"may" <
mayb...@libero.it> ha scritto nel messaggio
news:jnc6ju$gvb$1...@nnrp.linuxfan.it...
>
> Gello Ramello wrote:
>
> > Per me vendetta è prendere chi mi ha fatto del male (a me o, peggio,
> > ai miei cari) e fargliela pagare amaramente per lungo tempo.
> > Uccidere per vendetta è semplicemente assurdo, non è vendetta; è la
> > cura di una ferita narcisistica, l'annullamento di un episodio o altro
> > ma non vendetta. Che ne pensate?
>
> come interpretare la vendetta come obiettivo di vita per un (grave) torto
> subito? quale "elaborazione" manca?
Se la vendetta diventa "un obiettivo di vita", manca quello che io chiamerei
"Decadenza della Pulsione Reattiva". Vale a dire -imho- un depotenziamento
progressivo della energia che biologicamente viene *immediatamente* messa a
disposizione (a fine salvifico) quando si subisce un danno. Più o meno :-))
lasciare che accada quello che si intende quando si dice che "tutto passa,
con il tempo".
C'è da dire "anche e per converso" che -poichè la vendetta NON E' una difesa
vera e propria, ma pare esprimere "solo" un rancore postumo- se si volesse
legittimarne l'utilità (o giustificarne la presenza in termini di Psicologia
Evoluzionistica) si dovrebbe pensare a qualcosa che si propone lo scopo di
far fuori (!) dall'ambiente un agente che si è rivelato nocivo. Ciò,
soprattutto se-e-quando il danno provocato dall'agente sperimentato nocivo
si protrae nel tempo, oppure si ripropone, oppure ha conseguenze gravi.
Messa in questi termini ... "ce la vedo" persino opportuna, la vendetta!
INVECE -e non se ne voglia l'amico Gello- il tipo di vendetta che "piace a
lui" ... (mi) pare non soddisfare alcuna reale esigenza auto-protettiva,
ANZI. Il dispendio di energia (!) necessario per "far pagare amaramente per
lungo tempo" all'agente nocivo il suo malefatto ... (mi) appare palesemente
anti-economico.
E (mi) appare anche "barbaro" ... se si considera che -da quando abbiamo una
presunzione di Civiltà (diversa dalla barbarie) e persino in emergenze
assolute che rendono necessario "sopprimere agenti nocivi"- ... si è
preferito scegliere metodi "spicci" e (relativamente) incruenti e indolori.
Nulla fu più economico (e imho opportuno! :-)) della civilissima
Ghigliottina. Spicciativa. Definitivamente risolutiva. Immediatamente
rispondente alla esperienza di aver beccato lo "agente nocivo da far fuori"
dall'ambiente.
--
Vincenzo ... sanculotto vendicativo autoprotettivamente :-))