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Patrizio Paoletti

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gianfranco

unread,
Oct 10, 2003, 10:39:14 AM10/10/03
to
salve a tutti. ho visto navigando in internet varie richieste di
informazioni su Patrizio Paoletti. io stesso vorrei averne su questo
personaggio, in particolare sulla sua scuola. se qualcuno ha
testimonianze e mi lascia qualche notizia... grazie e ciao

giberish

unread,
Oct 10, 2003, 12:27:04 PM10/10/03
to

gianfranco

Premesso che è la prima volta che lo sento ...... ho ammirato a fondo tutto
il sito relativo alla sua "fondazione" e l'unica cosa che mi viene dire
sensata è che "il" Patrizio dovrebbe fare della ginnastica.
Per me è spazzatura allo stato puro; e la cosa che trovo curiosa è che sopra
questo cumulo di immondizia ci mette il "coperchio" del volontariato per non
fare sentire la puzza.

Saluti

Elrond

unread,
Oct 10, 2003, 1:33:47 PM10/10/03
to
On 10 Oct 2003 07:39:14 -0700, gianfr...@lycos.it (gianfranco) wrote
in <57943dff.03101...@posting.google.com>:

>salve a tutti. ho visto navigando in internet varie richieste di
>informazioni su Patrizio Paoletti.

E' uno che ha fondato una fondazione a nome suo - non con un lascito, ma
in vita. Mi pare che cio' dica molto. Ma c'e' di piu', ad esempio:
Se il mio mondo è tutto ciò che non ho, non ho nulla¸
se il mio mondo è tutto ciò che ho, io ho tutto (Patrizio Paoletti)
Da quello che ne leggo in giro partendo da Google, pare una via di mezzo
tra Gurdjieff e Virgilio De Giovanni
--
ciao,
Elrond

Vincenzo Del Piano

unread,
Oct 10, 2003, 1:54:16 PM10/10/03
to

"Elrond" <master...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:akqdov42n0mhgkvli...@4ax.com...
>
> Se il mio mondo č tutto ciň che non ho, non ho nulla¸
> se il mio mondo č tutto ciň che ho, io ho tutto (Patrizio Paoletti)

Mi pare la storia del quanto pesa un mattone piů mezzo mattone ... e robe
del genere.
La mia generazione č stata "funestata" da Siddartha ... quanto quella dei
miei genitori da "Mein Kampf" (se si scrive cosě) e quella dei miei nonni da
"Cosě parlň Zaratustra" ...
Che ci vuoi fare: la *tua* generazione s'ha da beccare il Paoletti ... :-))

Buona lettura, *figlioli* :-))

--
Vincenzo

lucar

unread,
Oct 10, 2003, 2:40:43 PM10/10/03
to

"Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
news:bm6rks$hvbub$1...@ID-129044.news.uni-berlin.de...

>
> La mia generazione č stata "funestata" da Siddartha ...

Ecco un libro che mi e' proprio alieno.


--
Luana
UIN 17403231 (Solaris)
http://members.tripod.com/LuanaC
"Un sol modo t'e' concesso per evitare
l'infezione del mondo. non farne parte."
(John Donne )

Vincenzo Del Piano

unread,
Oct 10, 2003, 3:25:46 PM10/10/03
to

"lucar" <lu....@genie.it> ha scritto nel messaggio
news:bm6u88$j2rlc$2...@ID-10185.news.uni-berlin.de...

>
> "Vincenzo Del Piano" <vinc...@hyle.it> ha scritto nel messaggio
> news:bm6rks$hvbub$1...@ID-129044.news.uni-berlin.de...
> >
> > La mia generazione č stata "funestata" da Siddartha ...
>
> Ecco un libro che mi e' proprio alieno.

Io c'ho messo le virgolette perchč č testo "fondamentale" della mia
sconsiderata generazione ... ma lo considero alieno anch'io.
Anche perchč sono possibili interpretazioni in un senso e nel suo contrario
... che mi sa (... č *certo* che č cosě!) che Hesse l'ha fatto apposta!
Tutta quell'epopea che finisce con l'accorgersi di aver passato la vita con
un dio traghettatore ... non si capisce (*io* non capisco) se č per invitare
a lasciar perdere ogni cosa del mondo ... o tornare ai giovanili bagordi.
E infatti ... la mia funestata generazione s'č divisa tra "santoni" (chi s'č
messa la tunica arancione, e chi il passamontagna da "rivoluzionario" ...
entrambi in un anelito di "santitŕ" o trascendenza) ... e chi s'č dato a piů
materialistici/goderecci/*pericolosi* passatempi ... tanto s'ha da fare
passare il tempo, nel mentre che il fiume scorre.

Voglio dire ... sempre meglio di "Mein Kampf" (ihmo ... anzi no! :-)), ma
abbastanza funesto anche Siddartha!

Mentre mi sconcerta la sorte toccata al "Cosě parlň Zaratustra" ... che -si
sa, 'sta cosa?- ce l'avevano nello zaino praticamente *tutti* gli Ufficiali
di *tutti* gli eserciti impegnati nel conflitto 1914-1918 ... tutti
*ostilmente convinti* di avere ragione ... e tutti ostilmente "fomentati"
gli uni contro gli altri dalle infiammanti (? ... a me mi convincono ... ma
mi deprimono un bel po'! :-)) parole di Nietzsche.

vabbe' ... letteratura passata! (e quando mai? :-)))

Ciao, Lucar-fin-da-bambina! :-))
Ciao a tutti.
--
Vincenzo


Claudio Rampini

unread,
Oct 10, 2003, 4:25:34 PM10/10/03
to
Vincenzo Del Piano wrote:

> Mi pare la storia del quanto pesa un mattone piů mezzo mattone ... e robe
> del genere.
> La mia generazione č stata "funestata" da Siddartha ... quanto quella dei
> miei genitori da "Mein Kampf" (se si scrive cosě) e quella dei miei nonni da
> "Cosě parlň Zaratustra" ...
> Che ci vuoi fare: la *tua* generazione s'ha da beccare il Paoletti ... :-))
>

Siddartha l'ho letto ma mi ha colpito molto di piů "Narciso e Boccadoro".
Comunque sia, se qualcuno vuol fare paragoni tra le opere di Hesse e
quelle di Hitler, eccolo servito:
http://www.hitler.org/writings/Mein_Kampf/
Per i libri di Hesse basta rivolgersi in qualsiasi libreria o biblioteca
pubblica.
Ciao.

--
Claudio Rampini Liutaio
www.claudiorampini.com

Amelia Ameliae

unread,
Oct 11, 2003, 2:46:58 AM10/11/03
to

"Claudio Rampini" <c.ra...@tiscali.it> ha scritto nel messaggio
news:bm74jh$jpi9k$1...@ID-54592.news.uni-berlin.de...

> Siddartha l'ho letto ma mi ha colpito molto di più "Narciso e Boccadoro".

ai tempi remoti del giurassico ( :-)) mariaaaaaaaa! ma quanto tempo e'
passato???!) li ho letti entrambi... preceduti da "Demian".

ecco! ricordo che Demian ebbe un impatto "devastante"... come una esplosione
dentro di emozioni e pensieri.
un libro che so di avere amato moltissimo ... e che, per imprescrutabili
motivi, non sono piu' riuscita a riprendere in mano.
chissa' mai perche'......
forse per il timore di ritrovarci qualcosa.
o forse per il timore di non ritrovarcelo piu'.

l'unico libro di Hesse che proprio non ho digerito ...... e dire che l'ho
cominciato tante volte e messo giu' a pag 2, e' "il lupo nella steppa".
:-))) ma sara' che mi sento tanto "cappuccetto rosso" e i lupi non mi
piacciono un granche'.....

:-)) ciao Claudio, ciao Vincenzo e ciao a tutti

Amelia

Marcok

unread,
Oct 11, 2003, 1:49:31 AM10/11/03
to
"gianfranco" <gianfr...@lycos.it> ha scritto nel messaggio
news:57943dff.03101...@posting.google.com...
Dal sito pare uno di quei para-personaggi che s'inventano una
para-psicologia, nel suo caso anche para-pedagogia.
I famosi seminari di 30 ore dei quali si parla saranno probabilmente del
tipo ye-ye siamo forti il mondo è nelle nostra mani possiamo vendere tutto,
basta che ci crediamo.
Anche il sito è vacuo, del resto. E poi diffido dei guru con barba e vestiti
di nero. Magari col radiomicrofono per poter ballare durante gli stagesss.
Sa molto di "formazione" in stile tecno-casa.
Marco
(lo so, sono pieno di pregiudizi, ma uno che si descrive promotore della
pedagogia del terzo millennio...)

gianfranco

unread,
Oct 14, 2003, 8:18:26 AM10/14/03
to
"Marcok" <marma...@libBero.it> wrote in message news:<LRMhb.26322$vO5.9...@twister1.libero.it>...

****** anch'io diffido molto ma vorrei sapere se c'è qualcuno che
conosce la sua scuola e se mi può chiarire che fine fanno i soldi che
si devolvono a LUI! grazie

Marcok

unread,
Oct 15, 2003, 12:43:23 AM10/15/03
to
"gianfranco" <gianfr...@lycos.it> ha scritto nel messaggio
news:57943dff.03101...@posting.google.com...
> ****** anch'io diffido molto ma vorrei sapere se c'è qualcuno che
> conosce la sua scuola e se mi può chiarire che fine fanno i soldi che
> si devolvono a LUI! grazie
Non vorrei essere scontato, ma che intendi per dove finiscono i soldi? a lui
no?
M

Mic

unread,
Oct 14, 2003, 6:45:41 PM10/14/03
to
"Marcok" <marma...@libBero.it> wrote in message news:<LRMhb.26322$vO5.9...@twister1.libero.it>...
> "gianfranco" <gianfr...@lycos.it> ha scritto nel messaggio
> news:57943dff.03101...@posting.google.com...
> > salve a tutti. ho visto navigando in internet varie richieste di
> > informazioni su Patrizio Paoletti. io stesso vorrei averne su questo
> > personaggio, in particolare sulla sua scuola. se qualcuno ha
> > testimonianze e mi lascia qualche notizia... grazie e ciao
> Dal sito pare uno di quei para-personaggi che s'inventano una
> para-psicologia, nel suo caso anche para-pedagogia.
> I famosi seminari di 30 ore dei quali si parla saranno probabilmente del
> tipo ye-ye siamo forti il mondo è nelle nostra mani possiamo vendere tutto,
> basta che ci crediamo.

Al di là delle opinioni personali, peraltro interessanti, c'è qualcuno
che ha elementi o informazioni dirette su cui basare la discussione -
per capirci non cose che "mi ha detto mi cuggino..." - ?
Peraltro, per onor di cronaca e per evitare superficialità, la
citazione riportata in un messaggio sopra "Se il mio mondo è..." è
errata (infatti anche ad una prima lettura così com'è non ha alcun
significato). Quella corretta è "Se il mio mondo è tutto ciò che ho,
io non ho nulla. Se il mondo è tutto ciò che ho, io ho tutto".
Grazie
Mic

Elrond

unread,
Oct 15, 2003, 5:47:43 AM10/15/03
to
On 14 Oct 2003 15:45:41 -0700, mike...@hotmail.com (Mic) wrote in
<77a2145a.03101...@posting.google.com>:

>Al di là delle opinioni personali, peraltro interessanti, c'è qualcuno
>che ha elementi o informazioni dirette su cui basare la discussione -
>per capirci non cose che "mi ha detto mi cuggino..." - ?

Mi auguro che non ci sia qui gente sufficientemente stupida da gettarsi
in braccio ai santoni. Piuttosto, basta guardare il sito del Paoletti,
le sue modalita' di comunicazione, per rendersi conto di quale sia il
suo target

>Peraltro, per onor di cronaca e per evitare superficialità, la
>citazione riportata in un messaggio sopra "Se il mio mondo è..." è
>errata (infatti anche ad una prima lettura così com'è non ha alcun
>significato). Quella corretta è "Se il mio mondo è tutto ciò che ho,
>io non ho nulla. Se il mondo è tutto ciò che ho, io ho tutto".

Cosi' si' che e' significativa :-))
--
ciao,
Elrond

giberish

unread,
Oct 15, 2003, 5:53:38 AM10/15/03
to

Mic

> Al di là delle opinioni personali, peraltro interessanti, c'è qualcuno
> che ha elementi o informazioni dirette su cui basare la discussione -
> per capirci non cose che "mi ha detto mi cuggino..." - ?

No, solo cuggini
.... ma che cuggini ..... fiuto .... olfatto .... esperienza ... vista ....
intuito ....
.... non sottovalutare i cuggini ;-)))))

Comuque credo anche che per fare esperienza diretta del Paoletti basti poco
..... basta con una mano fare una telefonata e con l'altra tenere "stretto"
il portafogli! (e mi raccomando .... nascondi in un luogo segreto la tua
carta di credito .... oppure lasciala in mano alla moglie .... così, se
anche si prosciuga il conto .... almeno fai felice UNA persona!)

Prova! poi ci dici ;-)))

Saluti

gianfranco

unread,
Oct 15, 2003, 12:15:55 PM10/15/03
to
"giberish" <gibe...@libero.it> wrote in message news:<CO8jb.286238$R32.9...@news2.tin.it>...

>>>>>>> *** ok come detto concordo anch'io sulla poca serietà del
tizio che non è il caso di rivolgersi a santoni e anche io immagino
che i soldi finiscano a lui. ma perchè se è così e questo fa attività
di coercizione sui suoi adepti nessuno fa niente o meglio perchè
secondo voi non si riesce ad indagare ed evitare che persone di questo
tipo facciano magari dei danni su altre persone (forse solo danni
economici...). comunque vedo che la cosa si fa interessante. fatemi
sapere. sono curioso e vorrei capire. grazie ciao
>
> Saluti

Mic

unread,
Oct 15, 2003, 6:40:30 PM10/15/03
to
Elrond <master...@libero.it> wrote in message news:<br5qovc4ai1mpmngs...@4ax.com>...

> On 14 Oct 2003 15:45:41 -0700, mike...@hotmail.com (Mic) wrote in
> <77a2145a.03101...@posting.google.com>:
>
> >Al di là delle opinioni personali, peraltro interessanti, c'è qualcuno
> >che ha elementi o informazioni dirette su cui basare la discussione -
> >per capirci non cose che "mi ha detto mi cuggino..." - ?
>
> Mi auguro che non ci sia qui gente sufficientemente stupida da gettarsi
> in braccio ai santoni.

Penso che se fosse così non staremmo qui, ma a parlare in un newsgroup
di santoni...

> Piuttosto, basta guardare il sito del Paoletti,
> le sue modalita' di comunicazione, per rendersi conto di quale sia il
> suo target
>

Penso anche che se fosse sufficiente liquidare il Paoletti
semplicemente guardando il suo sito, Gianfranco (che non mi sembra uno
stupido e che avrà i suoi motivi per postare) non avrebbe neanche
fatto partire il thread.


> >Peraltro, per onor di cronaca e per evitare superficialità, la
> >citazione riportata in un messaggio sopra "Se il mio mondo è..." è
> >errata (infatti anche ad una prima lettura così com'è non ha alcun
> >significato). Quella corretta è "Se il mio mondo è tutto ciò che ho,
> >io non ho nulla. Se il mondo è tutto ciò che ho, io ho tutto".
>
> Cosi' si' che e' significativa :-))

He,he! :-)))))
Il P. è uno che si fa conferenze con 1200 persone paganti e che,tra le
altre, fa formazione alle aziende del gruppo Mediolanum %-P. Se magari
si volesse dare un diverso punto di vista ad una di queste persone non
credo sufficiente semplicemente sostenere che il suo sito parla per
lui, oppure far leva su una non meglio precisata intuizione personale.
Forse sarebbe meglio avere qualche elemento concreto in più, no?

Saluti
Mic

Elrond

unread,
Oct 16, 2003, 7:59:53 AM10/16/03
to
On 15 Oct 2003 15:40:30 -0700, mike...@hotmail.com (Mic) wrote in
<77a2145a.0310...@posting.google.com>:

>Penso anche che se fosse sufficiente liquidare il Paoletti
>semplicemente guardando il suo sito, Gianfranco (che non mi sembra uno

>stupido e che avrā i suoi motivi per postare) non avrebbe neanche
>fatto partire il thread.

Non ho liquidato il Paoletti: ne ho individuato il target; ora, secondo
me, il tema interessante non e' tanto il Paoletti, ma il target
medesimo: cioe', che cosa spinge una persona a dare i propri denari a
improbabili fondazioni piuttosto che al Divino Otelma in questo secolo
incarnato in S.E. il Conte Dottor Marco Belelli?

>Il P. č uno che si fa conferenze con 1200 persone paganti e che,tra le


>altre, fa formazione alle aziende del gruppo Mediolanum %-P. Se magari
>si volesse dare un diverso punto di vista ad una di queste persone non
>credo sufficiente semplicemente sostenere che il suo sito parla per
>lui, oppure far leva su una non meglio precisata intuizione personale.

>Forse sarebbe meglio avere qualche elemento concreto in pių, no?

C'e' un detto che in realta' non sottoscriverei, ma che a volte mi vien
fatto di citare, che fa: "certe cose, se uno non le capisce da solo, e'
inutile spiegargliele". Ma, come detto, non lo sottoscrivo. Dico invece
che potrei argomentare meglio le mie tesi, ma che i dati non possono che
essere quelli che il Paoletti mette a pubblica disposizione: la mia
argomentazione sarebbe solo volta a evidenziarne lo stile cialtrone, che
fa presupporre contenuti di pari cialtroneria (i contenuti sono tenuti
accuratamente nascosti). Peraltro, lo stesso Paoletti fa leva su una non
meglio precisata intuizione personale - il suo curriculum non riporta
traccia di studi formali. Per quanto riguarda le 1200 persone in sala,
penso che in USA cialtroni peggiori del Paoletti ne totalizzino anche di
piu': gli americani ci hanno dato Internet, le ciunghe e Pamela
Anderson, dobbiamo prenderci anche i maestri di vita.
Per la Mediolanum, noterei tre cose:
1) la formazione aziendale e' in gran parte in mano a cialtroni, gente
che ripete che usiamo solo il 10% del cervello, che basta essere
convinti, che detiene i segreti del linguaggio del corpo e non ha mai
letto, non dico pubblicato, una ricerca scientifica. Riescono a campare
vendendo questo, perche' per le grandi aziende quel che conta e' la voce
a bilancio e il poter dire "investiamo in formazione", non l'efficacia
del corso, data per nulla in partenza. Negli ultimi anni le facolta' di
scienze dell'educazione e psicologia stanno puntando un po' di piu'
sulla formazione, speriamo che con l'inserimento di laureati al posto
degli improvvisati la qualita' migliori
2) a quali banche il Paoletti appoggera' il frutto del suo lavoro?
3) Probabilmente il fatto che Paoletti abbia svolto attivita' di
formazione per la Mediolanum e' vero nello stesso senso in cui io sono
stato trainer di calciatori professionisti e attrici (due ragazzi della
Primavera venivano ad allenarsi in palestra con la scheda del loro
preparatore, che pero' mi hanno chiesto di spiegargli e adattare alle
loro situazioni; un'altra cliente ha fatto particine in serial TV), ho
una profonda preparazione bioetica perche' ho studiato con un membro
della commissione statale di questo tema (mi ha firmato il libretto,
anche se mi ha interrogato un'assistente; mai vista una sua lezione)...
mi vengono in mente molte altre voci di curriculum che potrei scrivere
cosi' :-)
--
ciao,
Elrond

Mic

unread,
Oct 16, 2003, 3:21:19 PM10/16/03
to
Elrond <master...@libero.it> wrote in message news:<eo1tov4914kgdn0a3...@4ax.com>...

> On 15 Oct 2003 15:40:30 -0700, mike...@hotmail.com (Mic) wrote in
> <77a2145a.0310...@posting.google.com>:
>

>

> secondo
> me, il tema interessante non e' tanto il Paoletti, ma il target
> medesimo: cioe', che cosa spinge una persona a dare i propri denari a
> improbabili fondazioni piuttosto che al Divino Otelma in questo secolo
> incarnato in S.E. il Conte Dottor Marco Belelli?

Mi vengono due riposte possibili, credo non preconcette: una è che
l'improbabile fondazione ha qualcosa di interessante da divulgare;
l'altra - per brevità - è contenuta ad esempio nel libro dal
significativo titolo "Mindfucking, come fottere la mente" di Stefano
Re.
Tuttavia rileggendo il post originario di Gianfranco e quelli
successivi, mi pare che vengano chieste informazioni/testimonianze sul
P. e non opinioni.


> Dico invece
> che potrei argomentare meglio le mie tesi, ma che i dati non possono che
> essere quelli che il Paoletti mette a pubblica disposizione: la mia
> argomentazione sarebbe solo volta a evidenziarne lo stile cialtrone, che
> fa presupporre contenuti di pari cialtroneria (i contenuti sono tenuti
> accuratamente nascosti).

Ribadisco che l'intento mi sembra quello di acquisire dati, non di
presupporli né limitarsi a quelli che vengono messi a pubblica
disposizione.
Magari mi sbaglio: io l'ho intesa così.
Non vorrei essere pedante, però si rischia di limitarsi alle opinioni.
A quel punto mi verrebbe da dire la mia su Ron Hubbard, su Otelma, su
Mediolanum e sul Presidente del Consiglio...però sarei OT e forse un
po' banale. :-))

Preciso solamente che la formazione per Mediolanum riguarda fonti
dirette.
Condivido pienamente il fatto che questo non ha niente a che vedere
con i contenuti.


> ho
> una profonda preparazione bioetica perche' ho studiato con un membro
> della commissione statale di questo tema (mi ha firmato il libretto,
> anche se mi ha interrogato un'assistente; mai vista una sua lezione)...

Questa mi ha fatto troppo ridere :-)))))))))

Saluti
Mic

mr brillio

unread,
Oct 18, 2003, 3:21:49 PM10/18/03
to
"gianfranco" <gianfr...@lycos.it> ha scritto nel messaggio
news:57943dff.03101...@posting.google.com...

> ma perchè se [...] questo fa attività


> di coercizione sui suoi adepti nessuno fa niente
> o meglio perchè secondo voi non si riesce ad indagare ed evitare
> che persone di questo tipo facciano magari dei danni su altre persone
> (forse solo danni economici...).

sono d'accordo.
io mi sono occupato professionalmente (dunque, ammetto, in modo un po'
superficiale) di questo "problema": ho fatto cioè una piccola indagine
giornalistica a torino.
ho cercato, nel poco tempo che avevo a disposizione, di "mettere ordine"
(be', certo, il *mio* ordine) nella costellazione di "soggetti di
formazione" che operano nel campo del cosiddetto "sviluppo/crescita
personale".
sono giunto alla seguente classificazione:

- società di formazione e consulenza per aziende. vendono interventi
formativi ad hoc dentro le aziende.
l'approccio molto spesso fa riferimento a temi di cui s'è dibattuto sul ng
(analisi transazionale, pnl, pragmatica, intelligenza emotiva, ecc). i corsi
vertono su "leadership", "lavoro di gruppo", "autostima e motivazione"...
durata interventi: generalmente 2 giornate (7 ore "lorde" di formazione;
solo in casi particolari si fanno "full immersion").
es. www.isvor.it, www.energos.it, www.consulman.it

- società/aziende di formazione che si rivolgono per lo più ad altre
aziende, ma hanno anche un'offerta per i privati.
prezzi: in genere tra i 1500 e i 3000 euro a corso (2 giorni circa).
spesso si avvalgono del contributo di "prestigiosi" esperti e autori di best
seller: anthony robbins, deepak chopra, et al.
es. www.hiperformance.it, www.hrdonline.it

- società/aziende di formazione che vendono soprattutto ai privati. i
riferimenti teorici (scientifici e/o culturali, quando ci sono) sono quasi
del tutto taciuti. in molti casi, vendono pacchetti "esoterici" e abbinano
certi contenuti ad approcci filosofici/spirituali.
i corsi possono durare a lungo (es.: h 8-22 o un intero w-e compresa la
serata in compagnia, sotto l'occhio attento dei formatori che non si
lasciano scappare modi e comportamenti dei partecipanti). dei docenti si sa
poco.
es. www.istitutodellemotivazioni.it, www.arcaformazione.com

- scuole/istituti di formazione. i riferimenti teorici sono espliciti, come
i percorsi formativi dei docenti (generalmente, professionisti della
psicologia, formatori aziendali, ecc).
es. www.counselling.it, www.scuolagestaltditorino.org

- associazioni e organizzazioni varie che organizzano seminari (anche
residenziali) presentando pratica e sperimentazione diretta di tecniche
(corporee, emozionali, comunicative). dentro ci può essere di tutto: dal
pensiero positivo al reiki, dal rebirthing allo psicodramma, dallo yoga alla
meditazione.
es. www.ilmetodosilva.it, www.breathwork.it, www.suonodiluce.it

l'opinione comune riguardo questi operatori è che si tratti il più delle
volte di "lavandai cerebrali" il cui fine (unico) sia scucire denaro.
sono andato a sperimentare in prima persona qualcuno di questi corsi tenuti
da "fantomatici" esperti per poter esprimere un personalissimo giudizio.
e al momento la mia idea è che sì, certuni sono imbonitori/ipnotizzatori
(parlano in effetti proprio di ipnosi!) ma non sono troppo più "pericolosi"
di certe campagne pubblicitarie/politiche e di certi addestramenti
nell'esercito o in azienda (avete presente le convention di venditori o di
quelle del marketing multilivello? interi palazzatti sportivi stracolmi di
urlanti "fedeli"!).
dunque, i vari paoletti fanno sì dei danni (non solo economici), ma bisogna
che dall'altra parte ci sia qualcuno che apra la porta...
a voi la parola dopo quest'ennesima banalità da mr brillio ;)))
saluti

giberish

unread,
Oct 18, 2003, 5:22:54 PM10/18/03
to

mr brillio

> l'opinione comune riguardo questi operatori è che si tratti il più delle
> volte di "lavandai cerebrali" il cui fine (unico) sia scucire denaro.
> sono andato a sperimentare in prima persona qualcuno di questi corsi
tenuti
> da "fantomatici" esperti per poter esprimere un personalissimo giudizio.
> e al momento la mia idea è che sì, certuni sono imbonitori/ipnotizzatori
> (parlano in effetti proprio di ipnosi!) ma non sono troppo più
"pericolosi"
> di certe campagne pubblicitarie/politiche e di certi addestramenti
> nell'esercito o in azienda (avete presente le convention di venditori o di
> quelle del marketing multilivello? interi palazzatti sportivi stracolmi di
> urlanti "fedeli"!).
> dunque, i vari paoletti fanno sì dei danni (non solo economici), ma
bisogna
> che dall'altra parte ci sia qualcuno che apra la porta...
> a voi la parola dopo quest'ennesima banalità da mr brillio ;)))

Nonò, quale banalità, hai fatto un quadro molto acuto e veritiero della
situazione, nonchè accurato hehe ;-))))

Tempo feci un colloquio alla HKE che credo molti di voi conosceranno ....
tra l'altro seppi in seguito che è molto quotata nel ramo della Consulenza
(in genere, anche perché di più non me ne intendo)..... il loro cavallo di
battaglia, se così si può definire, è l'Enneagramma ...... l'Enneagramma
sant'Iddio! ...... per me non si poteva (e può) concepire un "sistema", un
paradigma teorico come l'enneagramma, nato per la crescita oserei dire
"spirituale" per creare una massa di "mastini vincenti" nel business (in
qualunque forma) ..... il colloquio non finì "proprio" a tarallucci e
nemmeno vino.

Personalmente ritengo che ogni forma di "Istituzione preposta alla
formazione" abbia come primo e unico scopo il mantenimento e la crescita
economica di se stessa e non ciò che dice di fornire.

Saluti

FB

unread,
Oct 18, 2003, 6:19:53 PM10/18/03
to
Ciao Mic,

> Penso che se fosse così non staremmo qui, ma a parlare in un newsgroup
> di santoni...

Ma questo Paoletti, figlio della PNL, deduco, ci si avvicina molto.

> > Piuttosto, basta guardare il sito del Paoletti,
> > le sue modalita' di comunicazione, per rendersi conto di quale sia il
> > suo target
> Penso anche che se fosse sufficiente liquidare il Paoletti

Però quella è l'immagine che vende su Internet, e se è così egocentrico, ti
assicuro che il sito l'ha approvato, e quindi ci dice molto sulla sua
personalità.

> semplicemente guardando il suo sito, Gianfranco (che non mi sembra uno
> stupido e che avrà i suoi motivi per postare) non avrebbe neanche
> fatto partire il thread.

Potrebbe semplicemente voler attirare la nostra attenzione su Paoletti e
magari fare pubblicità.
Le motivazioni di un agito possono essere infinite.

> Il P. è uno che si fa conferenze con 1200 persone paganti e che,tra le
> altre, fa formazione alle aziende del gruppo Mediolanum %-P. Se magari

GLi piace fare spettacolo.

> si volesse dare un diverso punto di vista ad una di queste persone non
> credo sufficiente semplicemente sostenere che il suo sito parla per
> lui, oppure far leva su una non meglio precisata intuizione personale.

E perchè no?
Daltronde quelle migliaia di persone che vanno alle sue adunate oceaniche,
in qualche modo l'avranno pur conosciuto, e magari stavano lì perchè hanno
visto il sito o perchè hanno avuto un *intuizione*.

Non credo siano tutti *conoscitori dell'anima* di questo Paoletti (che per
me romano, richiama alla mente un mobilificio).

> Forse sarebbe meglio avere qualche elemento concreto in più, no?

Noi abbiamo a disposizione il suo sito, per il momento.
E probabilmente, te....

Fernando

FB

unread,
Oct 18, 2003, 7:00:44 PM10/18/03
to
Ciao gianfranco,

> che i soldi finiscano a lui. ma perchè se è così e questo fa attività
> di coercizione sui suoi adepti nessuno fa niente o meglio perchè
> secondo voi non si riesce ad indagare ed evitare che persone di questo
> tipo facciano magari dei danni su altre persone (forse solo danni
> economici...). comunque vedo che la cosa si fa interessante. fatemi
> sapere. sono curioso e vorrei capire. grazie ciao


Da quello che ricordo le grosse sette che alla fine hanno avuto guai con la
giustizia di solito sono per reati connessi ad abusi sessuali, abusi fisici,
o frodi fiscali, anche perchè queste cose sono più dimostrabili al di là
della volontà del soggetto.

Poi per il resto, è difficile dire quanto il soggetto fosse volente o
nolente, a meno che non vengano palesemente dimostrate tecniche volte a
circuire il soggetto, ma è molto difficile.

Siccome il giochino psicologico che c'è dietro è sottile, quasi sempre è il
soggetto che sborsa la donazione, e difficilmente tale donazione nasce con
la psitola puntata alla tempia, quindi vai a dimostrare che "m'hanno
obbligato".

Sai, è talmente sottile che colpa di chi ci casca che non ha fatto
attenzione.
Siccome qui non parliamo di vecchiette raggirate da false assistenti
sociali, ma in linea di massima di adulti nel pieno delle loro facoltà, se
quello ti chiede 20 euro e tu abbocchi, sai che c'è, che sei un cretino.

Almno io al penso così, è la mia opinione.

Fernando

FB

unread,
Oct 18, 2003, 7:11:07 PM10/18/03
to
Ciao Giberish,

> Personalmente ritengo che ogni forma di "Istituzione preposta alla
> formazione" abbia come primo e unico scopo il mantenimento e la crescita
> economica di se stessa e non ciò che dice di fornire.

Anche perchè se veramente formassero come dicono di formare, il mercato
sarebbe saturo e il loro busisness sarebbe sempre più ridotto.

Se veramente il formatore forasse sui simili come facilmente dicono, io
azinde mi avvarrei dei miei formati per i corsi successivi, e non
continuerei a chiedere a società di formazione di fare i corsi.

FErnando

FB

unread,
Oct 18, 2003, 6:50:07 PM10/18/03
to
Ciao Mic,

> significativo titolo "Mindfucking, come fottere la mente" di Stefano Re.

Il problema è la "mente di chi"?

> Tuttavia rileggendo il post originario di Gianfranco e quelli
> successivi, mi pare che vengano chieste informazioni/testimonianze sul
> P. e non opinioni.

http://www.ilbarbieredellasera.com/print.php?sid=5728

leggiti questo allora.

Sai, comunque a seconda delle informazioni che vengono fornite si ha anche
un'opinione.

Io credo solo che uno che consiglia come letture solo i libri fatti da lui,
ha qualche problemino narcisistico, almeno.

> Ribadisco che l'intento mi sembra quello di acquisire dati, non di
> presupporli né limitarsi a quelli che vengono messi a pubblica
> disposizione.

dobbiamo fare una seduta spiritica, forse?
Ovviamente abbiamo i dati messi a pubblica disposizione, altrimenti trattasi
di spionaggio industriale!!! :)))))))))))))))

> Non vorrei essere pedante, però si rischia di limitarsi alle opinioni.

Daltronde c'è gente che paga per sentire le opinioni di Paoletti, almeno le
nsotre sono gratuite! :)

> A quel punto mi verrebbe da dire la mia su Ron Hubbard, su Otelma, su
> Mediolanum e sul Presidente del Consiglio...però sarei OT e forse un
> po' banale. :-))

Dipende, se utilizzi parametri psicologici sei bene accetto.

> Preciso solamente che la formazione per Mediolanum riguarda fonti
> dirette.

Il fatto è che il Paoletti è solo uno dei tanti formatori della Mediolanum,
non *il formatore*.

Sai, anche io posso dire di aver fatto formazione per l'Università di Roma
"La Sapienza", e quest'informazione potrebbe avere un grosso impatto sulle
menti poco inclini ad approfondire.

Chiedimi poi la durata o la frequenza di questa formazione e ti rispondo che
ho tenuto una lezione di 1 ora e mezza.... ;)

Ai posteri l'ardua sentenza.

Fernando

FB

unread,
Oct 18, 2003, 7:08:15 PM10/18/03
to
Ciao mr brillio,

> dunque, i vari paoletti fanno sì dei danni (non solo economici), ma
bisogna
> che dall'altra parte ci sia qualcuno che apra la porta...
> a voi la parola dopo quest'ennesima banalità da mr brillio ;)))

Ma difatti la prova di tutto questo è che sono tecniche che hanno un qualche
effetto.
Sta poi ha chi imparato queste tecniche sapere come applicarle secondo i
propri scopi.

Complimenti al sig. Paoletti che riesce a riempire uno stadio.
MAdonna o i Take That fanno di meglio.
Michelle Huntzinger (o come si scrive) fa altrettanto.

Personalmente conosco la PNL, la sto studiando e la sto approfondendo, ma mi
interessa come supporto alle mie nozioni di psicologia e penso che mi dia un
tassello che mi mancava, ma non è di certo il pezzo principale del mosaico,
dato che da "esperto" di psicologia, mi rendo conto che da sola serve solo a
riempire gli stadi e basta.

Fernando

FB

unread,
Oct 18, 2003, 6:38:15 PM10/18/03
to
Ciao Elrond,


qui c'è la visione meno mistica del Paoletti....


http://www.ilbarbieredellasera.com/print.php?sid=5728

Fernando


Elrond

unread,
Oct 19, 2003, 3:14:58 AM10/19/03
to
On Sat, 18 Oct 2003 21:21:49 +0200, "mr brillio"
<mr.brilli...@katamail.com> wrote in
<ipgkb.44279$Zh....@tornado.fastwebnet.it>:

>ho cercato, nel poco tempo che avevo a disposizione, di "mettere ordine"
>(be', certo, il *mio* ordine) nella costellazione di "soggetti di
>formazione" che operano nel campo del cosiddetto "sviluppo/crescita
>personale".
>sono giunto alla seguente classificazione:

>...
>a voi la parola dopo quest'ennesima banalità da mr brillio ;)))

Fossero tutti cosi' i post banali!
Agent ha una bella funzione: "Keep Message", che fa apparire un
lucchettino verde accanto al messaggio e non lo cancella con
l'aggiornamento periodico del newsgroup
--
ciao,
Elrond

marcoegon

unread,
Oct 19, 2003, 8:55:56 AM10/19/03
to

"FB" <belf...@hotmail.com> ha scritto nel messaggio
news:bmsfjs$h4d$1...@lacerta.tiscalinet.it...
cut

> Sai, comunque a seconda delle informazioni che vengono fornite si ha
anche
> un'opinione.
>
> Io credo solo che uno che consiglia come letture solo i libri fatti da
lui,
> ha qualche problemino narcisistico, almeno.
cut

Ma dai! :-) e' la stessa opinione che ho io quando guardo un libro che
inizialmente potrebbe essere interessante, poi salto alla bibliografia e
vedo che vengono citati tantissimi libri/articoli dello stesso autore.
Il che puo' significare:
il nuovo scritto e' una copia dei precedenti,
i libri/articoli precedenti sono pezzi fondamentali di quella materia,
l'autore ha una certa preferenza per i propri scritti...
ma la sensazione non e' delle migliori, penso infatti che citarsi di
continuo
sia un metodo subdolo per far presa sul lettore meno esperto.

--
Ciao,
Marco

Felicita', mi accorsi di te dal rumore fatto quando mi lasciasti.

FB

unread,
Oct 19, 2003, 6:35:55 PM10/19/03
to
Ciao marcoegon,

> l'autore ha una certa preferenza per i propri scritti...

o non vede quegli degli altri o non vuol far sapere da dove attinge a piene
mani.

Sappi che il programma del tizio è tutt'altro che originale....

> ma la sensazione non e' delle migliori, penso infatti che citarsi di
> continuo
> sia un metodo subdolo per far presa sul lettore meno esperto.

bene, vedo che anche tu lo definisci "subdolo" e già da quello che hai
scritto non hai nemmeno tu una visione positiva del tizio.

Fernando

gianfranco

unread,
Oct 20, 2003, 3:28:24 AM10/20/03
to
"FB" <belf...@hotmail.com> wrote in message news:<bmsg7p$hc0$1...@lacerta.tiscalinet.it>...

***
sicuramente trovo sempre più interessante e divertente questa
discussione. in effetti dopo un po' ci si appassiona. gradirei
ringraziare tutti i partecipanti sia chi da opinioni legate al "fiuto"
che chi parla per esperienza(forse per ora nessuno?!?!?). comunque
devo dire che Mic ha ragione quando dice che sarebbe bene bsarsi su
dati concreti. io volevo aggiungere una cosa. ho avuto esperienza
"indiretta" con questo P.P. nel senso che ho partecipato ad un suo
seminario "RVS" e conosco amici che frequentano la sua scuola. la cosa
che mi stupisce è che chi frequenta la sua scuola riconduce tutta la
propria vita a questa scuola facendo continui riferimenti in ogni cosa
che accade. in più gli "adepti" evono versare ogni mese il 10% del
proprio guadagno (fonti certe non fiutate), e in ultimo ogni tot di
tempo devi recarti presso la sua sede di assisi e lavorare gratis per
lui. ecco a parte questi aspetti economici diciamo, ho ricevuto anche
una serie di richieste di aiuto, dea parte di diverse persone che
volevano far uscire da questa scuola loro conoscenti. ho letto anche
di testimonianze di persone che ne sono uscite. ora io non voglio di
certo fare una setta contro la setta o una crociata senza senso. sto
cercando di capire se effettivamente ci sono persone che debbano in
quelche modo essere aiutate. ognino è ovviamente libero di scegliere
su cosa fare della propria vita e dei propri soldi, purchè non ci sia
qualcuno che con diversi mezzi non se ne approfitti. tutto qui. io non
sono in grado di giudicare e non ho nemmeno i mezzi per poter fare o
dire cose certe. ma magari discutendo, e informando qualcuno apre gli
occhi. magari io che non mi sono accorto che è un vero guru o invece
altri che non si sono accorti che vengono fregati da un furbacchione
bravo ad usare tecniche di persuasione. grazie a tutti e spero che la
cosa continui. ciao

FB

unread,
Oct 20, 2003, 11:26:30 AM10/20/03
to
Ciao gianfranco,

> ringraziare tutti i partecipanti sia chi da opinioni legate al "fiuto"
> che chi parla per esperienza(forse per ora nessuno?!?!?). comunque

Sai, anche se non ho fatto l'esperienza, mi baso sul sentito dire di chi è
scettico.

Se io ho un pusher che vende droga, questo parlerà degli effetti fantastici
dell'assumere la sua sostanza. Ora, io so che il suo fine non è farmi
provare un esperienza fantastica, ma che io diventi suo dipendente.

Chi sta sottoe l'effetto delle droghe ritiene che la cosa sia positiva,
poichè magari, ha scoperto un mondo nuovo ed intenso, come può essere
l'assumere una sostanza stupefacente.

> "indiretta" con questo P.P. nel senso che ho partecipato ad un suo
> seminario "RVS" e conosco amici che frequentano la sua scuola. la cosa
> che mi stupisce è che chi frequenta la sua scuola riconduce tutta la
> propria vita a questa scuola facendo continui riferimenti in ogni cosa


Beh, cerca di descrivere i tuoi amici dal punto di vista psicologico e cerca
di capire quale loro bisogno il Paoletti soddisfi.

Molte persone passano la loro vita alla ricerca di qualcuno che dica loro
"bravo", al di là di quello che fanno, perchè hanno bisogno di sentirsi dire
bravo dal di fuori, dato che altrimenti non sanno di esserlo.

> che accade. in più gli "adepti" evono versare ogni mese il 10% del
> proprio guadagno (fonti certe non fiutate), e in ultimo ogni tot di

Questa è una pratica usata anche dalla comunità ebraica e dalla comunità
islamica.

*Io ad esempio, faccio parte di un gruppo a cui verso il 55% dei mei
guadagna: lo Stato Italiano!!! :)))))))))))))))))))))))*

> tempo devi recarti presso la sua sede di assisi e lavorare gratis per
> lui. ecco a parte questi aspetti economici diciamo, ho ricevuto anche

Ti coinvolge in prima persona nella vita della comunità, a cui contribuisci
sia economicamente che fisicamente: sei improtante per loro.

Ma questo non è molto diverso dalle tecniche che usano gli sfruttatori per
convincere le prostitute a lavorare.

Semplicemente ti fanno sentire importante e necessario!

> cercando di capire se effettivamente ci sono persone che debbano in
> quelche modo essere aiutate. ognino è ovviamente libero di scegliere

Il fatto è che alcune persone vivono di cambiamenti e di esperienze, altre
vivono di ritualità nevrotica, per cui non ammettono il cambiamento.

Chi se ne va dalla comunità sta anche rinnegando la comunità, ed allo stesso
tempo dimostra che la comunità non è il "paradiso".

> su cosa fare della propria vita e dei propri soldi, purchè non ci sia
> qualcuno che con diversi mezzi non se ne approfitti. tutto qui. io non

IO credo che se partiamo dall'idea che siamo esseri suggestionabili, allora
possiamo anche ammettere che qualcosa prima o poi attirerà la nostra
attenzione: l'importante è che sia un vantaggio reciproco e che sia motivo
di crescita per entrambi.

> occhi. magari io che non mi sono accorto che è un vero guru o invece
> altri che non si sono accorti che vengono fregati da un furbacchione
> bravo ad usare tecniche di persuasione. grazie a tutti e spero che la
> cosa continui. ciao

Questo secondo me è un dilemma che non ha risposta.
Se io credo che quello sia un guru (quindi, automaticamente, io ho terminato
la mia ricerca di un guru) e questa cosa mi da forza e sono disposto a dare
quello che mi chiedono, ben venga; ma devo anche essere libero di uscirmenen
quando voglio.

Vediti "Holy Smoke" che era un film australiano su un investigatore privato
ingaggiato per tirare fuori una ragazza da una setta indiana.

FErnando


Mic

unread,
Oct 20, 2003, 1:06:57 PM10/20/03
to
"FB" <belf...@hotmail.com> wrote in message news:<bmsdr6$gcg$1...@lacerta.tiscalinet.it>...
> Ciao Mic,

> Noi abbiamo a disposizione il suo sito, per il momento.
> E probabilmente, te....

Ti sbagli: abbiamo anche a disposizione il tuo link davvero
interessante, soprattutto perché pare di qualcuno che ha messo dentro
la testa, almeno un pochino (io non lo conoscevo).Questo mi sembra un
dato concreto e consiglio a tutti di dare un'occhiata.Chissà se si
riesce a recuperare altro...?

Personalmente preferisco non esprimere giudizi, in particolare
limitandomi alle impressioni di un sito (l'immagine che presenta la
vediamo tutti e non credo abbia bisogno di commenti). Tantomeno su
Hubbard o Berlusconi - anche se in termini psicologici - dato che il
subject recita: Patrizio Paoletti. Ribadisco che sarei OT.

Persone di Banca Mediolanum mi hanno riferito di aver fatto formazione
con P. e, su richiesta dell'azienda, di incontrarsi tra di loro 1
volta a settimana per "ripassare"...
Nessuno comunque ha detto che è IL formatore.

Condivido il fatto che certamente per essere acclappiati bisogna
aprire la porta. Penso anche che non sempre chi lo fa sia
semplicemente un cretino, mi pare piuttosto riduttivo.

> > Gianfranco (che non mi sembra uno
> > stupido e che avrà i suoi motivi per postare) non avrebbe neanche
> > fatto partire il thread.

> Potrebbe semplicemente voler attirare la nostra attenzione su Paoletti e
> magari fare pubblicità.
> Le motivazioni di un agito possono essere infinite.

Povero Gianfranco!...Da autore del thread ad adepto...(Meno male che
si è dichiarato). Spero almeno che non debba pagare la "decima"!
:-))))

Ciao
Mic

FB

unread,
Oct 21, 2003, 12:12:14 PM10/21/03
to
Ciao Mic,

> Personalmente preferisco non esprimere giudizi, in particolare
> limitandomi alle impressioni di un sito (l'immagine che presenta la

E quindi di cosa avresti bisogno per esprimere un giudizio?

Molta gente si sarà avvicinata a PP anche attraverso il sito.

> vediamo tutti e non credo abbia bisogno di commenti). Tantomeno su
> Hubbard o Berlusconi - anche se in termini psicologici - dato che il
> subject recita: Patrizio Paoletti. Ribadisco che sarei OT.

Sono tutti personaggi carismatici di una certo rilievo e che come tali
catalizzano sia preferenze che repulsioni.

> Nessuno comunque ha detto che è IL formatore.

Appunto.


> Condivido il fatto che certamente per essere acclappiati bisogna
> aprire la porta. Penso anche che non sempre chi lo fa sia
> semplicemente un cretino, mi pare piuttosto riduttivo.

No. Bisogna semplicemtne scoprire quali bisogni della persona vengono
soddisfatti dal PP.

> > Potrebbe semplicemente voler attirare la nostra attenzione su Paoletti e
> > magari fare pubblicità.
> > Le motivazioni di un agito possono essere infinite.
>
> Povero Gianfranco!...Da autore del thread ad adepto...(Meno male che

Io non consocendo Gianfranco e conoscendo le tecniche di persone come il PP
potrei diriti che trattasi di una ipotesi molto realistica.

Conosci il gioco delle tre carte?
Sai chi e cosa sono i compari?
Sai quale è la loro funzione psicologica all'interno del gioco?

> si è dichiarato). Spero almeno che non debba pagare la "decima"!

Se anche lo fa è una sua scelta che viene rispettata.

La situazione potrebbe essere molto simile a quella del bambino che crede a
Babbo Natale: non è stupido, semplicemente non ha i mezzi per credere
diversamente.

Fernando

gianfranco

unread,
Oct 23, 2003, 7:47:26 AM10/23/03
to
"FB" <belf...@hotmail.com> wrote in message news:<bn3m5l$5sh$7...@lacerta.tiscalinet.it>...
Caro Fernando hai proprio sbagliato ipotesi. non so se hai scritto
questa parte prima di leggere il mio messaggio del 20 novembre.
comunque ti ripeto che io sto cercando informazioni, anche e ripeto
anche perchè ho ricevuto a mezzo e-mail, richieste di aiuto per uscire
dalla scuola di P.P.. inoltre conosco personalmente persone che ci
sono dentro e che mi pare abbiano come unico riferimento il mondo
dipinto da P.P. e in fine una minima esperienza con questo tizio l'ho
fatta anch'io e non direi proprio che voglio fare il "compare".
comunque capisco la tua perplessità, però, e qui ribadisco la
necessità di informazioni e non di supposizioni, dire che è un'ipotesi
molto realistica...è un po' azzardato.
bene speriamo che le informazioni che verranno raccolte comunque mi
aiutino a chiarire la cosa. spero che qualcuno che ha scritto anche
nel forum di De Carlo, si faccia sentire, giusto per avere altri
gtermini di paragone.

>
> > si è dichiarato). Spero almeno che non debba pagare la "decima"!
>
> Se anche lo fa è una sua scelta che viene rispettata.
>
> La situazione potrebbe essere molto simile a quella del bambino che crede a
> Babbo Natale: non è stupido, semplicemente non ha i mezzi per credere
> diversamente.
>
> Fernando

bè a babbo natale non ci crede il bambino stupido o intelligente o
quello che ha i mezzi. se i genitori raccontano di babbo natale magari
sarà così, ma se i genitori sono africani.... quindi i mezzi come dici
tu non penso centrino molto. comunque io non pago la decima... perchè
non faccio parte di quella scuola dalla quale auguro a tutti quelli
che ne fanno parte di poterne uscire senza troppe difficoltà.
ciao a tutti e spero che il dialogo continui.

Elrond

unread,
Oct 23, 2003, 8:52:00 AM10/23/03
to
On 23 Oct 2003 04:47:26 -0700, gianfr...@lycos.it (gianfranco) wrote
in <57943dff.03102...@posting.google.com>:

>comunque ti ripeto che io sto cercando informazioni, anche e ripeto

>anche perchč ho ricevuto a mezzo e-mail, richieste di aiuto per uscire


>dalla scuola di P.P.. inoltre conosco personalmente persone che ci
>sono dentro e che mi pare abbiano come unico riferimento il mondo
>dipinto da P.P. e in fine una minima esperienza con questo tizio l'ho

Non capisco in che senso abbiano bisogno di aiuto per uscire da quella
situazione: non possono semplicemente andarsene? O sono trattenuti con
minacce fisiche o con contratti economicamente onerosi?
La mia modesta e non supportata impressione, sulla quale vorrei sentire
l'opinione altrui, e' che l'opposizione a queste faccende di settarismo,
magia, ideologia e quant'altro possa forse essere piu' efficace se
svolta in modo rozzo e sprezzante, che ridicolizzi l'idea stessa delle
"verita' arcane" vendute da un furbone napoletano, e magari ridicolizzi
anche chi le compra.
--
ciao,
Elrond

Mic

unread,
Oct 24, 2003, 5:11:45 AM10/24/03
to
"FB" <belf...@hotmail.com> wrote in message news:<bn3m5l$5sh$7...@lacerta.tiscalinet.it>...
Ciao Fernando

> > Personalmente preferisco non esprimere giudizi, in particolare
> > limitandomi alle impressioni di un sito (l'immagine che presenta la
>
> E quindi di cosa avresti bisogno per esprimere un giudizio?

Semplicemente trovo più interessante condividere le informazioni che i
giudizi. Quindi non sono motivato ad esprimerli.



> > Povero Gianfranco!...Da autore del thread ad adepto...

> Io non consocendo Gianfranco e conoscendo le tecniche di persone come il PP
> potrei diriti che trattasi di una ipotesi molto realistica.
>
> Conosci il gioco delle tre carte?
> Sai chi e cosa sono i compari?
> Sai quale è la loro funzione psicologica all'interno del gioco?

Certo,è possibile. Conosco il gioco e a tal proposito si narra che
alle conferenze degli adepti di P. tra gli spettatori ci siano anche
altri adepti con funzione di "compari"...d'altronde il P., da buon
napoletano...! :-)))))))) Beh, comunque non è certo molto originale in
questo.

Neppure io conosco Gianfranco.Osservo solamente, seguendo la tua
ipotesi che, da un diverso punto di vista, tu stesso potresti essere
un adepto travestito da Ferdinando (che, dopo aver carpito la fiducia
degli anti paolettiani con reale arguzia critica, magari ad un certo
punto ci proponi un corso di ontopsicologia :-)). Oppure io stesso
potrei essere un compare...Stanilao Muniski (?non so se si scrive
cosi),grande nemico di Nick Carter ed esperto di travestimenti!. Ma
questo credo sia l'annoso problema della comunicazione via rete.


> La situazione potrebbe essere molto simile a quella del bambino che crede a
> Babbo Natale: non è stupido, semplicemente non ha i mezzi per credere
> diversamente.

Penso soltanto che ottenendo le informazioni corrette e testando di
persona-al di là dei giudizi altrui-, ognuno possa verificare da sé...
l'assoluta affidabilità di Microsoft Windows...:-)

Ciao
Mic

FB

unread,
Oct 25, 2003, 5:11:18 AM10/25/03
to
Ciao gianfranco,

> anche perchè ho ricevuto a mezzo e-mail, richieste di aiuto per uscire

bene, e questo è solo l'inizio, su cui devi fare leva.
Ipotizzano che ci sia una via d'uscita, e per una qualche ragione, arrivano
a te queste richieste.

> dalla scuola di P.P.. inoltre conosco personalmente persone che ci

E allora perchè non parli con loro?
Visto che sei alla ricerca di esperienze dirette, e che abbiamo appurato che
noi qui abbiamo solo pregiudizi e parliamo per sentito dire, non capisco
come mai chiedi a noi quello che non possiamo darti, e non prendi le
informazioni che vuoi da chi può dartele.

> sono dentro e che mi pare abbiano come unico riferimento il mondo

Appunto, come vedi con la provocazione che ti ho fatto sei riuscito a
tirarti fuori da solo la risposta che già avevi: "unico riferimento il mondo
di PP".

PP soddisfava il loro bisogno di avere un riferimento unico.

Per farli uscire fai vedere loro che esiste altro mondo oltre PP e, dopo,
falli uscire, altrimenti distruggi solo quello che hanno, senza dare loro
nient'altro.

E' un po' come dire che uno zoppo ha una stampella bruttarella.
Siccome è bruttarella gliela togli, senza esserti preoccupato di dar loro
una protesi o un'altra stampella. più bella.

A questo punto ti suggerisco di andare ai corsi di PP, così impari cosa ha
dato loro e come lo ha fatto.
Per combattere il nemico devi conoscere le sue armi, per poterle
neutralizzare.

> comunque capisco la tua perplessità, però, e qui ribadisco la
> necessità di informazioni e non di supposizioni, dire che è un'ipotesi
> molto realistica...è un po' azzardato.

Ma le supposizioni nascono da informazioni.

> > La situazione potrebbe essere molto simile a quella del bambino che
crede a
> > Babbo Natale: non è stupido, semplicemente non ha i mezzi per credere
> > diversamente.

> bè a babbo natale non ci crede il bambino stupido o intelligente o
> quello che ha i mezzi. se i genitori raccontano di babbo natale magari

Appunto, i genitori: il mondo del bambino.

> sarà così, ma se i genitori sono africani.... quindi i mezzi come dici

Gli africani credono di più agli spiriti ed al voodoo.... e qanche quello
glielo hanno raccontato i genitori e la gente introno a loro.

> tu non penso centrino molto. comunque io non pago la decima... perchè

Ma tu hai smesso di credere a babbo natale (o chi per esso,
indipendentemente dalla cultura di appartenenza) nel momento in cui il tuo
sviluppo ti ha permesso di mettere in discussione quello che ti dicono i
genitori ed hai avuto la capacità di individuare abbastanza indizi che
falsificavano l'informazione "babbo natale esiste".


> non faccio parte di quella scuola dalla quale auguro a tutti quelli
> che ne fanno parte di poterne uscire senza troppe difficoltà.

Allora, meglio augurare loro di non entrarci mai! ;)

Fernando

FB

unread,
Oct 25, 2003, 5:17:00 AM10/25/03
to
Ciao Elrond,

> Non capisco in che senso abbiano bisogno di aiuto per uscire da quella
> situazione: non possono semplicemente andarsene? O sono trattenuti con
> minacce fisiche o con contratti economicamente onerosi?

Viene creata una sudditanza psicologica molto forte.
Se č tanto abile da creare un forte laccio psicologico, č difficile da
rompere il laccio, dato che č mentale, e non reale.

> svolta in modo rozzo e sprezzante, che ridicolizzi l'idea stessa delle

Come fai a ridicolizzare ciň in cui credi fermamente e che rappresenta
l'elemento portatnte della tua vita?

> "verita' arcane" vendute da un furbone napoletano, e magari ridicolizzi
> anche chi le compra.

Ma tu cosě attacchi la vittima, e quindi potresti scatenare le reazioni di
difesa.
E' come se una ragazza viene da te e ti dici che il ragazzo la tratta male.
Se anche tu inizi a parlare male del ragazzo, una delle possibili reazioni č
che la ragazza stessa prenda le difese del ragazzo.

Chi si sente attaccato si difende.

FErnando

Elrond

unread,
Oct 27, 2003, 3:20:02 AM10/27/03
to
On Sat, 25 Oct 2003 11:17:00 +0200, "FB" <belf...@hotmail.com> wrote in
<bnh8a0$51k$2...@lacerta.tiscalinet.it>:

>Viene creata una sudditanza psicologica molto forte.
>Se č tanto abile da creare un forte laccio psicologico, č difficile da
>rompere il laccio, dato che č mentale, e non reale.

Pero' prima si diceva che il discorso e' partito da "adepti" che
chiedono aiuto per uscirne. Se uno e' in "sudditanza psicologica", IMHO,
*non vuole* uscire dalla situazione: e' convinto che sia ottima -
altrimenti dove sta la sudditanza?
Sarebbe bello avere qui la consulenza di Alessia Guidi
(http://alessiaguidi.provocation.net/ ), che qualche volta ha postato in
IDPsi. E dovrei leggere il bel libro "Mindfucking", che ho visto
pubblicato qualche tempo fa.

>Come fai a ridicolizzare ciň in cui credi fermamente e che rappresenta
>l'elemento portatnte della tua vita?

Non dicevo che dovrebbe esserer la "vittima" a ridicolizzare - magari
imparera' a farlo dopo, come io ridicolizzo varie cose che facevo dieci
anni fa. IMHO andrebbe valutata la possibilita' di devastare con un
sarcasmo violento e offensivo tutto l'apparato sociale e mentale della
setta, senza accettare alcuna dialettica con essa. Ho qualche problema a
spiegare che cosa intendo, perche', piaccia o no, qualcosa di simile si
puo' applicare a spettro molto ampio, ed e' un fare davvero rozzo... non
intendo scatenare flame, io non sono cosi' :-)
Esempio: un mio conoscente, anni fa, narrava con una certa esaltazione
la sua recente esperienza di conversione religiosa; diciamo che i suoi
correligionari adorassero Pippo: non riporto il nome della divinita' per
non offendere nessuno. Un altro (che oggi e' avvocato) lo fece tacere e
gli disse qualcosa che le anime piu' gentili sono pregate di non
leggere: piu' o meno: "OK, adesso ci racconti tutte le cazzate di Pippo
cosi' quando te ne vai ti ridiamo dietro. Pero', anche se ora sembri
proprio un coglione, sappi che a me dispiace vederti ridotto cosi':
quindi ti metto bene in chiaro una cosa: PIPPO NON ESISTE E QUELLI CHE
CI CREDONO SONO DEGLI STRONZI
Piantala di dare soldi a quei gabboni, di fare riti da pagliacci e di
leggere quelle cagate di libri sacri: una sera vieni con me, ci beviamo
due birre, ci fumiamo due trombe e poi andiamo a puttane e quando hai
preso un po' di figa vedrai, altro che Pippo..."
Ovviamente, il neofita religioso ha espresso una bonaria tolleranza
dell'aggressivita' altrui, con augurio di ravvedimento dall'immoralita',
e ha proseguito la sua narrazione. Ma poche settimane dopo ha mollato il
pippismo: non so se sia anche andato a puttane, ma penso che il discorso
abbia avuto il suo peso

>Ma tu cosě attacchi la vittima, e quindi potresti scatenare le reazioni di
>difesa.

IMHO, nel caso specifico di sette e santoni, c'e' una cosa da
considerare, almeno per persone abbastanza giovani e provenienti da
ambienti "normali", medi, che sono andate a scuola, hanno visto la tv,
etc. La cosa e' questa: tutti hanno in mente il concetto di "membro
della setta" come povero imbecille plagiato e in genere anche
rompicoglioni, tra il ridicolo e il patetico. Ecco, la mia idea e' far
capire al soggetto che lui sta proprio impersonando quel ruolo che
sicuramente ha ben presente e ha sempre disprezzato.
--
ciao,
Elrond

FB

unread,
Oct 28, 2003, 8:10:04 PM10/28/03
to
Ciao Elrond,

> Pero' prima si diceva che il discorso e' partito da "adepti" che
> chiedono aiuto per uscirne. Se uno e' in "sudditanza psicologica", IMHO,
> *non vuole* uscire dalla situazione: e' convinto che sia ottima -
> altrimenti dove sta la sudditanza?

A me viene in mente la figura di una mamma omnipresente per cui magari i
figli si sentono soffocare da tanto amore, ma allo stesso tempo non ne
possono fare a meno.

Ne vuoi uscire, ma non sai come e alla fine ci ritorni perchè sono maggiori
i vantaggi che trai.

> pippismo: non so se sia anche andato a puttane, ma penso che il discorso
> abbia avuto il suo peso

Il momento della scoperta della fede di solito è accompagnato da una fase
simil-maniacale in cui si è esaltati dalla novità.
Ora, se ti avvicini alla fede o comunque ad una setta, in un momento di
forte bisogno, ti sembra di aver torvato la soluzione a tutti i problemi.
Poi, poco a poco prendi coscienza che le cose non stanno effettivamente
così, e ti allontani.

Questi sono i fuochi di paglia, vigorosi e forti, ma destinati a consumarsi
nell'arco di pochi secondi.

Diverso è se superi la fase del dubbio con il rafforzamento delle tue
convinzioni, allora in quel caso, si può avere una devozione totale.

> >Ma tu così attacchi la vittima, e quindi potresti scatenare le reazioni
di
> >difesa.


> capire al soggetto che lui sta proprio impersonando quel ruolo che
> sicuramente ha ben presente e ha sempre disprezzato.

Ma molto spesso si tratta proprio del fatto che adesso hanno un ruolo, che
magari prima non sentivano di avere.

E' un po' come il bambino che sa che non potrà eccellere come migliore della
classe, per cui gioca il ruolo di peggiore: almeno anche lui attira
l'attenzione della maestra.

E poi, credo che comunque alcuni bisogni dell'adepto vengano soddisfatti.

Fernando


pre.senza

unread,
Dec 5, 2003, 11:21:49 AM12/5/03
to
Il 10 Ott 2003, 16:39, gianfr...@lycos.it (gianfranco) ha scritto:
> salve a tutti. ho visto navigando in internet varie richieste di
> informazioni su Patrizio Paoletti. io stesso vorrei averne su questo
> personaggio, in particolare sulla sua scuola. se qualcuno ha
> testimonianze e mi lascia qualche notizia... grazie e ciao
>

vorrei portare una testimonianza che deriva dalla mia esperienza diretta a
contatto con la scuola, con la fondazione e con altre iniziative
riconducibili a patrizio paoletti.
tengo a precisare che riporto quanto la mia comprensione attuale consente di
esprimere, non voglio in alcun modo rappresentare le idee, i contenuti e i
metodi della scuola.

la scuola propone un percorso di sviluppo armonico dell'uomo, semplificando
molto, la ricerca di un corretto utilizzo dei piani razionale emozionale e
fisico/istintivo. si utilizzano tecniche e conoscenze provenienti da
svariate culture, tradizioni, religioni, purchè ne venga provata l'effettiva
utilità: uno dei princìpi, alla faccia del plagio, è che non si deve credere
a NULLA di ciò che viene proposto se non lo si è sperimentato (e quindi
compreso) in prima persona.
frequento la scuola da anni e comincio a preoccuparmi, perchè non sono mai
stato obbligato a lavorare nei campi nè a ristrutturare o costruire
edifici...scopro con disappunto di non aver perso il contatto con i miei
familiari e con tutto ciò che mi circonda, anzi! non mi spiego infine come
possa ancora frequentare le persone che, strano a dirsi, si sono facilmente
allontanate dalla scuola per divergenze con il 'guru' (gran bella parola, a
dispetto dell'uso che se ne fa).
ci sono studenti che dopo un tempo passato all'interno della scuola scelgono
di intraprendere altre strade o di proseguire il proprio percorso senza
l'ausilio di un gruppo e di un conduttore. questa scelta è libera e non
viene ostacolata. non è certo nell'interesse di un buon allenatore tenere in
squadra giocatori non motivati o che non condividano l'obbiettivo...
ma gli uomini, per molte ragioni, non sono tutti uguali e può capitare che
all'interno di un campione significativo vi siano fanatici e persone deboli
(entrambi i casi sono riconducibili alla medesima 'incomprensione' di
fondo); questo può capitare in qualsiasi ambito: nei rapporti amorosi, nella
fede religiosa, nelle idee politiche e sociali, etc. e in genere negli
estremismi a cui una mancata comprensione può portare.
a questo punto dovremmo scrivere al forum di de carlo per salvare il nostro
vicino che spende 1500 euro (una bella decima...non c'è che dire) l'anno per
aumentare la probabilità di un tumore ai polmoni; o per liberare un amico
che passa il suo tempo davanti al televisore (ditemi, che prezzo ha il tempo
di 'non vita'?) e via dicendo.
o potremmo chiedere aiuto per qualsiasi persona la cui vita scorre in
maniera accidentale, trascinandosi meccanicamente nell'illusione di averne
saldamente in mano il timone?

per chi si arrovella chiedendosi dove finiscono i soldi e che senso abbiano
la fondazione e le associazioni ad essa collegate consiglio per prima cosa
un veloce giro sul sito www.alberodellavita.org
dopodichè, per non farsi deviare dalle impressioni soggettive che la forma
può provocare, inviterei chi fosse realmente interessato a chiedere di
visitare le strutture dove vengono attuati i progetti sociali (es. ZeroTre o
La Bussola che accolgono bimbi abbandonati alla nascita o allontanati
temporaneamente dalla famiglia). vi assicuro che si tratta di una
possibilità interessante, che potrebbe sorprendervi...dopo tante
speculazioni cerebrali:-)
tra l'altro sia i progetti sociali che le campagne di sensibilizzazione, di
distribuzione di pasti, etc. necessitano di volontari!!!

un abbraccio,
pre.senza

p.s. vorrei ringraziarvi, il vostro thread mi ha permesso interessanti
osservazioni...


--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/

giberish

unread,
Dec 5, 2003, 4:31:02 PM12/5/03
to

pre.senza

> vorrei portare una testimonianza che .....

Testimonianza?

> tengo a precisare che riporto quanto la mia comprensione attuale consente
di
> esprimere, non voglio in alcun modo rappresentare le idee, i contenuti e i
> metodi della scuola.

Alla faccia! 5kb di sola testimonianza .... :-))))

> ... [cut] ...


> la scuola propone un percorso di sviluppo armonico dell'uomo,
semplificando
> molto, la ricerca di un corretto utilizzo dei piani razionale emozionale e
> fisico/istintivo. si utilizzano tecniche e conoscenze provenienti da
> svariate culture, tradizioni, religioni, purchè ne venga provata
l'effettiva
> utilità: uno dei princìpi, alla faccia del plagio, è che non si deve
credere
> a NULLA di ciò che viene proposto se non lo si è sperimentato (e quindi
> compreso) in prima persona.

Queste cose mi sembrano stupende, mi sembrano particolari .... non c'è
nessuna associazione che dica questo! ;-)))

> frequento la scuola da anni e comincio a preoccuparmi, perchè non sono mai
> stato obbligato a lavorare nei campi nè a ristrutturare o costruire
> edifici...scopro con disappunto di non aver perso il contatto con i miei
> familiari e con tutto ciò che mi circonda, anzi! non mi spiego infine come
> possa ancora frequentare le persone che, strano a dirsi, si sono
facilmente
> allontanate dalla scuola per divergenze con il 'guru' (gran bella parola,
a
> dispetto dell'uso che se ne fa).

Simpatica ironia e sarcasmo .... sei un simpaticone! ;-)))

> .... questa scelta è libera e non


> viene ostacolata. non è certo nell'interesse di un buon allenatore tenere
in
> squadra giocatori non motivati o che non condividano l'obbiettivo...

..... questo sembra interessante .... obbiettivo ... allenatore ...
condivisione ..

> ... [cut] ...

> un abbraccio,
> pre.senza

Tanti bacioni
gibe.rish

> p.s. vorrei ringraziarvi, il vostro thread mi ha permesso interessanti
> osservazioni...

Beh, grazie a te, ora sappiamo qualcosa in più e soprattutto da chi ha
vissuto e vive questo in "prima persona"! In fondo speravamo in una
"testimonianza" reale.

Saluti

Elrond

unread,
Dec 6, 2003, 9:13:24 AM12/6/03
to
On Fri, 05 Dec 2003 16:21:49 GMT, pre....@libero.it (pre.senza) wrote
in <208Z178Z27Z180Y...@usenet.libero.it>:

>vorrei portare una testimonianza che deriva dalla mia esperienza diretta a
>contatto con la scuola, con la fondazione e con altre iniziative
>riconducibili a patrizio paoletti.

Te ne ringrazio, e' sicuramente interessante

>la scuola propone un percorso di sviluppo armonico dell'uomo, semplificando
>molto, la ricerca di un corretto utilizzo dei piani razionale emozionale e
>fisico/istintivo. si utilizzano tecniche e conoscenze provenienti da
>svariate culture, tradizioni, religioni, purchè ne venga provata l'effettiva
>utilità: uno dei princìpi, alla faccia del plagio, è che non si deve credere
>a NULLA di ciò che viene proposto se non lo si è sperimentato (e quindi
>compreso) in prima persona.

Questo sembra molto ragionevole, e anzi, forse lo e'. Pero' c'e' un
problema, almeno per chi ama un approccio scientifico: non e' chiaro che
cosa si voglia dire ("piano razionale, emozionale e fisico/istintivo"
implica una teoria non chiarita), e soprattutto si unifica la
dimostrazione con l'esperienza personale. E' precisamente il modo in cui
si "dimostrano" le magie, gli oroscopi e simili. Un'intreccio di fattori
con nomi come effetto placebo, bias di selezione, bias di conferma e
altri, che la scienza dipana a fatica con sperimentazioni e calcoli.
Ora, dove c'e' gusto non c'e' perdenza, credo si dica a Napoli: quindi,
se uno e' contento di cio' che ottiene, non c'e' motivo per gli altri di
criticare le sue scelte. Pero' e' anche ragionevole che certe
affermazioni (affermazioni, quindi, e non scelte individuali) siano
oggetto di critica

>all'interno di un campione significativo vi siano fanatici e persone deboli
>(entrambi i casi sono riconducibili alla medesima 'incomprensione' di
>fondo); questo può capitare in qualsiasi ambito: nei rapporti amorosi, nella
>fede religiosa, nelle idee politiche e sociali, etc. e in genere negli
>estremismi a cui una mancata comprensione può portare.

Verissimo. Io ammetto (non saprei se confesso o proclamo...) una forte
diffidenza, al limite del dispresso, per le "aggregazioni" di ogni
genere. Alcune le apprezzo abbastanza e quindi me ne tengo ben distante
per continuare a non vederle come sono :-)

>a questo punto dovremmo scrivere al forum di de carlo per salvare il nostro
>vicino che spende 1500 euro (una bella decima...non c'è che dire) l'anno per
>aumentare la probabilità di un tumore ai polmoni; o per liberare un amico
>che passa il suo tempo davanti al televisore (ditemi, che prezzo ha il tempo
>di 'non vita'?) e via dicendo.

Costoro sono fregati, probabilmente piu' della gran parte dei membri di
sette e societa' varie, ma non c'e' una persona, un'istituzione, un
complesso di frasi che li freghi: c'e' solo la loro scelta, e non quelle
"affermazioni criticabili" di cui sopra - e sotto

>per chi si arrovella chiedendosi dove finiscono i soldi e che senso abbiano
>la fondazione e le associazioni ad essa collegate consiglio per prima cosa
>un veloce giro sul sito www.alberodellavita.org
>dopodichè, per non farsi deviare dalle impressioni soggettive che la forma
>può provocare, inviterei chi fosse realmente interessato a chiedere di
>visitare le strutture dove vengono attuati i progetti sociali (es. ZeroTre o
>La Bussola che accolgono bimbi abbandonati alla nascita o allontanati
>temporaneamente dalla famiglia). vi assicuro che si tratta di una
>possibilità interessante, che potrebbe sorprendervi...

La mia diffidenza per le associazioni - formali e informali - si estende
anche ai loro progetti sociali (no, non dico che non dovrebbero farlo!),
comunque il discorso riguarda le mie distorsioni e non il tema
specifico, quindi sorvolo

Da quel sito, pero', posso commentare un estratto, l'inizio del "chi
siamo" - sufficiente a non farmi venire voglia di leggere il resto:

>Pedagogia per il Terzo Millennio"nasce dopo venti anni di ricerca
>condotta da Patrizio Paoletti e da un gruppo di ricercatori.

La prima domanda e': il nome altisonante non e' cialtrino? Forse:
certamente questi giudizi vanno a gusti, e io sono molto piu' attratto
dall'understatement, dal dubitativo
Ma i ricercatori... chi e' ricercatore? Viene in mente un vecchio Luca
Carboni, che canta di quelli che stanno "cercando un modo per non morire
e per non pagare le tasse". Il seguito fa pensare a scienziati, a
metodologia, a rigore... e invece no!

>Studio sulla natura della mente e i suoi funzionamenti di base
>alla ricerca delle leggi che governano l'uomo e il suo agire,

Fin qui sembrerebbe un laboratorio di psicologia sperimentale: mi
permetto, pero', di dubitarne

>al fine di poter fornire ai genitori ed educatori strumenti e tecniche
>che li aiutino nella complessa funzione di educare.

OK

>La Pedagogia poggia le sue basi sull'esperienza della tradizione
>filosofica occidentale e orientale

Vabbe'

>e le più avanzate conoscenze scientifiche a tutt'oggi conosciute:

Le conoscenze conosciute? :-)

>nessun campo della scienza è potuto restare indifferente alle scoperte
>della Montalcini di qualche anno fa sulla riproducibilità delle cellule
>cerebrali e alle scoperte di Kandell che ci ha rivelato la possibilità
>del nostro cervello di mutare grazie all'esperienza soprattutto se
>compiuta utilizzando tutti i sensi.

A parte che Kandel ha una L sola, le scoperte della Montalcini non
dicono quello che Paoletti vuol fargli dire; ma soprattutto se la
scoperta di Kandel (noto soprattutto per i suoi studi sull'Aplysia - un
mollusco) fosse quella, tratterebbesi proprio di "bella scoperta": e'
chiaro che se conosciamo con il cervello (e non con il fegato, il cuore
o la cute), il cervello deve mutare grazie all'esperienza. Se cosi' non
fosse, non impareremmo niente. Pero', la conoscenza degli specifici modi
neurologici e molecolari in cui il cervello (o meglio, il neurone) muta
non ha molto a che vedere con la possibilita' di imparare di piu' /
meglio
--
ciao,
Elrond

pre.senza

unread,
Dec 15, 2003, 6:15:22 AM12/15/03
to
Il 06 Dic 2003, 15:13, Elrond <master...@people.it> ha scritto:

> Questo sembra molto ragionevole, e anzi, forse lo e'. Pero' c'e' un
> problema, almeno per chi ama un approccio scientifico: non e' chiaro che
> cosa si voglia dire ("piano razionale, emozionale e fisico/istintivo"
> implica una teoria non chiarita), e soprattutto
>si unifica la dimostrazione con l'esperienza personale. E' precisamente il
modo in cui
> si "dimostrano" le magie, gli oroscopi e simili.

non si tratta "semplicemente" di esperienza personale. si tratta piuttosto
di comprensione e di conoscenza che l'esperienza concorre a formare.

> Verissimo. Io ammetto (non saprei se confesso o proclamo...) una forte
> diffidenza, al limite del dispresso, per le "aggregazioni" di ogni
> genere. Alcune le apprezzo abbastanza e quindi me ne tengo ben distante
> per continuare a non vederle come sono :-)

diffidenza e disprezzo verso qualcosa che ammetti di non voler avvicinare mi
fanno pensare a pregiudizio e sono, se permetti, distanti da quello che
chiami un "approccio scientifico".
se pre-giudichi qualcosa la tua visione di essa non potrà che essere
distorta, frutto di un processo immaginativo: per quanto questo possa essere
supportato da conoscenze e studi teorici sarà sempre parziale rispetto alla
comprensione che è data da un'esperienza.
dopodichè "l'aggregazione" è una possibilità così come è una possibilità
quella di starne alla larga e affidarsi a se stessi o a qualsiasi altra
risorsa.
ciò che conta, a mio parere, è molto concretamente il risultato, la qualità
che la posizione che si assume produce sulla propria vita (e di riflesso su
quella dell'insieme).
il resto conta relativamente.



> >a questo punto dovremmo scrivere al forum di de carlo per salvare il
nostro
> >vicino che spende 1500 euro (una bella decima...non c'è che dire) l'anno
per
> >aumentare la probabilità di un tumore ai polmoni; o per liberare un amico
> >che passa il suo tempo davanti al televisore (ditemi, che prezzo ha il
tempo
> >di 'non vita'?) e via dicendo.
>
> Costoro sono fregati, probabilmente piu' della gran parte dei membri di
> sette e societa' varie, ma non c'e' una persona, un'istituzione, un
> complesso di frasi che li freghi: c'e' solo la loro scelta

scelta? questa è la 'fregatura' per eccellenza, la più subdola e dura da
estirpare: illudersi di poter scegliere, così come di avere tante altre
facoltà.
quella che chiami "la loro scelta" è molto distante da un'azione
consapevole, è solo il naturale (meccanico, direbbe qualcuno) risultato
dell'insieme di condizionamenti cui sono/siamo sottoposti.

> La mia diffidenza per le associazioni - formali e informali - si estende
> anche ai loro progetti sociali (no, non dico che non dovrebbero farlo!),
> comunque il discorso riguarda le mie distorsioni e non il tema
> specifico, quindi sorvolo

è già interessante rendersene conto :-)

> Da quel sito, pero', posso commentare un estratto, l'inizio del "chi
> siamo" - sufficiente a non farmi venire voglia di leggere il resto:

> [CUT]

beh, almeno tu hai fatto lo sforzo...
condivido le tue riserve su alcune affermazioni e sulla modalità in cui sono
esposte, ma ribadisco l'idea che ho a cuore: è importante provare qualcosa
attraverso l'esperienza e misurarla in base al risultato che produce, specie
se il campo di applicazione è la propria vita.

> ciao,
> Elrond

ciao,
pre.senza

Elrond

unread,
Dec 15, 2003, 3:32:41 PM12/15/03
to
On Mon, 15 Dec 2003 11:15:22 GMT, pre....@libero.it (pre.senza) wrote
in <208Z178Z27Z180Y...@usenet.libero.it>:

>non si tratta "semplicemente" di esperienza personale. si tratta piuttosto


>di comprensione e di conoscenza che l'esperienza concorre a formare.

Dicendo "esperienza personale" intendevo riferirmi al problema della
conoscenza per verificazione, al non compiere esperimenti volti a
controllare la teoria, ma solo a "rinforzarla".
C'e' una storiella che mi sembra indicativa, eccone una versione
estemporanea: un tale batteva le mani in continuazione, gli si chiese:
ma perche' batti le mani?
per tenere lontani gli elefanti!
ma qui non ci sono elefanti!
Hai visto che funziona?

>diffidenza e disprezzo verso qualcosa che ammetti di non voler avvicinare mi
>fanno pensare a pregiudizio e sono, se permetti, distanti da quello che
>chiami un "approccio scientifico".

Certo: infatti, come ti ho detto (ma ammetto di essermi spiegato male)
non sono miei "elementi conoscitivi", ma al contrario "elementi
sconoscitivi". In pratica io evito scientemente di avvicinarmi ad alcune
organizzazioni che mi ispirano rispetto e un certo interesse, e lo evito
proprio per non rischiare di essere deluso dalla loro realta'! Non e' il
contrario, pregiudiziale, "non le avvicino perche' so che fanno schifo".
Preferisco al momento immaginare che esista gente buona, saggia etc.,
che porta avanti nobilissime tradizioni, piuttosto che vedere che in
fondo anche costoro sono dei belinoni come me

>ciò che conta, a mio parere, è molto concretamente il risultato, la qualità
>che la posizione che si assume produce sulla propria vita (e di riflesso su
>quella dell'insieme).

Questo e' un punto difficile: a naso, risale ai sofisti greci, in
contrapposizione, o quasi, ad altri filosofi: e' piu' importante che
qualcosa sia vero o che crederci abbia effetti positivi? E chi decide
che questi effetti siano positivi? Non e' un problema risolvibile in
generale, si puo' affrontare solo per casi specifici: ad esempio, se uno
mi dice che la scuola di Paoletti lo fa stare bene, non ho motivi di
obiettare; se pero' leggo proposte antiscientifiche della scuola di
Paoletti, rivolte all'esterno, ne ho buon motivo
--
ciao,
Elrond

MrAlfa

unread,
Dec 15, 2003, 3:48:30 PM12/15/03
to
Il Mon, 15 Dec 2003 11:15:22 GMT, pre....@libero.it (pre.senza) hai
scritto:

>condivido le tue riserve su alcune affermazioni e sulla modalità in cui sono
>esposte, ma ribadisco l'idea che ho a cuore: è importante provare qualcosa
>attraverso l'esperienza e misurarla in base al risultato che produce, specie
>se il campo di applicazione è la propria vita.

COme dire, è una scelta... ;)

però tu stesso dici che:

>scelta? questa è la 'fregatura' per eccellenza, la più subdola e dura da
>estirpare: illudersi di poter scegliere, così come di avere tante altre
>facoltà.
>quella che chiami "la loro scelta" è molto distante da un'azione
>consapevole, è solo il naturale (meccanico, direbbe qualcuno) risultato
>dell'insieme di condizionamenti cui sono/siamo sottoposti.

e non può essere che il Paoletti ti ha condizionato a tal punto da
farti ritenere una tua scelta il partecipare, mentre in realtà, non
avevi via di scampo? ;)

Fernando
- Vivi come se dovessi morire domani,
pensa come se non dovessi morire mai.

Salvatore

unread,
Dec 15, 2003, 4:37:27 PM12/15/03
to

> C'e' una storiella che mi sembra indicativa, eccone una versione
> estemporanea: un tale batteva le mani in continuazione, gli si chiese:
> ma perche' batti le mani?
> per tenere lontani gli elefanti!
> ma qui non ci sono elefanti!
> Hai visto che funziona?

Elrond le tue storielle sono eccezzionali, meglio di qualsiasi libro di
psicologia.
Perché non fai una raccolta? Io la conmprerei.

Salvatore.

MrAlfa

unread,
Dec 16, 2003, 2:23:15 AM12/16/03
to
Il Mon, 15 Dec 2003 20:32:41 GMT, Elrond <master...@people.it> hai
scritto:

>fondo anche costoro sono dei belinoni come me

Che cosa sono? NEl DSM IV non trovo questa categoria: Elrond, stai
lavorando al DSM V ?

pre.senza

unread,
Dec 16, 2003, 10:14:22 AM12/16/03
to
Il 15 Dic 2003, 21:48, MrAlfa <mra...@tiscali.it> ha scritto:
> Il Mon, 15 Dec 2003 11:15:22 GMT, pre....@libero.it (pre.senza) hai
> scritto:
> >scelta? questa è la 'fregatura' per eccellenza, la più subdola e dura da
> >estirpare: illudersi di poter scegliere, così come di avere tante altre
> >facoltà.
> >quella che chiami "la loro scelta" è molto distante da un'azione
> >consapevole, è solo il naturale (meccanico, direbbe qualcuno) risultato
> >dell'insieme di condizionamenti cui sono/siamo sottoposti.
>
> e non può essere che il Paoletti ti ha condizionato a tal punto da
> farti ritenere una tua scelta il partecipare, mentre in realtà, non
> avevi via di scampo? ;)

non lo escludo. anche se nel mio caso nessuno mi è venuto a prendere; non
sapevo nemmeno dell'esistenza di paoletti e della sua scuola quando mi son
messo a cercare.
poi tutto è condizione e ogni condizione può diventare condizionamento (e
viceversa). dopo aver passato anni sui libri senza produrre nulla di utile
ho compreso che la differenza la fanno i risultati, concreti e misurabili
tutti i giorni: io ne sto ottenendo per la mia vita e lavoro per continuare
a produrne. se a permettere questo è un condizionamento...ben venga :-)

> Fernando

> Vivi come se dovessi morire domani,

questo è interessante, sarebbe ancora più interessante sapere cosa fai per
metterlo in pratica

> pensa come se non dovessi morire mai.

ogni tanto però un pensierino faccelo, sennò arrivi impreparato :-)

Isotta

unread,
Dec 23, 2003, 4:32:32 PM12/23/03
to
Sono appassionata da tanti anni di ricerca, specialmente nel campo delle
neuroscienze. E non posso che associarmi a Elrond per quanto riguarda i
suoi dubbi e perplessità circa la Fondazione Paoletti.
Ho visitato il sito e nomi altisonanti che hanno perfino attirato
l'attenzione del Corriere della sera spadroneggiano tra i fogli del Web.
Ma, in realtà, quelle parole non hanno nulla a che vedere con un approccio
scientifico, ribadisco scientifico, allo studio della mente.

Ma siete sicuri di sapere quali sono le scoperte di Eric Kandel che da
anni si dedica a comprendere i meccanismi biologici della memoria e
dell'apprendimento. Vi siete chiesti come mai Kandel è partito da un
mollusco per arrivare a spiegare i processi mentali umani?
Forse perché l'indagine sui misteri della mente, e dico misteri perché
ancora ben poco si sa su questa macchina meravigliosa, non si può
liquidare con seminari pseudo-motivazionali o ricerche dai progetti
inesistenti.

Ma vi siete interrogati fino in fondo su che cosa significa svelare il
dialogo tra neuroni. Che cos'è un neurotrasmettitore? Come viene alterato
l'ippocampo di fronte a un evento stressante? E soprattutto sapete che per
studiare tutte queste "banalità" occorrono strumenti apposta per
fotografare il cervello.

A me poco importa che dichiariate che i vostri soldi finiscano in comunità
di cui il progetto educativo, nemmeno quello, è molto chiaro. Mi importa
che purtroppo in questa società senza ideali riusciate ad intortare tanta
gente che, magari, non ha gli strumenti per capire il nulla che sta dietro
le vostre affermazioni.

Vi suggerisco termine, a voi scienziati della mente: METACOGNIZIONE. Anni
di studi sulle teorie dei processi mentali sono stati dedicati a svelare
che cosa permette all'uomo di "pensare sul proprio pensiero". Noi, uomini
abbiamo una teoria della mente, modelli mentali che guidano le nostre
scelte. Allora "pensate sui vostri pensieri", prevedete che effetti
avranno sulla mente dell'altro, prima di andare a fare i predicatori del
nulla.

Elrond ha scritto:

> OK

> Vabbe'

> Le conoscenze conosciute? :-)


--

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Bice

unread,
Dec 23, 2003, 6:01:19 PM12/23/03
to
Adesso dico la mia. Ho avuto una personale esperienza con la scuola di
Patrizio Paoletti e con i suoi progetti sociali e mio malgrado ne sono
rimasta profondamente delusa. Innanzitutto non credo ci sia nessuna
persona al mondo che possa permettersi di ritenersi il maestro di qualche
altro essere umano simile a lui , e in nome di tale titolo decidere della
vita dell'altro, dei suoi soldi, del suo lavoro, dei suoi affetti e di
tutto il resto. Secondo, i progetti sociali sono tutti molto belli, ma
amici miei, non sieti gli unici che aiutano i bambini...ci sono milioni di
persone che nel silenzio aiutano e sostengono chi ha bisogno senza
chiedere contributi a destra e a manca ed anzi spesso spogliandosi di ciò
che hanno per aiutare gli altri. E' molto facile farsi grandi e belli per
quello che si fa, mentre fa onore vedere chi aiuta farlo nel silenzio. A
parte queste considerazioni di carattere più emotivo vorrei sottolineare
che io personalmente non ho avuto nessun beneficio nè dalla scuola di
Paoletti, ne dalla partecipazione ai suoi progetti se non quei benefici
che io stessa sono stata in grado di trarre grazie alla mia intelligenza,
caparbietà, sensibilità, acume...e quindi devo ringraziare solo me e le
persone che veramente mi vogliono bene e che mi hanno aiutato a crescere e
a diventare ciò che sono. E' prova di questo il fatto che andandomene via
da tutta questa associazione non ho avuto nessun tipo di regressione nè di
problema, a dispetto di quanto una persona molto stimata
dall'organizzazione mi ha profetizzato dicendomi le testuali seguenti
parole: se esci dalla scuola ti succederà di tutto, ti capiteranno molte
disgrazie così come è capitato a...
Invece non mi è successo nulla di questo, anzi, uscita di li ho trovato un
lavoro molto gratificante senza dover scendere a compromessi (aderisci a
questo se no..., ho incontrato bellissime persone che umilmente affrontano
le loro giornate senza pretendere di possedere la verità assoluta...ecc.
Sono molto ferita da tutto questo e più di tutto sono ferita dal fatto che
persone che stimavo hanno venduto le loro menti e la loro libertà di
decisione e di valutazione per interessi economici e di avanzamenti
professionali (questo aspetto è molto delicato perchè è scorretto
mischiare lo sviluppo spirituale di una persona con il suo impegno
lavorativo); ho pena per loro più ancora che dell'organizzazione in se che
comunque specula sulle loro debolezze. Ho fatto sempre quello in cui
credevo, in cui il mio cuore credeva, e per questo ora il mio cuore è in
pace. Spero che queste persone, un giorno, si ricordino di quello che
erano...e ritornino ad essere autentiche.
Forse per chi non conosce i particolari della mia storia il mio racconto
può apparire un pò confuso. Se vi interessa sono sempre disponibile per
approfondire la mia esperienza con la speranza che altri come me si
sveglino dal sonno!!!
Mona

MrAlfa

unread,
Dec 28, 2003, 5:39:39 AM12/28/03
to
Il Tue, 16 Dec 2003 15:14:22 GMT, pre....@libero.it (pre.senza) hai
scritto:

>> Vivi come se dovessi morire domani,
>questo č interessante, sarebbe ancora piů interessante sapere cosa fai per
>metterlo in pratica

vivo, o cerco di vivere, nel presente traendo il massimo da quello che
faccio.

>> pensa come se non dovessi morire mai.

>ogni tanto perň un pensierino faccelo, sennň arrivi impreparato :-)

ma proprio perchč c'č la consapevolezza che č inevitabile e che fa
parte della vita stessa, che sono preparato!


Fernando
- Vivi come se dovessi morire domani,

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