretendere meno amore da chi si ama significhi quasi sempre averne
di meno in serbo da offrire.
Se in origine un tacito accordo in seno al rapporto obbliga i due a non
andare a cena con amici dell'altro sesso in 2, allora se questo capita dopo
5 anni, è un allarme esplicito... non solo è legittimo preoccuparsi, ma è
doveroso inc...upirsi.
E' ovviamente ipocrita da parte di lei parlare di gelosia, ma è anche
ipocrisia fare spallucce e restare a guardare, solo perchè non si ha il
coraggio di reagire.
Nel mio stile non ci sono scenate di gelosia, nè credo che servano a granchè
dopo il fatto compiuto.
Premetto che credo che un simile cambiamento nel rapporto se vissuto bene,
possa esser positivo, ossia lasciatevi più liberi.
Tenta di capire se la tua reazione è di solo orgoglio oppure c'è veramente
in te il bisogno di un rapporto esclusivo.
In questo caso, la cosa da fare sarebbe stata esplicitare subito la
dialettica: "non ho piacere che tu vada, non voglio che tu ci vada".
Dinanzi alla cosa fatta uno può dire "non volevo che tu ci andassi" ma lei
ti potrebbe rispondere (e se ti ama con questa frase sarebbe tutt'altro che
ipocrita) "perchè allora non me l'hai impedito?"... in fondo le donne
chiedono sempre prove d'amore (sono delle gran rompicazzo, lo sai ma è bello
così).
I rapporti di coppia sono rapporti di amore, ma anche rapporti di forza
(dato che senza forza non si penetra).
La donna di vilnius ha fatto violenza su vilnius modificando il rapporto,
giusto?
Vilnius ha deciso di non far violenza su di lei ed ha lasciato che il
rapporto si modificasse contro la sua volontà. Ha subito così una piccola
ferita...
Caro Vilnius... Secondo me la bimba ora sta già leccando la tua ferita,
quindi direi che la cosa può dirsi conclusa...
Se però la bimba continua di dire che sei geloso, se vuoi un consiglio da
uno che ha sperimentato magic and loss (uno che, come molti, ha amato ed ha
perso), inizia a prendere in considerazione l'idea di dare una bella scossa
al rapporto... fallo prima che ti ferisca ulteriormente, perchè poi ti
mancheranno le forze.
ciao!
U.
PS. E fregatene dei nostri pareri su ciò che vale o non vale nel rapporto!!!
Ogni amore è un mondo a sè
Ma me lo faccio spiegare di giorno! :-)
Sinceramente non mi sfiora nemmeno l'idea di permettere al mio avvocato (col
commercialista non potrei proprio: ehm, sono io il mio
commercialista'...;-)...)
di invitarmi a cena per parlare di lavoro...(certo, a meno che non mi
intrighi...;-P...)
Se dovessi fare cene di lavoro non sarebbero certo 'intime', ovvero con solo
due partecipanti...;-)
> vabbe', vabbe', vabbe' ... la mia e' una deformazione professionale e, nel
> mondo reale, non conta!
>
> c'aveva proprio raggggggione la mia dottoressa: capisco solo di lavoro e
> basta!
Ma no: evidentemente tu hai un'attività per la quale a te capita molto più
spesso che a me di fare cene di lavoro.
> ciao, violetta :-))
>
> Amelia
ciao, Amelia :-))
violetta
Scusa, ma dove c'è amore c'è desiderio!
Non è una realtà biunivoca (in senso matematico) ma in senso univoco è una
realtà assoluta, credo, se parliamo di amore tra uomo e donna.
> > [cut] Qualcuno mi ha detto che non è possibile.
>
> Ecco, infatti, condivido.
Forse hai ragione, ma questo non implica forse che l'amore per la stessa
persona non può durare per tutta la vita? :-(
Mi piacerebbe sapere la tua opinione, giberish. Ti prego, metticela tutta,
se possibile, per farla un po' ottimista...;-)...ma so che sei realista, e
non so se potrai essere ottimista e realista. A me piacerebbe che fosse
possibile.
> Saluti
> --
> giberish
ciao, violetta :-)
Mica detto ... dove c'è amore ci può essere desiderio, ma ci può anche non
essere ... secondo me.
> Forse hai ragione, ma questo non implica forse che l'amore per la stessa
> persona non può durare per tutta la vita? :-(
Certo che può durare per tutta la vita!
Purtuttavia, se tu (come prima) rendi inscindibili "desiderio e amore"
allora no.
Il desiderio è destinato ad estinguersi, imho, è naturale, mentre l'amore
no.
> Mi piacerebbe sapere la tua opinione, giberish. Ti prego, metticela tutta,
> se possibile, per farla un po' ottimista...;-)...ma so che sei realista, e
> non so se potrai essere ottimista e realista. A me piacerebbe che fosse
> possibile.
Fatto; per la verità però non mi sono fatto venire l'ernia né! heheh
;-)
Saluti
--
giberish
(www.hah.it)
>Ovvio...ma se lui le dovesse piacere? Altrimenti perchè ci è uscita a cena,
>sapendo che lui è innamorato di lei?...Pericoloso, per il fidanzato rimasto
>a casa...
Sai, in questo caso o lei esce per fare del sano sesso (una scop..!
Tanto per rispolverare gli insegnamenti acquisiti nel college inglese)
oppure più che il fidanzato, siamo di fronte all'ex....
>> Lei può sempre dire "no"!
>????????? 8-/.....Che dici? Se è LEI che si è presa una sbandata e gli ha
>pure chiesto di uscire a cena...e si prepara al grande salto....ma....stai
>pensando ad altro!!!;-))))
E allora in quel caso non c'è più storia.....
--
>> Ma perchè, tu comunichi solo con il tuo partner? Non parli con nessun
>> altro a questo mondo?
>Beh, quando comunico col mondo il partner non deve assolutamente
>accorgersene... è un talebano...;-D
Dietro MrAlfa c'è un maschio! :)))))))
>Fiuuuu....spero di essere riuscita ad esprimere il mio pensiero....
... se vuoi me lo puoi spiegare a cena.... ;)))))
--
>ma vedi che e' tutto soggettivo?
>a me vengono in mente migliaia di motivi per cui potrei andare a cena con
>qualcuno (masculo!) senza essere sfiorata dall'idea di finirci a letto...
Se la invitiamo ad una pizzata crederà che la stiamo invitando ad
un'orgia?????????? :)))))))))))))))))))))))))))
--
Che furbetto...questo è un escamotage!!! ;-)))
> > Forse hai ragione, ma questo non implica forse che l'amore per la stessa
> > persona non può durare per tutta la vita? :-(
>
> Certo che può durare per tutta la vita!
> Purtuttavia, se tu (come prima) rendi inscindibili "desiderio e amore"
> allora no.
> Il desiderio è destinato ad estinguersi, imho, è naturale, mentre l'amore
> no.
Evvabbè, però io non mi riferivo agli ottantenni che si amano ancora anche
se non si desiderano...come possiamo affermare che due giovani possono
amarsi senza desiderarsi? 8-)
> > Mi piacerebbe sapere la tua opinione, giberish. Ti prego, metticela
tutta,
> > se possibile, per farla un po' ottimista...;-)...ma so che sei realista,
e
> > non so se potrai essere ottimista e realista. A me piacerebbe che fosse
> > possibile.
>
> Fatto; per la verità però non mi sono fatto venire l'ernia né! heheh ;-)
Questo l'avevo intuito...;-P...eddai, fà qualcosa di più, se ti va! ;-)))
Eppoi penso sia un discorso interessante, no?
> Saluti
> --
> giberish
> (www.hah.it)
imho il desiderio può anche non essere continuativo e rarefarsi col tempo,
ma se c'è amore rifa la sua comparsa ogni tanto. come un fuoco che cova
sotto le ceneri.
anche se questo penso non possa precludere che insorga desiderio per altre
persone per cui non si prova amore , come onde senza ritorno.
ciao
Nadja
questo concetto lo sento spesso esternare da molte persone: la differenza
tra amico di vecchia data e nuova conoscenza.
personalmente non ne capisco il senso e cosa si ritiene possa comportare per
la relazione amorosa.
dal mio punto di vista ad esempio, una persona che non fa nuove conoscenze e
si chiude in una cerchia fissa di amici č non solo poco interessante, ma
anche poco vitale: mi sembrerebbe di amare una fotografia di un momento che
appartiene al passato e ci si ostina a voler considerare ancora presente.
>con interessi comuni (colleghi,
> compagni di studi, appassionati di subacquea) o semplicemente personale,
> con possibilita' di frequenti incontri o meno (abitiamo a 30 km di
> distanza: sono 2 ore di macchina per vedersi, vogliamo quindi stare
> insieme almeno 4 ore, ed ecco che un pasto ci sta quasi per forza), etc.
> E persino il tipo di cena: se la mia ragazza volesse andare a mangiare
> etnico, ci andrebbe con un amico - perche' io non ci andrei, vada pure.
ad esempio anche questi elementi che hai elencato mi sembrano un po'
asettici.
non esiste forse anche il piacere di uscire solo per conoscersi,
indipendentemente da interessi comuni ( o forse proprio per la divergenza
tra questi ) o da gusti in fatto di cucina?
a me non sembra che questo possa essere una mancanza d'amore verso il
partner, anche se non condivide questi momenti della nostra vita. e nemmeno
una minaccia per una relazione, nel caso ci sia solo un legame che nulla a
che vedere con l'amore.
> ciao,
> Elrond
ciao
Nadja
> ma l'altra persona è ovvio che è non tua ... non puoi conquistarla o
> perderla
> come puoi amare qualcuno che limita sé stesso diventando un tuo "oggetto"?
>
??? anche su questo ho l'impressione che parli di cose per sentito dire e
che semplicemente non provi.
Si può amare la propria schiava, il carnefice può amare la propria vittima
ecc.ecc.
Forse l'amore assoluto si prova proprio solo per gli oggetti.
Personalmente ho bisogno di essere ricambiato( tu dirai: sei debole ed hai
bisogno di conferme " ma sapessi quanto è bello in un rapporto amoroso
essere sia la ferita che il coltello ), per cui non potrei amare una donna
oggetto , ma ho l'impressione che la mia sia solo una sfaccettatura delle
tante possibili sul modo di intendere l'amore.
> > > se ama semplicemente non ha paura: la paura è un fardello che chi
prova
> ha
> > > sulle sue spalle, ma non dipende dall'altro
>
> > la mamma ama il figlio e non ha paura che finisca sotto un auto ?
>
> mm.... su questo ti dico solo che ho il sospetto che tanta paura di vedere
> il figlio schiacciato sotto un auto sia un desiderio
Interessante interpretazione , molto psicoANALitica.
Come dire che chi teme di essere tradito in realtà lo desidera.
C'è del vero, non nascondo che le fantasie erotiche di chi è tradito spesso
manifestano un desiderio rimosso.
Gli scambisti, i mariti guardoni ecc. ecc. sono infondo "cornuti" che
realizzano i propri desideri.
>
> > più forte e coinvolgente è l'amore ed il piacere che ne ricavi, più
> > "giustificabile " è il timore di perderlo.
> > Non ti capisco proprio.
> > Forse hai interiorizzato troppo un concetto di amore assoluto
>
> amore assoluto mi piace: inteso "assoluto" nel senso etimologico di
> completamente libero
> sciolto da legami ...
>
Ho sperimentato piaceri e limiti dell'amore completamente libero, per poi
capire che non era amore , ma narcisismo patologico.
Come ironizzi successivamente quel tipo di amore si prova per gli oggetti o
per se stessi.
Woody Allen quando si masturbava diceva:
"ho fatto l'amore con la persona che amo di più al mondo";
io aggiungerei:
" ed è l'unico amore libero che conosco ".
> non so ... ti racconto l'ultima infatuazione che ho avuto:
> passando davanti ad una vetrina ho visto un paio di occhiali da sole:
> bellissimi :-))) con due semicerchi di cristalli swarowsky ai lati,
> montatura rosa scuro metallizzato e lenti in tinta semispecchiate:
> ho sentito un tuffo al cuore e ho capito che avrei *dovuto* averli.
> e ho il timore di perderli ... sai li ripongo con cura la sera nella loro
> custodia e rimbocco loro anche il taglio di raso per lucidare le lenti ...
e
> mi offenderei se qualcuno li toccasse o li indossasse senza il mio
permesso
> ....
> con le persone non mi riesce ... si vede che non ne sono capace: ma di
gente
> che sa applicare questa cosa agli altri ..ce n'è molta a quanto pare
Divertente :-))
ti faccio notare che nel sito di Willy Pasini c'è o c'era un divertente "
gelosiometro"
una frase come la tua...
> e mi offenderei se qualcuno li toccasse o li indossasse senza il mio
permesso
>
farebbe schizzare il punteggio a "gelosia al limite del maniacale, al limite
del patologico, al limite dell'ossessivo" sei fortunata io sono già oltre il
limite...
>
> > sarà una visione troppo anaclistica dell'amore, ma penso che in una
coppia
> > che si ama i problemi non si risolvono da se, bensì in coppia.
>
> i problemi di dialogo e comunicazione, magari.. ma prima non puoi evitare
di
> fare i conti con te stesso, le tue insicurezze e paure: almeno saperle
> definire. altrimenti queste andranno ad interferire nel vostro rapporto
> creando ancora più pasticci
Ok condivido
>
> > ripeto: forse a te non ti hanno mai preso a martellate sulle dita dei
> piedi
> > ....
> hanno tentato di peggio veramente, ma ho fatto di tutto per sfuggire.
> ed ora sono quasi innavicinabile, emotivamente
ma no ! non lo avrei proprio detto ! :-))
Per fortuna c'è quel quasi....
"Per difendersi durante l'assedio, chiuse il proprio cuore e si preparò ad
una lunga resistenza.
Passati gli anni, si sentì sufficientemente forte.
Uscì dal suo guscio ed esplorò la città.
Non trovò nè scale, nè macchine d'assedio."
ciao
Rod alias perspic
> ??? anche su questo ho l'impressione che parli di cose per sentito dire e
> che semplicemente non provi.
se le mie emozioni non ti sono percepibili non è affatto detto che io non le
provi.
tant'è che nemmeno mi conosci.
>per cui non potrei amare una donna
> oggetto ,
la donna oggetto non esiste: esiste o una persona che vede una donna e
l'assimila alla sua macchina o alla sua moto et c., o una donna che vuole
essere trattata come una macchina una moto et c.
> > mm.... su questo ti dico solo che ho il sospetto che tanta paura di
vedere
> > il figlio schiacciato sotto un auto sia un desiderio
> Come dire che chi teme di essere tradito in realtà lo desidera.
la morte di un figlio non viene vissuta come un tradimento: è per alcune
madri solo preferibile al tradimento che il figlio compirà staccandosi
definitivamente da loro, in quanto individuo autonomo
> C'è del vero, non nascondo che le fantasie erotiche di chi è tradito
spesso
> manifestano un desiderio rimosso.
non lo so, non fanno parte del mio vissuto queste "fantasie "
> Gli scambisti, i mariti guardoni ecc. ecc. sono infondo "cornuti" che
> realizzano i propri desideri.
.... per quanto ne so io potrebbe anche essere
> > amore assoluto mi piace: inteso "assoluto" nel senso etimologico di
> > completamente libero
> > sciolto da legami ...
> Ho sperimentato piaceri e limiti dell'amore completamente libero, per poi
> capire che non era amore , ma narcisismo patologico.
come puoi sapere che l'amore inteso come lo intendo io sia quello cui tu ti
riferisci?
sciolto da legami per me non vuol dire intrappolato negli stereotipi da
"demoiselle bohémienne" o nel solipsismo...
> Come ironizzi successivamente quel tipo di amore si prova per gli oggetti
o
> per se stessi.
no. quello che ho descritto ( calcando la mano ovviamente ) riguardo agli
occhiali non è amore, non può esserlo: solo che le persone, e quello che
dici ne è la riprova, lo considerano tale.
inoltre io non provo certo quel tipo di infatuazione per me stessa !
> Woody Allen quando si masturbava diceva:
> "ho fatto l'amore con la persona che amo di più al mondo";
> io aggiungerei:
> " ed è l'unico amore libero che conosco ".
non mi sembra: l'amore verso sé stessi è necessità di vita.
> Divertente :-))
> ti faccio notare che nel sito di Willy Pasini
non so chi sia ...:-/
>c'è o c'era un divertente "
> gelosiometro"
il sito della verità
> farebbe schizzare il punteggio a "gelosia al limite del maniacale, al
limite
> del patologico, al limite dell'ossessivo" sei fortunata io sono già oltre
il
> limite...
cioè? in cosa consiste la tua gelosia?
> ma no ! non lo avrei proprio detto ! :-))
> Per fortuna c'è quel quasi....
potrebbe essere un modo di dire ;-)
> "Per difendersi durante l'assedio, chiuse il proprio cuore e si preparò ad
> una lunga resistenza.
> Passati gli anni, si sentì sufficientemente forte.
> Uscì dal suo guscio ed esplorò la città.
> Non trovò nè scale, nè macchine d'assedio."
non so se questa frase sia riferita a me...ma io non ho affatto un guscio:
non può mai essere a tenuta stagna perfetta e quindi rischia di affondare...
e comunque un guscio può essere afferrato ...
indi mi sono sbarazzata anche di quello in tempi ormai remoti
> ciao
> Rod alias perspic
ciao Rod,
Nadja
ovvio che parlo di mie impressioni superficiali ricavate solo dalle poche
battute che ci scambiamo
> > > mm.... su questo ti dico solo che ho il sospetto che tanta paura di
> vedere
> > > il figlio schiacciato sotto un auto sia un desiderio
>
> > Come dire che chi teme di essere tradito in realtà lo desidera.
>
> la morte di un figlio non viene vissuta come un tradimento: è per alcune
> madri solo preferibile al tradimento che il figlio compirà staccandosi
> definitivamente da loro, in quanto individuo autonomo
>
> > C'è del vero, non nascondo che le fantasie erotiche di chi è tradito
> spesso
> > manifestano un desiderio rimosso.
>
> non lo so, non fanno parte del mio vissuto queste "fantasie "
>
> > Gli scambisti, i mariti guardoni ecc. ecc. sono infondo "cornuti" che
> > realizzano i propri desideri.
>
> .... per quanto ne so io potrebbe anche essere
il rapporto tra paura e desiderio per come lo enunciavi: la mamma teme che
il bambino muoia ed in fondo lo desidera ,sarebbe comunque un bel tema da
approfondire.
Riporta al concetto espresso da Camus, suicidio come fuga in avanti... ecc.
ecc.
personalmente preferisco riferirmi alla storia della madre che vede il
proprio figlio rapito da un coccodrillo sadico.
Il coccodrillo le fa una domanda dicendo, se non indovini cosa farò a tuo
figlio lo mangerò, se indovini lo lascerò libero.
La madre, che evidentemente aveva studiato logica, dice: Lo mangerai.
La paura di perdere l'oggeto del proprio amore a volte ti fa pensare ,
adesso me lo mangiano quasi come desiderio-fuga in avanti.
Nella nostra testa il rapporto tra paure-desideri e capacità di
razionalizzare è decisamente sottile e sospetto che nella gelosia questi
meccanismi siano particolarmente efficienti.
> > > amore assoluto mi piace: inteso "assoluto" nel senso etimologico di
> > > completamente libero
> > > sciolto da legami ...
>
> > Ho sperimentato piaceri e limiti dell'amore completamente libero, per
poi
> > capire che non era amore , ma narcisismo patologico.
>
> come puoi sapere che l'amore inteso come lo intendo io sia quello cui tu
ti
> riferisci?
> sciolto da legami per me non vuol dire intrappolato negli stereotipi da
> "demoiselle bohémienne" o nel solipsismo...
ripeto, non posso sapere cosa intendi dalla poche battute che ci scambiamo,
mi piace solo confrontare le interpretazioni e le impressioni.
Per quanto mi riguarda il concetto di solipsismo riferito alle relazioni
amorose lo considero paradossale , nessun uomo è un' isola e
,filosoficamente parlando, l'unico solipsismo relazionale che conosco è il
solipsismo linguistico ( comunico ergo sum ).
Mai avuto rapporti con "demoiselle bohèmienne" che presumo siano famose per
la capacità di lavorare i cristalli detti appunto di boemia.
Me le immagino come belle ragazzotte prosperose, con le gote rubizze.
Il concetto di amore senza legami mi riporta ad un concetto di amore senza
desideri.
Un'utopia, etimologicamente ( visto che ti piace l'analisi etimologica ) un
luogo che non c'è. per estensione il piacere dell'amore sta nel viaggiare e
non nell'arrivare visto che è un viaggio verso un luogo che non c'è.....
> > Come ironizzi successivamente quel tipo di amore si prova per gli
oggetti
> o
> > per se stessi.
>
> no. quello che ho descritto ( calcando la mano ovviamente ) riguardo agli
> occhiali non è amore, non può esserlo: solo che le persone, e quello che
> dici ne è la riprova, lo considerano tale.
> inoltre io non provo certo quel tipo di infatuazione per me stessa !
>
> > Woody Allen quando si masturbava diceva:
> > "ho fatto l'amore con la persona che amo di più al mondo";
> > io aggiungerei:
> > " ed è l'unico amore libero che conosco ".
>
> non mi sembra: l'amore verso sé stessi è necessità di vita.
dai desideri alle necessità....
attenzione di questo passo si arriva alla Marxiana definizione che: le
relazioni tra gli uomini sono solo relazioni tra i loro interessi.
Anche semanticamente amare e interessarsi si possono sovrapporre.
Che il tuo amore senza legami sia un conto bancario dove non ti versano gli
interessi ?
Ehm, a dire il vero ci ero arrivata...
[acc...la mia terminologia impropriamente usata...;-P...e pensare che oggi
mia figlia non mi ha permesso di fare un'uscita...ehi, non è che le ho
chiesto il permesso e me lo ha negato, neh! solo che mi ha sequestrato (ahi
ahi, di male in peggio)...meglio smettere di scrivere o arriverà la
Questura...;-P...]
> ciao :-))
>
> Amelia
ciao, ;-))
Vedi che non leggi quello che gli altri scrivono?...;-P
Io ho specificatamente parlato di cenetta INTIMA = con DUE partecipanti...
Difficile considerare intima una pizzata di gruppo...
> Fernando
> Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
> l'importante è quello in cui crede la gente
L'importante è che leggi prima di scrivere...;-P
bye, violetta
Ognuno fa quello che può...;-P
> >> Ma perchè, tu comunichi solo con il tuo partner? Non parli con nessun
> >> altro a questo mondo?
> >Beh, quando comunico col mondo il partner non deve assolutamente
> >accorgersene... è un talebano...;-D
>
> Dietro MrAlfa c'è un maschio! :)))))))
Attento al talebano, allora...;-P
> >Fiuuuu....spero di essere riuscita ad esprimere il mio pensiero....
>
> ... se vuoi me lo puoi spiegare a cena.... ;)))))
Alla cena del tuo matrimonio, vero???;-P
Spero ci sia qualcuno che puoi presentarmi così mi libero del talebano...;-P
> Fernando
> Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
> l'importante è quello in cui crede la gente
Bye, violetta ;-)))))))))
ok.
> Che il tuo amore senza legami sia un conto bancario dove non ti versano
gli
> interessi ?
considerate le premesse da te stesso poste ... non intendo rispondere.
ciao
>> ... se vuoi me lo puoi spiegare a cena.... ;)))))
>Alla cena del tuo matrimonio, vero???;-P
E' un pranzo. Non so come stai messa ad ormoni pomeridiani! :))
--
e scusa la mia invadenza
>questo concetto lo sento spesso esternare da molte persone: la differenza
>tra amico di vecchia data e nuova conoscenza.
>personalmente non ne capisco il senso e cosa si ritiene possa comportare per
>la relazione amorosa.
>dal mio punto di vista ad esempio, una persona che non fa nuove conoscenze e
>si chiude in una cerchia fissa di amici č non solo poco interessante, ma
>anche poco vitale
Il riferimento dal mio punto di vista e' un altro: se Gilberto si mette
con Gilberta (intendo questo "mettersi" nel senso piu' generale di
quella sorta di contratto dai termini vagamente noti che e' la coppia
non convivente non sposata, e vedo tutta la frase con O soggetto, ma
uguale sarebbe con soggetta A), si prende Gilberta "as is", con quei
capelli quel mestiere quegli amici. E non ha diritto alcuno di imporle,
piu' o meno velatamente, di cambiare qualcuna di quelle cose. Puo' al
piu' riscontrare che alcune non le conosceva, o non valutava la sua
propria reazione ad esse, e cosi' puo' forse chiedere a Gilberta di
venirgli incontro (quindi senza doveri di lei, solo per favore a lui) e
cambiare qualcosa, la tinta, gli orari e al limite pure gli amici.
Ovviamente, puo', come spesso accade, riconoscere che la situazione non
gli garba e "sciogliere il contratto". Ma non puo' proprio pretendere di
mettersi con una certa Gilberta e poi rifarsene un'altra su misura a
partire da quel materiale: se proprio non gli vanno bene le relazioni
amicali di lei, si cerchi una che ne ha altre o nessuna. In questo
senso, le amicizie "precedenti" sono "intoccabili" per il partner
"successivo". I "nuovi" amici, invece, a seconda di vari fattori,
possono aprire altre considerazioni, e con "possono" intendo dire che mi
pare comprensibile in linea generale, anche se poi ogni singolo puo' non
condividere il singolo caso.
>>con interessi comuni (colleghi,
>> compagni di studi, appassionati di subacquea) o semplicemente personale,
>> con possibilita' di frequenti incontri o meno (abitiamo a 30 km di
>> distanza: sono 2 ore di macchina per vedersi, vogliamo quindi stare
>> insieme almeno 4 ore, ed ecco che un pasto ci sta quasi per forza), etc.
>> E persino il tipo di cena: se la mia ragazza volesse andare a mangiare
>> etnico, ci andrebbe con un amico - perche' io non ci andrei, vada pure.
>
>ad esempio anche questi elementi che hai elencato mi sembrano un po'
>asettici.
>non esiste forse anche il piacere di uscire solo per conoscersi,
>indipendentemente da interessi comuni ( o forse proprio per la divergenza
>tra questi ) o da gusti in fatto di cucina?
Specificavo alcune delle specificazioni possibili (quelle che mi
venivano in mente sul momento, dalla mie esperienza recenti), che, a
seconda di persone e situazioni, possono far inquadrare in modo
diversissimo l'uscire a cena con singola persona del medesimo sesso del
proprio partner sentimental-sessuale. Al di la' del *condividerle*, mi
pare che si possano *comprendere* le differenti reazioni di una che vede
uscire a cena il suo fidanzato in un ristorante romantico con una
biondona incontrata il giorno prima in coda al supermercato e quelle di
una il cui partner va a cena con una compagna delle medie che abita
nella provincia limitrofa nel ristorante tagiko che piace solo a loro
--
ciao,
Elrond
ok, ho capito il tuo punto di vista, che è diverso dal mio, ma provo a
seguire il tuo discorso
>Al di la' del *condividerle*, mi
> pare che si possano *comprendere* le differenti reazioni di una che vede
> uscire a cena il suo fidanzato in un ristorante romantico con una
> biondona incontrata il giorno prima in coda al supermercato e quelle di
> una il cui partner va a cena con una compagna delle medie che abita
> nella provincia limitrofa nel ristorante tagiko che piace solo a loro
ecco ... ad esempio, forse sono io che non ho capito il tuo punto di vista,
ma a me sembra che sotto il punto di vista da te adottato ( mi riferisco ai
concetti di convenienza e contrattualità da te accennati nel definire i
rapporti tra i due partner ) sia più comprensibile una reazione di *gelosia*
di fronte all'incontro con la compagna delle medie:
insomma, mi sembra che il calcolo delle probabilità porti a privilegiare
un'uscita di questo tipo per avere *sesso assicurato noto e
controllabile*.
oppure c'è una contraddizione di fondo che mi sfugge.
> ciao,
> Elrond
ciao
Nadja
non c'č problema, le emozioni non sono un territorio ;-)
impossibile invaderle o comprarle. e siccome magari sono "sonanti", ma non
si possono contare, dire che č anche impossibile, almeno per me, versarle su
un conto.
> Rod alias perspic
ciao
Nadja
Ehi, perň tu vai giů sul pesante!!! 8-/
....Comunque le mie reazioni biochimiche funzionano indipendentemente dagli
orari: dipendono esclusivamente -ehm- dal talebano: da quanto mostra di
essere contemporaneamente sincero e con gli zebedei -non facile- e da quanto
mi intriga -non facile neanche questo...;-P
Perň una domanda voglio fartela: perchč ti piace tanto fare lo spiritoso a
poco tempo dal tuo matrimonio?
In realtŕ mi pareva di averti colto in castagna, strano che non te ne sei
accorto...;-P
> Fernando
> Non importa se una cosa sia vera o sia falsa,
> l'importante č quello in cui crede la gente
Beh, č importante anche il matrimonio...;-)))))
ciao, Fernando,
violetta
>ecco ... ad esempio, forse sono io che non ho capito il tuo punto di vista,
>ma a me sembra che sotto il punto di vista da te adottato ( mi riferisco ai
>concetti di convenienza e contrattualità da te accennati nel definire i
>rapporti tra i due partner ) sia più comprensibile una reazione di *gelosia*
>di fronte all'incontro con la compagna delle medie:
>insomma, mi sembra che il calcolo delle probabilità porti a privilegiare
>un'uscita di questo tipo per avere *sesso assicurato noto e
>controllabile*.
E' vero: anche il tuo e' un punto di vista che riesco a immaginare, con
la gelosia per quella che potrebbe essere una relazione "a punti"
protratta negli anni... si tratta solo di cambiare piccoli dettagli al
modo di inquadrare il tutto, mentre si cerca di immedesimarsi
(l'improbabile "se fossi in lui", non il piu' semplice "se fossi in
quella situazione") in Gilberto o Gilberta. Il tutto mi sembra
confermare la mia ipotesi di base, che cioe' non esista uno script
essenziale "fidanzata a cena con amico", perche' anche con qualche
specificazione le interpretazioni sono le piu' varie, figurarsi senza
specificazioni!
--
ciao,
Elrond
no. questo non è un punto di vista "mio" ho solo cercato di pensare a una
situazione simile, in cui mai mi sono trovata e mai mi troverò.
ma scambiando opinioni con persone che ci si sono trovate, mi sono potuta
fare un'idea di quello che si può significare.
> si tratta solo di cambiare piccoli dettagli al
> modo di inquadrare il tutto, mentre si cerca di immedesimarsi
> (l'improbabile "se fossi in lui", non il piu' semplice "se fossi in
> quella situazione") in Gilberto o Gilberta.
non capisco dove vuoi arrivare. a che serve l'immedesimazione?
per capire e conoscere come l'altra persona pensa o per volerla controllare,
prevedere le sue mosse o che altro?
>Il tutto mi sembra
> confermare la mia ipotesi di base,
>che cioe' non esista uno script
> essenziale "fidanzata a cena con amico"
non mi sembra un'ipotesi di base, ma un ovvietà.
a meno che tu consideri un'ipotesi ( e non un ASSERTO ) di base anche il
fatto di esistere.
>perche' anche con qualche
> specificazione le interpretazioni sono le piu' varie, figurarsi senza
> specificazioni!
l'interpretazione univoca viene forse, dal soggetto pensante stesso in un
dato momento in una data situazione.
> ciao,
> Elrond
>"Elrond"
>> E' vero: anche il tuo e' un punto di vista che riesco a immaginare, con
>> la gelosia per quella che potrebbe essere una relazione "a punti"
>> protratta negli anni...
>
>no. questo non è un punto di vista "mio" ho solo cercato di pensare a una
>situazione simile, in cui mai mi sono trovata e mai mi troverò.
>ma scambiando opinioni con persone che ci si sono trovate, mi sono potuta
>fare un'idea di quello che si può significare.
Dicevo "tuo" nel senso di "esposto da te", senza intenzione di
attribuirtelo.
>> si tratta solo di cambiare piccoli dettagli al
>> modo di inquadrare il tutto, mentre si cerca di immedesimarsi
>> (l'improbabile "se fossi in lui", non il piu' semplice "se fossi in
>> quella situazione") in Gilberto o Gilberta.
>
>non capisco dove vuoi arrivare. a che serve l'immedesimazione?
>per capire e conoscere come l'altra persona pensa o per volerla controllare,
>prevedere le sue mosse o che altro?
L'immedesimazione in Gilberto e/o Gilberta era "astratta", non era la
tecnica suggerita a uno dei protagonisti per migliorare la loro
relazione qui da me inventata, ma solo uno degli improbabili modi che,
dall'esterno, si possono usare per arrivare a farsi un'idea di una
situazione. Qualcosa del tipo "se fossi cresciuto in una scuola
guerriera azteca, che cosa penserei vedendo i cavalli spagnoli?"
>>Il tutto mi sembra
>> confermare la mia ipotesi di base,
>>che cioe' non esista uno script
>> essenziale "fidanzata a cena con amico"
>
>non mi sembra un'ipotesi di base, ma un ovvietà.
Se fosse un'ovvieta', quindi qualcosa di evidente quasi per tutti... non
sarebbe nato il thread! Si dibatteva abbastanza del come reagire alla
cena tra il partner e una persona del proprio stesso sesso, quasi
tralasciando le altre variabili
>>perche' anche con qualche
>> specificazione le interpretazioni sono le piu' varie, figurarsi senza
>> specificazioni!
>
>l'interpretazione univoca viene forse, dal soggetto pensante stesso in un
>dato momento in una data situazione.
Concordo: il problema sorge, per lui e per chi si trova ad averci a che
fare, quando l'interpretazione "vissuta" dal soggetto diverge molto da
quella delle altre parti in causa; per questo, se non si puo' o vuole
praticare la massima indipendenza, forse e' opportuno praticare la
massima trasparenza
--
ciao,
Elrond
Eccoci!!! Un altro di quelli che predicano la parabola della
"maddalena insoddisfatta"!!
Allora io non sarei in grado di soddisfare la mia "signorina" solo
perchč lei esce con un amico?
Ho letto tutti i "thkwreads" al mio msg ma questo e quello prima mi
sembrano i piů bizzarri!!
Cordialmente
Vilnius
ovviamente è un'astrazione, ma mi sembra che l'astrazione serva a ricavare
qualcosa da una situazione particolare che possa avere valore universale o
comunque uno spettro di applicazione più ampio, magari utile in altre
circostanze ...
> Se fosse un'ovvieta', quindi qualcosa di evidente quasi per tutti... non
> sarebbe nato il thread!
appunto perché è ovvio che ognuno la vede a modo suo, si chiedono opinioni,
altrimenti è come ricevere solo conferme
> Concordo: il problema sorge, per lui e per chi si trova ad averci a che
> fare, quando l'interpretazione "vissuta" dal soggetto diverge molto da
> quella delle altre parti in causa; per questo, se non si puo' o vuole
> praticare la massima indipendenza, forse e' opportuno praticare la
> massima trasparenza
la trasparenza imho non può essere disgiunta dall'indipendenza: è solo la
dipendenza, appunto per la sua natura di condizionamento reciproco, che
inquina e oscura.
> ciao,
> Elrond
ciao
Nadja
Sei grande! Ti teletrasporterei qui per farmi altre quattro risate!
> Se in origine un tacito accordo in seno al rapporto obbliga i due a non
> andare a cena con amici dell'altro sesso in 2, allora se questo capita
dopo
> 5 anni, è un allarme esplicito... non solo è legittimo preoccuparsi, ma è
> doveroso inc...upirsi.
Ecco, è quello che dico anche io, ma mi si mettono a parlare di talebani e
burqa!!