> Le persone non sono in grado di comprendere appieno il proprio prossimo,
> ciascuno di noi e' in parte oscuro persino a se stesso. Riuscire a
> comprendersi al 100% e' sempre impossibile: e' per questo che le persone
> si sforzano costantemente nel tentativo di conoscere se stessi e gli
> altri, ed e' proprio questo a rendere la vita tanto interessante.
.... concordo, sempre che questa non sia una velata dichiarazione di
solipsismo disperante che io magari non ho colto! ;-)
Cercare di conoscere noi stessi e gli altri � senza dubbio l'attivit� pi�
interessante fra le tante che possiamo intraprendere come esseri umani e
forse anche di pi�.
Qualcosa, credo, da cui nessuno dovrebbe esimersi per amore di se stesso e
per godere appieno della sua umanit�, qualcosa in cui impegnarsi con
coraggio e responsabilit� per non dimenticare la propria condizione di uomo
fra gli uomini.
Buona fine dell'anno a tutti. :-)
--
Solvejg
> Le persone non sono in grado di comprendere appieno il proprio prossimo,
> ciascuno di noi e' in parte oscuro persino a se stesso. Riuscire a
> comprendersi al 100% e' sempre impossibile:
Sono completamente d'accordo.
> e' per questo che le persone
> si sforzano costantemente nel tentativo di conoscere se stessi e gli
> altri, ed e' proprio questo a rendere la vita tanto interessante.
Non mi pare che invece ci si sforzi molto per conoscere se stessi e
soprattutto gli altri. Almeno non in questo periodo storico.
IMHO ... l'Uomo "� condannato" a un processo ermeneutico circolare.
Pi� conosce qualcosa di s� (o degli altri) ... pi� � costretto a rivedere i
criteri con i quali ha costruito la (pregressa) conoscenza di s� (o degli
altri).
E ci� ... indefinitamente.
Chi ha scritto quella frase valuta che il processo ermenutico circolare sia
entusiasmante ... e "io" la penso allo stesso modo.
...
Peraltro, anche Freud la pensava cos�; a cosa altro crediamo che alludesse,
quando parlava di "analisi interminabile"?
> Le donne sono gli esseri dell'altra riva, per noi uomini intendo. Questo
> significa che tra gli uomini e le donne scorre un fiume: un fiume piu'
> profondo e ampio del mare.
Anche questa frase qui non � male, come "ipotesi" di cacciarsi in un
processo ermeneutico circolare!
Saluti ... giostrai! :-)
--
Vincenzo
Cosa ne penso?
Mi verrebbe da chiederti,
cosa intendi per "comprendersi al 100%" o
"essere in parte oscuro" ecc...
sai, io sono un cagacazzo in questo :-)
Mi limito a dire che il "mood" del frase
sta molto tra lo psicoanalitico e l'interazionismo
simbolico ;-))
> Peraltro, anche Freud la pensava cos�; a cosa altro crediamo che alludesse,
> quando parlava di "analisi interminabile"?
Oh , non voleva intendere l analisi di una tipologia di paziente
che e�inguaribile? Dico sul serio , non cerco di fare battute.
Il tipo di patiente che ha una patologia che no puo�
essere affrontata , con possibilita�di successo ,
dalla psicoanalisi in un periodo temporale inferiore
all esistenza umana , per capirsi.
Io l avevo intesa cosi .
L analisi terminabile e�quella standard del paziente
che si sottopone alla cura , analisi interminabile
e� che quella che non finisce mai.
> > Le donne sono gli esseri dell'altra riva, per noi uomini intendo. Questo
> > significa che tra gli uomini e le donne scorre un fiume: un fiume piu'
> > profondo e ampio del mare.
> Anche questa frase qui non � male, come "ipotesi" di cacciarsi in un
> processo ermeneutico circolare!
> Saluti ... giostrai! :-)
> --
> Vincenzo
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ab...@newsland.it
Mi viene da aggiungere che ... :-))) ... va bene che la Psicoanalisi "�
lunga", ma che non basti una vita, mi pare troppo!
Ciao, Boston! :-))
--
Vincenzo
No ...
Parlava proprio del fatto che "hai voglia a scavare" :-)) ; non si raggiunge
mai "il" fondo.
C'� da dire "anche" che via via che la struttura psichica inconscia viene
"modificata" (per il solo fatto che i suoi contenuti diventano
non-pi�-incosci ...) essa produce nuovi ed altri condizionamenti
che -nonostante non siano nevrotici quanto "quelli di prima" (e si basino su
nuovi equilibri Inconscio/Conscio)- sempre condizionamenti inconsci sono! E
... se si volesse indagare anche su quelli, l'analisi diventerebbe
interminabile.
> Il tipo di patiente che ha una patologia che no puo�
> essere affrontata , con possibilita�di successo ,
> dalla psicoanalisi in un periodo temporale inferiore
> all esistenza umana , per capirsi.
La "patologia" umana che non basta una vita per guarirla ... :-)) ... � la
qualit� (o condizione) stessa della mente dell'Uomo.
Via via che si scopre qualcosa (di s�, o del Mondo). � necessario
ricominciare daccapo perch� s'� scoperto che non s'era tenuto in
considerazione qualche dettaglio, e "quindi" ...
E' come per la Scienza: nonostante ogni scoperta sia "giusta", � sempre tale
da costringere a rivedere i parametri utilizzati per farla, *quella*
scoperta. E cos�, per es. ... pur senza dire che fossero sbagliate, le
ipotesi di Galileo sono state superate da quelle di Einstein; e quelle di
lui ... da quelle della Teoria dei Quanti.
:-)
--
Vincenzo
> Non mi pare che invece ci si sforzi molto per conoscere se stessi e
> soprattutto gli altri. Almeno non in questo periodo storico.
Infatti. A me pare più che altro che molti tentino ed anzi abbiano la
presunzione di interpretare l'altro, più che la volontà ed il desiderio
di conoscerlo e capirlo. Spesso partendo dall'altro, invece che da se
stessi.
Marco
--
[cut off the capital B to reply]
Grazie ... e non si tratta solo di suggestione! :-)
> forse riesco anche anche a convincermi che la psicoaanalisi
> ha un fondamento scientifico!
CE L'HA ... nel senso che ci� che la Psicoanalisi descriveva come insieme di
fenomeni che non poteva spiegarsi per quanto pertiene alle cause, � risutato
vero in base a ci� che le Neuroscienze "hanno scoperto" scientificamente.
Nel senso che ci sono parti del Sistema Nervoso che "fanno l'IO"; altre che
"fanno il Super-IO" ... e cos� via.
:-))
--
Vincenzo