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Terapie di gruppo - Psicodramma

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Max

unread,
Apr 26, 2012, 5:41:45 AM4/26/12
to
Può essere utile nei casi di forte fobia sociale e scarsa autostima che
persistono anche dopo lunghe terapie individuali?

Grazie.

Doobie

unread,
Apr 26, 2012, 7:31:48 AM4/26/12
to
On Thu, 26 Apr 2012 11:41:45 +0200, Max <massim...@yahoo.it> wrote:

>Puň essere utile nei casi di forte fobia sociale e scarsa autostima che
>persistono anche dopo lunghe terapie individuali?

la mia esperienza con la terapia di gruppo proprio su questi argomenti
č stata un totale fallimento. Vuoi perche il gruppo č stato male
assortito alla fine delle 8 sedute ho concluso che i tre compagni di
viaggio mi stavano solamente sulle scatole, vuoi perche non ne capivo
il senso, alla fine il gruppo mi ha lasciato piu leggero di parecchi
soldi, psicologicamente peggiorato nei miei guai e last but not least
ha definitivamente rotto il rapporto che avevo con la mia terapeuta.
Probabilmente un limite mio ma č un'esperienza che ripeterei

MarcoM

unread,
Apr 26, 2012, 10:41:35 AM4/26/12
to
Doobie ha scritto:
> On Thu, 26 Apr 2012 11:41:45 +0200, Max<massim...@yahoo.it> wrote:
>
>> Può essere utile nei casi di forte fobia sociale e scarsa autostima che
>> persistono anche dopo lunghe terapie individuali?
>
> la mia esperienza con la terapia di gruppo proprio su questi argomenti
> è stata un totale fallimento. Vuoi perche il gruppo è stato male
> assortito alla fine delle 8 sedute ho concluso che i tre compagni di
> viaggio mi stavano solamente sulle scatole, vuoi perche non ne capivo
> il senso, alla fine il gruppo mi ha lasciato piu leggero di parecchi
> soldi, psicologicamente peggiorato nei miei guai e last but not least
> ha definitivamente rotto il rapporto che avevo con la mia terapeuta.
> Probabilmente un limite mio ma è un'esperienza che ripeterei

In realtà Max si riferiva precisamente ad una precisa tecnica
terapeutica di gruppo, e cioè lo psicodramma, che di per sè vive proprio
delle differenze tra i membri, ed anche sullo "starsi sulle scatole" che
è comunque e sempre occasione di lavoro, in qualunque tipo di gruppo
terapeutico. Non a caso figlia dello psicodramma è la sociometria, che è
un metodo di misurazioni delle relazioni all'interno di un gruppo
attraverso le dinamiche di attrazione e repulsione evidenziate da un test.
Personalmente credo che un gruppo possa esser male assortito non tanto
per le caratteristiche di ognuno, ben vengano le individualità, quanto
se gli obiettivi dei singoli membri differiscono troppo gli uni dagli
altri, perchè se è vero che è comunque un gruppo di crescita può esser
che ognuno sia disposto ad investire per un certo fine solo una certa
parte di energie.
Se si crede allo psicodramma si crede alla possibilità non solo
dell'esplorazione e della condivisione dei vissuti MENTRE questi
avvengono, ma anche e specialmente alla possibilità di una "seconda
volta", un'altra chance di "mettere in scena" se stessi in modi
alternativi. E' per quello che lo psicodramma si fa, più che parlarne.
Marco

Archaeopteryx

unread,
Apr 28, 2012, 3:49:37 PM4/28/12
to
Il 26/04/2012 13:31, Doobie ha scritto:
> [...] alla fine il gruppo mi ha lasciato piu leggero
> di parecchi soldi, psicologicamente peggiorato nei
> miei guai e last but not least ha definitivamente rotto
> il rapporto che avevo con la mia terapeuta.
> Probabilmente un limite mio ma è un'esperienza che
> ripeterei

Mi posso consolare di ottenere lo stesso risultato nella
vita quotidiana, almeno non ci ho messo su dineros :(

Max

unread,
May 3, 2012, 12:27:40 PM5/3/12
to
On 26/04/2012 16:41, MarcoM wrote:

> avvengono, ma anche e specialmente alla possibilità di una "seconda
> volta", un'altra chance di "mettere in scena" se stessi in modi
> alternativi. E' per quello che lo psicodramma si fa, più che parlarne.
> Marco


E infatti pare che al ng non interessi proprio parlarne :-)



Ci riprovo con una domanda secca:
gli esperti del ng cosa consiglierebbero ad un fobico sociale, gruppo di
psicodramma o terapia cognitivo-comportamentale?

Vincenzo Del Piano

unread,
May 4, 2012, 6:53:26 AM5/4/12
to

"Max" <massim...@yahoo.it> ha scritto nel messaggio
news:4fa2b1ff$0$1386$4faf...@reader1.news.tin.it...
>
> Ci riprovo con una domanda secca:
> gli esperti del ng cosa consiglierebbero ad un fobico sociale,
> gruppo di psicodramma o terapia cognitivo-comportamentale?

Non sono "cose" comparabili, nè si prefiggono le stesse finalità.
Quindi, la scelta dipende da ciò che lo (auto-diagnosticato?!) fobico
sociale vuole ottenere *da se stesso*.
SE vuole ottenere di conoscere meglio perchè e percome "merita" la (auto?)
diagnosi di fobico sociale e nel contempo modificare quella propria
condizione, vada per la terapia cognitivo-comportamentale.
SE se la sente di fare qualcosa come "gettare il cuore oltre l'ostacolo" e
praticare un contesto d'azione nel quale non gli sarà possibile
"nascondersi" ... si butti in un gruppo di psicodramma.
Quel che meno gli fa bene -imho ...- è praticare una fobia sociale
dissimulata ... chiedendo cosa è bene per lui in un luogo spersonalizzato
(!) qual è un NG. Gli Psicologi esperti in Psicodramma e quelli
Cognitivisti-Comportamentisti esistono in carne ed ossa, e si può cominciare
con il piede buono "affrontandoli"; chiedendo a loro (in carne ed ossa) come
pensano eventualmente di essergli utili. Anche solo "affrontare" le loro
proposte -e farSI protagonista esclusivo della scelta!- sarà un ottimo
inizio.

Auguri ... :-)) ... e "coraggio1
--
Vincenzo

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