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[OT] Jung era cattolico o no?

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Ouroboros

unread,
Aug 17, 2001, 8:21:09 AM8/17/01
to
Incuriosito dall'affermazione di barby25 che Jung fosse cattolico,
quando ieri mi sono trovato a leggere il "Dizionario del Pensiero
Forte" a cura dell'Istituto per la Dottrina e l'Informazione Sociale sul
sito di Alleanza Cattolica (www.alleanzacattolica.org), cioé di una
delle aree più conservatrici e tradizionaliste del cattolicesimo.

Ho scoperto -per quanto ne dicano loro- che Jung non è stato affatto
cattolico, ma anzi che egli consiederava la metafisica unicamente come
una proiezione e professasse una religiosità immanentistica (e
personale).

Jung stesso afferma che "[...] non può neppure essere sostenuta una
dottrina della deità nel senso di un’esistenza non psicologica"
(Psicologia e religione, 1940) e che il problema dell'esistenza di Dio
sia [...] uno dei problemi più stupidi che ci si possa porre" (La
psicologia dei processi inconsci, 1917).

C'è qualche conoscitore della storia della psicologia o della figura di
Jung che può confermare (magari citando fonti autografe o biografie
riconosciute) se abbia ragione barby25 o Alleanza Cattolica?

Per maggior completezza, riporto il testo del dizionario citato. Non ho
segnato l'url esatto, ma potete rintracciarlo sul sito citato o tramite
un motore di ricerca.

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Carl Gustav Jung (1875-1961)
di Ermanno Pavesi

1. La vita

Carl Gustav Jung nasce il 26 luglio 1875 in un piccolo paese sulla costa
svizzera del lago di Costanza, Kesswil, dove il padre era pastore
protestante. Studia medicina a Basilea, si laurea nel 1900 e nello
stesso anno diventa assistente alla clinica psichiatrica dell’università
di Zurigo, distinguendosi con le sue ricerche anche a livello
internazionale.

Nel 1907 Jung incontra Sigmund Freud (1859-1939), ne diventa stretto
collaboratore, venendo così a costistituire il primo contatto fra
psicoanalisi e ambienti universitari. Nel 1909 rinuncia alla carriera
accademica per dedicarsi totalmente alla ricerca psicologica; due anni
dopo viene nominato presidente della Società psicoanalitica
internazionale, ma la pubblicazione, nel 1912, della prima edizione
dell’opera Simboli della trasformazione, nella quale formula una teoria
della libido che si discosta da quella psicoanalitica, lo porta alla
rottura con Freud e all’elaborazione di un proprio sistema: la
psicologia analitica.

Lo psichiatra svizzero raccoglie attorno a sé un gruppo inizialmente
sparuto di collaboratori con i quali, nel 1916, costituisce il Club
Psicologico di Zurigo. Dal 1933 al 1942 è docente al Politecnico
federale di quella città e dal 1944 al 1945 all’università di Basilea.
Allo scopo di organizzare l’insegnamento e la ricerca della psicologia
analitica, nel 1948 a Küsnacht, cittadina a pochi chilometri da Zurigo,
sul lago omonimo, viene fondato l’Istituto Carl Gustav Jung. E a
Küsnacht Jung muore il 6 giugno 1961.

2. La formazione

Nell’autobiografia — Ricordi, Sogni, Riflessioni, pubblicata nel 1961 —
lo psichiatra svizzero ricorda di aver provato un precoce interesse per
le questioni esistenziali e religiose e di essersi appassionato,
all’università, ai temi dell’irrazionale, trattati da vari autori
romantici tedeschi come Carl Gustav Carus (1789-1869), e allo
spiritismo: "[...] per quanto bizzarre e discutibili mi sembrassero le
osservazioni degli spiritisti, furono la prima testimonianza che avessi
mai avuto di fenomeni psichici obiettivi. [...] virtualmente lessi tutta
la letteratura sull’argomento allora reperibile [...] e lessi sette
volumi di Swedenborg [Emanuel, 1688-1772]". In questi anni partecipa a
sedute spiritiche, raccogliendo esperienze che successivamente utilizza
nella tesi di laurea, Psicologia e patologia dei cosiddetti fenomeni
occulti, del 1902. L’approfondimento della psicoanalisi costituisce una
svolta fondamentale, consentendogli d’inquadrare in modo nuovo i
fenomeni paranormali ai quali s’interessa. Nella prefazione all’opera La
psicoanalisi di Wolfgang Müller Kranefeldt (1892- 1974), del 1930, Jung
postula l’esistenza di un filone che va dall’alchimia fino al magnetismo
animale, alla filosofia romantica e alla psicoanalisi, considerata come
la forma più moderna di psicologia: "Un giorno apparirà chiaramente per
quali tortuosi sentieri la psicologia moderna e modernissima abbia
trovato la strada che l’ha condotta fuori dagli oscuri laboratori
alchimistici, attraverso gli stadi intermedi del mesmerismo e del
magnetismo [...] verso le anticipazioni filosofiche di Schopenhauer
[Arthur, 1788-1860], di Carus e Hartmann [Eduard von, 1842-1906], e
come, dall’oscuro terreno materno delle esperienze pratiche quotidiane
di un Liébeault [Auguste Ambroise, 1823-1904] e dell’ancor più vecchio
Quimby [Phineas Parkhurst, 1802-1866] (il padre spirituale della
Christian Science) attraverso le teorie sull’ipnosi della scuola
francese, sia giunta a Freud".

Jung critica la pretesa di Freud di costruire una teoria dell’inconscio
e della psiche partendo dalla patologia psichica in quanto, come afferma
nell’edizione definitiva dell’opera Simboli della trasformazione, del
1952, "un po’ di patologia e di teoria delle nevrosi non bastano
assolutamente in questo caso; questo tipo di conoscenze mediche consente
unicamente d’essere informati su una malattia, ma ignora tutto
dell’anima che è malata". Jung invece è attratto dalla complessità della
psiche umana e dalle sue profondità misteriose. Già nella tesi di laurea
sottolinea la sorprendente somiglianza fra il sistema descritto in
trance da una medium e alcuni sistemi gnostici dell’antichità. Se Freud
interpreta la religione come una nevrosi, Jung constata l’esistenza di
somiglianze fra il materiale prodotto da pazienti e i temi della
mitologia e cerca di cogliere l’elemento profondamente esistenziale, e
in ultima analisi religioso, dei disturbi psichici. Nel corso degli anni
si dedica allo studio dello gnosticismo, dell’alchimia e della mitologia
di popoli antichi e primitivi, considerati come proiezioni molteplici
degli archetipi, cioè dei contenuti inconsci comuni a tutta l’umanità.

3. Inconscio collettivo e archetipi

La psicologia analitica formula una teoria dell’inconscio più complessa
di quella psicoanalitica.

Nel volume La struttura della psiche, del 1931, Jung distingue "[...]
nella psiche tre strati: 1) la coscienza; 2) l’inconscio personale
[...]; 3) l’inconscio collettivo, che è un patrimonio ereditario di
possibilità rappresentative non individuale, ma comune a tutti gli
uomini e forse a tutti gli animali, e costituisce la vera e propria base
della psiche individuale".

Nel volume Istinto e inconscio, del 1919, egli descrive l’inconscio
collettivo come la somma degl’istinti, cioè delle "forme tipiche
dell’agire" e degli archetipi, "forme tipiche della comprensione":
gl’istinti determinano le costanti del comportamento, e le singole
conoscenze vengono inquadrate sulla base di forme preesistenti. Per
esempio, Jung ritiene che il modo con cui ogni individuo vive il
rapporto con la madre dipenda da un archetipo inconscio, quello della
"grande madre". Gli archetipi non sono di natura spirituale, ma forme
immanenti alla materia in cui si sono sviluppati nel corso prima
dell’evoluzione e poi della storia, e sono contenuti nel patrimonio
genetico dell’uomo: "A mio parere — sostiene nel volume Psicologia
dell’inconscio, del 1943 — la loro origine non è spiegabile se non
supponendo che sono sedimenti di esperienze sempre ripetute
dall’umanità".

4. La teoria della persona

Per la psicologia analitica non esiste un’anima individuale: gli
elementi individuali dell’anima sono effimeri e perituri, mentre la
parte impersonale della psiche mette in rapporto il singolo con un’anima
unica, comune non solo agli uomini ma anche alla natura: "L’anima non è
di oggi! — si legge in Simboli della trasformazione — Essa conta molti
milioni di anni. Ma la coscienza individuale è solo il fiore e il frutto
di una stagione, germogliato dal perenne rizoma sotterraneo". Nel volume
Il problema psichico dell’uomo moderno, del 1931, Jung riprende anche
alcune teorie del teosofo svedese Swedenborg: "In un certo modo noi
siamo parte di una grande anima unitaria, o, per esprimerci con
Swedenborg, di un unico, immenso essere umano".

La dimensione personale dell’uomo non viene considerata autonoma e
reale, ma artificiale, una specie d’interfaccia fra l’inconscio
collettivo e la società, un ruolo che la società impone all’individuo,
una maschera che consente di manifestare alcuni contenuti dell’inconscio
collettivo, ma che ne cela la maggior parte. L’identificazione con una
determinata personalità risulta limitativa e riduttiva, impedisce la
completa autorealizzazione e causa conflitti, in quanto porterebbe a una
certa polarizzazione fra i contenuti inconsci accettabili e quelli
invece inconciliabili con i princìpi della società e destinati a
rimanere inconsci, formando — secondo un’espressione junghiana —
l’"ombra" della personalità cosciente. Uno degli scopi della terapia
consiste nel superamento di tale unilateralità e della pretesa di
raggiungere la perfezione, cercando piuttosto la completezza attraverso
l’integrazione dell’"ombra".

5. La religione

La psicologia analitica, da un lato, ha grande considerazione per la
religione, considerata come espressione e formulazione di archetipi, e
riconosce l’importanza dei riti religiosi, che consentirebbero a tutti,
indipendentemente dalle loro capacità, di vivere certi archetipi;
dall’altra parte, però, è critica nei confronti delle forme religiose
istituzionalizzate, quando contrastano la realizzazione degli archetipi.

La critica più severa riguarda però le pretese metafisiche delle
religioni: per Jung l’esperienza religiosa è di natura psichica, una
ierofania, all’interno della psiche, di archetipi e di potenze esterne
all’Io cosciente ma intrapsichiche. Nel volume Psicologia e religione,
del 1940, egli considera la fede nell’esistenza reale di esseri
spirituali solo come proiezione all’esterno di potenze interiori di
natura meramente psicologica: "[...] non può neppure essere sostenuta
una dottrina della deità nel senso di un’esistenza non psicologica".
Questo vale anche per l’esistenza di Dio: nel saggio Die Psychologie der
unbewussten Prozesse, "La psicologia dei processi inconsci", del 1917,
Jung aveva definito il problema dell’esistenza di Dio addirittura come
"[...] uno dei problemi più stupidi che ci si possa porre". La
psicologia analitica può solo dimostrare la presenza di un’immagine
archetipica della divinità nell’inconscio.

6. Cristianesimo ed Era dell’Acquario

Jung sottolinea che l’inizio dell’evo cristiano corrisponde pressappoco
all’inizio dell’astrologica Era dei Pesci, della durata di circa duemila
anni, che sarà seguita dall’Era dell’Acquario. L’Era dei Pesci sarebbe
contraddistinta dalla contrapposizione fra due princìpi differenti,
apparentemente inconciliabili: bene e male, Cristo e Satana, mentre
l’Era dell’Acquario sarebbe caratterizzata dal superamento delle
contrapposizioni, dalla loro sintesi e quindi anche dall’ineluttabile
declino del cristianesimo.

Nell’Occidente cristiano la polarizzazione dell’Era dei Pesci avrebbe
portato alla rimozione nell’inconscio, del singolo ma anche dei popoli,
di contenuti non conciliabili con il cristianesimo, formando un’"ombra"
pagana e anticristiana. Ma con l’avvicinarsi della nuova era
diminuirebbe progressivamente la capacità della civiltà cristiana di
tener repressi elementi pagani, che tendono a emergere con forza sempre
maggiore nella coscienza del singolo e dei popoli già cristianizzati.
Nella fase di passaggio all’Era dell’Acquario Jung ritiene necessario
prestare attenzione a questi contenuti emergenti e cercare di integrarli
nella vita cosciente.

Con questo schema egli interpreta anche i fenomeni politici del tempo,
individuando gli albori della nuova era nell’affermazione del
neopaganesimo nazionalsocialista nella Germania degli anni 1930.

7. Conclusione

La psicologia analitica di Jung si distingue nettamente dalla
psicoanalisi per il suo atteggiamento positivo nei confronti della
religione, grazie al quale ha conquistato molte simpatie in ambienti
religiosi. Infatti l’affermazione dell’esistenza, anche se solamente
psicologica, di certi archetipi religiosi può costituire la base per un
dialogo interdisciplinare, perché lo studio comparato di diverse forme
di spiritualità offre spunti stimolanti, ma non si deve dimenticare che
Jung considera la metafisica unicamente come una proiezione e professa
una religiosità immanentistica. Il tentativo di fondare il suo sistema
sull’esperienza religiosa personale, indipendentemente da codificazioni
teologiche, corrisponde a certe esigenze della cultura del secolo XX e
non stupisce il fatto che egli rappresenti uno degli autori più
apprezzati nell’ambito della nuova religiosità del New Age.

Per approfondire: la ricca produzione pubblicistica dello psichiatra
svizzero è raccolta nei diciotto volumi delle Opere di C. G. Jung, trad.
it., Boringhieri, Torino 1969-1991; su di lui vedi anche Ricordi, sogni,
riflessioni di C. G. Jung, raccolti ed editi da Aniela Jaffé, trad. it.,
Biblioteca Universale Rizzoli, Milano 1997; e Jolande Jacobi (1890-
1983), La psicologia di Carl Gustav Jung, trad. it., Bollati
Boringhieri, Torino 1997.
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Ouroboros
Odigo: 2706443 - Yahoo: ouroboros77

Mauro Arcisatese

unread,
Aug 17, 2001, 8:33:31 AM8/17/01
to
Ouroboros ha scritto:

> se abbia ragione barby25 o Alleanza Cattolica ?

buttali via tutti e due :-)
ossia tieni conto che quanto scritto da Alleanza Cattolica
e' piu' informato ma risente del carattere ideologico
e propagandistico di tale movimento
("apostolato" dicono loro).
Comunque no, Jung non era cattolico e mai i signori
di Alleanza Cattolica gli darebbero la patente di cattolicita',
preferendo comunque la sua psicologia spiritualeggiante
a quella "atea" di tanti altri.


ciao,
Mauro A.

barby25

unread,
Aug 17, 2001, 10:10:42 PM8/17/01
to


..non era cattolico ma di famiglia protestante. Il suo pensiero peró, é
profondamente rispettoso per tutte le religioni, prima fra tutte quella
cattolica. Nel suo ultimo libro, ne parla in maniera positiva, anche se
molte volte ne critica alcuni aspetti, piú che altro riferiti al clero e non
alla religione in sé stessa.

Ora, per stessa affermazione di Jung, quasi tutti i suoi concetti, sono
stati travisati. Ecco perché quando gli fu proposto di scrivere un libro,
negli ultimi anni della sua vita, in forma molto semplice e capibile da
tutti, anche dagli ignoranti come me, accettó, dapprima con riluttanza e
poi, sempre piú consapevole che ció fosse la cosa giusta.

..ma...é tanto importante il fatto di trovare in qualsiasi modo un neo in
ció che dico? :))

É tanto importante cercare di dimostrare a tutti che posso sbagliare? Hai
paura che sia un Dio e allora vuoi dimostrare che le cose che dico sono
infondate? O vuoi dimostrare che le mie sono tutte bugie? :))

Se pensi subito a tutto questo, vuol dire che tu per primo potresti essere
cosí, perché non ti poni il dubbio che una persona possa sbagliare
(soprattutto quando é ignorante)...tu non sbagli mai? :))
Quando me ne accorgo, non ho nessun problema a dire che sbaglio. Ma quando
sono sicura di ció che affermo, stai tranquillo che non mi smuovi. :))

Jung, Carl Gustav (Kesswil 1875 - Küsnacht 1961), psichiatra svizzero,
fondatore della psicologia analitica. Si allontanò dalla scuola
psicoanalitica di Sigmund Freud, interpretando i disturbi mentali ed emotivi
come un tentativo di recuperare un'interezza personale e spirituale.
Figlio di un pastore protestante, durante l'infanzia Jung sviluppò una
notevole propensione per il sogno e la fantasia, che recuperò poi nei suoi
studi. Laureatosi in medicina, si interessò anche di biologia, zoologia,
paleontologia e archeologia e quindi si dedicò alle associazioni verbali e
alle risposte spontanee che davano i pazienti alle parole-stimolo dette loro
dal terapeuta. I risultati di questi studi gli procurarono fama
internazionale e lo portarono a collaborare strettamente con Freud. Con la
pubblicazione di Psicologia dell'inconscio (1912) Jung dichiarò la propria
autonomia dalla concezione di Freud sulla libido, illustrando il
parallelismo esistente tra gli antichi miti e le fantasie psicotiche, e
spiegando la motivazione umana nei termini di una più generale energia
creativa. Lasciò la presidenza della Società internazionale di psicoanalisi
e fondò un nuovo movimento, chiamato "psicologia analitica". Nei successivi
cinquant'anni, Jung si dedicò a sviluppare queste teorie, approfondendo la
conoscenza della mitologia e della storia, viaggiando per conoscere nuove
culture e per recuperare i sogni e le fantasie della propria infanzia.
Nel 1921 pubblicò la sua opera più importante, Tipi psicologici, in cui
trattò la relazione tra conscio e inconscio e propose l'ormai famosa
distinzione fra tipi di personalità (estroversa e introversa).
Successivamente, differenziò l'inconscio personale, costituito da sentimenti
e pensieri rimossi nel corso della vita dell'individuo, dall'inconscio
collettivo, formato da sentimenti, pensieri e ricordi comuni a tutta
l'umanità e chiamati archetipi o immagini primordiali. Gli archetipi
corrispondono a esperienze condivise da tutti gli individui (il confronto
con la morte, la scelta di un/a compagno/a).
L'approccio terapeutico di Jung mira a riconciliare le forze opposte
all'interno della personalità: non solo estroversione e introversione, ma
anche sensibilità e intuizione, emozioni e pensiero razionale. Attraverso la
comprensione dell'integrazione tra inconscio personale e inconscio
collettivo, la terapia permette di arrivare a uno stato di individuazione o
interezza di sé. Jung scrisse numerose opere, in particolare sul metodo
analitico e sulle relazioni tra psicoterapia e credenze religiose.

..caso mai non ti bastasse, posso poi postarti alcuni pezzi del suo ultimo
libro. :)))
..é chiaramente spiegato, l'importanza che per Jung rivestiva il
trascendente dell'uomo. Comunque uno lo possa chiamare...checché ne dicano i
suoi critici :))

barby25LadyHawK == *V* ==


Violante

unread,
Aug 18, 2001, 3:30:41 AM8/18/01
to

Ouroboros <ourob...@yahoo.it> wrote in message
MPG.15e72a5a8...@News.CIS.DFN.DE...

> Incuriosito dall'affermazione di barby25 che Jung fosse cattolico,
> quando ieri mi sono trovato a leggere il "Dizionario del Pensiero
> Forte" a cura dell'Istituto per la Dottrina e l'Informazione Sociale sul
> sito di Alleanza Cattolica (www.alleanzacattolica.org), cioé di una
> delle aree più conservatrici e tradizionaliste del cattolicesimo.
>
> Ho scoperto -per quanto ne dicano loro- che Jung non è stato affatto
> cattolico, ma anzi che egli consiederava la metafisica unicamente come
> una proiezione e professasse una religiosità immanentistica (e
> personale).

Beh, ragazzi, avete scoperto l'acqua calda.
Jung era uno studioso di parapsicologia, ad un certo punto della sua
carriera cominciò a pensare che esperienze della nostra vita siano rimasugli
di esistenze precedenti (es.: certe fobie...) ed a credere nella
metempsicosi . La figlia di Jung divenne un'astrologa karmika.
Nulla si concilia con la religione cattolica.

Never

unread,
Aug 18, 2001, 4:17:35 AM8/18/01
to
Salve a tutto il ng,
scrivo questo post sull'onda della mia risposta alla richiesta di aiuto di
Lara.
Come si vede dalla sua risposta, Barby può essere dannosa confondendo
persone che già sono confuse ( e per questo sofferenti ) di loro.
Nonostante questo, penso abbia anche lei diritto a scrivere quì, purchè non
danneggi nessuno. mI sembra una cosa importante da dire, questo post non è
contro Barby ma contro certi suoi interventi.

Alberto ( il mio nick e Never )


> ..ma...é tanto importante il fatto di trovare in qualsiasi modo un neo in
> ció che dico? :))
>
> É tanto importante cercare di dimostrare a tutti che posso sbagliare? Hai
> paura che sia un Dio


>>>>>>>>>> Ecco , questo è il problema visibile di Barby.
Una parte di lei crede di essere un Dio, ha un delirio di onnipotenza e
questi post dove riporta ampi passi di libri ( percè unodovrebbe perdere
un'ora a ribattere passaggidi un libro? cosa ci può essere sotto ?) sono
un'espressione di questo.
Solo che non ha una franca psicosi, ragiona bene, per cui leggendo pochi
post tare in inganno.
Dopotutto il pensiero psicotico è quasi uguale a quello cretaivo, per cui
non mi stupirei se facesse delle osservazioni 'geniali'... anzi geniali
senza"" , brillanti nessi associativi. Anche se in genere il suo pensiero è
logico/lineare e questo depone bene ( appunto, non sembra una psicotica ).

e allora vuoi dimostrare che le cose che dico sono
> infondate? O vuoi dimostrare che le mie sono tutte bugie? :))
>
> Se pensi subito a tutto questo, vuol dire che tu per primo potresti essere
> cosí, perché non ti poni il dubbio che una persona possa sbagliare
> (soprattutto quando é ignorante)...tu non sbagli mai? :))

> Quando me ne accorgo, non ho nessun problema a dire che sbaglio.


>>>>>>> Certo, Barby non è schizofrenica e credo neanche psicotica, per cui
ha una parte sana e in genere ha l'esame di realtà ( a parte in casi
circoscritti).
Oltretutto mi sembra anche intelligente, perlomeno scrive bene... ma questo
non c'entra , quì stò parlando della sua parte malata.

Ouroboros

unread,
Aug 18, 2001, 4:31:30 AM8/18/01
to
In article <9lkicv$9pmpg$1...@ID-76292.news.dfncis.de>, barby...@yahoo.es
says...

> ..non era cattolico ma di famiglia protestante. Il suo pensiero peró, é
> profondamente rispettoso per tutte le religioni, prima fra tutte quella
> cattolica.

Ok, capito (grazie). Questo è quello che mi interessava comprendere. Non
per un'attacco personale -mi dispiace che ti sia sembrato così- ma
perché conoscere quale fosse il suo frame culturale e religioso è molto
utile per comprendere in maniera autentica il suo pensiero.

> Nel suo ultimo libro, ne parla in maniera positiva, anche se
> molte volte ne critica alcuni aspetti, piú che altro riferiti al clero e non
> alla religione in sé stessa.

Ho letto della sua critica agli aspetti istituzionali, prima o poi gli
darò un'occhiata.

> Ora, per stessa affermazione di Jung, quasi tutti i suoi concetti, sono
> stati travisati. Ecco perché quando gli fu proposto di scrivere un libro,
> negli ultimi anni della sua vita, in forma molto semplice e capibile da
> tutti, anche dagli ignoranti come me, accettó, dapprima con riluttanza e
> poi, sempre piú consapevole che ció fosse la cosa giusta.

Ho visto quel libro in libreria e quando torno dalle ferie lo comprerò.

> ..ma...é tanto importante il fatto di trovare in qualsiasi modo un neo in
> ció che dico? :))

No, affatto. Il problema era mio: da quanto avevo letto, mi ero convinto
che Jung fosse cattolico o comunque vissuto/cresciuto in ambiente
cattolico. Questa convinzione falsava la mia lettura dei brani che hai
postato e di altri brani che ho letto altrove.

Paolo Degli Esposti

unread,
Aug 18, 2001, 9:14:25 AM8/18/01
to
Never <nev...@libero.it> wrote in message
zwpf7.2820$i9.1...@news.infostrada.it...

> Nonostante questo, penso abbia anche lei diritto a scrivere quě, purchč
non
> danneggi nessuno.

> Alberto ( il mio nick e Never )


Ognuno ho il diritto di scrivere nel ng. I danni che ogni scritto sul ng puň
fare risultano da:
- mancato rispetto del Manifesto del ng
- mancato rispetto del Codice Penale

Tutto il resto č la solita Caccia alla Streghe che qualcuno fa sempre in
nome di "alti ideali". Spesso tale atteggiamento poi viene ritenuto
legittimo da chi lo attua perchč:
- il ng č un gruppo ristretto
- i piů evitano di partecipare a questi "processi" perchč partecipare
significa automaticamente diventare o "accusatori" o "difensori".
--
Paolo Degli Esposti


Paolo Degli Esposti

unread,
Aug 18, 2001, 9:14:59 AM8/18/01
to
AGH <noimmondiz...@iquebec.com> wrote in message
sqbsnt8b2pi06tkj7...@4ax.com...

> Su ragazzi, un po' di sana tolleranza :)
> Questo e' un ng pubblico. Possono scriverci tutti, anche i pazzi
> furiosi :D

Concordo!

Ho proposto in merito di mettere in firma i farmaci che la persona prende,
perchè è evidente che alcuni che sono in terapia farmacologica utilizzano il
ng, come palestra per misurare il loro grado di aggressività. Peccato che
sono gli interlocutori che incontrano a doverne fare le spese, come "capri
espiatori". Ma un buon "capro" appena incontra l'ara sacrificale, mette le
ali ... et voilà ... il sacerdote si ritrova solo ... e si incazza come una
iena ... perchè si ritrova ad espiare da solo....
--
Paolo Degli Esposti

Never

unread,
Aug 18, 2001, 11:59:47 AM8/18/01
to
Ciao Paolo,
dici che " è evidente alcuni che sono in terapia
farmacologica usano il ng come palestra di
aggressività " .
Beh a me non solo non risulta evidente , ma non lo
vedo propio.
Come fai a saperlo, qualcuno ha detto di esere in
terapia o cosa ?
Che qualcuno sia aggressivo ok, ma come fai a
sapere della terapia. E ,se lo sai come fai a
sapere che è la terapia che porta
all'aggressività?
Forse stò complicando inutilmente le cose ,
qualcuno lo ha confessato esplicitamente...
per favore fammi sapere perchè detesto i flames

bye

Alberto

--
Posted from smtp1.libero.it [193.70.192.51]
via Mailgate.ORG Server - http://www.Mailgate.ORG

Paolo Degli Esposti

unread,
Aug 18, 2001, 1:29:43 PM8/18/01
to
Never <nev...@libero.it> wrote in message
001401c127fe$84857600$1b281997@agremese...

> Come fai a saperlo, qualcuno ha detto di esere in
> terapia o cosa ?

Si! hanno dichiarato la loro terapia farmacologica:
Morgana
- Paroxetina 20 mg al dì;
- Sereupin 1/2 pastiglia al dì;
e Circe
- non ho preso nota dei farmaci;
Che questi usino il ng come "palestra di aggressività" è una mia opinione.

> E ,se lo sai come fai a sapere che è la terapia che porta
> all'aggressività?

Infatti non ho mai detto questo.
Anche nel post sulla "firma&farmaci" ho scritto:

"Per permettere a chi legge di avere un quadro più definito
dell'interlocutore, propongo di mettere nella firma oltre al nome, anche il
o i farmaci con relativi dosaggi che questa persona assume."

> Forse stò complicando inutilmente le cose ,
> qualcuno lo ha confessato esplicitamente...

fregatene, le domande non sono mai indiscrete, a volte lo sono le risposte.


> per favore fammi sapere perchè detesto i flames

<per fare flames bisogna essere in due, da solo nessuno fa flames>
--
Paolo Degli Esposti


Circe

unread,
Aug 18, 2001, 4:28:14 PM8/18/01
to

Paolo Degli Esposti <nom...@no.it> wrote in message
9lm8ro$akk$2...@nreadA.inwind.it...

> Never <nev...@libero.it> wrote in message
> 001401c127fe$84857600$1b281997@agremese...
>
> > Come fai a saperlo, qualcuno ha detto di esere in
> > terapia o cosa ?
>
> Si! hanno dichiarato la loro terapia farmacologica:
> Morgana
> - Paroxetina 20 mg al dě;
> - Sereupin 1/2 pastiglia al dě;

> e Circe
> - non ho preso nota dei farmaci;

nessun farmaco
... perchč solo i nostri due nomi?

Morgana la Fata

unread,
Aug 18, 2001, 11:56:33 PM8/18/01
to
Circe <tr...@libero.it> wrote:

> Paolo Degli Esposti <nom...@no.it> wrote in message

> > Never <nev...@libero.it> wrote in message

> >


> > > Come fai a saperlo, qualcuno ha detto di esere in
> > > terapia o cosa ?
> >
> > Si! hanno dichiarato la loro terapia farmacologica:
> > Morgana
> > - Paroxetina 20 mg al dě;
> > - Sereupin 1/2 pastiglia al dě;

quello che hai scritto sopra *non e' vero*

tra l'altro, se tu sapessi quel che dici, sapresti anche
che Sereupin e paroxetina sono la stessa cosa
(come dire: Aspirina e acido acetilsalicilico)

quello che io assumo o non assumo
lo dico io
quando voglio io e SE penso che sia utile dirlo;
la tua "curiosita'" invece
mi sembra un po' "morbosa"

e poi, non mi interessa flammare: e' una perdita di tempo
e di energia
(a proposito: per chi si preoccupa che qualcuno non dorme di notte...
sono appena tornata a casa e ora vado a dormire... non vi allarmate! :-)
...
--
ciao
Morgana la Fata

Circe

unread,
Aug 19, 2001, 6:16:00 AM8/19/01
to

elledi <el...@IONOCENTRObodyworks.it> wrote in message
d34ml9...@localhost.localdomain...
> On 11:08, sabato 18 agosto 2001 AGH wrote in
> <sqbsnt8b2pi06tkj7...@4ax.com>:

>
>
> >
> > Su ragazzi, un po' di sana tolleranza :)
> > Questo e' un ng pubblico. Possono scriverci tutti, anche i pazzi
> > furiosi :D
>
> Mi accodo qui xè un pò in tema e un pò xè mi appare l'ultimo postato.
>
> Barby ha un problema?
> Forse. Se pensiamo a una persona che con i suoi vari account ha fatto
> oltre 1300 post da 40Kb in su nel giro di tre mesi e che il resto del
> tempo sta sui canali....però è sposata, ha un lavoro, va in palestra, a
> correre, a yoga.....
> Se pensiamo vero questo...
> Beh, allora vien da pensare a qualcuno che sta in una istituzione
> totale e gli hanno messo in mano un pc e buono lì, perchè danni, più
> che tanti non ne può fare. ;-D
> Ma in verità l'occultamento della rete crea anche le premesse perchè
> Barby non esista in verità, ma esista Ugo il panettiere, che finiti i
> turni con la sua bella canottiera, catenina d'oro, villi esposti, birra
> in mano, dita nel naso,si metta a giocare al suo gioco personale.
> Poi Ugo può essere più o meno abile, più o meno provocatore, più o meno
> padrone del sistema ma certamente è uno sghignazzante, che si diverte
> un casino.
> E intanto il gruppo 'collude' eheheh....
> Dai raga, non facciamo venire a Ugo un delirio di onnipotenza...che poi
> lo abbiamo sulla coscienza ...fa anche rima :-DD
>

ROTFL

>
> A te Ale un personale sorriso per le preferenze jazz:-)))
> ciao
> elledi
> --
>
>


Dr. Jekyll

unread,
Aug 19, 2001, 3:48:53 PM8/19/01
to
> Forse. Se pensiamo a una persona che con i suoi vari account ha fatto
> oltre 1300 post da 40Kb in su nel giro di tre mesi e che il resto del
> tempo sta sui canali....però è sposata, ha un lavoro, va in palestra, a
> correre, a yoga.....

E' vero che la lingua batte dove il dente duole, ma chi riesce a contare i
post della Barby25 e sommarne la banda consumata potrebbe averne di piu!
Meditate gente, meditate!

;-)


barby25

unread,
Aug 19, 2001, 8:38:35 PM8/19/01
to

"Never" <nev...@libero.it> escribió en el mensaje
news:zwpf7.2820$i9.1...@news.infostrada.it...


..ciao Never! Mi fa piacere che ti sei scomodato ad analizzare la mia
personalitá :))

..generalmente, quando si dicono cose pericolose, piú che altro perché si
cerca di stabilire un concetto il piú possibile obbiettivo e di buon senso,
si attacca l'interlocutore su tutti i fronti.

Tu, molto abilmente stai facendo confondere la mia ignoranza, con malattia
mentale :))

Se fosse cosí, allora tutti i contadini analfabeti, sarebbero malati
psichicamete :))))

..le mie sono solo inesattezze (e tu lo sai), date dal fatto che sono
estremamente ignorante dal punto di vista culturale, ma alla luce della fede
cattolica di cui tu hai tanta paura, riesco a fare dei ragionamenti logici
che probabilmente, a quanto osservo, danno fastidio, o fanno paura appunto.

Non ho ancora ben capito il perché. Ho conosciuto proprio recentemente un
ragazzo ex tossicodipendente, che mi ha detto che gli psicofarmaci, tutti
indistintamente, portano assuefazione.

Leggo il libro di Jung e porto le mie deduzioni e supposizioni, ragionando
con la mia testa, senza ascoltare gli eminenti prof che inculculano le loro
idee nella mente degli altri.
Siccome ho una ragione, anche se sono ignorante, cerco di farla funzionare.
Ma siccome, sempre per il fatto della mia ignoranza, alcuni *particolari*
non li ricordo, molte volte toppo, e tu e quelli come te , *faziosi* per
osservazione sperimentata, non aspettano altro per poter trovare lacune ai
miei ragionamenti :))

Sicuramente lacune ne ho, visto che non sono un Padre eterno (guarda bene la
negazione), non sono una santa, non sono ispirata dall'alto.
Sono solo una cattolica (e l'ho giá detto parecchie volte), ignorante, ma
che ragiona alla luce di una fede che é molto pericolosa, visto che protegge
i deboli.

Ora ti riporteró i disturbi della personalitá. Potrai notare che tali
disturbi della personalitá, sono tutti presenti nella mia personalitá, come
in quella di ciascun individuo normale.
Questo perché tali disturbi, a dosi minime, sono assolutamente naturali e
perché di difesa all'individuo.
Quando si hanno gli eccessi, allora diventano veri disturbi.

Qui di eccessi se ne sono visti molti :)) sono lampanti e c'é un unico
capro espiatorio. E chissá perché, il capro espiatorio, é sempre quello che
cerca di fare le cose piú obbiettive e piú sensate possibili, nei limiti
della sua natura. :))

ciá! :))

Disturbi
Secondo la più recente classificazione psichiatrica (riportata nel Manuale
diagnostico e statistico dei disturbi mentali o DSM-IV, 1994), i disturbi
della personalità sono condizioni stabili in cui i tratti della personalità
di un individuo sono rigidi e disadattativi al punto da provocare problemi
relazionali e lavorativi e un notevole disagio soggettivo. Tra i disturbi
della personalità si distinguono quello paranoide (caratterizzato da
sfiducia e sospettosità verso gli altri), quello istrionico (in cui
prevalgono comportamenti e atteggiamenti drammatizzati e teatraleggianti),
quello schizoide (il cui aspetto centrale è la chiusura ai rapporti
sociali), quello narcisistico (caratterizzato dal continuo bisogno di
attenzione e ammirazione) e quello antisociale (in cui prevalgono la
violazione dei diritti altrui e la tendenza a non rispettare le norme
sociali).

barby25LadyHawK == *V* ==


barby25

unread,
Aug 19, 2001, 8:41:41 PM8/19/01
to

"Ouroboros" <ourob...@yahoo.it> escribió en el mensaje
news:MPG.15e846498...@News.CIS.DFN.DE...

> In article <9lkicv$9pmpg$1...@ID-76292.news.dfncis.de>, barby...@yahoo.es
> says...

- cut -


>
> No, affatto. Il problema era mio: da quanto avevo letto, mi ero convinto
> che Jung fosse cattolico o comunque vissuto/cresciuto in ambiente
> cattolico. Questa convinzione falsava la mia lettura dei brani che hai
> postato e di altri brani che ho letto altrove.

.. :)))))....

..perché? :))) Tu non lo sai chi era Jung, Freud ecc. ecc.? :))

..ciá! :))

barby25LadyHawK == *V* ==
>

barby25

unread,
Aug 19, 2001, 8:45:07 PM8/19/01
to

"elledi" <el...@IONOCENTRObodyworks.it> escribió en el mensaje
news:d34ml9...@localhost.localdomain...

> On 11:08, sabato 18 agosto 2001 AGH wrote in
> <sqbsnt8b2pi06tkj7...@4ax.com>:
>
>
- cut -

> Barby ha un problema?


> Forse. Se pensiamo a una persona che con i suoi vari account ha fatto
> oltre 1300 post da 40Kb in su nel giro di tre mesi e che il resto del
> tempo sta sui canali....però è sposata, ha un lavoro, va in palestra, a
> correre, a yoga.....

:)))))))))))

> Se pensiamo vero questo...

:))))))))))))

> Beh, allora vien da pensare a qualcuno che sta in una istituzione
> totale e gli hanno messo in mano un pc e buono lì, perchè danni, più
> che tanti non ne può fare. ;-D

:)))))))))))

> Ma in verità l'occultamento della rete crea anche le premesse perchè
> Barby non esista in verità, ma esista Ugo il panettiere, che finiti i
> turni con la sua bella canottiera, catenina d'oro, villi esposti, birra
> in mano, dita nel naso,si metta a giocare al suo gioco personale.
> Poi Ugo può essere più o meno abile, più o meno provocatore, più o meno
> padrone del sistema ma certamente è uno sghignazzante, che si diverte
> un casino.

:)))))))

> E intanto il gruppo 'collude' eheheh....
> Dai raga, non facciamo venire a Ugo un delirio di onnipotenza...che poi
> lo abbiamo sulla coscienza ...fa anche rima :-DD

:))))))
>

...tutto questo non é importante. É importante se ció che dico é giusto e
buono. :))) É il succo del discorso l'importante, non il suo contorno :))

Le persone semplici, in questo caso, capiscono di piú di dotti studiosi che
cercano di fare le loro congetture senza riuscire a trovare la risposta piú
semplice :)))))

ciá! :))

...P.S. Ma non mi avevi bloccata? ^____^

barby25LadyHawK == *V* ==


barby25

unread,
Aug 19, 2001, 9:49:14 PM8/19/01
to

"Violante" <viola...@hotmail.it> escribió en el mensaje
news:BQof7.2689$i9.1...@news.infostrada.it...
>
- cut -

> Beh, ragazzi, avete scoperto l'acqua calda.
> Jung era uno studioso di parapsicologia, ad un certo punto della sua
> carriera cominciò a pensare che esperienze della nostra vita siano
rimasugli
> di esistenze precedenti (es.: certe fobie...) ed a credere nella
> metempsicosi . La figlia di Jung divenne un'astrologa karmika.
> Nulla si concilia con la religione cattolica.

..apparentemente no. Ma c'é un punto in comune. L'accettazione del
trascendente che Freud ripudia a priori.

Anche i Re Magi erano astrologi, e Mosé fece una *magia* molto piú potente
di quelli che erano soliti fare i sacerdoti del Faraone.

..la magia comprende le sfere negative perché generalmente sono usate in
questo, il Vangelo quelle di Dio.

Agli occhi dei suoi contemporanei, Cristo poteva essere visto come un mago,
visto che faceva miracoli.

Tutto dipende da chi lo fa, e dal fine che persegue.

Jung deve solo essere visto come il primo psicologo ad ammettere l'esistenza
del trascendentale.

Tutto il resto non conta.

Se uno studioso come Jung e quindi non un cretino, ammette tale esistenza,
allora anche gli psicologi moderni possono cercare di avvicinarsi di piú a
tale trascendenza, sempre peró nel verso giusto.

Questo perché Mente Corpo e Spirito sono in comunione l'uno con l'altro ed
interagiscono reciprocamente.

Non tenere conto di uno di questi aspetti, significherebbe non capire nella
sua pienezza la Persona.

ciao! :))

barby25LadyHawK == *V* ==
>
>
>


Violante

unread,
Aug 20, 2001, 9:15:25 AM8/20/01
to

barby25 <barby...@yahoo.es> wrote in message
9lppso$aqgag$1...@ID-76292.news.dfncis.de...

> ..apparentemente no. Ma c'é un punto in comune. L'accettazione del
> trascendente che Freud ripudia a priori.
>
> Anche i Re Magi erano astrologi, e Mosé fece una *magia* molto piú potente
> di quelli che erano soliti fare i sacerdoti del Faraone.

Anche gli Ebrei ed i Caldei per tradizione...


>
> ..la magia comprende le sfere negative perché generalmente sono usate in
> questo, il Vangelo quelle di Dio.
>
> Agli occhi dei suoi contemporanei, Cristo poteva essere visto come un
mago,
> visto che faceva miracoli.

La cosa non era considerata strana. La scienza era di là da venire...

> Se uno studioso come Jung e quindi non un cretino, ammette tale esistenza,
> allora anche gli psicologi moderni possono cercare di avvicinarsi di piú a
> tale trascendenza, sempre peró nel verso giusto.
>
> Questo perché Mente Corpo e Spirito sono in comunione l'uno con l'altro ed
> interagiscono reciprocamente.
>
> Non tenere conto di uno di questi aspetti, significherebbe non capire
nella
> sua pienezza la Persona.

Al giorno d'oggi non è possibile.
La psicologia tende ad essere "scientifica", non riuscendoci, a vantaggio
della psichiatria e l'astrologia segue una strada a sè.
Ma chi va dall'astrologo spesso pretende che sia uno psicologo, nei fatti.

V.

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