secondo voi da un punto di vista psicologico l'uso che viene fatto
dell'inno di Mameli � negativo o positivo?
Io devo confessare che la prima volta che l'ho sentito mi ci sono
commosso, altri invece l'hanno rigettato per principio.
Voi che ne dite?
Ciao Giovanni
Dico che l'Inno di Mameli � musicalemente il pi� brutto inno che sia mai
stato scritto per una nazione... e che al di l� di quello che rappresenta
anche di buono (l'unit� e l'identit� linguistica e culturale di una nazione)
rimane brutto!
.... per "uso che ne viene fatto" cosa intendi?
Ti riferisci alla pubblicit� che lo declina al femminile?
E' un uso pubblicitario ihmo, e basta.
Ormai per la pubblicit� usano tutto... in nome degli "accostamenti creativi"
non c'� pi� limite o buongusto che tenga... :-(
Quindi se funziona saranno contenti i direttori marketing di quella
industria.
Personalemente mi dispiace dovermelo risentire anche l� le poche volte che
vedo la Tv.
Ciao Giovanni. :-)
--
Solvejg
Credo che tu ti riferisca al cambio di parole (sorelle d'Italia) della
pubblicitᅵ e non all'uso che se ne fa normalmente.
Negli anni '70 ci fu una nota marca di jeans che faceva pubblicitᅵ con
uno slogan "non avrai altro jeans all'infuori di me", che ᅵ una modifica
del primo dei dieci comandamenti biblici... il meccanismo ᅵ esattamente
lo stesso. E la reazione della Chiesa di allora fu molto negativa,
perchᅵ mescolava il sacro al profano, sacralizzando i jeans ma svilendo
i comandamenti.
E qui ᅵ lo stesso: il simbolo dell'unitᅵ nazionale usato per promuovere
un prodotto commerciale lo nobilita, al prezzo di svuotare di
significato il simbolo stesso. Chi ritiene che l'unitᅵ nazionale sia una
cosa positiva, da proteggere e tutelare, reagisce male a quella
pubblicitᅵ esattamente come fece la Chiesa cattolica 40 anni fa. La
reazione di una data persona a quel filmato puᅵ dirti se per lei
l'Italia come nazione unitaria ᅵ un valore o se invece tutto sommato non
gliene importa granchᅵ...
Di sicuro l'immagine del prodotto da commercializzare ne esce rinforzata
e promossa: in questo momento chi ha commissionato lo spot pubblicitario
ᅵ senz'altro soddisfattissimo. Non sono tante le pubblicitᅵ he hanno
risonanza tale da far parlare di sᅵ perfino in questo NG :-)
mah, si, (nemo profeta in patria? l'erba del vicino e' sempre piu'
verde?) insomma ...
> Personalemente mi dispiace dovermelo risentire anche lì le poche volte che
> vedo la Tv.
in verita' ti dico che, col ritmo rilassato e melodico, suona
decisamente meglio della marcetta bersagliera ufficiale ... ;-)
quanto alla pubblicita' in particolare ben venga, io la trovo simpatica
e sdoganante :-)
ciao
luh
> gio_46 wrote:
> > secondo voi da un punto di vista psicologico l'uso che viene fatto
> > dell'inno di Mameli � negativo o positivo?
>
> Credo che tu ti riferisca al cambio di parole (sorelle d'Italia) della
> pubblicit� e non all'uso che se ne fa normalmente.
>
Si certo questo � chiaro.
Devo confessare che la prima volta che lo sentii fu per radio, e per cui
l'impressiome che ne ricevetti non era contaminata dalle immagini che
poi in effetti si vedono in tv.
Per cui rimanendo sul piano della melodia come ho detto, fu per m� una
cosa dolcissima e sensuale, che il messaggio pubblicitario veniva perci�
trasfigurato e non c'� vilipendio, perch� ai miei occhi in quella
dolcezza c'era l'esaltazione massima del nostro inno e dell'amor di
patria. Non pi� accenti trionfalistici e risorgimentali ma
un ritrovare la dolcezza nel sentimento dell'identit� nazionale.
Molti hanno interpretato queste reazioni positive, come un successo del
messaggio pubblicitario e questo � evidente. Per� come si dice
spesso: "non tutti i mali vengono per nuocere", anche in questo caso dal
male ne pu� venire il bene.
Pensiamo a quante ragazze conoscono l'inno di Mameli, per i ragazzi �
diverso perch� lo sentono alle partite di calcio; per cui ben venga
questa pubblicit� se deve suscitare sentimenti positivi.
Probabilmente il dibattito che e staturito all'uscita di "sorelle
d'Italia" � andato anche al di l� di quelle che erano le aspettative di
coloro che l'hanno creato. E come ho detto si � trasfigurato: non
interessano tanto le calze reclamizzate che rimangono a questo punto
solo un "veicolo" per un qualcosa che si e spostato su un piano diverso
e superiore.
Ciao Giovanni
Io non andrei cos� fuori tema, occorre stare sul pezzo.
Lo spot non ti parla dell'Italia come nazione unitaria,
lo spot ti parla delle donne, punto. Poi il commento
musicale � solo un rinforzo al messaggio,
che ha lo scopo di comunicare il senso di
condivisione nell'essere una donna italiana
che indossa Calzedonia.
Scopo a mio parere non raggiunto (leggi sotto...).
Risposta a gio_46
> Pensiamo a quante ragazze conoscono l'inno di Mameli, per i ragazzi �
> diverso perch� lo sentono alle partite di calcio; per cui ben venga
> questa pubblicit� se deve suscitare sentimenti positivi.
Non sono d'accordo.
Sorelle d'Italia � il tentativo (secondo me fallito) di comunicare
alle donne dei valori presi in prestito da modelli maschili
(pensate al testo "bellico" dell'inno) ma declinati al femminile.
Non so quanto una donna riesca ad identificarsi con questi
valori "truccati", secondo pu� esserci il rischio di sentirsi
presa in giro.
Calzedonia, come tante altre aziende, non hanno ancora
capito che il consumatore non � fesso
(in questo caso, le consumatrici).
>
> secondo voi da un punto di vista psicologico l'uso che viene fatto
> dell'inno di Mameli ᅵ negativo o positivo?
>
IMHO, e' un vero schifo usare l'inno NAZIONALE che E' (comunque...)
l'ICONA, il simbolo, la bandiera della nostra Patria, viene utilizzata
per publicizzare calze e pedalini... Poi non lamentiamoci se siamo
derisi da altri paesi e non siamo presi seriamente.... e, non dobbiamo
sorprengerci nemmeno se gia qualcuno ha detto di volerla cambiare e
insieme bruciare la noctra bandiera.. all'ignoranza non HA confine....
La melodia non sara' eccellente e le parole fore semplicistiche... ma
svalorizzare cosi e' come infagare la nostra identita' ideoligica,
culturale civile ecc. ecc. Io credo che sia irrispettoso, diseducativo,
offensivo verso tutti, verso la nazione (quindi), noi stessi.
Manipolare e sfruttare in questo modo l'icona che E' nostra L'IDENTITA'
nel mondo, personalmente mi sento offenso da questo oltraggioso
sfruttamento avido, ingannevole.
Mi piacerebbe conosce la contorta mente che l'ha elaborato e chi l'ha
approvato per sapere solo se ha un minimo di rispetto per se stesso e
per gli altri... e di certo non si puo' parlare di una mente fervida e
intelligente.
_sempre_ *IMHO*
ciao scusate la durezza:-)
M@rc