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Giocherellare con la penna

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Patata Kid

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Nov 13, 2011, 7:35:06 AM11/13/11
to
Scusate la domanda ingenua ma c'è qualche anima pia che ha voglia di
spiegarmi cosa significa (meglio: cosa potrebbe significare), dal punto
di vista di chi lo fa, il fatto di giocherellare continuamente con una
penna?
Grazie in anticipo a chi vorrà rispondermi.
Cordiali saluti a tutti.

repo

unread,
Nov 13, 2011, 1:31:35 PM11/13/11
to
"Patata Kid" ha scritto:

> Scusate la domanda ingenua ma c'� qualche anima pia che ha voglia di
> spiegarmi cosa significa (meglio: cosa potrebbe significare), dal punto
> di vista di chi lo fa, il fatto di giocherellare continuamente con una
> penna?

Che quando ci ha provato con un'incudine si � accorto che era molto meno
maneggievole :-)))

Scherzi a parte detta cos� non penso che nessuno potr� mai darti una
risposta sensata.
O meglio, l'unica risposta sensata � "assolutamente nulla!!"

Repo

Vincenzo Del Piano

unread,
Nov 14, 2011, 1:57:02 PM11/14/11
to

"repo" <re...@carcerato.it> ha scritto nel messaggio
news:j9p4i6$og3$2...@speranza.aioe.org...
>
> "Patata Kid" ha scritto:
>
> > cosa significa (meglio: cosa potrebbe significare), dal punto
> > di vista di chi lo fa, il fatto di giocherellare continuamente
> > con una penna?
>
> Che quando ci ha provato con un'incudine si è accorto che era
> molto meno maneggievole :-)))
> l'unica risposta sensata è "assolutamente nulla!!"

... già! :-)).
A meno che qualche "anima bella" della Psicoanalisi (quella d'accatto e più
deteriore!) non voglia dire che si tratta di un giochino fallico
inconsapevole.

--
Vincenzo

MarcoM

unread,
Nov 14, 2011, 11:42:42 AM11/14/11
to
Patata Kid ha scritto:
> Scusate la domanda ingenua ma c'è qualche anima pia che ha voglia di
> spiegarmi cosa significa (meglio: cosa potrebbe significare), dal punto
> di vista di chi lo fa, il fatto di giocherellare continuamente con una
> penna?


In effetti mi lascia sempre pensare questa cosa che la psicologia venga
spesso vista come l'arte (magica?) dell'interpretazione, mentre ci
sarebbe bisogno di far maggiore chiarezza sulla psicologia e sulla
psicoterapia.
La domanda in effetti non è ingenua, se parte dal presupposto che la
psicologia sia questo. Ma rischia in questi termini di rimanere senza
risposta.
In altre parole la questione potrebbe essere affrontata diversamente, ad
esempio: chi gioca e come e quando con la penna, cos'altro fa o dice, ed
anche (e forse soprattutto) come mai a te interessa questo, che idee ti
sei fatto tu, e perchè.
Ciao
Marco

JD

unread,
Nov 14, 2011, 4:37:45 PM11/14/11
to
On 11/14/2011 07:57 PM, Vincenzo Del Piano wrote:

> A meno che qualche "anima bella" della Psicoanalisi (quella d'accatto e piů
> deteriore!) non voglia dire che si tratta di un giochino fallico
> inconsapevole.

:-))

No, perň credo possa essere sintomo (...) di uno stato di agitazione
interiore.

Ci penso tutte le sere mentre vedo Letterman tormentare quelle povere
matite :-)

Massimo Soricetti

unread,
Nov 15, 2011, 4:43:24 AM11/15/11
to
Il 14/11/2011 22:37, JD ha scritto:
>
> No, però credo possa essere sintomo (...) di uno stato di agitazione
> interiore.

Potrebbe invece anche essere un piccolo gioco di abilità in cui si è
bravi e pratici: il farlo "dà soddisfazione", perché è una mini-conferma
di sé, e quindi... lo si fa :-)

Nel caso di uno showman c'è anche il fattore "guardate quanto sono
bravo" che inconsciamente o meno un ruolo lo gioca di sicuro.

JD

unread,
Nov 15, 2011, 6:14:14 PM11/15/11
to
On 11/15/2011 10:43 AM, Massimo Soricetti wrote:

> Potrebbe invece anche essere un piccolo gioco di abilità in cui si è
> bravi e pratici: il farlo "dà soddisfazione", perché è una mini-conferma
> di sé, e quindi... lo si fa :-)
>
> Nel caso di uno showman c'è anche il fattore "guardate quanto sono
> bravo" che inconsciamente o meno un ruolo lo gioca di sicuro.

Ma in entrambi i casi, non c'è sotto uno stato di agitazione?

Nel senso: ho necessità di una soddisfazione "masturbatoria" in quanto
sono agitato...

Vincenzo Del Piano

unread,
Nov 16, 2011, 11:17:24 AM11/16/11
to

"Massimo Soricetti" <max...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:4ec23516$0$1385$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
> Il 14/11/2011 22:37, JD ha scritto:
> >
> > credo possa essere sintomo di uno stato di agitazione interiore.
>
> Potrebbe invece anche essere un piccolo gioco di abilità in cui si è
> bravi e pratici: il farlo "dà soddisfazione", perché è una mini-conferma
> di sé, e quindi... lo si fa :-)

Se vi mettete a fare così, mi fate riabilitare lo Psicoanalista d'accatto e
più deteriore! :-))

--
Vincenzo

repo

unread,
Nov 16, 2011, 5:45:07 PM11/16/11
to
"JD" ha scritto:

> Ma in entrambi i casi, non c'è sotto uno stato di agitazione?
>
> Nel senso: ho necessità di una soddisfazione "masturbatoria" in quanto
> sono agitato...

Sinceramente io vedo molta più agitazione in chi cerca di attribuire un
sintomo "a prescindere".
Forse una foga (masturbatoria mentalmente) di diagnosi ad ogni costo. :-))

Ascoltavo la scorsa settimana andando al lavoro, quindi con la scarsa
attenzione che si ha alle 7 del mattino guidando, una bella intervista a
nonmiricordochi, che spiegava come i comportamenti quotidiani di noi tutti,
portati in un'istituzione manicomiale si presterebbero benissimo a essere
trasformati in sintomi e, di lì a breve, in patologia.
Chi non ha mai camminato evitando le giunture delle piastrelle o messo in
atto qualche altro comportamento tanto bizzarro quanto innocuo?
Eppure nel momento in cui quell'innocuo comportamento si trasforma da fatto
privato a elemento di indagine di un'istituzione psichatrica (o più
banalmente di un NG di psicologia) il rischio che si debba a tutti i costi
trovare una patologia, o quantomeno un disturbo, capace di spiegarlo, si fa
decisamente elevato.

Non voglio fare dell'antipsichiatria spicciola, che avrebbe lo stesso valore
della psicoanalisi d'accatto citata da Vincenzo, ma semplicemente porre
l'accento sul fatto che non tutto è sintomo e che il sintomo stesso è
indizio, non prova.

Mi viene in mente il racconto di un amico medico, relativo alle sue prime
esperienze di lavoro come guardia medica.
Chiamato in una notte d'inverno da un 45enne fumatore e sovreppeso che
lamentava un forte dolore al braccio sinistro, gli aveva già diagnosticato
un infarto, quando vide una grancassa in anticamera. Solo allora si rese
conto che il dolore al braccio era stato causato del giro natalizio che il
paziente aveva fatto con la banda, portando l'ingombrante strumento con una
tracolla che avvolgeva - guarda a caso - proprio il braccio sinistro :-))

Repo

Massimo Soricetti

unread,
Nov 16, 2011, 4:25:10 AM11/16/11
to
Il 16/11/2011 00:14, JD ha scritto:
>> Nel caso di uno showman c'è anche il fattore "guardate quanto sono
>> bravo" che inconsciamente o meno un ruolo lo gioca di sicuro.
>
> Ma in entrambi i casi, non c'è sotto uno stato di agitazione?

Secondo me si può trattare di semplice eccitazione. Una persona agitata
ha una componente ansiosa, una eccitata sente l'impulso ad agire ma
senza ansia. Almeno questo è come intendo io i due termini.

Può darsi che uno sia semplicemente su di giri, ottimista, e che sfoghi
la sua voglia di agire giocherellando con la matita (o sfregandosi le
mani, o con qualunque altro oggetto che gli capita di tenere in quel
momento).

Patata Kid

unread,
Nov 18, 2011, 2:04:09 PM11/18/11
to
Il 14/11/2011 17.42, MarcoM ha scritto:

> In effetti mi lascia sempre pensare questa cosa che la psicologia venga
> spesso vista come l'arte (magica?) dell'interpretazione, mentre ci
> sarebbe bisogno di far maggiore chiarezza sulla psicologia e sulla
> psicoterapia.
> La domanda in effetti non è ingenua, se parte dal presupposto che la
> psicologia sia questo. Ma rischia in questi termini di rimanere senza
> risposta.
> In altre parole la questione potrebbe essere affrontata diversamente, ad
> esempio: chi gioca e come e quando con la penna, cos'altro fa o dice, ed
> anche (e forse soprattutto) come mai a te interessa questo, che idee ti
> sei fatto tu, e perchè.
> Ciao
> Marco

Ciao, per prima cosa ringrazio te (e tutti) per le risposte.
In effetti mi sono accorto solo dopo aver postato che la domanda era
(molto) mal posta: purtroppo sono cosi' poco ferrato in psicologia che
non riesco nemmeno a formulare le domande in maniera corretta.
Ma la ragione di quello che ho chiesto e' la mia curiosita': questa
persona giocherella continuamente con la penna (in continuazione
significa sempre, molto spesso anche quando parla con gli altri, ed ha
un carattere molto competitivo).
La mia idea (ma prendetela con tutti i dubbi di questo mondo) e' che sia
un metodo che ha escogitato per scaricare la tensione e sentirsi piu'
sicura nel confronto con gli altri.
La domanda quindi e' se sia plausibile o meno la mia interpretazione.
Grazie ancora a tutti.
Ciao.

repo

unread,
Nov 19, 2011, 3:04:58 AM11/19/11
to
"Patata Kid" ha scritto:

> La mia idea (ma prendetela con tutti i dubbi di questo mondo) e' che sia
> un metodo che ha escogitato per scaricare la tensione e sentirsi piu'
> sicura nel confronto con gli altri.
> La domanda quindi e' se sia plausibile o meno la mia interpretazione.

è plausibile al pari di 1000 altre, giusto per divertirci, eccone alcune.

1) in realtà avrebbe preferito fare la majorette, giocare con la penna gli
ricorda il bastone che avrebbe voluto far roteare.
2) la penna è un regalo che la defunta mamma, gli/le fece per la laurea,
essendo la mamma molto autoritaria maneggiando quell'oggetto si sente più
autorevole.
3) è un/a cocainomane, tiene la polverina nascosta nella sua Mont blanc e
figuriamoci se la molla anche solo per un attimo.
4) per hobby suona la batteria, si esercita con la penna a fare i giochini
che poi farà sul palco con le bacchette
5) le penna è il simbolo del suo potere, con quella firma contratti e
lettere di licenziamento, ci tiene a far vedere che la penna (il potere) è
sempre ben salda nelle sue mani e lui la sa maneggiare con destrezza.

ecc ecc

Insomma, fra il plausibile e il reale ci passa un mare di differenza.
Sapere che è plausibile non ti serve a nulla, sapere se è esattamente come
tu pensi non è possibile, l'unica cosa su cui puoi veramente indagare è il
perchè di questa persona ti ha colpito tanto il fatto che giochi con la
penna, ma questo riguarda te, non lei.

Fra l'altro, se anche tu avessi la certezza di quanto ipotizzi, che cosa te
ne verrebbe in tasca?


Repo

MarcoM

unread,
Nov 19, 2011, 2:18:24 AM11/19/11
to
Patata Kid ha scritto:

> un metodo che ha escogitato per scaricare la tensione

Questo può esser senz'altro verosimile, sul fatto che lo abbia deciso
lui coscientemente avrei qualche dubbio.

Patata Kid

unread,
Nov 19, 2011, 10:31:03 AM11/19/11
to
Il 19/11/2011 9.04, repo ha scritto:

> Insomma, fra il plausibile e il reale ci passa un mare di differenza.
> Sapere che è plausibile non ti serve a nulla, sapere se è esattamente come
> tu pensi non è possibile, l'unica cosa su cui puoi veramente indagare è il
> perchè di questa persona ti ha colpito tanto il fatto che giochi con la
> penna, ma questo riguarda te, non lei.
>
> Fra l'altro, se anche tu avessi la certezza di quanto ipotizzi, che cosa te
> ne verrebbe in tasca?

Si, quello che hai scritto e' giusto, ci pensero'.
Invece per rispondere all'ultima domanda: nulla, solo appagherei la mia
curiosita'.

Ciao.
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